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SCHIZOFRENIA

SINTOMATOLOGIA:

 Sintomi positivi(deliri,allucinazioni,catatonia o agitazione), spesso in presenza di un episodio


psicotico acuto cioè abbiamo un agitazione psicomotoria
 Sintomi negativi(affettività coartata,povertà di pensiero,apatia e anedonia)
 Relazioni personali disturbate(ritiro sociale,espressione inadeguata dell’aggressività e della
sessualità,mancanza di consapevolezza dei bisogno altrui, pretese eccessive nei confronti degli altri)

Questi soggetti non riconoscono la malattia quindi rifiutano di essere aiutati e di assumere farmaci e quindi
la compliance va a farsi benedire. Perche se loro fanno terapia possono vivere una vita abbastanza normale
sempre nei limiti se si segue la terapia. Abbiamo introdotto inoltre il concetto di persone non responder
cioè soggetti dove abbiamo questi pazienti non rispondono bene alla terapia. La maggior parte dei pazienti
schizofrenici se assumessero i farmaci che abbiamo a disposizione potrebbero vivere una vita abbastanza
diciamo normale però non tutti rispondono positivamente al trattamento

Quali sono i farmaci che noi usiamo nella schizofrenia?

Antipsicotici(neurolettici)

Ancora oggi noi non comprendiamo la malattia ne le origine ma si dice che c ‘è una familiarità ma non
conosciamo al 100% .Secondo l’ipotesi più accreditata,l’effetto antipsicotico di questi farmaci è legato alle
loro proprietà antidopaminergiche.

La dopamina che cos’è? è un neurotrasmettitore di tipo eccitatorio quindi l’aumento della dopamina in
alcune parti del cervello porta questa malattia. La dopamina dove si va a legare? Si lega sui recettori D. a
noi interessano i recettori D2 nonostante c’e ne siano molti e se ne scoprono sempre di nuovi. Perche
questo recettore D2? perche si pensa che questi recettori sono implicati in questa patologia. Allora
razionalmente si va a cercare dei farmaci antagonisti D2. Quindi vado a bloccare questa stimolazione da
parte dei neurotrasmettitore andando ad agire sui recettori.

Quindi questi farmaci vanno a bloccare questi recettori D2 però questi farmaci quindi bloccano il sistema
simpatico e quindi prevale il sistema parasimatico allora questi pazienti hanno il tremore,rigidità muscolare
proprio perche abbiamo un deficit di dopamina inoltre abbiamo effetti antiemetici, endocrini ed
extrapiramidali sono dovuti all’antagonismo di recettori dopaminergici.

La ricerca però ha concentrato le forze alla osservazioni di nuovi farmaci che producano gli stessi effetti ma
senza questi effetti collaterali o almeno riduzione di questi effetti. Perche questi farmaci D2 bloccano i
recettori e la dopamina ci serve e quindi può rappresentare un danno, perche questi ne risentono sia i
sintomi positivi ma anche quelli negativi che sono conseguenti a questo blocco D2.

CLORPROMAZINA(antipsicotici tipico)

Neurolettico di riferimento con proprietà antipsicotiche, sedative e antiemetiche.

Cinetica biodisponibilità per via orale variabile, di circa il 30% metabolizzazione epatica importante al primo
passaggio; eliminazione molto lenta(T 1/2 30 ore)

Effetti collaterali sonnolenza, effetti anticolinergici(secchezza fauci,stipsi, ritenzione urinaria) e ipotensione


ortostatica frequenti. Sindrome extrapiramidale con rigidità e tremori,discinesie tardive(movimenti
involontari delle labbra, della lingua, delle dita)

Questo vale lo stesso discorso precedente, anche esso e un farmaco che agisce sul recettore D2.
ANTIPSICOTICI TIPICI

Aloperidolo e droperidolo

Sono neuroelettici meno sedativi della clorpromazina, provocano anch’essi una sindrome extrapiramidale

Esistono preparazioni depot(long acting) che vengono somministrate per via intramuscolare profonda a
intervalli di 1-4 settimane. Nella pratica clinica 4 settimane non e vero poiché non riescono a coprire tutti
questi giorni forse non arrivano neanche a 3 settimane. In linea generale questi farmaci non funzionano
ogni 4 settimane per questo bisogna avvicinare le somministrazioni. Molti pazienti fanno queste iniezioni
però poi fanno una terapia di supporto.

Gli scienziati hanno creato una nuova classe di farmaci che vengono detto antipsicotici atipici:

 Clozapina

 Risperidone

 Olanzapina

 Sertindolo

 Ziprasidone

 Quetiapina

Per distinguerli dai precedenti e la loro particolarità e che questi farmaci cosa fanno bloccano parzialmente
il recettore D2. quindi bloccandolo parzialmente il recettore D2 vanno a migliorare sia per quanto riguarda i
sintomi negativi della schizofrenia perché questi farmaci vano a stimolare anche un altro
neurostrasmettitore che e quello della serotonina quindi vanno a migliorare i sintomi negativi della
schizofrenia. Hanno meno effetti extrapiramidali poichè non bloccano completamente il recettore D2.
quindi questi recettori vanno a utilizzare quella dopamina che serve al nostro organismo e la parte in
eccesso quindi viene bloccata e abbiamo il controllo della schizofrenia.

BENZODIAZEPINE

L’acido gamma-aminobutirrico(gaba) è un neurotrasmettitore di tipo inibitorio(nella cellula quindi abbiamo


un iperpolarizzazione entra ioni di carica negativa ed è il cloro) molto diffuso nel SNC. Le benzodiazepine
legandosi ad un recettore specifico, aumentano trasmissione ‘Gabaergica’. indicazioni:ansia,insonnia,per
diminuire i sintomi da astinenza alcolica. Per via parenterale ad alte dosi, nello stato di male epilettico e di
spasmi muscolari. Di questi farmaci fanno parte lo xanax, diazepane midazolan. Queste benziodazepine
sono quei farmaci chex hanno degli effetti inibente e quindi si produce sonnolenza rilascio della
muscolature e questi farmaci vengono somministrati quando una persona ha l ansia. Sono farmaci
sintomatici per l ansia possono essere dati nelle fasi iniziali e inoltre non guarisci quindi non controlliamo la
malattia. C‘è una grossa prescrizione specialmente negli anziani e nelle donne però purtroppo nonostante i
corsi di aggiornamento e difficile far entrare nella testa delle persone e dei medici che non si tratta l ansia
con le benzodiazepine. Però nella prima fase o nel trattamento iniziale va bene però poi assumere questi
farmaci è sbagliato anche per un motivo di tolleranza e quindi dobbiamo avere sempre dosi maggiori per
avere lo stesso effetto.

Se deprimo una persona che fa uso di alcool in grosse quantità e gli nego quest’ultima va in crisi di
astinenza con sintomi steriotipati che vanno dal tremore alla diarrea, vomito tutta una serie di sintomi
steriotipati che riguardano anche gli oppiacei.

La crisi di astinenza può avvenire anche alla sospensione del farmaco. Poichè l’organismo si e abituato a
quel determinato farmaco e quando non viene più somministrato il farmaco avviene una perdita
dell’equilibrio di questi neurotrasmettitori prevale quindi il sistema atenergico.
Le benzodiazepine possono provocare tolleranza e astinenza.

Come si possono dividere le benzodiazepine dal punto di vista farmacologico?Dividiamo le benzodiazepine


per l’emivita(tempo di dimezzamento di un farmaco):

EMIVITA LUNGA (1-4 GIORNI)

La benzodiazepina a emivita lunga a chi viene dato? Mettiamo in parentesi che vengono dati a persona con
ansia. Il problema e che le benzodiazepine si danno a vita e quindi possono creare dei problemi.

Clordiazepossido

Clorazepato

Diazepam

Nitrazepam

Flunitrazepam

Clonazepam

Bromazepam

delorazepam

EMIVITA INTERMEDIA (10-20 ore)

Oxazepam

Lorazepam

Temazepam

Alprazolam

Lormetazepam

EMIVITA BREVE O BREVISSIMA(1.5-6 ORE)

Questo tipo di benzodiazepina si possono dare ad esempio a persone che non riescono a dormire e in
questo caso sono farmaci ipnoinducenti che inducono il sonno però la mattina la persona e lucida. Quindi si
prende la sera er dormire durante la notte quindi viene eliminata e al mattino non ci sono piu i tassi di
benzodiazepina nel sangue quindi non ne risentiamo. Quindi la persona al mattina può guidare, un lavoro
che richiede attenzione particolare. Di questo tipo fanno parte il triazolam e midazolam. Se una persona
abusa di benzodiazepine a breve emivita per disintossicare quel paziente o vado a somministrare un
intermedia o una lunga emivita. Quelle a breve emivita sono quelle che danno astinenza che insorge prima
ed è anche più forte per dura meno giorni. Questi farmaci quindi vanno sospesi gradualmente.

EFFETTI COLLATERALI DELLE BENZODIAZEPINE

Si tratta di farmaci dal buon indice teraupetico. I principali effetti indesiderati sono legati ad un
accentuazione delle loro proprietà farmacologiche:

 Ridotte performances di tipo cognitivo e psicomotorio(aumento del tempo di reazione,


incoordinazione dei movimenti) provoca inoltre tolleranzaquindi quando andiamo a razionare per tanti
anni le benzodiazepine. E inoltre questi farmaci non è che si possono dare solo per tre mesi e poi basta
ma bisogna fare dei dosaggi poi a scalare perchè dobbiamo resettare l’organismo.
 Sedazione residua diurna(hangover)

 Amnesia anterograda

Cautele particolari vanno osservate nei pazienti anziani. Nell’età infantile possono provocae effetti
paradossi. Sono sconsigliate in ravidanza e durante l’allattamento. Lassunzione di etanolo potenzia gli
effetti.

L’eventuale sovradosaggio non mette a rischio le funzioni vitali, ma può risultare letale l’associazione co
alcoolici o con farmaci ad azione deprimente il SNC. Il flumazenil e l’antagonista per le benzodiazepine.

 Tolleranza e dipendenza

Alla sospensione brusca si manifesta sindrome di astinenza con ritorno dell’insonnia, stati d’ansia,
irritabilità, palpitazioni,nausea,sudorazioone,tremori e in casi di dosaggi alti convulsioni.

Ovviamente le BDZ a breve emivita sono quelle più temute per quanto riguarda la sinfrome di astinenza e
in particolare alla sua insorgenza.

LINEE GENERALI DI TERAPIA DELL’INSONNIA

Insonnia transitoria:

 ipnotico per 1-3 notti

Insonnia di breve durata:

 Ipnotico sino a che si è ristabilito il ritmo di sonno

 Minima dose efficace

 Sospensione graduale dopo alcuni giorni di sonno accettabile

Insonnia cronica

 L’utilità del trattamento è controversa

 Psicoterapia cognitivo-comportamentale

 Ipnotivo per max4 settimane seguito da sospensione graduale

 Eventuale ipnotico saltuariamente, al bisogno

Farmaco a breve emivita per difficolta nell’addormentamento

Farmaco a emivita intermedia per risveglio precoce o neessità di ansiolisi diurna

DEPRESSIONE

Questi tipi di farmaci sono farmaci antidepressivi ma chiamarli cosi e anche limitato poichè sono farmaci
che curano l’ansia cioè sono farmaci di prima scelta dell’ansia. Si e visto che questi farmaci curano la
malattia ansiolitica invece le benzodiazepine sono sintomatiche.

Quale neurostrasmettitore e importante per questi farmaci. Ci sono 3 neurotrasmetittori , quello principe è
quello della serotonina però diciamo che oggi sappiamo un po di piu quindi non e piu solo la serotonina ma
anche dopamina e la noradrenalina. Si e visto che trattando dei pazienti con serotonina non rispondevano
bene, e si e visto che trattando questi pazienti con i recettori della dopamina e noradrenalina si ottenevano
dei risultati migliori e quindi abbiamo capito che non e sempre la serotonina.
NORMAL STATE- NO DEPRESSION

I triangoli sono i neurotrasmettitori e a sinistra abbiamo un normale stato dei neurotrasmettitori invece a
destra abbiamo una riduzione dei neurotrasmettitori. E questo problema legato ai neurotrasmettitori sono
la causa della depressione. Quindi abbiamo una riduzione di questi neurotrasmettitori,cosa succede a
questi neurotrasmettitori (questi neurotrasmettitori vengono liberati e agiscono quindi sui propri recettori
della dopamina noradrenalina e serotonina. I neurotrasmettitori che non funzionano che non esprimono il
loro effetto, attraverso dei carrettini li portano negli store che sono dei magazzini e allora succede che, gia
in deficit di neurotrasmettitori, si aggiungono questi carretti che li portano negli store nel nostro organismo
quindi abbiamo un deficit di questi neurotrasmettitori. Questi farmaci allora cosa fanno? Vanno a bloccare
questi carrettini poiché già ne abbiamo pochi dei neurotrasmettitori e quindi abbiamo un aumento nello
spazio intersinaptico e quindi possono andare a legare i recettori post-sinaptici. Questi farmaci depressivi
dobbiamo sapere che appena li prendiamo dovrebbero funzionare però è una cosa difficile. Quando si iniza
una terapia con antidepressivi non funzionano subito ma bisogna aspettare 4 settimane affinché
funzionano gli antidepressivi e i queste 4 settimane bisogna associare con la benziodazepina poiché bisogna
curare la sintomatologia. Pero dopo le 4 settimane si dovrebbe andare a ridurre la benzodiazepina e
trattare il paziente per 6 mesi 1 anno con gli antidepressivi. Perche bisogna utilizzare questi farmaci per un
periodo protratto e perche non funzionano subito?
Perché il neurone in caso di depressione diventa povero cioè sintetizza pochi neurotrasmettitori ha poche
terminazioni nervose. Sperimentalemtne si é vista che usando glucorticoidi riusciamo ad impoverire il
neurone, poi dopo li trattiamo con antidepressivi rinascono per questo motivo poi non abbiamo un effetto
immediato. È analogo a una pianta se non innaffiamo la pianta essa inizia a diventare secca poi trattandola
con in maniera adeguata con fertilizzante e acqua riusciamo col tempo a farla rinascere.

Anche in questo caso però i neuroni che vanno incontro ad impoverimento possono non rispondere al
trattamento con antidepressivi. Questi farmaci alla fine cosa fanno vanno a bloccare il reuptake pump
blocked di questi neurotrasmettitori e poi abbiamo cosi piu neurotrasmettitori disponibile poiché abbiamo
il ritorno allo stato normale.

Abbiamo due classi:

ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI(inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina):


imipramina,desipramina,amitriptlina,nortriptilina

La farmacologia ha trovato delle sigle nuove e farmaci nuovi poichè i tricicli provocavano svariati effetti
collaterali.

SerotoninSelectorRipetitorInibitor(inibitori della ricaptazione di serotonina):


fluoxetina,citalopram,escitalopram,paroxetina, ecc

NoradrenalinSelectorRipetotrInibitor (inibitori della ricaptazione di serotonina e


noradrenalina):venlafaxina, mirtazapina

NDRI:bupropione

AGOMELATINA agonista recettori MT 1 e 2 antagonista

VORTIOXETINA SSRI e antagonista 5-HT3-R, 5-HT7-R e 5-HT1D-R. agonista parziale del recettore 5-HT1B-R e
un agonista totale del recettore 5-HT1A-R

VILAZODONE SSRI e parziale agonista recettore 5-HT1A

Sono inibitore e dipende dove andiamo a inibire e che trasportare andiamo a inibire. I trasportatori che
andiamo a inibire sono:

DAT: DA e la sigla della dopamina in inglese Tper trasportatore

SERT: è il trasportatore della serotonina.

NET:trasportatore della noradrenalina(in inglese la chiamano noraepinefrina)

EFFETTI COLLATERALI DEGLI AD TRICICLICI


Anticolineergica: stipsi,ritenzione urinaria, stati confusionali, ecc

Adrenolitica: ipotensione ortostatica, tachicardia,vertigini, disturbi della sfera sessuale, ecc

Antiistaminica: sonnolenza,aumento ponderale, riduzione della performance cognitica anche a basse dosi

Chinidinosimile: alterazioni all’ECG, rischio di aritmie, ecc

Questo significa che questi farmaci sono stati un po abbandonati perche vanno ad agire su più sistemi e
portano diverse sintomatologie. E possono portare a un arresto cardiaco. Per questo la ricerca e andata
avanti e si e cercato antidepressivi che danno meno effetti collaterali.
La possibilità di insorgenza di aritmie ventricolari in un miocardio ischemico, rende ad alto rischio l’impiego
degli AD triciclici nei pazienti anziani,ipotesi,prostatici, epilettici, ed in quelli con problemi di
stitichezza,glaucoma e ritenzione urinaria.

Allo stesso modo anche gli SSRI danno effetti collaterali mi in modo minore legati pero all’aumento
dell’attività sserotoninergica centrale e periferica:

5-HT2 insonnia,irritabilità,ansia,disturbi della sfera sessuale, perdita dell’appetito, tremori

5-HT3 nausea, vomito,cefalea. Diarrea, gastralgia.

Questi sono famraci di prima scelta poichè sono farmaci che hanno un rapporto benificio-effetti collaterali
migliore rispetto agli altri e sono:

 Efficaci pari ai TCA ma livello ambulatoriale

 Ampio spettro di azione

 Sicurezza in overdose

 Tossicità comportamentale trascurabile

 monosomministrazione

Se un soggetto ha una depressione e fa uso di questi farmaci può sospendere improvvisamente la


somministrazione?ovviamente NO abbiamo che si sviluppa una sindrome di sospensione degli
antidepressivi. E possiamo avere:

 Nausea, diarrea,gastralgie, mialgie, irrequietezza cefalea insonnia, sintomi extrapiramidali

 Comune a tutti i farmaci antidepressivi, ma più comune in quelli a breve emivita ed elevata attività
anticolinergica

 Regredisce con la reintroduzione dell’antidepressivo

 Non associata a tolleranza, escalation,craving

 Si evita sospendendo l’antidepressivo con gradualità poichè seno possiamo avere un effetto rembound
della depressione

UTILIZZO DELLE BDZ NELLA DEPRESSIONE

Le BDZ hanno seri effetti collaterali per cui il loro utilizzo su larga scala oggi è considerato inaccettabile. Gli
antidepressivi curano tutti i sintomi del quadro depressivo, inclusa l’ansia e l’insonnia. La associazione
AD+BDZ non ha alcun razionale eccetto forse nella prima fase del trattamento nelle prime 4 settimane poi
dopo le dosi devono essere ridotte al minimo.

EPILESSIA
L’epilessia,o meglio le epilessie, visto che se ne conoscono oltre 40 tipi, sono definite sulla base di due
criteri:

-clinico,vale a dire la presenza delle crisi

-evolutivo, cioè la tendenza al ripetersi delle crisi


Durante la crisi epilettica ci sono delle convulsioni cronico toniche la cose importate e stare attenti alla
lingua e se la crisi epilettica sono subentranti significa che dobbiamo intervenire poiché il paziente e in
pericolo di vita.

La crisi epilettiche sono sempre dovute alla presenza di un gruppo più o meno grande di cellule nervose
che tendono ad avere una attività eccessiva, comunemente definita come ipereccitabilità. Se paragoniamo
le cellule nervose nel loro complesso ad una complicata rete elettrica possiamo grossolanamente assimilare
l’origine della crisi ad una piccola “scarica” elettrica eccessiva ed incontrollata che inizia all’improvviso,
generalmente finisce rapidamente ed abitualmente non lascia nessuna conseguenza. Tale scarica eccessiva
può coinvolgere u numero limitato di cellule nervose, come nelle epilessie focali o essere fenomeno diffuso
ad ampie aree della corteccia cerebrale, come nelle epilessie generalizzate.

Sono praticamente degli squilibri a livello elettrico, delle scariche elettriche dove le cellule vanno in tilt fra
di loro dove il segnale elettrico non passa più normalmente e questo passaggio provoca le convulsioni.

TERAPIA DELL’EPILESSIA

La terapia dell’epilessia si fonda sul principio di cercare di ottenere la completa libertà dalle crisi, ma senza
compromettere eccessivamente la funzionalità del paziente con gli effetti collaterali dei farmaci
anticonvulsionanti. La terapia farmacologica dell’epilessia viene sempre iniziata con un solo farmaco del
quale vengono aumentate gradualmente le dosi fino a raggiungere la completa libertà dalle crisi o fino a
che insorgono effetti collaterali che vengono giudicati eccessivi. Se il primo farmaco non è sufficiente
efficace o non è abbastanza ben tollerato si passa a un altro farmaco, sempre usato da solo. È soltanto
dopo aver provato due o tre farmaci da soli(monoterapia) senza successo che si tenterà la
somministrazione contemporanea di due farmaci. Questo perché la monoterpaia è considerata la migliore
strategia terapeutica per la cura dell’epilessia ed è stato dimostrato in diversi studi che l’associazione di due
o più farmaci determina un aumento di efficacia modesto a fronte di un aumento sensibile degli effetti
collaterali

Quali sono i farmìaci che vengono usati nell’epilessia?

ANTIEPILETTICI vanno ad agire sui canali voltaggio dipendenti che sono quelli del sodio che danno
l’eccitabilità della cellula nervosa e agiscono aumentando il gaba.

Quindi prevengono l’istaurarsi e il diffondersi di scariche elettriche anormali, sopratutto per inibizione dei
canali del sodio(fenitoina, carbamazepina) e rafforzamento della trasmissione GABenergica(fenobarbitali,
benzodiasepine, acido valproico)

LA FENITOINA ANTIPILETTICO DI RIFERIMENTO

Indicazioni: farmaco di prima scelta per la prevenzione delle forme maggiori di epilessia e sopratutto del
grande male; inefficace nel piccolo male. BAMBINI: passa attraverso la placenta; rischio di malformazioni, di
ritardo mentale e di diatesi emorragica(deficit di vitamina K e acido folico) nel neonato. Va a interferire i
canali del sodio canali che danno eccitabilità della cellula.

CARBAMAZEPINA anche questo è un altro farmaco che va a bloccare i canali del sodio appartenente alla
categoria dei triciclici e riduce il firing che è il ripetitivo di potenziali di azione ad alta frequenza. Esiste solo
in formulazione orale, biodisoponibilità 75-85% con marcate variazioni interindividuali. Funziona con il
Metabolita attivo 10,11epossido attraverso questo metabolita scinde il nostro farmaco ed è un pro-
farmaco cioè viene attivato all’interno dell’organismo,quindi non funziona solo il farmaco ma anche il
nostro metabolita ed è fondamentale. Questo farmaco ha un effetto induttore ed autoinduttore significa
che questo farmaco induce degli enzimi ad aumentare questi enzimi e se noi per esempio andiamo ad
aumentare più farmaci in terapia e andiamo ad aumentare gli enzimi quando prendo la carbamazepina non
può funzionare con dosaggi normali poichè aumenta la metabolizzaizone. Ha molte interazioni con altri
farmaci. Principali effetti collaterali30-50% dei pazienti:
Sedazione atassia,vertigine, nistagmo,diplipia,nausea, tremore, mioclonie.

È utilizzato anche nel caso di nevralgie facciali. In gravidanza non vengono utilizzate.

BARBITURICI

Prima si usavano anche per l’insonnia: si usano ora per:

 Crisi tonico-cloniche generalizzate, anche secondariamente

 Effetti collaterali

 Sedazione

 Confusione nell’anziano

 Alterazioni cognitive e irritabilità nell’infanzia

 Nistagmo,atassia

 Effetti gravi da sovradosaggio

MECCANISMO D’AZIONE

 A BASSE dosi, potenziamento della trasmissione mediata dal GABA(prolungamento del tempo di
apertura del canale GABA)

 Ad alte dosi, attivazione diretta del canale GABA

 Quindi sono farmaci che vanno ad agire sul GABA ma la differenza con le benzodiazepine e che
quest’ultimo attiva e aumenta i canali di cloro che passano nella cellula in modo indiretto mentre i
barbiturici attivano direttamente questi canali del cloro

STATO DI MALE EPILETTICO: TERAPIA

 Accesso venoso

 Lorazepam i.v.(0,1 mg/Kg [<2 mg/min]), oppure diazepam(0,2 mg/Kg[<5mg/min])

 Se inefficace:fenitoina i.v. 20 mg(Kg<50mg/min) monitorando P.A. ed ECG

In caso di crisi epilettica subentrante dobbiamo agire subito con la somministrazione di diazepam.

PRINCIPI DI TOSSICOLOGIA GENERALE

La tossicologia può essere definita come quella branca delle discipline mediche che studia la natura, gli
effetti, le proprietà e le dosi delle sostanze tossiche. E inoltre, la disciplina che si occupa delle sostanze
tossiche e delle intossicazioni.
INTOSSICAZIONE

L’elemento che differenzia l’intossicazione da patologie di altra natura(traumatica, infettiva, degenaritva) è


l’estraneità dell’agente eziologico, intendendo come estranea una sostanze che non è normalmente
presente nel nostro organismo.

Farmaco e tossico sono entrambe sostanze estranee ma differiscono fra loro perché mentre il tossico ha
sempre effettivi negativi sull’organismo, il farmaco può avere effetti negativi in relazione alla dose.

FATTORI CHE INFLUENZANO LA RISPOSTA TOSSICOLOGICA

A)fattori relativi al tossico(dose, caratteristiche molecolari, meccanismo d’azione)

B)Fattori relativi all’individuo(tossicocinetica,variazioni individuali nella sensibilità al tossico)

C)Fattori relativi al tempo di contatto con la sostanza tossica che permettono di distinguere la natura acuta
o cronica dell’intossicazione

TRATTAMENTO DELLE PIù COMUNI INTOSSICAZIONI

 Paracetamolo si deve somministrare acetilcisteina

 Eparina si deve somministrare protamina solfato

 Oppiacei si deve somministrare natoxone

 Organofosforici si deve somministrare pralidossima+atropina che si usano in agricoltura

(i soldati americani avevano nello zaino sia la pralidossima che l’atropina perche la pralidossima produce le
colisterasi e fa in modo che accumula acetilcolina e in questo caso va in azione l’atropina che e un
antagonista della acetilcolina)

 Benzodiazepine si deve somministrare flumazenil anatagonista che viene dato in overdose


da benzodiazepine

IMPORTANTE:Intossicazione da paracetamolo.

Il paracetamolo e tossico in particolare per il fegato, e dipende molto dalle dosi e se c’è intossicazione da
paracetamolo dobbiamo somministrare acetil-cisteina che dona questi gruppi acetilici.