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APPARATO TEGUMENTARIO

L’apparato tegumentario, o TEGUMENTO, è costituito dalla cute e dagli annessi cutanei (peli, unghie,
ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee e ghiandole mammarie).
I recettori presenti sulla cute inviano input al SNC sulle condizioni dell’ambiente esterno.
STRUTTURA E FUNZIONI DELL’APPARATO TEGUMENTARIO
Esso ricopre l’intera superficie corporea e a livello dell’ano, della vagina, delle narici, delle labbra e
dell’uretra esso continua con le membrane mucose che ricoprono i tratti esterni dell’apparato digerente,
urinario, respiratorio e genitale.
Le funzioni della cute sono:
1. Protezione fisica
2. Regolazione della temperatura corporea
3. Secrezione
4. Sintesi
5. Organo di senso
6. Difesa immunitaria
CUTE
La cute varia nel colore in rapporto alla razza e nello stesso individuo esistono differenze di pigmentazione
tra cutanee regioni diverse, ma anche in relazione a differenti condizioni fisiologiche. La superficie della
cute presenta delle irregolarità come depressioni puntiformi (a causa dei peli e delle ghiandole sudoripare),
come le pieghe che si formano per l’aderenza della cute alle fasce superficiali, come nel palmo della mano
oppure per la perdita di elasticità della cute e la riduzione di tessuto adiposo sottocutaneo. In
corrispondenza dei polpastrelli delle dita il disegno dei solchi profondi ha precise caratteristiche, chiamate
DERMATOGLIFI.
La CUTE è formata da 3 strati: l’EPIDERMIDE (epitelio di superficie) e dal DERMA (il tessuto connettivo
sottostante) e ’IPODERMA. Questi strati sono in rapporto tra loro, in particolare derma ed epidermide che
descrivono la giunzione dermo-epidermica che ha particolari caratteristiche morfologiche e funzionali. Tra
derma e epidermide sono presenti le papille dermiche, che hanno funzione di nutrizione, di supporto
strutturale (sono diffusi nelle zone soggette a forze meccaniche). A livello della giunzione si trova una
membrana basale fatta di fibrille di collagene e glicoproteine che formano una vera e propria barriera che
impedisce agli ioni e a sostanze con PM elevato di passare, il passaggio tra derma è ipoderma è meno
netto.
EPIDERMIDE
L’epidermide è composta da un tessuto epiteliale di rivestimento pavimentoso pluristratificato
cheratinizzato, costituito da CHERATINOCITI delle cellule che si differenziano passando dagli strati più
profondi a quelli più superficiali.
L’epidermide è composta da cinque strati, dalla lamina basale alla superficie sono questi.
1. Strato basale o strato germinativo
È un singolo strato di cellule cubiche o colonnari adeso alla membrana basale, che separa l’epidermide dal
derma, sono connesse alle cellule adiacenti tramite desmosomi.
Nel citoplasma basofilo sono presnti granuli di melanina e lisosomi. Questo strato si occupa del
rinnovamento continuo dell’epitelio, era definito germinativo. Nello strato basale sono presenti anche le
cellule di Merkel che sono sensibili al tatto, infatti in seguito a compressione rilasciano sostanze chimiche
che stimolano le terminazioni nervose presenti nella cute.
2. Strato spinoso o di Malpighi
È composto da più file di cheratinociti con prolugamenti e ponti di connessione intracellulare (le spine),
sono unite tra loro tramite desmosomi.
3. Strato granuloso
. È costituito da 1 a 4 file cellulari ed è la zona di transizione tra gli elementi sottostanti ancora attivi e gli
strati più superficiali infatti questo è l’ultimo strato dove le cellule sono ancora provviste di nucleo e altri
organuli.
4. Strato lucido
E’ formato da pochi strati di cellule appiattite senza granuli citoplasmatici e senza nucleo, adese tra loro da
filamenti di cheratina. Nel citoplasma però abbonda la ELEIDINA che ha un aspetto oleoso, contenente
zolfo e lipidi e contribuisce a formare la pellicola idrolipidica che protegge la cute e la rende impermeabile.
5. Strato corneo
È il più superficiale ed è la prima linea di difesa contro le aggressioni dell’ambiente esterno. È formato da
numerosi strati di residui cellulari disidratati e appiattiti (formano lamelle) che non sono fortemente legati
a causa di desmosomi alterati. Le lamelle trattengono residui di eleidina impedendo l’entrata di acqua e
sostanze idrosolubili.

L’epidermide si rinnova continuamente per rimpiazzare gli elementi morti, ma uno strato a contatto con la
lamina basale si mantiene sempre (compartimento staminale), dallo strato basale le cellule migrano verso
gli altri strati subendo trasformazioni, il loro ciclo vitale dura circa 14 gg, e nel giro di altri 14 gg le cellule
morte attraversano lo strato corneo e desquamano.

Altri tipi di cellule sono:


1. MELANOCITI si trovano nello strato basale, ma se stimolati sono visibili anche negli strati
soprabasali. Sono cellule dotate di sottili e lunghi prolungamenti che si mettono in contatto con i
cheratinociti, contengono nel citoplasma i melasomi in cui avviene la sintesi e l’accumulo di
melanina, che è un pigmento scuro o rossiccio che è prodotto sotto stimolo di ormoni (ormone
melanocito-stimolante ipofisiario) o dei raggi UV. I granuli di pigmento vengono rilasciati e
fagocitati dai cheratinociti.
2. CELLULE DI MERKEL si trovano solamente nello strato basale della cute provvista di peli e sono in
associazione con le terminazioni nervose la loro funzione è in relazione con la sensibilità tattile
3. CELLULE DI LANGERHANS sono cellule fagocitarie che hanno un ruolo importante nelle risposte
immunitarie, si originano nel midollo osseo e appartengono ai macrofagi-monociti, sono localizzate
prevalentemente nello strato spinoso

DERMA
È fromato da tessuto connettivo denso a fasci intrecciati, è composto da due strati:
o STRATO PAPILLARE: è formato da fibre di collagene intrecciate tra le quali ci sono i capillari
sanguigni (che nutrono l’epitelio circostante) e le terminazioni nervose. Ci sono fibroblasti
macrofagi e mastociti. La superficie è ricoperta di papille dermiche attraverso le quali penetra
l’epidermide e forma la giunzione dermo-epidermica
o STRATO RETICOLARE: è formato da fibre collagene grossolane e fibre elastiche, esse si trovano sia
negli strati profondi a formare capsule intorno a bulbi piliferi, ghiandole sebacee e sudoripare. Le
fibre si continuano con quelle dell’ipoderma.

IPODERMA
È lo strato più profondo della cute, formato da connettivo lasso. Presenta uno strato più superficiale
formato da retinacoli di fibre connetivali che circoscrivono lobuli di tessuto adiposo e uno strato inferiore in
cui è presente una lamina di connettivo denso (fascia superficiale) e poi altri retinacoli che formano lo
strato profondo.
L’irrorazione della cute avviene tramite dei plessi vascolari che si trovano nel derma e nell’ipoderma,
attraverso i plessi le arteriole che si trovano nelle pupille dermiche irrorano l’epidermide. Ci sono molte
anastomosi arterovenose che attraverso la loro apertura o chiusura modificano il flusso del sangue. Nella
cute ci sono numerosi recettori della sensibilità e due tipi di terminazioni nervose:
- terminazioni libere che sono formate da dendriti privi del rivestimento mielinico, sensibili al calore
e al dolore
- terminazioni capsulate si trovano nel derma o ipoderma e sono formate da terminazioni nervose
prive di guaina mielinica ma rivestiti di guaine connetivali e permette ti trasferire stimoli
tattili,pressori e vibratori ai neuroni

ANNESSI CUTENEI
Gli annessi cutanei sono:
1) UNGHIE: ricoprono le estremità distali delle ultime falangi delle dita e fungono da protezione, derivano
dallo strato corneo modificato dell’epidermide, hanno una cheratina molto più dura di quella della
cute. Hanno un corpo, una radice e da due margini laterali che si inseriscono nel vallo ungueale ed un
margine libero. L’unghia si trova nel letto ungueale che è costituito dallo strato basale e spinoso
dell’epidermide e poggia sulle papille dermiche. Nella parte prossimale è presente una zona a forma di
mezza luna chiamata lunetta che dà origine al corpo dell’unghia.
2) PELO E IL FOLLICO PILIFERO: i peli sono derivati epidermici corneificati situati in fossette presenti nel
derma, coprono tutta la superficie del corpo, tranne alcune regioni. La distribuzione è varia come lo
spessore e la lunghezza. La melanina che viene trasferita dai melanociti alle cellule del pelo conferendo
colore. Il pelo ha due porzioni una libera detta fusto e una immersa nella cute detta radice, si trova nel
bulbo pilifero che è formato da una matrice e da cellule epiteliali, che è completamente avvolta dal
follicolo pilifero. Il pelo è costituito da cellule epiteliali disposte in strati concentrici che sono:
midollare: occupa la parte centrale ed è formata da 2/3 strati di cellule, nella radice le cellule sono
cubiche e corneificate nel fusto. La porzione più profonda (matrice) riveste la pupilla ed è a ridosso
dei capillari, contiene cellule con attività proliferativa che spingono il pelo verso l’alto
corticale: è componente principale del pelo, nella parte della radice le cellule sono con nuclei e
aspetto normale mentre nel fusto hanno nuclei in via di degradazione e citoplsma striato
cuticola: è il rivestimento esterno e nella parte della radice le cullule sono chiare mentre nella parte
superiore hanno forma di scaglietta anucleata.
L’accrescimento del pelo avviene in modo ciclico prima accresce in lunghezza, poi in un periodo di
trasizione viene spinto all’esterno e poi una fase di riposo, fin quando un nuovo ciclo riparte e il pelo
nascente spinge fuori il vecchio.
Il follicolo pilifero è formato da:
- Guaina epiteliale interna della radice (origine epidermica): tre strati cuticola della guina della
radice, cellule di huxley e strato di henle
- Guina epiteliale esterna della radice (origine epidermica): si continua con lo strato spinoso
dell’epidermide, ha struttura uguale
- Guaine connettivali di deerivazione dermica
- Ghiandole sebacee
- Fascetto di fibre muscolari lisce: muscolo erettore del pelo
3) GHIANDOLE SEBACEE: sboccano all’interno del follicolo pilifero (vicino la cute sopre il muscolo erettore
del pelo). Ogni follicolo può avere una o più ghiandole sebacee. Alcune zone presenta numerose
ghiandole che sboccano direttamente sulla cute. Sono ghiandole tubulo-alveolari, a secrezione olocrina
(dopo aver raccolto il secreto anche la ghiandola si riversa), la funzione del sebo è di lubrificare il pelo e
di formare un film idrolipidico per proteggere contro l’umidità e la secchezza dell’ambiente
4) GHIANDOLE SUDORIPARE: sono annesse alla cute e producono sudore che viene secreto sulla
superficie del corpo ed ha funzioni termoregolative. Le ghiandole sudoripare possono essere a
secrezione eccrina di tipo tubulare seplice, il dotto attraversa il derma e raggiunge l’epidermide
attraverso due papille dermiche e il tubolo si trova in profondità, il rivestimento dei tubuli è cilindrico
semplice e ha due tipi di cellule: le chiare che secernono acqua e sostanze che compongono il sudore e
le scure che secernono piccole quantità di glicoproteine e riassorbono i Sali. Quele a secrezione
apocrina si trovano nella cute dell’ascella, dell’areola mammaria, organi genitali , hanno una struttura
tubulare semplice il cui dotto si trova in corrispondenza dei follicoli piliferi. Quando il seceto viene
accumulato e poi rilasciato insieme ad esso viene espulso anche una porzione di citoplasma. Le
ghiandole sudoripare sono innervate dal sistema nervoso autonomo e rispondono a stimoli different
come attività motoria, emozioni, stimoli termici.
5) GHIANDOLE MAMMARIE: è un organo impari della regione anteriore del torace, ridotta nell’uomo e
nella donna prima della pubertà, lo sviluppo della ghiandola mammaria avviene ad opera degli
estrogeni e grazie allo sviluppo dei dotti galattofori. L’apice della mammella è formato dall’areola che
preseta dei rilievi in corrispondenza dei quali in profondità sono presnti ghiandole sebacee, nella zona
centrale c’è il capezzolo la cui superficie presenta gli orifizi dei dotti galattofori. È da considerare come
una ghiandola sudoripara modifica di tipo tubulo-alveolare, è suddivisa da setti del connettivo fibroso
in 15/20 lobi che a loro volta sono divisi in lobuli che contengono gli adenomeri ghiandolari. Gli
adenomeri sono formati da cellule secernenti cubiche o cilindriche che producono grassi e proteine. Le
cellule sono poggiate sulla membrana basale e sono circondate da cellule miopeiteliali che attraverso
la contrazione aiutano la il secreto ad uscire dal dotto. I dotti degli adenomeri confluiscono prima in
dotti più grandi e poi nei dotti lobari dei galattofori, che prima di sboccare all’esterno si dilatano
formando i seni galattofori. Lo sviluppo avviene con ormoni estrogeni e gonadotropine della placenta,
il secreto è prodotto grazie allo stimolo della prolattina da parte dell’ipofisi.