Sei sulla pagina 1di 24

Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?

Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!


Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

MEZZI DI COMUNICAZIONE E MODERNITA’ una teoria sociale dei media. John B.


Thompson.

Se vogliamo comprendere le trasformazioni culturali associate alla nascita delle società


moderne, dobbiamo riconoscere un ruolo centrale ai mezzi di comunicazione e al loro impatto.
Obiettivotracciare le linee generali delle trasformazioni.
Sociologi classicinascita società moderna: processi di razionalizzazione e secolarizzazione. La
forza, il lume della ragione contro il mito e la superstizione.
L’uso dei mezzi di comunicazione, implica la creazione di nuove forme di azione e interazione
del mondo sociale (indipendenti da un medesimo ambiente no faccia a faccia).

Capitolo I COMUNICAZIONE E CONTESTO SOCIALE


Gli esseri umani si sono sempre impegnati nella produzione e nello scambio di informazioni e
contenuti simbolici: gesti, linguaggio, informatica,.. aspetti centrali della vita sociale.
Sviluppo comunicazione: fine XV sec.
Lo sviluppo dei media nel mondo moderno ha trasformato la natura della produzione e dello
scambio simbolico in modo profondo e irreversibile.
APPROCCIO AI MEDIACULTURALE: si occupa sia del contenuto di significato delle forme
simboliche sia della loro contestualizzazione sociale. I mezzi di comunicazione hanno una
dimensione simbolica irriducibile: riguardano la produzione, l’immagazzinamento e la
circolazione di materiali che gli individui considerano dotati di significato.
“l’uomo è sospeso su una rete di significati che lui stesso ha tessuto”Geertz i mezzi di
comunicazione sono i filatoi del mondo moderno, e utilizzando gli esseri umani tessono reti di
significato per loro stessi.
- la comunicazione mediata è un fenomeno sociale contestualizzato, cioè immersa in
contesti sociali strutturati in vari modi, contesti che a loro volta esercitano un effetto
strutturante sulla comunicazione che in essi ha luogo.
1. azione, potere e comunicazione.
Comunicazione è una forma di azione.
Austin pronunciare una frase significa svolgere un’azione. Parlare è un’attività sociale
attraverso cui gli individui stabiliscono e modificano le loro relazioni.
• I fenomeni sociali possono essere considerati come azioni intenzionali eseguite in
contesti sociali strutturati (gli individui proseguono scopi di vario tipo agendo all’interno
di insiemi di circostanze date che danno diverse opportunità. insiemi di
circostanze=campi d’interazione secondo Pierre Bourdieu. All’interno di questi campi gli
individui occupano differenti posizioni a seconda delle risorse a loro disposizione; tali
posizioni possono diventare stabili in seguito ad un processo di istituzionalizzazione.
ISTITUZIONI insiemi determinati di regole, risorse e relazioni dotati di qualche grado di
resistenza nel tempo e di estensione nello spazio. Servono per dare una forma definita ai
campi di interazione preesistenti e creare posizioni e percorsi di vita per gli individui che le
occupano.
La posizione di un individuo all’interno di un campo o istituzione è strettamente legata al
potere che possiede. Il potere indica la capacità di agire in vista dei propri obiettivi e interessi,
la capacità di intervenire sul corso degli eventi e di influire sui loro esiti. Accumulando risorse
di vario tipo gli individui possono aumentare il loro potere.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

Il potere è un fenomeno sociale pervasivo, caratteristico di diversi tipi di azioni e incontri.


Michael Mann 4 FORME DI POTERE:
• ECONOMICO deriva dall’attività produttiva (mezzi di sussistenza, trasformare materie
prime in beni materiali consumabili o scambiabili sul mercato), comporta l’uso e la
creazione di diversi tipi di risorse materiali e finanziarie, tra le quali le materie prime e i
mezzi di produzione, prodotti consumabili e il capitale finanziario. Maggiore risorse
maggiore potere.
• POLITICOderiva dall’attività di coordinazione degli individui e dalla regolamentazione
dei modelli di interazione, lo stato è l’istituzione paradigmatica del potere politico, tutti
gli stati sono essenzialmente sistemi di autorità. WEBER la capacità di uno stato di
disporre di autorità dipende in genere dalla sua capacità di esercitare altre 2 forme di
potere tra loro legate ma distinte: potere coercitivo per difendere l’esercizio del
potere lo stato ricorre a diverse forme di coercizione(minaccia, forza fisica,..) e
simbolico diffondono forme simboliche create per suscitare e rafforzare la fiducia nella
legittimità del potere politico.
• COERCITIVOuso(o minaccia) della forza fisica per sottomettere o conquistare un
avversario (forma più rilevante è il potere militare)
• SIMBOLICO/culturale deriva dall’attività che consiste nel produrre, trasmettere e
ricevere forme simboliche dotate di significato. L’attività simbolica è un aspetto
fondamentale della vita sociale, le persone vi s impegnano costantemente, nel far
questo si basano su diversi tipi di risorse: strumenti per l’informazione e la
comunicazionemezzi tecnici per fissare e trasmettere le informazioni, capacità,
competenze e forme di conoscenza utilizzate nella produzione, trasmissione e ricezione
delle informazioni e dei contenuti simbolici. Le azioni simboliche possono sollecitare
reazioni, indurre gli altri a reagire o a rispondere in certi modi. POTERE
SIMBOLICOcapacità di intervenire sul corso degli eventi, di influenzare le azioni degli
altri, di creare avvenimenti producendo e trasmettendo forme simboliche. Istituzioni:
religiose, educative, comunicazione hanno fornito basi importanti per l’accumulazione
degli strumenti per l’informazione e la comunicazione.
Nella realtà queste forme si sovrappongono in modi complessi e mutevoli
ISTITUZIONI PARADIGMATICHE le istituzioni che forniscono la basi più favorevoli per
l’esercizio di una particolare forma di potere.

2. l’uso dei mezzi di comunicazione


MEZZO TECNICO DI COMUNICAZIONE gli elementi materiali per mezzo dei quali le
informazioni e i contenuti simbolici sono fissati e trasmessi.
COMUNICAZIONEgenere particolare d’attività sociale che comporta la produzione, la
trasmissione e la ricezione di forme simboliche, e presuppone l’utilizzo di risorse di vario tipo.
Nel produrre forme simboliche e nel trasmetterle ad altri, gli individui impiegano in genere un
mezzo tecnico, si tratta del sostrato materiale delle forme simboliche: gli elementi fisici con cui
e per mezzo dei quali l’informazione o il contenuto simbolico è fissato e trasmesso dal
produttore al ricevente. Tutti i processi di scambio simbolico comportano un mezzo tecnico di
qualche tipo.
Primo attributo dei mezzi tecniciun certo grado di fissazione delle forme simboliche: permette
che siano fissate o conservate su mezzi caratterizzati da diversi gradi di esistenza nel tempo. Il

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

grado di fissazione dipende dal particolare mezzo utilizzato e da questo dipende, anche se il
messaggio può essere modificabile o rivedibile (es.matita).
Grazie alla capacità di fissare informazioni e contenuti simbolici, i mezzi tecnici svolgono anche
una funzione d’immagazzinamento.
Secondo attributo dei mezzi tecnicigrado di riproduzione: la capacità di un mezzo tecnico di
consentire la produzione di più copie di una forma simbolica.
le forme simboliche possono essere MERCIFICATE ossia trasformate in merci da vendere e
acquistare sul mercato; condizione essenziale per la mercificazione delle forme simboliche è
escogitare un modo per aumentare e controllare la capacità di riproduzione. La possibilità di
fare affari dipende dalla capacità delle organizzazioni dei media di esercitare sulla
riproducibilità di un’opera un qualche tipo di controllo (es. Diritto d’autorecopyright). Il fatto
che un’opera sia originale o autentica, e non una riproduzione, diventa una caratteristica di
sempre maggiore importanza. Le riproduzioni hanno meno valore sul mercato dei beni
simbolici rispetto alle cose originali.
Terzo aspetto  consentono un qualche grado di distanziazione spazio-temporale ogni
processo di scambio simbolico comporta la separazione della forma simbolica dal contesto della
sua produzione: viene separata da tale contesto spazialmente e temporalmente, e rimessa in
nuovi ambienti situati anche in tempi e luoghi diversi. L’estensione della distanziazione varia
ampiamente, secondo le circostanze della comunicazione e il tipo di mezzo tecnico impiegato.
Utilizzando altri mezzi tecnici, come i registratori o diverse forme d’iscrizione, si può dare alle
espressioni verbali un’accessibilità estesa nel tempo.
Per far ciò, l’individuo deve avere CAPACITA’ (quelle necessarie a codificare le informazioni o i
contenuti simbolici, e quelle indispensabili a decodificare il messaggio), COMPETENZE e FORME
DI CONOSCENZA.

3. alcune caratteristiche della “comunicazione di massa”


Massa non dobbiamo interpretarlo in termini quantitativi, la cosa importante a proposito della
comunicazione di massa è che i prodotti siano accessibili ad una pluralità di destinatari.
Dobbiamo abbandonare la tesi secondo cui i destinatari dei prodotti mediali sono spettatori
passivi.
Comunicazione faccia a faccia scambi dialogici
Comunicazione di massa flusso unidirezionale e i messaggi prodotti sono in uno spazio e
tempo diverso da quello dell’emittente.
In riferimento ai messaggi dei media, si parlerà di TRASMISSIONE o DIFFUSIONE invece che di
comunicazione. Per quanto il processo comunicativo sia asimmetrico, non è un monologo
interamente unidirezionale. Nelle comunicazioni di massa anche i riceventi possono essere
attivi, intervenendo (es. rispondere al tel.).
Il passaggio dai sistemi analogici di codificazione delle informazioni a quelli digitali sta creando
un nuovo scenario tecnico il cui primo vantaggio è di consentire usi dell’informazione e della
comunicazione ben più flessibili.
Comunicazione di massa=comunicazione mediata=media
COMUNICAZIONE DI MASSA consiste in una serie di fenomeni emersi nel corso della storia,

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

grazie allo sviluppo di istituzioni che hanno cercato di sfruttare nuove opportunità per
raccogliere e registrare informazioni , per produrre e riprodurre forme simboliche, e per
trasmettere informazioni e forme simboliche a una pluralità di destinatari in cambio di un
qualche tipo di compenso finanziariola produzione istituzionalizzata e la diffusione
generalizzata di merci simboliche attraverso la fissazione e la trasmissione di informazioni e
contenuti simbolici.
5 caratteristiche della comunicazione di massa:
• Mezzi tecnici e istituzionali di produzione e diffusionelo sviluppo dei mezzi di
comunicazione si è basato su una serie d’innovazioni tecniche sfruttabili a fini
commerciali, l’utilizzazione di tali innovazioni ha avuto luogo all’interno di una serie di
istituzioni e cornici istituzionali. Lo sviluppo della comunicazione di massa è inseparabile
dalla nascita dell’industria medialeserie di organizzazioni che si sono occupate dello
sfruttamento commerciale delle innovazioni tecniche che consentivano e consentono di
produrre forme simboliche e di diffonderle in modo generalizzato.
• Mercificazione delle forme simboliche tipo particolare di “valorizzazione”, uno dei modi
in cui è possibile assegnare agli oggetti un qualche valore. Le forme simboliche possono
essere oggetto di 2 tipi principali di valorizzazioni: 1. valorizzazione
simbolicaprocesso attraverso il quale le forme simboliche si vedono attribuito “valore
simbolico”. 2. “valorizzazione economica” processo attraverso il quale le forme
simboliche ricevono valore economico, attraverso il quale possono essere scambiate sul
mercato e grazie a questo possono trasformarsi in MERCI/BENI SIMBOLICI. L’industria
dei media non rappresenta la sola istituzione coinvolta nella valorizzazione economica
delle forme simboliche, ma la più importante (es.quadri).
• Separazione strutturale tra produzione e ricezione in tutti i tipi di comunicazione di
massa, il contesto di produzione è in genere separato dal contesto di ricezione. Il
contesto di produzione non è anche contesto di ricezione. Perciò il flusso dei messaggi è
un flusso strutturato in cui la capacità dei riceventi di intervenire o di contribuire al
processo di produzione è strettamente limitato.
• Estesa accessibilità dei prodotti dei media nel tempo e nello spazio i messaggi mediati
sono accessibili in ambienti lontani da quelli in cui sono stati originariamente prodotti,
questa accessibilità ha conseguenze di grande portata.
• Circolazione pubblica di forme simboliche mediate i beni dell’industria sono accessibili
in linea di principio ad una pluralità di riceventi (caratteristica distintiva della
comunicazione di massa), prodotti in molte copie e trasmessi a una molteplicità di
destinatari, sono disponibili a chiunque possegga i mezzi tecnici e le capacità e le
risorse necessarie a utilizzarli (es. telefono, teleconferenze)trasforma i prodotti dei
media in beni intrinsecamente pubblici (cioè aperti o disponibili al pubblico) ed è
trasformato in pubblico il contenuto stesso dei messaggi dei media.

4. la riorganizzazione di spazio e tempo


L’uso dei mezzi tecnici di comunicazione può modificare le dimensioni spazio – temporali della
vita socialesuperare i limiti spaziali e temporali dell’interazione faccia a faccia.
Sviluppo della tecnologia delle telecomunicazioni (seconda metà XIX sec), prima per
estendere nello spazio l’accessibilità delle forme simboliche bisognava trasportarle fisicamente,
avvento di queste lo sganciamento di spazio e tempo: la distanziazione spaziale non ha più

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

comportato la distanziazione temporale. Questo ha aperto la strada a un’altra trasformazione:


la scoperta della simultaneità despazializzata. Prima il senso del passato era plasmato dal
contenuto simbolico scambiato nelle interazioni faccia a faccia, quindi dalle tradizioni orali
tramandate in ogni generazione.
Il nostro senso del tempo e dello spazio è strettamente legato al nostro senso della DISTANZA
-di ciò che è vicino o lontano- compressione spazio temporale (prima con carrozze
impiegavamo 5 h adesso 2), il mondo appare più piccolo, un globo interamente esplorato.
Prima lo scorrere del tempo era legato ai ritmi naturali delle stagioni e ai cicli di nascita e di
morte, poi ai meccanismi di cronometraggio necessari per il lavoro. Grazie allo sviluppo di
nuove forme di comunicazione e di trasporto, i nostri modi di sperimentare spazio e tempo
sono mutati profondamente.

5. comunicazione, appropriazione e vita quotidiana


L’attività di ricezione ha un carattere terreno la ricezione dei prodotti dei media è
un’attività pratica e di routine che gli individui intraprendono perché è un aspetto della vita
quotidiana, se vogliamo comprenderne la natura dobbiamo sviluppare un approccio che ne
riconosca il lato abituale e concreto. La ricezione è un processo attivo e creativo: gli individui
danno senso ai prodotti dei media variando a seconda dell’ambiente e delle circostanze sociali,
cosicché lo stesso messaggio può essere inteso in modi diversi in differenti contesti. E’ un tipo
di pratica non passiva, nel corso della quale gli individui si appropriano dei materiali simbolici
che ricevono e li elaborano. Nel processo di ricezione, si servono di tali materiali per perseguire
i loro obiettivi.
E’ un attività collocata in un contesto: i prodotti dei mezzi di comunicazione sono ricevuti
da individui invariabilmente situati in contesti storico – sociali precisi. E’ un attività che
permette agli individui di prendere le distanze dai contesti pratici della vita quotidiana (es.
guardare la tv).
La ricezione dei prodotti dei media dovrebbe essere considerata come un’attività di routine
pratiche consuete della vita quotidiana, si sovrappone e si intreccia ad altre attività.
Oltre ad essere un’attività situata in un contesto e abituale è anche una funzione
espertadipendente da un ventaglio di capacità e competenze acquisite, che possono variare
a seconda del gruppo e della classe sociale. processo ermeneutico gli individui che li
ricevono si impegnano in un processo di interpretazione attraverso il quale attribuiscono loro
un significato. Questo processo richiede al ricevente un qualche grado di attenzione e di
attività interpretativa. Mezzi di comunicazione differenti richiedono gradi differenti di
attenzione.
GADAMER l’interpretazione non è un’attività priva di pregiudizi: è un processo attivo e
creativo nel corso del quale l’interprete applica al messaggio che cerca di comprendere una
serie di assunzioni e aspettative. Alcune possono essere personali, ma molte trovano origine
nella società e nella sua storia.
Quindi i modi di comprendere un certo prodotto dei media possono variare da individuo a
individuo o da un contesto storico-sociale ad un altro, perché dipendono dalla struutura che
egli ha applicato nella sua interpretazione. Il significato di un messaggio trasmesso dai media
non è un fenomeno statico, determinato per sempre e per tutti trasparente.
APPROPRIAZIONE ampio processo di comprensione e autocomprensione, appropriarsi di un
messaggio significa aggrapparsi al suo contenuto di significato e farlo proprio, assimilarlo nella

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

propria vita. Per mezzo dei messaggi e dei contenuti di significato forniti dai prodotti dei
media, plasmiamo attivamente la nostra identità, è un processo lento e impercettibile, dove
alcuni messaggi si fissano nella nostra mente e altri si perdono.

Cap. II° I MEDIA E LO SVILUPPO DELLE SOCIETA’ MODERNE


Sociologia classicamarx, weber: profondi cambiamenti istituzionali.
- emergere delle società moderne ha presupposto uno specifico insieme di cambiamenti
economici (produzione capitalistica e scambio)
- cambiamento politico: le unità politiche dell’Europa medioevale si sono ridotte di
numero (sovrani hanno esercitato un potere coercitivo), e si è costituito un sistema di
stati-nazione interdipendenti
- guerra e preparazione a combattere: potere militare concentrato nelle mani degli stati-
nazione
Per quanto riguarda il cambiamento culturale è difficile trarre conclusioni. Mediatizzazione della
cultura per lo sviluppo delle organizzazioni mediali
.
1. alcune caratteristiche istituzionali della società moderna
ECONOMIA del primo medioevoprevalentemente agricola, basata su unità produttive di
piccole dimensioni (villaggio o feudo), di sussistenza. Contadini legati alla terra, la
lavoravano, ma non la possedevano.
XI sec.  i commerci si estendono, uso più frequente del denaro e reti di scambio più estese
Fine XV sec.  nascita imprese capitalistiche in tutti i più importanti centri commerciali
europei.
La rivoluzione industriale ‘700/’800 ha avuto luogo nel contesto di un sistema economico
capitalistico. La rivoluzione ha aumentato le capacità produttive (industria manifatturiera), tali
sviluppi sono avvenuti all’interno di un complesso di relazioni di proprietà e produzione che
sono rimaste relativamente stabili.
Lo stato moderno: lo stato nazione di oggi è costituito da un complesso di istituzioni la cui
specifica forma è emersa grazie a un lungo e graduale processo.
IDENTITA’ NAZIONALEnazionalismo: senso d’appartenenza a una particolare nazione o patria
territorialmente delimitata, di condivisione di un insieme di diritti, doveri e tradizioni comuni.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

Questo è strettamente legato allo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione che consentivano
di esprimere e diffondere idee e simboli in un linguaggio comune.
Cambiamento organizzazione sociale del potere simbolico con l’avvento delle società moderne:
- mutato ruolo delle istituzioni religiose: europa medievale, la chiesa cattolica romana era
un’istituzione centrale del potere simbolico.
Via via che gli stati aumentavano la loro forza e si dotavano di sistemi amministrativi specifici,
il ruolo della chiesa nell’esercizio del potere politico perdeva importanza
- graduale diffondersi di sistemi di conoscenza e apprendimento di contenuto
essenzialmente secolare (scuole, università...)
- passaggio dalla scrittura a mano alla stampa.

2. comunicazione, mercificazione e la nascita della stampa


Seconda metà XV sec. Nascita dell’industria dei medianuova base del potere simbolico. Il
successo e la sopravvivenza di tali imprese dipendevano dalla capacità di ciascuna di
trasformare le forme simboliche in merci. La nascita dell’industria editoriale ha segnato la
nascita di nuovi centri e nuove reti di potere simbolico.
Primi tipi di carta e tecniche di stampa, tecniche tipograficheCina. Europa 1409, Gutenberg a
Magonza (stampa,alfabeto). Primi libri in latino o a tema religioso.
Le imprese editoriali che nacquero nell’Europa della prima modernità erano istituzioni culturali,
oltre che economiche. Poiché erano forme simboliche quelle che stampatori ed editori
cercavano di commerciare, ben presto cambiarono anche le loro relazioni con le autorità
religiose e politiche. La nascita dell’industria editoriale aveva creato nuovi centri e reti di potere
simbolico che si fondavano innanzitutto sul principio della produzione di merci, e che quindi
restavano relativamente indipendenti dal potere politico e simbolico esercitato dalla Chiesa e
dallo Stato.
Inizialmente la Chiesa appoggiò con energia lo sviluppo dei nuovi metodi di stampa, ma non
poteva controllare la loro attività come faceva con gli amanuensi, così tentò ripetutamente di
distruggere parte dei materiali stampati. Index librorum prohibitorium 1559: indice dei libri
permessi. La censura non fece altro che stimolare un fiorente mercato clandestino.
31 ottobre 1517 95 tesi di Lutero affisse sul portale della chiesa agostiniana di Wittenberg,
furono tradotte in diverse lingue volgari stampate e distribuite, il papato condannò le opere di
Lutero.
- oltre a contribuire alla diffusione del protestantesimo e alla frammentazione della cristianità,
lo strumento della stampa ha avuto conseguenze importanti anche su altri aspetti della cultura
europea della prima modernità (nacquero edizioni delle opere classiche). E’ grazie alla stampa
che l’umanesimo del ‘400 è diventato un fenomeno culturale. I principali consumatori dei libri
era l’èlite urbana istruita, membri del clero, autorità politiche, studiosi. Pratica della lettura ad
alta vocepubblico più ampio.
Il dizionario nasce con l’intento di unificare ortografia, vocabolario e regole grammaticali.
L’imporsi delle lingue volgari consentito dalla stampa, e la trasformazione di alcune di esse in
lingue ufficiali hanno preparato l’emergere nel mondo moderno del senso d’identità nazionale e
dei nazionalismi. E’ la tesi di Benedict Anderson, il cui obiettivo era afferrare il fenomeno del
nazionalismo (era legato allo sviluppo della stampa?): il capitalismo, la stampa e la varietà
delle lingue presenti in Europa a partire dalla fine del XV sec. hanno portato all’erosione della
comunità dei cristiani e alla comparsa di comunità immaginarie (trasformate in seguito nelle

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

basi delle future coscienze nazionali).


Tali sistemi hanno consentito agli individui di condividere simboli e credenze espressi in una
lingua comune, cioè di condividere una tradizione nazionale.
- lo sviluppo della stampa e di altri mezzi tecnici di comunicazione ha rappresentato una
condizione necessaria dell’emergere di una coscienza nazionale, ma non sufficiente.
- Sostiene che le cause principali del nazionalismo e la creazione di una comunità
immaginaria sono la riduzione di accesso privilegiato alle lingue di scritto particolari
(Latino), il movimento per abolire le idee della regola e della monarchia divine, così
come l'emersione del torchio tipografico con un sistema del capitalismo (o, poichè
Anderson lo denomina, “stampare-capitalismo ").???????
-
3. la nascita del commercio delle notizie
Lo sviluppo della stampa ha consentito la nascita di una grande varietà di pubblicazioni
periodiche destinate alla diffusione di notizie e di informazioni di carattere politico e
commerciale.
Prima dell’avvento della stampa, funzionavano in Europa 4 diverse reti di comunicazione:
• Estesa rete creata e controllata dalla Chiesa Cattolica
• Reti create dalle autorità politiche di stati e principati
• Espansione delle attività commerciali
• Notizie circolavano di città in città grazie a mercanti, venditori ambulanti e ai
menestrelli.

XV- XVI- XVII sec.  2 sviluppi che incisero sulla rete di comunicazione:
 SERVIZIO POSTALE ORDINARIO(l’accesso era esteso a tutti, molto lento però,
perchè si trasportavano via carrozza)
 UTILIZZO DELLA STAMPA per la produzione e la diffusione di notizie stampa di
volantini- corantos: settimanali stampati- in modo irregolare, ma che
garantivano un’informazione preziosa su eventi contemporanei (XVII sec.).
La maggior parte di queste prime pubblicazioni si occupava di notizie provenienti da altri paesi,
la circolazione delle prime forme di giornale ha contribuito a creare negli individui la
consapevolezza di un mondo di avvenimenti che si trovava al di là dei confini del loro
ambiente più vicino. Ben presto però anche le vicende interne hanno attratto l’attenzione degli
editori.
1702 primo quotidiano “Daily Courant” di Samuel Buckley
1712 Stamp Act, obbligava i proprietari dei giornali a versare un penny per ogni foglio
stampato e uno scellino per ogni inserzione pubblicitaria, queste tasse furono abolite poi negli
anni ’80.
Vinta la guerra contro la corona inglese, i coloni americani hanno inserito il diritto alla libertà di
stampa nel primo emendamento, e proteggevano la libertà d’espressione le costituzioni
francesi del 1791 e 1793.

4. la teoria della sfera pubblica: una valutazione preliminare


Storia e critica dell’opinione pubblica di Habermas lo sviluppo del capitalismo mercantile del
sedicesimo secolo e il mutare delle forme istituzionali del potere politico hanno creato insieme
le condizioni dell’emergere, nell’Europa della prima modernità, di un nuovo tipo di sfera

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

pubblica. Hanno cominciato a mutare il significato dei termini “autorità pubblica”: si iniziò a
riferire quei due termini alle attività del sistema statale che si andava formando, un sistema
caratterizzato dalla separazione dei poteri e dal monopolio dell’uso legittimo della forza.
Emerge la “società civile”: l’ambito delle relazioni economiche private, intrecciate sotto l’egida
dell’autorità dello stato. Il privato comprendeva sia l’ambito delle relazioni economiche sia la
sfera intima delle relazioni personali. Tra il regno dell’autorità pubblica o stato e il regno
privato della società civile e delle relazioni personali si sarebbe costituita una nuova sfera
pubblica: una sfera pubblica borghese composta dai privati cittadini che si riunivano per
discutere le regole da dare alla società civile e il modo di governare il paese; non faceva parte
dello stato, era il luogo in cui le azioni dello stato potevano essere messe a confronto e
criticateuso pubblico della ragione: privati cittadini che s’impegnavano in una discussione in
linea di principio aperta e libera.
- Nascita della stampa periodica (fornisce un nuovo tipo di foro per la discussione
pubblica).
- Salotti e caffèluoghi di discussione.
- Nell’Inghilterra dell’inizio del XVIII sec. si presentarono le condizioni più favorevoli allo
sviluppo della sfera pubblica
- Censura e controllo politico sulla stampa meno rigide
- Il parlamento si apre progressivamente alle indagini, rinunziando al privilegio di porre il
segreto sui propri dibattiti interni
CRITICHE:
1). Concentrandosi troppo sulla sfera pubblica borghese, trascura le altre forme di attività e il
discorso di tipo pubblico che hanno caratterizzato l’Europa. Sfera borghese/movimenti sociali
popolari avevano la stessa importanza, mentre Habermas trascura questi ultimi.
2). Grande importanza attribuita alla stampa periodica del XVIII sec. In realtà aveva natura
preminentemente commerciale e contenuti scurrili e sensazionalistici.
3). Natura elitaria e selettiva della sfera pubblica borgheseera aperta solo agli individui con
un livello di istruzione adeguato e i mezzi finanziari necessari, era un territorio
prevalentemente maschiledifferenze di genere.
4).dal punto di vista storico: la debolezza delle tesi circa non l’emergere, ma il declino della
sfera borghese.
Secondo H., non appena gli stati cominciarono ad adottare un atteggiamento interventista,
assumendosi responsabilità sempre maggiori nella gestione del benessere dei cittadini, e i
gruppi di pressione organizzati fecero la loro comparsa sulla scena politica come attori capaci
di imporsi, la separazione tra stato e società civile, che aveva creato lo spazio per la nascita
della sfera pubblica borghese, si richiuse. I caffè persero importanza, le istituzioni mediali
rappresentate dalla stampa diventarono imprese commerciali su larga scala e la vita pubblica
assume un carattere quasi feudale. Le tecniche dei nuovi media vengono usate per dotare
l’autorità pubblica di aura e prestigio come nelle vecchie corti feudali.
Questa “rifeudalizzazione della sfera pubblica” trasforma la politica in uno spettacolo
controllato e la massa viene esclusa dalle decisioni, serve solo per dare il consenso.
In realtà, anche se questa tesi sembra plausibile, non è così: i destinatari dei messaggi dei
media non sono passivi; la sfera pubblica delle società moderne non è stata “rifeudalizzata”, è
solo un confronto superficiale.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

5. lo sviluppo dell’industria dei media: uno sguardo d’insieme


Principali sviluppi dell’industria dei media a partire dall’inizio del XIX sec.:
• La trasformazione delle istituzioni mediali in imprese commerciali di grandi
dimensionila scala della commercializzazione è cresciuta grazie a delle innovazioni
tecniche (aumentano le capacità produttive dell’industria editoriale), a una graduale
trasformazione delle basi finanziarie dell’industria mediale e ai meccanismi di
valorizzazione economica. Aumento popolazione urbana, crescita tassi di
alfabetizzazione. I processi di crescita e consolidamento hanno condotto a una
crescente concentrazione di risorse in molti settori: un numero sempre minore di
imprese controlla quote di mercato sempre più ampie.
• La globalizzazione della comunicazione nascita delle prime agenzie di stampa
internazionali, espansione reti di comunicazione dai centri in Europa alle regioni
periferiche degli imperiinizio di un sistema di comunicazione e di elaborazione delle
informazioni globale.
• Lo sviluppo di forme di comunicazione mediate elettronicamentetelegrafo.
L’invenzione e lo sfruttamento di queste diverse tecnologie si sono intrecciati al potere
economico, politico e coercitivo in modi complessi. Gli interessi economici, politici e
militari hanno giocato un ruolo decisivo nell’espansione delle reti via cavo.

Cap. III° LA NASCITA DELL’INTERAZIONE MEDIATA


Maggior parte della storia: uomini relazioni faccia a faccia, interagivano scambiandosi forme
simboliche o altre azioni all’interno di un luogo fisico condiviso. Tradizioni essenzialmente orali,
e la loro sopravvivenza dipendeva da un processo di continuo rinnovamento costituito dal
racconto di storie e da altre analoghe attività, in contesti d’interazione faccia a faccia, ma
poiché la loro trasmissione dipendeva dallo spostamento fisico dell’individuo da un luogo
all’altro, dal punto di vista geografico, la loro forza di penetrazione era relativamente limitata.
Nuovi mezzi di comunicazione: - creazione di nuove reti di trasmissione;
- nuovi tipi di azione e interazione e nuove forme di relazioni sociali;
- riorganizzazione delle dimensioni dello spazio-tempo nuove forme d’interazione che si
estendono nello spazio.
1. tre tipi di” interazione comunicativa”
teoria delle interazioni comunicative (Thompson, 1995)
 Interazione faccia a faccia = ha luogo in un contesto di compresenza, cioè c’è un
comune sistema di riferimento spazio-temporale, è dialogica: flusso bidirezionale tra
produttori e riceventi. Inoltre chi vi partecipa produce i propri messaggi e interpreta
quelli altrui usando una molteplicità di indizi simbolici (sorrisi, aggrottamenti,..).
 Interazione mediata = forma di relazione/interazione a distanza attraverso un
mezzo tecnico: es. lettere, telefono,... che consente la trasmissione di informazioni o di
contenuti simbolici tra persone lontane nello spazio, nel tempo o in entrambe le
direzioni; si estende nello spazio e/o nel tempo, codici limitatilimita la serie di indizi
simbolici a disposizione dei partecipanti – limita il numero dei dispositivi simbolici
attraverso i quali ridurre l’ambiguità, maggior indeterminatezza: per interpretare i
messaggi trasmessi, gli individui devono ricorrere in misura maggiore alle risorse in
loro possesso.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

 Quasi-interazione mediata = interazione/tipi di relazione sociale stabiliti dai mezzi di


comunicazione di massa; si estende anch’essa nello spazio e/o nel tempo e c’e’ la
contrazione degli indizi simbolici, però si differenzia perché c’è una produzione di
forme simboliche rivolte a un numero infinito di persone, ed inoltre è una sorta di
monologonel senso che il flusso della comunicazione è prevalentemente
unidirezionale.
E’ una quasi-interazione perché è monologica e la direzione dell’azione è verso una
serie indefinita di destinatari potenziali→implica la separazione dei ruoli tra produttori e
riceventi.
Molti dei rapporti che si stabiliscono nella vita quotidiana consistono in una combinazione di
diverse forme d’interazione. Prima del 1450 lo scambio di informazioni e contenuti simbolici
avveniva solo faccia a faccia, oppure c’erano forme di interazioni mediate o quasi mediate che
coinvolgevano ristrette elite, ma, con l’avvento della stampa, dell’industria editoriale e dei
mezzi elettronici, la situazione è cambiata.
2. l’organizzazione sociale della quasi – interazione mediata
GOFFMANogni attività o esecuzione ha luogo all’interno di una particolare cornice interattiva,
costituita da certe assunzioni e convenzioni e dalle caratteristiche fisiche dell’ambiente.
L’individuo adatta il suo comportamento ad essa, cercando di proiettare un’immagine di sé
compatibile con essa e con l’impressione che si desidera trasmettere all’esterno.
La cornice dell’azione e le caratteristiche del sè messe in evidenza dagli individui che agiscono
al suo interno costituiscono la RIBALTA.
Le azioni e gli atteggiamenti del sè considerati inappropriati, o che mettono in discredito
l’immagine che la persona sta cercando di proiettare, vengono definiti RETROSCENA. In questi
ambienti dietro le quinte gli individui agiscono spesso in modi che contraddicono
intenzionalmente le immagini che essi cercano di proiettare quando sono sulla scena.
E’ raro che il confine tra ribalta e retroscena sia netto, è possibile ridurre al minimo
l’indeterminatezza di questo confine erigendo barriere fisiche. Poiché il comportamento fuori
scena potrebbe compromettere l’impressione che gli individui o le istituzioni desiderano
suscitare, il passaggio tra ribalta e retroscena è spesso rigidamente controllato.
Poiché presuppone una separazione degli ambienti nei quali i partecipanti sono collocati,
l’interazione mediata crea una cornice interattiva costituita da due o più ribalte separate nello
spazio e forse anche nel tempo. Ciascuna ribalta ha il suo retroscena e ogni partecipante deve
controllare il confine tra essi.
Nella quasi interazione mediata, esiste una cornice interattiva della produzione e più cornici
interattive della ricezione; siccome il flusso della comunicazione è unidirezionale, la ribalta
della cornice di produzione è accessibile ai riceventi, ma non il contrario.
Nella interazione mediata e nella quasi interazione mediata, i campi di interazione sono molto
complessi perché sono coinvolte grandi distanze (anche temporali) e perché i partecipanti
possono trovarsi in contesti profondamente diversi.
Es.televisione consente di utilizzare un ampio insieme di indizi, sia sonori che visivi, ha una
ricchezza espressiva che si avvicina all’interazione faccia a faccia. Non è in grado di utilizzare
mezzi tecnici legati all’olfatto o al tatto. Il ricevente non può interagire. Separazione dei
contesti di produzione e ricezione, in modo che i messaggi trasmessi siano accessibili lontano
nello spazio e nel tempo.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

3 insiemi di coordinate spazio-temporali:


• Contesto di produzione contesto nel quale agiscono e interagiscono tra loro i
protagonisti dei programmi
• Messaggio televisivo
• Coordinate spazio-temporali dei diversi contesti di ricezione.
La quasi interazione creata dalla televisione presuppone un continuo processo di congiunzione
di questi 3 insiemi di coordinate interpolazione spazio-temporalenel ricevere i messaggi
televisivi, i soggetti si adattano a coordinate spazio-temporali diverse da quelle che
caratterizzano i loro contesti di ricezione, e interpolano le coordinate mediate alle strutture
spazio-temporali della loro vita quotidiana.
I riceventi sperimentano una esperienza spazio-temporale discontinua (per guardare la tv
devono sospendere le loro attività) e la buona riuscita di una quasi interazione dipende dalla
capacità dei riceventi di varcare con successo le diverse strutture spazio-temporali in gioco
(collegarsi quando inizia il servizio e non dopo se no non si capisce). Guardare la televisione
presuppone un tipo d’interpolazione spazio-temporale che comprende luoghi e tempi sia
immaginari (es.fiction) che reali (es.notiziari), e gli spettatori si impegnano ad attraversarne i
confini continuamente e come cosa normale.

Tv: carattere unidirezionale(asimmetria strutturale) il flusso dei messaggi è a una direzione-


dai produttori ai destinatari, alcuni programmi permettono al ricevente di interagire attraverso
una telefonata, però, per la grande maggioranza dei destinatari, la sola forma d’intervento
consiste nel decidere se darle inizio accendendo la tv o no. Inoltre procede senza potersi
servire del controllo riflessivo delle risposte dei destinatari i produttori sono più liberi ma
anche più preoccupati. Allo stesso modo, i riceventi possono decidere il livello di attenzione da
prestare ai produttori (meno vincolati dell’interazione faccia a faccia).
Sono i destinatari che decidono la sopravvivenza di un presentatore, attore ecc. la relazione tra
produttori e destinatari è un legame di mutua dipendenza.
Parliamo di partecipanti, ma in realtà si deve parlare di quasi-partecipanti perché mancano la
riflessività (controllo riflessivo delle risposte dei destinatari) e la reciprocità dell’interazione
faccia a faccia. I riceventi non possono intervenire nell’interazione per determinarne il corso e i
contenuti.

3. azione a distanza I: agire per altri lontani


Sviluppo mezzi di comunicazione nuovi tipi di “azione a distanza” che si rivolgono o
rispondono alle azioni di persone situate in luoghi lontani.

4 diverse forme d’azione per altri lontani:


• Messaggio al ricevente sia diretto (produttori parlano guardando fissa la telecamera,
suscitando l’impressione che il messaggio sia diretto a noi, notiziario) che indiretto (la
ribalta della sfera di produzione viene trasformata nel palcoscenico di un’interazione
faccia a faccia tra produttori che, interagendo tra loro, si rivolgono indirettamente a un
insieme di riceventi non presenti. Si sostituisce il monologo con il dialogo, interviste
televisive, conferenze stampa, talk show). L’intervista televisiva ha lo scopo di essere
trasmessa a spettatori assenti, perciò le domande e le risposte devono essere studiate
tenendo a mente questo pubblico assente.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

• Attività quotidiana mediata fa parte dei comportamenti effettivi della vita di ogni
giorno. La ribalta della sfera di produzione è costituita da una serie di azioni o
interazioni che appartengono alla vita quotidiana degli individui che le eseguono o vi
partecipano. Tali azioni vengono però filmate o registrate (questo può trasformare il
modo in cui le persone agiscono) e trasmesse a un insieme di riceventi non presenti.
Anche se non si è consapevoli di essere filmati nel momento in cui si agisce, si sa
tuttavia che è possibile, e questa consapevolezza può indurre a modificare il proprio
comportamento. Attività quotidiana simulatagli individui protagonisti fingono di
impegnarsi in attività al solo scopo di essere filmati.
• Eventi medialiquegli avvenimenti importanti o eccezionali che, dopo una meticolosa
organizzazione e pianificazione, vengono trasmessi in diretta interrompendo il corso
normale della vita, li si annuncia con largo anticipo e quindi crescono le aspettative,
trasmessi in diretta da diversi canali, interrompendo la programmazione prevista
(matrimoni tra reali, cerimonie di stato,..) I media sono presenti in forza, i protagonisti
sanno bene che le loro azioni verranno trasformate in fatti eccezionali di rilevanza
generale.
• azioni di fantasiabuona parte della produzione televisiva è esplicitamente una
creazione dell’immaginazione: storie preparate, messe in scena da attori e che in
genere i destinatari assenti riconoscono come tali. Recitano una parte.

4. azione a distanza II: azione di risposta in contesti lontani


AZIONE DI RISPOSTA azioni che gli individui possono intraprendere anche in contesti molto
distanti dai luoghi di produzione. La ricezione dei prodotti dei media ha luogo in particolari
contesti spazio-temporali, ciò che caratterizza tale attività è che:
a). Il suo contesto spazio-temporale non coincide con quello di produzione
b). Sono molti i contesti di ricezione, e non coincidono l’uno con l’altro.
Elaborazione discorsiva i messaggi dei media vengono sviluppati, precisati, criticati, lodati e
commentati dai riceventi che li adottano come temi delle loro discussioniè possibile che i
messaggi trasmessi dai media si conquistino un pubblico di destinatari indiretti che li ricevono
tramite interazioni faccia a faccia.
Mediatizzazione estesa i messaggi trasmessi da certi mezzi di comunicazione sono ripresi da
altri e incorporati in messaggi nuovi. Il settore dei media è caratterizzato da un grado di
autoreferenzialità: molti messaggi rimandano a messaggi o eventi comunicati già da altri
media.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

Quasi-interazione Elaborazione
mediata discorsiva

Produzione Ricezione Ricezione


indiretta

Mediatizzazione
estesa

L’estensione dei processi di ricezione.

Il processo di ricezione può estendersi al di là dello spazio di ricezione centrale e le fasi di tale
processo si dicono “appropriazione”, il modo di far proprio qualcosa di sconosciuto,
rapportandosi ad esso e incorporandolo nella propria vita. Per far questo gli individui ricorrono
al loro bagaglio di conoscenze, alle competenze e alle inclinazioni acquisite e alle risorse a loro
disposizione. Esse sono diverse a seconda dei contesti di ricezione, perciò l’appropriazione è un
processo continuo e socialmente diseguale che dipende dai contenuti dei messaggi ricevuti,
dall’elaborazione discorsiva e dagli attributi sociali dei destinatari sia diretti che indiretti.
Talvolta però si possono avere delle azioni di risposta concertate (ma non coordinate), cioè gli
individui reagiscono ad azioni, parole od eventi mediati in modo simile, anche se sono in
contesti diversi e non si comunicano le idee e non coordinano le azioni (es. acquisto in massa
preventivo di un bene che presto verrà tassato maggiormente).
Altre volte le azioni possono essere concertate perché coordinate, in quanto la coordinazione è
indotta da particolari meccanismi simbolici concepiti proprio per coordinare le reazioni dei
riceventi (es. di meccanismi per la coordinazione intenzionale delle risposte dei riceventi, il
ricorso a risate pre-registrate nelle sit-com televisive).
Una terza forma di azione di risposta concertata prevede la coordinazione e l’organizzazione
delle azioni di risposta all’interno dei contesti di ricezione; ci si trova di fronte a delle forme di
azione collettiva stimolate e alimentate dalle immagini, azioni e parole trasmesse dai media
(es. ribellioni politiche).

Cap. IV° LA TRASFORMAZIONE DELLA VISIBILITA’


Con l’avvento dei media si è trasformata la visibilità così come si è trasformato il rapporto tra
essa ed il potere. Questa trasformazione è un aspetto del cambiamento della natura della sfera
pubblica.
1. Pubblico e privato

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

La distinzione tra pubblico e privato ha radici lontanissime nel pensiero politico e sociale
occidentale (la si può far risalire alle discussioni filosofiche nella Grecia delle polis).
Successivamente il diritto romano, diviso tra pubblico e privato, burocratizzò questa distinzione
che nel tardo medioevo assunse nuovi significati. Possiamo distinguere due interpretazioni
principali della dicotomia pubblico-privato:
1. si venne ad intendere come pubblica la sfera delle attività legate allo stato e alle
autorità istituzionali, opponendo a questa la sfera privata delle attività personali
indipendenti dalle sovrastrutture socio-politiche. E’ la ben nota differenza tra stato e
società civile, intesa come la sfera, regolata dal diritto civile e separata dallo stato, dei
privati cittadini, delle imprese e delle relazioni economiche. La distinzione, però, non fu
mai rigida e netta come si potrebbe pensare.

Ambito privato Ambito pubblico


Imprese economiche private operanti Imprese economiche di proprietà
in un’economia di mercato e dello stato (p.e. industrie
orientate alla massimizzazione del nazionalizzate e imprese di pubblici
profitto Imprese economiche servizi gestite dallo stato)

Relazioni personali e familiari Istituzioni statali e parastatali


(compresi i servizi sociali)

Istituzioni intermedie (p.e. istituti di beneficenza, partiti politici e gruppi di


pressione, società cooperative, ecc.)

2. Con la svolta capitalista, pubblico viene a significare “aperto ed accessibile a tutti,


visibile”, mentre privato sta per “ciò che è nascosto alla vista, segreto ai più, accessibile
ad una cerchia ristretta di persone”. C’è sempre stata una relazione fra forme di
governo e visibilità e invisibilità del potere: nelle città-stato della Grecia classica era
visibile, nelle monarchie del Medioevo era invisibile. Negli stati moderni, si è restituito
visibilità sia al potere che ai processi decisionali.

2. La pubblicità mediata
La pubblicità degli individui e degli eventi, intesa come notorietà, era legata alla condivisione di
un luogo comune (compresenza), e sfruttava tutti gli indizi simbolici dell’interazione faccia a
faccia, compresa la dialogicità.
Con i media la pubblicità si è svincolata dalla condizione di compresenza trasformandosi in
pubblicità mediata.
Questo nuovo tipo di pubblicità è passato attraverso l’invenzione della stampa (eventi che
acquistano notorietà anche senza la presenza diretta di spettatori) che ha creato il “pubblico
senza luogo” dei lettori, altresì allontanandosi dall’esperienza dialogica e faccia a faccia degli
eventi pubblici (non più la stessa percezione sensoriale degli eventi).

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

Successivamente, con la tv, vengono reintrodotti molti indizi sensoriali, tanto da rendere
realmente e nuovamente visibili gli eventi pubblici (la pubblicità della tv si avvicina a quella
della compresenza, seppur le differenze restano nella vastità e delocalizzazione,
detemporalizzazione del pubblico). Sfortunatamente il punto di vista da cui osservare gli eventi
pubblici, sia nella stampa che nella tv, non è deciso da noi, e neanche la selezione del
materiale visibile. Inoltre diventa possibile vedere senza esser visti.
Si puo’ dire che, a differenza di cio’ che afferma Foucault col suo Panopticon, i mezzi di
comunicazione hanno instaurato una relazione tra potere e visibilità per cui molti possono
raccogliere informazioni su pochi, e questi pochi apparire agli occhi dei molti. Sono quindi i
pochi che esercitano il potere ad essere assoggettati ad un certo tipo di visibilità, non gli
individui su cui esso viene esercitato (nuovo tipo di visibilità mediata).

3. Il controllo della visibilità


Se la democrazia antica di stampo ateniese comportava un certo impegno alla visibilità del
potere, nel medioevo il potere rimane circoscritto all’ambiente privato, circoscritto ed
“invisibile” della corte. Tale invisibilità si è gradualmente ridotta con la nascita degli stati
moderni (anche se ancora oggi molte attività del potere restano misteriose e nascoste ai più).
Focault parla della nascita di una “società disciplinare” legata a questa nuova visibilità. La
visibilità viene estesa oltre che al potere anche ai cittadini, quindi più controllabili (qualcosa di
simile al Panopticon di Bentham). Il Panoptismo viene visto come una nuova forma per
esercitare il potere. Visibilità = controllo; Focault parla della nascita di una “società
disciplinare” legata a questa nuova visibilità, le cui istituzioni sono le carceri, l’esercito, le
scuole, le fabbriche, gli ospedali ecc., basate su controllo e sanzioni anche corporali, anche se
l’importanza che Focault attribuisce al controllo e alla sorveglianza è eccessiva, considerando
ben poco i mezzi di comunicazione ed il controllo che tramite essi (la visibilità che veicolano) si
può avere del potere.
Infatti, oggi chi detiene il potere si deve impegnare nella costruzione di una rappresentazione
di sè di fronte ad un pubblico vastissimo ed invisibile; l’avvento della televisione ha restituito
importanza alla visibilità, anche se indipendente dalla condivisione di uno stesso luogo. In
questo i media hanno una funzione importantissima di tramite tra il politico e la società (media
come arena del confronto politico pubblico). Esempi di sfruttamento dei media in tal senso
sono riscontrabili nelle campagne televisive di Nixon e Reagan, quest’ultimo aiutato da una
equipe di professionisti, tra cui Gergen. Proprio Gergen valutò i rischi dell’esposizione al
giudizio del pubblico. Se infatti la visibilità pubblica può essere un’arma vincente essa stessa si
può rivoltare contro chi la usa, generando un effetto boomerang. I rischi di tale visibilità sono
riscontrabili in:
- Gaffe ed eccessi (manifestazioni pubbliche di incompetenza e scarso autocontrollo)
- Partecipazioni negative a programmi televisivi (errori di giudizio su come possono essere
interpretate le proprie parole)
- Fuga di notizie riservate e controproducenti (insuccesso nel controllo del rapporto ribalta-
retroscena)
- Scandali (scaturiti da fughe di notizie, solitamente scandali finanziari o sessuali).

Cap. V° LA GLOBALIZZAZIONE DELLA COMUNICAZIONE


Le origini della globalizzazione risalgono all’espansione del commercio avvenuta nel tardo

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

medioevo e nella prima modernità, sebbene di vera e propria globalizzazione delle


comunicazioni si può parlare dal 1850, sottolineando come periodo di massimo sviluppo il
1900.
A questo processo hanno contribuito tutte le forme di potere.
Dal punto di vista delle comunicazioni la globalizzazione nasce nel diciannovesimo secolo con le
reti di comunicazione rese possibili dalle nuove tecnologie.
Le fasi della globalizzazione delle comunicazioni sono state:
- Lo sviluppo delle reti telegrafiche sottomarine (il primo cavo transatlantico si ebbe nel
1866, comportò la trasmissione di informazioni senza perdite di tempo legate al trasporto)
- La creazione di agenzie d’informazione internazionali (sistemi di informazione multilaterali
vennero a formarsi; la prima agenzia di Charles Havas nacque nel 1835 a Parigi,
successivamente nacquero la Reuter di Londra e la Wolff a Berlino, entrambe intorno al
1840; queste agenzie subirono fusioni ed allargamenti, sino a spartirsi i mercati secondo
aree geografiche del mondo; dopo la prima guerra mondiale subentrarono la AP, Associated
Press, e la UPA, United Press Association, entrambe americane; la Reuter fu costretta a
stringere accordi con queste ultime, mentre la Wolff chiuse e la Havas fu sostituita dalla
AFP, Agence France Presse; Queste agenzie controllano oggi gran parte del flusso
informativo mondiale, contando sull’appoggio di tante altre affiliate più piccole; tentativi
proposti dall’Unesco per un riequilibrio mondiale di tale flusso non sono andati a buon fine a
causa di forti pressioni soprattutto statunitensi).
- L’istituzione di organismi internazionali per l’allocazione delle frequenze (l’utilizzo di
tecnologie che sfruttano le onde elettromagnetiche ha aumentato notevolmente la capacità
di trasmettere informazioni a grande distanza ed in breve tempo, ma ha altresì creato il
bisogno di regolare l’allocazione delle frequenze; una parte di tali frequenze sono state
riservate per usi militari e di sicurezza nazionale o per le comunicazioni di navi; in una
prima fase la regola che vigeva era “chi prima arriva prima viene servito” , limitandosi a
dichiarare alla ITU, International Telecommunications Union, le frequenze occupate; nel
ventesimo secolo si è avuta una svolta attraverso l’uso dei satelliti.

LA COMUNICAZIONE GLOBALE OGGI


Il ventesimo secolo ha visto una proliferazione dei canali di diffusione senza precedenti.
È stato un processo non equilibrato che ha avvantaggiato determinati stati e parti del mondo
più di altre.
Nello scenario odierno hanno particolare importanza:
- I conglomerati della comunicazione transnazionali (attualmente la Time Warner è la società
più importante)
- Le nuove tecnologie (reti via cavo, satelliti, mezzi digitali)
- Il flusso asimmetrico delle comunicazioni (da pochi paesi produttori, Stati Uniti, al resto del
mondo)
- Variazioni e diseguaglianze nell’accesso (per molti anni la tv è stata un’esclusiva delle aree
urbane principali, nei paesi del terzo mondo è ancora la radio il mezzo di comunicazione più
importante e diffuso, oggi restano differenze e diseguaglianze tra parti del mondo e strati
sociali).

L’IMPERIALISMO CULTURALE (Herbert Schiller, 1969)

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

Legata alla globalizzazione delle comunicazioni è la questione dell’imperialismo culturale.


Questo termine è spiegato in una teoria di Schiller che interpreta così l’imperialismo culturale:
- Interessi economici delle società transnazionali nordamericane hanno fatto da motore per
la globalizzazione della comunicazione;
- Tali interessi si sono spesso uniti ad interessi di tipo militare e politico;
- Le culture tradizionali sono state così subordinate e distrutte dai valori occidentali veicolati
attraverso le comunicazioni.
Questa invasione culturale nasce da una dipendenza dalle tecnologie dei paesi più avanzati,
capaci di produrre a basso costo ed esportare su scala mondiale.
I paesi meno sviluppati piuttosto che sviluppare produzioni autonome si appoggiano
all’importazione dei prodotti mediali, accettando così anche i valori consumistici in essi
presenti.
Tale tesi fornisce una spiegazione soltanto parziale delle complesse relazioni tra potere
economico, politico, militare e simbolico, relazioni in continuo mutamento che oggi vedono
affiancarsi alle esportazioni americane anche prodotti europei ed asiatici. Proprio sulla base di
queste critiche, Schiller ha in parte rivisitato la sua tesi:
• l’egemonia culturale resta di stampo americano, ma la base economica si
sarebbe internazionalizzata;
• l’imperialismo culturale americano si trasforma così in un dominio culturale di
aziende transnazionali.
A questa nuova tesi sono però aggiunte nuove critiche che sostengono che tradizioni e valori
erano già contaminati prima dell’imperialismo culturale USA, inoltre l’analisi di Schiller pone
troppo in evidenza gli aspetti consumistici, tralasciando la grande varietà dei messaggi
trasmessi ed il processo di appropriazione critica (il processo attraverso cui i contenuti
simbolici vengono negoziati dai riceventi).
In sostanza oggi si tende a mettere l’accento sul fatto che se il flusso informativo è globale, il
contesto di appropriazione resta legato ai diversi contesti.
Inoltre non si deve sottovalutare l’apporto positivo che i media possono dare, specie ai paesi
poveri: la possibilità di immaginare ed immaginarsi in contesti del tutto differenti dalla realtà
quotidiana, una risorsa che permette anche di riflettere in maniera critica sulle proprie
condizioni di vita (il che può essere anche negativo, a seconda dei contesti).

Cap. VI° NUOVI APPRODI DELLA TRADIZIONE


Tradizione letteralmente significa tutto ciò che viene trasmesso o tramandato dal passato.
Nel pensiero sociale classico è radicata l’idea che, con lo sviluppo delle società moderne, le
tradizioni vengano a perdere gradualmente importanza sino a perdere ogni ruolo nella vita
quotidiana della maggioranza degli individui (il processo di liberazione dalle tradizioni).
Thompson non concorda con questa visione di tradizione come retaggio del passato. Se prima
la tradizione rappresentava il senso del passato, oggi, grazie ai media, il processo di
autoformazione si è fatto più riflessivo ed aperto. La tradizione si sarebbe liberata dai vincoli
dell’interazione faccia a faccia assumendo nuove caratteristiche: si è deritualizzata, ha perso
gli ormeggi nei contesti pratici della vita quotidiana, ma tale sradicamento non l’ha svuotata.
La tradizione vista nel senso classico ha le seguenti caratteristiche:

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

- Aspetti ERMENEUTICI (insieme di assunzioni di fondo che gli individui accolgono nella
conduzione della vita quotidiana; uno schema o struttura tramandato dal passato per
comprendere il mondo)
- Aspetti NORMATIVI (insieme di assunzioni, credenze e modelli di azione che funziona come
guida per le azioni e le credenze del presente, una sorta di routine)
- Aspetti DI LEGITTIMAZIONE (la tradizione può fungere da sostegno al potere e all’autorità,
tradizioni che diventano ideologie)
- Aspetti legati all’IDENTITA’ (la tradizione come base sia dell’identità personale che di quella
collettiva).
Questi aspetti si sono così modificati:
- Perdono importanza gli aspetti normativi e di legittimazione
- Si conserva in parte l’aspetto ermeneutico e quelli legati all’identità
- Le tradizioni non scompaiono, ma si distaccano dalla vita quotidiana
- Le tradizioni sopravvivono se immesse in nuovi contesti
In particolar modo i media hanno contribuito a:
- Deritualizzare pag 274
- Depersonalizzare (separazione dai contesti personali e faccia a faccia)
- Delocalizzare (separazione dai luoghi d’origine)
la tradizione.
Inoltre, grazie ai media molte “invenzioni” sono state fatte passare per tradizioni, o tradizioni
sono state riplasmate, elaborate e reinventate (per es. il kilt scozzese o alcune forme
spettacolari di tradizione delle monarchie).
Riesaminiamo le tesi di un’opera celebre “The passing of traditional society” di Daniel Lerner,
uno studio dettagliato sul processo di modernizzazione in Medio Oriente. Lerner sostiene che, a
differenza delle società tradizionali, oggi si viene proiettati (grazie alla moltiplicazione della
mobilità dei media) in situazioni prima inimmaginabili ed incompatibili con la rigidità delle
tradizioni. Oggi è impensabile sostenere tradizionalmente che il futuro sarà uguale al passato.
Lerner chiama la capacità di vedersi al posto degli altri empatia. Legato alla trasformazione
della tradizione vi è anche il mutamento della condizione degli anziani (prima depositari del
sapere tradizionale, oggi emarginati dalle dinamiche della vita moderna).
Lerner considera anche che il passaggio dalla tradizione alla modernità può uscire di fase e
generare situazioni di instabilità.
Le critiche a Lerner si basano sull’osservazione di come ad esempio la religione o le tradizioni
islamiche stiano sopravvivendo alla modernità, affermando che non esiste aut aut fra
tradizione e modernità. Probabilmente per ambiti in cui la modernità non ha fornito risposte del
tutto convincenti la tradizione resta una sorta di certezza.
Le tradizioni, nel corso della storia e specie negli ultimi tempi, si sono mescolate; spesso, nella
moderna società multietnica e multiculturale, risulta difficile ricercare le proprie radici e
riattualizzare le tradizioni. Spesso si sono superate le barriere fisiche e geografiche delle
tradizioni, pur restando gravi incomprensioni e convivenze forzate.

Cap. VII° IL SE’ E L’ESPERIENZA IN UN MONDO MEDIATO


Il processo di autoformazione si fa più riflessivo e aperto, cioè gli individui imparano a ricorrere
in misura sempre maggiore alle loro stesse risorse, per costruirsi un’identità coerente.
Si hanno a disposizione sempre più materiali simbolici mediati, fatto che allenta, ma non

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

spezza, il legame tra autoformazione e ambiente condiviso;

si allenta per due ragioni:


1. perché gli individui accedono in misura sempre maggiore a tipi di informazione e
comunicazione provenienti da fonti lontane
2. perché tali informazioni sono trasmesse da reti di comunicazione mediate sempre più
ampie cioè hanno accesso alla “conoscenza non locale”,

ma non si spezza perché:

1. l’appropriazione di tale conoscenza non locale avviene necessariamente in ambienti


particolari e
2. come gli individui la interpretino e la utilizzino dipende dai loro interessi e dalle risorse
che impiegano nel processo di appropriazione.

Lo sviluppo dei media produce un genere di intimità del tutto nuovo: non-reciproco
(nell’interazione faccia a faccia è reciproco, bidirezionale, ma non uguale, comunque
asimmetrico). Genera anche un imprevisto e particolare mescolarsi dell’esperienza: nelle
società moderne, di solito, certi fenomeni sociali sono sottratti ai contesti sociali quotidiani e
amministrati da personale qualificato. Con l’avvento dei mezzi di comunicazione ci si imbatte,
con la quasi interazione-mediata, in fenomeni che non farebbero mai parte della nostra vita
quotidiana.
Naturalmente si affrontano le esperienze mediate in modo selettivo, concentrandosi sugli
aspetti che interessano, e cercando di collegarle ai contesti pratici della vita quotidiana.

1. Il sé come progetto simbolico


Per gli strutturalisti, il sé rappresenta un prodotto di sistemi simbolici (ideologie) che lo
precedono e decidono quali mosse sono possibili e quali no, ma non ogni iniziativa
dell’individuo.
In realtà, per Thompson, il sé non è considerato il prodotto di un sistema simbolico esterno, né
un’entità fissa che l’individuo può afferrare in modo immediato e diretto; è piuttosto un
progetto simbolico che l’individuo costruisce attivamente sulla base dei materiali simbolici a
sua disposizione, materiali che ordina in un racconto coerente, un racconto sulla sua identità,
racconto che cambia nel tempo, usando nuovi materiali simbolici e vivendo nuove esperienze.
Il sé ha quindi un carattere attivo, creativo, ma non socialmente incondizionato. Infatti i
materiali simbolici non sono a disposizione di tutti nello stesso modo, richiedono dei requisiti
per l’accesso e i modi in cui vengono utilizzati dipendono dalle condizioni materiali in cui le
persone vivono. Infatti esse adeguano le proprie aspettative e valutazioni a ciò che, a loro
avviso, date le circostanze in cui vivono, possono realisticamente sperare di raggiungere.
Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha permesso di:
• acquisire materiali simbolici non più nell’ambito delle interazioni faccia a faccia
(conoscenza non locale fissata su un substrato materiale e trasmessa attraverso i
media)
• allargare gli orizzonti di comprensione

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

• accentuare l’organizzazione riflessiva del sé perché le risorse simboliche a


disposizione del processo di autoformazione aumentano e gli individui, scoprendo
nuove possibilità, cambiano i loro punti di riferimento simbolici. La riflessione deve
essere più profonda perché il sé viene sottoposto a ricerche senza precedenti,
l’esistenza puo’ essere vista sotto una nuova luce, generando una riflessione critica
sulle stesse condizioni di vita.

Conseguenze negative:
• l’invasione mediata di messaggi ideologici. L’appropriazione dei messaggi dei
media può consolidare e rafforzare le relazioni di potere, anziché spezzarle o minarle,
perché i messaggi possono assumere un ruolo ideologico assai forte, a seconda di
come vengono ricevuti e incorporati nella vita pratica.
• il doppio senso della dipendenza dai media. Paradosso riflessività-dipendenza:
l’identità viene posta in una posizione di forte dipendenza da un sistema su cui
l’individuo ha pochissimo, se non nessun controllo. Lo sviluppo delle società moderne
costringe gli individui a contare in misura sempre maggiore su se stessi e a costruirsi,
con le risorse materiali e simboliche, un percorso di vita coerente. Il sé si trasforma
quindi in un progetto riflessivo nel corso del quale l’individuo costruisce la propria
identità dandole la forma di un racconto autobiografico; tuttavia, a causa di questa
stessa trasformazione, aumenta la dipendenza degli individui dagli insiemi dei sistemi e
delle istituzioni sociali che mettono a disposizione le risorse.
• l’effetto disorientante del sovraccarico simbolico. L’individuo si trova di fronte
infiniti racconti di autoformazione, infinite visioni del mondo, impossibili da assimilare
efficacemente. Quindi effettua una selezione, sviluppando ulteriori competenze pratiche
oppure fidandosi di suggerimenti di esperti (interazione di complessità e competenze)
• l’assorbimento del sé in quasi-interazioni mediate. I materiali simbolici mediati
possono esercitare sugli individui un potere di attrazione così forte, da diventare il
coinvolgimento principale attorno al quale l’individuo organizza la sua identità e
esistenza.
2. Intimità non reciproca a distanza
Questo tipo di intimità creato grazie alla quasi-interazione mediata consente agli individui
di definire i termini dell’impegno e modellare il carattere degli altri con la massima libertà,
senza dover sottostare ai vincoli dell’interazione faccia a faccia che riconducono alla
realtà. Talvolta, però, tali relazioni di intimità non reciproca assumono un’importanza
eccessiva, tanto da ridefinire le forme di interazione quotidiana con esiti dolorosi e
disorientanti (es.fan estremi).
3. Il dissequestro dell’esperienza e la sua mediatizzazione
Alcune forme di esperienza (es. morte e malattia psichiatrica) sono state separate dai
contesti pratici della vita quotidiana all’inizio del ‘900 e consegnate a istituzioni particolari,
con accesso controllato o limitato in vari modi. Ora ridiventano accessibili tramite il
moltiplicarsi di esperienze mediate.
Esperienza vissuta: quella che viviamo nel corso della nostra vita quotidiana, immediata,
continua e che precede l’atto esplicito della riflessione, situata nei contesti pratici della vita
quotidiana (int. faccia a faccia)
Esperienza mediata: quella che facciamo attraverso l’interazione mediata o quasi-mediata,

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

caratterizzata da:
1. distanza spazio-temporale dai contesti della vita quotidiana
2. ricontestualizzazione
3. struttura delle priorità assai diversa rispetto all’esperienza vissuta: sequenza
discontinua di esperienze non tutte ugualmente importanti. Si passa da un progetto di
autoformazione basato solo sull’esperienza vissuta con esperienze mediate secondarie,
ad un’esistenza basata sull’esperienza mediata come aspetto abituale e costitutivo, che
addirittura può sostituire quella vissuta. La pianificazione delle esperienze mediate è un
indice della loro rilevanza per il sé: più sono importanti, più vengono integrate nei
programmi quotidiani, comunque la relazione che il sé stabilisce con esse è debole.
4. comunanza despazializzata: la comunanza dell’esperienza vissuta è radicata nella
prossimità fisica, nel caso dell’esperienza mediata non c’è più la condivisione di un
luogo comune, ma solo l’accesso alle stesse forme di comunicazione mediata.
4. Vivere in un mondo mediato
La vita in un mondo mediato comporta un continuo intrecciarsi di forme di esperienza
differenti. Gli individui modellano e rimodellano il loro progetto di sé ricorrendo all’esperienza
mediata sempre più spesso, si ritrovano coinvolti in problemi e relazioni sociali che vanno al di
là dei luoghi della vita quotidiana, viene richiesto di prendersi la responsabilità di eventi
accaduti in zone molto lontane del mondo.
Viene generata una dinamica nuova: l’immediatezza dell’esperienza vissuta e le pretese morali
legate all’interazione faccia a faccia devono competere con le pretese e le responsabilità
generate dall’esperienza mediata. La maggior parte degli individui trova un compromesso tra i
due tipi di pretese e responsabilità, cerca un equilibrio con cui vivere e giustificare se stessa.

Cap. VIII° REINVENTARE LA SFERA PUBBLICA


La sfera pubblica di Habermas deve essere reinventata in un ambiente simbolico caratterizzato
da grandi concentrazioni di risorse e che si estende al di là dei confini stato-nazione. Deve
essere una sfera pubblica di apertura e visibilità, che rende accessibile e visibile senza
richiedere la condivisione di un luogo comune.

1. La sfera pubblica oltre lo stato


Deve essere un genere di sfera pubblica che non fa parte dello stato, né dipende interamente
dagli autonomi processi del mercato  principio del pluralismo regolato: creazione di una
cornice istituzionale che faccia posto a una pluralità di società mediali indipendenti e ne
assicuri l’esistenza. Insiste sulla libertà di espressione e sull’importanza di istituzioni mediali
indipendenti dal potere statale, ma riconosce che il mercato, lasciato a se stesso, non assicura
necessariamente le condizioni per la libertà di espressione, né promuove la diversità e il
pluralismo nella sfera della comunicazione. Bisogna intervenire nel mercato e regolarne i
processi, in modo che la concentrazione del potere economico e simbolico non comprometta la
diversità e il pluralismo a livello internazionale (politica antimonopolistica per effetto di un
intervento legislativo, separazione tra le istituzioni mediali e esercizio del potere statale).

2. La visibilità oltre il locale


I mezzi di comunicazione creano un nuovo tipo di sfera pubblica, la s.p. mediata che consiste
in uno spazio del visibile: uno spazio non localizzato (in un punto particolare dello spazio e del

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

tempo), non dialogico (produttori e destinatari non partecipano ad alcun dialogo) e aperto
(spazio creativo e non controllabile, nel quale i contenuti e le conseguenze dei materiali
mediati non possono essere definiti in anticipo) nel quale circolano forme simboliche (al di là
dei contesti della loro produzione) accessibili a una pluralità di altri non presenti.
Le lotte per il riconoscimento dei propri interessi si sono trasformate in lotte per la visibilità
all’interno dello spazio non localizzato della sfera pubblica mediata (visibilità sui media).

3. Verso una democrazia rinnovata


La democrazia è oggi la sola e unica idea capace di conferire legittimità all’esercizio del potere
politico; attualmente è la forma di una democrazia rappresentativa, istituzionalizzata a livello
di stato-nazione e associata ad un’economia di mercato relativamente autonoma, sulla quale
ha assunto un certo grado di controllo regolativo. Per questo ha generato quattro tipi di
problemi:
1. cinismo e disillusione da parte dei comuni cittadini nei confronti delle istituzioni politiche
stabilite.
2. coesistenza con le disuguaglianze generate dal mercato nella distribuzione delle risorse
e delle opportunità di vita
3. interpretando la democrazia come l’insieme di regole che definiscono le condizioni sotto
le quali i partiti possono competere per esercitare il potere, essi riservano le energie
alla lotta contro gli avversari politici e quindi perdono contatto con gli interessi dei
comuni cittadini (incapacità di superare la sfera della politica istituzionale)
4. le tendenze alla globalizzazione della vita sociale moderna hanno reso difficile il legame
tra la democrazia rappresentativa e i confini dello stato-nazione. I singoli stati sono
inseriti in reti di potere che vanno ben al di là dei loro confini e limitano il margine di
manovra dei loro governi democraticamente eletti. Inoltre alcuni problemi sono
impossibili da affrontare all’interno della cornice politica dello stato-nazione (es.
inquinamento).
Per superare questi problemi, si potrebbe pensare ad un modello di democrazia diretta e
partecipata che però richiede un contesto spazio-temporale condiviso, una certa uguaglianza di
status tra tutti i partecipanti e una comunicazione dialogica tra tutti i partecipanti per arrivare,
attraverso il confronto e il colloquio, ad una volontà collettiva. Questo si può realizzare solo in
piccole comunità, non certo nelle società moderne vaste e complesse e interconnesse.
Lo strumento per sviluppare e arricchire le istituzioni democratiche già esistenti è un modello
di democrazia deliberativa: una concezione di democrazia che tratti tutti gli individui come
agenti autonomi, capaci di formarsi giudizi meditati attraverso l’assimilazione di informazioni e
punti di vista diversi, e che istituzionalizzi una serie di meccanismi attraverso i quali
incorporare le valutazioni dei singoli in processi decisionali collettivi. Sono i processi di
deliberazione il punto cruciale poiché attraverso tali processi gli individui giungono a formarsi
la loro volontà. Il processo è aperto, ma non necessariamente dialogico.
I media rappresentano i principali strumenti attraverso cui gli individui si procurano
informazionila deliberazione prospera grazie allo scontro tra idee differentiil principio del
pluralismo regolato è essenziale progetto di vita democratico che, pur riconoscendo in ogni
individuo un agente autonomo, responsabile e capace di formarsi giudizi meditati, non si
aspetta che esso partecipi ad un dialogo, né pretende che ne sia in grado.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma
Vuoi scaricare appunti, articoli, temi per l’Esame di Stato senza più vincolo dei crediti?
Attiva subito Liberamente l’esclusivo abbonamento per Psicologi e studenti di Psicologia!
Scopri tutti vantaggi di Liberamente su http://liberamente.opsonline.it/

5. Verso un’etica della responsabilità globale


I mezzi di comunicazione hanno contribuito a suscitare un senso di responsabilità che non si
ferma alle comunità locali, ma si estende al mondo della natura e agli altri lontani. Esso è
precario, ma non insignificante, ha aumentato la consapevolezza dell’interconnessione e
interdipendenza del mondo e può aiutarci a rinnovare la riflessione pratico-morale che ci aiuti a
condurre gli affari umani.

www.opsonline.it – la principale web community italiana per studenti e professionisti della Psicologia
Appunti d’esame, Tesi di laurea, Temi per l’Esame di Stato, Articoli, Forum di discussione, Agenda Eventi, Annunci di
lavoro, E-book e tante altr risorse. info@opsonline.it

Opsonline.it è gestito da Obiettivo Psicologia srl, via Castel Colonna 34, 00179, Roma