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Esercizi sul calcolo della capacità di una linea ferroviaria.

Si vuole calcolare la capacità di una linea ferroviaria, sotto diverse ipotesi circa i sistemi di controllo del
traffico ferroviario e le caratteristiche infrastrutturali della linea.
Si fa riferimento alla linea ferroviaria Paola – Cosenza, rappresentata molto schematicamente nella figura
successiva.

Paola km 21 Castiglione C. km 6 Cosenza


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Si assume che la distanza da Paola a Castiglione Cosentino sia di 21 km, e da Castiglione a Cosenza sia di 6
km.
Si assume che la velocità media di percorrenza su tutte le tratte sia di 60 km/ora (1 km/minuto)
Nei calcoli vengono effettuate una serie di semplificazioni; in particolare sono stati tralasciati gli aspetti
relativi alla circolazione all’interno delle stazioni. Si è cercato invece di evidenziare come la capacità aumenti
al migliorare delle tecnologie di controllo.
Si è inoltre assunto che i treni siano tutti passeggeri e viaggino alla stessa velocità (circolazione omotachica);
in pratica, sulla linea circolano anche treni merci, per cui si dovrebbe tenere conto della differente velocità
(circolazione eterotachica).
Si è infine assunto che l’offerta di servizio sia costante lungo tutto l’arco giornaliero, mentre essa non è in
realtà presente nelle ore notturne, circa dalle 23 alle 6, e non è costante nell’arco della giornata.
Per una migliore comprensione dei calcoli, occorre disegnare l’orario grafico.
I calcoli possono essere ripetuti, assumendo che la velocità media di percorrenza delle tratte sia maggiore,
ad esempio di 80 km/ora. Attualmente i treni percorrono la tratta Paola – Castiglione (21 km circa) in circa
16 minuti, con una velocità media di circa 80 km/ora.
I calcoli potrebbero essere ripetuti assumendo che a metà strada tra Paola e Castiglione (all’interno della
galleria) venga realizzata una stazione abilitata all’incrocio dei treni; riducendosi la lunghezza delle tratte, si
avrebbe un incremento di capacità. In effetti all’interno della galleria tra Paola e Castiglione è presente una
stazione di tale tipo.

Ipotesi 1. Linea a semplice binario, esercizio a spola


In questa ipotesi circola sulla linea un solo treno, che si sposta alternativamente da Paola a Cosenza e
viceversa.
Poiché circola un solo treno, non ha senso prevedere la stazione intermedia tra Paola e Castiglione per gli
incroci.
In queste ipotesi, il treno può partire da Paola, ad esempio, alle ore 7.00.
Il treno raggiunge Castiglione alle 7.21, sosta 2 minuti e riparte alle 7.23; raggiunge Cosenza alle 7.29.
Si assume un tempo di 11 minuti per invertire il senso di marcia del treno.
Il treno riparte da Cosenza alle 7.40; raggiunge Castiglione alle 7.46 e riparte alle 7.48; arriva a Paola alle 8.09.
Il treno riparte per Cosenza alle ore 8.20.
In conclusione, è possibile effettuare un treno da Paola a Cosenza ogni 80 minuti (e viceversa).
Immaginando che il servizio venga svolto per tutte le 24 ore, il numero di corse per verso sarà pari a:
24 ore x 60 = 1440 minuti
1440 / 80 = 18 corse giorno per verso, 36 nei due versi.

Ipotesi 2. Linea a semplice binario, esercizio mediante bastone pilota.


In questa ipotesi possono circolare sulla linea più treni; per semplicità, se ne considerano 2 (treno A e treno
B).
Il treno A parte da Paola alle ore 7.00 ed arriva a Castiglione alle ore 7.21.
Il treno B parte da Cosenza alle 7.10 ed arriva a Castiglione alle ore 7.16.
Il treno A, che è arrivato dopo, riparte per primo, dopo una sosta di 2 minuti, alle 7.23, ed arriva a Cosenza
alle ore 7.29; dopo una sosta di 11 minuti, sarebbe in condizione di ripartire alle 7.40.
Il treno B parte da Castiglione alle 7.30 (il bastone pilota deve pervenire al macchinista) ed arriva a Paola alle
7.51.
Il treno B, dopo una sosta di 9 minuti, è in condizione di ripartire da Paola per Cosenza alle ore 8.00.
In pratica, alle 8 il treno B riparte da Paola per Cosenza, ed alle 8.10 il treno A riparte da Cosenza per Paola.
In questo modo è possibile effettuare un treno/ora per direzione, e quindi 24 treni/giorno per direzione, 48
nei due versi.

Ipotesi 3. Linea a semplice binario, esercizio mediante blocco contaassi.


In questa ipotesi possono circolare sulla linea più treni; per semplicità, se ne considerano 2 (treno A e treno
B).
Il treno A parte da Paola alle ore 7.00 ed arriva a Castiglione alle ore 7.21.
Il treno B parte da Cosenza alle 7.13 ed arriva a Castiglione alle ore 7.19.
Il treno A, che è arrivato dopo, riparte per primo, dopo una sosta di 2 minuti, alle 7.23, ed arriva a Cosenza
alle ore 7.29; dopo una sosta di 11 minuti, sarebbe in condizione di ripartire alle 7.40.
Il treno B parte da Castiglione alle 7.24 ed arriva a Paola alle 7.45.
Il treno B, dopo una sosta di 10 minuti, è in condizione di ripartire per Cosenza alle ore 7.55.
In pratica, alle 7.55 il treno B riparte da Paola per Castiglione, ed alle 8.08 il treno A riparte da Cosenza per
Paola; l’incrocio viene di nuovo effettuato a Castiglione.
In questo modo è possibile effettuare un treno ogni 55 minuti per direzione, e quindi 60 / 55 1,09 treni ora,
pari a 26 treni/giorno per direzione, 52 nei due versi.
La capacità aumenta leggermente, rispetto al caso precedente, poiché sono diminuiti i tempi necessari per
assicurare il corretto distanziamento dei treni.

Ipotesi 4. Linea a doppio binario, esercizio mediante blocco contaassi


In questa ipotesi, i due binari possono essere considerati indipendenti; in ogni caso, su ogni tratta (Cosenza
– Castiglione e Castiglione Paola) può essere presente un solo treno alla volta.
Si consideri il verso Paola – Cosenza.
Il primo treno (treno A) parte da Paola alle 7.00 ed arriva a Castiglione alle 7.21; riparte alle 7.23 ed arriva a
Cosenza alle 7.29. È in condizione di ripartire per Paola alle 7.40.
Un secondo treno (treno B) può partire da Paola alle 7.25, dopo che il treno B è arrivato a Castiglione, arrivare
a Castiglione alle 7.46, ripartire alle 7.48 ed arrivare a Cosenza alle 7.54, ed essere pronto a ripartire alle 8.10.
Un terzo treno potrebbe partire alle 7,50.
Allo stesso modo può essere organizzata la circolazione in senso inverso.
In pratica, può essere effettuato un treno ogni 25 minuti per direzione, pari a 60 / 25 = 2,4 treni ora per
direzione, ovvero 57 treni /giorno per direzione, 114 complessivamente.

Ipotesi 5. Linea a doppio binario, esercizio mediante blocco automatico


In questa ipotesi, la linea è divisa in sezioni di blocco, aventi una lunghezza di circa 1.250 metri; per evitare
interferenze tra treni successivi, si può pensare di mantenere tra di essi una distanza pari a 4 sezioni di blocco,
5000 metri, che alla velocità di 60 km/ora può essere percorsa in 5 minuti.
Comunque, tenuto conto che i treni sostano nella stazione intermedia, è bene mantenere un distanziamento
di 10 minuti; la capacità potrebbe così arrivare a 6 treni/ora per verso, ovvero 2 x 6 x 24 = 288 treni /giorno
complessivamente.