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LA MACCHINA TEATRALE

Studio di dispositivi scenici per la Danza, il Teatro, la Musica e l’Arte


all’interno del Pantheon Romano
POLITECNICO DI MILANO
FACOLTA’ DEL DESIGN
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN
DESIGN DEGLI INTERNI

LA MACCHINA TEATRALE
Studio di dispositivi scenici per la Danza, il Teatro, la Musica e l’Arte
all’interno del Pantheon Romano

TESI DI LAUREA DI
ANASTASIA MAKLYAKOVA
MATR. 768358

RELATORE : CHRISTIAN GALLI


CORRELATORE : VIRGINIA LUCARELLI

A.A. 2011 | 2012


INDICE
ABSTRACT 1

IL PANTHEON ROMANO
Storia e Funzione sociale del Pantheon 3
Architettura e Interno del Pantheon 3
Ipotesi del utilizzo 5

CONVERSIONE FUNZIONALE E RI-FUNZIONALIZZAZIONE


Uso edifici religiosi per le attività culturali della società moderna 9
Museo | Chiesa | Tempio 9

DAL SACRO AL PROFANO


Origine del teatro 11
Macchine teatrali 15
Teatro Romano 17

LUOGHI ANTICHI COME SPAZI PER IL TEATRO, DANZA e l’ARTE


Teatro Romano di Ostia Antica 21
Teatro Olimpico di Palladio, Vicenza 25
Terme di Caracalla, Roma 29
Spazio musicale Prometeo, Renzo Piano 33

LO SPAZIO SCENICO
TotalTheater di Walter Gropius 41
Prometeo, OMA, Teatro Greco di Siracusa 45
I Tavolini, Michele De Lucchi 49

EQUILIBRIO STRUTTURALE
Statica e mobilità di Alexander Calder 53

PROGETTO 57
Descrizione. Rapporto con l’esterno 61
La forma e elementi, che compongono la struttura teatrale 61
Rapporto tra spazio del pubblico e spazio dell’azione scenica 63

ELENCO IMMAGINI 77

BIBLIOGRAFIA 79

SITOGRAFIA 81
1

Giovanni Battista Pianesi, Pantheon, Roma, 1750


“Alle origini, il tempio e il museo sono molto vicini, quasi identici e gli obiettivi di entrambi
sono gli stessi: la chiesa e il museo hanno espresso le prime rappresentazioni del mondo”

Nikolay Fedorov, filosofo russo, fine XIX secolo


A B S T R A C T
La mia tesi di laurea si propone come Obiettivo del progetto di tesi sarà quindi
obiettivo la ristrutturazione e riqualificazione la conversione funzionale del Pantheon
funzionale di edifici Storici e Archeologici. Romano come spazio polifunzionale, me-
A questo scopo ho sondato l’interesse diante la realizzazione di un semplice
del pubblico verso l'utilizzo aggregativo dispositivo scenico stabile ma che allo
di questa tipologia di edifici, in particolar stesso tempo consenta una pluralità di
modo verso quelli di carattere religioso. usi: dal teatro alla danza, dalla musica
allo spazio espositivo per mostre, eventi
Oggi infatti una percentuale davvero sig- di vario genere, forme d’arte multimediale.
nificativa dei siti del patrimonio culturale
mondiale è rappresentata dall'architettura
religiosa: alcuni di questi edifici continuano
ad essere adibiti al culto, altri hanno subito
una trasformazione in spazi museali, altri
ancora combinano entrambe le due funzioni.

Trasformare la destinazione d’uso di un


edificio sacro e religioso, da puro spazio
museale o archeologico, in un luogo 1
di condivisione culturale significa riat-
tualizzarlo, ovvero ridargli quella “vitalità”
e fruibilità sociale che ormai ha per-
duto, decontestualizzando la sua preg-
nanza puramente religiosa ed aprendosi
al mondo al di là di ogni pregiudi-
zievole atteggiamento religioso, educan-
do anzi la società stessa a vedervi un
luogo di incontro prima che di divisione.

Nella riqualificazione di edifici storici e ar-


cheologici è molto importante la questione
della leggerezza e dell’equilibrio architet-
tonico ed estetico, perché spesso gli in-
terni di questi edifici non possono essere
“toccati” in quanto patrimonio culturale.
Sono ammessi solo proposte ed interventi
temporanei, che dovrebbero comunque
essere sempre molto “delicati e sensibili”.
PANTHEON ROMANO
FUNZIONE SOCIALE DEL PANTHEON l’orientamento era contrario, a pianta ret-
tangolare, presentava parti scoperte e
Il Pantheon è per chiunque la testi- separate e all’interno conteneva capitelli
monianza della presenza di una cultura e decorazioni bronzee. Questa prima edi-
estranea, o se non altro remota. Come ficazione venne distrutta nell’ 80 d.C. a
ci poniamo in rapporto con questo edi- seguito di un incendio.
ficio? Ancora trent’anni fa non sarebbe La versione attuale di questo straordinario
stato necessario sollevare tale questione. edificio risale al 120 d.C., periodo in cui
Cosa è cambiato? Roma visse il suo massimo splendore
architettonico grazie all’eclettico lavoro di
Il Panthon viene ormai visitato da una ristrutturazione dell’imperatore Adriano.
quantità inimmaginabile di persone grazie
al turismo di massa. Che meraviglioso ARCHITETTURA
luogo di incontri casuali in uno spazio
antico conservato quasi per intero e of- L’edificio venne costruito sull’asse Nord-
ferto proprio da questo pronao, incon- Sud ma sul fregio l’iscrizione è ancora
tri diretti con questa cultura lontana! quella della prima edificazione che risale
ad Agrippa. Si presenta con un’imponente
Oggi la conservazione del Pantheon è a pronao che contiene sedici colonne in 3
cura e spese del Ministero per i Beni granito con capitelli corinzi che colpiscono
e le Attività Culturali, ma l’edificio resta per le loro dimensioni, infatti ognuna di
tuttora una chiesa dove vengono cel- esse ha una base del diametro di circa
ebrate regolarmente le funzioni religiose. 1,50mt. Anche il pronao in origine con-
teneva diverse decorazioni in bronzo
STORIA che poi vennero asportate nei secoli.
Esternamente questo tempio non colpisce
Pantheon o tempio di tutti gli dei e’ stato particolarmente perché la sua struttura
costruito come tempio dedicato alle divin- ricorda i templi greci (soprattutto per
ità dell’Olimpo. l’avancorpo) e la muratura esterna na-
La prima edificazione avvenne per volere di sconde per due terzi la grandezza della
Marco Vespasiano Agrippa, durante il periodo cupola, ma una volta varcato il por-
Augusteo e in origine doveva essere un luogo tone d’ingresso chiunque rimase e rimane
di culto dinastico dedicato alle divinità protettrici tutt’ora stupito. Il grande volume cavo
della Gens Julia. La scelta della forma che sovrasta la pianta lo rende un edifi-
circolare richiama alcuni tipi di architetture cio straordinario, tanto che venne studiato
dell’antica Roma dedicate al culto degli dei. nei secoli come esempio architettonico.
A livello architettonico la struttura si presentava Geometricamente si tratta di una sfera
molto diversa rispetto a quella conosciuta, perfetta inserita in un cilindro di altezza
2

La geomentria della cupola e del cilindro


pari al raggio della sfera, illuminato da spessore (da 5,90 mt alla base fino ad
un oculo centrale (diam. 8,92mt) posto 1,50 mt in corrispondenza dell’oculo).
sulla sommità della sfera stessa. Dopo i rifacimenti dell’intonaco del cas-
Il perimetro (costituito da muri doppi in settonato, a seguito della perdita delle
laterizio per distribuire il peso della cupo- decorazioni, negli anni trenta del Nove-
la)è caratterizzato da nicchie ed edicole cento si è appurato che il conglom-
decorate con lesene, colonne e front- erato cambia con l’aumentare dell’altezza
oncini curvi e triangolari e subito sopra (travertino, travertino e tufo, tufo e mat-
un altro livello di finte finestre che corre toni, mattoni spezzati, mattoni e tufo
tutt’intorno (la decorazione di quest’ultimo leggero, tufo leggero e scorie vulca-
risale al XVII secolo). Queste decorazioni niche), e che è sostenuto da un’ossatura
non erano solo estetiche, ma serviva- in laterizio che convoglia il peso e le
no anche per “svuotare” internamente lo spinte sulle parti resistenti della struttura.
spessore del muro (6,40mt) in modo da Il modello dello spazio circolare coperto da
offrire diversi punti d’appoggio a diversa una cupola era stato utilizzato nel passato
resistenza ed alleggerire le fondamenta. romano soprattutto per edifici termali, che
risalgono all’epoca adrianea, ma mai per
La costruzione del Pantheon fu un ca- i luoghi sacri. In questo edificio innova-
polavoro di ingegneria, dove l’idea ar- tivo sia dal punto di vista costruttivo che 5
chitettonica venne perfettamente interpre- stilistico si fondono insieme la tradizione
tata con un approccio tecnico empirico. architettonica greca, attenta alla monu-
La spazialità perfettamente sferica re mentalità esterna (testimoniata dal grande
gala all’osservatore una sensazione di pronao) e quella romana, incentrata sugli
straordinaria armonia, “immota ed avvol- spazi interni. Oltre all’immensa spazialità
gente”, grazie anche agli equilibrati rap- che caratterizza questo luogo definita «im-
porti tra le varie membrature, con artico- mota ed avvolgente»1 l’interno è un trionfo
lati effetti di luce ed ombra nelle nicchie. di marmi policromi provenienti da tutto
il Mediterraneo, questo infatti è l’interno
LA CUPOLA meglio conservato dell’architettura romana.

La vera meraviglia che caratterizza GLI INTERNI


quest’architettura è la cupola: costruita in
conglomerato, un vero esempio della più Lo spazio interno della cella rotonda è
moderna ingegneria costruttiva, è costruita costituito da un cilindro coperto da una
secondo la tecnica che utilizzava materiali semisfera. Il cilindro ha altezza uguale
sempre più leggeri dal basso verso l’alto al raggio (21,72 m.) e l'altezza totale
e anche grazie alla struttura a casset- dell'interno è uguale al diametro
toni che diminuisce mano a mano il suo (43,44 m.)
3

Callidarium. Pantheon su tre livelli, restrutturato da Demontiosus, 1585


ORGANO Agrippa concorga sia con la scoperta
dell’ingresso meridionale collegato al la-
Nella rotonda si trova un organo a canne, conico delle terme Agrippa, sia con il
costruito dalla ditta Tamburini durante i posizionamento delle diverse sale descritto
restauri del 1925-1933. Si tratta di uno da Vitruvio “Il laconico e i sudatori de-
strumento a trasmissione elettrica. vono essere vicini...°
L’acustica e’ perfetta che consente di Pensare al Pantheon come calidarium delle
far giungere la voce, amplificando ogni maestrose terme da Agrippa, cosi come
minima emissione sonora. sostenuto da Fea e Piale, non è ipotesi
tanto remota; Di questo impianto termale
IPOTESI DI UTILIZZO ci parlano Dione Cassio e Plinio.
Le terme, come il Pantheon, furono dan-
E’ indubbio che tipologicamente il Pan- neggiate dell’incendio dell’80 (Duione
theon non rientri in nessun delle categorie Cassio). Fino 1891 )anno di pabblicazi-
tempali note. one del C.I.L.) il Pantheon era consid-
La storia dell’architettura romana ci in- erato opera di Agrippa “Pantheum Agrip-
segna che questa era una tipologia molto pae”.
diffusa, ma non tempale bensi’ per gli Allora quale può essere il motivo di
impianti termali/ Vitruvio nel libro quinto tanta importanza attribuita all’intervento di 7
X.S. descrive il sudatorio (calidarium) Adriano?
nel mondo seguente: “ Il laconico e i Probabilmente è da imperatore Adriano
i sudatori devono essere vicini al tepi- che si deve la difinitiva trasformazione
darium, e saranno larghi quanto sono del calidarium delle terme di Agrippa nel
alti; fino all’imposta della semicupola. All Pantheon o tempio di Tutti gli dei.
centro semicupola si lascia un’apertura
e da quella si fa pendere un disco di
bronzo sostenuto da cattene, con cui,
abbassandolo o alzandolo, si regolerà la
temperatura del sudatorio.
La sua forma è necessario che sia cir-
colare, perchè la forma della fiamma e
del vapore si distribuisca in modo uni-
forme dal centro lungo tutta la superficie
curva”.
Gli elementi convergenti tra la discrizione
vitruviana del sudatorio ed il Pantheon
sono tanti. L’ipotesi che il Pantheon fosse
in origine il CALIDARIUM delle terme di
CONVERSIONE FUNZIONALE
E RI-FUNZIONALIZZAZIONE
MUSEO | TEMPIO | CHIESA Oggi, una percentuale davvero signifi-
cativa dei siti del patrimonio culturale
Alla fine del XIX secolo, il filosofo russo mondiale è rappresentata dall’architettura
Nikolay Fedorov ha unificato la sua teo- religiosa: alcuni di questi edifici continu-
ria dell’idea del tempio - museo. Ha ano ad essere adibiti al culto, altri hanno
affermato: “Alle origini, il tempio e il subito una trasformazione in spazi mu-
museo sono molto vicini, quasi identici e seali, altri ancora combinano entrambe le
gli obiettivi di entrambi sono gli stessi: due funzioni.
la chiesa e il museo hanno espresso
le prime rappresentazioni del mondo”. USO EDIFICI RELIGIOSI PER LE
ATTIVITA’ CULTURALE DELLA SOCIETA’
Nei primi degli anni 90, in Russia MODERNA
il cambiamento nel paese ha cambiato
radicalmente l’atteggiamento verso la re- Vorrei fare chiarezza sull’uso dei termini.
ligione e ha minacciato l’esistenza dei La conversione funzionale prevede in
Musei nelle chiese. Sono state ap- particolare il cambiamento di destinazione
provate le leggi della Federazione Russa d’uso di un edificio, mentre il concetto
sul passaggio degli edifici e degli og- di ri-funzionalizzazione o ri-uso sottolinea
getti sacri e religiosi ai movimenti ec- l’aspetto di rimessa in attività dopo un 9
clesiali. Attualmente, la situazione delle periodo di dismissione.
Chiese-Musei rimane sempre una sfida.
Trasformare la destinazione d’uso di un
Nei paesi europei, la questione dell’uso edificio sacro e religioso, da puro spazio
degli edifici religiosi per le attivita’ cul- museale o archeologico, in un luogo di
turali e’ stata risolta legislativamente. M. condivisione culturale significa riattualiz-
Ruschefski - il Direttore dei Musei di zarlo, ovvero ridargli quella “vitalità” e
Francia - ha chiarito questa questione al fruibilità sociale che ormai ha perduto, de-
Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM contestualizzando la sua pregnanza pura-
- The international Council of Museums): mente religiosa ed aprendosi al mondo al
di là di ogni pregiudizievole atteggiamento
“Non ci opponiamo alla storia dell’arte e religioso, educando anzi la società stessa
alla frequentazione dei musei, alla parte- a vedervi un luogo di incontro prima che
cipazione ai riti religiosi e al culto delle di divisione.
immagini sacre. La Cultura (arte signorile
o sacra, arte popolare o “d’elite”) per i
credenti e non credenti è un tesoro comune
di cui o sono orgogliosamente appassionati
o ne rispettano serenamente il valore. “
ORIGINE DEL TEATRO
DAL SACRO AL PROFANO

L'animismo e la magia, elementi iniziali


delle religioni al loro nascere, coi loro riti,
cerimonie e culti, hanno dato inizio alle
prime forme reali di teatro. L'uomo, in
balia degli elementi naturali quali i fulmini,
le inondazioni, terremoti ecc., ritenendoli
manifestazioni del soprannaturale, finisce
cosi' per credere agli spiriti, alla soprav-
vivenza degli antenati ed, infine, agli dei,
dando origine al mondo delle immagini
nate dal suo stesso cervello.

Il primo luogo scenico del teatro è la


chiesa. Durante le funzioni religiose, si 11
cominciò a mettere in scena i passi del
vangelo commentate dal sacerdote.

La chiesa, intesa come SPAZIO AR-


CHITETTONICO, diventò ben presto un
ambiente troppo stretto per lo svolgimen-
to delle rappresentazioni sacre, sia dal
punto di vista volumetrico sia dal punto
di vista riguardante la libertà espressiva.
Si iniziarono presto (cioè fin dalla fine
del Trecento) a costruire dei "palcosce-
nici" nei sagrati all'esterno delle chiese
e la conseguenza fu proprio la nascita
di rappresentazioni teatrali con tematiche
profane.
4

Jean Fouquet, il Martirio Di Santa Apollonia, XV secolo


All'origine del Teatro c'e' l'ansia umana di relazionare con le divinita' (sacrale),
e il bisogno dell'uomo di intessere rapporti con i suoi simili (ludica).
13
LE MACCHINE TEATRALI

Nel teatro greco-romano il palcoscenico


e la “scenografia” sono guinti ad avere
un’importanza predominante. Tre porti
prinicirali sul fondo erano elementi scenici
fissi e fornivano ciò si po difinire una
scena simbolica. Erano diversi reverche
nel campo degli effetti scenici. Vitruvio
dichiara che Eschilo inventò la scenza
dipinta.
I pinakes erano usati per fornire uno
sfondo scenografico. I periaktoi erano
prismi triangolari con scena dipinta su ci-
ascun lato. Fissati su di un perno cen-
trale, si potevano far girate per simulare 15
un cambiamento di scena.
Ekkuklema discritta come una piatafor-
ma su cui è posto un trono, si pote-
va mostrare l’esito di un azione svol-
tasi nell’interno, come esempio i cadaveri
dopo un assassinio.
Ancora piu’ comune era la macchina
propriamente detta mechane’. Consiste un
gancio e una carrucola posti proprio in
cima. Per mezzo di questo congegno le
divintà potevano essere sollevate e ab-
bassate.
Le mechane’ ebbe probabilmente nomi
diversi: la gru, keraunoskopien macchi-
na per produrre i fulmini, macchina dei
tuoni.
6

Pianta di un teatro romano


TEATRO ROMANO

E’ noto come, a partire dal Rinascimento,


lo studio del classicismo si sia diffuso in
tutta Europa con il fine di individuare i valori
universali che l’Umanesimo riconosceva e
in cui si identificava. Per questo motivo, il
De Architectura di Vitruvio e i vestigi delle
opere antiche erano considerati modelli
per eccellenza di proporzione e armonia.

Le forme dell’edificcio teatrale di età au-


gustea e imperiale a Roma era molto 17
diversa da quella usata in Greccia. Il
teatro sorgeva sempre appoggiato ad una
collina in cui venivano scavvate le gra-
tinate, a Roma invece l’edificio teatrale
era sempre in pianura. L’edificcio, di
forma semicircolare, era costruito da tre
parti: l’orchestra, la scena ed infine la
cavea (gratinate). La forma semicircolare
dell’edificio faceva sì che fosse stesso
un vallarium per proteggere gli spettatori.

Tradizione russa sul teatri e’ basata sul


architettura dei teatro romano.
LUOGHI ANTICHI COME SPAZI
PER IL TEATRO, DANZA E l’ARTE
19
TEARTO ROMANO DI OSTIA
TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA

Il teatro romano di Ostia fu edificato in


età augustea e rimaneggiato alla fine del
II secolo.
Era un tipico teatro romano, con cavea
sostenuta da arcate, affacciate sul de-
cumano massimo. Davanti al teatro sul
decumano sorgevano due archi, di cui
restano le coppie di pilastri in laterizio,
che si addossarono alle arcate del teatro
e al portico degli Archi trionfali, sul lato
opposto della via. Si trattava dell'arco
onorario dedicato a Caracalla dai citta- 21
dini di Ostia nel 216. Forse i due archi
furono collegati da una copertura lignea,
fungendo in questo modo da atrio di in-
gresso per il teatro. Nella fase augustea
poteva ospitare 3000 spettatori, che di-
vennero 4000 dopo il rifacimento. Venne
scavato negli anni tra il 1880 e gli inizi
del Novecento e ampiamente restaurato
nel 1927. Ospita oggi rappresentazioni e
spettacoli, concerti, cabaret.
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8
TEARTO OLIMPICO DI PALLADIO
TEATRO OLIMPICO DI PALLADIO cole (portae minores). Le due ali lat-
A VICENZA erali della facciata, poste ad angolo retto
con la parete principale, hanno anch’esse
La scena illustrata dal Serlio trovava sì delle porte sormontate da palchetti, des-
la propria origine nel teatro classico, ma tinati sia all’azione della commedia, sia
era un tipo di scena prospettica che ap- agli spettatori. In origine tutte queste en-
parteneva direttamente all’età rinascimen- trate pare fossero chiuse con porte o con
tale. Fra coloro che erano interessati al fondali dipinti; ma ben presto la passione
teatro in quel periodo ve ne erano alme- del Rinascimento per la prospettiva ne
no alcuni che esigevano un’aderenza più introdusse l’uso anche in questo tempio
rigorosa al mondo romano. Vennero fatti di ispirazione classica. Gli studiosi furono
esperimenti in quella direzione, ma per affascinati dal suo accenno ai periaktoi
comprenderli appieno dobbiamo volgerci greci. Fu probabilmente con questi pe-
a ciò che costituisce il coronamento di riaktoi in mente che lo Scamozzi ebbe
tali tentativi, ovvero il teatro progettato l’idea di costruire sulla scena del Teatro
da Andrea Palladio (1518-1580) per Olimpico, delle strade prospettiche, una
l’Accademia Olimpica di Vicenza. Nelle per ogni entrata, poste a formare angoli
sue linee generali, l’edificio, è concepito tali che ogni spettatore potesse seguirne
secondo le più accreditate teorie classiche con gli occhi almeno una. Le scene in 25
dell’epoca. Non vi è una sala comple- questo caso erano fisse e si presup-
tamente semicircolare, ma i sedili sono poneva che rappresentassero delle strade
disposti secondo una semiellisse, che convergenti verso un cortile centrale.
fornisce così migliori linee prospettiche
agli spettatori. Tra i gradoni anteriori della
sala e il palcoscenico c’è un’orchestra
poco alta. Il palcoscenico vero e proprio
è rettangolare, lungo e stretto come
nei teatri romani, con un pavimento in
legno, dipinto ad imitazione del marmo.
E’ interamente delimitato da una scaenae
frons, una facciata architettonica ricca di
ornamenti: nella parte inferiore vi sono
quattro timpani con statue, in quella su-
periore sei statue sormontate da altrettanti
pannelli decorativi e da un tetto dipinto.
Sulla parete di fronte al pubblico c’è
un largo arco aperto, la porta regia di
Vitruvio, affiancato da due porte più pic-
9
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27

11
TERME DI CARACALLA
12

29
TERME DI CARACALLA, ROMA ium, occupava 1500 metri quadrati di su-
perficie, aveva un boccascena di 22 metri
Le Terme di Caracalla sono uno dei più e risultò essere il più grande del mondo.
grandi e meglio conservati complessi ter- La platea ospitava ottomila persone (il
mali dell’antichità. I ruderi delle Terme, successivo spostamento del palcoscenico
che si ammirano ancora per la notevole nell’esedra del Calidarium.
altezza di oltre 30 metri in alcuni punti,
ci danno oggi solo l’idea della grandiosità
del complesso termale - secondo per
grandezza solo a quello, successivo di
quasi un secolo, delle Terme di
Diocleziano – ma le dimensioni dell’edificio
e la monumentalità degli ambienti, con-
servati per due piani in alzato e per due
livelli sotto terra, ci permettono di im-
maginarne la fastosità.

Rispetto del monumento, della sua storia


e l’utilizzo della meravigliosa scenografia 31
naturale.
Da settant’anni è un luogo caro ai romani
e ai turisti per gli spettacoli allestiti nella
cornice unica dell’antichità.
Era il 1937 quando per la prima volta il
Teatro dell’Opera di Roma portò la sua
stagione estiva alle Terme di Caracalla:
come palcoscenico il suggestivo e munu-
mentale complesso archeologico.
Salvo l’interruzione bellica dal 1940 al
1944 e la chiusura dal 1994 al 2000,
qui si sono sempre svolte le rappresen-
tazioni di lirica e di danza che ne hanno
fatto una delle attrattive più conosciute dal
grande pubblico internazionale. la ampliò
fino a toccare i ventiduemila posti).

Inizialmente il palcoscenico si trovava in


una delle aule situate accanto al Tepidar-
PROMETEO, RENZO PIANO
13

33
14

Prometeo, Renzo Piano, San Lorenzo, Venezia, 1984


15

35
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18
SPAZIO MUSICALE PROMETEO, musicisti, direttori d’orchestra. Il suono,
RENZO PIANO, CHIESA DI SAN LOREN- controllato dalla postazione di regia, av-
ZO, VENEZIA, 1984 volge l’ascoltatore e lo rende parte in-
tegrante.
Uno spazio architettonico voluto dal com- La prima presentazione è stata a Venezia,
positore Luigi Nono. E realizzato da un il 14 settembre 1984, nella sconsacrata
giovane Renzo Piano. Una struttura cui ma acusticamente ineccepibile chiesa di
viene richiesta grande flessibilità: deve San Lorenzo.
garantire il montaggio e smontaggio nei
vari luoghi in cui l’opera verrà rappresen-
tata. Uno spazio architettonico itinerante,
uno spazio musicale, non una semplice
scenografia. Musica, pittura, architettura.
Opera d’arte totale.

Musica, pittura, architettura. Così si pre-


figura il Prometeo cui Luigi Nono.
“Mi appassionava l’uso dello spazio totale
e insieme il grande progetto mai realiz- 37
zato del teatro di Mejerchol’d, il progetto
di Gropius per il teatro di Piscator entro
i quali pubblico, scena, azione, spazi,
invenzioni tecniche e testi sarebbero stati
continuamente mobili, mai statici o frontali
come la pratica tradizionale”, dichiarava
lo stesso Nono.

Il progetto nasce da due suggestioni fon-


damentali: la cassa armonica, come “as-
tuccio” ideale per far risuonare perfet-
tamente il Prometeo; la barca, nella sua
struttura semplice e geniale, per generare
le chiglie portanti in legno lamellare. Una
base rettangolare di 23x25 metri, quindici
chiglie portanti e un’altezza totale che
raggiunge i 14 metri. Il centro della scena
è riservato al pubblico; le passerelle dis-
locate intorno accolgono solisti, coristi,
LO SPAZIO SCENICO
39
CASI STUDI.
TOTALTHEATER DI GROPIUS
19

41

Walter Gropius, Totaltheater, progetto, 1927


20

Totaltheater, modello, 1927


TOTALTHEATER DI WALTER GROPIUS, scenio rialzato, boccadopera e gradinata
1927 frontale; teatro ad arena con azione cen-
trale; sala per proiezioni cicloramiche con
“Teatro Totale” assomiglierà molto 12 schermi fissi tutto intorno alle pareti.
all'arena antica. Il palco e gli spalti erano in grado di
ruotare ed assumere diverse configurazioni
Il Bauhaus divenne l’istituzione formale più a seconda che si trattasse di una confer-
influente del XX secolo per l’architettura, enza, di una rappresentazione teatrale o
il design e la pedagogia dell’arte. Già di un concerto. Le strutture mobili (azi-
nel nome, il Bauhaus, nel quale inseg- onate meccanicamente) sono il proscenio
narono molti fra i più importanti artisti elevabile e una piattaforma girevole che
moderni, alludeva ai cantieri (Bauhütten) porta il settore inferiore della gradinata e
medievali. L’arte e l’artigianato, la teoria l’orchestra circolare dell’arena.
e la pratica, dovevano essere unificati
in un’opera d’arte totale, la costruzione.
Si trattava però di utilizzare le tecniche
contemporanee, di trasferire alle condizioni
dell’epoca industriale le vecchie capacità
artigianali. Condividendo con il Werkbund 43
le idee del rispetto dei materiali e della
loro funzione, l’utilizzabilità dei prodotti
divenne l’idea-guida e la produzione in-
dustriale lo scopo del lavoro di proget-
tazione. Quella che doveva sorgere era
un’arte industriale.

L’evoluzione dello spazio teatrale nel XX


secolo è caratterizzata dalla ricerca di
una funzionale corrispondenza tra tipologia
architettonica ed esigenze della messa
in scena. Il teatro ideale, progettato
da Walter Gropius nel 1927 ca. pro-
getto mai realizzato ma assolutamente
innovativo, una vera e propria macchina
teatrale.
Le sue strutture, se diversamente collo-
cate, realizzano tre tipi diversi di edificio
spettacolare: sala tradizionale con pro-
CASI STUDI. PROMETEO,
TEATRO GRECO DI SIRACUSA
OMA, IL PROMETEO INCANTEVOLE,
TEATRO GRECO, SIRACUSA, 2012

La scenografia realizzata da OMA per le


rappresentazioni classiche al Teatro Greco
di Siracusa è un unico impianto scenico
circolare, che completa la platea del te-
atro e la moltiplica sulla scena.
Il primo intervento, l’Anello, è una passer-
ella sospesa che completa il semicerchio
delle gradinate dell’anfiteatro, racchiudendo
il palco e il retro palco, e che consente
agli attori un’entrata in scena alternativa.
La Macchina è un palcoscenico adattabile
alle diverse rappresentazioni: un fondale a 45
base circolare alto sette metri, che spec-
chia l’anfiteatro. Il fondale può ruotare,
rappresentando il passaggio di 13 secoli
durante la tortura di Prometeo; diviso al
centro può aprirsi, permettendo l’ingresso
degli attori sulla scena, o simboleggiando
eventi drammatici quali la discesa di Pro-
meteo nelle viscere della Terra.
La Zattera, un palcoscenico circolare per
attori e ballerini, ripensa l’orchestra in un
moderno Thymele, l’altare dedicato ai riti
Dionisiaci nell’antica Grecia.
21

OMA, Prometeo, Teatro Greco, Siracusa, 2012


22

47
I TAVOLINI, MICHELE DE LUCCHI
I TAVOLINI, MICHELE DE LUCCHI, senza scala, senza proporzioni e misure
2011 di riferimento, senza gradini e ballatoi per
salire o scendere tra i piani.”
“I tavolini sono un mondo molto speciale, Michele De Lucchi
e molto, molto vasto. I tavolini ser-
vono inequivocabilmente per molte cose e Nel mio progetto i tavolini fanno parte del
spesso per funzioni che non necessari- palcoscenico, come attrezzo idespensa-
amente si riferiscono all’uso convenzionale bile, per salire e scendere. Un giocco.
di mangiare, di scrivere, ecc. Possono Posizionati in diverse altezze creano di-
essere usati per sedere sopra, per salire verse forme palcoscenico, a seconda del
e arrivare a prendere un libro in alto, tipo di rappresentazione.
per esporre qualcosa di importante, per
appoggiare i piedi sotto il tavolo, per
cambiare punto di vista e guardare al di
sopra di tutti, per appoggiare qualcosa
non direttamente per terra, da usare in
giardino, o per fare un gioco accoccolati
per terra…
49
Sono una cosa normalissima, ma aprono
un mondo intero di utilizzi. Il mondo dei
tavolini è un mondo intimo e delicato che
sentiamo appartenerci e forse il motivo è
che hanno una storia antichissima, di cui
ci sono tracce già nell’antico Egitto tra gli
arredi domestici e funerari di 5000 anni
fa. Innanzitutto erano fatti di legno e,
con le essenze a disposizione, gli egizi
sapevano costruire dalle architetture alle
suppellettili.
Un architetto era anche chiamato “addetto
all’ascia reale”. Siccome le essenze dei
legni erano poche e non di grandi dimen-
sioni, hanno progettato accurati sistemi di
assemblaggio e rifinitura: giunti ad angolo,
giunti a coda di rondine, giunti a farfalla,
giunti con cavicchi, giunti con chiodi e
spine di legno. I tavolini – architetture
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I Tavolini, Michele De Lucchi, noce massello, 2011


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25
EQUILIBRIO STRUTTURALE
STATICA E MOBILITA’ DI ALEXANDER ture "Nello spazio dell'aria". Per quanto
CALDER riguarda la natura, sculture di Calder cat-
turare e gravitano nel rispetto al vento.
Equilibrium - equilibrio strutturale è fon- L'utilizzo di materiali leggeri come stagno,
damentale requisito. zinco, ossa, costruisce strano
combinazioni che pendono al termine di
Forma un filo. Queste combinazioni possono rip-
I calcoli iegarsi su, su un piedistallo, falsamente
Gli algoritme inanimato, ma è sufficiente un soffio di
Tecnica di razionalità aria semplice farli rivivere.
I Mobiles prendere l'aria che li motiva,
Alexander Calder ha giocato con l'arte, dando loro una forma sempre diversa
calcoli e forme, creato volumi impalpabili fugace, gratuito e soggetto a norme con-
capaci di muoversi nel vento e in esso temporaneamente.
divenire altro, trasformandosi ogni volta.
Calder mescolando la gravità, l'equilibrio Ho usato il prinicipio dell’Equilibrio Comp-
e lo spazio negativo, creò non solo un lessivo tra le aste e la possibilità di
nuovo modo di concepire e fare arte, ma movimento delle singole strange. Stabile
diede vita ad una nuova esperienza inter- o “in moto”, questo sistema leggero 53
attiva tra l'oggetto e l'ambiente, tra l'opera ed elegante può essere usato per varie
e lo spettatore. In questo fu anche un scenografie e per appendere il sistema di
antesignano della performance, destinata illuminazione.
a coinvolgere il pubblico in un'esperienza
di meraviglia.
Calder non suggerisce nulla: cattura dei
movimenti reali, vivi, e li plasma. I suoi
mobiles non significano nulla, non riman-
dano a nulla se non a se stessi: esis-
tono
e basta, sono assoluti. Del mare Valéry
usava dire che ricomincia di nuovo, sem-
pre nuovo. Un oggetto di Calder è come
il mare. E' come un motivo di jazz unico
ed effimero, come il cielo, come l'alba.

Mentre classica Scultura intagliata tempo


nella sua immobilità, suggerendo il mo-
vimento a noi, Calder crea le sue scul-
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PROGETTO
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Dispositivo scenico. Forma e elementi
DESCRIZIONE. RAPPORTO CON LA FORMA E ELEMENTI, CHE COM-
l’ESTERNO PONGONO LA STRUTTURA TEATRALE

La Macchina Teatrale e’ un palcoscenico, Il palcoscenico circolare (diamerto 22m)


adattabile alle diverse rappresentazioni. consiste in un sistema elementi, rac-
Ho analizzato il fatto che alle origini, il colti in un singolo oggetto. Gli elementi
tempio e il museo sono molto vicini e le composti possono muoversi, alzarsi e
rappresentazioni teatrali sono nate dalle abassarsi a diverse altezze. A seconda
cerimonie religiose e dai culti. Dal sacro della rappresentazione, ognuno di questi
al profano. elementi può diventare sedia, tavolino,
L’idea del mio progetto nasce dal te- piedistallo per esporre oggetti d’arte,
atro romano, dove c’è lo spazio per semplice passarella. (Qui ho pensato ai
l’orchestra, il pubblico, il palcoscenico e Tavolini di Michele De Lucchi). I sud-
gli interni del Pantheon possono essere detti elementi sono capaci di moversi.
usati per le scenografie (come nel Teatro L’alternarsi di questi movimenti fa si che
di Palladio a Vicenza). il palscoscenico diventa altro, trasfor-
Ritengo che interventi di conversione fun- mandosi ogni volta.
zionale in edifici sacri e religiosi de- Schema di palcoscenico e del sistema
vono essere molto semplici e delicati, ma di elementi:
61
moderni. Anche perchè riqualificare gli Gli elementi sono appoggiati sul pneau-
interni significa conferire nuova vita allo matic lift table, che porta ogni elemento
spazio. Bisogna unire alle nuove esigenze fino all’altezza desiderata.
la storia dell’edificio e la cultura di un Gli elementi, che chiamiamo “passer-
luogo. Così ho cercato di creare un og- elle” sono fatte di legno. Anche i
getto con un design semplice. materiali hanno un potere espressivo che
è loro proprio. Ho usato materiali colti
Parole d’ordine del mio progetto sono: nelle loro essenza materica: legno e
Sensibilità e Equlibrio. ferro.

Sensibilità nel riconoscere l’identità storica


e la cultura legata all’oggetto. Equilibrio
nello gestire la funzione dello spazio.

Altre parole chiave del progetto:


Forma, Trasformazione, Razionalità, Mo-
bilità, Statica.
Schema rapporto
tra spazio del pubblico e
spazio dell’azione scenica
PARRORTO TRA SPAZIO DEL PUBBLI- PROPOSTA ILLUMINAZIONE
CO E SPAZIO DELL’AZIONE SCENICA
La luce in palcoscenico è una compo-
nente essenziale, essa costituisce una
Diversi tipi di spettacolo prevedono di- sottolineatura dell’azione e serve ad
verse tipologie di layout della pianta: articole lo spazio.
Ho proposto di usare elementi leg-
- Teatro geri ed eleganti, come le sculture di
- Danza Calder, che possono essere adattati
- Musica per appendere elementi scenografici e
- Arte contemporanea l’illuminazione.

Ho studiato 5 tipi di rappresentazione.

1. Teatro.
Ho usato lo schema del teatro romano.
2. Musica.
Per la rappresentazione musicale ho usa-
to lo schema dell’arena classica, al-
63
zando l’elemento centrale (diametro 10
m). Questa è la dimensione ergonomica
della scena classica, dove può muo-
versi liberamente l’artista, il pianoforte e
l’orchestra.
3. Teatro. Spettacolo llrico.
Prevedo che il pubblico sia dentro e
l’azione avvenga in una circolare passer-
ella esterna. Per lo spettacolo di poesia
si crea un’atmosfera intima tra pubblico
e l’artista, che e’ importante in questo
tipo di rappresentazione.
4. Lounge | Evento.
Sono previste le sfilate. Gli spettatori
sono previsti sia dentro, sia fuori dal
palcoscenico.
5. L’esposizione Arte.
Alziamo armonicamente alcuni elementi,
su cui vengono esposte le opere d’arte.
TEATRO
MUSICA
EVENTO
ESPOSIZIONE d’ARTE
ELENCO IMMAGINI
(l’immagine di copertina) Sedia-tavolino Per par pum, designer Marc Sadler, Lema, 2009
(1) Giovanni Battista Pianesi, Pantheon, Roma, 1750
(2) La geomentria della cupola e del cilindro
(3) Callidarium. Pantheon su tre livelli, restrutturato da Demontiosus, 1585
(4) Jean Fouquet, il Martirio Di Santa Apollonia, XV secolo
(5),(6) Pianta di un teatro romano
(7),(8) Teatro Romano di Ostia Antica
(9),(10),(11) Interno del Teatro Olimpico di Palladio, Vicenza 77
(12) Terme di Caracalla,
(13),(14),(15),(16),(17),(18) Renzo Piano, Prometeo, San Lorenzo, Venezia, 1984
(19) Walter Gropius, Totaltheater, progetto, 1927
(20) Walter Gropius, Totaltheater, modello, 1927
(21),(22) OMA, Prometeo, Teatro Greco, Siracusa, 2012
(23),(24),(25) I Tavolini, Michele De Lucchi, noce massello, 2011
(26) Alexander Calder, Chat Mobile, 1966
(27) Alexander Calder, Mobile, main entrance
BIBLIOGRAFIA
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tigrafica, 1970

Roma splendidissima e magnifica: luoghi di spettacolo a Roma dall'umanesimo ad


oggi,(Catalogo della Mostra tenuta a Roma nel 1997-1998) Milano, Electa, 1997

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M. ISABELLA VESCO, Architettura in scena, Palermo, Flaccovio, 1996

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musée de l'Opéra de Paris, Villa Medici, 22 ottobre 1997-4 gennaio 1998, Milano,
Electa

POLIERI, Scénographie: théâtre cinéma télévision, Paris, J. M. Place, 1990



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R. PISTONE. Architettura dell’equilibrio. Segni e parole per un linguaggio comune.


Università degli studi di Catania. Facoltà di architettura, sede di Siracusa. Dottorato.
Coordinatrice Prof. Zaira Dato

Il Magazine di Liberascienza, F. Fiore, Alexander Calder, l’artista che divenne


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Pneumatic Lift Table system www.festo.com

Numen, Scenograthy Circus Destetica www.numen.eu

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Renzo Piano Building Workshop www.rpbw.com

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