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Per scrivere una pagina di “Storia della Pietà”.

Approccio con due tipologie di fonti: santuari ed edicole

Prima parte: per la formazione del docente.


1. Il santuario.
Definizione che ha dato il Codex Juris Canonici, nel 1983, nella parte III del libro V, dedica al santuario i
canonici 1230 – 1234. E luoghi legati ada avvenimenti straordinari, dove el sacro si è manifestato
personalmente (epifania), o in forma impersonale (ierofania).

Il pellegrinaggio in Terra Santa è una conseguenza del desiderio di un ritorno alle sorgenti per rivivere, la
visita dei Loughi Santi, il messaggio e il cammino della salvezza. La costruzione della colonia Aelia
Capitolium 135, il Santo Sepolcro fosse astato coperto di detriti, el pellegrinaggio a Gerusalmme è attestato
fin dal II secolo; i primi pellegrini furono dei vescovi, Melitone de Sardi e Alessandro di Cesarea.

Mentre la prima celebre pellegrina fu Elena, madre di Costantino il quale succeduto, nel 306. Nel 326, La
scoperta della Croce e del Santo Sepolcro suscitò un grande entusiasmo e così affluirono in massa
pellegrini. Lo stesso imperatore Costantino si adoperò poi per la costruzione delle basiliche. Il racconto
della monaca Egeria che, sulla fine di quel secolo.

A Roma urbs sacra perchè quivi hanno trovato il martirio gli Apostoli Pietro e Paolo e un numero di martiri
tale che nessuna altra città dell’imperio può vantare; così il sacrificio del martire venne íntimamente legato
al sacrificio del Signore rappresentato e celebrato nell’Eucaristia.

Fondamentalmente, per l’uomo del Medio Evo, peregrinaggio e penitenza furono i due binari su cui marciò
il movimemto penitenziale che caratterizzò la spiritualità medievale. Che considerava il pellegrinaggio
come un’estensione del sacramento della penitenza, quale medicina spirituale per i peccatori pentiti.

Era accaduto che, nel 638, Gerusalemme si arrese al Califfo Omar e così la Palestina fu islamizzata. Mentre
Urbano II annesse al pellegrinaggio per la prima volta nella storia un’indulgenza di remissione di tutte le
pene. Con la liberazione, i luoghi della memoria del Cristo tornarono ad essere frequentati dai Pellegrini.

Nel frattempo, il culto all’Arcangelo, avevano fatto di S. Mechele arcangelo, il patrono della nazione e, del
santuario garganico, venerato dai Longobardi l’8 maggio, in breve si diffuse. l’aspirazione aun contatto
diretto con il divino incrementò la devozione all’eucarestia, dando origen al rito dell’elevazione.

Roma il Gubileo indetto da Bonifacio VIII (1300), la stragrande maggioranza dei santuari cominciò a
dipendere dalle indulgenze papali. Fino al sec. XIII era prevalso il pellegrinaggio di espiazione o di
richiesta: si andava al santuario per soddisfare la penitenza imposta.

Dell’età moderna continuarono a proliferare racconti di apparizioni e di mirabili traslazioni. In età


tridentina, il tentativo di passare dalla sacralizzazione alla sacramentalizzazione; ma il tempio dove ci si
appresa ai sacramenti per conseguiré la salveza.

L’epoca moderna cessano le grandi migrazioni e il pellegrinaggio, a prevalente indirizzo mariano


(Guadalupe, Czestochowa, La Salette, Lourdes, Pompei, Fatima).

A patire dal maggio 1999 l’intera problemática connessa a santuari e pellegrinaggi è estata affidata al
Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti. Sul santuario dichiara che rifflettere “sulla
natura e la funzione del santuario può contribuire in maniera efficace ad accogliere e vivere il grande dono
di riconciliazione e di vita nuova che la Chiesa ofre”.

2. Le edicole nella storia en ella pietà


Scrive l’Apostolo Paolo che Cristo è immagine del Dio invisibile (Col 1,15), dove il termine immagine
descrive la relazione tra il Padre e il Figlio. Il termine icona, che in origine servì a descrive la relazione tra
il Padre e il Figlio, fu in seguito assunta per indicare anche la rappresentazione artística di Cristo nella
forma e nei colori.

Se, dalla tecnica o del materiale usato, l’attenzione si sposta sullo stesso oggetto di culto, abiamo termini
come: crici, crocefissi, crocette, se l’immagine, posta in venerazione è una croce, con o senza crocefisso.
Mentre il termine Madonnelle si usa per indicare un’idicola con l’immagine delle Madonna.

A Roma, ad esempio, un primo catalogo delle Madonnelle venne redatto nel 1853 da Alessandro Rufini che
contò un totale di 2739 edicole, delle quaili 1421 mariane. La Madonna vi era venerata sotto 67 titoli. Lo
studio richiede la conscenza di varie discipline e tecniche e comporta il rilevamento della posizione
geografica, la ricerca storica, la rivelazione dell’ambiente sociale, l’inchiesta sul campo per conscere le
tradizioni, il culto.

È quanto se legge nella vita di santa Maura, verso la metà del sec. IX, che più volte aveva contemplato le tre
immagini poste nella cattedrale di Troyes: un crocefisso, una Majestas Domini e un’immagine del Bambino
in collo alla Madre. Dal punto di vista artistico questi manufatti sono considerati, da molti, espressione
d’arte minore; mentre, dal punto di vista religioso, costituiscono un’importante testimonianza di pietà e del
gusto popolare lungo un arco di tempo che, dal Medioevo, giunge fino ai nostri giorni.

All’origine si riscontra: un ex voto per grazia recevuta, una petizione, un vivo senso di ringraziamento, una
morte improvvisa, la memoria di evento storici particolarmente significativi.

SECONDA PARTE
Didattica della storia Scheda per la visita guidata di un santuario: L’esempio di S. Maria della
Quercia.

1. Nascita del santuario


Il santuario della Madonna della Quercia sorge a seguito di una ierofania, nel 1467, anno in cui a Vitervo
infuriava la peste. Analizzare il racconto di fondazione (il miracolo del viandante che, incappato nei
briganti, ricorre all’immagine della Vergine posta su di una quercia e ha salva la vita) e mostrare la
rappresentazione eseguita da Michele Tosini 1569 – 1570.
2. L’immagine miracolosa
Si tratra di un’immagine dipinta su una tegola quadrada e rinvenuta appesa a una quercia. Rappresenta la
Vergine con il Bambino.
3. Monumentalizzazione dell’immagine miracolosa
In alcuni casi la mariofania o la ierofania dà luogo alla construzione di un edificio capace di accogliere i
relativi Pellegrini.
4. Documenti d’archivio conservati al Museo del santuario
I documenti sono dal 26 agosto 1467 al 1585.
5. Visita al museo del santuario:Si segnalano:
 Ex - voto del secolo XV
 Ex – voto del secolo XVI
 Ex – voto del secolo XVII
6. visita al secondo Chiostro della seconda metà del secolo XVI, con miracoli della Madonna della
Quercia.
Da quanto sopra si evince che la Quercia, sorta come santuario anti-peste, in un prosieguo di tempo conobbe
il ricorso per scampare dalla malatia e dall’anemia.
7. Custodi del santuario
Trattandosi di un santuario della religione civica, la presentazione dei rettori spettava alle autorità comunali
che, su intervento di Paolo II, presentarono al vescovo diocesano religiosi della famiglia dei gesuati.
Attualmente il santuario è in mano a una comunità di sacerdoti diocesani.
8. Santuari ‘ad instar’.
A frequentare il santuario, oltre ai Viterbesi, furono anche pastori al seguito di greggi in transumanza.
Ancor oggi è attiva e frequentata la Madonna della Quercia di Morrovalle, santuario eretto nel secolo XVII,
sul modello viterbese e attualmente custodito dai Passionisti.