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STORIA DELL’ONU

Capitolo I

Superare la società delle nazioni

1. Gennaio 1942 Dichiarazione delle Nazioni Unite. Riprende i principi cardine e la solidità
dell’alleanza della Carta atlantica (1941)

Grazie al superamento del contrasto iniziale tra presidente Roosevelt interventista antinazista e parlamento
neutralista, che aveva prevalso al momento dello scoppio della guerra.

 Intervento diventa plausibile → Roosevelt rivela il suo progetto


 Appoggio di Stalin in cambio di
o Riconoscimento ruolo di grande potenza
o Impegno US a non ingerire negli affari interni URSS
2. A Teheran nel 1942 viene presentato un progetto
o 4 grandi potenze
o Sistema di organi

Basi del nuovo ordine internazionale

A partire dal SdN e dalle prime agenzie internazionali → ampio respiro

3. Bretton Woods 1944


- NU
- FMI e BM
4. 1944 Dumbarton Oaks per discutere sulla sicurezza mondiale e dove si abbozza la Carta delle NU
(no Cina e Urss perché non vogliono sedere allo stesso tavolo)

Supremazia delle grandi potenze

US: si rifiuta di impegnarsi se vi è la possibilità che venga coinvolta in una guerra non approvata dal
parlamento statunitense

→ introduzione della proposta di attribuire potere di veto alle GP → gradito da Urss ma problema
dell’estensione risolto solo successivamente (si concorda però di limitarlo al Consiglio, in assemblea vige il
principio di maggioranza)

→ seggi da attribuire alle repubbliche sovietiche: dalla richiesta di Stalin di averne 1 x rep (16 in totale) si
arriva a 3

5. Yalta 1945 : consolidamento dei compromessi e assunzione impegno di creazione dell’org una volta
terminatati gli sforzi bellici

Ricerca consenso mondiale

6. San Francisco aprile 1945

Incontro tra tutti i paesi non-nemici in cui viene presentato il progetto e si cerca di raggiungere un
accordo sui punti controversi: i paesi medio-piccoli non erano entusiasti all’idea di accentrare così tanto
potere nelle mani delle grandi potenze
La carta delle Nazioni unite

Principi e organi

- Cds
- Grandi potenze con veto + membri non permanenti
- Sicurezza collettiva e monopolio della forza
- Deliberazioni vincolanti
- Assemblea generale
- Rappresentanza universale
- Discute di tutti i temi di competenza
- Maggioranza
- Non vincolanti
- Approva bilancio
- Consiglio economico e sociale
- Per evitare concentrazione eccessiva di potere nel cds
- Consiglio fiduciario
- Vigilare sui territori non autonomi: colonie in transizione
- Corte internazionale di giustizia
- Segretariato generale
- Ordine del giorno
- Monocratico

A servizio degli stati o sopra gli stati?

Necessità di trovare equilibrio: rispetto totale della sovranità locale vs principi universali

Messa in moto 1945-46

Necessità di creare apparato burocratico e arruolare il personale, di definire lingue e sedi, di determinare le
contribuzioni al bilancio → commissione preparatoria

? natura incarico: carriera o a termine → gli US volevano la carriera per garantire più autonomia →
compromesso con Urss

? organizzazione: per dipartimenti o uffici burocratici di sostegno → visione occidentale (dipartimenti)

? segretario: URSS voleva fosse affiancato da rappresentati dei paesi → no, rimane carica monocratica,
nessuna forma di collegialità

Struttura:

- 8 dipartimenti
- Assemblea divisa in commissioni
- Competenza di budget → Assemblea

Le prime riunioni

10 gennaio 1946 Londra – convocata da commissione preparatoria per mettere in moto la struttura

 Decisione lingue: 5
 Nascita comitato di stato maggiore
 Elezione segretario generale: norvegese Trygve Lie
 Attribuzione territori di competenza al Consiglio fiduciario (colonie senza governi propri-in
transizione)
 Scelta della sede → New York grazie a donazioni e Ginevra (ex società delle nazioni)

Il personale internazionale

Internazionale e sostanzioso → criteri di scelta: rappresentanza nazionale e competenza

→ vengono privilegiati i paesi ricchi

- Competenze linguistiche
- Proporzionalità con il budget

→ compensato da un minimo di rappresentanza garantita

Viene attribuita immunità funzionale e passaporto speciale

I primi intoppi

Il clima internazionale si fa teso: “cortina di ferro”, dottrina Truman, il Congresso cominciò ad opporre le
prime resistenze (non concede il riconoscimento dell’immunità → paura di spie sovietiche).

Capitolo II: Agire dentro la guerra fredda

Le nazioni unite alla prova

Si trovano ad affrontare una serie di situazioni, ma con poco successo. Le grandi potenze dimostrano fin
dall’inizio la tendenza a strumentalizzare le istituzioni ONU per propaganda o strategia politica, cercando
poco la collaborazione

 Presenza di truppe russe in Iran


 Presenza di truppe inglesi in Siria e Libano

→ dottrina Truman 1947

 Crisi palestinese: creazione di comitato ad hoc


→ propone piano di suddivisione dei territori in due stati → fallimento e scoppio delle ostilità →
l’ONU non prende misure efficaci anche per l’atteggiamento ambiguo → diventa evidente la
mancanza di strumenti per l’implementazione delle decisioni assunte
- Questione della guerriglia comunista in Grecia
- Colpo di stato di Praga marzo 1948: bloccata dal veto Urss

Parziali successi politici

Solo nei teatri secondari

 Assistenza profughi della questione palestinese


 mediare nella spartizione tra Pakistan e India sulla questione del Kashmir e Jammu
 supportare l’indipendenza completa dell’Indonesia contro la resistenza olandese
 guidare le Coree dopo la pace del ’53 a reintegrarsi nel sistema internazionale
 il passaggio all’indipendenza delle ex-colonie italiane

un mondo solidale

prendere misure per favorire lo sviluppo economico internazionale in una situazione di generale stabilità.
Tentarono di creare un sistema di trattati e organizzazione internazionali, cosa che tuttavia fallì per la
resistenza dei paesi dell’est. Si creò un’alleanza di paesi occidentali che si impegnarono per la
liberalizzazione dei mercati e contenimento delle tariffe doganali (GATT e WTO).
L’ONU e la ricerca economica

Si sviluppò soprattutto a livello regionale, grazie al fatto che non esisteva il diritto di veto

Coordinamento agenzie internazionali

Tentativo di integrale le organizzazioni nata precedente, contemporaneamente e anteriormente all’Onu.


Riuscì in modo limitato, ma non fu un completo fallimento

Le organizzazioni non governative

Associazioni della società civile che possono essere consultate dal Consiglio economico e sociale e che
potevano sedere da osservatrici in Assemblea - divise in tre categorie:

1. temi di interesse = compiti generali del consiglio


2. pochi temi di interesse vicini ai compiti del consiglio
3. ruolo informativo per il pubblico

si decise di porre dei limiti, quando queste cominciarono a crescere di numero

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

Per integrare le cose previste dalla Carta istitutiva. Documento che tratta in modo esaustivo l’argomento
introducendo una novità fondamentale: il rispetto di alcuni diritti fondamentali diventa più importante del
rispetto della giurisdizione esclusiva degli stati. Il problema risiede in:

- la resistenza opposta da alcuni paesi (Sudafrica, Australia, paesi dell’est)


- la mancanza di vincolo giuridico (solo politico)

Capitolo terzo: alleanza liberale o universale?

L’Unione sovietica boicotta l’ONU

 Uso esponenziale del potere di veto per impedire l’ingresso di paesi filo occidentali → USA
rispondono nello stesso modo → diminuisce rappresentatività
 Nascita di alleanze militari regionali concorrenti che la sostituiscono nel ruolo di garante della
sicurezza collettiva (NATO)
 Incompatibilità assoluta sulle posizioni per il riconoscimento del governo comunista cinese

La guerra di Corea

Momento in cui l’ONU riesce ad essere decisiva ed efficace → assenza sovietica (avrebbe paralizzato le
azioni di legittimazione delle attività militari di intervento USA)

Uniti per la pace

Mozione per superare la paralisi: spostare parte del potere decisivo dal consiglio all’assemblea.

Novembre 1950

L’assemblea può intervenire se il veto di un membro permanente impedisce al consiglio di fronteggiare la


minaccia per la pace

→ serve la maggioranza dei 2/3

→ non ha potere obbligatorio per i membri


→ ma consente agli US di legittimare giuridicamente le proprie attività belliche per il contenimento dei
comunisti

La guerra prosegue

L’Urss non riesce a far ritirare l’autorizzazione all’uso dell’egida ONU agli USA e non riesce ad impedire
l’approvazione di altri interventi, ma l’escalation degli scontri per l’intervento dei cinesi, mette in secondo
piano l’organizzazione.

Si forma un’ulteriore spaccatura sulla nomina del nuovo segretario generale: USA forzano la prassi per
aggirare la resistenza sovietica al proprio candidato

Un covo di spie?

Si diffonde il timore tra il pubblico statunitense che nell’organico dell’Onu si nascondano spie sovietiche,
sospetti rivolti principalmente al personale statunitense stesso

 Prassi di sottoporre a prova di fedeltà il personale


 Violazione periodica dell’extraterritorialità della sede da parte dell’FBI
 Approvazione del personale statunitense

Reazione NU

 Lie non si oppone e generalmente ha un atteggiamento di laisser faire


 Il personale licenziato denuncia al tribunale amministrativo ed ottiene sempre ingenti indennizzi →
danni nel bilancio

Dag Hammarskjold

Nuovo segretario, eletto dopo le dimissioni di Lie, rappresentante norvegese → pacifista e neutrale →
appoggiato anche dall’URSS

 Ribadisce e rinforza l’unicità del segretariato e la sua indipendenza, in particolare dagli US


 Crea due nuovi sottosegretariati ad hoc per Urss e USA per andare in contro alla richiesta dell’URSS
di una troika
 Sviluppa la diplomazia privata a scapito dell’attività pubblica

Visione occidentale

Luogo di confronto dove era garantita la maggioranza

Visione orientale

Scetticismo: consapevolezza della maggioranza schiacciante dell’occidente → vista come luogo di


propaganda e dominio dell’ovest

Ma dopo il ritiro per 6 mesi nel 1950, si cementa la consapevolezza che è un luogo fondamentale per il
confronto e per l’attività internazionale → partecipazione costante, ma spesso di critica o boicottaggio

Paesi del sud

 All’inizio luogo dove trovare voce in capitolo, ma ancora seguendo ritmi ed orientamenti delle
grandi potenze
 Con la nascita del movimento dei non allineati, si sviluppano linee indipendenti, di critica e rivalsa,
in particolare con la solidificazione dell’indipendenza e la morte degli imperi coloniali
 Simpatizzante con paesi socialisti, più che con occidente ex-coloniale
Capitolo IV: l’uscita dall’Impasse

Dicembre 1955 ingresso nuovi membri

Uscita di Lie + morte di Stalin -> URSS assume atteggiamento più conciliante
 si crea consenso sulla necessità di controllare l’uso dell’attività nucleare a scopi civili
 apertura a trovare soluzione sulla questione della legittima rappresentanza cinese: con l’assunzione
dei non-allineati di una consapevolezza politica maggiore, diventa tema di confronto produttivo
 proposta canadese di rivisitazione del sistema di ammissione dei nuovi membri
→ superare la votazione caso per caso → passa prima in Assemblea poi in consiglio grazie all’
atteggiamento conciliante dell’URSS
→ ingresso di 16 nuovi membri
→ conseguenze sul riconoscimento della missione universalistica (vs luogo di scontro est-ovest) e della sua
necessità per riconoscimento status

IAEA
 aumentano le sostanze radioattive nell’atmosfera
 aumento dei paesi con armamenti nucleari
 cresce consenso sulla necessità di regolamentazione (per scopi civili)
→ agosto 1955 conferenza Ginevra: consolidamento impegno per crewzione di agenzia
→ settembre 1955 conferenza di New York approvazione dello statuto e nascita Internazional Atomic
Energy Agency
Crisi di Suez
Egitto vs FRancia, Regno Unito, Israele → accordo diplomatico URSS e USA sulla necessità di intervento per
placare la situazione.
Superamento del veto in consiglio in Assemblea.
→ condanna intervento militare anglo francese
→ legittimazione all’intervento diplomatica (guida USA)
→ creazione forza militare sotto egida ONU: nascita CASCHI BLU → inviata a sorvegliare il confine Egiziano -
israeliano per evitare escalation (non contribuisce a soluzione definitiva)
Nel mentre invasione sovietica dell’Ungheria → passa in secondo piano, l’Assemblea non riesce a deliberare
e l’URSS incassa vittoria
Overall, a success.
Crisi del Congo
1 luglio 1960 Congo dichiara indipendenza da Belgio
elezioni: vittoria Lumumba, ma nella ricca provincia di Katanga vince Tshombe → disoridini:
- divergenze politiche
- disgregazione forze militari
- intervento militare belga
Il Katanga si dichiara indipendente
12 luglio: le parti si rivolgono alle NU per respingere l’aggressione interna e risolverla tra di loro
14 luglio: risoluzione generale, non prevede uso di forza od obiettivi specifici
neppure nelle sedute successive si riesce a raggiungere una posizione più proattiva
→ URSS accusa Hammarskjold di incapacità e filoimperialismo
20 settembre approvazione risoluzione afroasiatica che porta l’URSS a moderare le posizioni
1961 la situazione precipita morte di Lumumba
21 febbraio: approvazione intervento militare e intensificazione attività segretario alla ricerca di accordo
tra parti → muore in circostanze misteriose
dicembre: cominciano le offensive per riportare il paese sotto l’autorità centrale di Katanga (successore L.)
gennaio 1963: conclusione vittoriosa dell’offensiva
Ambiguità posizioni: di fatto coinvolti in guerra civile + deficit finanziario
L’assemblea del 1960
contesto:
- ingresso nuovi membri principalmente africani
- ostilità USA Cuba
- ostilità USA URSS (aereo abbattuto)
- non allineati con volontà di essere indipendenti e contare
→ luogo di confronto politico oltre contrasto est-ovest → no divisione Assemblea in maggioranza assoluta,
ma frammentazione
→ approvazione Dichiarazione sul riconoscimento dell’indipendenza dei paesi e popoli coloniali
successo per i non alleati verso lo smantellamento dei residui del sistema coloniale europeo appoggiati da
USA e URSS

Capitolo quinto: la metamorfosi

Il primo segretario non europeo

Settembre 1961: morte di Hammaeskjold → va sostituito

Una volta deciso che si manterrà la carica mono-persona, i paesi dell’est e i non allineati premono per una
candidatura non europea: USA accettano volentieri il birmano U Thant, neutralista e diplomatico.

Rimane in carica fino al novembre 1966

Riforma dello statuto

Dicembre 1963 grazie alla pressione dei nuovi membri.

 Aumento membri non permanenti consiglio 11→ 15


 Aumento membri Consiglio economico e sociale 18 → 27

solo URSS oppone un po’di resistenza, in quanto cerca di vincolare la sua approvazione e ratifica alla
risoluzione della questione della rappresentanza cinese, ma alla fine cede per non irritare eccessivamente i
paesi africani.
L’ apartheid

↑ paesi africani → indurimento posizione su regime razzista in Sudafrica: precedentemente si lasciava fare
in quanto era considerato un problema interno: i paesi europei continuano a sostenere un atteggiamento
di non ingerenza per evitare di essere condannate per atteggiamento simile nelle colonie.

Settembre 1952: richiesta afroasiatica di portare la questione all’ordine del giorno

Approvazione di risoluzione poco efficace di condanna

Esacerbazione con nascita in Rhodesia di regime razzista (novembre 1965)

Per evitare che sorga problema simile in Namibia (sotto regime internazionale ambiguo, in pratica
controllato dal Sudafrica che doveva portarla all’indipendenza (no joy)), il Sudafrica viene condannato ed
intimato di ritirarsi (ottobre 1966-gennaio 1970).

Istituzioni per lo sviluppo

Affrontare la questione di portare tutti i paesi verso un livello economici omogeneo di benessere, previsto
dalla CNU: i mezzi consentiti erano estensivi, ma poco precisi

 Nell’immediato dopoguerra si era data precedenza all’Europa


 I paesi coloniali erano passati in secondo piano, affrontati limitatamente a due temi_
o L’inserimento nel ricostruito sistema di scambi internazionali
o L’avanzamento tecnico
Sotto la tutela di organismi internazionali come la BM

Misure prese:

1. 1946 il consiglio economico e sociale doveva proporre dei piani si sviluppo tecnico
2. Con lo scoppio della GF gli aiuti economici vengono assegnati da US con accordi bilaterali →
strumentalizzazione per evitare il diffondersi del comunismo
3. Nascita EPTA (Expanded Program for Technical Assistance) 1949: sovvenzionato da contributi
volontari, doveva coordinare gli aiuti, ma viene azzoppato dalla necessità di ripartizione dei
contributi a tutte le agenzie
4. Avvio di prassi di inviare tecnici sul campo per aiutare lo sviluppo e l’applicazione

Regolamentare il commercio internazionale

I paesi che dovevano beneficiare della cosa erano insoddisfatti e richiedevano:

 ↑ dei capitali dedicati


 Riequilibrio egli scambi
 Risoluzione del problema dell’accesso alle tecnologie

→infatti dalla 2gm le discrepanze erano ↑

Luglio 1962 conferenza del Cairo: incontro dei paesi del terzo mondo che vogliono costituire fronte
compatto sulle questioni economiche

Agosto 1962 conferenza di Ginevra: indetta nalle NU per cercare di coordinarsi con altre agenzie
internazionali, spingeva per una politica di apettura dei mercati e di liberalizzazione dei commerci.

→ parziale successo: adozione principi comuni e nascita consiglio dei 77 che doveva aiutare ad assecondare
le richieste del terzo mondo
→ USA si oppongono a qualsiasi politica di nazionalizzazione o intervento statale – paura che sia eccessivo
avvicinamento ai comunisti

→ nascita UNCTAD (united nation conference on trade and development) inefficacie nel suo scopo di
aiutare il terzo mondo nel suo percorso di sviluppo

UNDP

L’occidente comincia ad avere più interessi ad investire nello sviluppo economici dei paesi sottosviluppati:

 Campo di investimento privato


 Nascita agenzia unica che gestisse gli investimenti e i prestiti, basata su contributi volontari dei
membri NU, prevedeva attività sul campo dei funzionari tramite una dislocazione degli uffici

Emergenze umanitarie

1962 nascita United Nations World Food Programme: per attività assistenziale in casi di emergenza, le sue
competenze vengono poi espanse all’aiuto sistematico di paesi poveri

Il coordinamento delle agenzie

Difficile e spesso poco efficacie → governance delle agenzie pensata per renderle indipendenti più che
cooperative

 1962 con UNDP nascita di organo di coordinamento con FMI e BM per cercare di omologarne le
attività → scarsa efficacia
 I paesi che godevano degli aiuti volevano che vi fosse un aiuto più tecnico che aiutasse in base agli
specifici bisogni locali
 Nascita di due nuove agenzie – a badget limitato, che agivano con piccole sedi locali
o UNFPA (fund for population activities) per il controllo delle tendenze demografiche
o UNIDO (Industrial development organisation)

La nuova burocrazia

Era obiettivo migliorare l’efficienza delle agenzie

Dicembre 1959; comitato di esperti

1962: viene sollevata la questione della rappresentanza nazionale dei paesi membri tra il corpo di
funzionari

Accordo: proporzionalità contributo di bilancio + rappresentanza minima, favorendo il turn-over tramite


posizioni a tempo determinato piuttosto che indeterminato

1965 dalla ricognizione, emerge che la distribuzione è ancora disomogenea

Ampliamento delle sedi e decentramento

1961 approvazione risoluzione per il decentramento della sede da New York e Ginevra

→ contribuisce a rendere l’organizzazione più permeabile alle voci del terzo mondo

Crisi del peacekeeping

Si creano dei contrasti su a chi si debbano attribuire le spese degli interventi umanitari (EG Congo).

Alla fine, nonostante la resistenza USA si decide di procedere con il sistema di ripartizione dei contributi al
bilancio
→ crisi finanziaria |

→ paralisi CdS | → progressiva emarginazione ONU

→ inasprirsi rapporti nella GF | → ↓ reputazione

→ radicalismo posizioni terzo mondo |

Vedi: crisi di Cuba NU teatro di scontro tra le posizione, usate per amplificare le proprie opinioni
strumentalizzazione propagandistica

Le NU messe ai margini

In occasione della guerra del Vietnam

 USA non si fidano delle NU per la preponderanza delle posizioni del terzo mondo (non
simpatizzanti)
 U Thant si sente coinvolto perché asiatico, prova con diplomazia personale
 Le vere trattative avvengono al di fuori dell’arena delle NU

Come in altre occasioni (Repubblica domenicana, Cecoslovacchia) che videro coinvolte le grandi potenze,
grazie al loro potere di veto, non si discute neanche in assemblea

Anche nel terzo mondo interventi limitati perché i nuovi leader nazionalistici non si fidano delle potenze
occidentali e preferiscono non intervengano

→ Nasser 1967 chiede il ritiro dei caschi blu → invasione israeliana

Attività NU: risoluzione 242

Unico parziale successo Cipro: riescono a mantenere la situazione stabile fino al 1974

Capitolo sesto: la sfida all’occidente (1973-1987)

La coscienza del terzo mondo

1971: diventa segretario l’austriaco Waldheim

 Si era solidificato il mondo diviso in due sfere di influenza e non si voleva qualcuno che
rappresentasse posizione terza
 Favorire dialogo est-ovest e nord-sud
1. Risoluzione questione francese: vengono accettati i rappresentanti del governo di Pechino
dall’assemblea
2. 1973 guerra del Kippur:
 Incontro di Algeri: il terzo mondo emerge con posizione politica indipendente che richiede un
nuovo ordine economico più equo
 USA e paesi occidentali avevano la tendenza a favorire regimi sanguinari e oppressivi nel terzo
mondo in cambio di stabilità
→ verso la rottura
→ NU vengono viste dall’occidente come inaffidabili perché le posizioni irrazionali del terzo mondo
prevalgono
→si spostano per i temi della sicurezza internazionale verso altre OI

→decadenza NU
Solo le organizzazioni non governative garantiscono un minimo di dialogo, sollevando questioni scottanti
che altrimenti i paesi occidentali avrebbero ignorato

Buovo ordine economico, lotta al sionismo e razzismo

La forzatura del prezzo del petrolio da parte dell’OPEC + questione di Israele (estrema diffidenza nel terzo
mondo: visti come agenti infiltrati dell’occidente)

 Riconoscimento dello status di osservatore all’ OLP


→ legittimazione rappresentanza popolo oppresso
 Linea dura di condanna di Israele in una risoluzione del novembre del 1975
→ non ha mai effetti concreti, serve solo a rafforzare l’idea che prevalgano posizioni
antistatunitesti e antiisraeliane → delegittimazione

Sudafrica e Namibia, Rhodesia del sud

 Febbraio 1972
 Convenzione per la soppressione e la punizione del crimine dell’apartheid
 Rifiuto del sudafrica della richiesta di ritirarsi dalla Namibia per motivi di sicurezza nazionale
(Angola in guerra civile)

→ incapacità risolutive

Nuovo ordine internazionale

Economico:

o Conferenza di Algeri 1973: terzo mondo si incontra e concorda sul pretendere evoluzione
del sistema
→ emerge volontà di collaborazione e coordinamento

→ richiesta di riconoscimento del ruolo politico ed economico, la restituzione del controllo


delle risorse naturali, maggiore ruolo nelle NU e nel commercio internazionale

o Ma non vi è appoggio dall’occidente:


– G5
– Insistere a passare per il GATT
o 1979 i progetti naufragono con la crisi economica → indebitamento paesi poveri

Fallimento tentativo di regolare lo sfruttamento delle risorse marini: progetto di articoli sullo sfruttamento
delle risorse del mare

→ aveva lo scopo di evitare l’abuso indiscriminato delle risorse che in teoria dovevano essere
collettive, di definire meglio i confini nazionali e fare generalmente ordine

→ US e occidente oppongono resistenza e non entra mai in vigore

Nel tempo perdono rilievo le agenzie internazionali e cominciano a prevalere gli attori privati

Politicizzazione

Le NU sono teatro di confronto sulla questione del rispetto dei diritti tra paesi, ma il segretario generale
non interviene mai per prendere una posizione definitiva ed ufficiale

o Neutralità superiore della carica


o Tentativo di smussare i toni tra Nord e Sud
o Trovare equilibrio e cercare di riportare in una situazione di rilevanza le NU
Decide quindi di aumentare il numero di uffici e agenzie

 favorendo il decentramento e quindi l’attività localizzata


 aumentando la rappresentatività

→ concretamente l’organizzazione è ancora troppo dedicata a questioni ideologiche

→ aumentano le accuse di corruzione e di inefficacia: di fatto l’organizzazione non funzionava bene, ma ↑


delle accuse era legato ad un atteggiamento di pregiudizio e disprezzo per i nuovi funzionari provenienti dal
terzo mondo

→ portano attenzione e diffondono consapevolezza sui temi dello sviluppo mondiale

→ l’ingresso di Giappone e Germania consentì una ripartizione del peso del bilancio

↓ numero di missioni umanitarie: solo 3 in Medio Oriente, dal 1978 nessuna

→ perché sono le grandi potenze che intervengono esercitando influenza regionale

→ perché le medie potenze volevano tutelare la propria indipendenza

! l’attività dell’organizzazione assume più significato rituale che concretamente efficace

La società civile: le organizzazioni non governative

Aumenta attività e numero di ONG coinvolte nel campo dei diritti umani

Forza: non hanno appartenenza politica, sollevano questioni che coinvolgo anche grandi potenze

1967/8 viene dato loro il potere di rivolgere petizioni e denunciare in sede di Assemblea violazioni
di diritti umani

Favorite dal segretario generale, crea un ufficio dedicato alla sola gestione delle ONG per favorirne
l’attività autonoma

Problema: perdono di efficacia a causa della confusionaria e dispersiva struttura delle NU

Poca sensibilità dell’opinione pubblica

Strumentalizzazione degli obiettivi socioeconomici nel terzo mondo per legittimare atteggiamento
repressivo

Strumentalizzazione occidentale del tema a scopi propagandistici contro i nemici

La reazione degli USA

Si ha un’opinione molto bassa delle NU:

 inefficienza amministrativa: gestione del badget


 corruzione: sistema poco chiaro
 antiamericanismo e antisraelismo: accanimento sui temi Sudafrica, Cile, Israele
 incompetenza
 troppe persone straniere accettate nei ranghi: si teme ancora la forza manipolatrice e infiltrartice
dell’URSS
 troppo costosa: ↑ continuo dei contributi che versavano a causa della decisione di altri di alzare i
budget
di fatto molte accuse vennero smentite da stessi studiosi statunitensi, ma le critiche continuano, con valore
formale e rituale perché l’attività delle NU ha assunto solo valore formale (US possono operare
liberamente, vedi Nicaragua)

Perez de Cuellar

1981: rinnovo del segretariato, si trova accordo sul peruviano de Cuellar

Contesto:

 Inasprimento rapporti URSS-USA


 Abuso dei veti in consiglio
 Scoppio di conflitti locali e guerriglie
o Guerra Iran – Iraq 1980
o Invasione argentina delle isole Falkland – Malvinas 1982
o Invasione israeliana del Libano giugno 1982

Crisi dell’UNESCO

US intraprendono passi concreti in atteggiamento non-cooperativo e belligerante

 Tagli dei contributi al biancio


 Boicottaggio progetto di accordo sullo sfruttamento delle risorse marine 1982
 Dicembre 1982: preavviso di uscita dall’UNESCo
azione simbolica, agenzia culturale e poco strategica che aveva adottato una politica di condanna di
Israele
Rientrano solo nel 2003

Ricatto degli USA

Minacciano di tagliare i fondi se non viene introdotta una modifica al sistema di voto, tramite un principio
di ponderazione basato sui contributi al bilancio

L’assemblea nel 1985 introduce un documento di ripartizione del bilancio, che non piace agli US perché
oscuro e perché non introduce la modifica da loro richiesta, ma viene comunque approvato da una
larghissima maggioranza

 Ritiro di parte dei contributi


 Creazione di Commissione dei 18 che doveva proporre un progetto di riforma amministrativa per
ottimizzare l’efficienza

Avvio della riforma amministrativa

Nessuno ne negava la necessità: sprechi e ridondanze che disperdevano risorse e indebolivano la


responsabilità personale

 Riduzione drastica del personale nel corso di alcuni anni


 Introduzione del consenso per decidere sul budget

Sono con l’attenuarsi della GF si crea un clima costruttivo per la riforma dell’organizzazione

Capitolo settimo: rinascita, illusioni e realismo (1988 – 2005)

L’antica missione: peacekeeping


Con la caduta di tensione tra est – ovest e la scomparsa della minaccia sovietica, le NU sfruttano la propria
posizione marginale, ma di consolidata neutralità per tornare sul palcoscenico e collaborare alla risoluzione
di questioni “secondarie”:

 1988 risoluzione conflitto Iran – Iraq e tensione nell’Africa australe


o Missioni in Angola per visionale lo sgombro delle truppe cubane
o Namibia diventa indipendente
Riceve il Nobel per la pace
 1989 verifica l’applicazione degli accordi tra El Salvador, Costa Rica, Guatemala, Honduras,
Nicaragua
 1991 avvia altre tre missioni in Angola, Salvador e Sahara occidentale per gestire le transizioni da
guerra civile
Annullamento condanna sionismo come movimento razzista → terzo mondo si dimostra
aperto al dialogo
Cambogia, Mozambico, Jugoslavia
 Crisi del Kuwait: assistono US nella gestione diplomatica, legittimano le azioni militari e portano
alla collaborazione di paesi politicamente lontani

→ generale successo: tornano a ricoprire posizione preponderante nel panorama internazionale

- Chiamate a gestire problematiche interne


- ↑ numero di risoluzioni del consiglio

Un’agenda per la pace

Gennaio 1992 insediamento segretario Boutros Boutrus-Ghali egiziano, paese amico di US, ma estraneo al
funzionamento delle NU → aveva grandi speranze sul futuro ruolo, in parte disattese

Seduta completa del Consiglio, in un generale clima propositivo

Giugno 1992: An Agend for Peace: documento in cui il segretario presenta una serie di proposte per
recuperare il ruolo centrale delle NU in particolare in tema di sicurezza collettiva

 Implementare l’applicazione e il rispetto dei diritti umani


 Peace enforcement e building: dispiegamento più massiccio di mezzi per muovere verso l’effettivo
raggiungimento di una pacificazione
 Ruolo più puntuale delle agenzie regionali
 Garantire più autonomia finanziaria, istaurando un fondo di emergenza e mettendo una tassa su
flussi internazionali + commercio di armi
 Ruolo più potente

Limiti e contraddizioni del peacekeeping: Somalia

1991 guerra civile, carestia, devastazione → gli aiuti umanitari stessi non possono essere consegnati, senza
sottoporsi al sistema di controllo quasi mafioso delle bande locali

1992 settembre: approvazione missione peacekeeping con massiccio coinvolgimento US, scopi quasi
esclusivamente umanitari per rimediare ai vuoti istituzionali

Emergono problemi di coordinamento: ordini non chiari e insufficienti

Ritiro US, tentativo di approccio più determinato → scoppio ostilità con la fazioni più potente

1994 ritiro dell’appoggio occidentale, viene votato il ritiro delle truppe stanziate
→ fallimento

Bosnia

1991 scoppio combattimenti in Croazia

Invio di contingente ONU e impegno di cessate il fuoco

→ pacificazione croata, ma peggioramento situazione in Bosnia (minoranza serba)

1992 dopo l’invasione serbocroata, nel territorio bosniaco si affrontano le varie fazioni con atteggiamenti
di pulizia etnica

Onu, misure successive:

 Invio di aiuti umanitari


 Invio di milizie a deifesa degli aiuti
 Autorizzazione all’intervento di aerei, in caso di richiesta del campo → mai utilizzati per paura di
ritorsione
→ scarsa efficacia e indecisione delle misure prese
 Privilegia il mantenimento della neutralità, tramite l’impiego di mezzi diplomatici, a interventi e
ritorsioni militari
→evitare di alzare i toni dello scontro
→ si creano attriti con la NATO che era localmente più attiva e voleva più sostegno

Aumentano le accuse di inattività e incapacità alle NU

- Somalia
- Ruanda
- Bosnia: il personale era stato preso ostaggio e le truppe inviate erano incapaci di mettere fine agli
eccidi

1993 viene attribuita all’ONU l’amministrazione fiduciaria del territorio, fino a che non fu sostituita nel
2003 dall’UE

Ruanda

1994 Uganda e Ruanda chiedono l’intervento perché NU vigilino sulla situazione di confine (huti vs tutsi) e
sull’applicazione degli accordi

→ presenza simbolica per il poco appoggio delle potenze occidentali che non forniscono mezzi

→ escalation violenze e mancata applicazione degli accordi

Fallimento: nonostante denunce e presenza sul campo, le violenze erano state disumane e il numero di
morti e profughi altissimi.

! novità: istituzione tribunali speciali che si occupino dei crimini commessi in queste occasioni

Il realismo della nuova strategia di Kofi Annan

Nuovo segretario 1996 – ghanese profondamente integrato in occidente e molto moderato

Adotta prudenza: prima di intervenire preferisce verificare di avere mezzi sufficienti e una posizione politica
definita

→ accusato di ritardo nell’azione


Separa i campi di azione di consiglio e assemblea

Kosovo: sistematiche violazioni di diritti umani e timore di guerra civile

Non interviene direttamente, perché vi sono veti di Cina e Russia che sostengono sarebbe azione di
ingerenza

Interviene la NATO → una volta ristabilito l’ordine, le NU legittimano le azioni e decisioni prese
dalla NATO, che di fatto aveva compiute delle violazioni al divieto dell’uso della forza.

Questioni: fino a dove si estende il diritto umanitario, Chi ha l’autorità di decidere ed intervenire …

NU emergono comunque come il ruolo delle non decisioni e si incrinano ancora i rapporti con USA

Indipendenza del Timor est

1999 Piccolo paese dell’Oceania, che dopo aver ottenuto l’indipendenza dall’Oceania, viene invaso
dall’Indonesia e subisce sistematiche violazioni dei diritti umani da parte delle bande paramilitari che
l’occupavano.

Vengono indotte libere elezioni sotto il patronato delle NU → vittoria richiesta indipendenza

→ fallimento NU: non riescono a fermare le rappresaglie paramilitari

→ successo: nation – building → creazione di istituzioni per l’autogoverno, lo stato diventa effettivamente
autonomo nel 2002

Rapporto Brahimi

2000 commissione che produce prima grande riflessione sul valore e cambiamento storico delle missioni
effettuate dalle NU

→ i conflitti che si trovano ad affrontare sono transnazionali, con molte parti in gioco, che necessitano di un
ampio appoggio, sia in fase preventiva-preparatoria che in fase di attuazione per essere risolte

→ raccomandazioni

 Agire per prevenire i conflitti


 Migliorare il coordinamento tra agenzie, anche con quelle esterne
 Agire per promuovere i diritti umani
 Utilizzare mezzi militari, civili, legali per garantire il raggiungimento degli obiettivi e la tutela dei
funzionari ONU
 Stanziare un’adeguata di risorse
 Creare un sistema di istituzioni che possa rispondere prontamente ed efficacemente
 riferimento alla necessità di ampliare il budget → handicap principale

Personale più motivato ed uffici meglio organizzati

 agire sul processo di formazione dei funzionari


o superare i limiti della doppia appartenenza, tipica soprattutto dei funzionari sovietici e
comunisti
o adottare preferenzialmente il principio di merito congiuntamente a quello geografico, per
l’arruolamento
o creazione a Torino di centro di formazione (operativo dal 2003)
 ridefinire i processi di coordinamento
o razionalizzazione sedi periferiche, in particolare quelle del dipartimento di informazione
o contenere le spese

la Nuova Frontiera: i diritti umani

Diventano la missione principale dell’organizzazione: si riconosce come elemento necessario alla crescita
economica e all’affermazione globale della pace il rispetto dei diritti umani.

Problema: la struttura non garantisce ancora un’implementazione sufficiente

 il tema è stato dal principio, ed è ancora, oggetto di strumentalizzazione politica nei conflitti tra
stati (Est-Ovest)
 frammentazione degli uffici → scarsa efficacia per approcci a volte incompatibili o che si intralciano
(sovrapposizione)
o Consiglio economico e sociale: primo organo che se ne occupa tramite delle commissioni
ad hoc, ma è spesso intralciato dagli interessi personali degli stati che lo compongono
o Il segretario istituisce degli uffici sotto il suo controllo
o L’assemblea generale vi dedica dei fondi e dei corpi sussidiari nel tentativo di rendere la
tematica indipendente
o Sotto pressione degli US nel 1993 si crea un Ufficio dell’Alto commissario per i Diritti Umani

I principali trattati

Tre grandi cicli:

1. Subito dopo la guerra, sull’onda del bisogno di tutela dei profughi


→ Convenzione sulla prevenzione e punizione del crimine di genocidio e della convenzione giuridica
dei rifugiati
→convenzione relativa allo status di rifugiato
2. Su pressione dei paesi del terzo mondo - anni ’60 – ’70
→Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale
→Convenzioni internazionale sui diritti economici e sociali
→Convenzione internazionale sui diritti civili e politici
→Convenzione sull’eliminazione della discriminazione delle donne
3. Sotto spinta delle ONG, atti con largo consenso perché non è percepito allineamento politico
→introduzione di nuovi mezzi di difesa
→protocolli aggiuntivi ai trattati precedenti

l’ONU è affiancato nella tutela da organizzazioni regionali → consiglio d’Europa

→Tantissimi organi di tutela e vigilanza

- Stratificazione: ogni trattato ha il proprio


- Controllo incrociato

→2002 Corte penale internazionale

Nb: resistenza di stati che vogliono mantenere controllo assoluto

Limiti e ripensamenti

 Gigantismo burocratico: risulta fisicamente impossibile smaltire i rapporti periodici prodotti dagli
stati, cosa che fa sorgere il sospetto che sia tutto inutile
 Strumentalizzazione del tema: viene ignorato o predicato eccessivamente qualora serva una scusa
per intervenire
 Non si tiene conto del livello raggiunto dagli stati, nel consentire la partecipazione agli organi di
controllo

→bisogna trovare una via mediana

Le grandi conferenze internazionali

Promosse dai Consigli dei diritti economici e sociali, civili e politici

 Spazio per le ONG → ottengono riconoscimento politico


 Sensibilizzazione della popolazione mondiale su temi rilevanti
 Rischio di strumentalizzazione: eg piattaforma di critica politica

EG: Rio 1992 (ambiente e sviluppo), Vienna 1993 (Alto commissario per diritti umani), Pechino 1993 (diritti
delle donne)

Ricatto alle NU

Uso della minaccia del ritiro dei finanziamenti come forma di pressione, soprattutto US

→ andamento dello stato di finanziamento come indice dello status tra US e UN: Us minacciano di ritirare
finanziamenti se non si procede a riforma amministrativa o se non piace come viene affrontata una crisi

- Anni ’80: massimo


- -anni ’90: riduzione, aumentano dopo la crisi in Bosnia e Ruanda

Poca propensione al multilateralismo

Dimostrata da molti dei paesi più influenti, in particolare US: non riescono ad allinearsi con le posizione
prevalenti dell’assemblea.

Questa divergenza rende difficile il funzionamento efficacie.

Secondo millennio: la sfida per un mondo diverso

Gli obiettivi del millennio

2000 rilanciare la cooperazione → progetto di 15 anni per risolvere problemi globali

 Evitare ingenuità ed errori precedenti


 Pochi obiettivi realistici
 Individuare schema di azione dove agiscono le agenzie specializzate
 Piccoli interventi mirati sostituiscono interventi su larga scala

→ difficoltà a raggiungere obiettivi: paesi più sviluppati non si impegnano finanziariamente come
dovrebbero

La guerra irachena

2003 Ha messo di nuovo in crisi il rapporto US- UN: CdS si è rifiutato di legittimare l’intervento, aprendo il
fianco alle polemiche statunitensi, che presero di nuovo in considerazione il superamento
dell’organizzazione

Nel gestire il periodi di stabilizzazione, sono sorte altre tensioni + conferma problematiche di condurre
azioni di peacekeeping con risorse scarse → dare priorità alla sicurezza personale

Necessità di riforma
2005 il segretario generale ha presentato diverse proposte di riforme, elaborate da coalizioni di stati che
riguardano la soppressione di organi, l’attribuzione di autonomia e competenze, la composizione il
funzionamento → obiettivo: cercare di spostare l’asse più a favore delle NU

- Contenere le competenze dell’assemblea generale


- Sopprimere organi obsoleti, riformare gli inefficaci, creare i necessari
- Riconoscere attività di diplomazia personale del segretario
- Modifica composizione consiglio di sicurezza – possibilità:
o Aggiungere 6 posti permanenti senza veto → riconoscere peso politico di paesi cresciuti
o Aggiungere posti semipermanenti su base regionale → li renderebbe poco incisivi
- Fissare delle quote massime di contribuzione al budget → evitare di essere suscettibili a ricatti
finanziari

Riconoscimento generale della necessità di riforma, ma manca clima di concordia internazionale

→ successo: creazione comitato diritti umani

→ successo: NU sono riuscite a non farsi travolgere dagli interessi particolari e mantenere ruolo centrale
nella politica internazionale

→ successo: produzione e raccolta di dati