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Febbre persistente
A.M. Piette

Una febbre persistente di origine sconosciuta è definita da una temperatura superiore ai 38,3 °C
constatata a più riprese, per 3 settimane, senza alcuna causa evidente dopo un esame clinico e una
prima serie di esami di routine. La molteplicità delle cause possibili di febbre persistente può inizialmente
scoraggiare, ma, di fatto, l’iter diagnostico può essere schematizzato molto facilmente, permettendo di
classificare la maggior parte dei pazienti in quattro grandi gruppi eziologici: le cause infettive, tumorali,
infiammatorie e varie. Rimangono fondamentali un’anamnesi precisa basata sui precedenti del paziente
e sulla storia della sua malattia, così come un esame obiettivo minuzioso, con l’uso dei quali un buon
numero di diagnosi può essere fatto in ambulatorio dal medico generico. Bisogna evitare di prescrivere
antibiotici alla cieca. A volte, è necessario un ricovero o perché il paziente è in cattivo stato generale o per
intraprendere degli esami diagnostici più complessi che sono generalmente effettuati in due fasi
successive. La TC toracoaddominale e la biopsia dell’arteria temporale nel soggetto anziano sono
strumenti diagnostici efficaci. La tomografia a emissione di positroni al fluorodesossiglucosio accoppiata
alla TC è un esame promettente in corso di valutazione. Nonostante queste ricerche il 25% circa delle
febbri persistenti rimane senza diagnosi; nella maggior parte dei casi, finiscono per regredire
spontaneamente, senza alcuna terapia. A volte, occorre intraprendere in ambito ospedaliero dei
trattamenti di prova.
© 2009 Elsevier Masson SAS. Tutti i diritti riservati.

Parole chiave: Febbre persistente; Malattia di Horton; Endocardite; Tubercolosi; Attivazione macrofagica;
PET-scan; TC toracoaddominale

Struttura dell’articolo ■ Definizioni


¶ Introduzione 1 Si chiama tipicamente «febbre persistente inspiegata» una
febbre superiore ai 38,3 °C constatata a più riprese per 3 setti-
¶ Definizioni 1
mane e in cui l’eziologia è riscontrata solo dopo una valuta-
¶ Principali cause di febbre persistente 2 zione clinica e di laboratorio di routine [1]. In effetti, questa
¶ Iter diagnostico 2 definizione è di vecchia data; d’altra parte, nel corso del tempo,
Anamnesi 2 è stata ridimensionata in parte da vari autori, portando, in
Esame clinico 3 particolare, il confronto sulla natura, sulla sede (ambulatorio
Prima serie di esami diagnostici 4 oppure ospedale) e sulla durata del bilancio cosiddetto di
Ipotesi diagnostiche da scartare alla fine di questa prima fase 4 routine [2]. In pratica, a nostro avviso, il percorso diagnostico è
Seconda serie di esami diagnostici 4 anche lo stesso per una temperatura superiore o uguale a 38 °C,
Fase ospedaliera 5 che evolve da meno tempo, ma senza un elemento di orienta-
¶ Febbri durevolmente inspiegabili 5
mento conclamato.
Si escludono, di solito, da questi studi le febbri nosocomiali,
¶ Conclusioni 6 le febbri nel soggetto neutropenico e le febbri nel paziente
sieropositivo per il virus dell’immunodeficienza umana [2].
In questa definizione bisogna tenere conto degli sfasamenti
fisiologici della temperatura. Così, l’esercizio fisico aumenta la
■ Introduzione temperatura a volte in modo notevole: una pedalata di 1 ora
può elevare la temperatura corporea fino a 39 °C; allo stesso
Il comportamento da seguire in caso di febbre persistente è modo, la secrezione di ormoni progestinici nella seconda parte
abbastanza stereotipato. Bisogna innanzitutto assicurarsi che si del ciclo o durante la gravidanza è responsabile di una varia-
tratti effettivamente di una febbre e conoscere le poche ipotesi zione termica che non supera tuttavia i 38 °C.
diagnostiche da scartare a priori e i tre grandi gruppi eziologici In pratica, prima di lanciarsi nelle indagini bisogna disporre,
della febbre persistente; quindi, dopo un’anamnesi e un esame nei casi limite all’anamnesi, di una curva delle temperatura con
clinico precisi, bisogna intraprendere degli esami di laboratorio, misurazioni praticate la mattina al risveglio (e non dopo alzati)
di solito in due fasi successive. e la sera dopo 15 minuti di riposo in posizione supina, così

Trattato di Medicina Akos 1


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Tabella 1.
Principali cause di febbre persistente (a eccezione dei pazienti con una sierologia positiva per il virus dell’immunodeficienza umana nota).
Infezioni Neoplasie Malattie infiammatorie Altro
(20-35% dei casi) (10%-15% dei casi) (20%-30% dei casi) (5%-15% dei casi)
Infezioni batteriche Tumori solidi Horton Malattia tromboembolica
- Endocardite - Rene Periarterite nodosa o poliangite microscopica Ipertiroidismo
- Tubercolosi - Bronchi-polmoni Crioglobulinemia Attivazione macrofagica
- Salmonellosi - Colon Lupus sistemico Ematomi profondi (spesso sotto
- Brucellosi - ± Tutti gli altri tumori Sarcoidosi anticoagulanti)
- Rickettsiosi Malattia di Still dell’adulto Febbre da farmaci: assunzione
di progestinici
- Infezioni focalizzate: Febbre ereditaria periodica
Febbre fittizia
ascesso profondo postchirurgico, sigmoidite...
ascesso dentario o sinusale
spondilodiscite od osteomielite
infezione su protesi o materiale estraneo
aneurisma infetto
Infezioni virali Emopatie:
- Virus dell’immunodeficienza umana - linfomi non Hodgkin
- Citomegalovirus - malattia di Hodgkin
- Epatite C - leucemie acute
- Epatite B - mielodisplasie
Infezioni parassitarie
- Malaria
- Leishmaniosi
- Toxoplasmosi
- Amebiasi tissutale
Percentuali secondo le casistiche ospedaliere recenti; le cause in corsivo sono quelle più frequenti in Francia.

come al momento dei brividi o di un attacco di sudore. Per


evitare le ulcere da termometro, si può preferire la misurazione
orale (inferiore a 0,6 °C alla misurazione anale).
▲ Attenzione
Alcune diagnosi sono più urgenti da porre di altre
■ Principali cause di febbre • Non si deve misconoscere una malattia di Horton con
rischio di cecità improvvisa. Questa diagnosi deve essere
persistente evocata sistematicamente in un soggetto di più di 60 anni.
Bisogna sistematicamente ricercarne i segni all’anamnesi e
L’iter diagnostico da adottare in presenza di una febbre far eseguire una biopsia delle arterie temporali.
persistente è dettato dalla conoscenza delle principali • L’endocardite infettiva rimane una malattia grave: al
eziologie [1-4] che si possono classificare, per la maggior parte dei minimo dubbio su questa diagnosi occorre non inquinare
casi, in tre grandi gruppi: infettive, tumorali e infiammatorie, il quadro con una prescrizione di antibiotici alla cieca e
gruppi che sono riportati nella Tabella 1. Un quarto gruppo
bisogna ricoverare il paziente, perché le emocolture
«miscellaneo» riguarda patologie molto diverse. Nel corso di
ripetute, il trattamento endovenoso e la sorveglianza
questi ultimi decenni, almeno nelle casistiche ospedaliere, la
percentuale delle malattie infettive batteriche e delle neoplasie saranno più facili da fare che a domicilio.
si riduce a vantaggio delle malattie virali e delle malattie
infiammatorie.

(esistono delle febbri ricorrenti, che regrediscono dopo


■ Iter diagnostico l’allargamento dell’anello), trasfusioni.
• Stato vaccinale.
È riassunto nell’algoritmo decisionale (Fig. 1). • Stile di vita, in particolare tossicomania, fumo, comporta-
L’indagine deve scoprire il più rapidamente possibile un’ezio- menti sessuali a rischio.
logia curabile. L’anamnesi e l’esame obiettivo rivestono un
ruolo essenziale. Dati riguardanti l’ambiente del paziente
• Recente soggiorno all’estero (malaria, amebiasi, tifo, epatiti
Anamnesi ecc.).
Precisa le seguenti informazioni. • Attività professionali (inalazioni, professione nella sanità ecc.)
o di piacere, come bagni nei fiumi (spirochetosi), giardinag-
gio, caccia, passeggiate nel bosco (Lyme).
Dati riguardanti il contesto del paziente
• Consumo di frutti di mare (epatite, salmonellosi), di formaggi
• Origine etnica (malattia periodica ecc.). o di latte di fattoria (brucellosi, listeriosi).
• Precedenti personali: tubercolari (precisando la data, prima o • Presenza di animali nell’ambiente circostante, morsi ed
dopo l’arrivo dei farmaci antitubercolari sul mercato), tumo- eventuali punture (psittacosi, rickettsiosi, malattia di Lyme,
rali, allergici, valvolari, cure dentali, interventi, protesi idatidosi, leishmaniosi, infezione da Bartonella).
(articolare, valvolare, pacemaker, vascolare), anello gastrico • Malattie dell’ambiente (tubercolosi, patologia autoimmune).

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Febbre persistente

Anamnesi
Esame clinico
Assenza di vera febbre: Febbre mal
temperatura presa male sopportata

Prima serie di esami


diagnostici
Ricovero
- Emocromo, VES, CRP, bilancio
epatico, ionogramma sanguigno,
elettroforesi proteica
- Sierologia: HIV, Wright, CMV IgM
- ± fattori antinucleari, WR latex,
- TSH us
- Ferritina
- ECBU, emocoltura, ± coprocoltura
- Radiografie dei denti e dei seni
- Radiografia del torace

Febbre Diagnosi Assenza di orientamento


fittizia od orientamento

Esami di 2a linea

- TC toracoaddominale
- ± biopsia delle arterie temporal
se 60 anni
- Ecografia cardiaca

Ambiente
ospedaliero
Diagnosi
od orientamento Esami di 3a linea

- Biopsia midollare
- ± endoscopia
- ± PET scan
- ± biopsia epatica ecc.

Figura 1. Algoritmo decisionale. Iter diagnostico in presenza di una febbre persistente inspiegabile. Emocromo: emocromo con formula; VES: velocità di
eritrosedimentazione; CRP: proteina C-reattiva; HIV: virus dell’immunodeficienza umana; CMV IgM: citomegalovirus IgM; TSH us: thyroid stimulating hormone
ultrasensibile; ECBU: esame citobatteriologico delle urine; WR: waaler rose.

Trattamenti Esame clinico


Non dimenticare quelli che non vengono considerati tali dal Deve ovviamente, soprattutto in questo contesto, essere
malato (contraccezione, trattamento ormonale sostitutivo, completo. Ci si deve riagganciare, in particolare, ai seguenti
colliri, sciroppi ecc.) e medicinali somministrati dopo la punti:
comparsa della febbre (antibiotici, antinfiammatori). • esame della pelle: scoperta di una porpora o di tracce di
porpora sulle caviglie (vasculite, endocardite), eruzione anche
Caratteristiche della febbre
fugace, anche nelle pliche (rickettsiosi);
Non si deve, in alcun caso, accordare loro un valore ecces- • esame degli organi genitali esterni (epididimite tubercolare,
sivo. Una modalità di esordio improvvisa indica, piuttosto, una tumori) ed esplorazione pelvica (cancro del retto, delle ovaie,
patologia infettiva, una periodicità a breve termine indica una prostatite);
malaria, una periodicità a lungo termine indica una febbre • palpazione del seno;
periodica ereditaria (Tabella 2), una causa farmacologica o • ricerca di una splenomegalia (infezioni, linfomi);
un’infezione canalare, mentre un carattere ondulante indica un • ricerca di adenopatie senza dimenticare i linfonodi ascellari
linfoma. (un linfoma o la tubercolosi possono rivelarsi solo con
un’adenopatia);
Presenza di eventuali manifestazioni associate • auscultazione cardiaca, che deve essere minuziosa, in partico-
Si può trattare di brividi (benché non specifici di un pro- lare per la ricerca di un soffio diastolico da insufficienza
blema infettivo), di sudorazione (linfomi, tubercolosi, brucel- aortica più difficile da percepire di un soffio sistolico (endo-
losi), di dolori non segnalati spontaneamente (claudicatio della cardite, dissezione);
mandibola). Bisogna ricercare attentamente sintomi fugaci come • ricerca di una dissociazione tra il polso e la temperatura (tifo,
un’eruzione (Still), una porpora, falsi paterecci (endocardite). brucellosi, febbre fittizia);

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Tabella 2.
Caratteristiche delle quattro principali febbri ereditarie periodiche.
Febbre mediterranea Iperimmunoglobulinemia D TRAPS Muckle-Wells
familiare
Numero di famiglie colpite 105 102 10 10
Modalità di trasmissione Recessiva Recessiva Dominante Dominante
Età d’esordio <20 anni Infanzia Variabile Infanzia
Durata dell’ascesso 1-4 giorni 3-7 giorni 1-3 settimane Variabile
Dolori addominali Molto frequenti Frequenti Frequenti Rari
Dolore toracico Pleurite Raro Frequente Raro
Segni cutanei Rari Molto frequenti Frequenti Orticaria
Altri segni Artrite, pericardite Cefalea, adenopatie cervicali Edema orbitario Artrite, lesione uditiva
Amiloidosi Sì No Rara Sì
Sito cromosomico 16p 12q 12p 1q
Diagnosi Mutazione gene Elevazione delle Ig D sieriche, aciduria Mutazione gene, Mutazione gene
mevalonica a crisi, mevalonato chinasi sTNFRSFA1 a crisi
linfocitaria
Trattamento Colchicina ? (simvastatina, anti-TNF in studio) Corticosteroidi, anti-TNF? Anti-IL1 in studio
TNF: tumor necrosis factor; TRAPS: TNFRSFA1 associated periodic syndrome; sTNFRSFA1: recettore solubile del TNF di tipo 1A; IL: interleuchina.

• palpazione (Takayasu) e auscultazione (aneurismi) delle infettive più specifiche di questo tipo di immunodepressione.
arterie, senza dimenticare le arterie temporali (malattia di Infatti, molto spesso in questi casi è necessario un ricovero.
Horton);
• palpazione della tiroide alla ricerca di un gozzo, di un nodulo Febbre fittizia
o di un dolore (ipertiroidismo, cancro, tiroidite); Deve essere presa in considerazione in presenza di una febbre
• esame dei denti e della cavità orale (micosi, Kaposi dell’AIDS). resistente, persistente e che non provoca tachicardia, parados-
salmente ben tollerata e per la quale gli esami di screening, in
particolare i marcatori dell’infiammazione, sono normali. Essa
Prima serie di esami diagnostici colpisce generalmente le donne che lavorano in un ambiente
Se la febbre è alta o mal tollerata bisogna ricoverare il paramedico. La diagnosi non è sempre facile e ci si può aiutare
paziente. In caso contrario, in assenza di elementi clinici di con l’assunzione concomitante della temperatura urinaria o
orientamento che giustifichino indagini particolari, si pratica in controllando di persona la misurazione con il termometro.
ambulatorio una prima serie di esami diagnostici che sono Talvolta, però, queste febbri sono legate a una sepsi autoindotta,
elencati nella Figura 1. testimonianza di un disturbo psicopatologico più grave (sin-
drome di Münchausen).
Ipotesi diagnostiche da scartare alla fine Seconda serie di esami diagnostici
di questa prima fase Se non appare alcuna traccia, bisogna ricorrere a una seconda
serie di esami complementari che, a seconda delle condizioni
Febbre da farmaci del paziente, la presenza eventuale di segni di gravità come
Tipicamente, essa si instaura una settimana dopo il tratta- un’attivazione macrofagica, la struttura dove si lavora e l’appa-
mento, ma il tempo di latenza in realtà è molto variabile. Essa rato tecnologico di cui si dispone, possono essere praticati
può assumere diversi aspetti, anche quello di una febbre elevata ambulatorialmente o in ambito ospedaliero, iniziando dai meno
con brividi. L’assenza di manifestazioni allergiche associate aggressivi.
(prurito, orticaria, eosinofilia) non esclude questa ipotesi. La
febbre scompare generalmente qualche giorno dopo la sospen- TC toraco-addomino-pelvica (Fig. 2)
sione del farmaco responsabile. I farmaci più spesso in causa È un esame proficuo perché consente di orientare la diagnosi
sono: gli antibiotici (in particolare le penicilline, la minociclina nel 20-30% delle febbri persistenti [3] . Ciò accade in certe
spesso prescritta per l’acne, le cefalosporine, il trimetoprim
sulfametossazolo, la metildopa, i chinidinici), ma l’elenco è
molto lungo [5] e si deve fare riferimento agli effetti secondari
elencati dei diversi farmaci assunti dal paziente.
Un caso particolare, frequentemente incontrato, è quello
“ Punti importanti
dell’assunzione di progestinici, o nel trattamento sostitutivo
della menopausa o della premenopausa o per una contracce- Sindrome di attivazione macrofagica
zione. I progestinici di sintesi aumentano quasi tutti «fisiologi- • È una complicanza possibile e grave di molte patologie
camente» la temperatura di qualche decimo di grado, senza responsabili di febbre persistente (infezioni, neoplasie,
superare i 38 °C, quando la temperatura è ben misurata a patologie infiammatorie) con una prevalenza per le
riposo. Spesso la sfasatura termica è constatata nel corso di un infezioni virali e i linfomi. A volte non si ritrova la causa.
episodio infettivo acuto e bisogna verificare la normalità dei • Si manifesta con febbre talvolta intensa, spesso
marcatori dell’infiammazione a distanza da questo episodio. Per un’alterazione dello stato generale, una pancitopenia, una
l’effetto prolungato dei progestinici la loro sospensione, a titolo ferritina molto elevata (spesso superiore ai 1 000 µg/l),
di test, è seguita da un decremento termico ma spesso molto
una colestasi e segni di citolisi epatica e un aumento dei
lento, che può richiedere fino a 1 mese per alcuni derivati [6].
trigliceridi. Il mielogramma conferma la diagnosi,
Febbre persistente nel paziente sieropositivo mostrando dei macrofagi che fagocitano dei precursori
per il virus dell’immunodeficienza umana ematopoietici.
• Questi pazienti devono essere ricoverati; il trattamento
Questa non sarà trattata in questo capitolo. Il ragionamento è in funzione dell’eziologia e la mortalità è importante.
è particolare, in funzione delle eziologie tumorali e, soprattutto,

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Figura 2. TC addominale. Infarti splenici rivelatori di un’endocardite


infettiva in una paziente che si consulta per una febbre persistente senza
un soffio cardiaco udibile.

Figura 3. Tomografia a emissione di positroni accoppiata alla TC.


Fissazioni arteriose multiple (carotidi primitive, aorta toracica e addomi-
infezioni (adenopatie profonde di una tubercolosi, ascesso
nale, iliache) nella fase precoce di una malattia di Takayasu rivelata da una
localizzato, aneurisma potenzialmente infetto), ematomi e
febbre persistente, senza una stenosi arteriosa visibile in angiografia con la
tumori (cancro del rene e altri tumori addominopelvici, metas-
risonanza magnetica.
tasi, adenopatie da linfoma).

Ecografia cardiaca
diagnosi (linfoma, tubercolosi degli organi ematopoietici,
Deve essere eseguita precocemente se esiste un soffio all’aus-
leishmaniosi) o di orientare (granuloma intramidollare).
cultazione, ma deve essere, per il resto, sistematica. Al minimo
dubbio di endocardite vi è l’indicazione a trasferire il paziente
in ambiente ospedaliero, perché è difficile realizzare emocolture Altro
ripetute all’esterno, perché il paziente potrà più facilmente Gli altri esami sono da discutere volta per volta: si tratta delle
beneficiare di un’ecografia transesofagea, più sensibile, e perché endoscopie digestive, dell’endoscopia bronchiale con o senza
il trattamento deve essere effettuato il prima possibile. In lavaggio alveolare, della biopsia epatica e dell’ecografia cardiaca
generale, per non negativizzare le emocolture, è consigliabile transesofagea.
non intraprendere trattamenti antibiotici alla cieca all’esterno.
Tomografia a emissione di positroni accoppiata
Doppler venoso alla TC (PET-scan, Fig. 3)
Al minimo dubbio si può far effettuare un Doppler venoso Da poco tempo è disponibile in alcuni centri ospedalieri
degli arti inferiori e della vena cava o anche una scintigrafia questo esame non invasivo, basato sulla fissazione, da parte
polmonare, se non è stata eseguita un’angio-TC, perché le delle cellule neoplastiche o di quelle coinvolte in un processo
trombosi venose profonde, in particolare della vena cava o delle infiammatorio o infettivo, di un tracciante derivato dal gluco-
vene pelviche, possono provocare una febbre duratura di inten- sio: il fluorodesossiglucosio. Esso è in corso di valutazione
sità generalmente moderata ma che a volte supera i 38,5 °C. nell’esplorazione delle febbri persistenti. Sembra utile alla
diagnosi nel 30% circa dei casi [3, 7], ma il suo interesse rispetto
Biopsia delle arterie temporali alla TC sembra risiedere, in particolare, nella diagnosi delle
vasculiti dei grossi vasi (aortite asintomatica di Horton, in
Spesso si può eseguire in ambulatorio e deve essere eseguita particolare). Tenuto conto del fatto che si tratta di un esame
sistematicamente, alla ricerca di una malattia di Horton, in un costoso e ancora di difficile accesso in Francia, il suo posto nella
paziente di più di 60 anni con una febbre persistente e una strategia diagnostica della febbre persistente resta da
sindrome infiammatoria, anche in assenza di segni cefalici, se la determinare.
prima serie di esami e la TC non orientano, perché si tratta di
una malattia potenzialmente e bruscamente invalidante (cecità)
e facilmente curabile.
■ Febbri durevolmente inspiegabili
Fase ospedaliera Alla fine di questa indagine, in circa il 25% dei casi la causa
della febbre persistente resta misteriosa. Un po’ paradossal-
In assenza di diagnosi il proseguimento delle indagini deve mente, mentre i mezzi diagnostici progrediscono, questa
essere fatto in ambiente ospedaliero. percentuale non ha alcuna tendenza a diminuire nelle casistiche
Dopo la ripetizione dell’anamnesi e dell’esame clinico (che recenti [2-4], ma esiste una distorsione, perché si tratta di serie
potrebbe essersi modificato dopo l’inizio della febbre) si fanno ospedaliere che raggruppano pazienti in cui la diagnosi non è
o si ripetono alcuni esami del sangue, le emocolture sono più stata fatta in ambulatorio. Questa percentuale di febbri che
facilmente realizzate che all’esterno e si eseguono sierologie di rimangono inspiegabili sembra ancora più importante per le
malattie infettive più rare da osservare. febbri ricorrenti [2, 3].
Se la situazione clinica non è allarmante, talvolta è possibile
Biopsia midollare interrompere le indagini mantenendo la sorveglianza clinica, in
attesa di un nuovo elemento semeiologico. Nel 40-50% di
Il paziente subisce di solito una biopsia midollare (con colture questi casi si nota una remissione spontanea in alcune setti-
di midollo) che permette, nel 10% dei casi circa, di stabilire una mane, in particolare nel soggetto giovane [2-4]. Si considera

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■ Riferimenti bibliografici
.

quindi una diagnosi presuntiva di virosi benigna. Al termine di


5 anni, il 68% di questi pazienti è asintomatico [2].
In altri casi la febbre persiste e si ripercuote sulle condizioni [1] Petersdorf RG, Beeson PB. Fever of unexplained origin: report of 100
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in ambito ospedaliero: [2] Knockaert DC, Vanderschueren S, Blockmans D. Fever of unknown
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in particolare una vasculite o una malattia di Horton non [3] Bleeker-Rovers CP, Vos FJ, de Kleijn EM, Mudde AH, Dofferhoff TS,
confermata dal punto di vista istologico; tuttavia, la caduta Richter C, et al. A prospective multicenter study on fever of unknown
termica che si registra sotto corticosteroidi non è specifica; origin. The yield of a structured diagnostic protocol. Medicine 2007;
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vancomicina-aminoside in un valvulopatico, nell’eventualità
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• eparina, se si sospetta una malattia tromboembolica;
[5] Johnson DH, Cunha BA. Drug fever. Infect Dis Clin North Am 1996;
• terapia di prova antitubercolare le cui indicazioni devono 10:85-91.
essere ampie, in particolare nei soggetti a rischio (anziani, [6] Piette AM, Daraï E, Gepner P, Brousse C, Chapman A. Une nouvelle
immigrati, immunodepressi, precedenti di tubercolosi insuffi- cause de fièvre prolongée inexpliquée : les traitements progestatifs.
cientemente trattata) e/o in presenza di una granulomatosi Presse Med 1994;23:1699-702.
febbrile. [7] Raynaud FR, Huglo D, Steinling M. La tomographie d’émission de
positons en médecine interne : applications actuelles et perspectives
d’avenir. Rev Med Interne 2006;27:932-45.
■ Conclusioni
L’esplorazione delle febbri persistenti inspiegabili può essere
Per saperne di più
schematizzata molto facilmente. Una gran parte delle indagini Piette JC, Wechsler B, Piette AM. Fièvres au long cours de l’adulte. In:
può essere eseguita dal medico generico. Quando però l’inda- Godeau P, Herson S, Piette JC, editors. Traité de médecine. Paris:
gine si ferma dopo le prime due serie di esami diagnostici o se Flammarion Médecine-Sciences; 2004.
lo stato del paziente è preoccupante, è necessaria la stretta Cunha BA. Fever of unknown origin: clinical overview of classic and current
collaborazione con un reparto ospedaliero. concepts. Infect Dis Clin North Am 2007;21:867-915.

A.M. Piette, Ancien chef de clinique assistant (am.piette@hopital-foch.org).


Service de médecine interne, Hôpital Foch, 40, rue Worth, 92151 Suresnes, France.

Ogni riferimento a questo articolo deve portare la menzione: Piette A.M. Febbre persistente. EMC (Elsevier Masson SAS, Paris), Trattato di Medicina Akos,
1-0590, 2009.

Disponibile su www.em-consulte.com/it
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