Sei sulla pagina 1di 13

Santo Di Nuovo

Erickson
Premessa
I disturbi dell'attenzione - consistenti in insufficienti o inadeguate modalità di controllo del flusso
degli stimoli da elaborare - rientrano nelle sfera dei deficit funzionali che difficilmente vengono
riconosciuti ad una prima analisi, specie se risultano connessi a più complesse turbe dell'attività
cognitiva o da problemi neurologici.
Tali deficit, che hanno forti ripercussioni sull'andamento dei processi di apprendimento,
dovrebbero essere studiati più approfonditamente al fine di favorire un intervento riabilitativo
precoce, intensivo, e mirato, anche al fine di evitare la cristallizzazione dei vissuti negativi che
frequentemente conseguono a queste situazioni.
L'importanza dell'assessment delle lacune della attenzione e dei processi cognitivi e
neuropsicologici associati nelle disabilità di apprendimento è stata alla base del progetto di
individuare una batteria di prove completa ma al tempo stesso di semplice e rapida applicazione,
adattabile in un software da usare su personal computer, cui fosse collegato un training delle
specifiche abilità attentive eventualmente risultate carenti.
L'uso di prove computerizzate per la valutazione di alcune aree dell'attenzione (soprattutto
selettiva) è praticato da tempo (Arcia e al., 1991; Ballard, 1996; Conners, 1995; Leark e al., 1996)
ed è stato riconosciuto valido con bambini piccoli (Harper e Ottinger, 1992) e con soggetti portatori
di deficit o ritardo mentale anche grave (Huguenin, 1997). Anche in Italia esistono prove
computerizzate per il testing dell'attenzione, inserite all'interno di training neuropsicologici o
riabilitativi, ma riguardanti solo alcuni aspetti della funzione attentiva.
I criteri seguiti per progettare e realizzare il prototipo di software per la valutazione delle capacità
attentive sono stati:
· facilità d'uso: si è cercato di costruire uno strumento molto semplice e quindi accessibile anche
agli operatori che non possiedono alcuna conoscenza informatica;
· agilità ed efficienza: lo strumento deve essere utiizzabile in diverse sedi (scuola, centri di
riabilitazione, ecc.) pertanto deve essere adattabile ai ritmi ed alle esigenze dei differenti contesti
pur essendo affidabile riguardo i risultati che offre;
· gradevolezza: occorre disporre di una interfaccia gradevole al fine di poterlo utilizzare con
diverse tipologie di utenza: bambini, adolescenti, adulti con problemi;
· media tecnologia: il software deve poter "girare" su personal computer anche poco sofisticati in
modo da ampliarne la diffusione;
· interscambiabilità: possibilità di raccogliere in un unico file i dati riguardanti il funzionamento dei
processi attentivi e di trasferirli in un qualsiasi altro programma di elaborazione testi o di statistica.
I dati che il software per la valutazione delle capacità attentive registra potranno servire agli
operatori per l'attività diagnostica e per la successiva programmazione dei training di riabilitazione
o di specifici percorsi didattici.

Il pool di prove che si è cercato di computerizzare è stato pensato in modo da consentire un


assessment multidimensionale della attenzione, operazionalizzata come capacità di assunzione di
un set selettivo adeguato sia per evitare confusione e sovraccarico da parte di stimoli numerosi e
contemporanei, sia per superare incoerenze derivanti da stimoli interferenti incompatibili tra loro.
La scelta delle prove è stata compiuta tenendo conto di diverse esigenze:
- utilizzare compiti presentati mediante tastiera e terminale video, in grado di garantire maggiore
interesse nell'utente, e precisione nella somministrazione degli stimoli e nella registrazione dei dati;
- conciliare la necessità di valutazione standardizzata con l'esigenza di evitare prove sperimentali
eccessivamente complicate o molto lunghe e faticose, utili nella ricerca di laboratorio ma inadatte
per scopi di assessment clinico;
- pervenire, per ciascuna condizione sperimentale di stimolazione, a punteggi standard 'depurati'
rispetto al base-line di attenzione tipico del soggetto, in modo da tener conto delle differenze
individuali nelle capacità di base, spesso molto ampie nelle condizioni di disabilità;
- rappresentare i diversi fattori della attenzione individuati nella ricerca sperimentale.

Guida di Attenzione e concentrazione


Prove utilizzate
Il fattore "capacità di attenzione selettiva" - capacità di stabilire un focus attentivo appropriato al
compito - è stato rappresentato da una prova di visual search. La ricerca di lettere attiva un
processo che comprende aspetti di elaborazione sia seriale che in parallelo (Rumelhart, 1970;
Bundesen e Shibuya, 1995). Per questo tipo di prove è stato dimostrato che, accertata la
comprensione delle consegne, il rendimento non è influenzato dall'intelligenza.
L'attenzione selettiva viene comunemente valutata mediante prove di risposta differenziale a
target uditivi o visivi che il soggetto deve distinguere da altri stimoli diversi.

Prova 1 e 2
Prova 3
Prova 4
Prova 5
Prova 6
Prova 7

Tutte le prove proposte sono graduate per numero di stimoli presentati, in modo da renderle utili in
modo differenziale a secondo dell'età e del livello di disabilità del soggetto.
Strumenti e prove di maturità attentiva potranno risultare utili per una diagnosi precoce delle
potenziali fonti di disabilità di apprendimento, e come premessa per training mirati alla
prevenzione dell'insuccesso scolastico.
Viene presentata in allegato (file Taratura.doc sul cd-rom) una taratura - al momento provvisoria -
delle prove per i diversi livelli, in modo da disporre di criteri normativi che consentano l'avvio di
training riabilitativi per le abilità carenti (valori riscontrati sotto il 25° centile o primo quartile).
Una taratura su campioni più ampi e rappresentativi è in corso di realizzazione; gli aggiornamenti
sono disponibili sul sito internet dell'editore (www.erickson.it).

Prove 1 e 2
La prova prescelta - choice reaction time - richiede rapidità e precisione nella ricerca di targets.

La prestazione a questa prova di tempo di reazione connessa ad una scelta - adatta pertanto alla
misurazione della capacità di attenzione selettiva - viene "depurata" rispetto alla capacità generale
di rapida risposta del soggetto a stimoli non selezionati. Il punteggio relativo al tempo mediano di
risposta viene a tal fine corretto sottraendo un punteggio derivante dalla prestazione dello stesso
soggetto ad una prova di tempi di reazione semplici, prova che non richiede una attività di
selezione cognitiva, ma una attenzione puramente psico-fisiologica.

Prova 3
Altre prove pure connesse al fattore "selettività" sono legate al riconoscimento di targets, e
modellate sul diffusissimo "Continuous Performance Test" (già computerizzato da Conners, 1995,
e in versione uditiva e visiva da Leark e al., 1996).
3A. La prima è connessa al canale uditivo: il bambino deve premere un tasto tutte le volte che
sente la lettera target. Vengono valutate le omissioni (non viene premuto il tasto sentendo la
lettera target) e i falsi positivi (il tasto viene premuto sentendo una lettera che non è il target).
3B. La seconda prova implica riconoscimento visivo: il tasto va premuto appena compare sullo
schermo, tra altri presentati in sequenza, un simbolo target.
3C. La terza prova è pure di riconoscimento visivo, ma presentata in modo diverso: sullo schermo
appare una intera pagina di simboli, che il soggetto deve scorrere in sequenza, cancellando il
target appena esso viene incontrato. Si tratta di una versione computerizzata del test di barrage di
simboli, che permette di valutare anche la posizione spaziale di eventuali errori o omissioni.
Le tre prove forniscono indicazioni sulla funzionalità dei processi attentivi di base e sulla capacità
di mantenere nel tempo la concentrazione. Prestazioni scadenti testimoniano un danno ai
meccanismi della vigilanza o della concentrazione e possono essere ricondotte a facile distraibilità
e all'incapacità di inibire le risposte a stimoli inappropriati. La prova 3C, che prevede uno scanning
orientato nello spazio, permettendo la valutazione degli errori ed omissioni negli emicampi in cui è
possibile dividere lo schermo, consente di accertare l'eventuale presenza di negligenze attentive
spaziali ("spatial neglect"), indice di specifici deficit nella organizzazione cerebrale.

Prova 4
Per valutare la ampiezza della concentrazione e vigilanza attentiva si propone il classico Digit

Guida di Attenzione e concentrazione


Span (ripetizione di cifre), già computerizzato da altri autori (Jarvis e Jarvis, 1991).
Si presentano serie di lunghezza crescente di numeri e si chiede di ripeterli, premendo i relativi
tasti. Le prove cominciano sempre con due digit (una cifra al secondo). Se si supera la serie, si
aumenta di un digit; se la serie non è superata, si ripropone un'altra sequenza della stessa
lunghezza. Se anche questa non è superata, la prova è conclusa e il punteggio è determinato
dalla massima lunghezza della serie correttamente ripetuta.
Si valutano la ripetizione in avanti e quella all'indietro; la somma determina il punteggio totale.
La capacità di riproporre sequenzialmente una successione arbitraria di suoni e simboli è
strettamente collegata con la concentrazione e la vigilanza; può essere, quindi, considerata più
una prova di attenzione collegata strutturalmente alla ritenzione mnestica. Prestazioni molto
basse, grosse discrepanze fra la prestazione in avanti e quella regressiva indicano difficoltà ad
operare su informazioni che devono accedere alla memoria a breve termine, e correlano spesso
con le difficoltà di attenzione e con l'incapacità nell'eseguire un lavoro intellettuale che richieda
uno sforzo concentrato. È noto peraltro che all'analisi fattoriale delle scale di intelligenza Wechsler
il sub-test di span si colloca nel fattore comunemente definito "attenzione-concentrazione".
Una scarsa prestazione in questo genere di compiti sequenziali si pone, inoltre, come un indice
predittivo del successo in apprendimenti scolastici come lettura e scrittura che richiedono appunto
la percezione, la ritenzione e la riproduzione di suoni e simboli in una data sequenza ordinata.

Prova 5
La attenzione distribuita può essere esplorata mediante una prova di doppio compito
contemporaneo ("dual task").
In questa prova viene riproposto un compito consistente nel premere un tasto appena compare il
target; contemporaneamente viene letta una lista di parole e il soggetto deve premere un altro
tasto ogni volta che sente la parola target. L'attenzione va pertanto distribuita su due compiti
paralleli, una di ricerca visiva e una di riconoscimento uditivo.
Si registrano per questa prova il numero di risposte esatte e di errori + omissioni e quindi per
entrambi gli aspetti vengono calcolate le differenze rispetto alla prova 3B, che registrava risposte
corrette, errori + omissioni in un compito di ricerca di target visivo (che costituisce quindi il base-
line per la prova di doppio compito).
Questi punteggi di differenza costituiscono indicatori di interferenza relativi alla attenzione divisa,
ossia alla capacità di distribuire la attenzione su due attività parallele.

Prova 6
Il fattore "resistenza alla distrazione" è rappresentato da due diversi adattamenti del fenomeno
Stroop, in cui il processo attenzionale contrasta e riduce l'interferenza della automatizzazione
(Logan, 1980).
Nella versione originale di questa prova, messa a punto da Stroop negli anni '30, il soggetto
davanti a parole denominanti un colore scritte in un colore diverso (ad esempio rosso scritto in blu)
deve denominare il colore in cui la parola è scritta (blu), superando pertanto l'interferenza
derivante dalla abitudine a leggere le parole. In definitiva, la prova tende a misurare la capacità del
soggetto di superare, con un particolare sforzo attentivo, la distrazione indotta dal significato -
consolidato attraverso l'apprendimento - dello stimolo presentato e che deve essere invece
elaborato in base ad un criterio diverso da quello semantico.
Perché l'interferenza possa verificarsi occorre che il soggetto abbia dimestichezza con la lettura; il
test è di conseguenza poco adatto a bambini delle prime classi della scuola primaria o con deficit
gravi.
È stato messo a punto un adattamento tramite computer di questa prova, consistente in due
compiti sequenziali.
6A. Nel primo compito, che funziona da base-line, va riconosciuto il colore che la parola indica
(premere il tasto rosso se la parola che compare è rosso). Si registrano risposte esatte, errori,
tempi di risposta.
6B. Nel secondo compito, che è il test di interferenza vero e proprio, appaiono parole che indicano
un colore ma scritte in un colore diverso (esempio: rosso scritto in blu); il soggetto deve trascurare
l'automatico riconoscimento della parola e premere invece il tasto corrispondente al colore in cui la
parola è scritta (quindi, nell'esempio riportato, blu e non rosso).
Il punteggio finale risulta dalla differenza fra tempi, risposte corrette ed errate fra le due prove:
quella in cui l'interferenza si verifica (6B) e quella in cui essa non è prevista (6A).
Questo modulo computerizzato è l'unico a richiedere una piccola modifica della tastiera,
applicando degli adesivi colorati su alcuni tasti. In armonia con i criteri generali esposti all'inizio, si
è preferita questa soluzione all'uso di una tastiera speciale che limiterebbe l'uso del test in contesti
scolastici forniti di computer ma non di questi accessori difficili da reperire.

Guida di Attenzione e concentrazione


Prova 7
Il fattore "shifting" della attenzione è rappresentato da una prova di ricerca multipla (multiple
search), in una duplice versione coinvolgente rispettivamente il canale verbale (7A) e quello visuo-
spaziale (7B).
In entrambe le versioni il compito consiste nella ricerca e individuazione, in 8 blocchi di 90 stimoli
ciascuno, di targets sempre diversi; stimoli e targets sono in una delle due versioni di tipo verbale
(lettere), nell'altra dei quadratini con una piccola coda orientata in modo diverso, tipici del test
Toulose-Pieron (Zazzo, 1975). I targets sono tre per ciascun blocco, per cui il soggetto deve
tenerli presenti contemporaneamente, e sono alternati nei diversi blocchi, in modo da obbligare al
cambiamento continuo del focus attenzionale. Viene conteggiato il tempo ed il numero di errori +
omissioni compiuti nel complesso dei blocchi presentati.

Guida di Attenzione e concentrazione


Ricerche sulle caratteristiche psicometriche
Il campione della ricerca preliminare sul test computerizzato era composto da 110 soggetti, in età
fra 6 e 20 anni, di cui 38 con diagnosi di ADHD (attention deficit hyperactivity disorder), appaiati
per sesso ed età con compagni di classe non iperattivi.
Sono stati anzitutto valutati gli aspetti psicometrici dello strumento: la attendibilità test-retest e la
validità esterna sono risultate soddisfacenti: coefficienti tra 0.78 e 0.92 per la attendibilità, tra 0.80
e 0.93 per la validità, valutata mediante correlazioni tra le prove computerizzate e quelle omologhe
carta-matita, nei casi in cui questo confronto era possibile.
Come ipotizzato, sono state verificate differenze significative legate all'età in molte delle prove -
che confermano la legittimità della suddivisione in tre diversi livelli di difficoltà - mentre sono state
riscontrate poche differenze tra i sessi (significative solo nei tempi di reazione semplici e nella
ricerca multipla).
Un'analisi fattoriale ha consentito di individuare tre fattori principali, che spiegano il 58.38% della
varianza: scarsa rapidità, mancanza di concentrazione nei compiti multimodali, scarsa
accuratezza (errori e/o omissioni).
Il confronto fra soggetti iperattivi e controlli, verificato mediante analisi della varianza a due fattori
(diagnosi ed età) ha evidenziato differenze significative dovute prevalentemente all'età, mentre
l'effetto dell'iperattività è risultato significativo per il tempo di reazione a scelta multipla,
l'interferenza colore-parola, lo shifting visuo-spaziale; una interazione significativa diagnosi/età è
stata riscontrata nello shifting con stimoli verbali. Nelle altre prove i soggetti iperattivi non
manifestano cadute nei livelli attentivi rispetto ai controlli.
I dati ottenuti mediante il test computerizzato hanno confermato la necessità di una
differenziazione tra aspetti cognitivi e comportamentali (impulsività e carenza di controllo) dei
disturbi dell'attenzione, al fine di procedere ad un articolato assessment e alla programmazione di
specifici interventi riabilitativi, capaci di prevenire o ridurre problemi di apprendimento o
conseguenze di deficit neurologici .

_______________________________________________________________
Per i dettagli degli studi compiuti con il prototipo del test computerizzato, si rinvia all'articolo
originario: Di Nuovo S., Gisabella A., Moschetto M. Assessment computerizzato dellattenzione:
uno studio delle relazioni tra disattenzione e iperattività. Ciclo Evolutivo e Disabilità / Life Span and
Disability, 1998, 1, (2), pp. 267-288.

Guida di Attenzione e concentrazione


Istruzioni generali per l'operatore
Stabilire quale parola-chiave (nome, sigla) inserire per ciascun utente, e prenderne nota.
La parola scritta servirà a richiamare il protocollo di quell'utente se si decidesse di interrompere la
prova e riprenderla in un secondo tempo, oppure se si volesse rifare qualcuna delle prove.

Per i soggetti più piccoli o con deficit cognitivi occorre far ripetere più volte le sezioni di esercizio,
eventualmente chiudendo la sezione (mediante ESC o pulsante MENU) prima che inizino le prove
vere e proprie, e riaprendola successivamente.
Accertarsi sempre, mediante prove preliminari (ad esempio usando un programma di video-
scrittura) che il soggetto abbia sufficiente confidenza con la tastiera, e farlo esercitare a premere i
tasti che più frequentemente verranno usati (barra spazio, tasto Invio, freccia destra, numeri posti
sulla parte superiore della tastiera, ecc.)
L'operatore può "aiutare" il soggetto durante le prove, ad esempio premendo - ove ciò è richiesto -
il tasto Invio quando il soggetto ha finito.

Le istruzioni che appaiono nella prima videata di ogni prova sono formulate per soggetti che
padroneggiano bene la lingua. Per bambini più piccoli o con difficoltà di lettura o comprensione le
istruzioni vanno adattate dall'operatore e presentate verbalmente, accertandosi - anche attraverso
le prove preliminari di esercizio - che il soggetto le abbia comprese.

Per la prova n.6 del test si consiglia di applicare sui tasti degli adesivi colorati o di utilizzare un
apposito "coperchietto" colorato da appoggiare sulla tastiera; consultare il file "Tasti.doc" nella
cartella "Tasti" del CD-ROM.

Per evitare che il soggetto sia costretto a muovere troppo la testa per guardare alternativamente
schermo e tastiera, lo schermo va collocato non molto più in alto della tastiera (non sopra l'unità
centrale del computer, come solitamente avviene, ma proprio davanti la tastiera).

Guida di Attenzione e concentrazione


Bibliografia di riferimento
Arcia, E., Ornstein, P.A., Otto, D.A. (1991) Neurobehavioral Evaluation
System (NES) and school performance. Journal of School Psychology, 29,
337-352.
Ballard, J.C. (1996) Computerized assessment of sustained attention: A
review of factors affecting vigilance performance. Journal of Clinical and
Experimental Neuropsychology, 18, 843-863
Barkley, R.A. (1991) Attention-deficit hyperactivity disorder: a clinical work
book. New York: Guilford Press.
Barkley, R.A. (1997) ADHD and the nature of self-control. New York: Guilford
Press.
Bundesen, C., Shibuya, H. (Eds.) (1995). Visual selective attention.
Hillsdale: Erlbaum.
Conners, C.K. (1995) Continuous performance test computer program.
Toronto: MHS.
Cornoldi, C. (1997) La promozione delle abilità di autoregolazione in bambini
con disturbi di attenzione e di autocontrollo. In R. Vianello, C. Cornoldi (a
cura di) Metacognizione e sviluppo della personalità. Bergamo: Junior (pp.
19-30).
Cornoldi, C., Gardinale, M., Masi, A., Pettenò, L. (1996) Impulsività e
autocontrollo. Trento: Erikson.
Di Nuovo, S., Gisabella, A., Moschetto, M. (1998) Assessment
computerizzato dell'attenzione: uno studio delle relazioni tra disattenzione
e iperattività. Ciclo Evolutivo e Disabilità / Life Span and Disability, 1, (2),
pp. 267-288.
Di Nuovo, S., Smirni, P. (1994) La valutazione dei processi attentivi in età
evolutiva, Archivio di Psicologia Neurologia e Psichiatria, LV, 1-2, 74-95.
Di Nuovo, S., Torrisi, A. M., Gelardi, D. (1998) Deficit di attenzione e
iperattività: un confronto tra soggetti con e senza ritardo mentale. Con
A.M. Torrisi e D. Gelardi. Ciclo Evolutivo e Disabilità / Life Span and
Disability, 1999, 2, (1), pp. 59-77.
Everatt, J. (1996) Visual and attentional processes in reading and dyslexia.
London: Routledge.
Harper, G.W., Ottinger, D.R. (1992) The performance of hyperactive and
control preschoolers on a new computerized measure of visual vigilance:
The Preschool Vigilance Task. Journal of Child Psychology and
Psychiatry and Allied Disciplines, 33, 1365-1372.
Huguenin, N.H. (1997) Employing computer technology to assess visual
attention in young children and adolescents with severe mental retardation.
Journal of Experimental Child Psychology, 65, 141-170
Jarvis, P.E., Jarvis, C.P. (1991) A tool to assist in the serial testing of
attention as a means of monitoring the effectiveness of rehabilitation.
Cognitive Rehabilitation, 9, 20-23.
Kinchla, R.A. (1992) Attention. Annual Review of Psychology, 43, 711-742.
Leark, R.A., Dupuy, T.R., Greenberg, L.M., Corman, C.L., Kindschi, C.
(1996) T.O.V.A. Test of variables of attention. Professional manual. Los
Alamitos: Universal Attention Disorders Inc.
Logan, G.D. (1980). Attention and automaticity in Stroop and priming tasks:
Theory and data. Cognitive Psychology, 12, 523-553.
Mullin, J.T., Bushnell, I.W.R. (1987). A computerised laboratory course.
Hove: L. Erlbaum.
O'Mara, S.M., Walsh, V. (Eds.) (1994). The cognitive neuropsychology of
attention. Hove: Erlbaum.
Pashler, H. (1997) Attention. Hove: Psychology Press, Taylor and Francis
Group.
Quinn, P.O. (1996) Attention deficit disorder. Lewittown: Brunner/Mazel.
Rabbitt, P. (1984). The control of attention in visual search. In: R. Parasumaran, D.R. Davies (eds)
Varieties of Attention. New York: Academic
Press (pp.273-291).
Richards, J.E. (1997) Cognitive neuroscience of attention. A developmental

Guida di Attenzione e concentrazione


perspective. Mahwale: Erlbaum.
Ruff, H., Rothbart, M. (1996) Attention in early development, London: Oxford
University Press.
Rumelhart, D.E. (1970). A multicomponent theory of the perception of briefly
exposed visual displays. Journal of Mathematical Psychology, 7, 191-218.
Sack, S.A., Rice, C.E. (1974) Selectivity, resistance to distraction and
shifting as three attentional factors, Psychological Reports, 34, 1003-1012.
Seidel, W.T., Joschko, M. (1991) Assessment of attention in children.
Clinical Neuropsychologist, 5, 53-66.
Styles, E. (1997) The psychology of attentional behaviour. Hove: Psychology
Press, Taylor and Francis Group.

Guida di Attenzione e concentrazione


Per iniziare
Il programma è distinto in due sezioni:
- il TEST vero e proprio, con registrazione dei risultati;
- il TRAINING di potenziamento.

Menu iniziale
Dopo la sigla appare il menu iniziale. Prima di iniziare le prove, è necessario scrivere nell'apposito
spazio una parola chiave, cioè una qualsiasi parola identificativa dell'utente (il nome, una sigla). A
questo punto si può cliccare sul pulsante "Test" o "Training".
È possibile accedere ai comandi utilizzando solo la tastiera; in questa videata si possono
selezionare i pulsanti "Test" o "Training" con il tasto TAB e attivarli con il tasto Invio.
Premendo invece la combinazione di tasti CTRL-R si accede ai dati e ai risultati di tutti gli utenti.

Dati personali
Se la parola chiave è inserita per la prima volta, è necessario compilare la scheda dell'utente,
inserendo nome, cognome, data di nascita, sesso e livello di difficoltà desiderato (si consiglia di
cominciare con il primo livello). Se invece l'utente era già stato inserito, si può cambiare solo il
livello di difficoltà.
Utilizzando la tastiera, ci si può spostare tra i diversi campi con il tasto TAB; si può cambiare livello
con i tasti numerici e scegliere il sesso con i tasti "M" e "F", facendo attenzione che il cursore non
sia sui campi del nome o del cognome; si può selezionare il pulsante "Inizia" muovendosi con il
tasto TAB e premendo poi il tasto Invio.

Guida in linea
Per accedere alla guida in linea è possibile cliccare il pulsante "Guida" o premere il tasto F1. La
guida non è accessibile durante l'illustrazione e l'esecuzione delle prove.
Si può consultare la guida utilizzando la tastiera, selezionando i comandi con il tasto TAB e
attivandoli con la barra spazio; si possono scorrere i testi con le frecce verso l'alto e verso il basso.
Per chiudere la guida si può usare la combinazione di tasti Alt+F4.

AVVERTENZA IMPORTANTE
Su computer dalle prestazioni meno elevate (in genere PC Pentium 133 MHz e inferiori), possono
esserci dei problemi nella misurazione dei tempi di reazione e nella presentazione degli stimoli
uditivi. In alcuni casi l'interferenza tra stimoli visivi e uditivi può generare un blocco del programma
(in questo caso provare a premere il tasto ESC).
Per risolvere il problema, è sufficiente premere la combinazione di tasti CTRL-Q nel menu iniziale
e modificare il grado di approssimazione, nell'apposita finestra di dialogo.
La modifica fa sì che i tempi di reazione siano registrati con una precisione di 5 centesimi di
secondo anziché di 1 centesimo; ad esempio, un tempo di 0,23 secondi è registrato come 0,25
secondi.
Questo determina, nei computer meno potenti, una lievissima e quantificabile perdita di
accuratezza nella misurazione, che però garantisce un funzionamento affidabile del software.
Il problema non si pone con i computer di recente produzione.

Guida di Attenzione e concentrazione


Test
Coerentemente con quanto esposto nella premessa, il test è formato da 7 parti così articolate:

1. Tempi di reazione
2. Rapidità e precisione
3. Selettività e concentrazione
a. Riconoscimento uditivo
b. Riconoscimento visivo
c. Riconoscimento spaziale
4. Ampiezza dell'attenzione
a. Ripetizione diretta di cifre
b. Ripetizione inversa di cifre
5. Attenzione distribuita
6. Resistenza alla distrazione
a. Colore
b. Interferenza
7. Ricerca multipla
a. Verbale
b. Visiva

Inizio di una prova


Per accedere a una prova è sufficiente, nella videata Elenco prove, cliccare il relativo pulsante
oppure, con la tastiera, premere il tasto con il numero corrispondente; per tornare al menu iniziale
si può cliccare il pulsante "Menu" o premere il tasto ESC.
È consigliato eseguire le prove nell'ordine indicato. Per lo svolgimento di ognuna di esse sono
fornite le opportune istruzioni ed è proposto un breve esercizio.
Se la prova selezionata è già stata svolta in passato, appare un messaggio che chiede se si
desidera ripeterla. In tal caso i dati della prova svolta in precedenza non sono sovrascritti ma
archiviati, per consentire di valutare i progressi confrontando risultati ottenuti in momenti diversi.

Interruzione della prova


Ogni prova può essere interrotta premendo il tasto ESC o il pulsante "Menu" quando presente. I
dati di una prova interrotta non sono registrati.

Fine della prova


Al termine di ogni prova appare la videata "Fine della prova"; per passare alla prova successiva si
può premere il tasto corrispondente al numero della prova. Premendo la combinazione di tasti
CTRL-P si possono visualizzare i risultati della prova appena conclusa.

Livelli di difficoltà
Per quanto riguarda i tre livelli di difficoltà, essi si differenziano per il numero e la velocità di
apparizione degli stimoli. Per tutte le prove tranne le n. 3c e 4, gli stimoli (input) sono 30 per il
primo livello, 60 per il secondo e 90 per il terzo; i target, presenti nelle prove n.3, 5 e 7, sono il 30%
degli input.

Guida di Attenzione e concentrazione


Training
Il Training è costituito da 12 moduli, corrispondenti alle 7 prove del Test con le relative sottoprove.
A differenza del Test, nel Training i risultati ottenuti non sono memorizzati su file separato.
Per accedere a una prova è sufficiente, nella videata Elenco prove, cliccare il relativo pulsante
oppure, con la tastiera, premere il tasto TAB fino a selezionare il numero desiderato, quindi il tasto
Invio; cliccare invece il pulsante "Menu" o premere il tasto ESC per tornare al Menu iniziale.
Ogni prova può essere interrotta premendo il tasto ESC o il pulsante "Menu" quando presente.
Al termine di ogni prova vengono messi a confronto i punteggi ottenuti e i migliori risultati ("record")
ottenuti in precedenza dallo stesso utente.

Opzioni
Cliccando il pulsante "Opzioni" (oppure premendo il tasto "o") è possibile:
- cambiare il livello di difficoltà
- scegliere se visualizzare le istruzioni prima di iniziare la prova
- attivare o disattivare i feedback sonori e visivi
- scegliere se visualizzare il tempo di reazione (cronometro) e il conteggio degli stimoli durante lo
svolgimento della prova; nelle prove n. 11 e 12 il cronometro visualizza lo scorrere dei secondi.
È possibile modificare le opzioni anche utilizzando la tastiera: si possono evidenziare le voci con il
tasto TAB e attivarle o disattivarle con la barra spazio; si può cambiare livello con i tasti numerici;
si può confermare e tornare all'Elenco prove con il tasto Invio.

Prestazioni
Nel Training sono memorizzati i record ottenuti per ogni prova, cioè i migliori risultati relativi a:
- tempo di reazione (la risposta più veloce in assoluto)
- tempo mediano di reazione
- numero di risposte errate (errate + omissioni)
- numero di risposte esatte
Il record è legato al singolo utente (non c'è un confronto con i dati di altri utenti) e si riferisce alla
prova e al livello di difficoltà corrente.

Feedback
Durante lo svolgimento della prova sono presenti dei feedback, sia negativi (quando si commette
un errore), sia positivi.
Quando la prova è effettuata per la prima volta, i feedback positivi si attivano quando l'utente
ottiene un tempo inferiore ai precedenti; successivamente, invece, si attivano quando l'utente
ottiene un tempo inferiore al record del tempo mediano di reazione, oppure (voci "sei un mito",
"super", o il corvo con l'orologio) quando il tempo è perfino inferiore al record del tempo di
reazione.

Guida di Attenzione e concentrazione


Gestione utenti e analisi dei risultati
Premendo la combinazione di tasti CTRL-R nel Menu iniziale (la videata in cui si richiede la parola
chiave) si accede ai dati e ai risultati di tutti gli utenti. Vengono descritte di seguito le funzioni delle
diverse videate.

Utenti
In questa videata appare l'elenco degli utenti; è possibile eliminare i dati di un utente (pulsante
"Elimina utente"), creare un nuovo utente (pulsante "Nuovo utente"), o visualizzare i dati di un
utente (pulsante "Dati personali"). Per accedere a queste funzioni è necessario, innanzitutto,
selezionare l'utente, quindi premere il pulsante desiderato. Per accedere ai Dati personali è
sufficiente un doppio clic sull'utente.

Dati personali
È possibile modificare i dati dell'utente (eccetto nome e cognome) e inserire una breve
annotazione. Con il pulsante "Stampa risultati" si può stampare il riepilogo degli ultimi risultati
ottenuti per ciascuna delle sette prove del test.
Il pulsante "Risultati" permette di visualizzare tutti i risultati dell'utente.
Se si sta creando un nuovo utente, per annullare l'operazione e tornare all'elenco degli utenti
premere il tasto Esc.

Risultati test
Muovendo il cursore sopra le aree blu a destra di "Prova" e "Data" appaiono due menu a tendina.
Il menu di sinistra permette di selezionare le singole prove o sottoprove; gli ultimi risultati ottenuti
sono subito visualizzati nella parte sottostante. Selezionando invece una data nel menu di destra
sono visualizzati i risultati ottenuti nelle sessioni precedenti (il menu non è attivo se la prova è
stata effettuata una sola volta).
Il livello di difficoltà è sempre aggiornato nel relativo riquadro blu.
Il pulsante "Stampa" permette di stampare la pagina corrente.

Grafico progressi
Il pulsante "Grafico progressi" permette di accedere a una rappresentazione grafica
dell'andamento dei risultati nelle diverse sessioni. Il pulsante non è attivo se la prova è stata svolta
una sola volta.
Il grafico riporta sull'asse x le diverse sessioni, sul primo asse y il numero delle risposte, sul
secondo asse y il tempo di reazione. Il pulsante "Risposte errate" visualizza il grafico
dell'andamento delle risposte errate + omissioni e si riferisce all'asse y di sinistra; il pulsante
"Tempi di reazione" visualizza i tempi mediani di reazione (o il tempo totale per la prova 7) e si
riferisce all'asse y di destra. Si possono visualizzare i due grafici contemporaneamente.
Per la prova 4 c'è un solo pulsante che visualizza il numero di cifre.
È possibile stampare il grafico con il pulsante "Stampa".

Grafico tempi
Il pulsante "Grafico tempi" è presente solo per le prove n. 1, 2, 6a, 6b. Permette di accedere a una
rappresentazione grafica dell'andamento dei tempi di reazione, relativamente alla prova svolta
nella data selezionata. Il grafico riporta sull'asse x il numero degli input (da 1 a 30 per il primo
livello), sull'asse y il tempo di reazione. È possibile stampare il grafico con il pulsante "Stampa".

Archiviazione dei dati


Il file ARCHIVIO.DAT è un file di testo in cui sono archiviati tutti i dati relativi alle prove svolte della
sezione Test; si trova nella cartella "utenti" dentro la cartella in cui è stato installato il programma.
Ogni riga contiene i dati di una sessione; una sessione si considera terminata quando si esce dalla
pagina "Elenco prove" del Test e si torna al Menu iniziale del programma. Se si ripete una prova
che è già stata svolta nella sessione corrente, si passa ad una nuova sessione.
I dati sono separati tra loro da spazi. I dati non registrati sono indicati da un punto.
Il file ARCHIVIO.DOC che si trova nella stessa cartella in cui è registrato il programma contiene la
tabella con le etichette dei 57 elementi di ogni riga.

Guida di Attenzione e concentrazione