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È compito del salmista proclamare il intervenire col ritornello; o anche allorché il


Il Salmo responsoriale salmo o un altro canto biblico che si trova tra le salmo vien cantato da tutti quanti insieme.
letture. Per adempiere convenientemente il suo
(da OGMR= ordinamento generale del messale ufficio, è necessario che il salmista possegga 21. Il canto del salmo o anche del solo ritornello
romano) l’arte del salmodiare e abbia una buona è un mezzo assai efficace per approfondire il
pronuncia e una buona dizione. senso spirituale del salmo stesso e favorirne la
61. Alla prima lettura segue il salmo meditazione.
responsoriale, che è parte integrante della In ogni singola cultura si devono usare
Liturgia della Parola e che ha grande valore tutti quei mezzi che possano incoraggiare il
(dai OLM = ordinamento delle letture della
liturgico e pastorale, perché favorisce la canto dell'assemblea, ivi compreso, in modo
messa)
meditazione della parola di Dio. particolare, l'uso delle facoltà previste a questo
Il salmo responsoriale deve corrispondere a scopo nell'«Ordo lectionum Missae» circa i
19. Il salmo responsoriale, chiamato anche
ciascuna lettura e deve essere preso ritornelli da usare nei vari tempi liturgici.
graduale, essendo «parte integrante della liturgia
normalmente dal Lezionario.
della Parola» ha grande importanza liturgica e
Conviene che il salmo responsoriale si 22. Se il salmo che ricorre dopo la lettura non
pastorale. Si devono pertanto istruire con cura i
esegua con il canto, almeno per quanto viene cantato, lo si reciti nel modo ritenuto più
fedeli sul modo di accogliere la parola che Dio
riguarda la risposta del popolo. Il salmista, adatto per la meditazione della parola di Dio.
rivolge loro nei salmi e di volgere i salmi stessi
quindi, o cantore del salmo canta o recita i Per il canto o la recita del salmo responsoriale il
in preghiera della Chiesa. Senza dubbio questo
versetti del salmo all’ambone o in altro luogo salmista o il cantore stanno all'ambone.
«avverrà più facilmente se sarà promossa tra il
adatto; tutta l’assemblea ascolta restando seduta,
clero ed estesa con opportuna catechesi a tutti i
e partecipa di solito con il ritornello, a meno 56. È compito del salmista, o cantore del salmo,
fedeli una più approfondita conoscenza dei salmi
che il salmo non sia cantato o recitato per intero cantare in modo responsoriale o diretto il salmo o
nel significato che assumono quando sono cantati
senza ritornello. Ma perché il popolo possa più un altro cantico biblico, l'«alleluia», o altro
nella liturgia». Potranno recare un certo aiuto
facilmente ripetere il ritornello, sono stati scelti eventuale canto fra le letture. Può lui stesso
brevi monizioni che illustrino la scelta del salmo
alcuni testi comuni di ritornelli e di salmi per i intonare, secondo l'opportunità, l'«alleluia» e il
e del ritornello e la loro concordanza tematica
diversi tempi dell’anno e per le diverse categorie relativo versetto.
con le letture.
di Santi. Questi testi si possono utilizzare al Per svolgere questo compito di salmista è molto
posto di quelli corrispondenti alle letture ogni opportuno poter disporre, in ogni comunità
20. Il salmo responsoriale di norma si eseguisca
volta che il salmo viene cantato. Se il salmo ecclesiale, di laici esperti nell'arte del
in canto. Ci sono due modi di cantare il salmo
non può essere cantato, venga proclamato nel salmeggiare e dotati di una buona pronunzia e
dopo la prima lettura: il modo responsoriale e il
modo più adatto a favorire la meditazione della dizione. Vale anche per i cantori del salmo
modo diretto. Il modo responsoriale che è
parola di Dio. quanto detto sopra per la formazione dei lettori.
quello, sempre che sia possibile, da preferirsi,
Al posto del salmo assegnato nel Lezionario
allorché il salmista o il cantore del salmo ne
si può cantare o il responsorio graduale tratto
pronunzia i versetti, e tutta l'assemblea partecipa
dal Graduale romanum, oppure un salmo
col ritornello. Il modo diretto, allorché il solo
responsoriale o alleluiatico dal Graduale
salmista o il solo cantore canta il salmo e
simplex, così come sono indicati nei rispettivi
l'assemblea si limita ad ascoltare, senza
libri.
Importanza del canto Poiché sono sempre più frequenti le riunioni ‰ anche i bambini possono recitare il salmo,
di fedeli di diverse nazionalità, è opportuno che anche frazionandolo.
(da OGMR)
sappiano cantare insieme, in lingua latina, e nelle
melodie più facili, almeno le parti CIO’ CHE IL SALMISTA
39. I fedeli, che si radunano nell’attesa della
dell’ordinario della Messa, specialmente il DEVE FARE
venuta del loro Signore, sono esortati
simbolo della fede e la preghiera del Signore.
dall’apostolo a cantare insieme salmi, inni e
cantici spirituali (Cf. Col 3,16). Infatti il canto è ◊ avere il suo posto nell’aula liturgica insieme
segno della gioia del cuore (Cf. At 2,46). Perciò La schola e il cantore agli altri fedeli
dice molto bene sant’Agostino: «Il cantare è (da OGMR) ◊ eventualmente accedere in presbiterio
proprio di chi ama», e già dall’antichità si formò insieme al lettore
il detto: «Chi canta bene, prega due volte». 103. Tra i fedeli esercita un proprio ufficio ◊ leggere il salmo prima della celebrazione
liturgico la schola cantorum o coro, il cui ◊ pregare il salmo ‘salmodiando’ più che
40. Nella celebrazione della Messa si dia quindi compito è quello di eseguire a dovere le parti ‘leggendo’
grande importanza al canto, ponendo che le sono proprie, secondo i vari generi di ◊ declamare distintamente all’inizio il
attenzione alla diversità culturale delle canto, e promuovere la partecipazione attiva ritornello che l’assemblea ripeterà
popolazioni e alle possibilità di ciascuna dei fedeli nel canto. Quello che si dice della ◊ curare la flessione giusta e adatta ad
assemblea liturgica. Anche se non è sempre schola cantorum, con gli opportuni adattamenti, introdurre l’assemblea nella sua risposta
necessario, per esempio nelle Messe feriali, vale anche per gli altri musicisti, specialmente
cantare tutti i testi che per loro natura sono per l’organista. CIO’ CHE IL SALMISTA
destinati al canto, si deve comunque fare in NON DEVE FARE
modo che non manchi il canto dei ministri e del 104. È opportuno che vi sia un cantore o
popolo nelle celebrazioni domenicali e nelle maestro di coro per dirigere e sostenere il ◊ il lettore
feste di precetto. canto del popolo. Anzi, mancando la schola, è ◊ l’accolito
Nella scelta delle parti destinate al canto, si compito del cantore guidare i diversi canti,
◊ l’assemblea
dia la preferenza a quelle di maggior facendo partecipare il popolo per la parte che gli
◊ dire ‘ripetiamo insieme’
importanza, e soprattutto a quelle che devono spetta.
essere cantate dal sacerdote, dal diacono o dal ◊ ripetere il ritornello insieme all’assemblea
lettore con la risposta del popolo, o dal sacerdote ◊ cantare il ritornello insieme all’assemblea
e dal popolo insieme. ◊ fare segnali con la testa o con gli occhi
all’organista per segnalare la fine del salmo
41. A parità di condizioni, si dia la preferenza ◊ recitare l’alleluja come versetto di
al canto gregoriano, in quanto proprio della CHI PUO’ FARE IL SALMISTA acclamazione al vangelo
Liturgia romana. Gli altri generi di musica sacra, ‰ ogni fedele battezzato (donna o uomo) ◊ recitare l’alleluja quando è proposto come
specialmente la polifonia, non sono affatto da idoneo (con la capacità di ‘salmodiare’ e ritornello del salmo (vedi tempo pasquale)
escludere, purché rispondano allo spirito non solo ‘leggere’ ) e adeguatamente ◊ restare all’ambone fino a quando l’assemblea
dell’azione liturgica e favoriscano la preparato non abbia terminato di cantare
partecipazione di tutti i fedeli. ‰ che abbia letto il salmo prima della l’acclamazione.
celebrazione