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Quotidiano Data 12-01-2020

la Repubblica Pagina
Foglio
39
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Ilromanzo diLeonardo G.Luccone

Quando
le parole
sono distanti
dalle cose
diFilippo La Porta respira", lo scoppio di una stufa a
gas,la città di Roma,la mindfiilness,
«Le cose esistono quando vengono le notizie su unghie e capelli che cre-
nominate. Si creano quando viene scono un tot ogni dieci giorni,l'edifi-
pronunciato il nome...quando le co- cio crollato sul Lungotevere, i tanti
se vengono nominate per la prima libri citati,lo tsunami nello strazian-
volta diventano vere».Questo assun- te finale. Con quale criterio? Il fine è
to,preso da La casa mangia leparole la meraviglia, ma anche un tener de-
di Leonardo G. Luccone (Ponte alle sta l'attenzione critica del lettore
Grazie), potrebbe essere la legge se- verso il nostro presente, dunque un
greta di ogni romanzo,il quale non "intrattenimento" assai diverso da
tanto inventa la realtà quanto la rive- quello della letteratura-cabaret og-
la, nominandola come se la vedessi- gi dominante. Nelle ultime 100 pagi-
mo per la prima volta. All'inizio i De ne torna l'asse della narrazione: la
Stefano, coppia separata da tempo, perdita di significato, la coazione
vanno a recitare, come in ogni fi- all'inautenticità di tutti.E forse quel-
ne-anno,una falsa armonia difronte la stessa esuberanza di storie è una
ai genitori di lei,in un borgo marchi- risposta alla crisi stessa e ci ricorda
giano. In quella recita si rispecchia la pienezza della vita,la debordante
la falsità delle nostre maschere so- ricchezza dei destini individuali. A
ciali. Il romanzo, ossessionato dal volte la "filosofia" del romanzo vie-
nostro rapporto con le parole,cerca
una possibile autenticità dietro II libro
quelle maschere, anche se alla fine La casa mangia
non ci offre soluzioni. Il figlio dei De le parole di
Stefano, Emanuele, è affetto da di- Leonardo G.
slessia, non tanto una patologia Luccone è edito
quanto una "differente abilità" che da Ponte alle
può generare un "grappolo di talen- Grazie(pagg.
ti", un disturbo dell'apprendimento 528,euro 18)
che si manifesta come difficoltà a
leggere. E lui il buco nero in cui pre- ne enunciata in modo troppo esplici-
cipitano tutte le altre storie,che per to. Un punto di forza è rappresenta-
avere realtà chiedono di essere no- to dai dialoghi, di rotonda, concisa
minate, di trovare le parole giuste. perfezione.
Inseguendo con serietà e coerenza Vero protagonista è il piccolo
un tema così alto Luccone si abban- Emanuele,"Capitan Parola",che gli
dona ad una affabulazione inconti- insegnanti a scuola definiscono"im-
nente. Ha scritto un romanzo "iper- bambolato"e che ha un talento spe-
narrativo",in cui infila leggende me- ciale per la narrazione. Ogni tanto,
tropolitane, brandelli di narrazioni nel romanzo, la frase pronunciata
e fatti di cronaca:il fiume di melassa da qualcuno non si completa,e al po-
dopo l'esplosione di una cisterna a sto della parola mancante c'è solo
Boston nel 1919,il cacio e pepe da Fe- una lineetta. Una cellula di vuoto,
040588

lice,l'agriturismo in Toscana,il blog una cavità che non si riempirà mai.


di lei, la colorita galleria dei vari im- Se per un dislessico scrivere e legge-
piegati della Bioambiente(l'azienda re è "impresa difficilissima" chissà
dove lavora De Stefano), le lettere che in ciò non vi sia la percezione
dell'Einaudi a Moses — l'italoameri- dell'ordine sempre arbitrario (fal-
cano del New England collega di De so?)delle parole che leggiamo,della
Stefano ed ecologista militante — di loro distanza irriducibile dalle cose.
rifiuto del suo saggio "Il mondo che .
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