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Anno VIII n.

8 Ottobre-Novembre 2015

Editoriale Le conclusioni del Sinodo sulla famiglia


Padre Angelo Vescovo
La Chiesa dell’integrazione,
“LA FAMIGLIA DI NUOVO
amica di chi soffre
“Poste Italiane S.P.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 2° e 3°, Roma aut. n.160/2008”

AL CENTRO”

E
Bruno Forte (da Il Sole 24 Ore, 25 ottobre 2015)
’ urgente ricomprendere la centralità della famiglia
nella vita dei singoli e della società, è quanto Papa
Francesco ci sta dicendo con le sue catechesi e
con il Sinodo. Gli attacchi contro la famiglia, fondata sul
matrimonio tra un uomo e una donna, sono evidenti. E’
certamente vero che ancora oggi si continua ad attribuire alla
famiglia un grande valore, sino a farne la chiave della felicità.
Nello stesso tempo però la famiglia è diventata il crocevia di
tante fragilità: tocchiamo con mano le tristi conseguenze del
vertiginoso processo di “individualizzazione” della società.
L’individuo viene messo al centro. Sappiamo che la parola
“individuo” significa ciò che non si può dividere. Vediamo in
noi stessi e attorno a noi crescere sempre più l’affermazione di
sé, il culto di sé, la realizzazione del benessere individuale. L’
“altro”, viene visto come un rivale non più un compagno nel
percorso di vita. L’individualismo contemporaneo è divenuto
molto più insidioso. Da un lato dobbiamo apprezzare e
difendere la irrinunciabile dignità di ogni persona umana.
Ma quel che sta accadendo è che l’individualismo è divenuto

E
talmente pretenzioso da spiegare tutto a se stesso. E’ il nuovo
idolo dei nostri giorni. Qualcuno parla di “egolatria”, un ’ veramente lo spirito ti di bontà e di profonda umanità alle donne e agli uomini di oggi,
nuovo culto dell’io, sul cui altare si sacrifica tutto. Questo del Concilio Vaticano Il di Giovanni XXIII aspetti fon- nella varietà delle sfide che essi
nuovo individualismo è pericoloso perché non chiede la quello che si è respirato damentali che lo accomunano si trovano ad affrontare. E poi
distruzione della famiglia, bensì il suo allargamento sino nel Sinodo dei Vescovi sulla fa- all’altra figura non meno grande soprattutto la volontà di annun-
a renderla come eterea. Si dice: tutto è famiglia, basta che miglia, che si conclude oggi. Lo di Paolo VI, come la capacità di ciare il Vangelo nella concretez-
è anzitutto per la figura di papa dialogare con la complessità del- za della storia ciò che ha fatto di
ci sia l’amore. In verità l’individualismo spinge verso la
Francesco, che tanto richiama i le culture e il desiderio di una questo Sinodo un’attualizzazione
creazione di legami familiari sempre meno impegnativi, con
Papi del Concilio, unendo ai trat- Chiesa che sia sempre più vicina forte e profon- segue a pag. 3
sempre minore responsabilità, con un tasso di durata sempre
minore. Quindi non si tratta di scegliere tra famiglia e non
famiglia, e neppure tra una forma e l’altra di famiglia, ma di
vivere un basso tasso di famigliarità. In tal modo la famiglia,
Lettera Pastorale
in una sorta di ribaltamento, non è più la “cellula base della
società”, bensì “la cellula base dell’individuo” che si sente
per il Giubileo Straordinario della Misericordia

C
portatore di più diritti che non la famiglia. Così, la famiglia ari fratelli e sorelle, dre”. La misericordia è la via che unisce Dio e
ha valore finché è piacevole, finché soddisfa, finché dura. I è davanti a noi un Anno di grazia, l’uomo, perché apre il cuore alla speranza
diritti individuali vengono a prevalere sui diritti famigliari. un cammino di rinnovamento di essere amati sempre, nonostante il li-
L’io, il nuovo padrone della realtà, lo è anche della famiglia. profondo che, attraverso l’esperienza mite del nostro peccato. In Osea 11,1-
Eppure nel profondo del cuore è iscritto l’anelito a legami della misericordia di Dio, vuole 4 troviamo una bellissima immagine
affettivi duraturi e capaci di aiutare nelle vicende difficili introdurci nella gioia che scaturisce dell’amore di Dio, paragonato a
della vita. Tutte le ricerche lo rivelano. Questo significa dalla Sua stessa vita e renderci quello di un padre anzi anche di
che quando la cultura contemporanea prospetta l’obiettivo capaci di riversare il Suo amore e una madre nei confronti di un fi-
dell’autonomia assoluta dei singoli, in realtà inganna perché la gioia che ne deriva nelle persone glio: “Quando Israele era fanciullo, io
propone un obiettivo non buono. Gli effetti sono drammatici: che incontriamo ogni giorno sulla l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato
quanti abissi di dolore e di solitudini ci sono nelle nostre nostra strada. Siamo grati a Papa mio figlio. Ma più lo chiamavo e più
città. E’ una vera e propria dittatura dell’individualismo, un Francesco, che ci sorprende sem- si allontanava da me;…A Efraim io
potere che scardina affetti, legami e responsabilità. E non pre, per il dono dell’Anno Giubi- insegnavo a camminare tenendolo per
fa bene a nessuno. Anzi, scava abissi di dolore soprattutto lare Straordinario della Misericor- mano, ma essi non compresero che avevo
in coloro che si separano, si allontanano, si combattono. Il dia che inizierà l’8 dicembre 2015 e cura di loro. Io li traevo con legami di bon-
desiderio di stabilità, scritto nelle radici dell’essere umano, terminerà il 20 novembre 2016. Il tema tà, con vincoli di amore, ero per loro come
dalla cultura individualista dei nostri giorni, viene stroncato del Giubileo è: “Misericordiosi come il Pa- chi solleva un bimbo alla sua segue a pag. 3
non appena viene allo scoperto. E’ urgente ricomprendere la
centralità della famiglia nella vita dei singoli e della società,
come dicevo all’inizio, perché sino ad ora non è stata trovata Noi, piccole monache anni al Signore Gesù
nessuna via per la piena umanizzazione di coloro che nascono della Visitazione di Monastero di Corfinio, con i voti di povertà,
Maria e, ne siamo certe, castità ed obbedienza,
alla vita. La famiglia, potremo dire, anche grazie ai suoi difetti
e limiti, è il luogo della vita, del mistero dell’essere, della anche tutto il numeroso una ventata di grande gioia ed secondo le Costitu-
popolo di Dio presente zioni del N.S. Ordine
prova e della storia. La sua unicità la rende un incredibile
e insostituibile “patrimonio dell’umanità”. Il punto nodale, in Chiesa siamo state emozione per la professione e lo spirito di umiltà,
contro l’individualismo è che si debbono favorire modelli travolte da una ventata
di gioia ed emozione
religiosa di tre visitandine dolcezza e semplicità
evangelica di San Fran-
rinnovati di famiglia: ossia famiglie più consapevoli di sé,
grande: tre nostre gio- cesco di Sales e Santa
più rispettose del loro legame con l’ambiente circostante,
vani sorelle, suor Maria Goretti, suor Sara Maria e Giovanna Francesca di Chantal, nostri Santi Fonda-
più attente alla qualità dei rapporti interni, più interessate
suor Marta Lucia, provenienti dalle lontane isole di tori. Il Signore, nel suo immenso amore, chiama da
e capaci di vivere con altre famiglie. C’è bisogno di più
Samoa, davanti al Vescovo, Sua Eccellenza reveren- ogni luogo della terra. Inoltre il fatto di questa tripli-
“famiglia” in senso qualitativo e su questo siamo chiamati
dissima, monsignor Angelo Spina, e nelle mani della ce professione religiosa, proprio nella Festa di Santa
tutti a un rinnovato impegno.
nostra Reverenda Madre Angela Maria Lofa, hanno Margherita Maria Alacoque, depositaria delle rivela-
pubblicamente professato di volersi donare per tre zioni del Sacro Cuore di Gesù, in forza delle quali il
2 Ottobre - Novembre 2015

“Monastero di Corfinio” - continua da pag. 1 di noi ed è nostro Parroco, era fra loro, come pure tre Sa- Cristo, la povertà, prima che rinunciare a qualcosa, è la-
nostro carisma si specifica ulteriormente, come vita di cerdoti samoani. Nell’omelia Sua Eccellenza ha parlato sciarsi riempire dall’amore di Dio per ridonarlo senza
preghiera e di riparazione nascosta, nella sequela degli della grande gioia che suscitano nella Chiesa Universa- trattenere nulla per sé; l’obbedienza è ripresentare in sé
annientamenti del Verbo Incarnato, riveste un signifi- le, come in quella di Sulmona-Valva, oltre che nell’Or- il Signore che si compiace solo della volontà del Padre.
cato particolare; né possiamo dimenticare che siamo dine visitandino, queste tre professioni religiose “come Non si tratta quindi, innanzitutto, di porre in evidenza
anche nell’Anno della Vita Consacrata. A queste nostre un pezzo di Cielo che cade sulla nostra Comunità e la le rinunce ma di sottolineare la stupefacente grandezza
sorelle e a tutte noi ricorda che se vogliamo essere figlie spinge a guardare in alto”. Monsignor Spina ha messo del dono della vita divina che ci viene, tramite i voti,
della Risurrezione, come il Vangelo chiama i Vergini, in luce, prima di tutto, la necessità di rendere lode e gra- elargito in pienezza.
ed essere luce del mondo e sale della terra, dobbiamo, zie a Dio, che nel suo amore le ha chiamate. Ed ora approfittiamo di questa splendida occasione per
come la Santa Sorella Margherita Maria, passare attra- “Perché – egli ha detto – queste giovani hanno lascia- raccomandare anche noi stesse alla vostra preghiera,
verso la morte generosa al mondo e a tutte noi stesse, to la loro terra, affetti, lingua ecc. per vivere in un mo- cari lettori, e prima di tutto alla benedizione del nostro
nella logica battesimale di morte-risurrezione. nastero e vivere una vita nascosta?”. La risposta è nel carissimo Vescovo.
La cerimonia, molto suggestiva, è stata seguita con mistero della scelta libera e misericordiosa di Dio come Che possiamo vivere all’altezza del Dono ricevuto sve-
grande attenzione da una folla numerosa di popolo. Di- ben illustrato dal Profeta Osea letto per l’occasione: “La gliando il mondo come vuole Papa Francesco, con la
ciassette Sacerdoti hanno concelebrato con il Vescovo, condurrò nel deserto, l’attirerò a Me, e parlerò al suo semplicità, l’umiltà, la dolcezza e la gioia della nostra
mentre monsignor reverendo Corrado ha diretto il Coro cuore”. Egli ha messo in luce, con sicurezza e profon- vita visitandina fusa con il Cuore Eucaristico di Gesù e
di Bussi e don Vincenzo Paura che ha cura quotidiana dità – citando la Vita Consacrata di San Giovanni Paolo con la sua Santissima Madre.
II – che la verginità è fare proprio l’amore verginale di

A Scanno gara di solidarietà per la 89° Giornata Missionaria Mondiale


Anna Paola Colaneri - parrocchia Santa Maria della Valle - Scanno

occasione per uscire dal nostro egoismo una efficientissima organizzazione, han- sono preparati a confermare ed i nuovi
e metterci “dalla parte dei poveri”, un no completato il tutto, affidando poi ai a diventare per la prima volta “pescatori
dire: ” Sì, ci siamo per te fratello, per te ragazzi, il compito di venderli, andando di ragazzi”. Questa la preghiera che da-
sorella, che meno fortunato di noi, cam- in giro per il paese. vanti all’altare, dopo essere stati chiama-
mini lungo la strada della vita tra mille Sempre a Scanno il 18 ottobre, duran- ti per nome dal parroco, hanno recitato:”
difficoltà. Ci siamo con un piccolo con- te la santa Messa delle 10,30, oltre la Signore, aiutaci a vivere questo momen-
tributo, ma soprattutto con la voglia di Giornata Missionaria è stato celebrato to del nostro Mandato catechistico con il
camminare insieme, con il proposito di il mandato ai catechisti. Nella celebra- tuo stesso spirito. Tu che ti sei fatto pane
non voltare le spalle a chi incontriamo e per noi e sei disceso nella nostra umani-
che sappiamo vivere nella disperazione, tà per farti in tutto uno di noi, insegna-
nella povertà e nell’attesa di quella mi- ci a farci piccoli per raccontare di Te ai

N on ci finisce mai di stupire il gran-


de cuore degli scannesi quando
vengono interpellati per dare una mano
sericordia, cuore del Vangelo, continua-
mente suggerita come obiettivo di ogni
cristiano dal nostro pontefice.” Tante
ragazzi che ci stai per affidare, Amen!”.
Comincia così questo cammino, con il
proposito da parte di tutti i catechisti di
a chi ha bisogno. Per il 18 ottobre 2015, sono state le persone che hanno portato affrontarlo con piena disponibilità e gio-
giornata dedicata alle Missioni, a Scan- dolci di ogni genere e fattezza. Una soli- ia, in un clima di servizio e di fraternità,
no, siamo stati invitati dal nostro parro- darietà che ha lasciato senza parole e ha senza ambizioni e rivalità. Ai genitori
co don Carmelo Rotolo, a confezionare confermato quanto la nostra comunità dei ragazzi, primi responsabili della loro
dolci casalinghi e portarli nella sacrestia, sia sensibile a queste iniziative. La pre- educazione alla fede, il parroco ha chie-
per essere confezionati e poi venduti, per parazione dei pacchetti è stata affidata zione, dove bambini, ragazzi e genitori sto impegno e collaborazione attiva. A
inviarne il ricavato a chi ha bisogno. Una ad un gruppo di parrocchiane che, con erano presenti numerosi, i catechisti si tutti loro auguriamo:” Buon lavoro!”.

Festa dei Nonni Pratola Peligna


Maria Chiara Carrozza
insieme, dalla scoperta delle tradizioni da parte dei più Guardiamo perciò sempre ai nostri nonni come il so-
piccoli, ma soprattutto dalla volontà di mettersi in gioco stegno quotidiano, l’esempio, la saggezza e l’esperienza
da parte dei più grandi, tutti ingredienti che, insieme ai nella vita di tutti i giorni. Hanno sempre rappresentato
momenti di animazione, hanno contribuito a far si che la base solida di ogni famiglia e ancor di più oggi, che la
l’evento riuscisse perfettamente. Tra gli stand allestiti vita tende ad assumere un ritmo sempre più frenetico e
all’interno del cortile parrocchiale, è stato bello vedere accelerato, la loro presenza costante nella vita dei nipoti
gli occhi pieni di tenerezza delle nonne che con cura e li rende grande ricchezza e immenso dono di speranza.
pazienza aiutavano i nipoti nella preparazione di otti-
me pizzelle fritte e nello stesso tempo gli occhi pieni di
curiosità dei bimbi, che seppur distratti dal momento
in cui finalmente sarebbero potuti passare all’assaggio,
cercavano di raccogliere ogni singola parola e consiglio.

S i è svolta anche quest’anno per il secondo anno con-


secutivo, nella parrocchia di Maria SS. Della Libera
a Pratola Peligna, la Festa dei Nonni, voluta dal parroco
È stato anche emozionante osservare nonni e nipoti gio-
care insieme e divertirsi, tra una partita di calcio e un
tiro alla fune, imparando l’uno dall’altro. “I nonni e le
Padre Renato in collaborazione con l’Azione Cattolica nonne formano la “corale” permanente di un grande
parrocchiale. La presidente, Giovanna Valeri, ha potuto santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il
contare sul grande impegno della maggior parte degli canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta
associati adulti, giovani e giovanissimi per la riuscita di nel campo della vita”. Così papa Francesco descrive-
una festa caratterizzata dalla semplice bellezza di stare va i nonni in un’udienza generale dell’11 Marzo 2014.

Pettorano sul Gizio - Incontro dei Ministranti della Forania di Introdacqua


S omenica 25 Ottobre 2015, nella Chiesa Madre di Pettorano sul Gizio sono stati
accolti dal Direttore dell’Ufficio Ministranti e parroco della parrocchia, Don Ema-
nuele, e dalla sua équipe, i ministranti della forania di Introdacqua. Alle ore 15:30
c’è stato un momento di riflessione e di preghiera e successivamente ci siamo recati
nella sala conferenze del paese per svolgere varie attività . Abbiamo iniziato con un
gioco di presentazione, facendo scrivere ai bambini su dei cartelloni il loro nome e un
simbolo che li rappresentasse. Poi don Emanuele ha illustrato le varie fasi della mes-
sa (riti di introduzione, liturgia della parola, liturgia eucaristica, riti di conclusione)
ognuna di esse seguita da un’attività e gioco. E’ seguito un momento di festa e di di-
vertimento e infine ci siamo salutati con una preghiera di conclusione. Ringraziamo il
Signore per questo fantastico incontro e ringraziamo le parrocchie che hanno aderito
a questa iniziativa dell’ Ufficio Ministranti della Diocesi.
SulmonaValva
Diocesi 3
“Lettera Pastorale per il Giubileo della Misericordia”- continua da pag. 1 ti? Dopo il convegno diocesano, all’inizio del nuo- e il dono delle indulgenze. Ho chiesto e ricevuto
vo anno pastorale, ho dato delle Linee Pastorali nelle dalla Penitenzieria Apostolica di poter ottenere le
guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare”.
quali ho messo al centro la famiglia che educa alla indulgenze in diversi luoghi della Diocesi duran-
Nonostante l’atteggiamento sbagliato del figlio, che
carità. La famiglia è la prima e fondamentale scuola te le celebrazioni stabilite per dare la possibilità a
meriterebbe una punizione, l’amore del Padre è fe-
di umanità, è il fondamento della società. Nel matri- chi è lontano e alle persone anziane di poter vivere
dele e perdona sempre il figlio pentito, come ci rac-
monio e nella famiglia si costituisce un complesso l’esperienza giubilare. Ho proposto cinque itinera-
conta l’evangelista Luca nella parabola del Figliol
di relazioni interpersonali: nuzialità, paternità-ma- ri giubilari: eucaristico, penitenziale, mariano, dei
prodigo. Nella misericordia è sempre incluso il per-
ternità, filiazione, fraternità, mediante le quali ogni santi e umano, che toccano le cinque foranie della
dono. Ci ricorda Papa Francesco che la misericordia:
persona umana è introdotta nella famiglia umana e Diocesi in modo che nessuno si senta escluso.
“non è un’idea astratta, ma una realtà concreta con cui
La seconda: ho ritenuto di fare dono all’intera co-
Egli rivela il suo amore come quello di un padre e di una
munità diocesana del volume che ho preparato: “Il
madre che si commuovono fin dal profondo delle viscere
Giubileo Straordinario della Misericordia nella Diocesi di
per il proprio figlio. E’ veramente il caso di dire che è un
Sulmona-Valva”, che verrà distribuito nelle parroc-
amore “viscerale”. Proviene dall’intimo come un senti-
chie gratuitamente, per illustrare meglio la grandez-
mento profondo, naturale, fatto di tenerezza, di compas-
za del dono che viene fatto a ciascuno di noi, alla
sione, di indulgenza e di perdono” (Misericordiae vultus,
Chiesa e al mondo intero.
6). La misericordia di Dio trova la sua pienezza in
La terza: in collaborazione con la Caritas Diocesana,
Gesù Cristo che è il volto della misericordia del Pa-
vorremmo realizzare un’opera concreta: la costru-
dre. Un volto luminoso e tenero, compassionevole e
zione di un nuovo edificio denominato “Casa Zac-
ricco di amore infinito. Con lo sguardo fisso su Gesù
cheo”, in via Porta Romana a Sulmona, con locali
e sul suo volto di misericordia possiamo cogliere
per l’accoglienza di persone che non hanno dimora
l’amore della Santissima Trinità, eterna misericor-
o comunque in difficoltà.
dia (cf Sl 136). Tutta la Scrittura ci parla della mise-
In questo Anno Giubilare facciamoci ascoltatori del-
ricordia di Dio che la Vergine Maria nel Magnificat
la Parola di Dio, celebriamo i sacramenti in parti-
canta: “di generazione in generazione la sua misericordia
colare quello della Penitenza, risuoni forte la nostra
per quelli che lo temono” (Lc 1,50). La misericordia di
nella famiglia di Dio. L’Anno della Misericordia sia testimonianza con parole, con gesti di perdono, di
Dio è concreta e tutti siamo chiamati a farne espe-
per tutte le famiglie occasione per far rifiorire l’amo- sostegno di aiuto e di amore. Non stanchiamoci di
rienza in prima persona soprattutto in questo Anno
re che è: perdonare le offese, ristabilire l’armonia, ricevere e di offrire misericordia, sempre pazienti
Giubilare della Misericordia. Dio aspetta ciascuno
riconciliarsi tra marito e moglie, genitori e figli, non- nel confortare e nel perdonare invocando il Signore
di noi per abbracciarlo, perché tra quelle braccia
ni e nipoti, fratelli e sorelle. Sia questo anno per la con le parole del salmo “Ricordati, Signore della tua
possa versare lacrime di pentimento e ricevere la
famiglia “chiesa domestica” l’occasione per proporre misericordia”(Sl 25,6).
grazia per rinascere a vita nuova, sperimentando
ancora una volta la bellezza della famiglia e del ma- E’ bello sapere che, in questo Anno di grazia, il no-
l’amore di Dio che consola, perdona e dona speran-
trimonio così come sono usciti dalla mente di Dio. stro cammino sarà più spedito per andare incontro
za. Pongo a me e a voi qualche domanda: voglio ac-
Per aiutare a vivere questo Anno Giubilare Straor- alla misericordia di Dio con l’aiuto dei nostri santi
cogliere la misericordia di Dio che mi viene offerta?
dinario ho pensato in concreto tre cose. patroni: S. Panfilo, S. Pelino e della Vergine Maria,
Sono disposto a convertirmi alla misericordia di Dio
La prima: quella di fissare alcuni importanti appun- Madre di Misericordia, che mai si stanca di rivolge-
e ad esercitare, con il suo aiuto le opere di misericor-
tamenti diocesani indicando i luoghi e le date del- re a noi i suoi occhi misericordiosi.
dia corporali: dare da mangiare agli affamati, dare
le celebrazioni giubilari. Domenica 13 dicembre ci Nell’augurare Buon Anno Santo della Misericordia,
da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i
sarà la celebrazione diocesana di apertura dell’An- su tutti invoco la benedizione di Dio, ricco di mise-
forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati,
no Giubilare ci troveremo alle 16.30 nel piazzale ricordia. Amen.
seppellire i morti; o quelle di misericordia spiritua-
della Casa Anziani “Mons. L. Cercone” in via Porta
le: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti,
Romana, 6 in Sulmona, per iniziare il cammino fino 1° novembre 2015, Solennità di tutti i Santi.
ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdo-
alla Cattedrale dove ci sarà l’apertura della Porta +Angelo Spina
nare le offese ricevute, sopportare pazientemente le
Santa, a cui farà seguito la celebrazione eucaristica Vescovo di Sulmona-Valva
persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i mor-

“La Chiesa dell’integrazione, amica di chi soffre ”- continua da pag. 1 lo, ma lo fa sull’esempio contraddizioni. E la Chiesa che quoti- Don Domenico Villani è il
di Gesù camminando dianamente incontrano tante donne e
da del Vaticano Il, da una parte con
sulle strade dove passa ogni giorno la uomini che vengono ai nostri confes- nuovo parroco
l’aprire gli occhi dinanzi alle tante si-
tuazioni delle famiglie del mondo che
vita della gente comune, impastata di
sudore e di consolazioni, di lacrime e
sionali, e che oggi si esprime col volto
universale del Papa e dei Vescovi come
della parrocchia
esigono non giudizi distaccati e freddi,
di speranze. L’abbraccio della Chiesa famiglia che si riconosce amata gratu- Madonna Pellegrina in
di Papa Francesco va in primo luogo a itamente dal Suo Signore e di questo
tutte le famiglie del mondo, mettendo amore vorrebbe essere testimone per
Sulmona
in luce la bellezza della loro vocazione, tutti, nessuno escluso. Infine, quella
la dignità delle loro fatiche, la possibi- che emerge dal Sinodo di papa Fran-
lità di affrontare con amore le inevita- cesco è la Chiesa dell’integrazione, che
bili prove della quotidianità e le risorse non vuole escludere nessuno, trovan-
che l’amore che le unisce sa sprigiona- do uno spazio vitale per tutti, nella va-
re nelle situazioni più diverse. Questo rietà dei doni effusi da Dio e delle pos-
abbraccio accogliente si estende a tutte sibilità concrete delle nostre comunità.
le cosiddette famiglie ferite, a chi vive Una Chiesa che chiede di far cadere
le crisi a volte laceranti dei rapporti antiche forme di esclusione, dicendo
affettivi, a chi sperimenta il fallimento a tutti, specie a chi si sente o pensa di
dell’alleanza, a chi è entrato nella soli- essere fuori di essa a causa della pro-
tudine della separazione o ha cercato pria situazione di amore ferito o fallito,
ma comprensione, calore, solidarietà e
nuovo futuro nel ricorso a nuove noz- parole di fiducia, di incoraggiamento,
partecipazione, dall’altra proponendo
ze. Accompagnare queste persone ac- di accoglienza e di misericordia. Così,
la luce e la gioia della buona novella

D
cogliendole in profondità con rispetto coloro che sono in situazioni difficili, omenica 4 ottobre, nella chiesa della
il più possibile a tutti, senza escludere
e amore non è in alcun modo tradire la come ad esempio i battezzati divorzia- Madonna pellegrina in Sulmona il ve-
nessuno dall’abbraccio della misericor-
verità del Vangelo, ma esattamente al ti e risposati civilmente, “sono fratelli e scovo ha presentato il nuovo parroco nella
dia annunciata e donata da Gesù, il Re-
contrario renderla visibile nella prossi- sorelle” nostri, in cui “lo Spirito riversa persona di don Domenico Villani. Presente
dentore dell’uomo. Questo desiderio
mità dell’ascolto e della condivisione, doni e carismi per il bene di tutti”. Essi alla celebrazione don Sergio, parroco dal
di far giungere a ogni persona umana
nella carità che comprende e sostiene, pertanto “non devono sentirsi scomu- 2008 che, per motivi di salute, ha rinuncia-
il dono dell’amore che libera e salva,
nel dire parole di vita pronunciate con nicati, ma possono vivere e maturare to all’incarico di parroco. Salutando i fedeli,
proponendone la realizzazione bella
tenerezza e dolcezza soprattutto quan- come membra vive della Chiesa, sen- don Sergio, li ha ringraziati per la collabora-
specialmente nella vita familiare, ha
do richiamano alle esigenze alte della tendola come madre che li accoglie zione e l’attenzione riservata nei suoi con-
attraversato i lavori sinodali soprattut-
sequela di Gesù. All’accompagnamen- sempre, si prende cura di loro con af- fronti negli anni vissuti insieme, con l’impe-
to attraverso l’uso di tre categorie, che
to si unisce nelle proposte che il Sino- fetto e li incoraggia nel cammino della gno a non dimenticarli mai con la preghiera.
descrivono altrettanti atteggiamenti
do offre alla Chiesa il cammino del di- vita e del Vangelo”. Al di là di tutte le Il vescovo ha spiegato i motivi della nomi-
pastorali di fondo: l’accompagnamen-
scernimento: chi discerne non giudica decisioni pastorali che queste scelte del na del nuovo parroco e ha invitato i fedeli
to, il discernimento e l’integrazione.
tagliando con l’accetta il bene e il male, Sinodo comporteranno, ciò che emerge alla collaborazione e alla comprensione, in
Una Chiesa che “accompagna” le don-
ma cerca anzitutto di comprendere tut- di bello e di importante è lo stile di una quanto don Domenico è già parroco della
ne e gli uomini del nostro tempo è una
ti gli elementi in gioco, di valutarli con Chiesa fraterna, umile, non dirimpet- cattedrale e direttore degli uffici diocesani
comunità che si fa prossima alle loro
l’altro, di illuminarli alla luce della Pa- taia delle fatiche umane, ma solidale di pastorale familiare e giovanile. Don Do-
gioie e ai loro dolori, alle loro attese e
rola di Dio, che è sempre e soprattutto con essa e amica di chi soffre. La Chie- menico salutando i fedeli della nuova par-
alle loro speranze: tutt’altro che una
parola di perdono e di salvezza. Una sa di cui papa Francesco è immagine rocchia ha detto: “Grazie per l’accoglienza,
Chiesa pronta a dispensare soltanto
Chiesa compagna di strada, che spezza viva ed eloquente con la semplicità dei chiedo a voi collaborazione, lasciamoci gui-
giudizi e condanne, si tratta di una
il pane della vita con l’altro, soprattut- suoi gesti, il calore delle sue parole, la dare dal Signore e chiediamo a Lui, con la
comunità viva, amica di tutto quanto
to se questi fatica ad avanzare sotto il forza irradiante della sua fede e della preghiera, di camminare nella via della san-
è umano, che non rinuncia in nulla a
peso delle sue sofferenze e delle sue sua carità. tità”.
proporre la verità liberante del Vange-
possibili, a volte difficilmente evitabili,
4 Ottobre - Novembre 2015

CONOSCERE I PADRI DELLA CHIESA - VII questo modo di vivere, siano apparsi al
mondo ora, e non prima”.
ma con il loro tenore di vita supe-
rano le leggi;
Eulo Tarullo
La Lettera è composta di 12 brevi ca- 5. amano tutti e da tutti sono per-
è una lettera, ma una vera e propria pitoli elaborati con uno stile molto seguitati. Non li conoscono e li
apologia del cristianesimo composta elegante difficilmente reperibile in condannano, danno loro la mor-
sotto forma di lettera inviata ad un altre opere di quell’epoca. te ed essi ne ricevono vita. Sono
pagano di nome Diognéto di difficile L’autore innanzitutto con espres- mendìchi e fanno ricchi molti,
identificazione, anzi probabilmente sioni quasi di fuoco parla della su- sono privi di tutto e di tutto ab-
si tratta di un nome fittizio. Ignoto periorità del cristianesimo rispetto bondano;
è anche l’autore della stessa Lettera. all’idolatria stupida dei pagani e al 6. sono ingiuriati e benedicono; si
La data di composizione è incerta: formalismo esteriore del culto dei insolentisce contro di loro ed essi
c’è chi la pone nella metà del II se- Giudei. trattano tutti con riverenza. Fanno
colo, chi verso l’inizio del III secolo. La parte migliore della Lettera è la del bene e sono puniti come mal-
Il motivo ispiratore della Lettera lo descrizione della vita dei cristiani: fattori e, puniti, godono, quasi si
si trova nell’introduzione della stes- 1. non sono distinti dagli altri uo- dia loro la vita;
sa dove l’autore dice che intende ri- mini; danno esempio di una loro 7. coloro che li odiano non sanno
spondere a quesiti che Diognéto gli forma di vita sociale meraviglio- dire il motivo. I cristiani sono nel
pone. sa, che, a confessione di tutti, ha mondo ciò che l’anima è nel cor-
“Vedo, o eccellentissimo Diognéto, che dell’incredibile; po. Tanto alto è il posto che ad essi
sei molto avido di conoscere la religio- 2. abitano la loro rispettiva patria, assegna Dio che non è loro lecito
ne dei cristiani, e che, con cura sagace e ma come gente straniera; ogni ter- abbandonarlo.
diligente, vai indagando intorno ad essi: ra straniera è patria per loro e ogni La Lettera merita di essere collocata
in quale Dio ripongono la loro fiducia, o patria è terra straniera. Dimorano tra gli scritti più brillanti e più belli
come, tributando a lui il loro culto, tutti sulla terra ma sono cittadini del della letteratura cristiana greca.
tengano a vile il mondo, disprezzino la cielo; Il contenuto rivela l’autore come un

T ra i Padri Apologisti va posta morte, non stimino divinità quelle a cui 3. si sposano come tutti gli altri e uomo di fede ardente, di conoscenze
anche quella che conosciamo credono gli elleni, e neppure rispettino hanno figli, ma non espongono estese, uno spirito completamente
come la Lettera a Diognéto. Questo la superstizione dei giudei: quale sor- i neonati. Hanno in comune la imbevuto dei principi del cristiane-
perché, nonostante il titolo divenu- ta di amore si portino tra loro; perché mensa, ma non il letto; simo che si esprime con vivacità e
to ormai tradizionale, lo scritto non mai questa nuova schiatta di uomini, o 4. obbediscono alle leggi stabilite, calore. (continua)

“COSA GLI DIRÒ?… SENTIRÒ COSA SA DIR LUI, QUEST’UOMO”


La visita pastorale di Mons. Spina a Roccaraso
Cristian Di Sanza

S
e è vero che i tempi sono cambiati, è presenza del Vescovo, del Parroco e del Dia-
pur vero che alcune dinamiche legate cono nelle proprie case.
all’animo umano restano sempre le E la Comunità era felice di avere il proprio
stesse: la fede e la curiosità. Questi i senti- Vescovo fra loro: chi aveva bisogno di una
menti che hanno mosso la Comunità di Roc- parola di conforto, chi magari non avvez-
caraso, chi per un verso, chi per un altro, ad zo ai paramenti sacri, incuriosito, ha voluto
accostarsi ai numerosi appuntamenti della salutarlo in sacrestia, chi desideroso di im-
visita pastorale che si è tenuta dal 21 al 25 mortalare quei giorni in un selfie episcopale;
ottobre scorsi. Una consuetudine dal sapore ciascuno a suo modo ha potuto relazionarsi
antico, eppure estranea agli occhi dei più; con lui e in questo incontro diretto la parola
l’ultima risaliva al 2005, non proprio pasto- seminata nel cuore ha lasciato un germe di
rale, ordinaria diremmo, e forse per questo conversione che, ci auguriamo, possa matu-
non presente nella memoria collettiva. rare nel terreno fertile della preghiera.
Questa volta, invece, torna alla mente la La visita del Vescovo a Roccaraso, come ha
bella atmosfera descritta dal Manzoni, per sottolineato nei giorni precedenti il Parroco,
bocca dell’Innominato, prima della visita del don Domenico Franceschelli, “è una grazia
cardinal Borromeo, arcivescovo di Milano, ha avuto modo di confermare nella fede i fe- Cimitero a cui è seguita la benedizione e la di Dio per la quale dobbiamo pregare e rin-
nel paese di Chiuso: “e si scampanava più deli rimeditando insieme a loro, passo dopo Liturgia della Parola. Immersi nel silenzio e graziare il Signore”. Il Vescovo, da parte Sua,
per allegria, che per avvertir la gente… “Per passo, come un Padre insieme ai figli, le nella bellezza autunnale delle montagne che ha ringraziato don Domenico per l’ottimo la-
un uomo! Tutti premurosi, tutti allegri, per parole del Credo, sottolineando come il Cri- fanno da cornice al luogo, la meditazione del voro pastorale portato avanti nella Comunità,
vedere un uomo! E però ognuno di costoro stianesimo non sia una filosofia, un pensiero, mistero della morte e risurrezione di Gesù nonostante gli impegni in due parrocchie, e
avrà il suo diavolo che lo tormenti... Cos’ha ma la persona reale di Gesù Cristo crocifisso, Cristo hanno vibrato nell’anima di ciascuno, ringraziando la Comunità per i bei giorni tra-
quell’uomo, per render tanta gente allegra? morto e risorto per l’umanità tutta. Annuncio quasi ad asciugare con la carezza di Dio le scorsi insieme e per la croce pettorale offer-
Qualche soldo che distribuirà così alla ven- che, soprattutto durante il rito della celebra- tante lacrime versate per i propri cari defunti: tagli in dono, ha ringraziato Dio per aver tro-
tura... Ma costoro non vanno tutti per l’ele- zione del Sacramento della Cresima, è risuo- “la speranza del Cristiano”, ha detto Mons. vato una comunità viva e in cammino verso
mosina. Ebbene, qualche segno nell’aria, nato forte nei cuori di molti che nei giorni Spina, “è speranza che si fa certezza nella la ricerca della Verità che possiamo trovare
qualche parola... Oh se le avesse per me le successivi, anche con un pizzico di stupore fede in quel Cristo risorto e che ci ha resi solo in Gesù Cristo, Via, Verità e Vita.
parole che possono consolare! se...! Perché e magari in un bar o in piazza con gli amici, partecipi, come ci ricorda san Paolo, della Ancora il Manzoni ci viene in soccorso nel
non vado anch’io? Perché no?... Anderò, an- si sono trovati ad interrogarsi sul valore di Sua risurrezione: se Cristo non fosse risorto, descrivere lo stato d’animo dell’Innomina-
derò; e gli voglio parlare: a quattr’occhi gli quelle parole, sulla portata di quel annuncio. la nostra fede sarebbe vana”. to di fronte al Cardinale, quasi a descrivere
voglio parlare. Cosa gli dirò? Ebbene, quel- “Non il dio «quattrino», non il potere, non il La visita di Sua Eccellenza, tuttavia, non è quello di molti Roccolani accorsi per fede
lo che, quello che... Sentirò cosa sa dir lui, lavoro rendono bella la vita, ma Cristo che stata solo un momento di comunione eccle- o per curiosità di fronte a quell’uomo, al
quest’uomo!” (cap. XXII). ovunque giunge porta la bellezza del Suo siale, che ha visto i fedeli impegnanti nei riti quale avrebbero voluto fare molte doman-
E tante e significative sono state le parole Amore che tutto trasforma”, ha ripetuto più giornalieri, ma si è espressa secondo la pro- de e che nel suo dire aveva già le risposte:
che Mons. Spina ha avuto per la Comunità volte Mons. Spina, aggiungendo che “le di- teiforme vitalità dello Spirito nell’incontro “L’innominato stava attonito a quel dire così
parrocchiale di Roccaraso: non un aggiorna- visioni, la mancanza di relazioni umane inte- con le diverse realtà del Paese: i ragazzi e le infiammato, a quelle parole, che rispondeva-
mento in materia di fede, non un convegno su grali, la costruzione di muri interiori, portano ragazze della Scuola e del luogo, i Gestori no tanto risolutamente a ciò che non aveva
un tema particolare, ma un ritorno alla fede l’uomo a sentire il vuoto del deserto del pro- degli impianti di risalita, i proprietari delle ancor detto, né era ben determinato di dire; e
vissuta e annunciata. Durante le omelie della prio «io», mentre la ricchezza più grande la attività commerciali incontrate lungo le pas- commosso ma sbalordito, stava in silenzio”
S. Messa quotidiana, infatti, Sua Eccellenza si può trovare nel «noi», nello stare insieme, seggiate a piedi, le diverse Associazioni loca- (cap. XXIII).
figli di un solo li, gli Ammini-
Padre e per- stratori locali
ciò fratelli in e, soprattutto,
Cristo”. Uno nell’incontro
dei momenti personale, in-
particolarmen- timo, vissuto
te sentito dai quasi in punta
fedeli è stata di piedi, con
la processione gli ammalati,
dalla Parroc- commossi e
chia verso il onorati per la
SulmonaValva
Diocesi 5

Cristiani per servire: il volontariato con gli anziani


Francesca Orsatti

“S ervire” è una parola latina che indica l’essere a disposizione di qualcuno. Il


“servire” cristiano è prima di tutto caratterizzato dall’imitare Gesù, che per
primo ha servito e ha dato l’esempio: seguire Gesù Cristo è prendere come regola
della propria vita il Cristo Gesù, servo del Padre e dei suoi fratelli.
«Vivere la fede non è star accomodati su una poltrona a enunciare verità astratte, bensì spe-
rimentare ciò che si crede a contatto con le realtà e le prove dell’esistenza: ossia mettersi in
gioco e sporcarsi le mani nella quotidiana fatica di credere e di sperare» (Papa Francesco)
L’anzianità è un concetto molto caro a Papa Francesco, il quale con coraggio e for-
za, ha definito che nella “cultura dello scarto”, le “ persone anziane subiscono non
l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che può conseguire, ma l’abbandono,
l’esclusione, la privazione di amore” ( 20 febbraio 2014 Messaggio alla Pontificia
Accademia per la Vita).
 Nell’era moderna l’allungamento della vita è una conse-
guenza del miglioramento delle condizioni socio-sanitarie e dello sviluppo di tec-
niche diagnostiche e secondo i dati ISTAT le persone con più di 65 anni sono oggi
il 25%.
Quindi è comprensibile la crescente richiesta di strutture residenziali che
garantiscano alle persone anziane una vita serena non solo nel corpo, ma anche nel-
la mente, nelle emozioni e nello spirito. Accogliendo questa esortazione la Caritas
diocesana di Sulmona è impegnata da alcuni mesi in un progetto di riscoperta ed riggi di servizio, persone dolcissime che mi hanno riempito di gioia e di tranquillità.
educazione al servizio cristiano con gli anziani. Diverse sono le persone che hanno Ciascuna delle persone che incontro il mercoledì pomeriggio ha una storia di vita
aderito a questa iniziativa e a cui, anche in questo numero del periodico diocesano, da raccontarmi: il ricordo di una poesia alla mamma imparata da bambina e recitata
diamo voce. Rossella, della parrocchia di Sant’Agata a Sulmona, è una di queste. con la stessa commozione; l’occhio vivace di un vecchietto che da giovane doveva
essere stato davvero un uomo bellissimo; l’immagine del banco di cassette al merca-
La mia esperienza come volontaria alla casa di riposo per anziani Mons. Cercone to, di una di loro, dove potevi trovare il prezzemolo “legato come mazzetti di fiori”.
ha avuto momenti diversi di preoccupazione e di gioia. Uscita da un’esperienza Avendo figli già grandi che spesso reclamano il loro naturale diritto all’indipenden-
personale molto faticosa, con una suocera di 92 anni e un papà in casa che spesso za avevo dimenticato quanto possa essere prezioso aiutare qualcuno, anche solo
non ricordava nemmeno chi fossi ma che ho assistito fino alla fine, ero preoccupata con un bicchiere d’acqua e quanto ogni tappa della vita può darci gioia, nella con-
di non sentirmi adatta ad instaurare una relazione con degli anziani “estranei” non sapevolezza di essere tutti figli di un Dio meraviglioso. Ringrazio chi mi ha offerto
sempre autosufficienti. Mi sono stupita, al contrario, di aver trovato nei miei pome- questa opportunità.

La teoria del gender Ritiro regionale del Clero


L ’ideologia del gender (genere) è una
grande bugia e una truffa architettata
15 aprile 2015).
Papa Francesco ha parlato della teoria del
a Montesilvano
ai danni dell’umanità. Dal punto di vista gender mettendo in guardia contro la “co-
scientifico la teoria del gender è completa-
mente falsa, come ampiamente dimostrato
lonizzazione” ideologica dicendo:
“La colonizzazione ideologica: dirò soltanto U na bella giornata di sole ha accol-
to i circa 400 sacerdoti provenien-
ti dalle undici diocesi dell’Abruzzo e
giudice, ma anche medico, deve saper
coniugare giustizia e misericordia. E’
importante il ministero della vicinan-
dalle scienze biologiche e non solo. Le lob- un esempio, che ho visto io. Venti anni fa, nel
by però che la sostengono sono organiz- 1995, una Ministro dell’Istruzione Pubblica del Molise, per vivere la giornata di za, il rapporto con le persone, il prete
zatissime per aveva chiesto ritiro regionale all’Oasi dello Spirito a non è un manager che è distante, ma
creare que- un prestito Montesilvano. Il cardinale Beniamino uno che crea relazioni semplici e vali-
sto pensiero forte per fare Stella, Prefetto della Congregazione de. Il vangelo si trasmette da persona
unico e im- la costruzione per il Clero e per i Seminari ha tenuto a persona, con il dialogo personale. Il
porlo, tanto di scuole per la riflessione sulla riforma del clero sacerdote deve prima incontrare e poi
che c’è una i poveri. Le alla luce della Evangelii gaudium. Ha organizzare. Le persone vengono pri-
compiacen- hanno dato il raccontato brevemente la sua espe- ma delle cose. E’ necessario dedicare
za assoluta di prestito a con- rienza come nunzio a Cuba e così ha tempo all’omelia, con la preghiera e la
stampa e televisio- dizione che nelle invitato i vescovi a cercare i sacerdo- preparazione. Una buona omelia na-
ni fino al punto da scuole ci fosse un ti in difficoltà che hanno bisogno di sce dalla vita spirituale del sacerdote.
negare la verità. libro per i bambini sentire la presenza del loro pastore. Per avere buoni sacerdoti per il futu-
In che cosa consi- di un certo livello. Per ogni presbitero il servizio alla ro è necessaria la formazione integra-
ste la teoria del gen- Era un libro di scuo- Chiesa è iniziato con l’imposizione le: umana, spirituale, intellettuale e
der? la, un libro preparato delle mani da parte del vescovo e, ciò pastorale. Nessun pastore è arrivato,
Non si è uomini e donne bene didatticamente, dove che lo spirito ha impresso nel cuore, siamo tutti in cammino. Ecco perché
perché nati con certe identità si insegnava la teoria del gen- rimane. Ai nostri giorni, ha detto il bisogna essere avanti al gregge per
fisiche, sesso maschile, sesso femminile, ma der. Questa donna aveva bisogno dei soldi del cardinale, l’esempio personale del indicare la strada, in mezzo al greg-
lo si è solo se ci si riconosce come tali. Il ses- prestito, ma quella era la condizione. Furba, ha Papa, come pastore, come guida, per ge per la vicinanza semplice e mise-
so costituirebbe un corredo genetico, biolo- detto di sì e anche ha fatto fare un altro libro la sua dedizione, vicinanza, vigilanza ricordiosa, dietro, per aiutare coloro
gico e anatomico, mentre il genere (gender) e ha dato i due (libri) e così è riuscita… Que- spirituale, per la sua umanità è per che sono rimasti indietro. Il pastore è
rappresenta una costruzione culturale, che sta è la colonizzazione ideologica: entrano in tutti un segno tangibile dell’amore sempre uno in cammino e mai sedu-
può essere contrario al sesso. Uno può sce- un popolo con un’idea che niente ha da fare col di Dio. La riforma che la Chiesa in- to. E’ tempo di riforma e di crescita:
gliere come sentirsi. Se uno vuole sentirsi popolo; sì, con gruppi del popolo, ma non col tende porre in atto, sulle indicazioni riformare i nostri cuori, le nostre vite,
donna, sarà donna, se dopo vuole sentirsi popolo, e colonizzano il popolo con un’idea che di papa Francesco, passa attraverso i i nostri ministeri, sapendo che il futu-
uomo, sarà uomo, oppure gay, oppure le- cambia o vuol cambiare una mentalità o una sacerdoti che sono chiamati a metter- ro della Chiesa è la carità. Al termine
sbo, bisex, trans, e via via con una scelta struttura. Durante il Sinodo i vescovi africani la in atto. Oggi è necessario ripensa- dell’incontro i sacerdoti hanno posto
che oggi arriva a oltre sessanta possibili- si lamentavano di questo, che è lo stesso che per re il ministero sacerdotale in chiave diverse domande al cardinale. Dopo
tà di genere. La teoria del gender nega che certi prestiti (si impongano) certe condizioni. Io missionaria, avendo nel cuore più le è seguito il momento conviviale in un
l’umanità è divisa tra maschi e femmine e dico soltanto questa che io ho visto. Perché dico persone che le strutture. Una vita spi- clima di serena fraternità. L’incontro
mira ad eliminare le identità sessuali “na- “colonizzazione ideologica”? Perché prendo- rituale nel sacerdote, non curata, apre era iniziato al mattino in ginocchio
turali”. Non è il corpo sessuato con cui no, prendono proprio il bisogno di un popolo o ai seguenti rischi: accidia egoistica, davanti a Gesù eucaristia e proprio
ognuno di noi è nato a determinare l’essere l’opportunità di entrare e farsi forti, per (mezzo pessimismo sterile, mondanità spiri- in Lui sommo ed eterno sacerdote e
maschio o femmina di ogni essere umano, de)i bambini” (Papa Francesco, Conferenza tuale, guerra interna per lotte di pote- buon pastore che i presbiteri dell’A-
ma una scelta personale alla quale contri- stampa nel volo di ritorno dalle Filippine re. Oggi è necessario ritornare all’an- bruzzo e del Molise hanno vissuto
buiscono anche le condizioni della società 19 gennaio 2015). nuncio, all’essenziale. Il sacerdote è una giornata fraterna prendendo os-
in cui si vive. Oggi la teoria del gender la si vuole intro- ministro della misericordia di Dio. sigeno spirituale per un rinnovato
Uomo e donna non si nasce, insomma, durre come insegnamento nelle scuole, ma Ogni sacerdote è chiamato a ritrovare cammino di fedeltà e di servizio a Dio
ma si diventa, magari per scelta, e non ir- in un modo subdolo. Tutti siamo d’accordo l’amore, il gusto, la sollecitudine inte- e alla Chiesa.
reversibile. Questo significa negare che la che bisogna educare al rispetto di tutti, alla riore per confessare. Il confessore è sì
diversità fra donne e uomini siano naturali non discriminazione e al superamento di
e sostenere invece che sono costruite cultu- ogni forma di bullismo e omofobia, questo
ralmente, e quindi possono esse modificate è doveroso, rientra nei compiti della scuo-
a secondo del desiderio individuale. la. Ma l’educazione alla parità di genere,
Sulla teoria del gender è intervenuto più oggi sempre più spesso invocata, mira in
volte Papa Francesco: “Io mi domando, se realtà ad introdurre nelle scuole quella teo-
la cosiddetta teoria del gender non sia anche ria in base alla quale la femminilità e la ma-
una espressione di una frustrazione o di una scolinità sarebbero determinate fondamen-
rassegnazione, che mira a cancellare la diffe- talmente non dal sesso, ma dalla cultura. Il
renza sessuale perché non sa più confrontarsi compito dei genitori è quello di vigilare sui
con essa. Rischiamo di fare un passo indietro. figli, vigilare sempre e con attenzione.
La rimozione delle differenze, infatti, è il pro-
blema, non la soluzione”. (Udienza generale
6 Ottobre - Novembre 2015

LU&GI IN MISSIONE A SULMONA


3 - 11 ottobre 2015 Nella mattinata i missionari a gruppi
sono andati nelle varie parrocchie della
“Andate in tutto il mondo….” , ha detto Gesù. città per salutare e invitare i parrocchiani
“Chiesa in uscita nelle periferie del mondo” grida Papa Francesco. ai vari momenti della missione e hanno
“Lucia, andate per tutte le strade e fate che questo luogo sia pieno” esortava Barbarigo.
“Vorrei moltiplicarmi per gridare a tutti: Amate Dio, amate Dio” supplicava Lucia.
LU&GI:
La via dell’amore è la via dell’incontro.
Scopriamo questa via nel Vangelo, rac-
conto degli incontri di Gesù con i pove-
ri, i deboli, i malati, i peccatori, gli scarti
della società ai quali Gesù cambia la vita
perché i suoi incontri sono VERI E SPE- distribuito depliant con il programma e
CIALI. immagini di Santa Lucia Filippini.
Vieni anche tu, dice Lorenzo e Angelica I missionari che erano alla prima espe-
aggiunge: La vita è un dono, l’unica pos- rienza erano emozionati e timidi ma i
sibilità che ci viene offerta per fare del più grandi e le Maestre Pie davano loro
bene. La nostra vita sarà luce nel buio, coraggio e li stimolavano al dialogo fra-
sarà fiamma d’amore, sarà fuoco che terno.
brucia. Sempre domenica, nel primo pomerig-
AMARE è la terza parola che viene co- gio, i missionari hanno incontrato i ra-
niugata con il Crocifisso: gazzi del Catechismo della Parrocchia di
Chi ama dona; Maria Ausiliatrice che in questa giornata
chi ama incontra; celebravano la festa dell ’accoglienza.
chi ama brucia; Nel tardo pomeriggio, nella Chiesa
chi ama si dona dell’Annunziata, l’incontro tanto atteso
si lascia crocifiggere come Gesù. con Beatrice Fazi l’attrice di “ Un medico
La Croce è passata dalle mani del presule in famiglia”.
“Cercavo la felicità in posti sbagliati ma

E così, noi Maestre Pie e Lu&Gi, abbia-


mo accolto il comando di Gesù e l’a-
nelito dei Fondatori per portare ai fratelli
1600 e si ispira al Carisma di San France-
sco di Sales, alla sua spiritualità e alla sua
dolcezza che si sposa benissimo con le
poi l’ho trovata in Chiesa, nell’incontro
con Cristo,”, così ha raccontato l’attrice.
Dopo un periodo travagliato vissuto in
l’annuncio del Regno di Dio e in tanti sia- attese di Giovanna Francesca di Chanta. ambito domestico, Beatrice voleva sfon-
mo arrivati a Sulmona carichi di entusia- Una monaca molto giovane, ci racconta dare nel mondo del teatro e della recita-
smo, ricchi della forza dello Spirito; con la storia della sua vocazione e come è zione per dimostrare al mondo che per-
noi i sacerdoti Don Giosy, don Marco, arrivata fino a Corfinio e ci confida che sona era. E poi, l’incontro con Gesù che la
Don Umberto, Don Donato e Padre Rizz- presto farà la Professione religiosa. salva da un profondo stato di disordine
ziero, con le splendide maglie arancione Tutti in posa davanti alla chiesa del Mo- emotivo e alimentare.
e lo slogan: nastero, meditando ancora il racconto Rispondendo alle domande dei presenti,
La Missione, fortemente voluta dal Ve- Beatrice ha spiegato che cambiare vita è
scovo Mons Angelo Spina, è iniziata in all’abbraccio dei giovani che la stingono possibile, importante è saperlo chiedere
un clima di festa, di gioia e di colore in fra le mani mentre nell’aria si diffondo- a Dio e lasciarsi guidare da Lui.
Piazza Tresca con il suono festoso del- no le note dell’aria sulla quarta corda di All’incontro con la Melina della fiction
la Banda, tra i canti dei giovani della Bach e una bianca colomba spicca il volo rai, hanno partecipato la vice sindaco
LU&GI e le danze degli alunni delle dalle mani del Vescovo e vola in alto, nel
Maestre Pie e dei giovani missionari alla cielo blu.
presenza delle autorità cittadine, religio- La missione è iniziata e la Croce, seguita
se e dell’Istituto. da una grande folla di bambini, di giova-
La Madre Generale, accompagnata da un ni, di famiglie, di suore, si dirigono verso
folto gruppo di Maestre Pie, ha conse- la cattedrale di San Panfilo.
gnato il Crocifisso di Santa Lucia a Mons. Qui il Vescovo concelebra con diversi sa-
Vescovo mentre si alternavano a parlare cerdoti, in concomitanza con la celebra-
sul palco : la Madre Generale delle Ma- delle origini delle monache e fortemente zione di Papa Francesco in preparazione
estre Pie Filippini, il Sindaco della città, impressionate dalla loro vivacità e dalla al Sinodo e per invocare lo Spirito Santo.
due giovani della LU&GI e il Vescovo loro gioia. “Vivete di amore, ha detto Mons. Ange- di Sulmona Luisa Taglieri, il Vescovo di
della diocesi Sabato 3 ore 17,30 lo Spina, Cristo sia il centro della vostra Sulmona-Valva Angelo Spina e tantissi-
La piazza è in festa animata dal colore vita”. ma gente
bianco-celeste degli alunni delle Maestre Al termine della celebrazione, i giovani .Nella giornata del dono la vice sindaco
Pie, dall’arancione dei Missionari e dai missionari hanno ricevuto, alle mani del e il Vescovo hanno spiegato quanto sia
mille colori della gente. Un arcobaleno di Vescovo, il Crocifissso. importante oggi apprezzare il dono della
pace, di luce e di gioia aleggia nel cielo In serata, dopo le 21,30, i giovani missio- vita e farne un dono d’amore ai fratelli
della città mentre nell’aria si diffondono nari sono entrati nei locali del gioco, del nel servizio quotidiano e nell’accoglien-
le note gioise della Banda e i canti della divertimento, portando la gioia cristiana za dei più deboli e poveri.
LU&GI. e la Parola di Dio. Lunedì 6 ottobre
Una schiera di Maestre Pie, precedute Domenica 4 ottobre In mattinata i missionari sono andati
dalla Madre Generale e dalla Madre Pro-
vinciale che porta il Crocifisso di Santa
Lucia Filippini, si fa strada partendo dal
UN NUOVO VENTO DI MISSIONE Centro Pastorale fino alla Piazza, dove
HA SOFFIATO SULLA DIOCESI DI un coro festoso accoglie la processione.
SULMONA-VALVA Ora il Crocifisso è sul palco e dalle mani
DIARIO DI UNA della Madre Provinciale passa a quelle
SETTIMANA del Vescovo, Mons Angelo Spina.
INTENSA E BRILLANTE Seguono quindi alcune brevi parole del
sindaco, del Vescovo, della Madre Gene-
Sabato 3 ottobre – ore 15,30 rale e di due giovani della LU&GI. Tut-
I missionari, prima di iniziare l’evange- ti invitano a riflettere su tre verbi che la
lizzazione della città, sentono il bisogno Croce ci suggerisce:
di pregare e di chiedere preghiere alle
monache che vivono nel monastero di AMARE BRUCIARE INCONTRARSI
Corfinio ( AQ). IL MIGLIOR LIBRO DELLE MIE
E’ un incontro raccolto, ricco di emozioni MAESTRE SIA IL CROCIFISSO
e denso di preghiera. IL MIGLIORE STUDIO L’ORAZIONE
Cantiamo, preghiamo e ci raccontiamo, ( S. Lucia Filippini)
noi ragazzi e le Monache, la maggior par-
te dell’America Centrale. Semplici e toccanti le parole di Lorenzo
La fondazione del loro ordine risale al e di Angelica, due ragazzi del gruppo
SulmonaValva
Diocesi 7
co Giannantonio di Avezzano che ha che i santi non perdono attrattiva, sono na. Sull’altare a fare da corona all’Euca-
perso due figli in due diversi incidenti come l’arcobaleno dopo la pioggia. “ An- restia una grande porta, segno che Dio
stradali, uno nel 2002 e l’altro nel 2008. che noi siamo tutti santi da “ fare”, ha ag- non chiude mai a nessuno le porte della
Si chiamavano Marco e Massimo e ave- giunto il vescovo di Sulmona. misericordia e dell’amore. Un alternarsi
vano rispettivamente 28 e 30 anni. “ La Mercoledì 7 ottobre 2015 di canti, riflessioni e preghiere che han-
fede è stata l’unica ancora di salvezza per Buongiorno Dio, ma oggi nelle scuole no portato al momento più toccante della
affrontare questa esperienza terribile”, non si entra, ordine dei presidi. Ciò non veglia: l’accensione dei lumini ai piedi
racconta Franco. “ Tutto è partito da un frena l’entusiasmo dei missionari che dell’altare. All’invito del sacerdote don
centro di ascolto e poi piano piano abbia- continuano il volantinaggio in piazza e Donato: “tornate a Dio che è più grande
mo ritrovato la forza ascoltando la Parola il canto sul sagrato della chiesa dell’An- del vostro peccato e della distanza che
di Dio. Oggi dico tranquillamente che i nunziata. avete preso con lui”, in tanti si sono alza-
miei figli sono risorti perché chi crede in A metà mattinata, tutti in Chiesa a prega- ti depositando un lumino acceso, segno
Cristo vince la morte definitivamente”, re perché il Signore tocchi i cuori di tanta di una vita cristiana che vuole continuare
davanti le scuole con l’iniziativa” Buon- sottolinea Giannantonio. (Dalla stampa gente distratta, superficiale e sorda ai ri- ad ardere nel mondo.
giorno Dio” e invitando i ragazzi a parte- Il Padre Misericordioso è sempre sulla
cipare agli eventi della Missione. porta a braccia aperte in attesa di acco-
C’è stato poi l’incontro nelle scuole per gliere il figlio. Siamo tutti figli desiderosi
uno scambio di esperienze tra ragazzi e di lasciarci riabbracciare dal Padre e di
giovani missionari. Nel dialogo i ragazzi ricevere il suo perdono.
hanno avuto l’opportunità di raccontarsi Grazie Don Donato, grazie LU&GI, gra-
e di esprimere le proprie opinioni. zie Rns per la preghiera che avete condi-
Nel pomeriggio invece, divisi per grup- viso con noi.
pi, hanno potuto entrare nelle case di Venerdì 9 ottobre
riposo e venire a contatto con il dolore, RADUNO NAZIONALE DEI BAMBI-
la solitudine, l’emarginazione le povertà NI DELLE SCUOLE DELLE MAESTRE
delle persone anziane e sole. PIE. Settecento bambini provenienti da
Questa esperienza tra le “ periferie “ ogni parte d’Italia, assieme a familiari e
umane del dolore ha inciso profonda- docenti, hanno colorato di gioia e di festa
mente nel cuore dei giovani missionari. la città. Uno spettacolo di aggregazione
Ore 21,00 che ha dato un tocco di vivacità al capo-
“ In volo di un palloncino, un lungo ap- locale) chiami dello Spirito. luogo peligno. La kermesse, organizzata
plauso della folla e qualche lacrima per Martedì 7 ottobre 2015 Ore 17,00- presso il centro pastorale: dal movimento Lu & Gi nello svolgersi
salutare la terza giornata di missione del La giornata di oggi, ha il ritmo di quella convegno dei catechisti della Missione, ha richiamato a Sulmona
movimento Lu & Gi a Sulmona, che si è di ieri: Buongiorno Dio, incontro con i ra- sul tema: le scuole provenienti da Spoleto, Roma,
chiusa con il ricordo dei “ragazzi del cie- gazzi delle scuole, visita alle case di ripo- Santa Lucia Filippini, Pescara, Anzio, Nettuno, Teggiano, Fra-
lo”, i tanti giovani strappati alla vita trop- so. Nel tardo pomeriggio la celebrazione catechista scati, L’Aquila e Sulmona con gli alunni
po presto o morti prematuramente. Cielo Eucaristica nella chiesa dell’Annunziata, della generazione digitale. dell’Istituto della Dottrina Cristiana e
e terra si sono strette la mano nella ce- ha offerto ai missionari uno scambio di Don Marco E Don Donato, attraverso vi- delle Maestre Pie Filippini.
lebrazione della Santa Messa presieduta, vita e di amicizia con i giovani dell’Ora- deo hanno evidenziato come per essere La giornata si è aperta in piazza XX Set-
nella Chiesa di S.M. Tomba da don Giosy torio salesiano. incisivi nella catechesi, dobbiamo usare tembre alla presenza del Presidente del
Cento, concelebrata da padre Riziero Ore 21,00 i mezzi che i ragazzi hanno tra le mani Consiglio Comunale di Sulmona Franco
Cerchi, fondatore dell’associazione “Ge- tutti i giorni e dialogare con loro nel lin- Casciani e del vescovo di Sulmona-Valva
guaggio adatto alla loro mentalità. Angelo Spina. Canti festosi, balli e pre-
Ore 21,00 - Cena comunitaria sentazioni hanno dato inizio alla festa
con i giovani dell’oratorio salesiano mentre sul palco si sono alternati Mons
Abbiamo vissuto un momento di frater- Vescovo, Don Giosy e don Donato.
nità con i ragazzi che frequentano l’ora-
torio presso la Parrocchia di Cristo Re e
con la comunità sei Salesiani. I ragazzi
hanno stabilito subito rapporti di amici-
zia e di confidenza e si sono sentiti a casa
propria ben accolti e meglio serviti: arro-
sticini, salsicce alla brace, frutta e dolci.
Una buona tavola ha creato armonia e
scambio di pace nella preghiera finale.
Giovedì 8 0ttobre
La giornata è stata caratterizzata, come
sempre, dal BUONGIORNO DIO da-
vanti le scuole senza però poter entrare,
visto che ci è stato impedito. Il pomerig- La piazza era viva, effervescente e si pre-
gio ha visto giocare, nei campetti della parava ad accogliere le sorprese che la
Parrocchia di San Giovanni Evangelista, presenza di tanti ragazzi ci avrebbe rega-
sette squadre di sette Parrocchie per con- lato. La festa si è spostata subito dopo
quistare il III trofeo “Santa Lucia Filippi- nel Parco Fluviale “ A. Daolio”, luogo
nitori di Stelle” a Ortucchio, dal vicario Tantissima gente alla via Luciae, il cam- ni” che viene assegnato alla parrocchia di privilegiato per accogliere i bambini. L’i-
generale della diocesi di Sulmona-Valva mino itinerante di fede, canto e preghie- Bagnaturo di Sulmona. niziativa ha visto il sostegno della Bcc di
don Maurizio Nannarone, dal parroco ra ha attraversato il quartiere di san Gio- Ore 21,00 – Chiesa dell’Annunziata Pratola Peligna che ha consegnato 1500
di S.M. Tomba don Gilberto Uscuategui vanni Evangelista. Un percorso volto a ADORAZIONE EUCARISTICA cappellini, come ha fatto sapere la Pre-
e dal Direttore della Pastorale Giovanile scoprire i momenti salienti della vita di Animata dal Rinnovamento nello Spirito sidente Maria Assunta Rossi. “ Il mes-
diocesana don Domenico Villani. Ai pie- santa Lucia Filippini, la santa che cammi- e Guidata da Don Donato “ Riavvicinate- saggio da dare a questi bambini è quello
di dell’altare è stata collocata una gran- na nelle vie della città grazie ai missio- vi a Dio con il cuore sincero”. E’ questo il dell’aggregazione e della gioia che il cri-
de croce e poco più in là le “stelle” che nari del movimento Lu & Gi. Sette sta- messaggio lanciato nella Chiesa dell’An- stiano deve vivere”, ha detto il vescovo
ognuno ha portato con sé. L’associazione zioni dove sono stati ricordati gli episodi nunziata di Sulmona dai giovani missio- Spina che in merito alla missione dei gio-
è nata nel comune marsicano grazie a pa- salienti della sua esistenza. A mettersi in nari della Lu & Gi e dal rinnovamento vani ha specificato: “ non è un’invasione
cammino dietro la croce sono stati il ve- nello Spirito Santo nel corso dell’Adora- ma una forma di comunicazione di chi
scovo di Sulmona-Valva Angelo Spina, il zione. Una Chiesa gremita da famiglie, ha provato la gioia di incontrare Cristo”.
vicario generale don Maurizio Nannaro- adulti, sacerdoti e giovani. Presente il Toccante l’immagine presentata da don
ne, religuosi, sacerdoti, suore, giovani vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spi- Giosy Cento del movimento Lu & Gi che
del movimento Lu & Gi e un numero
considerevole di famiglie che hanno ac-
compagnato i loro figli nella preghiera.
Amare Dio con tutto il cuore, seminare
gioia nel mondo, servire Cristo con fedel-
tà, tendere la mano ai più deboli e emar-
ginati, rivolgere costantemente lo sguar-
do al Crocefisso che ha dato la vita per gli
uomini. Questi gli insegnamenti che ha
lasciato Lucia Filippini a piccoli e grandi,
dre Riziero che ha pensato di raccogliere sacerdoti e laici, giovani e adulti. Il de-
le tante famiglie colpite da lutti gravissi- siderio di riaccendere la luce della fede
mi per vivere il dolore alla luce della ri- in un tempo dove l’oscurità si fa vedere
surrezione, anche quando la strada si fa si è reso tangibile in un’ora di cammino,
“tanto lunga e tanto buia”. che culminato con l’appello alla santità
Molto toccante la testimonianza di Fran- del vescovo Spina. Il presule ha ricordato
8 Ottobre - Novembre 2015

a tutti il ricordo affettuoso e la preghiera.

Riportiamo alcune riflessioni e commenti


sulla Missione
Sono mamma di una bambina che fre-
quenta l’istituto. ...non solo, io ho fre-
quentato lo stesso per di più con la stessa
insegnante.... Ci tengo a dire due paroli-
ne.... questa sera mi sono emozionata più
volte, aver potuto condividere le varie
tappe della vita di Santa Lucia in effet-
ti non può che far riflettere! Vedere voi
tutti missionari così affiatati e felici di far
noi ancor più felici, mi ricorda un pò di
anni fa quando ogni anno la prima set-
timana di settembre andavo con altre
persone in ritorno spirituale ad Assisi...
Era bello, era appagante, era. ..Tutto ciò
che si potesse desiderare x stare in pace.
.. Ragazzi tutti, sorelle e fratelli, a voi
mando l’augurio di continuare ad essere
modello continuo x tutti quelli che anco-
ra non avuto l’immenso piacere di cono-
scervi.... In un canto:”grandi cose ha fatto
il Signore per noi....”ecco per me il Signo-
re ha mandato voi qui in questi giorni!

Ogni missione è speciale e un’esperienza


unica…
Quest’anno prima di partire ero preoc-
cupata per ciò che avrei vissuto, mi spa-
ventava l’incontro con una grande città
come Sulmona e soprattutto la risposta
delle persone.
ha preso in mano una bottiglia di acqua to della missione giovani, si è aperta con tusiasmo dei giovani, aggregandosi al In realtà, è stata la missione più bella a
minerale e ha detto: “ questi bambini le testimonianze del dott. Feisal, siriano gruppo. Alcuni sono rimasti indifferen- cui ho partecipato… mi sono sentita inte-
sono come l’acqua pulita nel mondo”. Le che vive in Italia e di Giovanni Abriola. ti. L’entusiasmo dei giovani però è alle grata nel gruppo, ho trovato veramente
varie scuole si sono esibite regalando a Nel corso del suo intervento Feisal ha stelle. Hanno descritto la settimana di una famiglia. I momenti vissuti sono sta-
tutti momenti indimenticabili di allegria specificato come l’occidente, nello sce- missione come “ un’esperienza fantasti- ti unici, a partire dall’intervento di Don
Ore 21 – Chiesa di Cristo Re nario attuale, resta indifferente. “ Non ca”. Soddisfatti anche i componenti sul- Donato, Don Marco e Suor Felicia nell’in-
VEGLIA DI PREGHIERA DIOCESA- si tratta di una guerra tra i siriani ma monesi del movimento Lu & Gi, fra cui contro con i catechisti. Nelle loro parole
NA MISSIONARIA E DELLA PACE sono l’iraniani che vogliono imposses- l’instancabile Panfilo Doria, che hanno ho vissuto la realtà della mia comunità
“Diventate ambasciatori di pace nel mon- sarsi della Siria”, chiarisce Feisal che ha rilevato la grande partecipazione della e mi sento carica per iniziare a cambiare
do”. E’ questo l’invito rivolto dal vescovo specificato come i cristiani in Siria non città ai numerosi eventi programmati. e rinnovare le cose nel mio paese. L’A-
di Sulmona-Valva Angelo Spina alla folla vengono perseguitati. Al termine delle Don Giosy Cento, ricordando i giorni dorazione, il punto culminante di ogni
che riempiva ieri sera la Chiesa di Cristo testimonianza è partita la veglia, “ un della missione, ha ringraziato la città di esperienza della Lu&Gi, è sempre emo-
Re in occasione della Veglia Missionaria giro del mondo in cento minuti” con can- Sulmona per l’accoglienza e l’ospitalità zionante e commovente. Don Donato è
diocesana per la pace. Sono sessanta i pa- ti, meditazioni e segno simbolici. Un rin- offerte ai giovani e in particolare ha ricor- riuscito a penetrare nel mio cuore con la
esi in guerra tra di loro. Duecento milioni novato appello alla preghiera per la pace dato l’immagine di un anziano sulmone- sua mitezza e la dolcezza delle sue pa-
di cristiani sono perseguitati e nel 2015 è arrivato da don Giosy Cento del movi- se, di 81 anni, che il giorno del raduno role.
centomila sono stati uccisi per aver an- mento Lu & Gi. “ Ho visto in queste ore nazionale dei bambini ha ballato insieme In ogni momento ho sentito l’affetto di
nunciato e testimoniato il vangelo. Uno settecento bambini in città e diversi atleti a loro, segno di una tenerezza incredibile. ognuno, anche, e soprattutto, delle perso-
scenario drammatico quello presentato di atletica leggera. Quale mondo conse- Il sacerdote cantautore si è esibito al “Ca- ne che ci hanno accolto e ospitato. È stato
dal presule che ha chiesto alla Chiesa gniamo nelle loro mani?”, si chiede il sa- niglia” sabato sera con il suo ultimo suc- bello condividere il nostro messaggio con
diocesana, proprio nel mese dedicato alle cerdote. Per don Marco invece il segreto cesso “ Ho fatto un sogno”. Una catena altri gruppi di Sulmona, anche attraverso
missioni, di pregare per la pace. sta tutto nel ripensare la nostra umanità di canzoni che hanno richiamato i temi un momento più leggero come il torneo
La veglia di preghiera, inserita nell’ambi- creata a immagine e somiglianza di Dio. della pace, amore, misericordia e hanno di Santa Lucia e scoprire molte verità sul-
to della missione giovani, si è aperta con la realtà siriana che non conoscevo. Per
le testimonianze del dott. Feisal, siriano non parlare dell’incontro con i bambini
che vive in Italia e di Giovanni Abriola. delle scuole delle maestre pie che mi ha
Nel corso del suo intervento Feisal ha lasciato un’energia indescrivibile e del
specificato come l’occidente, nello sce- concerto conclusivo di Don Giosy che
nario attuale, resta indifferente. “ Non ogni volta ci riempie e ci dona tutto se
si tratta di una guerra tra i siriani ma stesso per farci andare avanti. Torno a
sono l’iraniani che vogliono imposses- casa da questa nuova esperienza carica
sarsi della Siria”, chiarisce Feisal che ha di entusiasmo, positiva, con una nuova
specificato come i cristiani in Siria non visione del senso di comunità e per que-
vengono perseguitati. Al termine delle sto devo ringraziare in primo luogo Suor
testimonianza è partita la veglia, “ un Anna Maria, Don Giosy, tutte le Maestre
giro del mondo in cento minuti” con can- Pie, che come al solito riescono a farci
ti, meditazioni e segno simbolici. Un rin- sentire a casa, e i sacerdoti, già parte del
novato appello alla preghiera per la pace nostro gruppo e gli altri conosciuti in cit-
è arrivato da don Giosy Cento del movi- tà, che hanno reso possibile tutto questo.
mento Lu & Gi. “ Ho visto in queste ore Ma il mio ringraziamento va anche a tutti
settecento bambini in città e diversi atleti i ragazzi, coloro che già conoscevo e tutti
di atletica leggera. Quale mondo gli altri che ho avuto il piacere di cono-
Ore 21 – Chiesa di Cristo Re scere, che sono stati aperti e disponibili
VEGLIA DI PREGHIERA DIOCESA- “ Solo così si diventa operatori di pace”, coinvolto il pubblico fino a una grande fin dal mio arrivo. Vi voglio bene e spero
NA MISSIONARIA E DELLA PACE ha aggiunto il giovane prete esplosione di gioia. A sugellare l’espe- di continuare questo cammino insieme.
“Diventate ambasciatori di pace nel mon- Sabato 10 Ottobre 2015 rienza della missione è stato il vescovo Grazie di cuore a tutti .
do”. E’ questo l’invito rivolto dal vescovo Con lo spettacolo di don Giosy Cento e di Sulmona-Valva Angelo Spina che ha Francesca Leli
di Sulmona-Valva Angelo Spina alla folla i Parsifal al Teatro Comunale e il saluto sottolineato l’importanza del cammina-
che riempiva ieri sera la Chiesa di Cristo dei missionari alle comunità parrocchiali re insieme come Chiesa con Cristo, “ a Alcuni giorni fa ho partecipato alla mis-
Re in occasione della Veglia Missionaria cittadine si è chiusa la settimana di mis- volte con il passo incerto di un bambino, sione che si è tenuta a Sulmona. Questa
diocesana per la pace. Sono sessanta i pa- sione, organizzata dal movimento Lu & altre con quello stanco di un anziano, ma meravigliosa esperienza mi ha riempito
esi in guerra tra di loro. Duecento milioni Gi con la collaborazione delle Maestre questa Chiesa è viva”, ha detto il presule di luce e speranza. Questa terza esperien-
di cristiani sono perseguitati e nel 2015 Pie e della Diocesi, che ha fatto impazzi- ringraziando i giovani che sono stati veri za missionaria è stata davvero sorpren-
centomila sono stati uccisi per aver an- re il capoluogo peligno. Non sono passati testimoni dell’incontro con Dio che non dente. Durante quei giorni infatti ci sia-
nunciato e testimoniato il vangelo. Uno inosservati quei giovani missionari vesti- si può trattenere ma si vuole raccontare. mo trovati a testimoniare la nostra fede in
scenario drammatico quello presentato ti di arancione che nelle piazze, case di Domenica 11 Ottobre una grande città come quella di Sulmona.
dal presule che ha chiesto alla Chiesa riposo, scuole, parrocchie, luoghi sporti- Nella mattinata i ragazzi missionari sono Abbiamo portato il nostro annuncio agli
diocesana, proprio nel mese dedicato alle vi hanno gridato: “ amate Dio”, proprio andati nelle Parrocchie dove avevano fat- anziani, ai malati, ai bambini, ai ragaz-
missioni, di pregare per la pace. come faceva Santa Lucia Filippini. Tanti to l’annuncio della missione la domenica zi, alle famiglie, ai catechisti e all’intera
La veglia di preghiera, inserita nell’ambi- in città si sono fatti contagiare dall’en- precedente, per ringraziare e rassicurare comunità abruzzese. Noi giovani missio-
SulmonaValva
Diocesi 9

nari dalla maglia arancione andavamo in ricordi e malinconia per esserci separati gruppo già consolidato, dove tutti bene o per categorie:
giro per città testimoniando con allegria ma con la voglia di camminare sempre e male si conoscevano e avevano già con- testimonianza di Beatrice Fazi, la sua
e gioia l’amore che abbiamo incontrato di piu’ con Gesu’ accanto. diviso altre esperienze, ma nonostante conversione e la vita di una famiglia cri-
in Gesù e inondavamo di luce tutti quelli Rosanna Langone ciò e nonostante il mio carattere timido stiana; Santa Messa con i gruppi della cit-
che ci incontravano. Tanti momenti sono ed introverso, siamo riusciti comunque tà; via Luciae per le strade del quartiere
rimasti nel mio cuore. Quello più bello carissima sr. Annamaria (e consorelle e in pochissimi giorni a creare dei legami, di san Giovanni; convegno catechistico
in assoluto è stato l’incontro con Gesù don Giosy), ad inviarci segnali della nostra vicinan- diocesano; adorazione eucaristica citta-
Eucaristia durante l’adorazione. Tutto il l’esperienza del Lu&Gi la sto valutando za e del desiderio di stare insieme e di dina; incontro con i detenuti del carcere
gruppo ha sentito forte la presenza del molto bella, in quanto fa vivere ai ragazzi FARE INSIEME. Nei pochi giorni che ho di massima sicurezza di Sulmona; radu-
Signore. Abbiamo cercato di trasmettere il vero “sensus Ecclesiae” che dovremmo trascorso a Sulmona, non c’è stata attivi- no nazionale delle scuole delle Maestre
il nostro sorriso a tutti quelli che veniva- avere tutti: la comunione! La figura di S. tà che non abbia scatenato in me un mix Pie e gemellaggio fra le scuole; veglia di
no sulla nostra strada ma a quelli che non Lucia Filippini, storicamente lontana ma di emozioni e pensieri, ma quella in as- preghiera per la pace con testimonian-
erano interessati al nostro percorso. Inol- evangelicamente attuale, è impressa nel- soluto più intensa e spirituale è stata l’a- ze di Siriani che vivono la persecuzione
tre ho condiviso questa esperienza con la vita di tutti noi che, seppur diversi per dorazione. Don Donato nella semplicità dei cristiani. Il concerto di Don Giosy e
tutto il gruppo missionario e ho vissuto età e ruoli nella chiesa, ci ha fatto vivere delle sue parole è riuscito a toccare ogni i Parsifal ha concluso la missione,ha ac-
dei giorni sereni all’insegna della frater- la vera comunione. Altro aspetto positivo anima, lasciandoci tutti senza parole e ceso una luce di speranza nel cuore de-
con un mucchi di fazzoletti alla mano, gli abitanti e ha fatto sentire un soffio di
più sereni nella sensazione di un tangibi- gioia indescrivibile. La Missione, è stata
le caloroso abbraccio Paterno. Abbiamo attraversata da una forte unità in Gesù,
ballato e cantato, sorriso fino ai crampi,
non di circostanza, ma di gioia vera e
di pura emozione. Ci siamo commos-
si insieme abbracciando i nostri timori
e quelli dei nostri compagni, come una
grande e affiatata famiglia, come se tutti
ci conoscessimo da sempre, come se non
venissimo da regioni diverse con diversi
accenti e dialetti. In questa grande fami-
glia la vera forza è la capacità di saper
valorizzare ciò che di buono ognuno di da uno spirito familiare e direi “luciano”,
noi porta con se, minimizzando le man- da tanta gioia espressa nel canto e nella
canze, anzi rendendole caratteristiche danza, dalla novità del messaggio evan-
più che diversità. La cosa straordinaria gelico.
di questa esperienza è stata la capacità di Grazie Sulmona che ci hai caricati di tan-
noi tutti di ‘’annientare il proprio io’’ per te emozioni, che ci hai dato tanto sprint
essere strumento nelle mani del Signore per continuare, che ci hai aperto la por-
e di riuscire a trasmettere tutto ciò con ta del cuore dei tuoi abitanti e grazie
la gioia e l’entusiasmo che la nostra fede anche a chi non ci ha accolto perché ci
ci dona, in modo naturale e sincero. Non ha offerto motivi di riflessione e spun-
ho potuto fare a meno di pensare che ti di preghiera. Un grazie particolare al
questa sensazione di assoluto non con- Vescovo Mons. Angelo Spina che ci ha
trollo di tutto il bene che la nostra sem- sempre incoraggiato e è stato presente a
nità e dell’amicizia. Gli ultimi giorni ab- è il servizio dei ragazzi come missionari plice presenza, magari arricchita da una tutti i nostri appuntamenti con l’affetto
biamo vissuto un ulteriore gioia nell’in- che, senza timore, si sono lanciati ove noi bella canzone movimentata e da qualche di un PAPA’ e con la sua parola profon-
contrare i bambini delle scuole legati alle adulti qualche volta non ci lanciamo. Un gesto, sia la stessa che provarono gli apo- da e poetica. Grazie a Don Giosy e a Don
maestre pie filippini, è stato bello vedere pensiero va al caro d Giosy che sempre stoli nell’ andare ad annunciare una fede Umberto, a Don Rizziero, a Don Marco,
i più piccoli e noi grandi ballare e cantare più mi coinvolge con la sua testimonian- di speranza e di amore, illuminati e di- a Don Donato che con la loro creatività
lodando Dio e ringraziando Santa Lucia za gioiosa. Non da meno il caro d. Marco retti da qualcosa di più saggio e perfetto e fantasia evangelica, hanno dato una
per averci fatto incontrare. La missione si che si avvia a essere ancor più testimone di una mente umana, lo Spirito Santo! testimonianza di quanto è bello seguire
è conclusa con il concerto di Don Giosy nella Chiesa. Una cosa che anche mi ha Un immenso grazie a tutti per aver reso Gesù e servirlo nei giovani e nella comu-
Cento. Tutta la città si è riunita nel teatro colpito è stata la presenza non chiusa ma speciale ogni momento! nità cristiana. Grazie alle Maestre Pie e a
comunale per concludere questa bellis- vivace delle stupende religiose delle Ma- Fulvia tutti i giovani in particolare al “giovane”
sima esperienza. Il lancio dei palloncini estre Pie Filippini. Vi porto nel cuore tut- Panfilo Doria”, mente organizzativa di
colorati da parte dei missionari è stato te, col quale ho intessuto un rapporto di tutta la complessa macchina missionaria.
un momento di commozione, tutti strin- scambio vocazionale sincero. Coraggio,
gevamo la mano al nostro vicino quasi andiamo avanti con LUce e GIoia. Riportiamo la voce di una mamma che ci
come a non volerci mai lasciare. Non di- A presto. Dio vi benedica e un saluto sin- è giunta per messaggio:
menticherò mai questi giorni trascorsi a cero con benedizioni. “Sono mamna di una bambina che fre-
Sulmona e spero di partecipare a nuove (P. Giorgio) quenta l’istituto. ...non solo, io ho fre-
esperienza missionarie all’insegna della quentato lo stesso per di più con la stessa
gioia e dell’amore. Lu&Gi è più e più occhi che si incontra- insegnante.... Ci tengo a dire due paro-
Giulia Leli no, si scontrano, si affiancano, si com- line.... questa sera mi sono emozionata
muovono, si abbracciano, ma soprattut- più volte, aver potuto condividere le
…ed eccoci qui..tornati da Sulmona.. to parlano, comunicano e trasmettono varie tappe della vita di Santa Lucia in
un’altra bella esperienza, un’altra splen- qualcosa che è impossibile da annuncia- La città, per una settimana, ha visto i effetti non può che far riflettere! Vedere
dida avventura con i fratelli della LU & re con le sole parole, ma che ha bisogno giovani missionari entrare nei luoghi più voi tutti missionari così affiatati e felici
GI..persone che incontri e ti sembra di co- di tutto il corpo per potersi esprimere, significativi della città: scuole, locali, case di far noi ancor più felici, mi ricorda un
noscere da sempre ..sguardi che si incro- per poter essere voce viva e vera. Una di riposo, parrocchie e oratori. Nella Ba- po’ di anni fa quando ogni anno la prima
ciano, mani che si sfiorano,abbracci forti voce tangibile che rende meraviglioso silica Cattedrale di San Panfilo, gremita settimana di settembre andavo con altre
da far mancare il respiro e poi gli incon- e splendente tutto ciò che incontra, che di gente, il presule Mons. Angelo Spina, persone in ritorno spirituale ad Assisi...
tri con LUI…GESU’...come dice il nostro urla la gioia dell’amore. Quest’ espe- ha celebrato la Santa Messa in concomi- Era bello, era appagante, era. ..Tutto ciò
amato Don Giosy..l’invisibile!!..Lasciare rienza di missione è stata la prima per tanza con la preghiera che si teneva in che si potesse desiderare x stare in pace.
tutto per correre da Lui, indossare quella me, e la posso descrivere solo come una piazza San Pietro dove Papa Francesco .. Ragazzi tutti, sorelle e fratelli, a voi
maglietta che ti da’ quella sicurezza giu- boccata d’ aria pulita, un sorso d’ acqua invocava lo Spirito Santo sul Sinodo mando l’augurio di continuare ad essere
sta per affrontare gli sguardi di chi si gira fresca, come direbbe Don Giosy. Non dedicato alla famiglia che si è aperto la modello continuo x tutti quelli che anco-
per strada,ti sorride e qualche volta ride è sta- to semplice inserirmi in un domenica. I missionari, sacerdoti, suore ra non hanno avuto l’immenso piacere di
e ti deride! E poi quelle luci, quella com-
mozione il giovedi’ all’adorazione fatta
nella chiesa dell’Annunziata…..sentire
di essere vicinissimo a Lui…che ci per-
dona , ci sostiene ,ci abbraccia!
Altro momento particolarmente bello, e’
stata la visita ai detenuti del carcere sen-
tire la loro vicinanza e vedere nei loro oc-
chi una velata gioia per quelle poche ore
trascorse insieme e poi il loro saluto i loro
grazie … e’ stato bellissimo…ed ancora
l’incontro con i bambini …con le ma-
estre pie… che ci accolgono con la loro
dolcezza,disponibilita’ ,con la pazienza e
la totale devozione!Un ringraziamento a e giovani hanno fatto vivere alla città conoscervi ... In un canto: “grandi cose
tutti coloro che hanno lavorato per la rea- esperienze varie e profonde, toccanti e ha fatto il Signore per noi ...” ecco per me
lizzazione di questa splendida settimana vicine alla sensibilità dei giovani, nelle il Signore ha mandato voi qui in questi
insieme…torniamo a casa non solo con celebrazioni particolari e negli incontri giorni!”.
10 Ottobre - Novembre 2015

La Guardia di Finanza ha celebrato Presentato a Palena il nuovo


la festa di S. Matteo a Sulmona Amministratore Parrocchiale

D omenica 27 settembre a Palena,


nella chiesa della Madonna del
Rosario, il Vesco-
Stefano e Calascio. Chiedendo di essere
incardinato nella diocesi, qualche anno
fa l’ho invitato a la-
vo ha presentato il sciare le parrocchie.
nuovo Amministra- Ultimamente era
tore parrocchiale vice parroco a Bussi.
nella persona di don Oggi inizia questo
Kanth Lakschimi. cammino qui a Pale-
Le persone presenti na. Chiedo a tutti voi,
hanno accolto con fratelli e sorelle, di
gioia l’arrivo di don accoglierlo come un
Kanth. Il vescovo dono di Dio, ad ave-
ha ringraziato don re comprensione, sa-
Sante che, per alcuni pendo che proviene
anni ha amministra- da una cultura orien-
to la parrocchia, e tale e che ha dovuto
P. Rossano per gli ultimi tre mesi. Ri- imparare l’italiano. Per qualsiasi cosa
volgendosi ai fedeli che gremivano la il vescovo è sempre a disposizione….
chiesa ha detto: “Ringraziamo Dio che Carissimo don Kant, ho fiducia in te e

I l Corpo della Guardia di Finanza di sono invece tolleranti sui principi, per- ci dona i sacerdoti per evangelizzare, ti affido questa comunità parrocchiale,
Sulmona ha celebrato la festa di S. ché non credono, ma intransigenti nella santificare ed essere segno di unità e per qualsiasi cosa puoi rivolgerti a me
Matteo, nella chiesa di S. Filippo. Pre- pratica, perché non amano. La Chiesa carità nelle parrocchie. Oggi presento o al Vicario generale”. Al termine del-
senti gli altri Corpi di Polizia, le Asso- assolve i peccatori, i nemici della Chiesa a voi il nuovo “parroco”, a sottolineare la celebrazione ha preso la parola don
ciazioni e tante persone. Ha presieduto assolvono i peccati….Oggi siamo tutti che è la Chiesa che manda nella perso- Kanth: “Cari fratelli e sorelle rivolgo a
l’Eucaristia il Vescovo e ha concelebrato chiamati a combattere la corruzione che na del vescovo padre e pastore. Vi in- voi un caro saluto, ringrazio il vescovo
monsignor Aladino. Durante l’omelia annida nel nostro cuore per una società vito ad accogliere don Kanth, un bravo per questo incarico che mi ha affidato,
il vescovo ha detto: “IL Signore Gesù più giusta e onesta”. Al termine della ce- sacerdote che viene dall’India. Lui ha chiedo a voi comprensione per la mia
chiamò, Matteo, un esattore, un pub- lebrazione il vescovo ha ringraziato il la avuto la conversione al cristianesimo e mentalità orientale, per la mia lingua
blico peccatore, che cambiò la sua vita Guardia di Finanza per l’impegno pro- si è fatto battezzare da adulto, poi ha ri- italiana. Nel modo di porgermi sono
mettendosi al seguito di Gesù...Tenen- fessionale, per la difesa dei più deboli e cevuto il dono della vocazione sacerdo- molto chiaro. Vi ringrazio per la calo-
do presente l’insegnamento di Gesù, per l’impegno a favore della giustizia. tale. E’ entrato a far parte della famiglia rosa accoglienza e pregate per me”. Un
la Chiesa è intransigente sui principi, Il Comandante ha pregato la preghiera religiosa dei Discepoli. Nel 2007 mi ha fragoroso battimani è seguito alle paro-
perché crede, è tollerante nella prati- del finanziere. E’ seguito l’augurio con chiesto di essere accolto in diocesi e nel le di don Kanth e il saluto personale dei
ca, perché ama. I nemici della Chiesa una foto di gruppo. 2008 gli ho affidato le parrocchie di S. presenti.

Il Vescovo ha benedetto i Campionati italiani I Gruppi di Preghiera di S. Pio da Pietrelcina


di atletica cadetti a Sulmona in cattedrale

T antissimi i giovani sportivi che han-


no colorato la città di Sulmona in
occasione dei campionati italiani di at-
nello sport. Non accontentatevi di un
“pareggio” mediocre, date il meglio di
voi stessi, spendendo la vita per ciò che
letica cadetti. Dopo un lungo corteo in
piazza Garibaldi c’è stata la presenta-
zione dell’evento sportivo che vedrà im-
davvero vale e che dura sempre.
A tutti voi desidero ancora dire: in que-
sto tempo così meraviglioso e così tor-
I Gruppi di Preghiera di S. Pio, prove-
nienti dalle parrocchie della diocesi
di Sulmona e da Pescara, si sono dati
carità si riversava come balsamo sulle
debolezze e sofferenze dei fratelli…
Umile ed amato San Pio, aiutaci a pre-
pegnati ragazzi e ragazze provenienti mentato, impegnatevi a costruire una appuntamento nella cattedrale di S. gare senza mai stancarci, certi che Dio
da 21 regioni. Il Vescovo prima di dare cultura dell’amore, a cui potete contri- Panfilo in Sulmona, per un pomeriggio conosce ciò di cui abbiamo bisogno,
la benedizione si è rivolto ai presenti buire con lo sport e con tutta la vostra di spiritualità e di preghiera. Presente prima ancora che lo domandiamo. Ot-
con queste parole: “Cari ragazzi, care condotta, con la freschezza dei vostri all’incontro P. Guglielmo Alimonti, di- tienici uno sguardo di fede capace di ri-
ragazze, sono lieto di darvi il benvenuto sentimenti e la serietà della disciplina versi sacerdoti, che hanno concelebrato conoscere prontamente nei poveri e nei
nella bellissima città di Sulmona e nel- alla quale lo sport può educarvi. con il vescovo che, parlando ai presen- sofferenti il volto stesso di Gesù”. Nella
la nostra Diocesi di Sulmona-Valva, in Vivete da ragazzi e ragazze che restano ti, ha detto: “San Pio durante la sua vita cattedrale è risuonata la forza della pre-
occasione dei Campionati italiani indi- tra loro amici e fratelli. Stringete le vo- è stato purificato dal dolore, attraeva i ghiera e la gioia dei presenti nell’essere
viduali e per ragazzi cadetti e cadette e stre mani, unite i vostri cuori nella soli- cuori a Cristo e al suo esigente Vange- uniti nell’amore di Dio sotto la prote-
di salutarvi cordialmente. darietà dell’amore e della collaborazio- lo di salvezza. Al tempo stesso, la sua zione di S. Pio.
Un caro saluto sento di rivolgere, unito ne senza frontiere.
a un sentito ringraziamento, alla Società Vi auguro un buon soggiorno a Sulmo-
Amatori Atletica Serafini, al professore na, vi benedico tutti e prego per voi”.
Luigi Carrozza, a Domenico Carrozza,
a Annalise Knoll, a tutti i collaboratori Chiunque desidera contribuire alle spese di stampa può
e volontari che hanno promosso questo inviare la sua libera offerta tramite Conto Corrente Postale
evento a Sulmona. Conosco e apprezzo
il vostro impegno e la vostra dedizione
n. 2795773
a promuovere lo sport come esperien-
za educativa. Cari ragazzi e ragazze, è intestato a:
bello vedervi impegnati nello sport, che
è un gioco e tale deve rimanere. Vi in- DIOCESI DI SULMONA VALVA,
vito non solo a giocare, come già fate, VIALE ROOSEVELT, 7 - 67039 SULMONA (AQ)
ma a mettervi in gioco nella vita come
SulmonaValva
Diocesi 11
Sulmona-Valva diocesi - Periodico di formazione e informazione della Diocesi di Sulmona-Valva - Viale Roosevelt, 7 - 67039 SULMONA (AQ) - Tel. 0864.34065 Fax
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