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Questa video è un documentario sugli italiani che hanno immigrato a Nogent, in Francia.

Serge Cavanna ci raconta la storia della sua famiglia. Ci parla della stradina dove era. Era tagliata in
due parte, gli italiani a sinistra e un pocco di francese a destra. Era un stradina composto d'artigiani,
lavoratori, e un pellaio. Poi, una donna ci dice che nel 1856 (mile cento cinquanta sei)gli italaini
arrivarano a Parigi per sfuggire la miseria del loro paese. Ma l'appello di lavoro e di una migliore
vita hanno fatto che sono andato a Nogent che era una picola cità borghese in piena espansione. Col
tempo diventa l'approdo del'immigazione italiana.
È nel quartiere in rovina del centro che pocco a pocco, la picola italia si stabila. Era pedonale certo,
ma era molto differente da oggi, era una piccola stradina buio e sporco. François Cavanna aggiunge
anche che era la catapecchia. Serge Cavanna riprende la parola e dice che sue nonna e sue bisnonna
facevano le pulizie. Poi, Françcois cavanna ci dice che gli italiani erano poveraccio perchè non
avevano un soldo e ci raconta che suo padre era apprendista muratore. Dice anche che in italia,
quando lavoravi, non ti regalavano, alora la francia era un può comme il paradiso per suo padre. E
per non morire di fame, dovevano andare all'estero. La voce fuori campa riprende la porola e dice
che gli italiani sono essenzialmente diventati falegniami e idraulici. A forza di fare sforzi, gli italiani
hanno riuscito a farsi posto all'imagine della ditta "Cavanna e Taravella". Serge cavanna ci mostra
dove era l'ufficio di suo nonno e suo cognato e mostra anche una busta-paga. La famiglia Cavanna e
Taravella erano conosciuti perchè accoglievano gli italiani nel loro hotel. Gli italianni venivanno
bere qualcosa, giocare a carte e anche informsi per sapere se il cugino o se un membro della famglia
stava bene perchè forse che ci era qualcuno che aveva ricevuto posta. Serge Cavanna ci descriva il
ristorante del'hotel, ci era le pance interno e al centro ballavano. Per la fine, Lucienne Scaglia ci
raconta che ha cresciuto con suoi genitori a Nogent, nella casetta che hanno costruito. Non può
vendere la casa della sua infanzia perchè c'è troppo di ricordi e è anche commosso. Dice che ha
molto Svuotato, molto smistato, molto regalato al museo di Nogent e agli archivi. Poi montra il
laboratorio del suo padre e la sua casseta degli attrezzi e suoi strumenti. Tutto questo risale al
1941(mile nove cento quarant'uno) e Lucienne è anche molto affezionata.