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Cornice introduttiva

MYTHOS/MITO- racconto favoloso di carattere più o meno sacro , che tratta di esseri che
personificano gli agenti naturali,o le origini di una società. Deriv.---conoscenza di tipo mitico
(insieme di credenze e rappresentazioni della realtà tipiche della Grecia arcaica
Concetto di VERITA’ DIPENDE DALL’AUTOREVOLEZZA DELLA
FONTE,E’ RIVELATA E SPESSO OSCURA
(necessita di interpretazione),le cause degli
eventi risiedono nella volonta’ degli dei,il modo
soprannaturale interviene a modificare il corso
degli eventi,l’esperienza sensibile no può fornire
risposte adeguate.
Contenuti Origine del cosmo degli uomini e degli dei,ogni
vicenda del mondo naturale trova una
spiegazione in riferimento al volere degli dei
Linguaggio Poetico ricco di metafore allegorie e simboli
Strumento di trasmissione Tradizione orale LEGATA AL RUOLO
DELL’ARISTOCRAZIA SACERDOTALE.
Inoltre il pensiero mitico /magico spesso viola il principio d’identità e non contraddizione.
LOGOS/DISCORSO RAZIONALE
VERITA’ E’ il risultato di un ragionamento condotto su dati osservativi
(scuola ionica e filosofi naturalisti: Talete,Anassimandro
Anassimene,Democrito,Empedocle)
La verità dipende dalla coerenza logica di un enunciato,essa può essere in
contrasto con ciò che è testimoniato dai sensi ma deve la sua forza o capacità
di convinzione perché si presente come necessaria sul piano logico (es° 2 +2
= 4;Gli animali quadrupedi hanno 4 zampe….
CONTENUTI Origine del cosmo e spiegazione dei fenomeni che osserviamo.Spiegazione
delle trasformazioni degli enti che osserviamo. I filosofi cercano di trovare
spiegazioni dei fenomeni naturali che non dipendano dal volere degli dei.
LINGUAGGIO All’inizio nelle prime teorie è ancora un linguaggio poetico,poi diviene più
rigoroso utilizzando il ragionamento Deduttivo e Induttivo
STRUMENTO DI Si diffonde sempre di più il testo scritto,e la tendenza alla discussione e al
TRASMISSIONE confronto delle opinioni. Il sapere è meno elitario anche se per molti filosofi
permane l’idea che l’accesso alla verità richieda uno sforzo che solo pochi
uomini sono in grado di compiere.

Trasformazioni significative nel mondo greco attorno al VI sec. a.C.


1.Espansione coloniale (Magna Grecia e Asia Minore),incontro con altre civiltà,maggiore libertà
nell’organizzazione politica dei nuovi insediamenti.Caratteristiche socio culturali dei coloni:ceto
più intraprendente,possiede conoscenze tecnico pratiche utili per lo sviluppo delle nuove attività
economiche legate al commercio e all’artigianato.
2.Diffusione della tecnologia del ferro---armi e utensili più robusti e più disponibili
3.Utilizzo dell’alfabeto—diffusione della cultura in strati più ampi perché è più semplice il processo
di alfabetizzazione (cioè l’imparare a leggere e a scrivere). L’utilizzo della scrittura facilita il
confronto la riflessione e la critica. Quindi è uno strumento che può agevolare la messa in
discussione del sapere arcaico.
4.La nascita della polis e quindi la creazione di uno spazio urbano con caratteristiche opposte a
quelle naturali,e i conflitti che sorgono in una società composta da più classi sociali con interessi
talvolta differenti rende evidente l’inadeguatezza del sapere tradizionale di tipo mitico,e fa evolvere
i valori sui quali si fondava la cultura greca arcaica.(v.poemi omerici)

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LA NASCITA DELLA FILOSOFIA:dalla sapienza alla ricerca del vero.
La tradizione religiosa era costituita da un insieme di miti /racconti che rispondevano a tutti gli
interrogativi di una società ancora molto semplice di tipo tribale.Queste risposte non potevano
essere messe in discussione perché derivavano dalla tradizione religiosa che era l’unica fonte
autorevole riconosciuta a cui bisogna va sottomettersi.La filosofia nasce quando l’uomo non si
accontenta più di quelle risposte e va alla ricerca di un sapere che ancora non possiede in modo
completo. In definitiva il mito coincide con la sapienza mentre la filo-sofia è amore /tensione verso
il raggiungimento della sapienza.
Il conflitto tra Acropoli e Agorà
Può intendersi come una delle motivazioni che hanno favorito questo cambiamento del modo di
ragionare che ha dato origine alla filosofia cioè alla ricerca razionale svincolata dalla sottomissione
ad ogni autorità politica o religiosa.Infatti se i nuovi ceti formatisi attraverso le attività legate al
commercio cominciarono a pretendere un maggiore ruolo politico nella direzione della città furono
“costretti” a mettere in discussione il potere dei ceti aristocratici che si fondava (cioè veniva
legittimato) dalla sapienza che essi possedevano e dalla quale era esclusa la maggioranza della
popolazione. Le loro attività (produzione artigianale,capacità di costruire imbarcazioni,tecniche di
navigazione….) così utili allo sviluppo della città si fondavano su un altro tipo di sapere ricavato
dall’osservazione e dal ragionamento .Questo sapere era disponibile per tutti gli uomini che
avessero voluto possederlo.Anche il contatto con popoli che avevano credenze religiose ed abitudini
differenti(processo di colonizzazione) finì per mettere in discussione l’assolutezza delle verità
tramandate dalla religione e il potere che la casta aristocratica fondava su di esso.
Le due anime della filosofia: la scuola ionica e quella eleatica e pitagorica.
La casta aristocratica che si sentiva attaccata sia sul piano culturale che per il suo predominio
politico reagì promuovendo una evoluzione della sua tradizione culturale dalla quale presero origine
alcune scuole di pensiero come quella eleatica e pitagorica che come vedremo conserveranno
alcuni aspetti del pensiero mitico:
• Svalutazione dell’osservazione come mezzo per arrivare alla verità
• La verità si ottiene attraverso un ragionamento che parte da una affermazione che ha
un carattere di evidenza
• La verità appartiene ad un elite ristretta di individui e viene svelata attraverso un
processo graduale di purificazione/educazione
• Viene privilegiato il metodo deduttivo (da una affermazione di carattere generale si
traggono una serie di conseguenze logicamente collegate es° le dimostrazioni
geometriche)
La scuola dei fisici naturalisti (gli ionici e gli atomisti),elabora invece gradatamente un tipo di
conoscenza più simile alla nostra idea del sapere sperimentale,fondato su osservazione e
ragionamento induttivo (dall’osservazione di casi particolari alla formulazione di una legge
generale).Queste correnti di pensiero che pure conservano ancora molti legami con la mentalità
magico mitica cominciano a produrre un maggiore distacco che si evidenzia in queste caratteristiche
presenti in molte delle loro teorie:
• Importanza dell’osservazione
• Interesse per lo studio dei fenomeni naturali
• Importanza del metodo induttivo ma anche tentativo di formulare ipotesi che consentano di
spiegare la realtà senza fare ricorso alla divinità.
Nel corso dei primi tre secoli (dal VI al IV) il confronto/scontro tra queste diverse correnti di
pensiero sarà la causa de loro sviluppo e arricchimento reciproco