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Dinosauri: Scoperta

epocale di cellule fossili


Jurassic Park ha visto i dinosauri riportati in
vita basandosi sul DNA conservato
nell’intestino di una zanzara intrappolata
nell’ambra. Ora abbiamo trovato quello che
sembra essere il sangue di un dinosauro
reale all’interno di un osso fossile.
“Ci siamo imbattuti in queste cose completamente per caso”, spiega
Susannah Maidment dell’Imperial College di Londra, il team
stava cercando di studiare la fossilizzazione delle ossa ritagliando
piccoli frammenti di fossili. Invece, hanno trovato cellule del sangue
come e collagene da 75 milioni di anni fossili di dinosauro – 10 milioni di
anni prima che  T. rex comparisse.

Anche se le cellule difficilmente possono contenere DNA, con la tessa


tecnica su fossili meglio conservati puo’ funzionare.

Ma anche senza il DNA, le cellule dei tessuti molli e le molecole


potrebbero aiutare a imparare molto di più sulla reale fisiologia dei
dinosauri e sull’ambiente in cui vivevano, attraverso questo possiamo
anche capire meglio il mondo odierno. Ad esempio, la dimensione fisica
dei globuli può rivelare intuizioni sul metabolismo, e l’eventuale
passaggio da un sangue freddo a un sangue caldo.

Finora, tali tessuti molli sono stati sempre e solo trovati in fossili di


serendipitous, conservati in circostanze eccezionalmente rare, per
esempio, congelati o in un ambiente asciutto e privo di microbi che
altrimenti abbatterebbero la carne.

I  fossili che abbiamo studiato in questo caso  non erano affatto rari,
“Erano ossa ordinarie raccolte nel  noto Parco dei dinosauri in
Canada”, dice Susannah Maidment.

Le cellule di carne sono state rinvenute su questo artiglio (Image:


Laurent Mekul)

Per studiare le ossa fossili, il team ha preso in prestito una tecnica di


ricerca medica basata su un fascio di ioni focalizzato, che sta dando
ottimi indizi su come i vasi sanguigni si calcificano in modo tale da
causare attacchi di cuore.

“Questo fascio funziona come un coltello, con un braccio robotico


microscopico recanti un ago che permette di tagliare i frammenti molto
precisi”, dice Sergio Bertazzo , anch’egli membro dell’Imperial College
di Londra, che ha co-condotto l’indagine.

Le Fibre di collagene di uccello rinvenute sull’artiglio (Image: Sergio


Bertazzo)

Una scoperta importante e’ avvenuta attraverso esami tridimensionali


delle cellule del sangue eseguite con un microscopio elettronico, cui
rivelano che le cellule ritrovate avevano nuclei, quindi i globuli rossi
umani non avrebbero potuto contaminare il campione, perché non
hanno nuclei.

E quando la dottoressa Maidment ha analizzato la composizione


chimica dei globuli rossi con una tecnica chiamata spettrometria di
massa, lo spettro era sorprendentemente simile a quella del sangue
prelevato da un uccello vivo, un emù, aggiungendo ulteriori prove che
sia di un dinosauro.

Il team di ricerca ora spera di indagare su più campioni. “Vogliamo


capire come questo conservazione può avvenire, quanto indietro nel
tempo accade, e dentro a che che tipo di roccia accade per poter
avviare nuove ricerche. Ci si sta’ avviando su una strada del tutto nuova
e i primi risultati sono sorprendenti”, dice S.M.

La scoperta è stata accolta da John Asara della Harvard Medical


School, la cui squadra ha riferito nel 2007 il ritrovamento di collagene
vecchio di 68 milioni di anni, T. rex e uno di 80 milioni di anni
appartenente ad un fossile di Brachylophosaurus. Il professor Asara
dice che questo campo della scienza è stato finora poco sfruttato.

“Documenti di questo tipo fanno molto per far avanzare il campo,


dimostrando che i fossili sono più di ‘solo rocce’, e aprono la porta alla
possibilità che i materiali organici persistono fossili molto piu’ vecchi di
quanto si e’ pensato fin’ora e che non si pensava nemmeno possibile
fino pochi anni fa”, dice Mary Schweitzer della North Carolina State
University di Raleigh, la prima a lavorare sull’ estrazione di sangue di
un T. rex nel 2009 “. Inoltre tutto questo sembra indicare, con i nostri
risultati, che questo non è necessariamente un evento estremamente
raro.”