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LIBRO “Zio Tungsteno” di Oliver Sacks

Relazione
1. AMBIENTAZIONE:
Il romanzo si colloca in un ambiente realistico, nell’Inghilterra antecedente (1939) e durante
la Seconda Guerra Mondiale, ripercorrendo dall’infanzia alla maturità (dagli anni trenta agli
anni novanta del ‘900) la vita di Oliver, i suoi studi, la sua passione per la chimica. Fanno da
contorno le diverse scuole frequentate da Oliver, prima nella città di Londra e
successivamente allo scoppio della guerra in un paesino alla periferia della city, un
peschereccio, il mare e le vacanze estive dell’infanzia, i luoghi oggetto di studio e dei vari
esperimenti.

2. TRAMA:
Il racconto inizia con la presentazione della famiglia di Oliver Sacks, composta
fondamentalmente da medici, chimici, fisici e biologi, ebrei, che trasmettono a Oliver la
passione per le scienze, in particolare per la chimica. Così Oliver inizia a fare domande ai
genitori soprattutto sui metalli, ma questi essendo dottori e, pertanto, non conoscendo la
chimica, non riescono a rispondere al figlio, indirizzandolo dallo così zio Dave, denominato zio
Tungsteno, poiché da trent’anni lavora in una fabbrica di lampadine, e di conseguenza utilizza
il tungsteno che, a sentire Oliver lo rende più forte. Lo zio Dave allora iniziò a rispondere alle
domande del nipote attraverso vari esperimenti, mostrandogli alcuni metalli e vari minerali, in
modo da soddisfare la sua curiosità. Venne mostrato a Oliver come il mercurio, un metallo
liquido, fosse denso e pesante tanto che se si immergeva il piombo, un’altra metallo molto
pesante, quest’ultimo galleggiasse, ma quando si immergeva il tungsteno questo crollasse a
picco affondando immediatamente. Secondo Oliver la curiosità che aveva per i metalli gli era
stata trasmessa dal nonno che era vissuto cent’anni prima della sua nascita e che era a sua
volta un grande scienziato.
Oliver abita nella parte nord occidentale di Londra, la sua casa per lui ha un non so che di
magico e di sacro, specialmente l’ambulatorio dei genitori e la biblioteca, luogo di giochi in
settimana ma nel weekend riservata al relax di suo padre.
Poco tempo dopo scoppia la seconda guerra mondiale e poiché stare a Londra è pericoloso
ed i genitori trasferiscono i figli Oliver e Pinco in un college nella periferia, in campagna dove
poco dopo si trasferisce tutta la famiglia, andando ad abitare in quel paesino fuori Londra.
Tuttavia nella nuova scuola il preside e la moglie iniziano a frustare gli studenti, inoltre Oliver
veniva maltrattato anche dai compagni più grandi. In questo contesto Oliver grazie a sua zia,
scopre i numeri primi e altre particolarità della matematica legate alla natura. Grazie a queste
conoscenze si avvicina sempre di più alle scienze.
A seguito degli episodi di bullismo i genitori decidono di far frequentare ad Oliver un’altra
scuola in un'altra, ma nella nuova scuola si studiano solo materie umanistiche e non
scientifiche, così Oliver è costretto a coltivare la sua passione per la chimica, studiandola per
conto proprio e facendosi prestare dallo zio tungsteno alcuni oggetti di vetreria, con i quali
inizia a fare anche degli esperimenti.
Oliver cambia nuovamente scuola, nella quale si studia biologia marina così Oliver anche
grazie al suo professore si interessa anche a questa materia, affascinato soprattutto dai
cefalopodi.
Così un giorno Oliver e i suoi amici convincono dei pescatori a farsi portare con loro su un
peschereccio e a farsi dare delle seppie appena pescate, che in ogni modo avrebbero dovuto
ributtare in mare dato che in Inghilterra non si mangiavano. Appena arrivati nella casa estiva
di un suo amico, Oliver immerge le seppie nell’alcol ma queste, essendo state conservate
male, iniziano a fermentare facendo scoppiare i barattoli dove sono contenute e lasciando
nella cantina dove si trovano i ragazzi per l’esperimento un tremendo fetore, così da renderla
inagibile per parecchi mesi.
A questo punto Oliver ricorda quando da piccolo in vacanza al mare aveva pescato un polipo
che aveva messo nella vasca da bagno dell’albergo ma che poi, un giorno la cameriera,
spaventandosi alla sua vista lo aveva infilzato con la scopa. Allora Oliver aveva riportato a
casa i resti dell’animale e lo aveva sezionato.
Al compimento dei quattordici anni, la madre inizia a far leggere ad Oliver dei libri di medicina
e lo porta anche in ospedale a vedere le persone che vengono vivisezionate per fargli capire
come fosse l’anatomia umana.
Oliver tuttavia non abbandona la sua passione, e continua a studiare la chimica, ma un giorno
quando si trova in macchina con i genitori e comincia a descrivere le sue passioni ed i suoi
studi, questi infastiditi lo sgridano dicendogli di non disturbarli più.
Di conseguenza Oliver lascia perdere la chimica e studia medicina, diventando un medico
neurologo. La sua passione relegata ad un ricordo, riemerge quando nel 1993 un amico,
diventato chimico, gli manda un pacco contenente: una tavola periodica, un libro di chimica e
una barretta di tungsteno che cadendo per terra, lo riporta al passato, ricordandogli il rumore
di quel metallo quando veniva colpito. Così Oliver riprende la lettura dei suoi libri preferiti
accrescendo le sue conoscenze sulla chimica.

3. FABULA E INTRECCIO:
Il racconto presenta degli anacronismi, infatti non è lineare ed è ricco di flashback.
Un esempio è dato dal ricordo delle vacanze estive dell’infanzia quando Oliver pesca un polipo
e lo porta nella vasca da bagno della camera dell’hotel. Tale ricordo viene narrato quando si
trova con gli amici sul peschereccio per pescare le seppie che serviranno per un esperimento.
Un altro si può ricondurre al pacco ricevuto dall’amico chimico quando gli cade la barretta di
tungsteno per terra, che lo riporta con la memoria allo zio Dave e i metalli che gli faceva vedere
da ragazzino.
In ogni modo tutto il romanzo è un flashback visto che racconta la vita dell’autore.

4. PERSONAGGI:
Il protagonista è lo stesso autore Oliver aiutato (aiuto protagonista) da suo zio Dave (zio
Tungsteno) che asseconda la sua curiosità per i metalli ed i minerali, complice pertanto di
quella che diviene la sua passione per la chimica.
Il ruolo di antagonisti è costituto dai suoi genitori, che non solo non lo aiutano a coltivare le
sue curiosità e conseguenti passioni, ma cercano in qualche modo di ostacolarlo, non solo
non ascoltandolo quando lui entusiasta racconta dei suoi esperimenti e delle sue letture e
anche mortificandolo, ma addirittura costringendolo ad assistere ad esperimenti di medicina
(anatomia), come la vivisezione dei cadaveri, e ad intraprendere gli studi da loro effettuati di
medicina per abbandonare la chimica.

5. PROFILO DEI PERSONAGGI:


OLIVER: È molto intelligente, curioso e con un grande voglia di conoscere e documentarsi,
tanto da leggere da solo libri di chimica. È un ragazzino e poi un uomo piuttosto timido ed
introverso e trova nella chimica una gioia soprattutto nello scoprire cose nuove, che poi le
trasferisce alla medicina ed agli studi di neurologia. Oliver ha una corporatura esile.
I GENITORI DI OLIVER: Il padre è un medico generale che tiene particolarmente alla salute
dei suoi pazienti e gli piace stare rilassato e assorto in biblioteca il fine settimana. È una
persona tranquilla ed al contrario di Oliver ha una corporatura robusta.
La madre è una ginecologa, ed è una fumatrice accanita, anche lei ha a cuore la salute dei
suoi pazienti, anche se sembra un po’ superficiale, in quanto molto eccentrica è molto
intelligente ed in sala operatoria è molto meticolosa.
I genitori di Oliver viziano un po’ il figlio visto che gli concedono di comprare tutto quello che
vuole per i suoi esperimenti, anche se in realtà vogliono a tutti i costi che diventi medico.
ZIO DAVE: Viene chiamato zio Tungsteno perché avendo una fabbrica di lampadine
maneggiava il tungsteno. E’ muscoloso e ha le mani completamente nere a causa della
polvere di tungsteno. Oliver da piccolo pensava che la polvere di tungsteno fosse entrata
dentro gli organi di suo zio, non per danneggiargli la salute ma per renderlo un super uomo.

6. NARRATORE:
Il narratore è interno e onnisciente (parla in prima persona e racconta la sua vita) perciò
attendibile e lo dimostra nell’intero romanzo.

7. FOCALIZZAZIONE:
La focalizzazione è interna fissa sul protagonista nonché autore del romanzo, si tratta infatti
di un’autobiografia. In particolare vengono messi in evidenza gli studi e le passioni dell’autore.

8. TEMATICHE:
Le tematiche affrontate che emergono dalla lettura del libro si possono riassumere in:
la discriminazione razziale, gli effetti e le conseguenze della guerra, la rigida educazione ed il
grande rispetto per la famiglia e gli adulti in generale, l’asservimento alle scelte della famiglia,
il bullismo.
L’importanza si desume dalla narrazione delle vicende e dei particolari.
In merito posso solo sottolineare che l’autore nutrisse un grande rispetto per la famiglia e le
istituzioni, forse anche per l’educazione ricevuta, tipica dell’epoca. Lui non si ribella alle scelte
ed alle regole dei grandi e finisce per far soccombere le sue passioni. Da ciò non si può che
nutrire ammirazione per il protagonista ma anche la mancanza di coraggio per poter
trasgredire.

9. ASPETTI SCIENTIFICI:
Le tematiche scientifiche che emergono dalla lettura del romanzo a mio avviso si riconducono:
alla passione per la chimica trasmessagli grazie alla frequentazione dello zio Dave
(Tungsteno), si pensi al ricordo del rumore provocato dai metalli ed anche alla vista, alla
lucentezza, al colore degli stessi, che riaffiora nella maturità, riaccendendo nell’autore il
vecchio desiderio di riprendere lo studio della materia.
La professione poi esercitata dai genitori che lo costringono ad intraprendere gli studi in
medicina e la stessa carriera, soffocando, così, le sue aspirazioni pur di non contraddire la
famiglia, basti ricordare, a proposito, con quanta severità la madre lo costringe già a dieci ad
assistere a pratiche di anatomia, come il sezionamento di un cadavere di una ragazzina di 14
anni.
10. GENERE:
[X] realistico; [ ] avventuroso ; [ ] fantastico; [ ] divulgazione scientifica; [ ] fantascientifico
[X] altro genere: autobiografico

11. COMMENTO PERSONALE:


La scelta del romanzo di Oliver Sacks è stata orientata dalla mia stessa passione, o meglio,
curiosità verso la chimica.
La lettura del libro pur narrando la vita dell’autore, non è stata monotona ma abbastanza
interessante ed intrigante. La descrizione degli esperimenti mi ha particolarmente affascinato
ed allo stesso tempo è stata divertente. Il racconto è stato insomma molto avvincente, mai
noioso, rendendo piacevole e comprensibile la chimica anche a chi, come me, non ne sa
praticamente ancora niente. Vivace anche la descrizione umana dei personaggi che hanno
contribuito alla scoperta dei vari elementi della tavola periodica, così come la scoperta di
oggetti della vita quotidiana (molti dei quali ancora attuali), grazie all’allegra curiosità di Oliver
ragazzino.
Un po’ mi ha rattristato la narrazione della sua infanzia di ebreo nella Londra precedente e
durante la seconda guerra mondiale, il racconto dei maltrattamenti subiti a scuola in quanto
ebreo e degli esperimenti di anatomia cui era costretto ad assistere sin da ragazzino, per
volontà della madre, medico, così come mi ha amareggiato il fatto di aver assecondato i
desideri dei genitori, la cui severità non ha lasciato spazio alla realizzazione dei suoi, se non
dopo l’infanzia, da grande.