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Scuola di Ingegneria Industriale e dell’Informazione

Ingegneria Matematica
083024 - FISICA SPERIMENTALE I - a. a. 2017/18

Appello d’esame– 17 luglio 2018


Problema 1
Un corpo puntiforme di massa m, inizialmente fermo, cade da
una quota H scivolando lungo una guida liscia (vedi figura). m
Giunto in fondo alla guida, urta un secondo corpo puntiforme
di massa 2m, inizialmente in quiete. Dopo l'urto, il secondo H
corpo si muove lungo un piano orizzontale scabro, con 2m
coefficiente di attrito dinamico D = 0.5, arrestandosi dopo un
tratto di lunghezza L = (2/9)H. L
(i) Si calcoli le velocità del primo corpo immediatamente dopo l’urto, specificandone il
verso del moto.
(ii) Si dica, giustificando la risposta, se l'urto è elastico o meno.

Problema 2
Si enunci la seconda legge di Keplero, spiegandone il significato fisico e dimostrandone la validità
per un corpo soggetto alla sola forza di interazione gravitazionale.

Successivamente si risolva il seguente problema:


Un asteroide si muove attorno al Sole lungo un’orbita ellittica con afelio rA (massima distanza dal
Sole) e perielio rP (minima distanza). Si ricavino le espressioni delle velocità all’afelio e al perielio,
vA e vP rispettivamente, in funzione di rA, rP, della massa del Sole M e della costante di gravitazione
universale G.

Problema 3
Un motore, approssimabile ad un disco pieno di massa M e raggio R, è in grado di produrre una
coppia motrice rispetto al suo asse di rotazione di intensità τ0. Il motore viene utilizzato per mettere
in moto – tramite una cinghia inestensibile di massa
trascurabile - un volano, approssimabile ad un disco pieno di τ0
massa 2M e raggio 4R (si veda figura a lato).
Si calcoli, in funzione delle grandezze note, l’accelerazione
angolare del volano.

Problema 4
Un pendolo semplice di massa M = 20 kg e lunghezza l = 1.5 m è appeso alla parte superiore di un
contenitore adiabatico in cui sono contenute n = 3 moli di gas perfetto biatomico. Il gas, alla
temperatura T0 = 300 K, si trova in equilibrio con la pressione
atmosferica mediante un pistone mobile anch’esso adiabatico (vedi
figura).
A un certo punto il pendolo, che inizialmente forma un angolo
 = 60° con la verticale, viene lasciato oscillare. Trascurando la
capacità termica del pendolo, si determini:
- la variazione di temperatura del gas e
- la variazione di entropia del gas nel momento in cui cessa ogni
movimento macroscopico.
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SOLUZIONE
Problema 1
(i) La velocità del primo corpo immediatamente prima dell’urto risulta, per la conservazione
dell’energia meccanica:
1
2
2
La velocità del secondo corpo subito dopo l’urto risulta, dal teorema dell’energia meccanica:
1
2 attr 2
2
2 1
2 2 2
9 3
La velocità del primo corpo subito dopo l’urto si può quindi trovare applicando la conservazione
della quantità di moto totale:
2
2 1
2 2 2 2
3 3

(ii) Si può notare che le velocità dei due corpi subito dopo l’urto risultano uguali. Quindi l’urto è
perfettamente anelastico, in generale quindi anelastico. Si può arrivare alla stessa conclusione
calcolando la variazione di energia cinetica totale:
1 1 1 1 2 2
Δ 2 0
2 2 2 9 9 9
Quindi l’energia cinetica totale diminuisce dopo l’urto, cioè l’urto è anelastico.

Problema 2
Per la prima parte si veda un testo di teoria di riferimento.

Le velocità nei punti di afelio e perielio si possono ottenere applicando la conservazione del
momento angolare e dell’energia meccanica dell’asteroide. Ricordando che nei punti di afelio e
perielio il vettore velocità è perpendicolare al vettore posizione, si ottiene:

1 1
2 2

dove è la massa dell’asteroide. Mettendo in evidenza le due velocità, si ha:

1 1
2 2
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1 1
1 2

Problema 3
(i) Le tensioni del tratto superiore e inferiore della cinghia sono in generale diverse. La seconda
equazione cardinale della dinamica per il motore e il volano si scrivono rispettivamente:

motore →
volano → 4 4
dove:
1 1
; 2 4 16 ; 4
2 2

Quindi:
1
4
2
4 16

4 2
da cui:

(ii) Il moto del motore è circolare uniformemente accelerato, co accelerazione angolare:


2
4
3
L’intervallo di tempo necessario per compiere giri risulta:
1
Δ 2
2
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4 6
Δ

La potenza media sviluppata risulta:


2 2
Δ Δ 3

Problema 4
- Quando lasciato libero, il pendolo compirà delle oscillazioni smorzate dovute all’attrito viscoso
causato dalla presenza del gas. Quando il pendolo si ferma nella posizione verticale di equilibrio
avrà trasformato la sua energia potenziale iniziale in calore, che risulta positivo dal punto di vista
del gas, quindi assorbito:
1 cos
Contemporaneamente il gas può compiere lavoro contro la pressione atmosferica esterna:
atm
Utilizzando il primo principio della termodinamica otteniamo:
Δ
_ 1 cos atm
_ 1 cos
dove abbiamo utilizzato che le pressioni iniziale e finale del gas sono uguali alla pressione
atmosferica. Proseguendo:
1 cos
Infine:
1 cos
Δ
Sostituendo i valori si ottiene:
Δ 1.69 K

- La variazione di entropia dell’universo coincide con quella del gas in quanto l’ambiente non
scambia calore con il gas stesso. Sappiamo che la variazione di entropia di un gas perfetto che
passa da uno stato iniziale a uno stato finale si può calcolare come:

rev Δ
Δ ln ln

Poiché la pressione finale è uguale a quella iniziale risulta:

atm

atm

e quindi:
J
Δ ln ln ln 0.49
K