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GEOTECNICA

Indagini geotecniche
La progettazione geotecnica e la nuova normativa

D.M. 11.III.1988

EuroCode 7
Part 1
(General rules)

Circolare 2.II.2009, n. 617


NTC 14.I.2008 Istruzioni per l’applicazione delle NTC
D.M. 14.I.2008

6. PROGETTAZIONE GEOTECNICA
6.1 Disposizioni generali
6.2 Articolazione del progetto
6.3 Stabilità dei pendii naturali
6.4 Opere di fondazione
6.5 Opere di sostegno
6.6 Tiranti d’ancoraggio
6.7 Opere in sotterraneo
6.8 Opere di materiali sciolti e fronti di scavo
6.9 Miglioramento e rinforzo dei terreni e delle rocce
6.10 Consolidamento geotecnico di opere esistenti
6.11 Discariche controllate e depositi di inerti
6.12 Fattibilità di opere su grandi aree
6.2.2 INDAGINI, CARATTERIZZAZIONE E MODELLAZIONE
GEOTECNICA
Le indagini geotecniche devono essere programmate in funzione del tipo di opera e/o di
intervento e devono riguardare il volume significativo di cui al § 3.2.2, e devono
permettere la definizione dei modelli geotecnici di sottosuolo necessari alla
progettazione.
I valori caratteristici delle grandezze fisiche e meccaniche da attribuire ai terreni devono
essere ottenuti mediante specifiche prove di laboratorio su campioni indisturbati di
terreno e attraverso l’interpretazione dei risultati di prove e misure in sito
Per modello geotecnico si intende uno schema rappresentativo delle condizioni
stratigrafiche, del regime delle pressioni interstiziali e della caratterizzazione fisico-
meccanica dei terreni e delle rocce comprese nel volume significativo, finalizzato
all’analisi quantitativa di uno specifico problema geotecnico.
È responsabilità del progettista la definizione del piano delle indagini, la
caratterizzazione e la modellazione geotecnica.
Tipologia delle indagini geotecniche
Sintetizzando dalle Raccomandazioni AGI (1977):

Finalità Mezzi di indagine


Diretti  Scavi accessibili (pozzi, trincee, cunicoli)
Profilo  Fori di sondaggio
stratigrafico Indiretti  Prove geofisiche
 Prove penetrometriche statiche
Grandezze misurate σh σ:ε τ:σ
Tipo prova 0

Scissometriche F
Proprietà Penetrometriche statiche ☂ ☀
fisico-
Penetrometriche dinamiche ☂ G
meccaniche
Pressiometriche ☀ ☀ ☁
Dilatometriche ☀ ☂ ☁
Geofisiche ☀
Misura  Piezometri idraulici
pressione  Celle piezometriche
neutra
 Prove di emungimento
Permeabilità
 Prove di immissione
 Prove di carico su piastre e pali
Verifica
 Misure di pressioni neutre e permeabilità
impiego
(efficacia di drenaggi e impermeabilizzazioni)
analisi e  Misure di proprietà meccaniche
tecnologie
(efficacia di trattamento di miglioramento e rinforzo)

Legenda:

σho= tensioni orizzontali


σ:ε = legame tensio-deformativo
τ:σ = resistenza al taglio
☀ = impiego ottimale
☁ = limitazioni esecutive
☂ = interpretazione empirica
F = solo terreni a grana fine
G = solo terreni a grana grossa
Programmazione delle indagini geotecniche

Livelli di indagine:

• di Fattibilità  di massima, su aree estese


• di Progetto  di dettaglio, sull’area di intervento
• in corso d’Opera  di verifica, per collaudo elementi
• Monitoraggi  in esercizio, per controllo attendibilità previsioni

Estensione = Volume significativo

Volume significativo
Porzione di terreno che interagisce in modo apprezzabile con l’opera,
delimitabile in base agli effetti meccanici e idraulici
indotti dalla costruzione del manufatto

V. S. = f(opera, carichi, sottosuolo)
Volume significativo di indagine

Indicazioni tipo per sottosuolo omogeneo

Fondazioni

Opere di sostegno - Scavi

Costruzioni in terra
Frequenza delle indagini geotecniche

Frequenza = numero minimo di sondaggi per opera


(crescente con l’importanza dell’opera e con la disuniformità del sottosuolo)

In linea di principio:

Interasse massimo tra i


sondaggi (m) Numero
Tipo di opera
Stratificazione minimo di
sondaggi
Uniforme Media Caotica

Edificio a 1 – 2 piani 50 30 3

Edificio a molti piani 45 30 4

Pile e spalle di ponti 1 – 2 per


Torri, ciminiere
fondazione

Strade 300 150 30

Prog. 500
Gallerie preliminare 50
Prog. 100
definitivo
PROFILO STRATIGRAFICO
SCAVI (pozzi, cunicoli, trincee)

Vantaggi:

•osservazione diretta della struttura del sottosuolo;


•identificazione di singoli strati, anche se di modesto spessore;
•possibilità di determinare le proprietà geotecniche dei terreni mediante
prove in sito anche a grande scala e su terreni a grana grossa;
•possibilità di prelevare campioni indisturbati di grande dimensione ed
alta qualità;
•indicazioni sulle acque sotterranee;
•possibilità di sopralluoghi e controlli in tempi diversi e da parte di più
persone.

Svantaggi:

•le profondità investigabili sono modeste, specie in presenza di venute


d’acqua o se lo scavo è spinto sotto falda;
•necessità di strutture di sostegno provvisorie;
•tempi di esecuzione lunghi e costi elevati;
•necessità di personale esperto (progetto);
•pericolo di cedimenti e decompressione del terreno;
•necessità di gravosi provvedimenti contro infortuni;
•difficoltà ed oneri per l’occlusione degli scavi, senza produrre
successivi cedimenti del terreno, alterazioni del deflusso naturale delle
acque superficiali e sotterranee.

Opere
Tipo Tecnica di scavo Hmax
provvisionali
Trincee meccanico <3–4m non necessarie
Pozzi < 10 m
manuale necessarie
Cunicoli -
1. Detriti-Colluvioni su Conglomerati
Sondaggi

Scopo:
•ricostruire il profilo stratigrafico mediante
l’esame dei campioni estratti
(rimaneggiati ed indisturbati);
•prelevare campioni indisturbati per la
determinazione in laboratorio delle
proprietà fisiche e meccaniche;
•consentire rilievi e misure sulle acque
sotterranee;
•consentire l’esecuzione di prove in sito
per la valutazione delle proprietà
geotecniche del terreno in sede.
Prove di laboratorio su un campione di terreno

Identificazione sito
Riconoscimento generale Modalità prelievo
Aspetto materiale

Granulometria
Materiale rimaneggiato Identificazione Limiti di Atterberg
Peso specifico (Gs )

Porosità (n  e)
Caratteristiche
Materiale indisturbato Fisiche Generali Contenuto d’acqua (w)
(stato naturale) Peso dell’u.d.v. (γ)

Provini

TX C Ed TD

Proprietà idrauliche Permeabilità (PP, CEd)

Compressibilità (CEd, TX)


Proprietà meccaniche Resistenza (TX, TD)
Deformabilità (TX)
Montaggio della fustella Shelby su aste
di manovra

Definizione di classi di qualità secondo AGI (1977) e EC7 (1997)

Proprietà
Costituzione Proprietà fisiche
meccaniche

AGI Q1 Q2 Q3 Q4 Q5
Caratteristiche geotecniche
determinabili EC7 C B A

Profilo stratigrafico1 * * * * *

Composizione granulometrica2 * * * *

Contenuto d’acqua naturale3 * * *

Peso dell’unità di volume4 * *

Caratteristiche meccaniche5 *

A
Campioni
disturbo Indisturbati
rimaneggiati
limitato
INDAGINI IN SITU
Scissometriche
Penetrometriche statiche
Penetrometriche dinamiche
Pressiometriche
Dilatometriche
Geofisiche

Prova penetrometrica dinamica o Standard Penetration Test (SPT)


Attrezzatura
Energia di impatto standard
(massa m = 63.5 kg; altezza caduta h = 76 cm)
mediante caduta di massa battente
sulla testa delle colonne delle aste

W=63.5 kg

H=76 cm

i+1. penetrazione 15 cm (superamento disturbo fondo foro) → conteggio N1 (inutilizzato)

i+2. penetrazione 15 cm → conteggio N2


i+3. penetrazione 15 cm → conteggio N3


numero di colpi
NSPT = N2 + N3
(< 100, altrimenti “rifiuto”)

Limitazioni esecutive
Poco attendibile per terreni ghiaiosi
per interferenze tra campionatore Raymond
e particelle grossolane ( uso punta conica)
Abaco di de Mello (1971)

Determinazione sommaria della densità relativa (NSPT→ Dr)

Densità relativa
NSPT
Terzaghi & Peck (1948) Gibbs & Holtz (1957)
<4 molto sciolta 0 - 15%
4 ÷ 10 sciolta 15 – 35%
10 ÷ 30 media 35 – 65%
30 ÷ 50 densa 65 – 85%
> 50 molto densa 85 – 100%

NSPT → densità relativa → angolo d’attrito (in terreni a grana grossa)

1. Determinazione della densità 2. Determinazione dell’angolo d’attrito


relativa (NSPT, σ’v → Dr) (Dr + granulometria → ϕ’ )
Prova penetrometrica statica CPT

Infissione continua (autoperforante) dal piano campagna,


sfruttando ancoraggi a vite o il contrasto con il mezzo di trasporto
Spinta max 100 – 200 kN (10 -20 t)
Velocità avanzamento = 2 cm/s
Profili di resistenza alla punta, laterale
Penetrazione a 2 cm/s

Sabbia

Argilla

‘Crosta’ o lente sepolta

Argilla

Terreni Valori qc, fs Andamenti


Grana grossa elevati irregolari
Grana fine ridotti regolari
qc → densità relativa → angolo d’attrito (in terreni a grana grossa)

Può essere più attendibile perché tiene conto dell’influenza


di numerosi fattori sperimentali
(in buona parte dipendenti dalla granulometria)
sulla resistenza a taglio
1. Determinazione della densità relativa (qc, σ’v → Dr)

2. Determinazione dell’angolo d’attrito (Dr + granulometria → ϕ’ )


Tecniche di misura piezometrica in sito

Attrezzatura
Piezometri idraulici a tubo aperto ⇒ misura della quota piezometrica h
Celle piezometriche ⇒ misura della pressione neutra u

Installazione: in foro di sondaggio o infissi da superficie

Tubo piezometrico a tutta altezza Presa localizzata


(per misure locali di u,
(per misure di u medie,
in sottosuolo stratificato)
in sottosuolo omogeneo)
Freatimetro
(sondina elettrica
con sensore acustico)

529,00 m

Piezometro Casagrande
RIEMPIMENTO

Miscela secca di
sabbia cemento
e bentonite

Bentonite in pellets
TAPPO

dmax = 1,5 cm e fluida


1,00

(sandwich)
0,50
FILTRO

0,30
1,30 m

Sabbia silicea
0,50

Bentonite in pellets
TAPPO

dmax = 1,5 cm
1,00
RIEMPIMENTO

Miscela secca di
sabbia cemento
e bentonite
TAPPO

Bentonite in pellets
1,00

dmax = 1,5 cm e fluida


(sandwich)

Presa con filtro poroso


0,50
FILTRO

0,30
1,30 m

Sabbia silicea
0,50