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9 GENNAIO 2020 - ANNO XXXIII N° 4


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SOMMARIO

15

24
42

46

© IL MATTINO NAPOLI / PH. CHRISTINA HOUSE_CONTOUR / GETTY IMAGES / PH. FABRIZIA POSTIGLIONE
8 Di’ la tua 20 Italia
Le vostre lettere Tasse, famiglia, lavoro: cosa
10 Posta del cuore cambia con la manovra
Chiara Gamberale risponde 22 Storie
alle vostre lettere Tra le studentesse che
DM N.04 — 2020 11 Sportello dei sogni si vendono sul web
09/01 Vorrei conoscere 24 Atlete
una maestra del ricamo L’attimo fuggente di Giovanna
In cover 12 Dalla tua parte 26 Professioni
Giacca Midali Fai valere i tuoi diritti Sarà l’anno del biotech?
Toujours. 28 Nuovi femminismi
Servizio di Cristina NEWS Così le donne arabe lottano
Nava. 15 DM Like insieme per l’emancipazione
Foto di Chris Long. Quello che ci ispira, 30 Società
ci diverte, ci emoziona Prigionieri di un videogioco
18 Donne come noi 34 Moda
Daniela Fatarella La borsa che verrà

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36 Salute 54 Coppie perfette POSSO AIUTARTI? PLAYLIST


Voglio un seno bello come La gonna ama gli ankle boots 73 La risposta che non ti 93 Le novità di cinema, libri,
prima 56 Guida al capo aspetti a ogni tuo bisogno musica e tv
38 2020 Vorrei la pelle nera 76 Benessere 98 Lifestyle
Quanti anniversari 58 Copia la star Stiamo diventando tutti gufi Dove andiamo a leggere oggi?
da festeggiare! Ispirazione Janelle Monáe 78 Fitness 100 Viaggi
41 Fake news 60 Dalle sfilate Mai provato lo smartbells? La Napoli che c’è
Sono pazzi questi terrapiattisti Scacchi matti 80 Alimentazione ma non si vede
42 Costumi 61 Il gioco degli opposti I cibi che fanno felice 102 Viaggi
I nuovi sex symbol? Si vestono Questione di minuti il microbiota In Alto Adige con i bambini
di pizzo e paillettes 82 News (e gli sci)
46 A tu per tu BELLEZZA 83 Cucina 103 Indirizzi e Staff
Renée Zellweger 62 In montagna La rivincita delle frattaglie 106 Donna Moderna Club
Brrr... che freddo! 86 News Le offerte della settimana
MODA 66 Corpo 88 Fiori 107 Astrocoach
48 Modella d’eccezione La gym su misura Una quercia in salotto? L’oroscopo che fa lavorare
Un’allure romantica 68 Coccole le stelle per te
Beauty al gusto miele 110 Ultima pagina

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DONNAMODERNA.COM APPUNTI

di Annalisa Monfreda

Scrivimi a annalisa.monfreda@mondadori.it
Seguimi su Twitter e Instagram @A_Monfreda

IL CARICO MENTALE
DELLE DONNE
a scena si svolge più o meno così. Ora di cena, Lui si siede a tavola e
L chiede alle figlie: «Raccontatemi, cosa avete fatto oggi?».
«Io sono andata a lezione di inglese» dice la grande. «E io a danza»
dice la piccola. «Davvero?» risponde Lui, sinceramente stupito
e inspiegabilmente ignaro che, da 4 mesi a questa parte, tutti i mercoledì che
dio manda in terra le sue figlie svolgano quelle attività.
Ecco, questo è il “carico mentale” che Lui non ha. Ovvero una serie (infinita) di
dati riguardanti la gestione del team famiglia da processare quotidianamente,
una molteplicità di incastri da mettere a punto, di problemi logistici da
risolvere. Di cui spesso Lui rappresenta la soluzione: «Andresti a prendere
S. ad arrampicata?», «Faresti la spesa online?», «Ti fai trovare alle 17 a scuola
per il colloquio con la prof?». E Lui lo fa. Tanto da essere convinto (e avermi
convinta) della nostra totale parità nella divisione dei compiti domestici.
Fino a che Emma non mi ha aperto gli occhi.
Emma è una francese, 36enne, ingegnere informatica di giorno, disegnatrice di
notte. L’ultimo suo libro verrà pubblicato a febbraio da Laterza con il titolo
Bastava chiedere! e parla proprio del carico mentale femminile, ovvero
«il dover sempre pensare a cosa c’è da fare: che bisogna comprare le verdure
per la settimana, aggiungere i cotton fioc alla lista della spesa, che siamo
in ritardo con il pagamento del portiere, che il bambino deve fare il richiamo
del vaccino, che è cresciuto di 3 cm e non ha più pantaloni della sua taglia…
Il carico mentale ricade quasi esclusivamente sulle donne. È un lavoro
continuo, sfiancante. Ed è un lavoro invisibile» per usare le sue parole.
Colpa dell’uomo? Non esattamente.
In un team di lavoro, sta al manager far sì che i collaboratori non siano meri
esecutori dei suoi ordini ma consapevoli e responsabili del processo dall’inizio
alla fine. Così nel team famiglia, se vogliamo tenerci stretta la leadership, sta a
noi renderla partecipata. Ovvero delegare al partner non solo singole mansioni
ma la piena responsabilità di interi processi. Superando uno stereotipo in
cui cadiamo spesso noi donne e che Emma riassume in una frase che tutte noi
almeno una volta abbiamo pronunciato: «Sono uomini, non ci arrivano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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DI’ LA TUA

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LE VOSTRE STORIE LE VOSTRE LETTERE

DOBBIAMO TENERE QUELLO CHE


CONTA È
VIVO IL RICORDO IL TALENTO
DELL’OLOCAUSTO Buongiorno Annalisa, ho appena fi-
nito di leggere i suoi Appunti su Lizzo
nel n. 2. Sono pienamente d’accordo.
Compro Donna Moderna abbastanza
spesso, però non mi sembra di aver
ancora visto servizi di moda con prota-
goniste donne vere “Lizzo style”. Anna

ono la nipote di Settimia Spizzichino, deportata dal ghetto di Risponde il direttore Annalisa Monfreda:
S Roma ad Auschwitz nel 1943 e mancata nel 2000. Di recente
ci hanno lasciati altri superstiti dell’Olocausto come Alberto
«Cara Anna, Lizzo non ha avuto suc-
cesso per le sue forme, ma per il suo
Sed e Piero Terracina. La verità è che il tempo scorre, tutti i talento. Noi non scegliamo le donne da
sopravvissuti piano piano ci abbandoneranno e noi ebrei dovremo conti- mettere in copertina per le loro forme,
nuare a camminare soli in una grande battaglia che è quella contro il revi- ma per un particolare tipo di talento che
sionismo e negazionismo storico. Due mali paralleli che hanno lo stesso è la capacità di trasmettere emozioni
volto: quello di un antisemitismo radicato. attraverso il corpo, i vestiti indossati, le
pose fotografiche. Le assicuro che, se si
Ho paura, inutile nasconderlo. I fatti di cronaca quotidiana sembrano, candidasse una donna vera “Lizzo style”
però, darmi ragione. E l’odio dilagante sui social network contribuisce con questo talento, non esiteremmo a
ancora di più. Dopo 70 anni sentiamo i neonazisti dire che Hitler non era metterla in copertina».
sbagliato, ma scomodo. Lui era un giusto e Mussolini ha fatto tante cose
buone. Portare l’Italia e l’Europa nel baratro è in questa lista idealizzata
dai nostalgici? Il peso della memoria inizia ad aleggiare nell’aria. Si respira
ovunque. Soprattutto ad Auschwitz, dove hanno trovato la morte milioni
di famiglie, donne, anziani, bambini, disabili, omosessuali. QUALI REGOLE
Se non combattiamo noi giovani per chi non è tornato, chi può farlo? PER FIGLI E
Ricordare affinché non accada più: «Tutti coloro che dimenticano il passa-
to sono condannati a riviverlo», come scrisse Primo Levi. La conoscenza, VIDEOGIOCHI?
infatti, è l’arma più potente contro l’odio. Un odio dettato dall’ignoranza.
C’è un’Italia ancora radicata nel fascismo che festeggia l’anniversario del- Sul n. 3 parlate di tecnostress per gli
la Marcia su Roma e fa i suoi pellegrinaggi a Predappio. In cuor mio, da adulti al lavoro. Vogliamo parlare dei
ragazza di 26 anni, cerco di abbracciare le mie piccole bambine e scansare ragazzi e i videogiochi? Giovanna
queste paure. Nell’Italia che vorrei lasciare alle mie figlie dovrebbe esserci
la consapevolezza di ciò che è stata la Shoah, per tenerla nel nostro vissuto Certo, Giovanna, lo facciamo proprio in
affinché possa influenzare il nostro futuro fatto di amore, pace e serenità. questo numero, a pag. 30, in un servizo
Quando avremo raggiunto questo obiettivo, saluteremo i nostri soprav- in cui si affronta il complesso tema della
vissuti con la cognizione che il loro monito sia servito a tutti per rendere dipendenza da videogiochi. Per capire
migliore il nostro mondo. Miriam Spizzichino chi la rischia e come affrontarla.

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DI’ LA TUA

LE VOSTRE FOTO LE VOSTRE LETTERE

Carica la tua foto su Instagram o Twitter CHE FATICA


con la mention @donnamoderna
Potresti vederle pubblicate qui! LAVORARE
A PARTITA IVA
Sono un’odontotecnica e ho letto sul n.2 l’arti-
colo Felici di lavorare a partita Iva. È bello senti-
re testimonianze positive di persone con lavoro
autonomo. In base alla mia esperienza, però, dico
che la nostra vita quando diventiamo mamme è
complicata. Durante la prima gravidanza sono
riuscita a spostarmi fino all’ottavo mese, senza
troppi problemi, nei vari studi dentistici presso
cui lavoro. Ora che sono all’inizio della seconda
gravidanza sto poco bene e temo di dovermi fer-
mare presto. Va anche tenuto conto che, quando
torno a casa alla sera, c’è il primogenito di 3 anni
da seguire: è dolcissimo, ma attivissimo. “Scom-
parire” per mesi significa avere tutele di welfare
quasi nulle e perdere i clienti. Così, una volta che
#CORRICONNOI
il bimbo sarà nato, dovrò faticare il doppio per
@erica_michielan Fai il più possibile ciò che ricostruire la mia rete lavorativa. Martina
ti rende felice. Fine della storia. #fitrun
#bodyweighttraining #unsestoaccasport Cara Martina, i problemi che cita sono purtroppo
comuni a tante lavoratrici autonome. Le stesse te-
stimonianze che abbiamo riportato nell’articolo
sottolineavano anche le rinunce a cui si è costrette
quando si è “mamme a partita Iva”. Nel box sui diritti
previsti in caso di maternità e malattia era specifica-
to che sono pochi e molto variabili in base all’ente
professionale di appartenza. Le facciamo i nostri
auguri perché possa portare avanti nel modo più
sereno possibile la sua gravidanza e continueremo
a scrivere di questi temi, per stimolare l’adozione di
norme che diano maggiori sicurezze e tutele.

OPS!
Nel n. 1, a pag. 32, abbiamo indicato come data del
referendum inglese per l’uscita dall’Unione euro-
pea il 23 gennaio 2016. La data corretta è invece il 23
giugno 2016. Sullo stesso numero, nello Sportello dei
#DONNAMODERNAINVIAGGIO sogni abbiamo scritto che il Maestro Carlo Fugazza
è il direttore tecnico e fondatore della Federazione
@vanessamaccan La montagna mi aspetta, italiana karate tradizionale e discipline affini (fik
via! #dolomiti #dolomitiunesco #mountains ta.it). In realtà, la Fitka è stata fondata dal Maestro
#donnedimontagna #trekkingday Hiroshi Shirai, che è anche il direttore tecnico. Ce
ne scusiamo con i diretti interessati e con i lettori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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P O S TA D E L C U O R E . . . E D E L L A T E S TA E D E L L A PA N C I A

di Chiara Gamberale
scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva

Scrivi a lapostadelcuore@mondadori.it
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LE VOSTRE LETTERE

PER TROVARE
L’AMORE SERVONO
LE OCCASIONI.
MA SE NON CI SONO?

Cara Chiara,
in questa rubrica si parla sempre di vita vera, di amore,
di incontri, di scambi, di svolte che rendono possibile
parlare di “prima” e di “adesso”. Ma se una persona non
trova le coincidenze per incontrare questo amore, come
fa? Se la sua esistenza non la mette nelle condizioni di
intrecciare un’altra esistenza, deve rinunciare? O deve
continuare a rompersi la testa e il cuore contro l’evidenza
del fatto che rimarrà sempre e comunque da sola? Diceva
Deepak Chopra che ognuno di noi, se vuole intensamen-
te una cosa, deve creare le sue coincidenze. Sì, va bene,
ma queste possono essere parole che intrappolano, nello Carissima Anonima,
stesso istante in cui danno speranza. Se una persona non credo poco nella sfortuna. O meglio: non sono d’accordo
ci riuscisse? Se non avesse amici, se non avesse amiche, se con chi mette nelle mani della sfortuna il suo destino per-
non avesse occasioni d’incontro? Come può trovare le sue dendo, così, tempo e fiducia in se stesso. Credo, invece,
coincidenze? Penso che, in quel caso, non le resterebbe che ciascuno di noi possa creare le sue piccole coincidenze.
altro che sognare quello che le manca. E però, mentre si Non vuol dire pianificare al mattino delle strategie per in-
ostina a sognare, annega nella sua solitudine che gior- contrare l’amore, ma, più semplicemente, avere il coraggio
no dopo giorno non fa che allargarsi. Ci terrei tanto ad di vivere tutto quello che c’è da vivere. Alzarsi dal divano
avere un tuo parere, perché naturalmente la persona in per andare a una cena, anche se piove e non ci va di usci-
questione sono proprio io. Anonima re. Prendere una strada nuova rispetto alla solita che va da
casa al lavoro. Buttarsi nelle possibilità, insomma, e resta-
re in movimento, curiosi di quanto succederà domani, fra
un mese o fra 20 minuti, perché non si sa mai. Hai sentito
parlare dell’effetto farfalla? Dice che un battito d’ali in Bra-
sile può provocare un tornado in Texas. Ma chi fa mai caso
a un battito d’ali? Nessuno, purtroppo. Dunque, invece di
sognare quel che manca, presterei forse più attenzione a
quello che c’è, Anonima, a ogni istante della vita, anche al
più insignificante. Perché potrebbe essere proprio lì che si
annida la possibilità di una rivoluzione.
disegno di Elisa Macellari ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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SPORTELLO DEI SOGNI

a cura di Annalisa Piersigilli

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UNA LETTRICE CI SCRIVE

VORREI LO SPORTELLO
DEI SOGNI
CONOSCERE ha realizzato

UNA i desideri di
975
MAESTRA lettrici

DEL RICAMO
«Cara Donna Moderna, vorrei diventa-
re ricamatrice di abiti da sposa d’alta
moda e abiti da sera. Ma da dove si ini-
zia? Il mio sogno è visitare un atelier
famoso e osservare da vicino questo
lavoro d’altri tempi». Ilaria, Verona

Cara Ilaria,
il 2020 per te debutta in grande stile con
una occasione da prendere al volo: il
Molti capi d’alta moda vengono impreziositi dal ricamo.
prestigioso atelier di ricamo d’alta mo-
da del maestro Pino Grasso, che si trova
a Milano (pinograsso-ricami.com), ti
darà il benvenuto per farti scoprire le
mille sfaccettature e fasi di questo me- SE ANCHE TU VUOI ANDARE A BOTTEGA
stiere, dalla conoscenza di centinaia di
1 2 3
materiali al disegno tecnico da riportare
su cartamodello, osservando le mani di Si chiama Una scuola, Well-made.it è la Non perderti
chi lo pratica con passione da anni. Era un lavoro ed è il community dedicata l’edizione 2020
il 1958 infatti quando Pino Grasso aprì progetto della ai migliori artigiani del Mida, Mostra
il suo laboratorio, dopo aver lasciato gli Fondazione Cologni italiani, dal settore internazionale
studi di medicina. Si occupava lui di tutte dei Mestieri d’Arte dell’arredo alla dell’artigianato, dal
le fasi di lavorazione: oggi ha un team di di Firenze che ogni moda fino 24 aprile al 1° maggio,
15 persone, tra cui la figlia Raffaella che anno permette a all’oreficeria e il alla Fortezza
conoscerai, e un archivio di circa 10.000 neodiplomati e restauro, dove da Basso di Firenze.
campioni di ricamo. Mila Schön, Valen- laureati in una scuola puoi scoprire il loro Ogni anno ospita
tino, Gianfranco Ferré e Gianni Versa- nel settore lavoro, vagliare più di 500 espositori.
ce sono solo alcuni degli stilisti con cui dell’artigianato di fare i prodotti e prendere Il tutto condito
l’atelier lavora. Rimarrai colpita dalla un tirocinio retribuito ispirazione con mostre collaterali,
preziosa bellezza che solo l’artigianato di sei mesi in una per le tue piccole rassegne e workshop
può regalare a un capo di moda. bottega (fondazione opere d’arte. (mostrartigianato.it).
GETTY

©RIPRODUZIONE RISERVATA cologni.it).

11
DALL A TUA PARTE

a cura di Giorgia Nardelli, Maria Picone e Chiara Sessa - disegni di Cinzia Zenocchini

Fai valere i tuoi diritti con il nostro aiuto:


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DETRAZIONI FISCALI AUTO

COME FUNZIONA IL NUOVO SE IL GUASTO


È COLPA DEL
ISEE PRECOMPILATO BENZINAIO
Qualche mese fa, dopo aver
fatto benzina, la mia auto è
andata in tilt. Nel salatissi-
mo preventivo del meccani-
co si spiega che gli iniettori
si sono rotti a causa di re-
sidui di acqua presenti nel
carburante: non mi spetta
un risarcimento?
Angela Atlante, Casagiove (Ce)

Certo, Angela. Tieni conto


che tutte le stazioni di ser-
vizio sono assicurate con-
tro queste evenienze e che,
quando il servizio è fornito
Mio nipote vuole ottenere una borsa di studio dall’università. Tra i documenti dal benzinaio, l’automobili-
richiesti c’è l’Isee. Lo ha richiesto all’Inps, compilando l’apposita Dichiarazio- sta non è tenuto a controllare
ne sostitutiva unica, ma il documento non è arrivato e tra poco il bando scade! cosa viene erogato. L’impor-
Miriana Rocca, Enna tante è poter dimostrare in
quale pompa di benzina si è
Nella situazione di tuo nipote ci sono 6 milioni di italiani ogni anno alle prese con fatto rifornimento portan-
l’Isee, che viene rilasciato di solito in 10-15 giorni lavorativi. I tempi da quest’anno, do gli scontrini o l’estratto
però, dovrebbero accorciarsi con l’Isee precompilato. Di che si tratta? Come ci ha conto se la benzina è stata
spiegato l’Inps, in pratica da quest’anno la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica), pagata con carta di credito
cioè il documento che contiene i dati relativi a proprietà e redditi familiari e che fi- o bancomat. Alla richiesta
nora veniva fatta dai cittadini con l’aiuto dei Caf, è precompilato. Basterà collegar- va allegata anche la perizia
si al sito dell’Inps (tramite il Pin o le credenziali Fisconline) e si troverà la propria del meccanico, per provare
Dsu con una serie di informazioni già caricate dall’Istituto attingendo ad anagrafe che il guasto dell’auto è una
tributaria, banche e catasto. A quel punto si potranno inserire i dati mancanti e poi diretta conseguenza del ri-
rimandare il modulo all’Inps che provvederà a rilasciare l’Isee. In caso di difficoltà fornimento. Noi ti abbiamo
con la nuova procedura, si potrà comunque continuare a presentare la Dichiarazione messo in contatto con l’U-
tramite un Caf. Ma veniamo a te, Miriana. Se l’Isee tarda ad arrivare si può comun- nione nazionale consuma-
que presentare la richiesta per la borsa di studio: farà fede la ricevuta della consegna tori che ti aiuterà ad avviare
della Dsu all’Inps. Tuo nipote potrà allegare la ricevuta alla richiesta. la pratica.
Da sapere Le dichiarazioni Isee valgono dal giorno nel quale sono state presentate
fino al 31 dicembre dello stesso anno. Se la propria situazione economica cambia
(per esempio perché nel frattempo si è perso il lavoro) si può chiedere l’Isee corren-
te, valido 6 mesi.

12
DALL A TUA PARTE

L AV O R O LA TRUFFA DEL MOMENTO

SUONA IL
CI SONO FINANZIAMENTI POLIZIOTTO?
PER I GIOVANI CHE APRONO VERIFICA
L’IDENTITÀ
UNO STUDIO AL SUD
di Marco Martino,
primo dirigente
della Polizia di Stato
Suonano alla porta. Sono due
uomini e il primo mostra
velocemente un tesserino e si
presenta: dice di essere un
poliziotto in borghese e
spiega: «C’è stato un furto al
piano di sotto, abbiamo
trovato la merce rubata e
stiamo verificando che negli
altri appartamenti sia tutto a
posto» dice al malcapitato
che ha aperto. Comincia così
Sei un professionista e vuoi aprire uno studio al Sud? Lo Stato ti dà una mano. una truffa molto diffusa che
“Resto al Sud”, la misura che offre finanziamenti ai giovani meridionali che dan- prende di mira gli anziani soli.
no vita a un’attività imprenditoriale, da dicembre è stata estesa anche a chi vuole I finti agenti si introducono in
avviare uno studio professionale singolo, associato o multidisciplinare. Inoltre casa e, mentre il primo
l’incentivo è stato allargato a chi abita nelle aree di Lazio, Umbria e Marche colpite distrae la vittima
dal terremoto del 2017. Il bando resterà aperto fino all’esaurimento della somma raccontando l’accaduto,
stanziata, che è di circa un miliardo di euro. Ecco le cose da sapere. l’altro sottrae di nascosto il
primo oggetto di valore a
Come funziona Puoi chiedere fino a 50.000 euro per i progetti individuali, portata di mano, per esempio
200.000 per le società di professionisti. Il 35% della somma sarà a fondo per- un portafotografie d’argento.
duto, quindi non dovrai restituirla, il restante 65% ti verrà erogato sotto forma Poi finge di tirarlo fuori da un
di prestito agevolato. «Il finanziamento andrà chiesto a una delle banche con- sacco, e lì scatta la trappola:
venzionate con Invitalia, ma sarà garantito dal Fondo di garanzia per le Pmi «Abbiamo trovato anche
che si fa carico dell’80% del debito in caso di insolvenza, mentre gli interessi questo, è suo?». La vittima lo
saranno pagati dallo Stato. Si comincia a restituire due anni dopo l’erogazione» riconosce, va nel panico e il
spiegano da Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo. truffatore le suggerisce di
controllare che i gioielli siano
Chi può chiederlo I liberi professionisti residenti al Sud o nelle aree terremotate al loro posto, la accompagna
del Centro-Italia, che al momento della domanda non hanno ancora compiuto in camera e le spiega come
46 anni. Nelle società gli over 46 sono ammessi, ma non devono essere più di un custodirli meglio. Appena
terzo del totale. È escluso, invece, chi nei 12 mesi precedenti è stato titolare di l’anziano si distrae, però,
una partita Iva per un’attività analoga. I lavoratori dipendenti possono chiedere come un prestigiatore li fa
il finanziamento, impegnandosi però a licenziarsi se lo ottengono. sparire. Solo più tardi la
vittima scoprirà l’inganno.
La domanda Si fa su invitalia.it, (“cosa facciamo” – “Resto al Sud”). «Compilando il C’è un solo modo per evitare
form bisogna rispondere a una serie di quesiti sull’idea di impresa, il modello di bu- di caderci: se un poliziotto si
siness, il mercato di riferimento e i potenziali competitor: dalla valutazione di questi presenta alla porta bisogna
elementi dipenderà l’esito della richiesta» spiegano da Invitalia. E aggiungono: «Le chiamare le forze dell’ordine
competenze dei partecipanti e le capacità imprenditoriali saranno verificate anche dal proprio telefono,
con un colloquio individuale, da fare anche via Skype». Chi passa l’esame e ottiene verificare il suo nome e il
il via libera ha 120 giorni per chiedere a una delle banche convenzionate il prestito. perché è lì. Se è un impostore,
©RIPRODUZIONE RISERVATA scapperà.

13
DM LIKE
Q U E LLO C H E C I I S P I R A , C I D I V E RTE , C I E M OZ I O N A

1CINEMA

TUTTE A VEDERE
PICCOLE DONNE
Dopo tanto parlare dei critici, è ora
di farci la nostra opinione sulla
nuova versione cinematografica
(la sesta!) di Piccole Donne.
Il romanzo di Louisa May Alcott è
un capolavoro della letteratura
che non dimostra i suoi 150 anni,
l’interpretazione che ne dà
oggi la regista, Greta Gerwig, ne è
la prova. Solo un grande classico
sa parlare, nel tempo, con la
stessa forza. Piccole e grandi donne,
siete avvisate. Al cinema, però,
portate anche i vostri uomini.
WILSON WEBB

15
DM LIKE

2
anniversari
IL LIBRO PER CELEBRARE
UN BRAND CULT
Si può avere 50 anni e non
dimostrarli? Ci riesce Sportmax,
il brand lanciato nel 1969 da
Achille Maramotti, che ora viene
celebrato nella collana Legends
dell’editore Assouline. Fra
foto spettacolari e testi, il libro
racconta l’evoluzione di un
marchio all’avanguardia,

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ma sempre fedele alla qualità e
alla maestria sartoriale italiana.
Già perfetto per altri 50 anni.
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di Victoria Beckham nel
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medicina rigenerativa
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16
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IL MAGGIOLINO
ESCE DI SCENA 4
Per congedarsi dalla mitica auto,
che esce definitivamente di produzione,
Volkswagen ha orchestrato un addio
in grande stile. Sulle note di Let it be dei
Beatles (hai fatto caso che sulla
copertina di Abbey Road è fotografato
un Maggiolino?), il vecchio Beetle è
protagonista di un cartoon in cui percorre

5
il suo “ultimo miglio”, attraversando
70 anni di storia, incrociando personaggi
famosi e momenti indimenticabili. Ad
teatro
attutire la malinconia del finale prova lo EMMA DANTE
slogan: “Quando finisce un percorso,
ne inizia un’altro”. Vero. Ma che nostalgia!
E LA SUA SICILIA

su Youtube.com Tre donne, un picciutteddu (un ragazzino)


e la Sicilia con la sua lingua aspra e la
realtà ancora più dura: il nuovo lavoro della
drammaturga Emma Dante dà voce
alla solitudine e alla disperazione. Ma lo fa
senza rinunciare alla propria cifra stilistica
vitale e briosa, capace di commuovere
e far sorridere. Il che rende Misericordia

6
uno spettacolo da non perdere.
Misericordia, Piccolo Teatro Grassi di Milano,
fino al 16 febbraio, poi in tour

conto alla rovescia


UN ACCESSORIO
CHE PORTA BUONO
Per lo zodiaco cinese, dal 25 gennaio si entra nell’anno
del Topo. Caratteristiche: gentile, indipendente, sicuro di
sé, ottimo compagno di squadra, si adatta a ogni
situazione. In effetti, guarda come sta bene su questo
piccolo secchiello, il Roller Bag Rocky Mouse.
Dedicato proprio all’imminente Capodanno orientale.
© VOLKSWAGEN

Pinko, pinko.com/it

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NEWS

DONNE COME NOI

Daniela Fatarella
«IO E TUTTI I MIEI FIGLI
IN GIRO PER IL MONDO»
di Monica Piccini - foto di Francesco Pistilli

Sognava di fare la maestra, oggi è la prima


donna a guidare Save the Children Italia.
«Non è solo un mestiere, è un amore. Con un
obiettivo: dare un futuro a ogni bambino»

aniela Fatarella, 45 anni, toscana, è dall’inizio di


D questo 2020 la prima donna a capo di Save the
Children Italia. La ong internazionale in difesa
dei bambini nata a Londra nel 1919 per iniziativa
dell’infermiera Eglantyne Jebb, e oggi presente il 125 Paesi,
è «diventata in 20 anni la più grande in Italia» racconta CONTRO LA POVERTÀ EDUCATIVA
Fatarella. Ha iniziato a lavorare per l’organizzazione con
il logo rosso di un bambino con le mani alzate su sfondo Con la campagna “Illuminiamo il
bianco come direttore marketing e ora deve gestire un futuro”, Save the Children ha aperto
budget da 118 milioni di euro. Una cifra di tutto rispetto. in Italia vari “Punti luce” (gli ultimi
a Ostia e a Torre Maura, nel Lazio):
Dov’era quando le hanno detto della nomina? «In uffi- sono centri per sostenere nello studio
cio. Sapevo che era una possibilità, per fortuna al momento e per insegnare attività creative ai
dell’annuncio ero seduta. Mi sono sentita una privilegiata: minori più a rischio. «Senza stimoli
per me questo è un amore, oltre che un mestiere». adeguati i bambini non riescono
a rompere il circolo della povertà
È il lavoro che sognava? «In realtà volevo fare la maestra, co- da cui provengono» spiega Daniela
me mia madre. Ma ho sempre avuto voglia di provare a cam- Fatarella. «Nel nostro Paese un
biare le cose nel sociale. La certezza l’ho avuta all’università». piccolo su 10 è in povertà assoluta,
sono quindi almeno 2 in ogni classe».
Come è arrivata fin qui? «Dopo la laurea a Siena in Scien-
ze della comunicazione, sono stata consulente nel settore
non profit di Milano, dove ho inaugurato la sede italiana
dell’ong tedesca Christian Blind Mission. Poi, a Roma, ho
lavorato per Greenpeace e dal 2004 per Save the Children».

Di cosa si è occupata? «Di raccolta fondi e relazione con i do-

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DONNAMODERNA.COM NEWS

natori, oggi arrivati a 450.000. E di comunicare l’importanza


anche solo di una firma: come le 250.000 che abbiamo raccolto
l’anno scorso per chiedere al governo italiano di fermare - co-
me poi è avvenuto - la vendita delle armi che l’Arabia Saudita
utilizzava contro i civili nello Yemen».

La parte più bella del suo lavoro? «Viaggiare. Almeno una


volta al mese visito i nostri progetti in giro per il mondo, per
conoscere chi lavora con noi o accompagnare donatori e aziende
sostenitrici. Ultimamente sono tornata in Giordania nel cam-
po profughi di Za’atari, nato nel 2012 all’inizio della guerra in
Siria. La prima volta che vi andai mi colpì l’assenza di colore:
bianco il deserto roccioso, bianche le tende. Unica eccezione:
i colori dei disegni dei bambini dell’asilo di Save the Children.
Doveva essere una sistemazione transitoria, invece oggi ospita
80.000 persone, di cui più della metà sono bambini».

Come li coinvolgete? «Abbiamo 3 asili per 2.000 bambini sotto


i 5 anni, che comprendono aule, bagni, sale giochi e aree per
le riunioni dei genitori. Un’esigenza nata da un episodio che
non dimenticherò mai: in un prefabbricato alcune mamme
chiesero una stanza per incontrarsi. Alla domanda “Che tipo
di attività volete fare?”, risposero “Dobbiamo piangere”. Erano
sole, senza mariti, e davanti ai bambini non potevano sfogarsi».

Qual è l’ingrediente chiave per aiutare i minori più vul-


nerabili? «Renderli consapevoli del loro valore. Lo scorso
mese sono stata in Etiopia, fortemente colpita dalla siccità.
Lì lavoriamo con bambini di un villaggio nel nord del Pae-
se dove non arriva quasi nessuno: seguiamo un progetto di
educazione ed empowerment per scongiurare i matrimoni
precoci. Quando ho sentito una mamma dire “Mi sarebbe
piaciuto nascere ora per avere il futuro di mia figlia”, ho
capito che il contributo più prezioso è aiutare a vedere le
cose in maniera diversa».

È vero che sente di avere tanti figli in giro per il mondo?


«Sì. Non ho figli miei, anche se mi sarebbe piaciuto: sono
single dopo un lungo matrimonio. Con questo lavoro posso
aiutare tanti bambini e le loro mamme».

Come passa il tempo libero? «Mi piace camminare e fare


trekking con il mio cane. Poi, appena posso, vado a trovare
parenti sparsi tra Milano e la Toscana. E una delle mie ul-
time passioni, dopo il parapendio, è il paracadute. Quando
si aprono le porte dell’aereo e vedi chi si lancia prima di te,
pensi “Non lo farò mai”. Poi, distratta dai consigli dell’istrut-
tore, mi sono buttata anch’io».

Vede un nesso con il suo lavoro? «Sì, l’idea dell’avventura,


senza la quale nessuno di noi sarebbe capace di prendersi i
rischi necessari per lavorare con i bambini nelle condizioni
più difficili. E invece, come in tante cose nella vita, quando
poi ti trovi a doverle fare, scopri il coraggio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

I TA L I A

TASSE, FAMIGLIE,
LAVORO: COSA CAMBIA
CON LA MANOVRA
di Adriano Lovera

Sgravi più consistenti. Limiti all’uso dei contanti.


Plastic tax e sugar tax. Detrazioni per le ristrutturazioni. Guida
a novità e scadenze della Legge di Bilancio

a Befana lascia nelle calze degli italiani gli effetti della mano-
L vra economica 2020 confezionata da governo e Parlamento. I
“dolci” non mancano, tra l’addio al superticket e il taglio delle
tasse sul lavoro. Ma il provvedimento, da 32 miliardi complessi-
vi, non sarà ricordato per la capacità di dare un’accelerata all’economia,
visto che gran parte delle entrate aggiuntive (poco meno di 23 miliardi)
serve solo a scongiurare l’aumento dell’Iva, che altrimenti sarebbe scat-
tato dal 1° gennaio. «E visto che sono confermate grandi voci di spesa
come reddito di cittadinanza e Quota 100, per la crescita rimane poco»
commenta Cesare Fumagalli, segretario generale di Confartigianato.

Estesi gli sgravi per gli asili e il bonus bebè. Le misure sulla carta più
incisive sono quelle del cosiddetto “pacchetto famiglia”, a partire dagli
asili. Il premier Giuseppe Conte aveva promesso nei mesi scorsi «nidi
gratis per tutti»: non sarà proprio così, ma è in arrivo comunque una forte
estensione degli sgravi attuali. Da febbraio il bonus asilo potrà arrivare
a 3.000 euro l’anno per figlio per i nuclei con reddito Isee fino a 20.000
euro, oppure 2.500 euro per redditi tra 25.000 e 40.000 e 1.500 euro per
redditi sopra i 40.000. Sempre legato all’Isee è il “bonus bebè” per ogni
nuovo nato (o adottato), variabile tra 960 e 1.960 euro annui. E c’è pure
un contributo una tantum di 400 euro per le madri che ricorrono al lat-
te artificiale. L’altra novità importante in tema di welfare è l’abolizione
(che scatterà però solo a settembre) del superticket, la mini imposta da
10 euro che attualmente grava su visite ed esami specialistici. «Una voce
iniqua che spesso rende più convenienti le prestazioni private rispetto a
quelle pubbliche» ha commentato Carlo Palermo, segretario nazionale
Anaao-Assomed (Associazione medici e dirigenti sanitari).

Incentivi per chi assume i giovani. Vale 3 miliardi il taglio del cuneo
fiscale, cioè l’alleggerimento delle tasse sulla busta paga, che scatterà
dal 1° luglio ed è riservato a circa 4,5 milioni di dipendenti con redditi
fino a 35.000 euro l’anno. Secondo le prime simulazioni del Sole 24 Ore,
il vantaggio sarà minimo per chi già percepisce il “bonus Renzi” da 80
euro, mentre guadagnerà almeno 50 euro in più al mese chi finora ne era
escluso, ossia lo scaglione tra 26.000 e 35.000 euro. Arriva uno sgravio
STOCKSY (3)

dei contributi per 3 anni per le piccole e medie imprese che assumono
apprendisti e addetti under 35. Sul fronte caldo dei pagamenti, da luglio

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DONNAMODERNA.COM NEWS

SECONDO FEDERCONSUMATORI,
QUEST’ANNO OGNI FAMIGLIA
SPENDERÀ 630 EURO IN PIÙ. MA
MOLTI DEI RINCARI PREVISTI,
COME I 184 EURO MEDI PER IL
COSTO DEI TRASPORTI, NON
DIPENDONO DALLA MANOVRA

scenderà a 2.000 euro la soglia ammessa di utilizzo del contante. E gra-


zie all’introduzione del registratore di cassa telematico, sempre da lu-
glio partirà la “lotteria degli scontrini”, con premi compresi tra 10.000
e 50.000 euro, più una maxi-estrazione a fine anno da 1 milione. L’o-
biettivo di entrambe le misure è chiaro: incentivare la tracciabilità del
maggior numero di movimenti possibile per ridurre l’evasione fiscale.

CONFERMATA Colpite plastica, bevande dolci e vincite al gioco. Partiranno in ritar-


OPZIONE DONNA do (rispettivamente a luglio e ottobre) anche le 2 misure più discusse: la
SULLE PENSIONI “plastic tax” da 45 centesimi al chilo sugli imballaggi, esclusi quelli rici-
clati o compostabili, e la “sugar tax” da 10 centesimi al litro sulle bibite
Anche per il zuccherate. Per entrambe l’obiettivo è incentivare consumi più salutari e
2020 è prorogato sostenibili, ma anche fare cassa, in alcuni casi colpendo 2 volte le stesse
l’accesso produzioni. E infatti c’è chi reagisce duramente: Coca-Cola Italia starebbe
anticipato alla già pensando di spostare l’imbottigliamento dallo stabilimento di Catania
pensione per in direzione Albania. «La vera lotta ambientale sarebbe eliminare ogni
le donne con sovvenzione sull’estrazione di gas e petrolio. E colpire tutta la plastica,
almeno 35 anni compresa quella dell’industria e dell’edilizia, non solo quella rivolta ai
di contributi consumatori» ha detto Stefano Ciafani, presidente di Legambiente. Tra
e 58 di età per le le maggiori entrate che finanzieranno la manovra ci sono, infine, quasi
dipendenti, 59 500 milioni in più di tasse sulle vincite ai giochi.
per le autonome.
Significa che potrà Tasi e Imu riunite in un’unica imposta. Buone notizie sul fronte più caro
ritirarsi dal lavoro agli italiani, la casa: la manovra conferma le detrazioni già in vigore, alle
chi ha maturato quali si aggiunge il maxi bonus al 90% per le spese di pulizia delle facciate.
i requisiti entro Per quanto riguarda la tassazione, la Tasi viene inglobata nell’Imu, che
il 31 dicembre tornerà a essere l’unica imposta per i proprietari. Dietro l’angolo c’è il ri-
2019, anche se la schio stangata «sia per il probabile aumento delle aliquote, sia perché la
decorrenza Tasi prima era pagata in parte dagli inquilini, nel caso di alloggi affittati»
dell’assegno Inps ha detto il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. Cambia poi
scatta dopo la modalità con cui i Comuni potranno intimare la riscossione dei tributi.
12 mesi per le «Prima servivano 2 passaggi, accertamento e ingiunzione, per arrivare
dipendenti all’esecuzione forzata. Ora ne basterà uno solo» spiega Andrea Vavolo,
e 18 mesi per le dell’ufficio studi Cgia di Mestre. Tirando le somme, spenderemo di più
autonome. o di meno? Secondo l’osservatorio Federconsumatori quest’anno ogni
Il calcolo avviene famiglia spenderà ben 630 euro in più, ma molti dei rincari (come i 184
con il sistema euro medi in più sui trasporti) non sono conseguenza della manovra.
contributivo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

STORIE

TRA LE STUDENTESSE
CHE SI VENDONO SUL WEB
di Carmine Gazzanni

Sono le protagoniste del boom dei siti che recensiscono le prostitute: ragazze giovani,
spesso italiane, che come nella serie tv Baby fanno le escort per
mantenersi o pagarsi gli sfizi. Ne abbiamo contattate 2. Ecco la loro testimonianza

Benedetta Porcaroli e Alice Pagani in Baby. Su Netflix va in onda la 2ª stagione.

ariffari, giudizi, descrizioni minuziose. Ecco il nuo- mercato, se così vogliamo chiamarla, ne racchiude un’altra: il
T vo mondo del sesso a pagamento. Un universo sot- boom della voce “studentessa”. Sono centinaia le giovanissi-
totraccia ma in ascesa, che si muove grazie ad app, me, spesso italiane, che si prostituiscono mentre conducono
forum, chat. E a siti come Escort Advisor, il primo portale di una vita parallela fatta di libri ed esami. O almeno così dicono
recensioni hot in Europa. Come funziona? In modo molto af- ai loro clienti, eccitati dal grande classico della “ragazza della
fine al più famoso Tripadvisor: invece del ristorante, si sceglie porta accanto”. Proprio come accade nella serie tv Baby (su
la ragazza (o il ragazzo) in base a zona e “specialità” e, dopo Netflix è da poco uscita la seconda stagione), ispirata al caso
aver valutato foto e recensioni, si accede al numero telefonico. delle minorenni dei Parioli di qualche anno fa. Ma qual è il
Che il fenomeno sia in espansione è testimoniato dai nume- confine tra realtà e finzione? Come vivono, quanto guadagna-
ri: Escort Advisor è il 51° sito più visitato in Italia, con 114.000 no, cosa vogliono le ragazze che hanno fatto questa scelta?
utenti al giorno (dati Alexa). Ma in questo caso la novità di Lo abbiamo chiesto a 2 di loro.

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DONNAMODERNA.COM NEWS

ha nessuna intenzione di smettere: «Guadagno tra i 4.000 e


I NUMERI DEL FENOMENO i 5.000 euro alla settimana» ammette. «Qualcuno, è vero, si
eccita per il fatto di avere tra le mani una ragazza. Molti, in-
4 miliardi di euro coinvolte: 1 su 5 è vece, hanno bisogno d’altro». Per esempio? «Dolore. C’è chi
la spesa complessiva italiana, quasi 1 su 2 mi chiede di spegnergli addosso le sigarette, ma mi è capitato
per la prostituzione non si prostituisce anche un tizio che mi ha pregata di colpirlo nelle parti intime
in Italia, secondo le stime in strada ma in con una mazza da baseball». Come si sopravvive in mezzo a
più attendibili ottenute hotel o a casa. tanta perversione? La regola, secondo Claudia, è comportarsi
incrociando i dati in modo opposto a quanto fanno le protagoniste di Baby: «Va
di Istat e Caritas. 4.118 le escort a Roma, marcato un confine tra clientela e amicizie. Quando la mia età
È poco meno di un terzo la città più interessata spinge un uomo a pensare di potermi comprare con messaggi
del mercato totale dal fenomeno degli carini, regali o inviti a cena, rifiuto e specifico che questo per
della droga. annunci online insieme a me è un lavoro». E se le facciamo notare che la definizione di
Milano (3.281), Torino “lavoro” scandalizzerebbe molti, compresa un’ampia fetta di
70.000-90.000 (2.132) e Napoli (1.637), mondo femminista, sorride: «Tutto è in vendita. Se ho uno
il numero di donne secondo Escort Advisor. scopo, combatto per raggiungerlo, e la bellezza è uno dei mez-
zi a mia disposizione. Sono io che scelgo, questa
possibilità per me è già parità di diritti».

«Non vedo l’ora di smettere». La storia di Mo-


nica, che incontriamo a Roma dopo un lungo tira
e molla, è molto diversa. I suoi annunci recitano
“studentessa italiana”, ma è vera solo la nazio-
nalità: un altro tocco di marketing in un mercato
affollato di escort straniere. «Ho 29 anni e i libri
li ho mollati da un pezzo» ammette «però agli
uomini piace l’idea di andare con un’universitaria
o, peggio, con una liceale. Per questo tante di noi
fingono di esserlo». Monica, che come Claudia
riceve in appartamento o in hotel, è entrata nel
mondo del sesso a pagamento 2 anni fa: «Uscivo
da una pesantissima delusione amorosa e odia-
vo gli uomini. In più, mia madre si era ammala-
ta gravemente e tutta l’economia della famiglia
poggiava su di me». Su consiglio di un’amica che
già faceva la escort, accetta di incontrare per la
prima volta un uomo. «Torno a casa, mi guardo
allo specchio e mi chiedo: “Come sto?”. Bene,
come prima, e con in più i soldi che mi servono.
Da lì ho cominciato». Oggi guadagna circa 1.000
euro a settimana: «Potrebbero essere parecchi di
più, ma faccio molta scrematura. Soprattutto, non
ammetto che mi si manchi di rispetto». Forse è
anche per questo che i suoi clienti, assicura, sono
lontani da una certa immagine stereotipata: «Non
«Sono sempre io che decido». Claudia ha 25 anni. È nata a ci sono solo anziani con la pancia, anzi ricevo spesso studenti e
Firenze ma, dopo essersi laureata in Economia, si è trasferita uomini distinti. Moltissimi avvocati». Le è addirittura capitato
a Milano. «Adesso» racconta affabile «frequento una scuola di chiedersi se qualcuno di loro potesse trasformarsi in altro,
FRANCESCO BERARDINELLI / MATTHIAS CLAMER

di trucco artistico». Insomma, è davvero una studentessa e, ma anche per Monica il confine tra prostituzione e intimità
come da cliché, dice di aver cominciato a prostituirsi quasi deve essere ben chiaro: «Mi pongo dei paletti. Nel momento
per gioco: «Ero in discoteca e mi sono detta: perché non farsi in cui una persona mi contatta, per me è un cliente e nulla più.
pagare visto che poi gli uomini, dopo la prima notte, scom- Ci può essere una coccola in più, ma resta una cosa mecca-
paiono?». Dopo quel cliente ce n’è stato un secondo, poi un nica». Monica non ha intenzione di continuare all’infinito:
terzo. Internet, dove le sue foto trasmettono una bellezza ac- «Sogno di aprire un locale tutto mio e sto seguendo dei corsi
qua e sapone, quasi ingenua e più giovane della sua età, ha professionali. Appena avrò tutti i soldi necessari, chiuderò il
fatto il resto. Da quella sera sono passati 3 anni e Claudia non mio profilo. E, onestamente, non vedo l’ora».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

Giovanna Fusco, 18 anni (sopra, con la cintura rossa) durante gli ultimi Campionati europei di judo.

AT L E T E

a filosofia del judo si fonda su un prin-

L’ATTIMO L cipio semplice: la cultura senza forza è


inefficace, la forza senza cultura è bar-
barie. E la grande Keiko Fukuda, prima

FUGGENTE DI
donna a raggiungere il grado di cintura nera deci-
mo dan, nonché ambasciatrice nel mondo della
più giovane fra le arti marziali, ne trasmetteva lo
spirito alle proprie allieve con questa triplice esor-

GIOVANNA tazione: «Be strong, be gentle, be beautiful». Un


motto perfetto per le ragazze di oggi, sempre più
innamorate dell’agonismo degli sport di contatto,
ma anche decise a esprimere la poliedricità della
di Flavio Pagano natura femminile. Proprio come la napoletana
Giovanna Fusco, giovane talento emergente del-
lo sport azzurro e una delle nostre speranze più
A 18 anni Giovanna Fusco è una promessa del
concrete in vista dei Giochi olimpici di Tokyo della
judo azzurro. E ha un sogno: le Olimpiadi di Tokyo. prossima estate.
«Sul tatami tutto si decide in un momento,
devi dare l’anima» dice. Ma il primo avversario «La disciplina a volte pesa». A 18 anni appena
compiuti, Giovanna ha già un palmarès di tutto
da sconfiggere è un altro: «La bilancia!» rispetto: pluricampionessa italiana, argento agli

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DONNAMODERNA.COM NEWS

ultimi Europei di categoria, bronzo ai Mondiali


under 18 del 2017, oro nella Coppa Europa juniores
e tanti podi in tornei internazionali. Già, perché
questa ragazza dolce e solare, che in mezzo allo
sport c’è nata e cresciuta, in gara si trasforma in
una tigre. «Prima di un combattimento» racconta
«pensi agli sforzi fatti per arrivare a batterti per
quella medaglia, agli allenamenti estenuanti che
hai sostenuto... Ma poi, una volta sul tatami, anche
se il tempo sembra fermarsi, sai che tutto si decide-
rà in un attimo. E che, se vuoi vincere, dovrai dare
l’anima. A volte le cose non vanno come speravi,
e la sconfitta è sempre dura da incassare. In ogni
caso, però, subito dopo bisogna saper mettere tutto
da parte, ed essere pronti a ricominciare». Qual è il
segreto di tanti successi? «I sacrifici» risponde lei
di slancio, col suo disarmante sorriso da scugnizza,
sistemando i lunghi capelli biondi dietro l’orecchio.
«E poi la disciplina. Che non ho mai visto come
qualcosa che ci limita ma, al contrario, come ciò
che può aiutarci a esprimerci appieno. «Per rag- SEGUI #ATLETE
giungere gli obiettivi bisogna combattere, e il judo, ANCHE SUL WEB
come tutte le discipline di lotta, insegna a farlo nel
rispetto delle regole, di se stessi e dell’avversario». Allenamenti,
L’impegno agonistico ad alto livello condiziona medaglie, fatica:
l’intera routine quotidiana. «Occorre uno stile di le sportive italiane TALENTO MADE IN SCAMPIA
vita adeguato, non puoi certo uscire tutte le sere e vincono più dei In alto, Giovanna contro la brasiliana Thaiane
stare con gli amici quanto vorresti. Per non parla- colleghi maschi, Lemos agli ultimi Mondiali under 18 di judo. Qui
re della dieta... Il primo avversario da battere è la eppure la legge sopra, con Pino Maddaloni, l’ex oro olimpico che
bilancia» scherza Giovanna «soprattutto ora che le ha a lungo l’ha formata allo Star Judo Club di Scampia.
sono reduce dal Natale!». È la verità. Non si trat- confinate al
ta di fantasiosi crucci sulla linea: le arti marziali, dilettantismo
come il pugilato, sono divise secondo categorie di e i media le capostipite di questa straordinaria dinastia di atleti.
peso rigidissime e quella in cui gareggia Giovan- trascurano. Giovanna si è formata allo Star Judo Club, fondato
na prescrive un peso inferiore ai 57 chili. «A volte A queste a Scampia, nel cuore di quel deserto di valori che
devo vivere d’aria, per restarci dentro» ammette. contraddizioni, domina le periferie di tante grandi città, dal leg-
«Ma la voglia di dare il massimo è così forte che e al tentativo gendario Pino Maddaloni, oro a Sidney 2000, e da
niente mi spaventa». di superarle, è suo padre Gianni. Lo stesso tatami che ha formato
dedicato il altre 2 campionesse azzurre del judo come Martina
«Le difficoltà devono motivarci». Tenere in ar- nostro longform Esposito e Susy Scuotto. Ma soprattutto un posto
monia le esigenze di sport, studio, lavoro e na- Atlete: su www dove lo sport dimostra tutta la benefica potenza
turalmente della vita privata non è facile: «Sono donnamoderna. del suo impatto sociale: «Qui senti di far parte di
entrata nelle Fiamme Oro per meriti sportivi, e com/atlete qualcosa» spiega lei con convinzione. «Questa
ne sono orgogliosa, ma far parte della Polizia di raccontiamo palestra è un riferimento, un rifugio, una casa per
Stato è molto impegnativo. Inoltre quest’anno ho protagoniste, tanti ragazzi che sarebbero stati divorati dalla stra-
la maturità, lo studio per me è una priorità». Ad difficoltà e da. Qui si impara che le difficoltà non ci devono
affrontare tutto questo, però, Giovanna è aiutata successi dello spaventare, ma motivare. «Il judo è uno sport indi-
da esempi eccellenti, perché lei l’agonismo ce l’ha sport femminile. viduale, ma la vita è un gioco di squadra e, quando
nel Dna. Il papà Alessandro, già campione d’Italia Seguici! si fa squadra, ognuno diventa più forte: è la prima
di rugby ed ex azzurro, oggi è preparatore atletico cosa che ci ha insegnato mio padre». Giovanna è
del blasonato Posillipo di pallanuoto. Il fratello giovane e per pensare al domani c’è tempo. Ma,
Emilio, nazionale di rugby under 20, gioca nel- come tutti gli atleti, ha un grande sogno che si
ALE D’EMILIA/ FERRIGATO

la serie A1 italiana. Non è finita: la zia Carolina è chiama Tokyo 2020. Inevitabile chiederle come
stata pluricampionessa italiana di tuffi, mentre il si stia preparando ai Giochi: «Come faccio con
nonno Elio, mito della palla ovale locale grazie a tutto» sorride lei. «Un passo alla volta...».
2 scudetti vinti con la maglia della Partenope, è il ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

PROFESSIONI

SARÀ L’ANNO
DEL BIOTECH?
di Isabella Colombo

In questo settore chiave dell’innovazione non ci batte nessuno e


le nostre idee fanno scuola nel mondo. Ma allora perché le
aziende italiane faticano a trasformare le scoperte in prodotti?
Storia di una sfida ancora tutta da vincere. E che
può offrire tanto a chi si affaccia sul mercato del lavoro

n Italia se ne contano circa 25.000, so-


I prattutto donne, e hanno meno di 40
anni: sono i biotecnologi, le figure chiave
dell’innovazione. Il loro lavoro? Unire le conoscen-
ze sugli esseri viventi a quelle tecnologiche per
realizzare prodotti e servizi in grado di cambiare
la quotidianità delle persone. Sembra un compli-
cato concetto da laboratorio, ma a ben vedere le
applicazioni sono già entrate nelle nostre vite. Per
esempio nel pane, che grazie a enzimi speciali è
morbidissimo anche se contiene pochi amidi, nelle
fondamenta dei palazzi dove i “batteri muratori”
del cemento riparano da soli le lesioni in caso di
terremoto o nei nuovi farmaci che colpiscono solo grazie alla coltura dei tessuti in vitro, a
le cellule malate per non causare effetti collatera- salvare qualche anno fa il piccolo Has-
li. «I possibili ambiti di applicazione sono tantis- san, un bambino siriano che aveva perso
simi» spiega Davide Ederle, presidente di Anbi, l’80% della pelle a causa di una rara ma-
l’Associazione dei biotecnologi italiani. «Oggi lattia. Tante altre sperimentazioni sono
si lavora per esempio a sistemi diagnostici sem- in corso. «Il problema è che spesso non
pre meno invasivi, piante resistenti alle malattie, riescono a raggiungere il mercato perché
tecniche futuristiche per creare energia e nuovi le nostre aziende non trovano persone
prodotti dai rifiuti. Ecco perché le biotecnologie capaci di trasformare un’idea in un pro-
rappresentano anche una sfida e un’opportunità dotto e di convincere investitori privati
per tutto il mercato del lavoro». e pubblici a supportarla» spiega Riccar-
do Palmisano, presidente di Assobiotec,
L’italia è un’eccellenza. Le premesse ci sono tut- l’Associazione nazionale per lo sviluppo
te, perché il nostro Paese ha un posto di rilievo nel delle biotecnologie che fa parte di Feder- A Pomezia, nei
panorama europeo ed è leader nel biotech per la chimica. «Mancano le figure di collegamento tra laboratori
salute. Nei nostri laboratori sono nati i farmaci che il laboratorio e l’impresa. Come i biotecnologi che della Irbm, si
rallentano la progressione dell’artrite reumatoide ed però siano anche esperti in business development, fa innovazione
è stata realizzata l’insulina che non dà reazioni aller- industrializzazione, produzione e controllo quali- nel settore
giche; la Dompé, multinazionale biofarmaceutica tà». Mancano perché l’università sta cominciando biotecnologie e
di Milano, ha scoperto la cura per una grave ma- a formare queste figure soltanto ora: se prima i corsi farmaceutica.
lattia della cornea che causa lacerazioni ed è stato offrivano esclusivamente competenze da laborato-
il team dell’università di Modena e Reggio Emilia, rio, di recente sono nati master che vanno incontro

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DONNAMODERNA.COM NEWS

alle esigenze delle imprese, come quello in Mana-


gement del settore Life Science & Medtech all’uni-
versità di Bologna o quello per il settore cosmetico e
dermatologia dell’università del Piemonte orientale.
ALL’UNIVERSITÀ NASCONO START UP «L’obiettivo è portare in tutte le facoltà italiane di
biotecnologie il progetto pilota dell’università Vita
I maggiori finanziamenti a start up in e Salute San Raffaele di Milano» continua Palmisa-
Italia, negli ultimi anni, sono andati al no. «Un corso che introduca direttamente nei per-
biotech. Secondo il rapporto 2018 di corsi universitari tutte le competenze che servono
Assobiotec-Federchimica le imprese oggi alle nostre aziende, come lo sviluppo di prodotto e
sono 571 con un fatturato di 11,5 miliardi di l’accesso al mercato».
euro. Molte start up sono nate come spin
off universitari. Per esempio Atlas L’agroalimentare è il settore del futuro. «Nei pros-
Biovecblok dall’Università di Camerino e simi anni l’area più promettente sarà quella della
Prindex dalla Federico II di Napoli. La biotecnologia agroalimentare, un ambito delicato
prima ha trovato il modo di ridurre le perché fa pensare subito agli Ogm» dice Ederle. «In
malattie veicolate dalle zanzare creando realtà si sta lavorando per rendere le colture più sane
un insetticida biologico a base di batteri e meno onerose per l’ambiente». Una delle eccellen-
che modificano le abitudini degli insetti; ze italiane, per esempio, è la Veneta DemeBiotech
la seconda ha sperimentato un metodo che fa innovazione sulle coltivazioni in vitro: in spazi
non invasivo per la diagnosi della sclerosi ridotti, velocemente, senza spreco di risorse e con
multipla: niente più puntura lombare ma il massimo della qualità. In questo settore, secon-
un prelievo del sangue. Ci sono anche do Almalaurea, oltre l’80% dei laureati trova subito
programmi e incentivi per le start up del lavoro. «E le opportunità per formarsi non manca-
settore. Come Bioupper, la piattaforma no. Un esempio? Cereal Docks, gruppo industriale
promossa da Fondazione Cariplo e italiano attivo nella trasformazione agroalimentare,
Novartis, che ogni anno seleziona 10 start ha attivato un campus aperto ai laureandi. Dura 6
up per un programma di accelerazione di mesi e permette ai futuri biotecnologi di utilizzare le
tre mesi (bioupper.cariplofactory.it). Infine, strumentazioni dell’azienda per sviluppare la propria
il 2 aprile, a Milano, si tiene il BioInItaly tesi. Uno dei temi più d’interesse al momento è la
investment forum, l’evento che fa “chimica verde”, per esempio lo studio di sostanze
CONTRASTO (3)

incontrare imprese innovative e investitori: vegetali come fertilizzanti o la creazione di solventi


a gennaio aprirà la call for application a basso impatto ambientale».
(assobiotec.federchimica.it). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

La manifestazione contro la violenza sessuale in Libano, il 7 dicembre.

NUOVI FEMMINISMI
on ditemi come vestirmi. Ditegli di non
«N stuprare». Lo slogan urlato nelle piazze

COSÌ LE DONNE
occidentali risuona ora anche in Medio
Oriente: dalla Tunisia al Libano all’Egitto, a gri-
darlo sono le donne in prima linea per migliora-

ARABE LOTTANO re le proprie condizioni sociali e giuridiche. «Le


situazioni sono diverse da Paese a Paese» spie-

INSIEME PER
ga Renata Pepicelli, docente di Storia dei Paesi
islamici all’università di Pisa. «Il caso tunisino è
quello più all’avanguardia, se pensiamo che dagli

L’EMANCIPAZIONE anni ’60 c’è stata una pianificazione delle nascite


che ha portato le madri da una media di 6,8 figli
a poco più di 2 a testa. In Egitto, al contrario,
dopo le manifestazioni del 2011 è stata messa in
di Linda Dorigo atto una politica sistematica di uso della molestia
sessuale per escludere le donne dalla politica».
Le manifestazioni cittadine – le ultime a Beirut
Sono scese in piazza contro le violenze
lo scorso 7 dicembre - sono dunque solo la punta
sessuali sull’onda del #MeToo. dell’iceberg di movimenti femministi che lotta-
Ma la loro protesta si è spinta oltre, per no per l’emancipazione passando dalle piazze
ottenere migliori condizioni sociali, e facendo sentire la loro voce anche attraverso
romanzi e graphic novel. Ecco come le donne
civili, giuridiche. Dal Libano all’Egitto stanno portando avanti le loro battaglie.

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DONNAMODERNA.COM NEWS

le strade di Beirut facendo il punto della situa-


zione: nessuna legge contro gli abusi sessuali, poca
protezione dalle violenze familiari, custodia dei figli
troppo spesso affidata agli uomini, trasmissione
della cittadinanza solo per via paterna. Insieme a
loro Joumana Haddad, scrittrice e attivista: «Ci
sono molte leggi discriminatorie nei confronti
delle donne» spiega «ma l’origine del problema
sta nell’assenza di tribunali civili. Il loro lavoro
In Tunisia marciano per l’applicazione della leg- viene svolto dai tribunali religiosi che regolano
ge contro le molestie. Nato lo scorso ottobre gra- anche le questioni femminili». Per le sue lotte a
zie al coraggio di una studentessa che ha postato sostegno dell’emancipazione di genere, la diret-
sui social la foto del suo aggressore, un deputato trice del quadrimestrale Jasad (significa “corpo”),
ripreso davanti al liceo in un atto di autoerotismo, prima rivista erotico-artistica in lingua araba, è
il movimento #EnaZeda (la traduzione in arabo stata messa al bando in Bahrein con l’accusa di
di #MeToo) ha spinto migliaia istigazione all’ateismo e alla
di donne a condividere sui so- pornografia.
cial le proprie esperienze. «Le IL MOVIMENTO #ENAZEDA
testimonianze sono scioccan- HA SPINTO MIGLIAIA In Egitto si battono contro le
ti, alcune parlano per la prima DI DONNE A CONDIVIDERE violenze di genere. Dal 2000
volta di incidenti che risalgo- LE LORO ESPERIENZE le egiziane hanno potuto chie-
no all’infanzia» ha detto in SUI SOCIAL NETWORK. E dere il divorzio e il passaporto
un’intervista Sarra ben Said, LE TESTIMONIANZE senza il consenso del marito,
direttrice dell’organizzazione SONO SCIOCCANTI sono nati i tribunali di fami-
Aswat Nissaa, che sostiene il glia e alle donne sposate con
movimento. In centinaia han- stranieri è stata concessa la tra-
no marciato verso il Parlamento per chiedere smissione della cittadinanza ai figli. Una battuta
l’attuazione della legge approvata nel 2017 che d’arresto è arrivata con il colpo di Stato del 2013
sanziona le molestie sessuali. Alla Tunisia va il di al-Sisi. Il generale, che ha fatto inserire nella
merito di aver istituito le prime forme di libertà Costituzione articoli contro la violenza di gene-
secolari nella regione: dall’accesso all’istruzio- re e istituito una polizia contro la violenza sulle
ne femminile superiore al diritto di chiedere il donne, ha nella realtà dei fatti scatenato un clima
divorzio, superando la poligamia, stabilendo di abusi e arresti indiscriminati. La protesta si è
un’età minima per il matrimonio e la possibilità rifugiata sui social, ed è tutt’altro che silenziosa.
per le donne di accedere alle cariche pubbliche. Lo dimostra Qahera, super eroina velata che con
Una realtà che si scontra, però, con i dati del rap- ironia affronta la misoginia della società egiziana.
porto del Centro ricerche sulle donne della Tuni- A dare vita alla webcomic è Deena Mohamed, il-
sia- Credif risalenti al 2015: il 53,5% ha dichiarato lustratrice 22enne, che nelle sue tavole offre uno
di aver subito una qualche forma di violenza in spaccato di quell’Egitto dove «il movimento #Me-
spazi pubblici nei 4 anni precedenti, oltre il 75% Too ha contribuito a portare alla ribalta la tematica
racconta di violenze sessuali nel corso della vita delle molestie sessuali» spiega «ma in pochi han-
e il 78% di violenze psicologiche. no affrontato le conseguenze delle loro azioni,
qui come altrove». Qahera appende gli uomini a
In Libano chiedono di essere giudicate da tri- testa in giù perché «anche loro sono pervertiti»,
bunali civili e non religiosi. Le proteste hanno rappresentando la resilienza di ogni donna in
toccato anche il Libano, portando alle dimissioni ogni parte del mondo perché, conclude Deena,
il primo ministro Saad Hariri, a ottobre. In prima «non possiamo ottenere alcun risultato finché
linea gruppi di donne di tutte le estrazioni sociali esiste ingiustizia».
GETTY

ed età, che il 7 dicembre scorso hanno sfilato per ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

S O C I E TÀ

PRIGIONIERI
DI UN
VIDEOGIOCO
di Caterina Duzzi - foto di Damon Casarez

Sono 300.000 solo in Italia gli adolescenti che passano


anche 80 ore alla settimana davanti a games
come Fortnite. Una dipendenza che si mangia ogni
pensiero e ogni relazione. E da cui ci si
libera solo con un percorso lungo e faticoso

ommaso, se ti guardi indietro pensi che i videogio-


«T chi abbiano distrutto la tua adolescenza?». «Guar- CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
di, le rispondo sinceramente, se non avessi avuto i
videogiochi forse non sarei più qui». Nel paradosso Sappiamo scegliere bene i
di un male che sembra salvare, c’è la storia di Tommaso, 23 videogiochi per i bambini?
anni. E di tanti ragazzi che come lui hanno sofferto o sof- Indicazioni di base si trovano
frono di “gaming disorder”. Una dipendenza che di recen- sulle confezioni dei videogiochi
te l’Organizzazione mondiale della sanità ha inserito nella stessi: disegni schematici
classificazione delle malattie, riconoscendola come disturbo avvertono, per esempio, se il
comportamentale, e che riguarda circa 300.000 adolescenti prodotto fa riferimento all’uso di
in Italia. «Questa è la stima più credibile, parliamo di “per- droghe, incita all’odio o contiene
sone a rischio videogioco” ma non c’è di fatto ancora una scene di nudo. «La novità
vera letteratura, anche perché non esiste ancora una vera riguarda l’età al di sotto della
diagnosi» spiega Paolo Giovannelli, direttore del centro Esc quale il gioco non è adatto:
per la cura delle dipendenze da Internet. Non solo si tratta di finora dentro riquadri colorati
un fenomeno recente ma anche estremamente complesso. comparivano numeri indicanti gli
anni secondo la cosiddetta
Per capirlo, bisogna partire dalla storia di Tommaso. Fi- classificazione Pegi: 3, 7, 12, 16,
no a 13 anni è un ragazzino normale, va a scuola, frequenta 18» spiega Andra Rizzi, avvocato
gli amici, gli piace giocare a calcio e ai videogiochi, come esperto di videogiochi ed esport
a tutti i 13enni. Poi passa un periodo difficile e non si sente e docente alla Queen Mary
aiutato dai professori, tantomeno dai compagni. Inizia co- University di Londra. «Ora in
sì a voler uscire sempre meno: «Davanti al pc ero al sicuro, Italia, oltre a Pegi, c’è anche una
non dovevo espormi al giudizio degli altri. A scuola il clima classificazione simile
mi sembrava ogni giorno più ostile e non vedevo l’ora di dell’Autorità per le garanzie nelle
tornare a casa. Mangiavo velocemente e iniziavo a giocare comunicazioni, che, in più,
a Fortnite e tutti i miei pomeriggi passavano così. La mam- aggiunge la fascia da 4 a 6 anni».

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DONNAMODERNA.COM NEWS

IN QUESTE PAGINE
Alcuni ragazzi in cura al reSTART, in America, un centro di
recupero per le dipendenze da videogioco e internet.

ma lavorava e spesso non c’era, mio padre tornava alle 8 di


sera e, se protestava, gli dicevo che avevo appena iniziato».
Ma poi arriva la bocciatura: «Papà si è infuriato, minaccia-
va di spaccarmi il pc e, per un’intera estate, mi ha proibito
di usarlo». Non è la soluzione, anche perché nel frattempo
la famiglia si spezza, un altro dolore: «Sapevo che i miei
non andavano d’accordo ma il divorzio è stata una mazza-
ta. Sono rimasto a vivere con mia sorella e la mamma, ma
non era più la stessa cosa». Tommaso vede una psicologa,
forse è quella sbagliata. «Ho iniziato ad andare a scuola a
singhiozzo, ogni giorno alzarmi dal letto era uno strazio e
contavo i passi fino all’aula per farmi forza. Poi, non ce l’ho
proprio più fatta. L’unica cosa che mi faceva stare meglio
era giocare e guardare le serie in inglese, ma solo per poter
comunicare meglio con i giocatori stranieri».

Quello che i genitori a volte non sanno è che i videogiochi


più famosi come World of Warcraft, Fortnite o League of
Legends muovono numeri impressionanti. Parliamo di 27
milioni di player giornalieri solo per
Fornite, come se quasi metà della
popolazione italiana ogni giorno si
sfidasse al gioco. Oltre lo schermo c’è
un mondo popolatissimo, di gente,
soldi, sponsor. Tommaso ne fa parte
e non c’è più spazio per altro. «La mia
vita era bere, mangiare e competere.
L’unico obiettivo era diventare il più
forte. Non uscivo più, avevo contatti
solo con altri giocatori: tutte le mie
energie erano concentrate a discu-
tere con gli altri player le strategie
migliori per vincere. Un abbraccio,
il desiderio di una ragazza, non esi-
steva più niente. Per due anni il mio
pensiero ogni sera era “domani devo
fare meglio”».

Ma quando si può parlare davve-


ro di dipendenza dai videogiochi?
Sono le ore trascorse a giocare a
determinarla? «No, limitarsi al nu-
mero di ore rischierebbe di creare
una classificazione approssimativa.
Un ragazzo che gioca molto ma che
tiene insieme gli altri elementi della
vita, va a scuola, vede gli amici, si
prende cura del suo corpo, non ha

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NEWS

un disturbo. Non bisogna fare confusione. Si parla


di dipendenza quando il giocare si associa a un
progressivo isolamento sociale» chiarisce Giovan-
nelli. Matteo Lancini, psicoterapeuta e presidente
della Fondazione Minotauro di Milano, uno dei
centri specializzati in Italia per la cura della dipen-
denza da videogiochi, aggiunge: «In realtà questo
disturbo nasconde sempre un altro disagio. Come
l’anoressia non ha origine dal cibo, allo stesso
modo la dipendenza da videogioco non è “colpa”
del videogioco». Ma se non è possibile attribuire
una relazione di causa effetto tra la patologia e
il gioco in sé, è anche vero che esistono prodotti
studiati per generare meccanismi di dipendenza e
le aziende che li sviluppano assumono sempre più
spesso psicologi per inventare sofisticati e irresi-
stibili “tools”. «Purtroppo è innegabile che alcuni
giochi siano concepiti per favorire meccanismi
di affiliazione. Tutto quello che implica vincita,
raggiungimento di un obiettivo a breve termine
e gratificazione istantanea (in gergo “loop”) può
creare dipendenza» commenta Massimo Guarini,
CEO e Creative Director di Ovosonico, studio di
sviluppo indipendente di videogiochi. «In parti-
colare, mi riferisco ai giochi come Candy Crush
in cui vengono inserite microtransazioni: giocar-
ci è gratis ma per continuare bisogna comprare
“vite”, un processo veloce che può dare luogo a
fenomeni ossessivo-compulsivi». Sotto accusa
per i disturbi degli adolescenti ci sono soprattutto altri
games, come Fortnite o World of Warcraft: «In questo ca-
so il meccanismo che agisce è quello della community, gli
adolescenti vogliono diventare i più forti, assumere uno
status sociale all’interno del gioco». Una fuga in un mondo
parallelo e fittizio di relazioni, come quella di Tommaso.
«Succede agli adolescenti che sono già predisposti perché,
per qualche ragione, non riescono a inserirsi nel gruppo.
I ragazzi disturbati tenderanno a confondere realtà e fin-
zione. Questi videogiochi, poi, attivano la serotonina, ma
succede anche con i social network e il meccanismo dei
like. Le strategie di marketing che agiscono sui processi
profondi della psiche valgono per tutti i settori. E oggi si è

A CHI RIVOLGERSI

In Italia l’unico ospedale pubblico che ad esempio il centro Esc


dispone di un dipartimento dedicato (www.escteam.net) e il Minotauro
alla cura del disturbo da videogioco è il (minotauro.it), possono offrire percorsi
Policlinico Gemelli di Roma, con il di aiuto dedicati servizi territoriali
Centro pediatrico interdipartimentale come i Sert e le Uompia, ovvero
per la psicopatologia da web, diretto le Unità operative di neuropsichiatria
da Federico Tonioni. Oltre a realtà e psicologia dell’infanzia
private che si occupano del problema, e dell’adolescenza.

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DONNAMODERNA.COM NEWS

SEGNA IN AGENDA

Dipendenza da Internet, gioco d’azzardo online, shopping


compulsivo, nomofobia (la paura di rimanere sconnessi
dalla Rete): sono solo alcuni dei malesseri e delle
patologie che coinvolgono la tecnologia e i device. E di cui si
parlerà il 18 gennaio, dalle 11,30 alle 20, alla Triennale
di Milano durante #Deep Scrolling, una giornata di laboratori,
talk e workshop psicologici tutti gratuiti. L’evento è
organizzato dall’Istituto di psicosomatica integrata
di Milano in collaborazione con l’artista Federico Clapis che,
in quell’occasione, esporrà delle sue opere a tema. DA LEGGERE

Matteo Lancini è
coniato il termine “gamification”, un modello di business l’autore di Il ritiro
che prende in prestito tecniche di affiliazione mutuate dal sociale negli
gioco» prosegue l’esperto. adolescenti. La
solitudine di una
Negli Stati Uniti e in Gran Bretagna esistono veri e propri generazione
rehab per disintossicarsi. Nei Paesi asiatici addirittura ci iperconnessa
sono bootcamp in cui viene impedito di giocare per perio- (Raffaello Cortina
di più o meno lunghi. Ma gli esperti italiani concordano Editore). Nel libro è
che vietare non è la cura giusta: «Il videogioco è una dife- inserito un
sa, consente di esprimere sentimenti di potenza, rabbia, capitolo specifico
onnipotenza. Mi spiego: “giocare a Napoleone”, in certe dedicato alla
fasi, può evitare crisi psicotiche in cui la persona crede di dipendenza dei
“essere Napoleone”. Inoltre giocare con altri permette di videogiochi nel
mantenere comunque delle relazioni, anche se mediate quale Lancini
dallo schermo» dice Lancini. E qui si spiega il paradosso di aiuta i genitori a
Tommaso, quello del male che salva: «Impedire di giocare distinguere l’uso
è molto rischioso, è come togliere l’acqua a uno che è nel dei social e dei
deserto, il rischio è che ricorra a gesti violenti» conclude videogiochi da un
Giovannelli. Alcuni rehab americani che si fanno pubbli- sintomo di
cità su Internet promettono risultati in 28 giorni. «Non è malessere o,
proprio così, aiutare un adolescente dipendente da video- addirittura, di
giochi è un percorso lungo» commenta lo psichiatra Fede- dipendenza.
rico Tonioni, che dirige l’unico dipartimento pubblico per
la cura delle dipendenze dal web al Policlinico Gemelli di
Roma e aggiunge: «Parlo di adolescenti maschi, perché le
statistiche dicono che è un disturbo che colpisce i ragazzi
nel 95% dei casi. Si tratta di un problema ambientale che
necessariamente non riguarda il singolo giovane. Per que-
sto ci prendiamo cura di tutto il nucleo famigliare».

Tommaso nel suo disagio è precipitato e molto piano è


risalito, al punto di affidarci la sua storia. «Crescendo
ho capito che ero depresso e sono riuscito a chiedere aiuto.
Forse non sarò mai uno che va in discoteca, ma almeno una
volta a settimana esco con i miei amici. Non ho smesso di
giocare però mi do dei limiti e, nel frattempo, ho iniziato
a guadagnare anche qualcosa, perché faccio l’allenatore di
altri player». Del ragazzo che non usciva più di casa è rima-
sta una felpa con il cappuccio un po’ calato a nascondere
il viso e la timidezza che dopo due ore di intervista gli fa
dire: «Mi scusi ma proprio non ce la faccio a darle del tu».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

STELLA McCARTNEY

FENDI GIVENCHY

MODA

LA BORSA
CHE
VERRÀ 2

di Camilla Ghirardato

Protagonista di una mostra


sensazionale. Capace di definire lo
stile di chi la porta. Oggetto
Bags: Inside Out, la mostra del Victoria &
di un’evoluzione quasi futuristica. Per
Albert Museum di Londra (vam.ac.uk),
l’accessorio più amato dalle è dedicata all’evoluzione della borsa,
donne sono in arrivo grandi novità definita “accessorio supremo”. Sono esposti
oltre 300 modelli favolosi. Come la
sporta disegnata nel 2004 dall’artista
inglese Tracey Emin per il brand
Longchamps (1). O la Speedy dorata di Marc
Jacobs per Louis Vuitton, del 2006 (2).

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Riconosci questa borsetta di paillettes?


È la Baguette Fendi di Carrie Bradshaw
in Sex & the City, ora in mostra al V&A.

dell’industria alimentare. Adegua-


tamente trattata e colorata, farà
concorrenza al materiale classico».
Ma sostenibilità non significa solo
borse eco. «L’altro fattore determi-
nante emerso nelle ultime stagioni
è quello del resale, ovvero del mer-
HERMÈS ALEXANDER McQUEEN cato dell’usato. Una tendenza che,
oltre a testimoniare il desiderio di
possedere oggetti unici e ricercati,
si accompagna all’impegno nei
confronti dell’ambiente» dice Fer-
ag addicted, prendete l’agenda e segnate il 25 apri- ré. Così se una Kelly (l’intramontabile modello che Hermès
B le: è la data in cui aprirà la mostra che avete sempre ha dedicato a Grace Kelly) si acquista in negozio dopo una
sognato. Titolo Bags: Inside Out, con 300 modelli lista d’attesa che può durare 1 anno per circa 5.000 euro, su
che vanno dalla Bamboo Bag di Gucci alle maxi eBay ne trovi subito in ottime condizioni dai 2.000. «Kelly,
Monogram Miroir di Louis Vuitton. La prima esposizione Birkin (altro modello targato Hermès), la 2.55 di Chanel o la
dedicata all’accessorio femminile per antonomasia si terrà Jackie di Gucci sono ormai oggetti di culto e il loro acquisto
al Victoria & Albert Museum di Londra, città simbolo di 2 è un investimento paragonabile a quello per un gioiello»
grandi signore che hanno fatto della borsa uno scettro di po- continua l’esperta. Tanto che Giorgio Armani ripropone
tere: Margaret Thatcher e la regina Elisabetta, immortalate oggi la sua “La Prima”, una tracolla dalla linea essenziale
con al braccio sempre la stessa due manici (grigio acciaio per disegnata nel 1995.
la prima, colori pastello per la seconda), il modello Royale
firmato London Launer. Eppure la recentissima ricerca Wo- Tra hi-tech e creatività. Quali borse ci piaceranno? «Il
men’s Handbags – The New Normal di Npd Group, dell’ottobre mercato è enorme e molto frammentato» spiega Gallavotti.
2019, ha calcolato come nei primi 8 mesi dello scorso anno «Impossibile che la moda possa prescindere dalle tecnolo-
il business abbia registrato negli Usa una flessione del 20% gie intelligenti. Avremo borse con il sistema di geolocaliz-
rispetto al 2016. zazione o che si aprono con l’impronta digitale». Le grandi
aspettative riguardano anche i materiali tecnologici. Come
Tra vintage e sostenibilità. Si preparano tempi duri per la pelle-camaleonte messa a punto lo scorso anno dai ricer-
bauletti e pochette anche in Italia? «Difficile che una don- catori della Emory University di Atlanta (Usa) che, grazie a
na rinunci a quest’accessorio strategico: è più probabile che cristalli fotonici inseriti nella tessitura, cambia colore con
segua il trend “poche ma buone”» dice la giornalista esperta la luce. Hi-tech a parte, le borse novità della prossima pri-
di moda Giusi Ferré. «Non dimentichiamo che la borsa da mavera ci stanno già aspettando. Louis Vuitton lancia mo-
sola è in grado di definire il look con una spesa più ragio- delli con il suo iconico marchio vergato da applicazioni che
nevole di quella necessaria per un intero outfit». Eugenio ricordano le videocassette, Alexander McQueen punta sul
Gallavotti, docente di Moda e comunicazione all’università tricottato, Valentino propone piume e frange. Chanel punta
Iulm di Milano, considera anche un fattore generazionale. su minibag da portare a tracolla, Hermès gioca con volumi
«Le giovani non compreranno le tradizionali borse. Faranno oversize. Fendi, Givenchy e Stella McCartney intrecciano
scelte diverse, più amiche dell’ambiente: pellami trattati con pelle, rafia ed eco nappa. Tutte bellissime. Già deciso per
IMAXTREE (5)

conce meno chimiche e più sostenibili o materiali innovativi. quale fare pazzie?
Uno tra i più curiosi è la pelle di pesce derivata dagli scarti ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

Una manifestazione di donne operate per la diffusione dei tattoo estetici.

SALUTE
icky Martin è inglese ed è una tatuatri-
V ce molto particolare: ridisegna areole e

VOGLIO UN SENO capezzoli sui seni delle donne operate di


cancro alla mammella. Quando a novem-
bre ha protestato davanti alla sede di Facebook,
BELLO a Londra, perché il social oscurava le immagini
del suo lavoro e le censurava come fossero foto

COME PRIMA porno, il suo nome ha fatto il giro del mondo.


E l’enorme pallone a forma di seno portato in
corteo da lei e dalle sue sostenitrici è diventato il
di Giorgia Nardelli simbolo di tutte le donne operate, del loro diritto
a riprendersi il proprio corpo, per ricominciare.

Oggi più di otto donne su 10 sopravvivono Il tattoo che non c’è. Non è sempre facile riu-
scirci, perché nei fatti questo diritto non sempre
al tumore. E non dover più vedere sulla
viene tutelato. In Italia, per esempio, per le pa-
propria pelle i segni della malattia per molte è un zienti oncologiche è quasi impossibile trovare
passaggio importante verso la guarigione chi pratichi questo particolare tattoo che tecni-
camente viene chiamato dermopigmentazione
del plesso areola capezzolo. Dopo una circolare
del ministero della Salute, dallo scorso maggio
le estetiste non possono più eseguirla. Sulla carta

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DONNAMODERNA.COM NEWS

il servizio dovrebbe essere svolto dal personale


sanitario ma i medici e gli infermieri che hanno
la formazione per farlo sono una rarità, e ora si
aspetta che il Tar decida sui ricorsi presentati, a TRA LE DONNE OPERATE DI MASTECTOMIA
fine gennaio. Quel che è certo è che in questi casi SOLO UNA SU QUATTRO CONOSCE
non parliamo mai di un mero vezzo estetico. «Il I DIVERSI TRATTAMENTI DISPONIBILI
tatuaggio è il tassello finale di un lungo percor- PER LA RICOSTRUZIONE DEL SENO
so verso il ritorno alla normalità, dopo lo shock (dato diffuso in occasione dell’ultimo Bra Day Italy)
della mutilazione, le chemio, anni di menopausa
forzata» spiega Brigida Stomaci, estetista spe-
cializzata in dermopigmentazione. «Chi arriva
a questo punto ha già ricostruito la mammella,
eppure molte delle donne che venivano da me
non riuscivano ancora a guardarsi
allo specchio. Quella parte man- per la sopravvivenza e anche i medici ne sono più
cante ricordava loro ogni giorno NON IN TUTTI GLI OSPEDALI consapevoli. «Grazie a Umberto Veronesi, che per
tutto quello che avevano passato. primo ha capito quanto fosse importante questo
Ed era bellissimo quando, a lavo- La chirurgia estetica oggi aspetto, l’approccio è cambiato. A oggi si riesce a
ro ultimato, vedevano che il loro permette alle donne operate di evitare una mastectomia nel 75, 80 per cento dei
seno era finalmente come quello tumore di recuperare la giusta casi. Ma se questo non è possibile in molti ospe-
di tutte le altre». simmetria tra i seni, dali e centri privati la ricostruzione avviene nel
riconquistare tono e dare corso dello stesso intervento, oppure viene ese-
Un bisogno più forte di tutto. In tonicità alla pelle. Lo fa con dei guita dopo. Il chirurgo lavora per donare ai seni
Italia il carcinoma della mammel- trapianto di grasso e un aspetto sempre più naturale» spiega Roy de
la è la forma tumorale più diffu- ricostruendo il capezzolo Vita, primario della Divisione di Chirurgia pla-
sa sotto i 50 anni. Colpisce ogni quando necessario. La maggior stica dell’Istituto tumori Regina Elena di Roma.
anno 50.000 donne e per molte parte di queste operazioni
cancellare il ricordo della paura e sono inserite nei Lea, le Via ogni segno con il laser. «L’86% di chi si am-
della sofferenza vissute passa an- prestazioni e i servizi che il mala è viva a 5 anni dalla diagnosi. È una con-
che attraverso questo, l’attenuare Servizio sanitario nazionale è quista importante che porta in primo piano la
i segni che la malattia lascia sul tenuto a fornire a tutti i cittadini. battaglia per tornare alla normalità. Recuperare
corpo. Prima ancora di iniziare le Ma questi interventi non il proprio aspetto, sentirsi di nuovo belle aiuta
terapie, l’89 per cento delle pazien- vengono eseguiti ovunque. Una ad accettare e superare quello che è successo»
ti vuole avere dati e informazio- sicurezza in questo senso arriva aggiunge Daniela Bossi, presidente del comitato
ni sui risultati della plastica rico- dalle Breast Unit, i centri di milanese dell’Associazione nazionale donne ope-
struttiva. «Quando, la sera prima senologia pubblici o privati rate al seno, e chirurgo senologico all’ospedale
della mastectomia, mi dissero che convenzionati, presenti in tutte Sacco di Milano. E non è più solo chi ha dovuto
avrebbero tolto tutto, la presi ma- le regioni, dove le malate subire l’asportazione di un seno a chiedere un in-
lissimo» racconta Giulia che ha 39 vengono seguite da più tervento estetico. Lo spiega bene Norma Cameli,
anni e a 34 ha scoperto un carci- specialisti che operano in équipe responsabile dell’ambulatorio di Dermatologia
noma mammario. «Ero prepara- (l’elenco si trova su estetica dell’istituto San Gallicano di Roma: qui si
ta ad affrontare la malattia, ma europadonna.it/progetti/breast- praticano sedute di laser q-switched per sbiadire i
non quello. Un mese dopo, quando unit/le-breast-unit-in-italia/). segni lasciati dalla radioterapia, cioè i tatuaggi che
mi hanno tolto le bende, mi sono vengono fatti durante i trattamenti per “mirare”
guardata a lungo e ho deciso che i raggi. «Quei piccoli puntini possono diventare
avrei fatto tutto quello che c’era da fare per ri- un marchio, un segno che impedisce di buttarsi
prendermi quello che mi era stato tolto. Rivolevo l’esperienza alle spalle, e sempre più donne de-
il mio seno, le mie camicette: mi sono sottoposta siderano cancellarli» racconta l’esperta. «Il trat-
a cinque interventi. Mi è costato dolore e fatica, tamento si può fare anche in ospedale gratuita-
ma oggi mi sento di nuovo io, più forte. L’avrei mente, spia del fatto che è considerato essenziale
fatto anche se mi fossi ammalata a 70 anni». A per le pazienti. Ma a oggi sono poche le strutture
molti suona strano che chi, come Giulia, ha già che si sono dotate del macchinario perché le dire-
visto tanti ospedali voglia sottoporsi a un nuovo zioni sanitarie non lo considerano prioritario. C’è
calvario fatto di aghi, punti e anestesie. Ma non ancora un po’ di strada da fare perché il diritto a
lo è affatto. Oggi accollarsi le stimmate del car- chiudere quella porta diventi realtà».
cinoma non è più il prezzo necessario da pagare ©RIPRODUZIONE RISERVATA

37
NEWS

2020
1

QUANTI ANNIVERSARI
DA FESTEGGIARE!
di Elisa Venco

Da Beethoven a Fellini, da Raffaello a Jimi Hendrix.


Sono tantissime, nei prossimi mesi,
le occasioni per ricordare i personaggi che hanno
segnato la nostra cultura

1 150 anni dalla nascita di Maria Montessori. 3 100 anni dalla nascita di
«Lo sguardo adulto deve vedere l’infanzia, i suoi Gianni Rodari. «Non è stato
diritti, i suoi linguaggi e le sue specificità». Così solo un autore di letteratura
Mariangela Scarpini, della Fondazione Chiaravalle per l’infanzia, ma un talento
Montessori di Ancona, riassume il messaggio fon- che si inserisce nel solco della
damentale del testo La scoperta del bambino di Maria grande tradizione umoristi-
Montessori (nella foto, la fiction Maria Montessori ca italiana da Carlo Collodi,
- Una vita per i bambini). Definita nel 1913 dal New il papà di Pinocchio, a Sergio
York Tribune come “the most interesting woman of Tofano, inventore del Signor
Europe”, «è stata la prima a mettere al centro del Bonaventura, e che ha rein-
suo metodo le bambine e i bambini che chiedono ventato la favola moderna»
“aiutami a fare da me”» continua l’esperta. Le sue spiega l’italianista Daniela
teorie, che oggi trovano corrispondenze nelle ricer- Marcheschi, curatrice dell’an-
che neuroscientifiche, sono nate dall’osservazione tologia delle Opere di Gianni
dei piccoli come «esseri completi, dotati di energie Rodari (Meridiani Mondadori). Il 2020 è anche
creative e possessore di disposizioni morali». l’occasione per riscoprirne ulteriori aspetti: lo svi-
luppo di teorie pedagogiche avanzate (per esempio
2 250 anni dalla nascita di Ludwig Van Bee- in Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte
thoven. Per ricordare il compositore più “eseguito” di inventare storie), l’uso della fantascienza utopica
del mondo, in Germania gli eventi legati all’anni- per dare speranza nel futuro e la critica alla mani- 3
versario di Beethoven (nella foto, un murales nella polazione mediatica. «Negli scritti da giornalista,
natia Bonn) sono stati raccolti con una sigla, a mo’ prima e meglio di altri, ha avvisato dei rischi per
di codice fiscale: BTHVN2020. Ma in tutto il mondo la democrazia che la tv può generare».
si moltiplicano le iniziative per celebrare gli aspetti
più attuali del compositore che tanto ha influito sui 4 100 anni dalla nascita di Federico Fellini.
musicisti successivi: l’anima cosmopolita, la visio- «Fellini è stato un genio visionario che ha rivo-
narietà in termini politici (basti pensare all’Inno alla luzionato il linguaggio cinematografico» dichiara
gioia e a «tutti gli uomini che diventano fratelli») Franco Longobardi, autore con Lorenzo Bassi del
e il timoroso rispetto per la natura. Sì, perché l’au- documentario Fellineide: il volto inedito del grande
CREDITO FOTOGRAIFCO AGENZIA

tore della sinfonia Pastorale nel corso della sua vita Maestro. «Per l’immaginazione vulcanica e per
conobbe il potere devastante delle forze naturali: l’acuta capacità d’osservazione va considerato
come ricordano i musicologi tedeschi Christine Sie- il Maestro dell’onirico, del surreale, del
gert e Christian Lorenz, nel 1784 «lui stesso dovette grottesco. Le sue immagini folgoranti,
traslocare dalla casa di Bonn per le esondazioni che come il bagno di Anita Ekberg nella
colpirono tutto il nord Europa». fontana di Trevi de La dolce vita, so-

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no divenute indimenticabili. A lui si sono ispirati


5 schiere di registi, da Woody Allen a David Lynch,
da Pedro Almodóvar a Robert Altman. E oggi ri-
troviamo quel modello in Paolo Sorrentino, senza
dubbio l’epigono più dotato».

5 50 anni dalla morte di Jimi Hendrix. Jimi Hen-


4 drix, scomparso a 27 anni in un hotel di Londra, è
stato il miglior chitarrista della storia del rock, colui
che ha esteso le potenzialità dello strumento più
di chiunque altro. Lo dimostra uno tra i tanti suoi
successi, Purple Haze, brano basato su un riff mar-
tellante e ipnotico che ne decretò il trionfo nel 1967.
Dai Motorhead ai Metallica, da Bruno Mars a Jack
Johnson, vari artisti hanno riconosciuto il loro de-
bito verso il musicista (nella foto, in un poster degli
anni ’60). Per il periodico Usa Amadeus, «celebrare
l’eredità di Hendrix significa riconoscere come abbia
elevato la chitarra elettrica in quanto mezzo tecno-
logico. Senza Hendrix, qualsiasi cosa, dall’hard rock
al live rap, non suonerebbe come fa oggi».

6 500 anni dalla morte di Raffaello. Morto a


soli 37 anni, Raffaello (nella foto, un dettaglio
di Villa Farnesina a Roma) va celebrato come un
maestro della pittura rinascimentale, ma anche co-
me uno dei primi artisti a preoccuparsi del nostro
patrimonio culturale. Nel 1519 scrisse una lettera
a Papa Leone X (che all’artista aveva confermato
l’incarico per uno dei suoi capolavori, le Stanze
Vaticane) in cui, riflettendo sulla decadenza del
patrimonio artistico di Roma, anticipava la ne-
cessità di difendere i beni storici e artistici come
oggi prevede l’articolo 9 della Costituzione. Dato
6 che il patrimonio culturale è alla base della no-
stra identità nazionale, «Raffaello, saggiamente,
afferma che la cultura non può e non deve essere
7
soggetta all’incuria degli uomini di potere» sotto-
linea la storica dell’arte Francesca Gentili.

7 150 anni dalla nascita di Florence Nightin-


gale. «Battezzata in onore della città di Firenze,
dove visse i primi anni, la fondatrice dell’assistenza
infermieristica moderna (nella foto, la Nightingale
nella serie tv SOS), a seguito della sua esperienza in
CONTRASTO / GETTY / IPA / MONDADORI PORTFOLIO (2) / © BLOCH

un ospedale turco, dove erano ospitati i feriti della


guerra di Crimea, nel 1854 teorizzò i 5 requisiti di
un ambiente salubre: aria pulita, acqua pura, siste-
CI SONO ANCHE QUESTI ma fognario efficiente, pulizia, luce» illustra Emilia
Sono passati 30 anni dalla Prima guerra del Golfo: il 2 agosto 1990 il Bruna Scarcella, ispettrice nazionale delle infermiere
presidente iracheno Saddam Hussein invase il Kuwait. Sono 75, invece, gli volontarie della Croce Rossa Italiana. Qualche anno
anni trascorsi dallo scoppio dell’atomica a Hiroshima, il 6 agosto 1945, e prima, a Londra, Florence aveva fondato a proprie
30 anni, l’11 febbraio, dalla liberazione del Nobel per la pace Nelson spese l’ospedale di Harley Street per le donne povere,
Mandela dal carcere sudafricano in cui era detenuto dal 1956. Il 1° aprile di ben sapendo come spesso la salute sia più una que-
50 anni fa il presidente Usa Richard Nixon firmava la legge che imponeva stione di denaro che di esposizione a fattori nocivi.
di scrivere sui pacchetti di sigarette “Nuoce gravemente alla salute”. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Vivi le gioie e i dolori
di quattro sorelle
indimenticabili.
© 2020 Layout and Design Sony Pictures Home Entertainment S.r.l. Tutti i diritti riservati.

Con il marito in guerra, Marmee si trova da


sola ad allevare le figlie, quattro sorelle
tanto diverse quanto complementari.
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FA K E N E W S

SONO PAZZI
QUESTI
TERRAPIATTISTI
di Gianluca Ranzini

Liscio come un fresbee: sarebbe


così il nostro Pianeta, secondo i seguaci di una
teoria del 19° secolo che ancora oggi
affascina 29 milioni di persone. Al di là di qualsiasi
controprova scientifica

mmagina un esercito di 400.000 persone, tutte quel- La bibbia del terrapiattismo è il libro Earth not a Globe scritto nel 1864.

I le che a vario titolo hanno partecipato alle missioni


Apollo che hanno portato l’uomo sulla Luna. Quan-
do si recavano al lavoro, invece di progettare razzi e 20 MOTIVI PER “SMONTARLI”
motori, si sedevano alla scrivania per ideare le scene di un
reality… spaziale. Una colossale finzione con astronauti-attori Il giornalista scientifico Gianluca Ranzini,
di cui non trapelava nulla. Il tutto con la complicità dell’Unio- autore di questo articolo, nel libro Perché
ne Sovietica, in prima fila nella corsa allo spazio, che allora dicono che la Terra è piatta (Centauria)
certo non guardava di buon occhio gli americani. Ti sembra spiega come si alimenta un fenomeno
plausibile? Questo è solo un esempio di come le teorie dei come il terrapiattismo. E smonta le altre
terrapiattisti, che negano tutte le missioni spaziali passate false scienze che arrivano dalla Rete.
e presenti, e che sostengono che il nostro Pianeta sia piatto
come un frisbee, potrebbero essere smontate con il buon sen-
so. Invece i terrapiattisti esistono, e negli ultimi anni si sono
moltiplicati. Secondo un’indagine di YouGov, sono circa 29 ra spaziale, grazie a una serena negazione dell’evidenza, ben
milioni solo negli Stati Uniti. rappresentata da ciò che disse Samuel Shenton, fondatore della
Flat Earth Society, quando gli mostrarono le prime immagini
Le foto dallo spazio sono ritoccate. Ma come è nato questo della Terra (tonda) riprese dai satelliti: «È facile capire quanto
movimento? Diversamente da quello che si può pensare, non foto come queste possano confondere un occhio non allenato».
è un ritorno a ciò che credevano i popoli antichi: già alla fine Le foto dallo spazio, infatti, sarebbero tutte false o ritoccate.
del V secolo avanti Cristo il fatto che la Terra fosse un globo
era un concetto assodato. E neanche la Chiesa ha mai affer- Il complottismo è a tutto campo. Una ventina d’anni fa i
mato, come invece i terrapiattisti sostengono, che il nostro terrapiattisti sembravano in via di estinzione. Poi è arrivato
Pianeta sia piatto, nemmeno nel Medioevo. Tutto ha invece un fattore nuovo: Internet. La Rete ha permesso la rinascita
inizio nel 19° secolo, quando un signore inglese, Samuel Birley del movimento, che ha potuto raggiungere un pubblico pri-
Rowbotham, comincia a fare osservazioni su un canale arti- ma inimmaginabile facendo leva su un disagio diffuso nei
ficiale, perfettamente rettilineo, che si trova nella contea di confronti delle istituzioni in generale: scientifiche ma anche
Cambridge: non riesce a evidenziare nessuna curvatura della religiose e politiche. Nel 2015, cercando in Rete i video sulla
superficie dell’acqua. Quindi, deduce che anche la superficie Terra Piatta, si arrivava a malapena a 50.000 risultati. Nel 2018
terrestre è piatta. Sedicente inventore e medico “alternativo” erano saliti a 19,4 milioni. E se sulla forma della Terra si può
(ma lascia la scuola a 9 anni), trova più interessante dedicarsi anche sorridere, bisogna tenere presente che i terrapiattisti
FEDERICO BONFIGLIO

alla divulgazione delle proprie idee sulla forma della Terra in di oggi sono complottisti a tutto campo, che negano anche il
un libro (Earth not a Globe) e in conferenze a pagamento. Con riscaldamento globale, l’utilità dei vaccini, l’evoluzione delle
alterne fortune, le idee di Rowbotham passano in America e si specie, la storia come è scritta nei libri.
diffondono nel mondo. Sopravvivono anche agli albori dell’e- ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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NEWS

COSTUMI

I NUOVI SEX SYMBOL?


SI VESTONO DI
PIZZO E PAILLETTES
di Fiamma Sanò

Riempiono il guardaroba di abiti femminili, mischiano


i generi, sfoggiano fisici asciutti ed efebici.
Dal look ai sentimenti, le giovani star della generazione Z
stanno riscrivendo i codici della virilità

n principio era David Bowie, il Duca Bianco


I che della confusione tra genere maschile e IL LORO STILE
femminile ha fatto un suo marchio di stile. IN COSTANTE
Oggi ci sono cantanti come Harry Styles, ESPLORAZIONE
attori come Timothée Chalamet ed Ezra Miller, can- PIACE ANCHE
tanti come Achille Lauro e Damiano dei Maneskin: ALLE DONNE:
non solo non disdegnano, anzi caldeggiano il fatto L’ATTRICE BELLA
che i signorini possano riempire il proprio guarda- THORNE POSTA
roba nelle boutique femminili. Attenzione: parliamo STORIES IN CUI
di uomini che non si vestono “da donna”, ma “con RIVENDICA LA SUA
cose da donna”. «Mi piacciono gli abiti eleganti e IDENTITÀ FLUIDA
chic, lontani dagli stereotipi estetici del rap» dichia-
ra Achille Lauro, che adora lo smalto, usa pellicce
da signora e pantaloni di paillettes a zampa. E che
sugli occhiali da donna ha scritto pure una canzo- HARRY STYLES
ne, a rimarcare che lui si veste come gli pare se una Inglese, 25 anni, ex
cosa è bella e gli sta bene (sui suoi muscoli sottili). membro degli One
Direction, è tra i
Non vogliono etichette né ruoli predefiniti. In preferiti dello stilista
mezzo a questi esempi celebri c’è il mondo che è di Gucci Alessandro
cambiato. E una generazione nuovissima, la Z, nata Michele. Sul suo stile
dagli anni ’90 in avanti, che si dichiara fluida, cioè dice: «Se vedo una
non costretta in un genere maschile o femminile, maglietta carina ed è
ma in costante esplorazione dei 2. Con la possibilità da donna, penso: e
di essere ora l’uno ora l’altro e di vivere i sentimenti allora?». Tra i flirt:
– amore e amicizia in primis – rivolgendoli a una la collega Taylor
persona, senza che il sesso di questa sia una discri- Swift e la webstar
minante (non è esattamente “genderless”, che è la Kendall Jenner.
scelta di non essere né maschio né femmina). Insom-
ma, niente etichette, ruoli predefiniti o contrapposi-
zioni tra generi. L’icona dei questo nuovo paradig-

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DONNAMODERNA.COM NEWS

DAMIANO
Skinny di pelle, catene, maxi
collane, anelli, kajal sugli
occhi, smalto alle unghie,
camicie con le ruches (ma più
spesso è a torso nudo). Il
cantante dei Maneskin, 20 anni,
romano, attinge dai miti del
rock (Bowie, Mick Jagger), ma il
suo stile è ultramoderno.

ma è l’attore Ezra Miller,


che usa per sé i pronomi
femminili o maschili a se-
conda del momento.«La
fluidità si manifesta an-
che nell’utilizzo che que-
sta generazione fa dei so-
cial network, veicolando
idee e comportamenti che
vengono normalizzati e
soprattutto condivisi tra
coetanei. Non è appan-
naggio esclusivo dei ma-
schi: anche le ragazze come
l’attrice Bella Thorne non
manca di postare stories in
cui rivendica la sua iden-
tità fluida» spiega la digi-
tal web strategist Federica
Visconti. «La mentalità aperta va di pari passo con
una moda molto più libera e democratica rispetto a
soli 10 anni fa». Non stupisce, quindi, che le giovani
generazioni non si chiedano se i completi pantalone
TIMOTHÉE CHALAMET in seta grigio-perla dell’attore Timothée Chalamet
L’attore statunitense, 24 siano da uomo o da donna; tantomeno storcono il
anni, al cinema con Un naso davanti alle mise trasparenti di Harry Styles.
giorno di pioggia a New Che sono, per inciso, quasi tutte firmate Gucci:
York, è fidanzato con la Alessandro Michele, una volta assurto a governa-
figlia d’arte Lily Rose Depp. tore della griffe, la fluidità nella moda l’ha imposta
Chioma irrequieta, pelle come diktat fin dalla prima uscita della passerella
liscissima, ama il colore maschile. «E l’ha pure comunicato benissimo sui
“baby pink” e gli abiti di seta social» continua Federica Visconti. «Con le foto di
(qui in Haider Ackermann). Glen Luchford e i video su Instagram si è rivolto fin
da subito alla generazione Z, ed è stato un pioniere
dell’avvicinamento dei grandi marchi - che fino ad
allora erano un po’ snob nei confronti del digitale -
ai giovani e al loro modo di comunicare».

Indossano il rosa senza sentirsi meno uomini. Tra


GETTY (2) / IPA

i nuovi codici dell’estetica maschile riscritta dalla


generazione degli anni ’90 ci sono il rosa, l’oro, il
pizzo e lo chiffon su fisici giovani, atletici, magri

43
NEWS

MOTTA
Cantautore 33enne, marito
dell’attrice Carolina Crescentini,
è tra i nuovi dandy italiani.
Immancabili nel suo look i jeans
skinny e le camicie fiorate,
con petto (poco villoso) a vista.

EZRA MILLER ACHILLE LAURO


Si definisce “queer” e di sé dice: «Non mi Vero nome Lauro De
identifico come uomo né come donna». 27 anni, Marinis, 29 anni,
attore (Justice League e Animali fantastici), rapper super tatuato,
cantante e fashion icon, ha uno stile fluido: dalle ha sfondato a
piume di Givenchy ai fiori Dior fino al piumino con la gonna, testimonial della campagna femmi- Sanremo 2019 con
XXL di Moncler by Pierpaolo Piccioni (sopra). nile Series4 di Louis Vuitton. Una digressione è Rolls Royce. Il suo
necessaria: ai tempi di Bowie, gli anni ’60 e ’70, la look è superglam:
società veniva investita dalla rivoluzione del rock i costumi che indossa
ma non necessariamente efebici. Se non bastassero e dei giovani, che rivendicavano il diritto di sentirsi ai concerti si ispirano
i testimonial famosi (come i già citati Achille Lau- liberi «e pure eccentrici, privilegio allora concesso a Renato Zero, Iggy
ro, Damiano e in aggiunta il dandyssimo cantante solo ai figli delle élite» spiega lo storico del costume Pop e David Bowie
Motta), basta dare un’occhiata ai bambini di oggi Michele Guarnaccia, autore del recente Dagli Abba (sopra in Gucci alla
dentro un qualsiasi negozio di abbigliamento. Le a Zappa, i vestiti della musica (Centauria). In cui cita Mostra di Venezia).
femmine sbirciano tra gli scaffali di Spider-man; i anche il leader dei Nirvana Kurt Cobain, che spesso
bimbi sono a loro agio in magliette con dinosauri indossava abiti da donna presi nei mercatini dell’u-
che brillano di paillettes. Tutta questione di parità: sato come strumento di comunicazione del disagio
GETTY / IPA / MONDADORI PORTFOLIO

più bambole, luccichini e vanità per i maschi, si è della sua generazione. Un filo conduttore, allora,
capito, non li rendono meno virili. La gonna in- sembrerebbe esserci: «Largo ai giovani!» sorride
dossata dagli uomini, per dirne una, è argomento Federica Visconti. Perché che si tratti di politica,
sdoganato e quasi antico, nei templi della moda: musica o moda, in un modo o nell’altro la rivolu-
Kanye West ne ha sfoggiata una in pelle di Given- zione è sempre cosa loro.
chy, Jared Leto usa le tuniche, Jaden Smith è stato, ©RIPRODUZIONE RISERVATA

44
NEWS

A TU PER TU

RENÉE
ZELLWEGER
«PENSAVO DI ESSERE
FELICE. INVECE
ERO INCASINATA»
di Lorenzo Ormando

Nel biopic Judy l’attrice texana interpreta


(meravigliosamente) la Garland. Una diva dal talento
eccezionale e dalla vita tormentata. «Oggi, a 50
anni, comprendo le sue fragilità» confida. «Gestire la
fama ogni giorno è un compito quasi impossibile»

casa mia il giradischi suonava sempre le canzoni


«A di Judy Garland» ricorda Renée Zellweger, che nel
film Judy (al cinema dal 6 febbraio) offre una delle
interpretazioni migliori della sua carriera nei panni
della star del Mago di Oz. Quando nel 2001 ottenne la prima
nomination all’Oscar per Bridget Jones, il meraviglioso abito
giallo indossato alla cerimonia fu un omaggio a quello di Gar-
land nel film Nuvole passeggere. Sì, se c’è mai stato un ruolo
nel destino dell’attrice, era questo. «Io, però, non ho la sua
voce, che era un dono del cielo. Ogni giorno, per preparar-
mi, ascoltavo con gli auricolari le sue canzoni, interviste e
performance alla radio» mi racconta la 50enne texana, che
sullo schermo appare trasformata grazie a parrucca nera,
lenti a contatto, naso e denti finti. «Non ho mai fatto mu-
sical a teatro, mentre in questo caso ho dovuto cantare dal
vivo davanti al pubblico: non ero sicura che ci sarei riuscita
CHRISTINA HOUSE_CONTOUR_GETTYIMAGES / DAVID HINLEY

e, all’inizio, ho provato a cercare una via di fuga» ammette


con una risata. A dispetto delle preoccupazioni, la sua è una
performance commovente e piena di umanità, che di Judy
Garland cattura la fragilità e il carattere difficile.
CREDITO FOTOGRAIFCO AGENZIA

«Mai dimenticare di dare la priorità a se stessi». La pellicola,


basata sullo spettacolo teatrale End of the rainbow, si concen-
tra sugli ultimi mesi di vita dell’artista: divorziata, indebitata
e impossibilitata a mantenere i figli, si trasferì a Londra per 5
settimane per esibirsi nel club Talk of the Town. Alcolizzata e
sola, tormentata e dipendente dai farmaci, morì nel 1969 a 47

46
DONNAMODERNA.COM NEWS

anni per un’overdose di barbiturici. «Non conoscevo questo


capitolo buio della sua vita. Mi interessava scoprire la donna
dietro la performer, perciò ho letto libri e biografie e guardato le
sue esibizioni su YouTube». La vita di Garland è stata dura: da
bambina lavorava già in teatro e da adolescente, sotto contratto
con la MGM, era costretta a seguire una dieta a base di anfe-
tamine per restare magra. Chiedo a Renée se, 10 o 20 anni fa,
avrebbe avuto l’esperienza di vita
necessaria a capirne le sofferenze.
Si prende qualche istante: «Non
credo che sarei stata in grado di
empatizzare con lei, no». Perché?
Sembra reticente e i grandi occhi
azzurri si spostano altrove prima
che risponda: «Non avevo ancora
provato il caos che nasce quando
dimentichiamo di dare la priorità
a noi stessi. Non avrei compreso
quanto sia faticoso stare lontana
da casa per anni e sentire di non
averne una, pur possedendola»
spiega, quasi in un sussurro. IRRICONOSCIBILE
Per interpretare Judy Garland in Judy,
«Il successo è una cosa bizzarra». Renée Zellweger ha indossato
Quando mi era venuta incontro, i parrucca e lenti a contatto scure.
modi tutt’altro da star («Mi perdo-
na se vado un attimo a lavarmi le mani?»), mi ero reso conto
di quanto ci fosse mancata, negli anni di assenza dalle sce-
ne. Dopo aver conquistato il pubblico interpretando eroine
romantiche in Jerry Maguire e Bridget Jones e aver vinto un
Oscar per Ritorno a Cold Mountain, nel 2010 si era presa una
pausa di 6 anni da Hollywood. «In questa fase sto molto per
conto mio e corro tanto. La corsa mi aiuta a espellere qualun-
que cosa esterna: quando le tue gambe sono così stanche che
fatichi a trascinarti, non hai tempo per pensare a ciò che non
ha importanza» prosegue Renée, che è stata a lungo sotto la
lente di ingrandimento dei tabloid, ossessionati dal suo peso
e dalla vita sentimentale travagliata. Dopo il fidanzamento
con Jim Carrey, il matrimonio del 2005 con il cantante Kenny
Chesney fu annullato dopo 4 mesi, mentre la relazione con
Bradley Cooper è durata dal 2009 al 2011. Quest’anno si è se-
parata dal musicista Doyle Bramhall II. «Quando non giro film
vado a trovare i miei amici e i loro figli, faccio cose normali.
Questi sono i tesori della vita, ciò che ci definisce più del la-
voro e delle opinioni altrui». Al ritorno su un red carpet, nel
2014, in tanti la accusarono di un presunto lifting, ma lei ha
sempre negato. «Bisogna fare questa professione per un po’
per capire le conseguenze dell’essere un personaggio pubbli-
co: essere celebri è bizzarro e innaturale, gestire la fama ogni
giorno può rivelarsi un esercizio impossibile». Le chiedo se
oggi sia più felice rispetto al passato. «Ho sempre pensato di
esserlo» ammette, sollevando una manica del cardigan beige.
«Forse mi sbagliavo, mi sentivo felice e in realtà non capivo che
il caos si stava impossessando di me. Bisogna saper prendere le
distanze, a volte, per riuscire a vedere le cose con chiarezza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

47
MODA

Giacca di broccato stretch (Chiara Boni La Petite Robe, 570 euro, tg. 38-46). Bustier di lamé (69 euro, tg. S-L) e pantaloni
di pelle sintetica effetto spalmato (da 92,50 euro, tg XS-L), tutto di Vicolo. Collier Unoaerre.

48
MODA

UN’ALLURE
ROM AN TICA

di Cristina Nava - foto Chris Long - testi di Antonella Marmieri


intervista di Fiamma Sanò

Avvolta in preziosi damaschi, velluti devoré, decori orientali


e lamé luminosi, l’attrice Dajana Roncione
interpreta per noi una sofisticata diva. Che sa mettere
d’accordo charme rétro e tendenze attualissime

Miniabito a sacchetto di viscosa con stampa floreale (Sandro Ferrone, prezzo su richiesta). Orecchini Unoaerre. Scarpe Jimmy Choo

49
MODA

DAJANA RONCIONE,
TIMIDA E APPASSIONATA

Qual è la cosa che le piace di più al


mondo?
«Leggere. Trovare uno scrittore che
permetta di vivere altre dimensioni. In
questi giorni mi è successo con Haruki
Murakami, di cui sto leggendo avida-
mente L’assassinio del commendatore. La
cultura giapponese mi affascina: quel
modo di raccontare mondi lontanissimi
Se c’è qualcuno con cui inizi a parlare e spirituali mi fa sentire centrata, mi fa
e, quando ti sembra che siano trascorsi guardare tutto da un’altra prospettiva».
10 minuti scarsi, ti accorgi che invece Il suo capo imprescindibile?
è passata quasi un’ora, quella è l’attri- Su cosa ha cambiato prospettiva? «La giacca da uomo: devo averla sem-
ce Dajana Roncione. Impossibile darle «Sulla leggerezza. È qualcosa che vorrei pre, è un elemento maschile che mi fa
un’etichetta. Vorresti che fosse sem- avere sempre di più. Io sono empatica, sentire femminile. E poi amo i cappotti
plicemente tua “amica”, con quei suoi sensibile, drammatica: tutto per me è lunghissimi».
occhi grandi, la fronte alta e le mani un simbolo e ho la testa costantemen-
bianche piccolissime. Complessa e pro- te impegnata. Ma sto imparando a non Il capo che non butterebbe mai?
fonda, divertente e delicata, è una don- giudicare troppo, a trasformare la com- «In generale sono un disastro a but-
na di 35 anni alla quale, quando ti dice plessità in… bolle di sapone». tare, mi faccio prendere spesso dalla
che la sua natura è timida, credi senza nostalgia: quest’anno ho ricomprato
esitare. Perché si vede, in trasparenza, La moda, complessa e leggera allo le Dr Martens!».
che lo è davvero. È stata Loredana Bertè stesso tempo, le piace?
nella fiction Io sono Mia, presto la ritro- «Mi piacciono le cose belle, e però pu- Se dovessero fare di lei un disegno
veremo sulla Rai nei panni di Annalo- re la coscienza di quello che succede che la rappresenta, come sarebbe
ri Ambrosoli, in Giorgio Ambrosoli - Il nel mondo. Amo i marchi come Stella vestita?
prezzo del coraggio, con Alessio Boni. McCartney, che lavorano sulla sosteni- «La fotografa Nathalie Joffre mi ha ri-
Ha lavorato con Michele Placido (è lui bilità, amo comprare le cose di seconda tratta con solo una maglietta bianca, i
che l’ha convinta a passare dal teatro al mano. Mi piace molto anche la moda capelli ricci al naturale, poco rosso sul-
cinema) e Paul Thomas Anderson, che che fa ricerca artistica e lancia mes- le labbra e un’espressione che per me
l’ha diretta nel corto Anima, dove è ac- saggi, come quella di Jun Takahashi di significa “perdonati”. Ha fatto centro:
canto al compagno, il musicista Thom Undercover». quella di perdonare è una cosa che devo
Yorke. Il nome le deriva da due icone sempre ricordare di fare».
dei genitori, Diana Ross e Lady D, ma
il suo mito è Tina Modotti. «Mi ha in- Per cosa le piace vestirsi e truccarsi?
segnato il coraggio di non rimanere mai «Per riconoscermi e stare bene. Mi piace
comoda, di cambiare. È stata attrice, piacermi, non per narcisismo, ma per
fotografa, rivoluzionaria. Ho letto tut- senso di responsabilità nei confronti
te le sue biografie e perfino scritto una dei sacrifici che ho fatto per questo la-
sceneggiatura sulla sua vita». Nei colori voro. Sono convinta, però, che più che
e nel temperamento di Dajana leggi la occuparmi del mio aspetto sia impor-
sua Sicilia (è di Monreale) e tutta la sua tante rimanere concentrata su quello
passione per il teatro e l’arte. che voglio raccontare».

50
MODA

Cappotto in velluto di seta con motivo a fiori (Beatrice b, 669 euro, tg. 38-46). Maglia morbida con collo staccabile (139 euro)
e gonna a matita stretch di paillettes (139 euro), tutto di Marella, tg. S-XXL.

51
MODA

Vestito a tunica di velluto liscio stampato (Mes Demoiselles Paris, 335 euro, tg. 38- 48). Cintura Nanni.
Collane Unoaerre. Anelli Pandora.

52
MODA

Make up di Alessandra Semisa


@MKS Milano
Hair style di Matteo Bartolini
@Freelancer
Si ringrazia Jannelli & Volpi
per le carte da parati

Cappotto a vestaglia di velluto devoré con dettagli di lamé (F.R.S. For Restless Sleepers, prezzo su richiesta).
Tuta di tulle plissettato (Relish, 99 euro, tg. XS-XL). Bracciali Pandora.

53
IND IR IZ ZI A PAG . 1 0 3
MODA COPPIE PERFETTE

di Rossella Mazzali — testi di Elena Banfi

LA GONNA AMA GLI ANKLE BOOTS


Gonna longuette con fitto Gonna a balze di tessuto
plissé che si allarga sul fondo (Kocca, a quadri multicolor (Shirtaporter,
85 euro, tg. XS-XXL). prezzo su richiesta).

+ ERMANNO SCERVINO
+
Di pelle, con cinturini alla caviglia, CON UNA MINI Stivaletti di vernice con inserto
borchiette e fibbia laterale O UNA GONNINA SOPRA elasticizzato e tacco kitten (Lola
(NeroGiardini, 149,50 euro). IL GINOCCHIO, SCEGLI Ferres da Pittarosso, 39,99 euro)
TRONCHETTI COLORATI

54
MODA

In due mosse crei la combinazione più amata da stilisti e fashioniste.


Perfetta anche per dare una sferzata glam al look

Gonna plissé di crêpe georgette Tubino in principe di Galles percorso


a righe, con elastico da volant (Persona by Marina
in vita (I Blues, 149 euro, tg. 38-50). Rinaldi, 129 euro, tg. dalla 17).

+ Olivia Palermo
+
Tronchetti di suède tricolore PER SLANCIARE LA FIGURA, Scamosciati con maxi bottone
GETTY IMAGES

effetto patchwork, con tacco SOTTO UNA LONGUETTE e tacco comodo dall’inserto
grosso (Santoni, 650 euro). INDOSSA CALZE NELLA STESSA dorato (Valleverde, 99 euro).
TINTA DEI BOOTIES

IND IR IZ ZI A PAG . 1 0 3 55
MODA GUIDA AL CAPO

di Bruno Dall’Arche — foto di Mauro Riva — testi di Antonella Marmieri

VORREI LA PELLE NERA

IL BLAZER

I CROPPED PANTS

Blazer di pelle sintetica (Carla Ferroni, 80 euro, tg. 42- 54). Camicia Pantaloni di pelle sintetica stretch (Carla Ferroni, 65 euro,
con collo a fiocco di raso stampato (Elena Mirò disegnata da Vanessa tg. 42-54). Cappotto in panno di lana (Martino Midali,
Incontrada, 139 euro, tg. 44- 60). Gonna a portafoglio di cashmere e 395 euro, tg. S-XL). Pull di mohair a coste inglesi (Attic and
angora (Solotre, 95,90 euro, tg. S- L). Cuissardes NR Rapisardi Firenze. Barn, 198 euro, tg. S-L). Stivaletti Stuart Weitzman.

LA FINTA PELLE AGGIUNGE AI PEZZI CLASSICI, COME IL BLAZER MASCHILE E I PANTALONI, UNA VENTATA
GRINTOSA. CHE RAVVIVA ANCHE I PIÙ TRANQUILLI LOOK CASUAL CHIC

56
MODA

Sono black, pensano green e non amano i luoghi comuni: ecco quattro
pezzi di ecopelle che cambieranno faccia al tuo guardaroba

LA MINI

IL TRENCH

Minigonna di vinile effetto rettile (Jijil, 79 euro, tg. 38-48). Giacca Trench di vinile lucido (Cannella, 208 euro, tg. 42- 48).
doppiopetto di tessuto stretch (Markup Woman, 134,90 euro, tg. Mini di pelle sintetica effetto rettile (Kocca, 89,90 euro,
38-48 ). Camicia di viscosa (Alviero Martini 1ª Classe Collection, tg. XS- XXL). Pullover dolcevita con perle
248 euro, tg. 38-50). Collant Calzedonia. Stivali Gentry Portofino. (Fracomina Jeans, 99,90 euro, tg. XS-L). Sandali P.A.R.O.S.H.

LUCIDISSIMO, NERISSIMO E BEAT, PROPRIO COME UN DISCO ANNI ’60, IL VINILE TORNA
IN HIT PARADE CON LA MINIGONNA E IL TRENCH STILE SWINGING LONDON
Make up e hair style di Florianna Cappuccini

IND IR IZ ZI A PAG . 1 0 3 57
MODA C O P I A L A S TA R

ISPIRAZIONE
JANELLE
MONÁE
di Rossella Mazzali - testi di Antonella Marmieri

34 anni, cantautrice, attrice, produttrice


discografica statunitense. Bella, poliedrica
e stra-chic. Janelle Monáe ama il vintage
del bianco e nero, i cappellini estrosi
e le battaglie femministe. Tante ragioni che ne
fanno un’icona da seguire

Sulla toque di velour, un nodo


decorato di perle
(Marzi Firenze, 245 euro).

Optical grintoso

Le scarpe giuste
per un look rétro: di pelle,
sfilate, con doppio
cinturino e kitten heel
Taglio anni ’50 e righe (Marella, 229 euro).
diagonali per la gonna
di seta stampata (Alysi,
321 euro, tg. 38-46).

58
MODA

Stampa pied de
poule e borchiette:
Sulla collana si così il bauletto ha
alternano cristalli un’aria rétro chic
bianchi e neri, (CafèNoir, 79 euro).
come sulla tastiera
di un pianoforte,
(Swarovski, 79 euro).

Piume?No, quelle
sulla giacca di tessuto
effetto stuoia
sono frange (Sandro
Ferrone, 169 euro,
tg. 40-48).

Tweed eccentrico

LA LONGUETTE OPTICAL, LE PUMP


CON LE ORECCHIE DA TOPOLINO,
LA GIACCA DI TWEED BON TON CON
LA FRANGIA ROCK. REINTERPRETARE
I CLASSICI CON UN TOCCO DI IRONIA
E DI ECCENTRICITÀ È LA LEZIONE DI
STILE DI JANELLE MONÁE

Le pump da Minnie:
di vernice con
tacco 11 (Oscar Tiye,
GETTY (2)

prezzo su richiesta).

IND IR IZ ZI A PAG . 1 0 3 59
MODA DA LLE S F I L ATE

di Jessica Ventrella - testi di Elena Banfi

SCACCHI Dalla lingerie ai cappotti, i quadri new grunge


in rosso e nero sono la nuova, travolgente mania
MATTI
2

6
4

DIOR

Li guardi e ti ritrovi catapultata sfilata di Dior immaginata da quindi, è seguire il trend, senza 29,90 euro, tg. I-IV). 4. Lunga
nella Seattle anni ’90, Maria Grazia Chiuri era mezze misure 1. Giacca gonna di tulle doppiato plissé
quando Kurt Cobain diventava un’apoteosi che degli scacchi doppiopetto con cintura in vita (Sandro Ferrone, prezzo
l’emblema dello stile grunge. ci ha fatto (ri)innamorare. (Cannella, 229 euro, tg. 42-48). su richiesta). 5. Cappello da
Ma quelle mitiche camicie Perché danno un tocco 2. Abitino a trapezio con profili di pescatore di lana e cotone
a quadrettoni portate con jeans irriverente a cappotti perbene, ecopelle (Stradivarius, 15,99 euro, (C&A, 9,90 euro).6. Borsa
IMAXTREE

e anfibi si sono evolute in capi gonnelle ladylike, lingerie tg. S-L). 3. Reggiseno di satin inspirazione kilt con spilla (Le
e accessori sorprendenti. La di pizzo e accessori cult. L’invito, con bordi di pizzo (Intimissimi, Pandorine, 120 euro).

60
IL GIOCO DEGLI OPPOSTI MODA

di Rossella Mazzali — testi di Elena Banfi

QUESTIONE Meglio un orologio classico


o uno arcobaleno? A volte sarebbe
DI MINUTI così bello non scegliere!

CRISTALLI VARIOPINTI

IL SOLOTEMPO
DALL’ELEGANZA DISCRETA

Il merito va ai dettagli da
intenditrice: l’acciaio IP oro
rosa, il quadrante sabbiato,
gli indici discreti, che ne
fanno l’alleato più raffinato
dei look classici fatti di
tailleur, tubini a tinte soft. Ma
attenta: non sottovalutare
la bellezza di indossarlo con
la camicia di lui e un
paio di jeans. (Vagary by
Citizen, 89 euro).

IL CRONOGRAFO
CHE METTE ALLEGRIA

Ami gli orologi importanti?


Questo, dai volumi maschili
e dai dettagli vanitosi, ti
piacerà. Placcato oro rosa, ha
indici e baguettes di cristalli
Swarovski in technicolor,
il che lo rende favoloso con i
look giovani e informali,
quelli a tinte shock o total
black. Brilla di luce propria:
non affiancarlo
ad altri bijoux! (Capri Watch, RIFLESSI ROSATI
350 euro).

IND IR IZ ZI A PAG . 1 0 3 61
BELLEZZA

ZONE DELICATE
Sole, vento e freddo mettono
a dura prova le labbra.
Tieni in tasca un prodotto
specifico. Perfetto
Bio Lip Care Anti Age
di Incarose con oli di ricino,
mandorla, cocco
e burro di karité (7,50 euro) .

I N M O N TA G N A

BRRR,
CHE
FREDDO!
di Giulia Lenzi

Per affrontare temperature sottozero, sole


d’alta quota e vento senza che la pelle ne
risenta, servono formule mirate. A prova di gelo
TRUNK ARCHIVE

62
DONNAMODERNA.COM BELLEZZA

SULLA NEVE
Se stai per partire per la settimana bianca, oltre 1
a tuta e guanti da sci, non scordarti le creme
protettive: sulle piste l’unica zona del corpo davvero
esposta è il viso. «Il freddo pungente altera
i meccanismi di difesa della pelle che si irrita con
facilità e tende a seccarsi» spiega Corinna
Rigoni, dermatologa. Cosa fare quindi? «Lasciate
stare scrub e peeling, li farete al ritorno
dalla vacanza, piuttosto assicuratevi che la detersione
sia delicata. Prima di uscire è indispensabile
applicare la protezione solare (il riflesso dei raggi
sulla neve aumenta il rischio di scottature), 4
ma ci vuole anche una crema-barriera a base di
burro di karitè per le zone più sensibili
del viso e uno stick lenitivo per le labbra». Più che
il freddo in sé, comunque, il vero problema sta
nel brusco passaggio dal freddo al caldo. «È un vero 5
e proprio trauma per la pelle, che si infiamma
e si arrossa a causa della rapida dilatazione dei
capillari» avvisa Antonino di Pietro, dermatologo. Una barriera anti UV
«Il rischio è che con lo shock ripetuto nel tempo, 1. Anthelios SPF 50 Spray Solare Fresco Invisibile di La Roche
i piccoli vasi possano perdere elasticità e rompersi, Posay (14,90 euro, in farmacia) protegge la pelle super
provocando la couperose». La soluzione? sensibile. 2. Pratico formato per Stick Solare 50+ di Collistar
«Abituare gradualmente la pelle del viso allo sbalzo (22 euro), ideale per le zone esposte come labbra e naso.
termico». Prima di una sosta in baita, sfila le mani 3. Filtri e oli naturali di avocado, karitè e jojoba nello stick Labello
dai guanti e portale al volto qualche secondo. (2,89 euro). 4. Una fotoprotezione per la pelle chiara
Una volta dentro, evita di avvicinarti a stufe e camini. e iper-reattiva: Defence Sun Crema Fondente 50+ di Bionike
(21,50 euro, in farmacia). 5. Glacier Cream di Piz Buin
(15,40 euro) con estratto di stella alpina protegge e idrata.

Una protezione
1 2
extra
1. Sulla pelle, Elemental Facial Barrier
Cream di Aesop (49 euro) crea
una barriera protettiva e calmante.
2. Uno scaldamani in tasca è
ideale: Frosted Party di Sephora
3 (3,90 euro). 3. Réponse Jeunesse
Climatis di Matis (64 euro), con burro
di karitè, è un balsamo che protegge
dagli sbalzi termici. 4. Formula al
pantenolo rigenerante per Crema
Mani Ripara&Protegge di Nivea
(3,39 euro). 5. È a base di centella
asiatica Cicapair Tiger Grass Cream
di Dr.Jart+ (39,90 euro, da Sephora).

5
4

63
BELLEZZA

E dopo
lo sport...
Finisci con lo stretching
Basta un semplice esercizio:
seduta, con le gambe distese
e i piedi uniti, allungati
cercando di raggiungere con
le mani la punta dei piedi.
Resta in posizione per una
decina di secondi.

Concediti un massaggio
L’ideale è quello sportivo
decontratturante, in grado di
sciogliere eventuali tensioni
e sciogliere la muscolatura.

Fai un bagno caldo


Per effetti spa, sciogli
nell’acqua del sale di Epsom,
un composto a base
di magnesio che favorisce il
rilassamento muscolare.
Non lo trovi? Sostituiscilo con
comune sale da cucina.

TRUNK ARCHIVE

64
DONNAMODERNA.COM BELLEZZA

A CASA
Sapevi che con il freddo la pelle perde più acqua 1
del solito? Se pensi che con il calo delle temperature
si abbassano anche le difese cutanee, è facile
capire come mai diventi secca e si screpoli. Quindi,
dopo una giornata all’aperto, vai di idratazione.
«Per combattere gli effetti del freddo basta scegliere
gli stessi principi attivi adatti alle pelli sensibili, 3
come bisabololo e acido glicirretico» suggerisce
Corinna Rigoni, dermatologa. «Ottimi anche lipidi
e ceramidi, i componenti naturali della pelle
4
che nelle creme aiutano a riparare la barriera
cutanea. Se il viso appare molto arrossato, invece,
l’ideale è una maschera a impacco a base di centella
asiatica. Questa pianta dall’azione cicatrizzante
e rielasticizzante è perfetta per la salute dei capillari
e contrasta la couperose. «Sì anche alle specialità
a base di estratti di mirtillo e ribes nero utili per
5
proteggere la circolazione ed evitare infiammazioni»
conclude l’esperta. Infine, bevi molta, moltissima
acqua e tisane: in montagna l’umidità atmosferica è Le creme antirossore
più bassa e, soprattutto quando si fa 1. Crème-Masque Hydratante Récupératrice di Jowaé
sport, la disidratazione avanza in tempi record. (17,90 euro, in farmacia), a base di kumquat, reidrata la pelle
©RIPRODUZIONE RISERVATA nella notte. 2. S.O.S. Instant Rescue di Natura Bissé
(119 euro) con estratto di calendula, aloe e arnica, dà subito
sollievo alle zone irritate. 3. Vinosource Crème S.O.S.
Hydratation Intense di Caudalie (25,20 euro in farmacia)
racchiude acqua d’uva bio e polifenoli, potenti antiossidanti.
4. Crème Nuit Polaire di Polàar (42,90 euro, da Sephora)
rigenera la pelle mentre dormi. 5. Super Baume Réparateur
Au Miel di Nuxe (20,90 euro, in farmacia) è multitasking.

Le specialità relax
1. Calma i rossori e regala comfort
4
immediato a viso e corpo: Topialyse
Baume en Spray di SVR (22 euro, in 2
farmacia). 2. Huile “Relax” di Clarins
(52 euro), a base di oli essenziali
naturali, decontrae la muscolatura dopo
una giornata sugli sci. 3. Per un
bagno riposante c’è St. John’s Wort Bath
calming di Susanne Kaufmann
(53 euro). 4. Articolazioni & Muscoli Roller
di Puressentiel (15,90 euro, in
farmacia) si passa sulle zone affaticate per
combattere l’indolenzimento.

65
BELLEZZA

CORPO

LA GYM
SU MISURA
di Carla Tinagli - ha collaborato Michele Mereu

Non è iniziato solo un nuovo anno, ma un nuovo decennio:


merita obiettivi ambiziosi. Come quello di restare
in forma da qui al... 2030! Dunque, fra gli allenamenti da
palestra che ti proponiamo, scegli il percorso
a seconda del tuo “punto critico”. E vai all’attacco

CON LA TUTA HI-TECH


PER TONIFICARE
L’ADDOME
Solo 20 minuti di allenamento alla
settimana per avere gli stessi risultati
di 4 sessioni in palestra. È questa la
promessa del metodo Urban Fitness: una
sola seduta di allenamento permette
di attivare 300 muscoli e di bruciare fino
a 500 calorie. Possibile grazie
alla combinazione tra tecnologia EMS
(l’elettrostimolazione muscolare)
ed esercizi isometrici e dinamici: tutto
eseguito sotto la guida di un personal
trainer. La novità? Ora puoi provare
il workout “speciale addome” hi-tech.
Dopo aver indossato la speciale tuta
professionale con gli elettrodi posizionati
ad hoc per stimolare tutte le fasce
addominali, il personal trainer suggerisce
i movimenti giusti (crunch, sforbiciate e
inclinazioni laterali) per agire al massimo
sulla zona addominale. Il risultato? Pancia
piatta assicurata! Info: Urban Fitness,
60 centri in tutta Italia, urbanfitness.it.

66
DONNAMODERNA.COM BELLEZZA

ALLA SBARRA SU DUE RUOTE


PER ALZARE PER RASSODARE GAMBE E GLUTEI
IL LATO B Le fan della cyclette dovrebbero prova la nuovissima Technogym
Un mix di danza classica, pilates e yoga. Bike. È dotata di una piattaforma molto sofisticata che permette
Nel corso Booty Barre (creato dalla di collegarsi con le classi dei fitness center di tutto il mondo e
coreografa americana Tracey Mallett), seguire un percorso personalizzato. È molto semplice da usare:
nelle palestre Virgin Active, ti alleni con un touch trovi la posizione ideale del manubrio, della
davanti allo specchio come una ballerina. sella e il livello di resistenza più adatto a te. Ti alleni in modo fluido
La lezione comincia con il riscaldamento, e silenzioso e dallo schermo puoi scegliere il tuo circuito, più
prosegue con una fase intensa e termina o meno intenso, in diretta streaming o a richiesta. Le proposte più
con lo stretching. Prima tonifichi i glutei e particolari sono: Cycle Burn, per bruciare più calorie possibili
le cosce con piegamenti, flessioni e in un’ora di allenamento; Race, la classe più competitiva e
affondi (compresi i plié e i relevé tipici della intensa; Spirit, più leggera ma ugualmente efficace. I programmi
danza) senza carichi ma con il solo sono indicati per tonificare le gambe, in tutta la loro
appoggio della sbarra, che “localizza” e lunghezza, dall’inguine alla caviglia. Info: technogym.com
potenzia l’esercizio. Il workout continua
con sequenze per la parte superiore del
corpo, perché coinvolgere tutti i gruppi
muscolari nel movimento è fondamentale: SOSPESA
solo così faciliti la circolazione del PER SCOLPIRE I BICIPITI
sangue e l’eliminazione dei liquidi che
altrimenti non riescono a scorrere Il Trx (Total Resistance Exercise) è un allenamento che sfrutta il peso corporeo come
e possono depositarsi formando cuscinetti resistenza utilizzando solo due semplici cavi elastici per sospendersi. Lo puoi fare
di adipe. Il trainer ti guida per tutta dappertutto, in palestra ma anche a casa, agganciando le cinghie a una parete o a
la lezione e la “modula” in base al tuo un albero al parco. Sarà per questo che, nel mondo, conta più di tre milioni di
livello di esperienza. Consigliate appassionati anche illustri, come Bar Refaeli e la top model Izabel Goulart. Il TRX
3 volte alla settimana per 45 minuti. prevede un programma specifico di 4 esercizi per rassodare braccia, spalle e
Info: virginactive.it décolleté. Ecco un esempio: in posizione frontale, con piedi a gambe tese e unite,
impugna i cavi, piega le braccia ad angolo retto e distendile. Quindi, apri e chiudi le
braccia mantenendole tese. Ripeti gli stessi esercizi di schiena, passando i cavi sulle
spalle. Esegui 3 serie da 15 ripetizioni ciascuno. Info: trxtraining.it
©RIPRODUZIONE RISERVATA

1 2 3 4 5 6

Formule a bersaglio
effetto pelle tonica

1. Nivea Q10 Plus Rassodante + Anti Cellulite (10,45 euro) tonifica la silhouette. 2. A base di alghe, salvia e
centella, Crema-Gel effetto urto di Geomar (10 euro) rinforza capillari. 3. Latte Rassodante Idratante 2 in 1 di
Yves Rocher (17,95 euro), grazie agli estratti di centella asiatica, nutre la pelle in profondità. 4. La formula shock
“freddo-caldo” di Concentrato Snellente Azione Urto Roll-On Shape And Chic di Becos (42 euro, in istituto)
TRUNK ARCHIVE

aiuta a sciogliere i cuscinetti. 5. Con un cocktail di guaranà, caffeina e lotus marino, Crema Corpo Anticellulite e
Snellente di Biopoint (17,90 euro) leviga la pelle e attenua la cellulite. 6. Corpo Effetto Rimodellante di I Provenzali
(12,64 euro), con l’argilla bianca drena i liquidi e con l’olio essenziale di zenzero stimola il microcircolo.

67
BELLEZZA

Il bagnodoccia al miele
lascia la pelle vellutata,
ragione per cui puoi evitare
di applicare l’idratante.
Soprattutto se usi un
detergente con tensioattivi
vegetali e formula ultraricca.
Come il Gel Lavant Surgras
Visage et Corps Rêve
de Miel di Nuxe (18,90 euro,
in farmacia).

COCCOLE

BEAUTY
AL GUSTO
MIELE
Che cosa rende questo ingrediente
così prezioso in cosmetologia?
Il suo profumo irresistibile. E tutti
i principi attivi di cui è ricco.
Che ne fanno un toccasana per viso,
corpo e capelli

di Michela Duraccio

68
DONNAMODERNA.COM BELLEZZA

1
e il miele è un ingre-
S diente evergreen del
beauty case un moti-
vo ci sarà. In verità, 2
più di uno. Il primo: contra-
sta e ritarda gli effetti dell’in-
vecchiamento, grazie al mix
3
di vitamine, proteine, lipidi e
all’alta concentrazione di zuc-
cheri idrosolubili. Questa com-
binazione di principi attivi gli
assicura anche importanti pro-
prietà emollienti, protettive e
idratanti. Il secondo: il miele ha
9
la capacità di mantenere il giu-
sto tasso di umidità alla pelle,
che perciò resta idratata, mor-
bida ed elastica. Ecco perché è 4

un ingrediente multitasking,
prezioso nei cosmetici per viso,
corpo e capelli. Come le novità
che ti presentiamo qui.

1. Pure Vitality Skin Renewing Cream


di Kiehl’s (65 euro), con miele di manuka e
ginseng rosso coreano, leviga e illumina.
2. Puoi fare anche lo shampoo con il
Sapone al Miele di Xiton (5 euro, su amazon.
it). 3. Balsamo Labbra Rêve de Miel di Nuxe
(12,50 euro, in farmacia, ed. lim.) è ultra
nutriente e riparatore. 4. Estratto di miele di
lavanda e burro di karité nella Crema
Mani Récolte de Miel di L’Occitane (8 euro).
5. C’è miele 100% italiano biologico nel
Sapone non Sapone di Perlier (6 euro circa).
6. Torricelumn Absolute Mask Duo
di Elizabeth Grant (32,90 euro, il kit con
maschera di silicone, su qvc.it) rigenera
la pelle disidratata. 7. Effetto nutriente 8
booster con la maschera di tessuto Honey
6
Juicy Mask Sheet di Holika Holika
(1,80 euro, su mybeautyroutine.it). 8. Bee My
Honey di Apivita (32 euro) è un’eau de
toilette che mescola note floreali, agrumate
e un tocco di miele. 9. Texture vellutata
TRUNK ARCHIVE

e la fragranza dolce per Crème Nuit Abeille


Royale di Guerlain (152,68 euro),
dalle proprietà antietà e rivitalizzanti.
7

69
Sfrontato, insolente, irr

CHECCO
* Prezzo rivista esclusa.

OLA
GIÀ IN EDIC

Scopri lo shop on line su


mondadoriperte.it SOLE A CATINELLE + QUO VADO?
iverente, irresistibile.

ZALONE
Due appuntamenti per quattro film tutti da ridere
con l’esuberante simpatia dell’amatissimo comico
pugliese! Rivivi con Sorrisi il travolgente successo
cinematografico che ha fatto di Checco Zalone
un autentico fenomeno della risata.

NAIO
DAL 7 GEN

2 film
a soli
e 12,90*
in edicola con

CADO DALLE NUBI + CHE BELLA GIORNATA


DONNAMODERNA.COM P O S S O A I U TA RT I ?

POSSO
AIUTARTI? L A R I S P O S TA C H E N O N TI A S P E T TI A O G N I T U O B I S O G N O

1
HI-TECH

LEI SÌ CHE SA TUTTO DI TE


A te basta salire sulla bilancia toccando gli elettrodi con i piedi.
Poi, fa tutto lei. La corrente scorre attraverso il tuo corpo
e, in base al tempo impiegato per farlo, un algoritmo trova
i tuoi parametri, dalla massa muscolare, al grasso, alla
CREDITO FOTOGRAIFCO AGENZIA

quantità di acqua presente. Sembra fantascienza ma


Mi Body Composition Scale 2 è uno strumento utilissimo
se sei a dieta (rileva variazioni anche di 50
grammi) o fai sport e vuoi migliorare le tue prestazioni.

(mi.com, 29,99 euro)

73
P O S S O A I U TA RT I ?

LA NINNA NANNA LA
CANTA IL CUSCINO
Un’aria di Chopin o una hit di Laura
Pausini: qualsiasi sia la melodia
CASA

2
che ti fa prendere sonno, ora puoi
ascoltarla direttamente dal tuo
guanciale. Il cuscino musicale ha un
altoparlante (che non dà fastidio) e un
cavo jack che si collega al tuo
smartphone o al lettore mp3 e
riproduce le canzoni che preferisci.
La buona notizia? Chi ti
sta accanto non sentirà nulla.

(troppotogo.it, 24,95 euro)

ACCESSORI

SEMPRE A PORTATA DI MANO

3
È una buona idea avere in borsa
un cavo Usb per ricaricare lo
smartphone, attaccare l’mp3
alla powerbank, collegare il pc alla
galleria del cellulare.
Cosmic Cable Lightning ha un

4
D IFFERENZIATA rivestimento in tessuto
IL CONTENITORE CHE ARREDA antistrappo che lo rende
elegante e resistente.
Non devi nasconderla. La pattumiera Bio pedal bin è un vero In più, il cinturino in silicone
oggetto d’arredo, con i suoi colori decisi e la forma
garantisce che non si avvolga
arrotondata, e ha un prezzo in linea con la sua bellezza. È
disponibile in due versioni (da 60 litri o con un doppio intorno a portafoglio,
contenitore da 30 litri ognuno) ed è ideale per la raccolta rossetto e chiavi nella tua borsa.
differenziata: si apre e si chiude premendo il pedale, ha il
coperchio a prova di odori, le maniglie laterali per trasportarla. (cellularline.com, 22,95 euro)

(brabantia.com, 229 euro, 2X30l).

74
DONNAMODERNA.COM P O S S O A I U TA RT I ?

5 SPORT

NIENTE PIÙ SCIVOLATE


SUL GHIACCIO
Vibram Portable Performance Sole
è la prima suola portatile che ti permette
di avere il giusto grip sul ghiaccio
bagnato. Puoi persino usarla in città per
non scivolare sui marciapiedi. La
tieni in borsa, la apri e la chiudi con un
solo movimento, la agganci alla scarpa
con facilità. Non ci sono chiodini o
inserti in metallo, tutto è fatto di gomma.

(vibram.com, 49 euro)

6 CUCINA

IDEE FURBE (E CHIC) PER LA TAVOLA


Sono perfette per servire con stile il dessert e per
decorare la tavola con frutta e fiori. Ma puoi usarle
anche per i cioccolatini o l’aperitivo. Le alzate
e le coppe della linea Madame abbinano la resina
nobile e l’acciao inox alle pietre dure, dal
lapislazzulo al marmo bianco, dalla giada all’onice
rosa. In un gioco di riflessi scintillanti.
GETTY IMAGES

(sambonet.it, da 89 euro) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

75
P O S S O A I U TA RT I ?

BENESSERE

Stiamo diventando
tutti gufi
di Rossana Cavaglieri

Il nostro orologio interno è sempre più sballato. Andiamo a letto tardi,


mangiamo di notte e così ci ammaliamo più facilmente. In questa intervista un
famoso cronobiologo ci racconta come organizzare le giornate

besità, insonnia, stanchezza cronica. sive. Colazione tra le 7 e le 8, poi via per lavoro e UNA CASA
O Per la cronobiologia, la disciplina che studio: la memoria a breve termine è al massimo YIN E YANG
studia i ritmi vitali, questi disturbi po- tra le 9 e le 11 e favorisce capacità decisionale e
trebbero avere un’unica causa: la “gu- problem solving. Le riunioni a quest’ora rendo- Una casa in sintonia con i
fizzazione” della società. Che significa? Abbiamo no di più. Dopo il pranzo, attorno alle 12, meglio ritmi dell’Universo? <Basta
girato questa e altre domande a Roberto Manfre- cedere al fisiologico calo delle prestazioni. Basta che sia disposta e arredata
dini, docente di medicina interna all’Università un quarto d’ora di relax per tornare più carichi a secondo i principi orientali
di Ferrara, esperto di cronobiologia e autore di lavorare. Se seguiamo i ritmi ormonali, poi, tra delle energie yang e yin,
Un tempo per ogni cosa, da poco in libreria per le 15 e le 17, è ottima la memoria a lungo termine: due forze opposte ma
Piemme (16,90 euro). momenti ideali per fissare schemi e informazioni. complementari, entrambe
E che perfino il sesso ha un momento ideale. Le necessarie per vivere bene»
Dunque ci staremmo trasformando tutti in “gu- ore del mattino sono quelle giuste: testosterone dice Paola Trevisan,
fi”? Con la diffusione dell’illuminazione artificia- al massimo per lui e desiderio alle stelle per lei. bioarchitetta esperta di
le e l’uso di smartphone e schermi tendiamo un feng shui. Ecco i consigli
po’ tutti a prolungare nella notte le attività diurne. Quali sono invece gli orari migliori per rendere dell’esperta. Lo yang
Ma la nostra fisiologia non è fatta per distaccarsi nello sport? Anche muscoli e articolazioni hanno corrisponde alla luce e
così tanto dai sincronizzatori naturali, luce e buio. i loro up and down. Gli studi su atleti (tra cui Fe- all’attività. Per esaltare
I geni orologio ne risentono, i processi biologici derica Pellegrini, molto attenta ai bioritmi) con- queste caratteristiche nelle
si alterano ed ecco che arrivano i problemi. Per fermano che le ore di miglior performance sono zone giorno tinteggia con
esempio, molti studi hanno dimostrato che man- quelle pomeridiane. Tra le 15 e le 16 l’adrenalina colori chiari e brillanti,
giare di notte predispone all’obesità e al diabete è al massimo e la temperatura corporea raggiun- intensifica l’illuminazione,
perché gli enzimi e ormoni che presiedono al ge i 38 gradi, aiutando reazioni enzimatiche e usa tende chiare e mobili
metabolismo sono programmati per funzionare metabolismo energetico. Dopo le 17-18 arrivano alti. Lo yin è l’energia del
bene solo alla luce del sole. le ore migliori per sport muscolari come nuoto e buio e del riposo. Nelle zone
palestra, mentre tra le 9 e le 11, con l’attenzione al notte tieni luci soffuse
Come dovrebbe essere scandita allora la no- top, sono favoriti gli sport di precisione come il (utili i varialuce), pochi
stra giornata? Sappiamo che, ai primi raggi del tiro con l’arco. La corsa del mattino va benissimo, arredi bassi, colori scuri
sole, gli ormoni cortisolo e adrenalina raggiungo- come il blu alle pareti
no il picco e ci danno la sveglia. Ma, attenzione, e meno oggetti possibile.
meglio poltrire qualche minuto prima di preci- Attutisci i rumori con
pitarsi nella doccia. Un risveglio soft garantisce tappeti, moquette e
più produttività e buonumore nelle ore succes- tendaggi pesanti.

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FARMACI
ALL’ORA GIUSTA
Nell’ottica di personalizzare
sempre più le terapie,
anche la
cronofarmacologia e la
soprattutto perché il bagno di luce solare inibi- E il sonno? Di quante ore abbiamo bi- cronomedicina stanno
sce la melatonina del sonno e migliora l’umore. sogno? Il sonno è un bene di cui non conquistando consenso fra
ci si deve privare. È fondamentale per gli scienziati. Secondo una
Lei scrive che è importante sincronizzare an- ricostruire le sinapsi cerebrali, fissare le recentissima rassegna
che la dieta Lo dicono centinaia di studi: ritmi informazioni, aumentare le difese, ripu- pubblicata su PNAS
circadiani, metabolismo e alimentazione sono lire il cervello dalle scorie: oggi sappia- (Proceedings of the
strettamente connessi. Esiste un orologio per mo che l’accumulo della proteina tossica National Academy of
ogni funzione, dalla secrezione di insulina all’as- beta amiloide sarebbe tra i responsabili Sciences) sono ormai molte
sorbimento del glucosio. In particolare, se si salta dell’Alzheimer. Con il calare del buio l’or- le conferme in questo
la colazione il timing del fegato ne risente: man- ganismo inizia a secernere melatonina, campo. Si sa, per esempio,
cando nutrienti quest’organo incamera grassi ormone del riposo. I cronobiologi consi- che le statine agiscono
anziché smaltirli. E il colesterolo sale. La pausa gliano di andare a letto fra le 23 e mezza- meglio la sera, in sintonia
pranzo dovrebbe essere fissata non oltre le 13.30 notte, prevedendo subito prima almeno con un enzima epatico che
per permettere agli enzimi digestivi di lavorare a una o due ore di detox da smartphone e abbassa il colesterolo,
pieno ritmo. Cena leggera fra le 18.30 e le 19.30. Ma schermi: la luce blu di questi dispositi- mentre molti farmaci
la regola d’oro è consumare tutti i pasti nell’arco vi blocca la melatonina e favorisce l’in- oncologici somministrati
di 12 ore, per esempio tra le otto del mattino e le sonnia. Poi, il bisogno di sonno varia da alle ore giuste inibiscono la
otto di sera, in modo da lasciare un’abbondante persona a persona, mediamente è di 7-9 crescita tumorale con una
finestra per il digiuno notturno. Gli studi sugli ore. L’importante è la qualità, più che minor tossicità.
animali hanno dimostrato che con questo sistema la durata. Per un buon recupero occorre
si dimagrisce e si vive più a lungo. completare almeno due cicli di un’ora e
mezza,in modo da comprendere le fasi di sonno
REM e profondo. I bambini devono dormire tanto,
SHUTTERSTOCK

in età scolare ci vogliono almeno dieci ore: durante


la notte l’ormone della crescita raggiunge il picco.

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FITNESS

Mai provato
lo smartbells?
di Angela Altomare

È l’attrezzo del momento: piccolo,


leggero ma dai mille usi ti permette di
fare un allenamento total body.
Tonifica e allunga i muscoli. E li rende
più flessibili ed elastici,
regalandoti un portamento da star

ssomiglia al volante dei videogiochi


ed è l’attrezzo del momento. Si chiama
A smartbells, ha una forma concava ed è
ideale per un allenamento total body. Ti
aiuta a rassodare i punti critici, allungare i muscoli
e migliorare la postura. In più, ti permette di fa-
re movimento quando vuoi, anche nel salotto di
casa. «Questo piccolo attrezzo è davvero super: QUEST’ATTREZZO SI PUÒ USARE
permette di allenare tutto il corpo in posizione ANCHE SOTTO I PIEDI, COME PEDANA:
eretta, distesa o seduta. Rispetto ai pesi tradizio- L’OSCILLAZIONE TI FARÀ ACQUISIRE
nali, consente movimenti che sviluppano elasti- UN MIGLIORE EQUILIBRIO E UN
cità e flessibilità. Rispetto ai classici manubri, MAGGIORE CONTROLLO DEL CORPO
invece, è molto più versatile: con lo smartbells si
possono fare sia esercizi base per la parte inferiore
del corpo, come squat e affondi, sia quelli per po- TI AIUTA ANCHE DOPO LO SPORT
tenziare la parte superiore, compreso l’addome»
spiega Sara Ventura, trainer dello spazio “Sara Per fare stretching e decontrarre la muscolatura
Ventura ArtAndBody” di Milano. Si adatta inol- dopo l’attività fisica siediti su uno sgabello o a terra
tre facilmente a tutti i livelli di allenamento e a e infila il piede destro in una delle maniglie dello
qualsiasi età, “over” compresi. «Perché permette smartbells e afferra l’altra con la mano opposta.
di allenarsi gradualmente senza stressare muscoli Mantieni la posizione per almeno 20 secondi, quindi
e articolazioni e rafforza la massa muscolare che ripeti con l’altra gamba. «Questo esercizio favorisce
circonda lo scheletro, contrastando il rischio di l’allungamento di tutta la muscolatura compresa
osteoporosi» spiega l’esperta. Scopri quali bene- quella della catena posteriore degli arti inferiori,
fici puoi ottenere e come usarlo fin da subito in dai glutei ai talloni» dice la trainer Sara Ventura.
3 diversi workout.

PROVALO SE soffri di mal di schiena


Lo smartbells è perfetto se passi tante ore al giorno
seduta o in piedi e tendi ad accumulare tensioni

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L’IDENTIKIT
Lo smartbells è un disco che
ha una forma concava e un
PROVALO SE cerchi un training presciistico
peso di 0,7 Kg. Le maniglie di
Questo attrezzo è perfetto per potenziare tutti i
cui è dotato sui lati ne
muscoli che usi quando scii. «Fa lavorare in pro-
facilitano la presa. Uno dei
fondità spalle, braccia e addome, ma anche gambe
principali vantaggi sono le
e cosce, rendendole più forti e scattanti. In più,
dimensioni ridotte rispetto ai
migliora la preparazione e allena la flessibilità e
classici attrezzi che
la resistenza, riducendo al minimo il rischio di
permettono di utilizzarlo
cadute» spiega la trainer.
anche in casa. In più è
Usalo così In piedi, con le gambe divaricate, impu-
versatile: può essere usato
gna l’attrezzo davanti a te. Piega la gamba destra
sia per eseguire esercizi a
e spingi il sedere indietro tenendo l’altra gamba
terra sia in piedi. Disponibile
dritta. Ritorna al centro e ripeti l’esercizio dall’al-
in diversi colori, costa 60,90
tro lato. Esegui 16 ripetizioni.
euro (su www.pilatesshop.it).
Il consiglio in più Durante l’esecuzione dell’eser-
cizio tieni i talloni ben poggiati a terra.
In alternativa In posizione eretta impugna l’at-
trezzo con entrambe le mani. Stacca il piede sini-
stro da terra, solleva indietro la gamba e fletti il
ginocchio dell’altra. Distendi le braccia in avanti
allineandole con il piede sollevato. Poi, torna nel-
la posizione di partenza. Esegui 5 volte per lato,
facendo un minuto di pausa tra una serie e l’altra.

PROVALO SE vuoi rimetterti in forma


Lo smartbells è un attrezzo fantastico perché assi-
cura un allenamento completo. «A seconda dell’e-
e rigidità nelle spalle e nella schiena. «Questo at- sercizio che fai rassodi diverse parti del corpo e,
trezzo consente di lavorare molto sul portamen- in particolare, quelle più soggette al rilassamento
to perché allena tutta la muscolatura posturale e dei tessuti. Puoi impugnarlo con le mani per to-
quella dell’addome, rafforzandola in profondità. nificare le braccia, le spalle e i pettorali o inserire
In particolare attiva il core, l’insieme dei muscoli nelle maniglie i piedi per tonificare soprattutto i
che circondano la colonna vertebrale e assicura muscoli di gambe, cosce e glutei» spiega l’esperta.
stabilità ed equilibrio» spiega Sara Ventura. Usalo così Con le gambe divaricate quanto le
Usalo così In posizione eretta, con le gambe divari- spalle, la schiena dritta e le punte dei piedi ruotate
cate. Impugna le maniglie dell’attrezzo tenendo le leggermente in fuori, impugna l’attrezzo e piega
braccia distese verso il basso. Esegui una rotazione le braccia davanti a te portando i gomiti vicino al
in senso orario con le braccia. A questo punto ri- petto. Contemporaneamente fletti le ginocchia
torna nella posizione di partenza e ripeti in senso senza alzare i talloni dal pavimento come se ti
antiorario. Esegui 3 serie da 10 ripetizioni, facen- dovessi sedere su uno sgabello. Risali e distendi
do uno stop di un minuto tra una serie e l’altra. le braccia sulla testa. Ripeti 3 serie da 10, con una
Il consiglio in più Durante l’esecuzione il movi- pausa di un minuto tra una serie e l’altra.
mento deve essere fluido e lento. Il consiglio in più Mentre esegui l’esercizio per
In alternativa Mettiti a pancia in giù e afferra con evitare di sovraccaricare le spalle e la colonna ver-
le mani lo smartbells. Con le gambe allungate e tebrale, fai attenzione a non incurvare la schiena.
le braccia distese in avanti, solleva contempora- In alternativa Sdraiati con le braccia distese lungo
neamente gli arti inferiori, il busto e le braccia il corpo. Posiziona l’attrezzo a terra sotto i talloni.
da terra tenendo la testa in linea con la colonna Poi, contrai i muscoli del bacino e con le gambe e i
vertebrale. Ritorna nella posizione di partenza e piedi uniti sposta l’attrezzo dal lato destro. Ritorna
ripeti. Esegui 3 serie da 10, con una pausa di un al centro e ripeti dall’altro lato. Esegui 10 volte.
minuto tra una serie e l’altra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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A L I M E N TA Z I O N E

I cibi che fanno


felice il
microbiota
di Alessia Dalla Massara

Questi superfood aiutano i funghi


e i batteri dell’intestino a lavorare meglio.
Scopri come inserirli nella tua dieta

i microbiota, negli ultimi anni si parla


D sempre di più, grazie a studi e ricerche
che hanno focalizzato l’attenzione su
quell’insieme di microrganismi che po-
polano il nostro apparato gastrointestinale occu-
pando un peso che può arrivare fino a un chilo e
mezzo. «Avere un microbiota intestinale in perfetta
salute significa rafforzare il sistema immunitario e 1. LA CURCUMA
migliorare il nostro benessere psico-fisico. Alterar- Regina delle spezie antinfiammatorie, da un recen-
ne l’equilibrio vuol dire indebolire il primo scudo te studio clinico pubblicato sulla rivista Journal of
che possediamo contro lo scatenarsi di eventuali evidence-based integrative medicine è emerso come
malattie» spiega Lorenzo Traversetti, biologo nu- l’assunzione regolare di curcuma comporti una
trizionista e docente all’Università degli studi Ro- modificazione nel numero e nella composizione
ma Tre. La sua funzione principale è quella di pre- dei batteri della flora intestinale svolgendo una
servare il nostro benesse- funzione molto simile a quella dei probiotici natu-
AVERE UN MICROBIOTA re metabolico, aiutandoci rali. Ha poi un elevato contenuto di antiossidanti
INTESTINALE IN nella corretta digestione, (i curcumenoidi, tra i quali spicca la curcumina)
PERFETTA SALUTE nella prevenzione di stati che si rivela l’arma vincente per combattere e ri-
SIGNIFICA RAFFORZARE infiammatori e nella ridu- durre i batteri cattivi dell’intestino, a vantaggio
IL NOSTRO SISTEMA zione di alcune patologie di quelli benefici.
IMMUNITARIO come il diabete di tipo 2, Da sapere Un pizzico di curcuma sulle verdure, un
il cancro al colon retto e generoso cucchiaio nel Golden Milk (la bevanda
l’obesità. Per mantenerlo ayurvedica a base di curcuma, latte vegetale e mie-
in forma l’alimentazione occupa un posto im- le), ed ecco che la dose quotidiana raccomandata
portante, come è emerso da uno studio condotto è superata. L’ideale è assumere ogni giorno dai 3
dal progetto europeo MyNewGut, guidato dalla ai 5 grammi di curcuma in polvere, che equivale
dottoressa Yolanda Sanz del Consiglio naziona- all’incirca a un cucchiaino scarso.
le delle ricerche spagnolo. In particolare, è stato
dimostrato come un elevato apporto di proteine 2. LE BANANE VERDI
SHUTTERSTOCK (2) / GETTY IMAGES

e grassi a catena lunga (burro, formaggi e carne) Troppo poco mature? In realtà le banane anco-
causi una proliferazione dei batteri cattivi che al- ra verdi un vantaggio ce l’hanno. L’amido che
tera la flora batterica. contengono non viene digerito (per questo viene
Vediamo allora, con l’aiuto del nutrizionista Lo- detto resistente) e passa indisturbato attraverso lo
renzo Traversetti, quali sono gli alimenti da pre- stomaco fino a raggiungere il colon con le stesse
diligere per mantenerla in forma. caratteristiche di una fibra solubile. È in questo

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3. IL CAVOLO NERO O RICCIO


Un’alimentazione che preveda il consumo fre-
quente di cavolo riccio o nero, sotto forma di smo-
othie, vellutate o zuppe, consente di fare il pieno
di Omega 3, fibre, vitamine A, C e K, minerali e
composti solforati. Ed è soprattutto a questi ultimi
che si deve la protezione della mucosa gastroin-
testinale. In generale, come ha dimostrato una
ricerca scientifica condotta dall’Institute of food
research di Norwich (Regno Unito), e pubblicata
sulla rivista Molecular nutrition and food research,
una dieta ricca di brassicacee (o crucifere), a cui
appartengono broccoli, cavoli e cavolfiori, incide
positivamente sulla flora batterica dell’intestino
riducendo i fastidiosi problemi derivanti da ulcere
o dalla sindrome del colon irritabile.
Da sapere Inseriscilo nella tua alimentazione quo-
tidiana cucinandolo sotto forma di chips croccanti UN LIBRO
condite semplicemente con olio Evo e un pizzico A CUI ISPIRARSI
momento che inizia a essere assorbito dai batteri di sale. In questo modo potrai consumare il cavo-
buoni dell’intestino producendo un effetto posi- lo nero anche come spuntino di metà mattina o Cerchi un aiuto
tivo sia sulla qualità sia sulla quantità della flora pomeriggio. per modificare
batterica. Dalla digestione dell’amido resistente le tue abitudini
vengono prodotti diversi gas e acidi grassi a ca- 4. IL SORGO a tavola?
tena corta, tra cui il butirrato, che svolgono un Questo cereale dalle incredibili proprietà antiossi- Dall’omonimo blog
ruolo fondamentale nel mantenere in salute il danti è uno degli amici più stretti del microbiota. nato qualche anno
microbiota. Ma non finisce qui, perché le banane Grazie all’elevata presenza di tannini, stabilizza fa, Mia Clase e
verdi sono anche una fonte preziosa di fibre, sali i livelli di glucosio e insulina nel sangue contra- Lina Nertby Aurell
minerali e pectina: tutti validi rimedi contro gli stando diabete e sindrome metabolica. C’è poi da hanno pubblicato
stati infiammatori. considerare un altro elemento: il sorgo è composto Food Pharmacy. Il
Da sapere È meglio consumare le banane verdi per l’80% da fibre e una porzione arriva a copri- libro è la migliore
dopo il pasto a stomaco pieno per evitare un as- re quasi il 50% del fabbisogno totale giornaliero. medicina (Vallardi
sorbimento eccessivo di magnesio nel sangue. Un consumo frequente contribuirà a migliorare Editore 18,90).
nel giro di pochissimo tempo la motilità intesti- Contiene
nale, prevenendo costipazione e formazione di approfondimenti
gas intestinali. sugli alimenti,
Da sapere Si trova nei negozi specializzati in ricette e consigli a
prodotti biologici e, prima di essere utilizzato, va cui ispirarti per
lasciato in ammollo per almeno un’ora, sciacquato cambiare
accuratamente e poi cotto in acqua salata bollente abitudini
per circa 50 minuti. Per le dosi, calcola tra i 60 e alimentari e “far
70 g a porzione. felice” il
©RIPRODUZIONE RISERVATA microbiota.

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LA PORZIONE GIUSTA

I MANDARINI
di Manuela Soressi

TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO

DIVENTARE DONATORE
È SEMPLICE: LEGGI QUI
Il trapianto di midollo è spesso l’unica speranza di
salvezza per chi ha un tumore del sangue come
leucemia, linfoma o mieloma. Una speranza che,
quando non c’è un donatore consanguineo, è legata
a quell’unica probabilità su 100.000 di trovarne uno
compatibile tra le persone che decidono di donare
appunto. Vuoi farlo anche tu? Iscriviti al registro (info:
admo.it) e poi sottoponiti al prelievo di sangue o di
saliva per consentire la tipizzazione, cioè l’estrazione
dei tuoi dati genetici. Che cosa succede dopo ce lo
raccontano il ricevente e la donatrice più giovani
d’Italia, entranbi ventunenni: Filippo Bernabei e
Emma Dozza. «A 18 anni mi sono iscritta al registro
donatori e mi hanno chiamata quasi subito»
Una porzione = 150 g (2 mandarini circa) racconta Emma. «Ci sono due sistemi per prelevare il
Piccoli, dolci e succosi sono i più “golosi” tra gli agrumi. E anche i midollo osseo: direttamente dalle ossa del bacino,
più energetici: 100 g apportano 72 calorie, dovute soprattutto con un piccolo intervento in anestesia, oppure, il più
agli zuccheri (17,6%). Infatti in un mandarino medio ci sono circa usato, con una specie di trasfusione: il sangue viene
12 g di zuccheri: quindi, tre frutti contengono la stessa quantità filtrato in modo da estrarre le cellule staminali». Qui
di una lattina di cola. Fortuna che, a limitare l’impatto glicemico finisce il (facile) compito del donatore e inizia la
di questi agrumi, ci sono fibre (1,7 g) e potassio (210 mg), che ha lunga e faticosa strada verso la guarigione del
anche proprietà diuretiche. Sono un’ottima fonte di vitamine: ricevente. «Mi sono ammalato a 13 anni e con la sola
dalla C, potente antiossidante, a quelle del gruppo B, che chemio non potevo guarire» ricorda Filippo.
stimolano il metabolismo. L’abbondanza di potassio e la scarsità «Per fortuna ho trovato un donatore tedesco con una
di sodio li rendono adatti alle diete iposodiche. E perfetti per compatibilità piena». Da allora sono passati
chiudere la cena grazie al loro contenuto di sali di bromo, otto anni e ora gli unici esami per Filippo sono quelli
calmanti naturali che predispongono al sonno. all’università.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

di Annaleni Pozzoli
SALUTE

UNA VIDEO GUIDA


PER LE NEOMAMME IL NOSTRO MESE DELLA PREVENZIONE

Offerta in dvd alle donne che partoriscono agli Ospedali


Fatebenefratelli di Roma (fatebenefratelli-isolatiberina.it) la IL DIABETE
guida multimediale è consultabile anche su
nascererientroacasa.it. Dall’allattamento allo svezzamento, si Nel mese di gennaio il team di endocrinologia
trovano tutti i consigli. E persino le manovre salvavita. e malattie metaboliche ASL di Pescara, diretto dal
professor Agostino Consoli risponde il lunedì,
dalle 10 alle 13, e il giovedì, dalle 15 alle 18, al numero
STOCKFOOD

0871541307. Oppure puoi inviare una mail


all’indirizzo: gloriaformoso@hotmail.com

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DONNAMODERNA.COM P O S S O A I U TA RT I ?

e frattaglie appartengono al-


L la cucina della mia infanzia»
racconta Diego Rossi, patron
del ristorante Trippa di Mila-
no e autore di Finché c’è trippa... (firma-
to con Barbara Giglioli, Guido Tomma-
si Editore, 30 euro). Sono i pezzi meno
nobili degli animali che una volta face-
vano parte del menu di ogni famiglia.
Degli animali si consumava tutto e non
si sprecava nulla. E così si
spiega come mai tanti piat-
ti della tradizione gastro-
nomica regionale sono a
base di rognoni, animelle,
cuore e perfino orecchie e
coda. «Le frattaglie sono
sostenibili, sia dal punto di
vista economico sia etico»
spiega ancora lo chef. «Ec-
Dal maiale alla co perché ho scritto questo
pecora, dal vitello al libro: vorrei aiutare chi lo
pollo fino al pesce. legge a riflettere sul fatto
In Finché c’è che la carne non è solo un
trippa.... (Guido ingrediente. Se decidiamo
Tommasi Editore, 30 di consumarla, dobbiamo
euro) Diego Rossi farlo in maniera consape-
propone 150 ricette vole e responsabile, senza
preparate con il sprecarla. Come succedeva
quinto quarto degli una volta in campagna. La
animali. Grazie alle testa, le zampe, la lingua
sue mani esperte, dell’animale hanno un im- CUCINA
patto visivo forte e ce lo ri-

La rivincita
le parti meno nobili
si trasformano cordano senza compromes-
in piatti squisiti si». Al ristorante Delle An-
e delicatissimi. tiche Contrade di Cuneo,

delle frattaglie
dove Diego Rossi ha con-
quistato la stella Michelin,
il menu proponeva già un
piatto particolare: pane e frattaglie.
di Stefania Carlevaro @stefaniacarleva
«Lo avevo voluto di proposito» spie-
ga lo chef «perché l’alta cucina deve
tornare a essere popolare. Noi siano Altro che parti meno nobili.
artigiani e, per fare cultura, abbiamo il Rognone, animelle e fegatini, grazie
compito di insegnare a utilizzare anche all’abilità dello chef del ristorante Trippa,
i tagli meno nobili e le verdure dimen-
ticate. Anche perché sono buonissime. si trasformano in piatti gourmet.
Amo le frattaglie per la loro versatilità, Sostenibili e low cost

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P O S S O A I U TA RT I ?

per la texture e la diversità di consisten-


ze e gusto. Ci sono pezzi delicati, altri
più forti. Le animelle, per esempio, le
preparo con una cottura leggera: le ta-
glio a fettine, le avvolgo nel guanciale
e le cucino alla scottadito sulla brace o
sulla piastra. Oppure si possono prima
sbollentare e poi fare sulla griglia. La
mia ricetta del cuore sono gli gnumma-
reddi, una preparazione tipica puglie-
se, ma si trova simile anche in Sicilia.
È fatta con tanti pezzi diversi: cuore,
fegato, e polmoni di agnello. Si avvol-
gono nella retina, poi nella pagliata e
si grigliano o si cuociono alla brace».

Impara a conoscerle C’è un altro


aspetto da non sottovalutare: questa
cucina stimola la curiosità. Non es-
sendo più tanto comuni, le frattaglie
vanno richieste al macellaio che, a sua
volta, le cercherà dal fornitore. Quanto
a come si cucinano, ecco i consigli di
Diego Rossi. «La milza, la cervella o il
rognone possono avere un sapore più ROGNONE IN PADELLA
forte: per questo io prendo quelle del
vitello da latte. Il trucco è di mescolarle INGREDIENTI PER 4 PERSONE lo scalogno nel burro, bagna
con altri ingredienti, tritandole e ag- con il Marsala e fai ridurre.
giungendo al macinato pane, pecorino, 2 rognoni di maiale, 150 g di Unisci la panna e qualche
aglio prezzemolo. Così si fanno delle panna, 20 g di scalogno, foglia di dragoncello trita-
polpette squisite». E la trippa, meglio 70 g di Marsala, 30 g di burro, ta, sala. Taglia i rognoni in
la versione bianca o rossa? «Dipen- 1 mazzetto di dragoncello, cubetti o fettine, aggiungili
de» conclude Diego Rossi. «Quelle di pepe, sale alla salsa e fai cuocere per
pecora o agnello le preparo in bianco, un altro minuto, facendo
con limone e porro. La trippa di vitel- Per prima cosa taglia i ro- attenzione a non farli bol-
lo invece, la preferisco con un tocco gnoni di maiale a metà, togli lire troppo. Termina con le
di sugo di pomodoro». L’entusiasmo le venature e lasciali spurga- restanti foglie di dragoncel-
dello chef conquista, come le ricette re in acqua. Mettili poi in lo. Servi il rognone con una
che trovi nelle pagine di questo servi- un sacchetto sottovuoto e bella macinata di pepe, ac-
zio, facili e veloci. cuocili a bassa temperatura compagnando il piatto con
©RIPRODUZIONE RISERVATA (63°) per 30 minuti. Rosola un bicchierino di Marsala.

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INSALATA DI FOIOLO
CON PUNTARELLE
INGREDIENTI PER 4 PERSONE amalgamare i sapori. Se non
fosse sufficiente l’olio del-
400 g di trippa (foiolo le aringhe, aggiungi un filo
precotto) 300 g di puntarelle di olio extravergine. Servi in
pulite, 50 g di polpa di una bella terrina di ceramica
aringhe affumicate sott’olio, della nonna con delle scaglie
50 g di scaglie di Monte di Monte Veronese Ubriaco
Veronese Ubriaco e un’abbondante spolverata
(affinato nelle vinacce del di pepe nero.
Valpolicella), le scorzette
candite di 1 limone, Per la polpa di aringhe
olio extravergine Prendi le aringhe affumicate
d’oliva, pepe nero, sale e finisci la cottura sulla brace
o in forno. Elimina le lische e
Taglia il foiolo a fette sottilis- ricava la polpa. Mettila in un
sime e tienile da parte. Taglia vaso sott’olio con prezzemo-
le puntarelle e condiscile con lo e spicchi d’aglio e fai ripo-
le aringhe, il succo di limo- sare per qualche giorno. Puoi
ne, le scorzette e il sale (non usare la polpa anche come
esagerare, vista la sapidità condimento o su della po-
delle aringhe). Aggiungi la lenta morbida.
trippa e mescola tutto per

TRIPPA ALLA PARMIGIANA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE Taglia le verdure a cubetti


o tritale. Falle appassire in
1 kg di trippa mista (50% di un filo di olio e aggiungi il
rumine, 20% di cuffia, 20% di rosmarino tritato, l’alloro
lampredotto, 10% di foiolo), e la salvia. Unisci la trippa
2 carote, 1 costa di sedano a listarelle lunghe 4,5 cm e
500 g di pomodori pelati, spesse 1 cm e sala. A parte,
abbondante parmigiano fai ridurre il vino fino a ¹⁄5,
(meglio se stagionato 36 versalo nella pentola e ag-
mesi) appena grattugiato, giungi i pomodori pelati,
2 spicchi d’aglio, 2 cipolle, schiacciati. Cuoci per 2 ore
1 rametto di rosmarino, a fuoco lento e servi in una
2 foglie di alloro, 1 rametto di terracotta, aggiungendo il
salvia, ½ l di vino bianco, parmigiano. Finisci con un
olio extravergine d’oliva, giro di olio e una macinata di
pepe, sale pepe. Può essere più o meno
rossa, basta che ci sia tanto
parmigiano.

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TA N G E N Z I A L E E S T (I)

di Federica Esti
BIRRA
giornalista di Donna Moderna
@fedeops18 LA BIONDA DA
DEGUSTAZIONE
È una birra da servire per pranzi e cene
importanti. I suoi profumi intensi,
persistenti, complessi, con una leggera
speziatura
e note di miele d’acacia e
di castagno, si abbinano
ad agnolotti e risotto
ai funghi, cotechini con
lenticchie e cappone
ripieno con le patate. Il
gusto armonico ed
equilibrato si presta ad
accompagnare anche il
dolce, come il panettone
con zabaione (birra Moretti
Grand Cru, 4,49 euro).

LIBRI

IL MANUALE PER
CUCINARE GREEN
Scritto da Pietro Leemann, una stella
Michelin e patron di Joia a Milano,
Il codice della Cucina vegetariana
UN SECONDO AL FORNO (Giunti, 90 euro) è un’opera completa che
affronta tutti i temi della cucina green:
racconta degli ingredienti, dai vegetali

Calamari impanati più noti alle erbe spontanee, dalle alghe


ai cibi fermentati; spiega le tecniche di
preparazione dolce e salata e le ricette
ì lo so, forse parlare ancora di cibo dopo tutto quello che base e si sofferma sugli approfondimenti
S abbiamo mangiato durante i giorni di festa sembra un po’ scientifici e filosofici che hanno
troppo ma ti prometto che la ricetta di oggi sarà gustosa e orientato lo chef nel suo percorso. Nella
allo stesso tempo light. Farò dei calamari al forno impa- parte finale offre 40 ricette, veri
nati. Per questa ricetta ti servono: 600 g di calamari, 20 g di paprika e propri capolavori di Leemann.
dolce, 200 g di panko, due cucchiai d’olio extravergine, sale qb. Di
solito compro i calamari freschi e me li faccio pulire, ma si trovano
già puliti e tagliati ad anelli. Dopo averli lavati, tamponali nella carta
assorbente. Prendi un piatto, aggiungi il panko, la paprika dolce e
impanali tutti. Disponili in una pirofila e, prima di metterli in forno
a 180° preriscladato, unisci anche l’olio. Cuoci per 25 minuti a forno
statico e per 5 minuti sul grill. Portali in tavola caldi, ma prima di
servirli spremi mezzo limone. Questo piatto può essere un antipasto
oppure, se vuoi gustarlo come secondo, ti consiglio di aggiungere
nella stessa pirofila delle zucchine e delle carote tagliate a julienne,
LUCIO ELIO

impanate nello stesso modo dei calamari. Buon appetito!


©RIPRODUZIONE RISERVATA di Stefania Carlevaro @stefaniacarleva

86
Una collana imperdibile con la discografia completa da studio e i migliori live:
32 CD per la prima volta in formato digipack che celebrano la straordinaria carriera e i brani intramontabili del
gruppo che ha fatto la storia della musica italiana. In ogni uscita, un booklet inedito con le interviste agli artisti,
la storia della nascita dei loro grandi successi, immagini e foto.
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FIORI

Una quercia in salotto?


di Nadia Tadioli

La risposta è sì. Su Instagram gli alberi indoor sono l’ultima tendenza e designer
e influencer si sbizzarriscono a creare vasi e spazi su misura per loro

egli ultimi anni le piante da


N interni stanno vivendo un bo-
om che non accenna a dimi-
nuire. E questo grazie anche ai
social, in particolar modo a Instagram,
basti pensare che l’hashtag #plants ha
superato 28 milioni di foto. Protagoni-
sta dei post è il fenomeno dell’urban
jungle, con le immagini di tante piante
tropicali, fra cui la monstera deliciosa,
i cui fan si ritrovano il lunedì per rac-
contarsi utilizzando l’hashtag #mon-
steramonday. Il trend più nuovo, però,
riguarda gli alberi, come l’avocado, il
fico, il nespolo, la vite e l’ulivo. L’ultima
moda è farli nascere nell’acqua, dal loro
seme oppure da una talea, per piantarli
in vaso, con il terriccio, quando hanno
radici abbastanza robuste. Una specie
facile da coltivare così, a partire dalla
ghianda, è la quercia. Dato che cresce
molto lentamente, può vivere bene in
salotto anche tre o quattro anni. Poi, la
metti in piena terra.

Il potere dell’acqua «L’acqua è il modo


più semplice per riprodurre i vegetali»
spiega un’esperta della propagazione,
la blogger americana Erin Harding di
Clever Bloom (cleverbloom.com). «Ho
iniziato facendo radicare una foglia di
monstera che mi aveva rubato il cuore.
L’ho messa in vaso e, nel tempo, è diven-
tata gigante nel mio living, facendomi
sentire orgogliosa. Ma con un po’ di
pazienza, puoi riprodurre qualsiasi ra-
metto. Basta tagliarlo con una forbice
pulita e affilata, immergerlo in acqua Oggi c’è chi riproduce un albero in casa: vederlo crescere è un’emozione.

a temperatura ambiente, cambiandola


ogni 3-5 giorni e lasciando le foglie all’a-
sciutto» aggiunge Erin Harding.

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DONNAMODERNA.COM P O S S O A I U TA RT I ?

SE TI PIACCIONO LE APPUNTAMENTO
PIANTE MOLTO ALTE, VIA SOCIAL
CON FOGLIE E FIORI
ENORMI, SEGUI SU 1
INSTAGRAM L’HASHTAG Su Facebook puoi
#BIGPLANTS unirti al gruppo
“I love plant
propagation” che
raccoglie studiosi di
Ma cosa spinge le persone a riprodurre botanica in erba, a
piante in casa? «È una scelta low cost e cui puoi chiedere
sostenibile, perché usi un rametto e non consiglio.
sprechi. E, se l’esperimento funziona, Anche “Piantala!
poi puoi regalare l’albero cresciuto in Dal seme, al
casa alla tua città, contribuendo a ridurre fiore, al frutto” è
l’inquinamento atmosferico» sostiene una community
Erin Harding. Ma c’è una motivazione a misura di
ancora più profonda che spiega questa principiante che ti
nuova passione. guida nei tuoi primi
approcci alla
Il vaso di design «Assistere alla ger- germogliazione.
mogliazione di un seme o far radicare
FAI GERMOGLIARE LA GHIANDA un rametto ha un fascino speciale» di- 2

In questa stagione, puoi trovare nei ce il designer londinese Edward Spurr Se vuoi seguire
boschi ghiande con minuscoli di Ilex Studio (ilexstudio.com). È a lui gli esperimenti che,
germogli. Raccogline una integra e, che si deve l’acorn vase (nella foto qui in tutto
con l’aiuto di un paio di stecchini, a sinistra), nato per questo scopo. «Se il mondo, gli
posizionala su un bicchiere pieno la maggior parte dei contenitori celebra appassionati stanno
d’acqua. Se non ha germogli, per tutto ciò che va verso l’alto, come le fo- facendo per
farli nascere adagiala con la parte glie e i fiori, il mio mette in risalto so- moltiplicare
più lunga su un vasetto riempito di prattutto quello che sta sotto. Non solo e fare radicare
terriccio. Cospargila di terra e perché è in vetro trasparente, ma perché piante di qualsiasi
mantienila sempre un po’umida. la curvatura funge da lente di ingrandi- tipo, vai su
mento e rende le radici protagoniste». Il Instagram e cerca
vaso tondo è costruito per contenere una gli hashtag
ghianda, mantenendola asciutta all’e- #propagation e
sterno mentre le radici si sviluppano. La #propagation
forma sferica le fa crescere liberamente, station. Troverai
stabilizzando la pianta all’interno del moltissimi spunti da
vaso e creando una base più forte per cui trarre
quando dovrà essere messa a dimora. ispirazione.
Dopo essere stato premiato per la sua
idea, Edward Spurr ha realizzato an-
che un’ampolla per il seme dell’avocado.
Prima di lui, il designer greco Michael
Anastassiades (michaelanastassiades.
com/collection/floating-forest-series)
aveva inventato degli accessori di design
da applicare a un semplice bicchiere per
creare delle piccole foreste galleggianti.
CREDITO FOTOGRAIFCO AGENZIA

Le sue Floating forest sono perfette per


fare germogliare semi e rametti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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PLAYLIST 1 2 C O S E DA V E D E R E , FA R E , LE G G E R E , A S C O LTA R E

1/MUSICAL La storia delle 2 sorelle protagoniste del cartoon cult Frozen - Il regno
di ghiaccio ha incantato gli spettatori di tutto il mondo. Elsa è dotata di
CHE MAGIA poteri magici ed è perfetta, Anna è più “terrena” e un po’ pasticciona.
Ma è lei che deve intraprendere un viaggio epico per cercare la sorella
FROZEN ON ICE che si è nascosta finché non riuscirà a usare liberamente i suoi poteri.
Questa storia di sorellanza e di ragazze intraprendenti diventa adesso
di Isabella Fava uno spettacolo sul ghiaccio: a Roma, al Palazzo dello Sport dal 16 al
19 gennaio, e a Milano, al Mediolanum Forum di Assago dal 23 al 26
Coreografie spettacolari e costumi gennaio (www.applauso.it). I costumi sono da sogno e la coreografia
dello spettacolo targato Disney è di Cindy Stuart, candidata 4 volte al
da sogno per la storia
premio Choreographer of the Year Award della Professional Skater
TIM PANNELL

(sui pattini) di Elsa e Anna. In scena Association, nonché collaboratrice di diversi campioni sui pattini.
a Roma e Milano ©RIPRODUZIONE RISERVATA

93
P L AY L I S T

2/SERIE TV 3/CINEMA

Nuove indagini
per i detective
GLI EROI AMERICANI
del Bar Lume SECONDO CLINT EASTWOOD
di Mattia Carzaniga

Chi può essere definito, oggi, un eroe? Paul Walter Hauser, è sospeso tra queste
Dopo Sully e Ore 15:17 - Attacco al treno, 2 facce: la celebrazione e il pregiudizio, il
Clint Eastwood dirige una nuova pelli- patriottismo e la richiesta di normalità.
cola ispirata a un fatto di cronaca ame- Perché Richard non voleva affatto essere
ricana capace di raccontare le contraddi- un idolo delle folle: stava solo facendo il
zioni del nostro tempo. Richard Jewell, suo dovere. Quella che per lui era un’a-
protagonista del film omonimo nelle sale zione del tutto naturale l’ha portato a
dal 16 gennaio, è la guardia di sicurezza vivere dentro una sorta di paradosso:
che, durante le Olimpiadi di Atlanta del da uomo che credeva fortemente nella
1996, scovò un pacco bomba ed evitò la legge, Richard è stato messo in croce.
morte di decine di persone. Salvo poi es-
sere sospettato, da parte dell’Fbi, di aver Un cast in stato di grazia. Forte di una
piazzato lui stesso l’ordigno per risultare sceneggiatura che ricostruisce fedelmen-
Riecco in tv 2 nuovi agli occhi dell’opinione pubblica l’eroe te i fatti accaduti, l’ultimo capolavoro
appuntamenti in prima serata che aveva sventato la tragedia. di Clint Eastwood si regge su un cast di
la provincia toscana volti più o meno noti, tutti in stato di
raccontata da I delitti del Bar Un uomo che credeva nella legge. Pun- grazia: dai premi Oscar Sam Rockwell
Lume, la serie di gialli a tinte tando su una ricostruzione inappunta- (il caustico avvocato del protagonista)
comedy prodotta da Sky e bile ma trascinante, Eastwood lascia e Kathy Bates (la madre amorevole), da
Palomar e ispirata al mondo echeggiare quella domanda - «Chi può Olivia Wilde (la cronista disposta a tutto
dei romanzi di Marco Malvaldi essere definito, oggi, un eroe?» - per tut- per ottenere uno scoop) a Jon Hamm (l’a-
editi da Sellerio. Si comincia ta la durata del film. Sono gli atti che gente federale). Sarà difficile stabilire chi
il 13 gennaio con Donne con le compiamo a definirci agli occhi degli siano i veri eroi, a questo mondo: ma cer-
palle e si prosegue il 20 con altri oppure gli altri hanno già deciso chi to Clint lo è del cinema. Ieri come oggi.
Ritorno a Pineta (in onda siamo? Il protagonista, interpretato da ©RIPRODUZIONE RISERVATA

alle 21,15 su Sky Cinema 1).


Special guest di entrambi gli
episodi è Filippo Timi, che
torna dopo 2 anni di assenza
nel ruolo di Massimo. Assieme
a lui, a indagare su 2 nuovi
casi di omicidio ci sarà il solito
cast stellare: Lucia Mascino
(il commissario Fusco), Enrica
Guidi (Tizi), Stefano Fresi
(Beppe) e Corrado Guzzanti
(Paolo). Senza dimenticare
il gruppo di vecchietti terribili
capitanati da Alessandro
PETER MOUNTAIN / AGF / CLAIRE FOLGER

Benvenuti che animano le


giornate del borgo toscano
(gli episodi in realtà sono
girati come sempre all’Elba)
e danno alla trama quel
tocco di humor che ha reso
popolarissima la fiction. G.F.

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DONNAMODERNA.COM P L AY L I S T

4/FILM TV 5/MUSICA

Brunori Sas
QUANDO BERGOGLIO fra tradizione
INCONTRÒ RATZINGER e leggerezza
di Elisabetta Colangelo
Tra i cantautori italiani ce
n’è uno che più degli altri ha
saputo agganciarsi alla
tradizione dei grandi del
passato per portarla nel
nuovo millennio. E lo ha fatto
con sensibilità e un originale
tocco di ironia. È Dario
Brunori, conosciuto come
Brunori Sas. L’artista
cosentino pubblica il 10
gennaio il nuovo album Cip!
(Island/Universal), un salto in
avanti che non gli ha fatto
perdere le caratteristiche che
in 10 anni di carriera e 4 lavori
hanno conquistato il pubblico.
Il disco, anticipato dalla dolce
ballata Due come noi, offre
una palette di colori molto
ampia, dove il pianoforte è
sempre lo strumento
fondamentale, ma i brani
godono di arrangiamenti
«Papa Francesco? È un leader politico più che religioso e credo che anche la so- ricchi e dalle atmosfere
cietà, in qualche modo, lo consideri tale». Ironia della sorte: non è un cattolico, diverse. Tra le 9 tracce
ma l’anglicano Jonathan Pryce a interpretare l’attuale Pontefice in I due Papi, film troverai anche il lato leggero
firmato dal brasiliano Fernando Meirelles e già disponibile su Netflix. e divertente del cantautore.
E dal 30 gennaio Brunori sarà
«Sul web mi scambiavano per Francesco». Il regista immagina un confronto, al cinema: è sua infatti
ispirato ai fatti reali, tra Jorge Mario Bergoglio ancora cardinale e Benedetto XVI la colonna sonora di Odio
poco prima delle storiche dimissioni di quest’ultimo nel 2013. In pratica, il rifor- l’estate, il nuovo film di Aldo,
mista che incontra il conservatore, l’anziano che incontra il giovane entusiasta Giovanni e Giacomo. M.L.
prossimo a succedergli. Pryce scherza sulla sua straordinaria somiglianza fisica
con Francesco: «Quando è stato eletto il web era pieno di mie foto, tanto che mi
ha chiamato uno dei miei figli per chiedermi: “Papà, ma la Chiesa ha scelto te?”».

«Mi hanno colpito i suoi messaggi». Tornando serio, l’attore racconta di aver
fatto molte ricerche su Bergoglio, studiandone persino la pronuncia in italiano,
latino e spagnolo. E ammette di esserne rimasto affascinato: «Francesco è sta-
to il primo Papa che in qualche modo mi ha “parlato”. Lo considero un politico
perché, al contrario della maggior parte dei nostri governanti, è riuscito a dare
messaggi semplici ma potenti come “Costruite ponti, non muri”. Non sono com-
pletamente d’accordo con ciò che fa la Chiesa: c’è molto da cambiare, ma credo
che lo voglia anche lui». Accanto a Pryce, nel ruolo di Benedetto XVI c’è Anthony
Hopkins. Entrambi hanno ricevuto una nomination ai Golden Globe: «Sul set il
nostro rapporto era simile a quello dei personaggi. All’inizio ci studiavamo con
sospetto, ma presto siamo entrati in sintonia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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P L AY L I S T

6/MOSTRE

GIRO D’ITALIA
CON 5 ARTISTI
di Silvia Calvi

1. A Bologna. Sono in tutto 160 le opere, tra dipinti, disegni, 1

acquarelli e incisioni, esposte in Chagall: sogno e magia. Un


2
viaggio attraverso i temi più cari all’artista: la cultura ebrai-
ca e quella russa, la spiritualità, l’amore per la moglie e per
la letteratura. «Per poter cogliere pienamente l’universo di
Chagall abbiamo organizzato la mostra in 5 sezioni: dall’in-
fanzia alle fiabe, dalla religione alla poesia fino all’amore»
spiega la curatrice Dolores Duràn Ucar. A Palazzo Albergati,
fino al 1° marzo (www.palazzoalbergati.com).
2. A Venezia. C’è tempo fino al 1º marzo per immergersi
negli splendori dell’arte fiamminga. La mostra a Palazzo
Ducale Da Tiziano a Rubens, capolavori da Anversa e altre
collezioni fiamminghe ha trasformato le meravigliose stanze
del Doge in “kunstkammer”, camere rivestite di opere d’arte,
secondo l’usanza nordica. «Accanto alle opere di Rubens,
van Dyck e Michiel Sweerts, tornano “in patria” da Anversa
4
anche 3 gioielli di Tiziano: il Ritratto di una Dama, la pala
della chiesa di San Geminiano e Jacopo Pesaro presentato
3
a San Pietro» spiega Ben van Beneden, il curatore (www.
palazzoducale.visitmuve.it).
3. A Roma. Le virtù del neoclassicismo sono al centro di Ca-
nova, l’eterna bellezza: 170 opere divise in 17 sezioni tematiche
- da Ercole e Licia ai Pugilatori fino ai busti per il Pantheon -
per ripercorrere gli anni romani di Canova, dal 1779, e del suo
atelier in via delle Colonnette. «Di quel periodo ci restano le
sculture e i carnet di viaggio, fitti di commenti ammirati per
le statue di Roma» racconta Giuseppe Pavanello, il curatore.
A Palazzo Braschi fino al 15 marzo (www.museodiroma.it).
4. A Torino. Si intitola Andrea Mantegna. Rivivere l’antico,
costruire il moderno la mostra dedicata all’artista rinasci-
mentale. Sei sezioni raccontano la sua carriera dagli esordi
ai Gonzaga, l’influenza di Donatello e di Jacopo Bellini, lo
5
studio della scultura antica e l’amore per i fiamminghi. «E gli
altri protagonisti del Rinascimento nel Nord Italia: Pisanello,
Paolo Uccello, Cosmé Tura, Ercole dé Roberti, il Correggio»
spiega Sandrina Bandera, tra i curatori. A Palazzo Madama,
fino al 4 maggio (www.palazzomadamatorino.it).
5. A Milano. Palazzo Reale inaugura il 2020 con la mostra
MONDADORI PORTFOGLIO / MARCO DELOGU

George La Tour, il pittore della luce: 30 opere del “Caravaggio


francese”, amato nel 1600, dimenticato e riscoperto nel 1915
dallo studioso Hermann Voss. «Provenienti da Usa e Francia,
ci sono le tele “notturne”, da Maddalena penitente a L’edu-
cazione della Vergine, e quelle “diurne”, come Il suonatore di
ghironda» spiega la curatrice Francesca Cappelletti. Dal 7
febbraio (www.palazzorealemilano.it).
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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DONNAMODERNA.COM P L AY L I S T

7/ P O E S I E Chi l’ha detto che i libri sonori sono solo per bambini? Parte da questo
presupposto l’originalissimo volume di Guido Catalano: Poesie al megafono
Le stralunate (Rizzoli). Proprio come in quelli dedicati ai più piccoli, sfogliando le pagine

rime d’amore si schiacciano anche alcuni tasti per sentire la voce dell’autore che recita
le sue stralunate poesie d’amore. Oltre ad ascoltarle, si possono leggere
di Catalano «solamente sussurrandole, magari alla persona a cui vuoi bene.
O che ti piacerebbe te ne volesse» scrive Catalano nell’introduzione.

8/ROMANZI 9/ E S O R D I

Donne che
UN’APPARENTE vogliono sentirsi
NORMALITÀ madri
letto da Annarita Briganti Messico. Una mamma perde il proprio
bambino. «L’ultima volta che l’ho visto
era fermo tra l’altalena e lo scivolo, nel
parco in cui stavamo trascorrendo il
pomeriggio». Daniel, 3 anni, è scomparso
così. Un’altra donna l’ha rapito perché
voleva sentirsi madre e lui era così bello
ma «qualche settimana dopo ci hanno
detto che è autistico... In quel momento
mi sono pentita di aver voluto essere
madre». Case vuote di Brenda Navarro
(Giulio Perrone editore) è un romanzo
forte e scomodo. Racconta di maternità
non voluta e di maternità desiderata,
di sensi di colpa e paure, di donne che
non si sentono pronte o che si sentono
soffocare dalle convenzioni. Di drammi
e angosce. Messicana, con un
master in Studi di genere all’università
di Barcellona, Brenda è fondatrice
di #EnjambreLiterario, un gruppo di
Il migliore libro del 2019 secondo la Lettura del Corriere della sera è donne che promuove la scrittura
Il colibrì del premio Strega Sandro Veronesi (La nave di Teseo). Fin al femminile. E questo è il suo primo
dal titolo viene in mente Il cardellino del Pulitzer Donna Tartt: il potente romanzo. I.F.
dolore è lo stesso, ma i fatti narrati, con riferimenti alla realtà, so-
no diversi. Il dottore Marco Carrera, cresciuto a Firenze, specialista
a Roma in Oculistica e oftalmologia, è stato soprannominato dalla
madre “colibrì” perché fino a 14 anni era più basso dei suoi coeta-
nei. Poi, dopo molte discussioni in famiglia, il padre l’ha portato
a Milano per sottoporlo a una cura sperimentale a base di ormoni,
grazie alla quale è cresciuto di 16 centimetri in 8 mesi. Ha una mo-
glie, un’amante, una figlia, dei genitori che non si sono mai amati,
un fratello che non gli parla più, una sorella morta suicida e altre
2 piccole grandi donne entreranno nella sua vita. Un antieroe alla
Stoner, per citare un altro classico contemporaneo, che conduce
un’esistenza apparentemente normale: in realtà, un modello di re-
silienza visto come affronta i drammi che il destino gli riserva. Una
lettura appassionante, di quelle che porti avanti ovunque ti trovi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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P L AY L I S T

1
L’inglese Mr B’s Emporium è nella top ten delle librerie più belle del mondo.

10/LIFESTYLE

DOVE ANDIAMO A
LEGGERE OGGI?
di Annalisa Piersigilli

La crisi rischiava di svuotarle. La creatività di alcuni imprenditori coraggiosi


le ha fatte rinascere. Sono le edicole e le librerie che attirano
il pubblico con corsi di scrittura, appuntamenti d’arte e incontri di poesia

Per contrastare un periodo di crisi, la regola chiave è oramai fare una grande differenza. Come succede a Palazzo Rober-
solo una: reinventarsi e creare una community a cui offrire ti, una libreria speciale anche per la location. Siamo in uno
nuovi servizi. È questa la strada intrapresa dalle edicole, stabile del Settecento di Bassano del Grappa (Vi), gestito da
nell’occhio del ciclone di un periodo nero che dal 2013 a og- tre sorelle appassionate che su due piani hanno creato sale
gi le ha ridotte da 18.077 a 14.370 punti vendita (dati Fenagi di lettura dove organizzano anche concerti e i frequentati
Confesercenti). E anche per le librerie non tira un buon vento, appuntamenti del Tè con i libri, un club dove tutti hanno
da quando Amazon ha fatto il suo ingresso nel mercato del letto lo stesso libro e si scambiano pareri (palazzoroberti.it).
libro. «Per reggere la concorrenza, bisogna offrire ai clienti- «Solo così si diventa un punto di riferimento per la comunità
lettori un’esperienza d’acquisto alternativa» spiega Roma- dei lettori» aggiunge Montroni.
no Montroni del comitato didattico della Scuola per librai
Umberto e Elisabetta Mauri di Venezia (scuolalibraiuem.it). La rivincita della carta Anche chi lavora in edicola sta impa-
«I titoli sono uguali dappertutto: quello che rando a distinguersi, per esempio offrendo al
rende un bookshop diverso dall’altro sono le PIACCIONO LE cliente una varietà di magazine indipendenti e
persone che ci lavorano e che sanno suscitare EDICOLE-BISTROT E LE libri d’arte, che spaziano dal design alla moda
la curiosità dei lettori. Non tanto esponendo le LIBRERIE-CAFFETTERIE fino ad architettura e viaggio. In genere sono
novità o i bestseller, che ormai si trovano anche DOVE VOLUMI titoli stranieri, pubblicazioni indipendenti,
al supermercato, ma proponendo i cataloghi E RIVISTE DIVENTANO che spesso non puoi acquistare nemmeno
di singoli editori, anche quelli piccoli e medi, LA LOCATION online. L’Edicola 518 di Perugia, “un chio-
che pubblicano libri raffinatissimi. Il mestiere D’ATMOSFERA PER sco ribelle per gli amanti della bella carta”,
del libraio è fatto anche di questo» continua UN APERITIVO è nato sulle spoglie di uno storico giornalaio
l’esperto. Chi ti consiglia volumi e riviste può O UNA COLAZIONE cittadino e ha fatto di questa selezione specia-

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DONNAMODERNA.COM P L AY L I S T

IN GIRO PER L’ITALIA


CON I LIBRAI

Con la Guida
tascabile alle librerie
italiane viventi
(Edizioni Clichy, 15
euro) puoi farti un
viaggio per tutto il
Paese, da Alghero ad
Aosta, attraverso
mini-interviste ai
librai che resistono
alla crisi e continuano
a fare il loro lavoro
con passione. Le
domande sono
interessanti e
originali, da “Qual è il
personaggio
letterario che
rappresenta la tua
clientela?” a “Usciti
dalla tua libreria
bisogna andare
Alla libreria Verso organizzano anche corsi di fotografia assolutamente…”. E
alla fine della guida
c’è anche una
classifica di titoli tutti
da leggere e tutti,
le il suo punto di forza, il tutto concentrato in soli quattro ro e concentrazione”. Agli scaffali naturalmente,
metri quadrati di superficie. «Noi abbiamo sempre fatto un ricolmi di libri si affiancano tavoli- consigliati dai librai.
grande lavoro di scouting. All’inizio, cercavamo in giro per ni da bar dove fermarsi a sfogliare
il mondo le pubblicazioni più interessanti. Oggi, che siamo una guida di viaggio o un volume di fotografie con un calice
più conosciuti, molte proposte ci arrivano dalle piccole case di vino in mano. Non è finita: hanno anche una stanza che
editrici e noi scremiamo quelle che ci rispecchiano meglio» affittano per feste di laurea. E nell’era dei social non poteva
racconta Antonio Brizioli, uno dei quattro soci (edicola518. mancare il negozio di libri che include una cabina di lettura
com). «Dal 2018 abbiamo anche una “finestra” sulla Laguna da affittare se ci si vuole appartare per leggere in pace e scat-
di Venezia, con un corner delle nostre riviste dentro Decla- tare delle foto: si chiama Mr B’s Emporium (mrbsemporium.
re, un negozio di design, vendiamo anche online e apriamo com) ed è a Bath, in Inghilterra. The Guardian l’ha inserito
punti vendita temporanei all’interno delle più importanti nelle top ten delle librerie più belle al mondo.
fiere d’arte e dell’editoria indipendente». Trasversale e 2.0:
è questo il futuro delle edicole? Chioschi che offrono anche il wifi L’altra faccia delle edico-
le che vogliono riconquistarsi una fetta di pubblico è quella
Tutti insieme nelle cabine di lettura Oltre al contenuto, social. Pagare una bolletta o ritirare il pacco di un corriere:
anche gli spazi possono essere ripensati, creando dei format sono solo due dei servizi che oggi offrono alcuni chioschi dei
ibridi come la libreria-caffetteria o l’edicola bistrot. Ci si tro- giornali. Come se fossero delle portinerie di quartiere. C’ha
va per l’aperitivo alla Libreria Verso a Milano (libreriaverso. pensato l’edicola La porta accanto di Roma, che ai suoi clien-
com) che ai clienti offre anche corsi di fotografia e scrittura, ti offre anche il wifi (laportaaccanto.com). Per ora unica in
incontri di poesia, oltre a reading e laboratori. A Roma, in- Italia, la Social press point, a Milano, è invece gestita da una
vece, l’esperimento più intereassante è quello dei ragazzi di onlus. L’obiettivo è offrire a persone in difficoltà una occa-
Erno, che sta per Edicola romana non ordinaria, ed è una sione di riscatto attraverso il lavoro (comunitanuovacoop.it).
galleria d’arte dove puoi acquistare libri e riviste, ma anche La chiamano anche “edicola dei sogni2 perché ogni mese i
ordinare una birra artigianale (facebook.com/edicolaerno). clienti possono contribuire con una offerta libera a realizzare
Mood Libri e Caffè (moodlibri.it), a Torino, si definisce “un il desiderio di uno dei ragazzi che frequenta la cooperativa.
ambiente di cultura e riposo, di eventi sonori e visivi di risto- ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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P L AY L I S T

Veduta verso sera di Napoli e del suo Golfo con il Vesuvio sullo sfondo.

11/ VIAGGI 1. LA GALLERIA BORBONICA, UN


VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA

LA NAPOLI Basta varcare uno dei tre ingressi per


ritrovarsi in un luogo incredibile, che
ha attraversato più epoche storiche e ne

CHE C’È
porta il segno. Si tratta della Galleria
Borbonica (galleriaborbonica.com),
voluta nel 1853 da Ferdinando II per

MA NON SI VEDE
avere una via di fuga che dal palazzo di
Piazza Plebiscito arrivasse fino al mare.
In realtà, in questo spazio si cominciò
a scavare ben prima: per estrarre il tufo,
foto e testo di Fabrizia Postiglione per ricavare l’acquedotto della città, per
farne un rifugio antiaereo durante la
Seconda Guerra Mondiale e, alla
C’è sempre un motivo per andare in questa città: la fine,venne utilizzato come deposito
bellezza del golfo, il suo patrimonio giudiziale. Per questo si vedono anche
le auto anni ’50 e le Vespe vintage rico-
storico-architettonico, una gastronomia superlativa. perte da strati di polvere. Tutto questo
Qui ne trovi uno in più: un percorso è stato riportato alla luce da un’associa-
sotterraneo, fra meraviglie dei secoli passati e un zione di speleologi volontari che si so-
no messi al lavoro dal 2005 (e non han-
FABRIZIA POSTIGLIONE (2)

pizzico di mistero
no ancora finito). Tra i vari percorsi
offerti, l’itinerario Vie delle Memorie
(10 euro il biglietto) prevede anche la
visita al cortile e allo scalone del Palaz-

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ceriapoppella.com). Qui
gusti un nuovo classico dol-
ce napoletano, che si è ag-
giunto a pastiera e sfoglia-
telle. Sono i fiocchi di neve:
pasta da brioche ripiena di
crema al latte, ricotta di pe-
cora, panna, proposti anche
al pistacchio e al cioccolato.
Un’esperienza sublime.

3. LE STAZIONI DELLA
METRO, LA NUOVA
CITTÀ SOTTERRANEA
Esiste anche una “Napoli
ipogea del terzo millennio”,
nata con il progetto le Sta-
zioni dell’Arte per abbellire
la metro con mosaici, pan-
nelli e sculture di artisti
contemporanei. Le più bel-
le della metro 1 sono “Uni-
versità”, di Karim Rashid,
e “Toledo”, di Oscar Tou-
squet Blanca. Avveniristica
e colorata, la prima sembra
un art hotel o un museo
La fermata Università della metro 1 curata dall’artista Karim Rashid.
futuristico. Toledo è invece
tutta giocata sui tre colori
degli strati attraverso cui si
DOVE DORMIRE DOVE MANGIARE PER RILASSARSI è scavato: il nero della terra, l’ocra del
50 Suite (50suite. Nella sua pizzeria, A Posillipo la tufo, l’azzurro del mare, con opere di
it) è una raffinata 50 Kalò (50kalo. Spa Pausilya Kentridge e Bob Wilson.
dimora sul it), Ciro Salvo (pausilia.it) ha
lungomare (da prepara pizze vista panoramica 4. IL GIRO ESOTERICO
66 euro con soffici e digeribil (Percorso AL MASCHIO ANGIOINO
colazione). con ingredienti Benessere Il Maschio Angioino, conosciuto anche
Dop. 40 euro). come Castel Nuovo, è un monumento
caro ai napoletani, uno dei simboli del-
zo Serra di Cassano, appartenuto a una Basilica dell’Incoronata e termina alla la città. Oltre a ospitare il Museo Civico,
famiglia nobile molto colta. Porta San Gennaro. Dal giardino della propone la visita esoterica del castello
Basilica si accede alle catacombe, poi si a cura delle guide di Ivi-Itinerari Video
2. LE CATACOMBE DEL RIONE riemerge nel rione e si ridiscende sotto Interattivi (10 euro più 6 euro per l’in-
SANITÀ, DOVE È NATO TOTÒ terra per visitare il Cimitero delle Fon- gresso, projectivi.it), che svelano la
Le catacombe napoletane sono antichis- tanelle, dall’Ottocento luogo di devo- simbologia del Graal nascosta nell’ar-
simi cimiteri sotterranei, retaggio delle zione per i defunti. Qui sono conserva- chitettura dell’edificio. Il balcone del
protocomunità cristiane. E le Catacom- ti migliaia di ossa e teschi anonimi, cortile, per esempio, se osservato al
be di San Gennaro (II-III d.C) sono le appartenenti alle “anime pezzentelle”. rovescio sembra la “coppa sacra”, men-
più vaste del Meridione, seconde solo a Il percorso prevede anche due capola- tre nella Sala dei Baroni la luce e la pie-
quelle di Roma. Scavate nella collina di vori barocchi: Palazzo Sanfelice e Palaz- tra svelano un segreto: al solstizio d’e-
Capodimonte, ospitano circa 2.000 lo- zo dello Spagnuolo, caratterizzati da state si disegna sul muro un “libro di
culi e si possono visitare con la coope- scalinate ad ali di falco. Da non perdere, luce”. Forse il libro della conoscenza
rativa La Paranza (catacombedinapoli. sempre nel rione, le Catacombe di San esoterica di Alfonso d’Aragona, il so-
it), attiva nel recupero dei tesori del Gaudioso con gli affreschi degli schele- vrano che arrivò a Napoli nel 1443 e
Rione Sanità. L’itinerario del Miglio tri lungo le pareti. Prima di lasciare il ricostruì il castello.
Sacro (di domenica, 15 euro) parte dalla Rione Sanità, entra da Poppella (pastic- ©RIPRODUZIONE RISERVATA

101
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L’IDEA PER UNA


ESCURSIONE

Se ami lo sci da
fondo, prova la
pista circolare
della Val Ridanna.
Parte da Masseria,
prosegue lungo il
Rio Ferner verso
valle fino al borgo
di Braunhöfen. Poi,
arriva a Gasse e
torna indietro (12
km in tutto). Non
12/ VIAGGI hai l’attrezzatura
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piatti tipici gustosi: sono i motivi per organizzare di Lazzago fino a San Martino. Finita
una vacanza in famiglia tra Vipiteno e la Val Ridanna la visita, per scaldarsi, ci sono le suite
deluxe e le piscine della Spa di 8.000
metri quadri dello Schneeberg Family
L’ideale per una vacanza sulla neve è sce- re mangiato canederli e frittelle alle mele Resort: nel parco acquatico Bergiland
gliere un luogo lontano dalla folla, per ai rifugi Sternhütte e Furlhütte, possono i piccoli trovano scivoli, tunnel e ani-
non fare coda agli impianti e rilassarsi scendere a valle fino al centro pedonale matrici, mentre tu ti rilassi in una del-
nel silenzio delle cime. Vipiteno e la Val di Vipiteno. I bambini vogliono provare le 12 saune (da 95 euro a testa a notte,
Ridanna rispondono a tutti i requisiti. In lo slittino? La pista è lunga 9,6 km. Il 14, schneeberg.it).
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ni, e fino al 1985, a Monteneve si è lavo- nizza visite allo stabilimento per spie-
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pubblicazione, congiuntamente ai dati
rispettare l’ambiente anche comprando Napoli c’è la mostra Branding Dalí. La personali dell’autore stesso, all’interno
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cucina, camera e bagno. Le due riviste In esclusiva con Tv Sorrisi e Canzoni mondadori.it e reperire, all’interno della
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filosofia occidentale. È curata da titolare del trattamento nonché tutte le
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Galimberti, Il primo volume, Dalle e le modalità per l’esercizio dei diritti.
origini della filosofia a Platone, lo trovi
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esclusa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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ASTROCOACH

di Gioia Gottini
Coltivatrice di successi,
unica italiana tra i 100 community leader di Facebook

L’OROSCOPO DELLA SETTIMANA


Dall’8 al 14 gennaio

ARIETE LEONE SAGITTARIO


21/3 — 20/4 23/7 — 22/8 22/11 — 21/12
Ti senti lanciata verso un cambiamento di Sii trasparente, di’ la verità: nascondere le Marte nel tuo segno si lancia appassionato
vita o professionale. Merito di Marte in Sagit- cose ti pesa, e ti rende meno efficace e mo- verso il futuro. Cerca però di non dimenti-
tario che galoppa verso nuove mete. Anche tivata. Il Sole congiunto a Mercurio, Saturno care le lezioni del passato: cosa ti ha inse-
nelle situazioni in apparenza bloccate, non e Plutone ti porterà molte opportunità nuo- gnato il 2019? Vacci piano anche con le spe-
darti per vinta: tutto è in trasformazione. ve. Trova un equilibrio nel quotidiano. se, rifletti bene. Unisci la speranza ai fatti.
Il tuo mantra Vado incontro al cambia- Il tuo mantra Solo io posso creare il mio Il tuo mantra C’è sempre un punto di equi-
mento- successo. librio tra dare e ricevere.

TORO VERGINE CAPRICORNO


21/4 — 21/5 23/8 — 22/9 22/12 — 20/1
Sei pronta per il successo? Urano nel tuo Ti senti un po’ persa: forse vorresti vicino L’esperienza che hai accumulato in questi
segno è in moto diretto e le cose si muovono. una persona che non c’è, oppure la solitudi- anni è la miglior alleata del tuo successo,
Arrivano proposte lavorative, di viaggi, di ne ti pesa, e ti sembra di ripetere uno schema perché sai cosa aspettarti e anche come re-
nuove strade da percorrere. La vera stagione già visto. Mercurio e Plutone positivi aumen- agire alle difficoltà e alle sfide. Cancella al-
delle feste per te inizia ora. tano la possibilità di fare incontri. cuni impegni e goditi un momento di pace.
Il tuo mantra Mi faccio guidare dall’entu- Il tuo mantra Mi merito un anno di gioia e Il tuo mantra Accolgo l’abbondanza nella
siasmo. felicità. mia vita.

GEMELLI BILANCIA ACQUARIO


22/5 — 21/6 23/9 — 22/10 21/1 — 19/2
Sei in crescita: con la Luna nel segno, impe- Venere si sposta in Pesci e ti esorta a pren- Ci è voluta un po’ di pazienza, ma adesso che
gnati per trovare una mentore da cui impa- derti cura di te stessa e adottare ritmi più Urano, il tuo pianeta guida, è tornato in mo-
rare e a cui affidarti per migliorarti. Dai spa- gentili e più lenti. In amore tieni presente to diretto, ti vengono tante nuove, fantasti-
zio alla tua creatività e in amore trasforma che le differenze non sono sempre un pro- che idee. Nei rapporti personali è il momen-
uno scontro in una sfida leale e alla pari. blema: arricchiscono il rapporto. to di allontanare le persone poco positive.
Il tuo mantra Rendermi utile a me e agli al- Il tuo mantra La guida che serve è dentro Il tuo mantra Sono pronta a piantare il
tri mi fa sentire bene. di noi. Basta ascoltarla. seme del futuro.

CANCRO SCORPIONE PESCI


22/6 — 22/7 23/10 — 21/11 20/2 — 20/3
Non tutto funziona al primo colpo, ma pri- Non vergognarti dei tuoi sentimenti: espri- Le uniche previsioni negative sono quelle
ma di darti per vinta prova di nuovo. Soprat- mili anche se sul momento hai paura delle che fai tu: quindi pensa positivo! In amore
tutto in amore: la Luna Piena nel tuo segno conseguenze. Plutone e Mercurio congiunti sei pronta a lanciarti in una nuova avventu-
dice che ci vogliono impegno, buona volon- ti aiutano ad andare in profondità e a trova- ra con il partner di sempre. Se sei single, con
tà e un pizzico di senso dell’umorismo. re dentro di te il tuo “luogo felice”. Venere nel segno, accetta un invito: potreb-
Il tuo mantra Il primo passo per costruire Il tuo mantra Gli amici sono una seconda be essere l’inizio di qualcosa di speciale.
è la fiducia in se stessi e negli altri. famiglia. Il tuo mantra Non devo fare tutto da sola.
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U LTIMA PAG INA

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