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Adorazione Eucaristica

“Ecco la serva del Signore". LC1,38


 Canto di esposizione

Sia lodato e ringraziato ogni momento, il Santissimo e


Divinissimo Sacramento!
Gloria al Padre…

Entriamo nella preghiera: Se vogliamo riscoprire in tutta la sua


ricchezza il rapporto intimo che lega Chiesa ed Eucaristia, non possiamo
dimenticare Maria, Madre e modello della Chiesa. Maria ci può guidare
verso l’Eucaristia perché c’è una relazione profonda tra lei e il Verbo
fatto carne. Il rapporto di Maria con l’Eucaristia si può delineare a
partire dal suo atteggiamento interiore. Maria è donna eucaristica con
l’intera sua vita.
lettore 1: La Chiesa, e dunque ciascuno di noi, guardando a Maria come
a proprio modello, è chiamata ad imitarla anche nel suo rapporto con
questo Mistero santissimo.
lettore 2: L'Annunciazione a Maria inaugura la "pienezza dei tempi" (Gal
4,4), cioè l'adempimento delle promesse di Dio all'umanità. Maria è
invitata a concepire colui nel quale "la pienezza della Divinità dimorerà
corporalmente" (Col 2,9). La risposta divina alla sua domanda "Come
sarà fatto, se non conosco nessuno?" (Lc 1, 34) è dato dal potere dello
Spirito.
Dir: Maria sapeva come rispondere ai piani di Dio per la sua vita, perché
era aperta all'azione dello Spirito Santo. Chiediamo su di noi le luci dello
Spirito Santo per che possiamo rispondere con coraggio gli appelli che
Dio fa a ogni uno di noi, cantando:
 Canto per la Invocazione allo Spirito Santo:
Dir: Maria generò Gesù nel suo seno, noi lo abbiamo generato nei nostri
cuori. Ora riceviamo la Parola di Dio indirizzataci dal Vangelo di Gesù
secondo Luca 1: 26-38 e come Maria riceviamo questo messaggio nel
silenzio dei nostri cuori e facciamo la nostra preghiera e adorazione a
Gesù che ci viene rivelata nel Santa Eucaristia:
 Canto di Acclamazione al Vangelo

LC 1, 26-38:

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città


della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa
di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine
si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di
grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e
si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse:
«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco
concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà
grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il
trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di
Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse
all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose
l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua
ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque
santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente,
nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese
per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora
Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me
quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.
 Canto instrumentali per preghiera
( momento di silenzio i riflexione personale)
Dir: Nel cuore della Chiesa risplende Maria. Ella è il grande modello per
una Chiesa giovane che vuole seguire Cristo con freschezza e docilità.
Quando era molto giovane, ricevette l’annuncio dell’angelo e non
renunciò a fare domande. Ma aveva un’anima disponibile e disse: “Ecco
la serva del Signore”. (Christus Vivit, 43)
Lettore 1: Sempre impressiona la forza del “sì” di Maria, giovane. La
forza di quell’ “avvenga per me” che disse all’angelo. È stata una cosa
diversa da un’accettazione passiva o rassegnata. È stato qualcosa di
diverso da un “sì” come a dire: “Bene, proviamo a vedere che succede”.
Maria non conosceva questa espressione: vediamo cosa succede. Era
decisa, ha capito di cosa si trattava e ha detto “sì”, senza giri di parole.
È stato qualcosa di più, qualcosa di diverso. È stato il “sì” di chi vuole
coinvolgersi e rischiare, di chi vuole scommettere tutto, senza altra
garanzia che la certezza di sapere di essere portatrice di una promessa.
E domando a ognuno di voi: vi sentite portatori di una promessa? Quale
promessa porto nel cuore, da portare avanti? (Christus Vivit, 44)
(Piccole instante per riflessione di queste domande)

Lettore 2: Maria era la ragazza con un’anima grande che esultava di


gioia (cfr. Lc 1,47), era la fanciulla con gli occhi illuminati dallo Spirito
Santo che contemplava la vita con fede e custodiva tutto nel suo cuore
(cfr Lc 2,19,51). Era quella inquieta, quella pronta a partire, che quando
seppe che sua cugina aveva bisogno di lei non pensò ai propri progetti,
ma si avviò «senza indugio» (Lc 1,39) verso la regione montuosa.
(Christus Vivit, 46)

Lettore 3: L’intima struttura del suo canto orante è, allora, la lode, il


ringraziamento, la gioia riconoscente. Ma questa testimonianza
personale non è solitaria e intimistica, puramente individualistica,
perché la Vergine Madre è consapevole di avere una missione da
compiere per l’umanità e la sua vicenda si inserisce all’interno della
storia della salvezza. E così può dire: “Di generazione in generazione la
sua misericordia si stende su quelli che lo temono”. La Madonna con
questa lode del Signore dà voce a tutte le creature redente che nel suo
“Fiat”, e così nella figura di Gesù nato dalla Vergine, trovano la
misericordia di Dio.
Dir: Ringraziamo anche il Signore per tutte le meraviglie che compie
nelle nostre vite, anche quando non lo percepiamo e ci uniamo alla
nostra voce con la voce di Maria cantando l’inno dei Magnificat.
Preghiame di modo speciale per tutte le madri e per il donno della
vocazione nella chiesa.
 Canto: La mia anima canta la Grandezza del Signore (Gen Verde)
Parola di Madre Clelia: Raccomandati alla tua cara mamma Maria; dille
che vuoi amare il suo Gesù, e che lo vuoi amare assai: che ti presti il suo
materno cuore, perché con esso tu possa amarlo sinceramente.
Orazione Finale: “Maria, donna dell’ascolto, rendi aperti i nostri
orecchi; fa’ che sappiamo ascoltare la Parola del tuo Figlio Gesù tra le
mille parole di questo mondo; fa’ che sappiamo ascoltare la realtà in cui
viviamo, ogni persona che incontriamo, specialmente quella che è
povera, bisognosa, in difficoltà. Maria, donna della decisione, illumina la
nostra mente e il nostro cuore, perché sappiamo obbedire alla Parola
del tuo Figlio Gesù, senza tentennamenti; donaci il coraggio della
decisione, di non lasciarci trascinare perché altri orientino la nostra vita.
Maria, donna dell’azione, fa’ che le nostre mani e i nostri piedi si
muovano “in fretta” verso gli altri, per portare la carità e l’amore del tuo
Figlio Gesù, per portare, come te, nel mondo la luce del Vangelo. Amen”.

Padre Nostro, Ave Maria e Gloria…


Canto Finale: