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Progettazione di

processo con metodi numerici


La simulazione dei processi produttivi

Alessandro Salmi

Politecnico di Torino
Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione (DIGEP)

alessandro.salmi@polito.it
La simulazione
— La simulazione è uno strumento che ha avuto un’ampia diffusione nelle
aziende produttive è ha assunto un’importanza oramai quasi fondamentale
— Nel passato era vista come uno strumento esotico da parte delle aziende ed
era confinata nell’ambiente accademico dal momento che erano necessari
hardware e software particolarmente potenti e sofisticati
— Con il crescere delle prestazioni dell’hardware e soprattutto del software
associato la diffusione della simulazione è stata resa possibile anche presso le
aziende
— La diffusione è stata inoltre agevolata dallo sviluppo delle reti di
interconnessione dei calcolatori che agevolano tutte le operazioni inerenti
alla simulazione

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La simulazione
— Nella simulazione viene realizzato un modello del processo che si vuole
studiare e si analizza il suo comportamento fornendo degli input opportuni
— L’uscita che si ottiene può essere un tabulato numerico dei risultati o meglio
un’animazione su un terminale grafico
— In questo modo il progettista è in grado di analizzare diverse operazioni
produttive senza la necessità di un settaggio fisico delle macchine e del
processo
— Il modello che si utilizza contiene tipicamente gli elementi essenziali a
simulare la realtà fisica, ciò rende più semplice e rapida la sua definizione

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La simulazione
— Diventa in questo modo possibile:
1.analizzare rapidamente diverse configurazioni e differenti alternative
2. variare la velocità reale del processo per verificare più rapidamente i
risultati
3. introdurre disturbi e osservare gli effetti sul modello implementato
— La simulazione può intervenire in tutte le fasi del processo produttivo dalla
pianificazione al controllo della produzione e della qualità
— L’accuratezza della simulazione non potrà mai essere superiore a quella delle
misure sperimentali da cui è derivata
— Può essere anche utilizzata per controllare un processo di produzione, in tal
caso un modello matematico viene fatto funzionare in parallelo al sistema
reale allo scopo di determinare i parametri da impostare per conseguire
benefici in termini di strategia di ottimizzazione altrimenti non realizzabile sul
sistema reale

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Vantaggi e svantaggi della simulazione
Vantaggi Svantaggi
— Test di sistemi prima di investire — Costo: costruzione dei modelli lunga
sulle strutture e non banale
— Possibilità di espansione e — Interpretazione dei risultati lunga e
compressione del tempo simulato complessa (vengono in aiuto
— Possibilità di capire le cause di ambienti di simulazione, che
eventi includono strumenti per l’analisi
dell’output)
— Esplorare e valutare nuove politiche
di gestione
— Diagnosi di problemi
— Identificazione di requisiti
— Comprensione del sistema

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Il ciclo della simulazione
— Nella fase di definizione del modello è indispensabile considerare tutte quelle
funzioni che si desidera analizzare pena il rischio di ottenere risultati parziali o
peggio errati
— Da un altro punto di vista un modello troppo complesso può determinare
tempi di elaborazione troppo lunghi e inaccettabili per l’azienda
— È necessario dunque trovare un buon compromesso tra l’esigenza di avere un
modello il più completo possibile e quella di mantenere tempi di elaborazione
accettabili
— Individuare il compromesso tra le due esigenze non è facile e spesso entra in
gioco l’esperienza dell’operatore

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Il ciclo della simulazione
— Un ulteriore aspetto importante da considerare è il numero di risorse da
dedicare alla simulazione
— In generale sono da evitare modelli eccessivamente complessi poiché il
tempo di modellazione ed elaborazione dei risultati diventa incompatibile con
le esigenze del sistema produttivo
— Una generica simulazione ha un proprio ciclo di vita del tutto simile ad una
qualsiasi attività di pianificazione
— Le varie fasi del ciclo di simulazione possono essere ripetute più volte fino a
ottenere una soluzione accettabile

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Il ciclo della simulazione
La simulazione su computer procede secondo le seguenti fasi:
— formulazione del problema: viene definito il sistema da simulare;
— osservazione e studio del fenomeno fisico, raccolta dati;
— formulazione e verifica di ipotesi e sviluppo di un modello matematico che spieghi
quanto osservato;
— validazione del modello: si confrontano i valori in uscita con dati sperimentali, in
caso di discordanze eccessive si modificano il modello o si calibrano alcuni suoi
parametri o si verificano nuovamente le ipotesi;
— si determinano i valori ottimali dei tempi di simulazione (durata e passo), le
condizioni iniziali, gli algoritmi di integrazione, il numero ed il tipo dei test
necessari;
— eventuale ottimizzazione della soluzione finale facendola convergere operando su
uno o più parametri.
— analisi dei risultati: elaborazioni statistiche per le misure delle prestazioni del
sistema;
— previsione del comportamento del sistema in base alle soluzioni od alle proprietà
del modello matematico;
— presentazione dei risultati della simulazione con eventuale confronto su dati
sperimentali.
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Il ciclo della simulazione

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Il ciclo della simulazione
— Spesso è necessario introdurre dati sperimentali per completare gli input di
base al fine di ottenere una simulazione più aderente alla realtà
— La documentazione fornita al termine della simulazione deve essere
formulata chiaramente per una corretta interpretazione dei risultati
— Per ottenere risultati corretti è necessario che le simulazione venga attuata in
stretta collaborazione con il personale operativo dell´azienda che dispone
della giusta dose di esperienza

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Adeguatezza della simulazione
— Quando la simulazione non è appropriata?
— Simulazione vs. metodi matematici: per problemi risolvibili con metodi più
semplici, p.es. con soluzioni analitiche di modelli matematici
— Simulazione vs. sperimentazione diretta: quando è più semplice ed
efficiente effettuare una sperimentazione diretta del sistema (esistente)
— Costo: quando il costo (e tempo) di una simulazione che fornisca risultati
accurati è proibitivo
— Convalida: quando non si è in grado di convalidare il modello di
simulazione

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I modelli di simulazione
— Esistono diverse tipologie di modelli che possono essere utilizzati nella
simulazione dei processi produttivi per descrivere un’attrezzatura di
produzione, una macchina o un intero sistema produttivo.

— Precisamente si parla in termini di:


1. modelli matematici. Gli elementi del sistema e i loro attributi sono
descritti da modelli matematici analitici o sperimentali;
2. modelli grafici. Rappresentazione bi- o tri-dimensionale del sistema,
ad esempio disegni su carta, computer grafica, grafici, tabulati, …;
3. modelli fisici. Possono avere la stessa scala o scala diversa rispetto al
sistema, ad esempio un veicolo in scala per studi in galleria del vento.

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I modelli di simulazione – Classificazione
Numerico
Statico
Analitico
Matematico
Numerico
Dinamico
Analitico
Statico
Modello
Grafico
Dinamico

Statico
Fisico
Dinamico

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I modelli di simulazione – Modelli matematici
— Il modello matematico è la descrizione matematica dei fenomeni fisici e
sostituisce una descrizione di tipo qualitativo con una descrizione di tipo
quantitativo.
— Gli elementi del sistema di produzione e i loro attributi sono descritti da modelli
matematici.
— Le operazioni e le azioni sono descritte da funzioni matematiche che definiscono i
legami tra le varie variabili.
— Il modello matematico può contenere anche modelli logici che in certi casi sono
più idonei a descrivere il fenomeno rispetto ai modelli puramente matematici.
Anche in un programma di calcolo sono presenti variabili logiche, per esempio nei
blocchi decisionali.
— Il modello matematico è di tipo analitico se il comportamento dei vari elementi
che compongono il sistema è descritto mediante formulazioni matematiche,
generalmente di tipo lineare. Nel passato, fino all’avvento dei calcolatori digitali,
questa era la sola soluzione possibile, per cui si cercava di interpretare una realtà
fisica con ipotesi che permettessero di ricondurla a formulazioni analitiche di
soluzione nota.
— Con la notevole potenza di calcolo degli elaboratori moderni si sono potute
utilizzare ipotesi di partenza più vicine alla realtà, mettendo a punto soluzioni di
tipo numerico con sofisticati codici di calcolo (FEM).
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I modelli di simulazione – Modelli matematici
I modelli matematici e la simulazione possono essere così classificati:
— Lineari o non lineari, a seconda della linearità o meno delle relazione
matematiche che li descrivono.
— A parametri concentrati o distribuiti, quelli a parametri concentrati sono descritti
da equazioni differenziali ordinarie con solo una variabile indipendente. I modelli
a parametri distribuiti sono molto più complessi in quanto sono descritti da
equazioni alle derivate parziali, dove compaiono come variabili indipendenti, oltre
al tempo, anche una o più componenti spaziali.
— Statici o dinamici: i modelli statici non prendono in considerazione il tempo, essi
possono essere una rappresentazione del sistema in un determinato istante,
quelli dinamici descrivono l’evoluzione del sistema nel tempo.
— Continui o discreti: i primi sono descritti da equazioni in cui le variabili dipendenti
sono continue nel tempo, i modelli discreti hanno le variabili dipendenti che sono
definite solo in istanti distinti. La simulazione nel continuo ha come variabile
tempo un’entità fluente, anche se in realtà questa continuità viene simulata in
quanto il calcolatore discretizza il tempo.
— Deterministici o stocastici: un modello è deterministico se privo di aleatorietà,
quindi, privo di elementi probabilistici. Questi ultimi sono invece presenti nel
modello stocastico, ed i risultati sono anch’essi di tipo probabilistico.

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I modelli di simulazione – Modelli grafici
— Sono ampiamente utilizzati per rappresentare il comportamento di un
sistema produttivo.
— Le varie operazioni produttive possono essere visualizzate tramite icone o
simboli.
— Le icone sono le più significative dal momento che permettono di riassumere
in modo efficiente i vari elementi del sistema produttivo anche se la loro
gestione è più onerosa.

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I modelli di simulazione – Modelli fisici
— Prevedono la realizzazione (normalmente in scala) di un modello fisico del
sistema produttivo che deve contenere tutte le funzioni del sistema reale.
— Ovviamente diventa difficile la loro realizzazione nel caso di sistemi complessi
inoltre l’estrapolazione dei risultati ottenuti dal modello al sistema reale può
comportare problemi di interpretazione.

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