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CHI C'E' SOTTO?

“FREQUENZA RADIO NEL SONNO E


CONTROLLO MENTALE”, UNA TEORIA CHE
HA DELL'INCREDIBILE

Di: Silence L.
DOVEROSA PREMESSA

Questo report, ha lo scopo di portare alla luce


una teoria, nata nel 1997 da una scoperta
dell'autrice, che ha dell'incredibile.
In queste pagine c'è tutto il lavoro di ricerca
effettuato al fine di scavare a fondo nella verità,
scoprendo una realtà inquietante che è
importante combattere.
Lo studio attraversa alcune nozioni di fisica,
psicologia, anatomia umana, criminologia,
sociologia studio dell'occulto e dei messaggi
subliminali, al fine di procedere per gradi ed
mediante l'ausilio di dati scientifici.
In nessun modo, comunque, la giovane autrice
intende urtare la sensibilità di alcuno,
attenendosi semplicemente ad informare (Come
dice il proverbio: a buon intenditor poche parole).

I contenuti sono consigliati ad un pubblico adulto.


Premesse scientifiche: Allucinazioni uditive o
realtà?

Dall’inizio dell'800 è stata evidenziata una stretta


correlazione fra i contenuti dell'allucinazione e
quelli del sogno. Dement (1974), ad esempio
afferma che: “il sogno è il prototipo
dell'esperienza allucinatoria. In altri termini è
possibile che lo stesso processo sia alla base
tanto della normale attività onirica che delle
allucinazioni”. Similmente West (1962) sostiene
che sogni e allucinazioni sono fenomeni simili
nella loro natura, ambedue in relazione con
l'attività dei centri cerebrali preposti alle
percezioni nello stato di veglia.

Come si svolge la fase di sonno?

Il sonno è uno stato fisiologico caratterizzato da


una condizione di pressoché totale interruzione
dei contatti sensoriali che collegano il cervello
all’ambiente esterno. Se ci troviamo in un
ordinario stato di veglia, il tracciato
elettroencefalografico mostra un andamento
vivace, rapido, con tanti picchi, a frequenza
irregolare: questo stato si chiama de-
sincronizzazione cerebrale. Possiamo pensare
a questo stato come ad una situazione simile a
quella che osserveremmo se ci trovassimo
all’interno di una grande stanza nella quale ci
sono tante persone (i neuroni) divise in gruppetti
isolati, ognuno dei quali conduce una
conversazione privata: insomma un gran vociare
caotico! Man a mano che si passa dal
rilassamento all’addormentamento, fino al sonno
vero e proprio, si osserva che il tracciato
dell’elettroencefalogramma si modifica
gradualmente mostrando un andamento più
lento: è lo stato di sincronizzazione cerebrale:
è come se i singoli neuroni si comportassero
come individui all’interno di una gran massa
pronunciando contemporaneamente le stesse
parole, quindi sussurrando all’unisono.

La de-sincronizzazione quindi è intesa come uno


stato di attivazione cerebrale diffuso, mentre la
sincronizzazione riflette uno stato di riposo. Infatti
l'informazione veicolata dal gruppo di neuroni
che dice la stessa cosa è scarsa ed il messaggio
prodotto è unico.
Pertanto le cellule nervose in condizione di de-
sincronizzazione trasmettono molti messaggi
differenti ed elaborano simultaneamente molte
informazioni.

E quindi, via via che procediamo


dall'addormentamento al sonno vero e proprio,
passiamo da uno stato di de-sincronizzazione ad
uno di sincronizzazione. Ma dopo circa 90 minuti
(tempo stimato da esperimenti di laboratorio)
dall'inizio dell’assopimento -quindi dopo i
cosiddetti stadi del sonno ad onde lente- il
cervello addormentato inizia a produrre una de-
sincronizzazione cerebrale simile a quella dello
stato di veglia: anche se il soggetto dorme
profondamente, l’intensità del tracciato
elettroencefalografico indica un lavoro attivo da
parte dei neuroni: questa è la fase del sonno
onirico (cioè dove compaiono i sogni).

Durante questo stadio di sonno de-sincronizzato


il corpo è come incapace di muoversi ed il nostro
cervello, che è cieco e sordo rispetto agli stimoli
esterni, processa informazioni che provengono
dal suo interno creando le scene oniriche.

Il Modello Attivazione-Sintesi proposto alla fine


degli anni '70 da Hobson & McCarley
costituisce a tutt'oggi la miglior teoria sulla
fisiologia del sonno e del sogno. Lo stato di de-
sincronizzazione del sonno, ovvero il sogno, è un
processo di attivazione operato dal Sistema
Reticolare Ascendente, ossia da una struttura
situata nella parte centrale del tronco encefalico,
alla base del cervello prima del midollo spinale.
Gli impulsi nervosi dalle regioni tronco-
encefaliche raggiungono la corteccia sotto forma
di onde PGO (ponto-genicolo-occipitali): le
cellule giganti della Formazione Reticolare del
ponte progressivamente aumentano il loro ritmo
di scarica e queste raffiche raggiungono gli
emisferi cerebrali in modo casuale, generando
una serie di bizzarri e disparati segnali interni
(immagini, dati sensoriali, suoni ed emozioni).

Tali informazioni caotiche vengono integrate ed


organizzate dalle regioni superiori degli emisferi
originando l’esperienza del sogno. Il sogno è
quindi il risultato finale di questo processo di
sintesi operato dalla corteccia pro-encefalica
che, a partire dagli input accidentali derivati
dall'attivazione, rievoca gli elementi più adeguati
presenti nelle esperienze memorizzate
dell’individuo.
Lo stato ipnagogico è, invece, la fase di
transizione dalla veglia al sonno. Durante tale
stadio dell’addormentamento si presentano
frequentemente “allucinazioni” del tutto
fisiologiche. Ed è questa fase quella che più ci
interessa ai fini della nostra teoria.

Prima però, vediamo come si articola lo


stadio dell'addormentamento.

Questo è costituito da tre stati di coscienza


continui ed alternati:

1)FASE DI PENSIERO CONTROLLATO:


Esperienza nella quale prevale un’attività
cognitiva caratterizzata dal pensiero logico-
sequenziale, orientato e controllato: si manifesta
come un flusso di idee, o parole interiori, cui
coerentemente è associata un'attività
rappresentativa (immagini mentali,
immaginazione, ricordo, riflessione,
ragionamento, progettualità...), ove il soggetto
sente che tali contenuti mentali sono da lui
prodotti come conseguenza dell'attività del
pensiero cosciente.
In questa fase sono conservati il controllo
volontario sul corso del pensiero, la
consapevolezza dell'ambiente esterno e l’esame
di realtà. Non vi è alcuna modificazione del
senso dello scorrere del tempo. A livello somatico
corrisponde un normale rilassamento muscolare
generale. Psico-dinamicamente predomina il
processo secondario-cosciente.

2)STATO IPNAGOGICO: In questa fase è


pressoché abolito il controllo volontario sul corso
e sui contenuti mentali (frammentazione del
pensiero). In questo stato di coscienza prevale la
comparsa spontanea e intrusiva di immagini
incontrollate, generalmente statiche e dettagliate.
Tali “allucinazioni ipnagogiche” si presentano
come inserti isolati e bizzarri, generalmente di
tipo visivo (ma anche uditivo), che appaiono
spontaneamente come provenienti da una
regione esterna alla consapevolezza. Il soggetto
si pone nei confronti di queste allucinazioni come
spettatore passivo.
I flash allucinatori ipnagogici si presentano come
immagini fortemente sensorializzate della durata
di pochi secondi ciascuna, generalmente isolate,
di cui non è possibile controllarne l'apparire, il
contenuto e la durata. La stessa cosa accade per
le percezioni uditive. Il suono può apparire nitido
o distorto, ma è chiaramente udibile dal soggetto,
il quale non sempre ne ha un ricordo cosciente al
risveglio. Tuttavia tali suoni sono “registrati” dal
cervello e possono riaffiorare nel corso della
giornata come motivi ricorrenti nella mente del
paziente, con una sorta di effetto che
chiameremo “tormentone”.
Durante questo stato è abolita la consapevolezza
dell'ambiente esterno e il testing di realtà è
parzialmente efficiente. La tonalità affettiva
basale durante l’esperienza è prevalentemente
priva di emozioni, ma talvolta può accadere che,
al sopraggiungere dell’allucinazione, il soggetto
possa reagire con stupore, sorpresa o
soprassalto. Generalmente l'impressione
corporea è di profondo e diffuso stato di
rilassamento, ma possono anche comparire
modificazioni della sensibilità somato-
cenestesica e proprio-ricettiva. Da un punto di
vista psicodinamico predomina il processo
primario-inconscio, con un’attività mentale che
segue una logica associativa.

3)ESPERIENZE ONIRICO-SIMILI: Queste


comprendono esperienze pre-oniriche, o
francamente oniriche, nelle quali il pensiero è
organizzano in fugaci successioni allucinatorie
con la tipica consequenzialità scenica del sogno.
La caratteristica delle immagini allucinatorie di
questa fase consiste nella loro organizzazione in
sequenze narrative articolate in brevi episodi. Il
soggetto esperimenta le allucinazioni oniriche,
con partecipazione personale, quindi diretta,
ossia percependosi in prima persona all'interno
di esse. Sono completamente inibiti il controllo
volontario sul corso del pensiero, il testing di
realtà e la consapevolezza dell'ambiente esterno.
L'impressione corporea è generalmente assente
o quasi. Si assiste ad una lieve modificazione del
senso del tempo. Da un punto di vista
psicodinamico predomina nettamente il processo
primario-inconscio.

Dal punto di vista elettroencefalografico, la fase


dell’addormentamento è caratterizzata da uno
sviluppo di onde theta (onde lente, delle quali
parleremo più avanti nel dettaglio) dalle regioni
occipitali alle aree parietali e frontali, seguito da
episodi parossistici di onde al vertice. Lo stato
ipnagogico è contraddistinto da un’increspatura
del tracciato EEG, preceduto da uno stadio di
appiattimento dell’attività e seguito dalla
comparsa di onde al vertice.
Questi dati scientifici consentono di
rappresentare la fase ipnagogica come uno
stato di coscienza fluttuante, in cui avviene
un'oscillazione continua tra la veglia e il
sonno.
Ritengo quindi che le “allucinazioni” ipnagogiche
avvengano in una situazione neurofisiologica
dominata da un livello basale di sincronizzazione
del ritmo EEG corticale (onde theta) sul quale
s’inseriscono brevi attività fasiche (soprattutto
per attivazione dei centri pontini, onde PGO e
onde al vertice) che originano le esperienze
allucinatorie. Sono anche persuasa che tale
configurazione psicofisiologica sia comune a
tutte le esperienze di allucinazione ma anche di
induzione di stimoli esterni non coscientemente
recepiti.
Esistono alcune indicazioni a sostegno di tale
ipotesi: le onde PGO sono in stretto rapporto alla
comparsa di fenomeni di tipo allucinatorio.
L’attivazione fasica e aspecifica del tronco
encefalico, espressa dalle onde PGO nello stato
ipnagogico e nelle fasi del sonno, opera a livello
corticale l'eccitazione dei sistemi sensoriali,
soprattutto quelli uditivi, sensibilizzandoli al punto
di assottigliarsi, in forma di onde
elettromagnetiche, fino ad incontrare le
frequenze radio.
Ecco perché ritengo strettamente possibile
questo incontro “ondo-magnetico”, ed ecco
perché credo nettamente plausibile la mia teoria
secondo cui il cervello umano, così come
l'apparato uditivo (inteso in perfette condizioni),
sono in grado durante la fase ipnagogica di
sonno, di captare alcune onde radio e codificarle
sotto forma di suono, senza l'ausilio di alcun
apparecchio di decodifica specifico.

Ora, vediamo cos'è l'infrasuono e la sua


relazione con l'orecchio umano

I fenomeni acustici consistono in fenomeni


oscillatori della materia, quindi, contrariamente
alle onde elettromagnetiche non si propagano
nel vuoto e necessitano per la loro propagazione
di un mezzo elastico. L’orecchio umano
percepisce questi fenomeni per un intervallo di
frequenze che va dai 20 Hz e i 20 kHz. Le
oscillazioni non percepibili che si trovano al di
sopra dei 20 kHz vengono chiamate ultrasuoni,
mentre al di sotto dei 20 Hz infrasuoni.

L'infrasuono è un'onda sonora con frequenza di


vibrazione inferiore a 20 Hz (ossia 20 vibrazioni
al secondo) quindi inferiore alla soglia di udibilità
dell'orecchio umano. Lo studio della gamma di
frequenza degli infrasuoni (dai circa 16 o 17 Hz
fino a limite minimo di 0,001 Hz) è la stessa che
viene registrata dai sismografi ed utilizzata per il
monitoraggio dei terremoti.
Gli infrasuoni sono caratterizzati dalla capacità di
propagarsi su lunghe distanze e di aggirare gli
ostacoli con poca dissipazione.
Gli infrasuoni possono essere prodotti da
fenomeni naturali (ad esempio i tuoni o il vento),
da alcuni animali (come elefanti, coccodrilli e
balene) oppure da fonti artificiali (il traffico
stradale, gli aerei, le fabbriche).

E' stato provato che onde comprese fra 0.5 e 10


Hz, sono già sufficienti a mettere in movimento il
vestibolo cioè una parte del labirinto auricolare
posto nell'orecchio interno.

Il suono si propaga nel mezzo elastico tramite


onde di pressione. La sorgente sonora, cioè un
corpo in vibrazione, trasmette sollecitazioni di
pressione al mezzo mediante una legge
matematica in funzione del tempo. Le particelle
del mezzo, sollecitate, oscillano attorno alla loro
posizione di riposo dando origine a
trasformazioni della loro energia potenziale
elastica in energia cinetica e viceversa. Nel
mezzo di propagazione si ha quindi una
perturbazione di pressione, la cui velocità è
chiamata velocità del suono.
I fenomeni acustici vengono espressi mediante la
scala logaritmica dei decibel (dB), che fa
riferimento alla pressione acustica. Quest’ultima
è la differenza tra la pressione p(t) presente
nell’istante t e la pressione statica che ci sarebbe
nello stesso punto e nello stesso istante t in
assenza del passaggio dell’onda sonora. Il livello
di pressione acustica L in dB al di sopra di un
livello zero di riferimento, che corrisponde alla
pressione di riferimento P0, è dato dalla
relazione:

L = 20 log10( P / P0)

dove P è la pressione acustica.


La scala dei decibel tiene quindi conto della
percezione logaritmica che l’orecchio umano ha
del suono e che è caratteristica di tutte le
sensazioni umane, le quali sono proporzionali al
logaritmo dello stimolo.

I fenomeni acustici sono caratterizzati da due


grandezze: pressione acustica (che abbiamo
visto poc'anzi) e frequenza. La prima dipende
dalla pressione esercitata dall’onda sonora sulle
particelle del mezzo di propagazione, la seconda
dal numero di oscillazioni che avvengono al
passaggio dell’onda in un secondo.

Visti questi dati, e prima di proseguire, è


necessario aggiungere una postilla alla mia
teoria:

uno dei fattori che, secondo il mio parere,


influisce sulla percezione dei suoni radio da parte
dell'orecchio umano in stato di ipnagosi, è
l'assenza parziale di inquinamento acustico
durante le ore notturne.

Inoltre vi è da sottolineare la somiglianza tra


onde sonore ed onde luminose, o
elettromagnetiche.
Come abbiamo visto, esattamente come avviene
per le onde elettromagnetiche, anche le onde
sonore sono matematicamente rappresentabili
come una sovrapposizione di onde sinusoidali di
differente ampiezza, frequenza e fase. Ma,
mentre nelle onde elettromagnetiche le
grandezze fisiche che variano sinusoidalmente
nel tempo e nello spazio sono campi elettrici e
magnetici, nel caso delle onde sonore la
grandezza fisica coinvolta è la pressione nel
mezzo.
Un’onda sinusoidale che si propaga è periodica
sia nel tempo che nello spazio, ossia, in un
fissato punto spaziale la grandezza fisica
associata all’ampiezza dell’onda si ripresenta
identica dopo uno o più periodi temporali T, e a
un tempo fissato si misura identica a distanze
multiple della lunghezza d’onda.

Ora però, la differenza principale rispetto alla


propagazione delle onde elettromagnetiche è
che le onde sonore hanno bisogno di un mezzo
elastico in cui propagarsi, essendo associate
proprio alla compressione del mezzo, mentre le
onde elettromagnetiche si propagano anche nel
vuoto, essendo associate al fatto che le
variazioni temporali dei campi elettrici e
magnetici sono esse stesse sorgenti di campi
magnetici ed elettrici nello spazio circostante,
anche in assenza di materia.
Inoltre la velocità di propagazione del suono è
estremamente più bassa (circa un milione di
volte) di quella della luce, per cui abbiamo tutti
esperienza diretta del ritardo temporale tra la
generazione e la percezione di un suono (ad es.
il tuono ritardato rispetto al lampo), mentre la
propagazione della luce è apparentemente
istantanea. Per avere un’idea più chiara della
differenza, noi percepiamo circa con lo stesso
ritardo (poco più di 1 secondo) un lampo di luce
prodotto sulla superficie lunare e uno sparo a
400 m di distanza. Chiaro?

Però le onde sonore condividono la natura


ondulatoria della luce, quindi alla loro
propagazione sono associati tutti i fenomeni
ondulatori, quali interferenza, diffrazione etc.,
osservabili anche per le onde elettromagnetiche.
Questo effetto, chiamato anche Effetto Doppler
(dal nome del suo scopritore) è un fenomeno
legato alla velocità relativa tra la sorgente e
l’osservatore, ed è osservabile anche per le onde
elettromagnetiche. Si tratta, in pratica, di
quell'effetto uditivo che possiamo sperimentare
con riguardo alle sirene di un'ambulanza. Mana
Mano che la distanza aumenta, il suono appare
come distorto, e questo dipende dal suo ritorno
in termini di onde sonore.
I suoni e l'orecchio umano

Come abbiamo già detto, l’orecchio umano


percepisce toni di frequenza compresa più o
meno tra 20 e 20000 Hz con sensibilità elevata
nell’intervallo tra 100 e 6000 Hz, e un massimo di
sensibilità intorno al kHz. Il segnale sonoro, che
sarà in generale una sovrapposizione di onde di
differente ampiezza e frequenza, viene raccolto e
convogliato nell’orecchio esterno e mette in
vibrazione la membrana che chiude il canale
uditivo, cioè il timpano. La vibrazione del
timpano viene trasmessa attraverso l’orecchio
medio, che è un sistema di leve (catena degli
ossicini, ossia incudine, martello e staffa) a
un’altra membrana detta finestra ovale, che è
posta all’ingresso dell’orecchio interno quindi
nella coclea.
La coclea è una cavità piena di liquido divisa in
due da una membrana detta membrana
basilare. Sulla membrana sono distribuite delle
cellule ciliate interne che costituiscono i recettori
connessi al nervo acustico che trasmette il
segnale elettrico al cervello e altre (cellule ciliate
esterne) che mediano un sistema di feedback
neuro-fisiologico in grado di amplificare il segnale
in modo attivo -immettendo potenza dal sistema
nervoso nelle cellule ciliate durante la
stimolazione sonora- ed adattivo -regolando il
guadagno dell’amplificazione in funzione
dell’ampiezza dello stimolo-.

In tal modo, l’orecchio umano è particolarmente


sensibile a suoni di piccola intensità e allo stesso
tempo è protetto contro segnali troppo intensi.
Nella coclea avviene l’analisi in frequenza del
segnale acustico, sfruttando il fenomeno fisico
della risonanza:

In fisica, un sistema risonante risponde con


ampiezza di oscillazione massima a una
sollecitazione sinusoidale che abbia frequenza
uguale alla frequenza di risonanza del sistema,
determinata dalle sue proprietà geometriche e
strutturali. Ogni porzione della membrana
basilare risuona a una frequenza differente, le
frequenze più alte vicino alla finestra ovale
(base), quelle più basse all’estremità opposta
(apice), cosicché le componenti di frequenza
diversa del segnale acustico che viaggia lungo la
membrana vengono amplificate in porzioni
diverse della membrana stessa.

L’oscillazione di una particolare porzione


della membrana testimonia quindi della
presenza nel segnale sonoro di una ben
determinata frequenza, quella a cui risuona
quella porzione della membrana.

Ogni porzione della membrana è connessa ad


una determinata fibra nervosa che trasmette un
segnale di frequenza nota al sistema nervoso
centrale.
Le Onde Radio e la loro propagazione

Per propagazione di un’onda radio si intende il


suo trasporto attraverso un mezzo conduttore
che può essere un cavo o, come nel nostro caso,
lo spazio dell’atmosfera, l’etere. Tale
propagazione non è costante ma dipende da
numerosi fattori. Ognuna delle bande su cui si
muove è caratterizzata dal fatto di comportarsi
diversamente dal punto di vista della
propagazione e delle interferenze che la
accompagnano.

Nella pratica la trasmissione del suono si ottiene


attraverso un dispositivo (il microfono) che
trasforma l'onda sonora nella variazione di
corrente elettrica alternata di un circuito, in modo
che ad un determinato suono corrisponda una
determinata variazione. Tale variazione deve poi
essere applicata all'onda radio portante, in modo
che venga trasferita "via etere" sino ad un
dispositivo ricevente (antenna o, nel caso della
mia teoria, il cervello) e ad un circuito che
compie il procedimento opposto e la restituisce
sotto forma di onda sonora all'ambiente
(altoparlante).

La modulazione consiste nel sovrapporre le


oscillazioni della corrente derivanti dall'onda
sonora, all'onda elettromagnetica. Tale
sovrapposizione può avvenire facendo variare
l'ampiezza dell'onda e mantenendo invariata la
frequenza (modulazione di ampiezza o AM)
oppure mantenendo costante l'ampiezza e
facendo variare la frequenza attorno alla
frequenza originale (modulazione di frequenza o
FM).

Questi sono i sistemi principali utilizzati ancora


oggi nelle trasmissioni radio. In genere la
modulazione di ampiezza si utilizza per onde
lunghe, medie e corte, mentre per frequenze più
elevate solitamente si utilizza la modulazione di
frequenza, con un intervallo di frequenze in cui
possono trovarsi entrambe le modulazioni.

La propagazione delle onde può avvenire nei


seguenti modi:
•onda riflessa dalla ionosfera;
•onda spaziale diretta;
•onda spaziale riflessa da satelliti naturali
(Luna) o artificiali;
• onda terrestre o di superficie;

L'onda terrestre è quella che si ha quando


l'onda viaggia direttamente da antenna
trasmittente ad antenna ricevente rasentando la
superficie del suolo e seguendo la curvatura
della superficie terrestre. L'attenuazione
dell'intensità delle onde da parte del suolo
aumenta all'aumentare della frequenza delle
onde stesse, per cui le onde a bassa frequenza,
come le onde lunghe e medie, si propagano a
distanze maggiori che non le onde ad alta
frequenza come le onde corte. Le distanze
raggiungibili arrivano a 1000-1500 Km.

Le onde che hanno frequenza inferiore a 30 MHz


(detta anche frequenza critica) si propagano
soprattutto per riflessione da parte della
ionosfera e questo fenomeno avviene in modi
diversi a seconda dell'ora del giorno, delle
stagioni e delle condizioni ambientali,
interferenza del vento solare, ecc.
Occorre a questo proposito ricordare che la parte
dell'atmosfera da 60 a 500 Km di altitudine, detta
ionosfera, è per l'appunto sensibile alla
radiazione ultravioletta proveniente dal sole che
ne ionizza i gas costituenti. La ionizzazione dei
gas costituenti l'atmosfera provoca una
riflessione delle onde radio provenienti dalle
antenne trasmittenti posizionate sulla superficie
terrestre (che irradiano anche verso lo spazio).
Ora, ai fini della mia teoria, è necessario
distinguere tra due momenti differenti,
corrispondenti al giorno ed alla notte, ovvero alla
presenza o meno della radiazione solare, in cui
si riscontra una differente ionizzazione e quini
una differente riflessione delle onde radio.

La ionosfera si suddivide quindi


schematicamente in quattro strati diversi, a
differente ionizzazione: strato D (il più basso, da
60 a 90 Km di altezza, presente solo di giorno),
strato E (da 90 a 130 Km), strato F1 (da 130 a
240 Km), strato F2 (da 240 a 450 Km). Durante
la notte gli strati F1 ed F2 si riuniscono in un
unico strato localizzato tra 250 e 350 Km.
La ionizzazione aumenta durante il giorno
(massima a mezzogiorno, quando i raggi solari
tagliano l'atmosfera per il percorso più diretto
verso terra) e durante l'inverno. Pertanto di
notte il fenomeno è limitato. Inoltre la riduzione
di emissioni elettromagnetiche come cellulari,
radio, apparecchi televisivi, impianti elettrici etc.
di notte è meno presente che di giorno, quindi le
frequenze sono meno soggette ad interferenze.

L'onda elettromagnetica attraversando gli strati


più ionizzati subisce una deviazione rispetto alla
sua traiettoria. Ogni strato attraversato comporta
una deviazione si un angolo che si somma a
quello dello strato precedente sino a che, quando
l'angolo supera i 90°, l'onda tende ad essere
riflessa verso il basso e a subire il processo
opposto. Le onde quindi si propagano verso gli
strati alti dell'atmosfera e, riflesse dagli strati più
esterni della ionosfera, tendono a tornare verso
terra a notevoli distanze dal punto di emissione.
La frequenza delle onde influenza notevolmente
il modo in cui la ionosfera e la sua ionizzazione
tendono a deviare la traiettoria delle onde stesse.
Le onde corte sono quelle che subiscono
maggiormente il fenomeno della riflessione da
parte degli strati ionizzati dell'atmosfera e si
propagano quindi a distanze molto maggiori che
non le onde medie e lunghe (che si propagano
essenzialmente come onde di superficie),
considerato che l'onda riflessa verso terra viene
a sua volta riflessa dalla terra stessa verso l'alto
e può tornare ad essere riflessa verso terra a sua
volta.

Si ha onda spaziale diretta quando le antenne


si trovano ad altezza dal suolo maggiore della
lunghezza d'onda stessa e le antenne si
"vedono" come si suol dire (nel caso contrario
occorrono dei ripetitori che ricevono e
ritrasmettono il segnale, posti in posizioni
intermedie). Le frequenze sono solitamente
superiori a 30 MHz. Questo sistema è
generalmente impiegato per le trasmissioni radio
FM (da 88 a 108 MHz circa) e televisive
(lunghezze d'onda attorno a 10 metri). L'onda
spaziale diretta può essere agevolata, come
avviene per la rifrazione / riflessione ionosferica,
dalla rifrazione troposferica (scattering
troposferico) ovvero dalla rifrazione negli strati
dell'atmosfera sino a 60 Km di altezza.

Infine si ha onda spaziale riflessa da un


satellite quando l'onda viene indirizzata
volutamente in modo che la rifrazione
atmosferica la proietti quasi completamente
verso l'esterno dell'atmosfera affinché avvenga la
riflessione verso terra da parte di un satellite
artificiale (solitamente geostazionario,
posizionato in un'orbita a circa 36000 Km di
quota) o, in particolari condizioni e per brevi
periodi, dalla stessa Luna, possibilità sfruttata
abilmente da alcuni radioamatori. La riflessione
permette di raggiungere notevoli distanze,
addirittura da un continente all'altro.
Il cervello e la risonanza

Nel 1665 il fisico e matematico olandese


Christiian Huygens, tra i primi a postulare la
teoria ondulatoria della luce, osservo' che,
disponendo a fianco e sulla stessa parete due
pendoli, questi tendevano a sintonizzare il
proprio movimento oscillatorio, quasi "volessero
assumere lo stesso ritmo". Dai suoi studi deriva il
fenomeno conosciuto come 'risonanza'. Nel
caso dei due pendoli, si dice che uno fa
risuonare l'altro alla propria frequenza. Allo
stesso modo e per lo stesso principio, se si
percuote un diapason, che produce onde alla
frequenza fissa di 440 Hz, e lo si pone vicino a
un secondo diapason 'silenzioso', dopo un breve
intervallo quest'ultimo comincia anch'esso a
vibrare. Quindi La risonanza può essere
utilizzata anche nel caso delle onde cerebrali.

Studi che si sono serviti


dell'elettroencefalogramma hanno mostrato un'
evidente correlazione tra lo stimolo che proviene
dall'esterno e le onde cerebrali del soggetto in
esame. Inizialmente, le ricerche in questo campo
utilizzavano soprattutto la luce; poi, si è passati
ai suoni ed alle stimolazioni elettromagnetiche.
Quel che si è osservato è che se il cervello è
sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di
una certa frequenza, la sua naturale tendenza
è quella di sintonizzarsi.

Il fenomeno è detto “risposta in frequenza”. Per


esempio, se l'attività cerebrale di un soggetto e'
nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di
veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo
periodo a uno stimolo di 10 Hz (onde alfa), il suo
cervello tende a modificare la sua attività in
direzione dello stimolo ricevuto. Il soggetto passa
dunque ad uno stato di rilassamento proprio
delle onde alfa.
Le onde cerebrali hanno una frequenza che
l'orecchio umano non coglie. Ma, l'avvento
dell'elettronica e dell'informatica applicata al
settore musicale ha dato la possibilità di
utilizzare tali frequenze, veicolandole attraverso
onde sonore particolari.
Viene usata una particolare tecnica, chiamata
ritmo biauricolare o binaurale, che opera in
questo modo: se l'orecchio sinistro viene
stimolato con un suono portante alla frequenza,
poniamo, di 500 Hz e l'orecchio destro con uno a
510 Hz, la differenza di 10 Hz viene percepita dal
cervello (e solo dal cervello, perché è una
frequenza che sta al di fuori dello spettro
sonoro).

Il cervello

Il cervello è formato da due emisferi: destro e


sinistro. Entrambi processano e analizzano gli
stessi dati, la differenza sta nel fatto che
l’emisfero di sinistra processa in maniera lineare
o sequenziale, quello di destra invece processa i
dati simultaneamente. Non solo il destro essendo
muto (il centro del linguaggio è a sinistra) deve
affidarsi all’emisfero sinistro perché gli fornisca
spiegazioni plausibili, ragionate, in vista delle
decisioni da prendere sulla base del materiale
(immagini, suoni, ecc.) processato a ogni istante.
In pratica tutto deve passare per il sinistro.
Siamo cresciuti con la credenza che nasciamo
con un certo numero di neuroni e che questi
lentamente muoiono senza ricrescere. Le
ultimissime scoperte della neuroscienza dicono
invece che i neuroni incessantemente formano
nuove sinapsi e sciolgono sinapsi vecchie, e in
modesta misura, nel cervello si generano nuovi
neuroni, soprattutto in determinate parti del
cervello. Questo fatto importante si traduce così:
l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità,
schemi comportamentali, (per esempio
apprendere una poesia a memoria, suonare il
pianoforte, ecc.) si attua mediante la formazione
di nuovi circuiti e lo sviluppo vero e proprio nel
cervello delle aree relative. Quindi imparare cose
nuove non solo allena il cervello ma anche crea
e sviluppa delle zone cerebrali. Viceversa,
trascurando queste facoltà, si produce la loro
decrescita.
l nostro cervello è in grado di elaborare una mole
incredibile di informazioni: oltre 400 miliardi di
bits ogni secondo, ma siamo consapevoli di soli
200 bits. In pratica siamo consapevoli di mezzo
miliardesimo di ciò che avviene e giunge al
nostro cervello! Da questo punto di vista,
possiamo, con un certo sforzo e impegno,
esercitare e coltivare la capacità intrinseca di
essere consapevoli in ogni momento della vita,
oppure pigramente lasciarci andare facendoci
coccolare e atrofizzare l’encefalo. Tutta l’industria
dello spettacolo e del divertimento (discoteche,
alcol, droga, ecc.) lavorano intensamente per
rendere piacevole proprio questa lenta ma
inesorabile atrofizzazione; dall’altra parte la
politica scolastica mira a renderle legittime agli
occhi, soprattutto dei più giovani ed influenzabili.
Il tutto perché una popolazione di persone
etero-dirette (atrofizzate nel cervello e nella
coscienza) è molto più gestibile di una
popolazione di persone auto-dirette.

Ricapitolando, il nostro inconscio registra ed


elabora molti più dati di quelli di cui siamo
consapevoli: il processo di elaborazione verbale,
di ragionamento, di coordinamento sensori-
motorio, mentre parliamo (scriviamo o guidiamo
l’auto o suoniamo il pianoforte o giochiamo a
calcio) è non solo interamente, o quasi
interamente, subconscio, ma è anche
immensamente più veloce della coscienza. Se è
vero, come è vero, che il novanta per cento di
quello che facciamo viene gestito
inconsciamente, mettere le “mani” in questa
parte oscura della nostra mente, significherebbe
avere un potere enorme di controllo…

Cervello ed onde radio

Il cervello funziona come una radio: non si


distrae perché "va a frequenze".
Quindi,come le stazioni radiofoniche riproducono
brani musicali e notizie su diversi canali, anche le
cellule nervose cerebrali usano differenti
frequenze d'onda per trasmettere le informazioni
di cui hanno bisogno. A questo proposito, alcune
ricerche hanno analizzato le onde cerebrali di
alcuni topi, in diverse parti dell'ippocampo
(centro chiave deputato alla memoria) scoprendo
che le principali responsabili sono le onde
gamma legate alla formazione della coscienza.
Queste "onde vettori" differiscono da una regione
all'altra e da un momento all'altro: è stato
scoperto che ci sono onde gamma lente e onde
gamma veloci provenienti da diverse aree
cerebrali, come le stazioni radio trasmettono su
frequenze diverse.

Le frequenze più basse sono utilizzate per


trasmettere i ricordi di esperienze passate, le
frequenze più alte sono utilizzate per trasmettere
ciò che sta accadendo. Così come per la radio è
impossibile sintonizzarsi a cavallo fra una
frequenza e l'altra, perché si creerebbero
interferenze, le cellule cerebrali possono
cambiare rapidamente la loro attività ed entrare
in sintonia con le diverse onde gamma, ma non
con entrambe". Se trasmesse sulla stessa
frequenza, infatti, le nostre percezioni potrebbero
confondersi e la percezione nata sul momento
potrebbe essere confusa con quella del passato.

La frequenza delle onde cerebrali onde, calcolata


in “cicli al secondo”, o Hertz (Hz), varia a
seconda del tipo di attività in cui il cervello è
impegnato e può essere misurata con
apparecchi elettronici. Gli scienziati suddividono
comunemente le onde in quattro bande, che
corrispondono a quattro fasce di frequenza e che
riflettono le diverse attività neuro-cerebrali.

Onde Beta: Hanno una frequenza che varia da


13 a 30 Hz e sono associate alle normali attività
di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli
esterni. Le onde Beta sono infatti alla base delle
nostre fondamentali attività di sopravvivenza, di
ordinamento, di selezione e valutazione degli
stimoli che provengono dal mondo che ci
circonda. Per esempio, leggendo queste righe il
vostro cervello sta producendo onde beta. Esse,
poi, ci permettono la reazione più veloce e
l'esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di
stress o di ansia le beta ci danno la possibilità di
tenere sotto controllo la situazione e dare veloce
soluzione ai problemi.

Onde Theta: La loro frequenza è tra i 3 ed i 7 Hz


e sono proprie della mente impegnata in attività
di immaginazione, visualizzazione, ispirazione
creativa. La fase REM* del sonno cioè quando si
sogna, è caratterizzata da tali onde. Nelle attività
di veglia le onde Theta sono il segno di una
conoscenza intuitiva e di una capacità
immaginativa radicata nel profondo.
Genericamente vengono associate alla creatività
e alle attitudini artistiche ma sono anche quelle
tipiche associate alle sensazioni extrasensoriali.

*Fase REM: Quando si dorme, avviene


improvvisamente che gli occhi comincino a
muoversi molto rapidamente (da cui il nome
REM, Rapid Eye Movement), le onde passano
dalle Delta alle Theta, con breve apparizioni di
Beta e Alfa, tipiche della veglia. Il cervello è attivo
e consuma una quantità di glucosio e ossigeno
pari alla veglia, mentre i muscoli vengono
paralizzati per impedire che il corpo assecondi i
sogni, che vengono messi in scena durante
questa fase. Se ci si sveglia in questo momento
si è lucidissimi.

Onde Alfa: Hanno una frequenza che varia da 7


a 13 Hz e sono associate a uno stato di
coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e
ricettiva, è concentrata sulla soluzione di
problemi esterni, o sul raggiungimento di uno
stato meditativo leggero. Le onde Alfa dominano
nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più
acuta è la concentrazione per raggiungere un
obiettivo preciso. Normalmente le onde Alfa
rappresentano il 15 o 20% del totale delle onde
cerebrali. Chiudendo gli occhi questa
percentuale aumenta al 25-35%.

Onde Delta: Hanno una frequenza tra 0,1 e 3 Hz


e sono associate al più profondo rilassamento
psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza
sono quelle proprie della mente inconscia, del
sonno senza sogni, dell'abbandono totale. In
questo senso vengono prodotte durante i
processi inconsci di auto-generazione e di auto-
guarigione.

Alla base di ciò, vi sono alcune ricerche,


condotte dagli scienziati della Washington
University di St.Louis (USA), che hanno scoperto
(ma io sono anni che lo sostengo già!!!!) che il
cervello umano sarebbe in grado di produrre
onde radio....

…...............quindi perché non potrebbe anche


captarle?...........................

L'analisi tradizionale del funzionamento del


cervello si focalizza normalmente sul dove e sul
quando dell'attività cerebrale. E' stato invece
scoperto un terzo elemento fondamentale per la
comprensione della fisiologia cerebrale: le sue
differenti lunghezze d'onda.
Di solito per misurare l'attività elettrica del
cervello viene usata la tecnica della
elettroencefalografia (EEG), consistente nel
posizionamento sullo scalpo del paziente di
elettrodi in grado di rilevare le “onde cerebrali”
prodotte dalla scarica sincrona di un vasto
numero di neuroni, in modo da poter quantificare
la frequenza di scarica, espressa in Hertz (Hz) o
cicli al secondo. L'EEG viene utilizzato
correntemente nell'ambito della neurologia clinica
per verificare ad esempio lo stato di coscienza di
pazienti con traumi cranici e nello studio
dell'epilessia e del sonno.
Utilizzando invece la tecnica della
elettrocorticografia, (che utilizza una griglia di
elettrodi posizionati direttamente a contatto della
superficie cerebrale -corteccia- del soggetto) gli
scienziati possono monitorare uno spettro di
attività cerebrale molto più ampio di quanto si
possa fare con le tecniche elettrofisoilogiche
tradizionali.
Diversamente dall'EEG, infatti,
l'elettrocorticografia, registrando le onde cerebrali
direttamente dalla superficie corticale, riesce a
fornire segnali migliori e a determinare la
sorgente con una risoluzione inferiore al
centimetro; l'EEG inoltre è "sensibile" a
frequenze al di sotto dei 40 Hertz, mentre
l'elettrocorticografia può spingersi fino ai 500
Hertz, “cosa che espande di molto le possibilità
di studio del cervello in attività”.
Nello specifico, si nota che “ogni differente
frequenza rilevata corrispondeva al cambiamento
di attività nei diversi circuiti cerebrali, in
proporzione alla profondità dell'anestesia, tranne
in quelli caratterizzati da frequenze lentissime e
tranne nel caso dei rapporti alta – bassa
frequenza che resterebbero invariati”.
I neuroscienziati di St. Louis hanno anche
riscontrato che la serie dei cambiamenti cerebrali
avveniva in una precisa sequenza sia in fase di
riduzione della coscienza (anestesia) sia (ma
esattamente al contrario) al momento del
risveglio del paziente, in particolare nella fascia
di frequenze detta “banda gamma” (che si ritiene
un indicatore della “comunicazione” fra neuroni
viciniori), la quale si ridurrebbe di intensità in fase
di perdita di coscienza e aumenterebbe in fase di
recupero.
E' stato anche verificato che la lunghezza
d'onda dei segnali provenienti da una
determinata regione del cervello può anche
essere usata per determinare quale funzione tale
area sta eseguendo in quel determinato
momento. Analizzando i dati di un singolo
elettrodo posizionato nelle diverse aree del
linguaggio, gli americani hanno potuto addirittura
determinare, attraverso “l'ascolto” delle bande ad
alta frequenza, se il paziente aveva sentito o
visto una parola, se si stava preparando a dire la
parola sentita o vista, se stava pronunciando la
parola sentita o vista.
Da qui si evince che le capacità cerebrali sono di
gran lunga più ampie a quanto fin ora sostenuto,
pertanto considero anche questa ultima scoperta
come sostegno per la mia teoria.

Cervello e volontà

Certamente la volontà viene influenzata da come


si pensa e dai connotati dei contenuti del
pensiero; pertanto bisogna ammettere la
difficoltà di assumere atteggiamenti derivanti da
una volontà libera e consapevole, che permetta
di tradursi in atti decisionali finalizzati in modo
coerente verso raggiungimento e la realizzazione
di un determinato fine o scopo. La Volontà vista
in termini di funzionalità cerebrale può essere
distinta in tre principali atteggiamenti : “Conscio,
Sub-conscio ed Inconscio “che corrispondono
ai tre livelli di articolazione verticale del
funzionamento cerebrale, rispettivamente
rispondenti agli Emisferi Cerebrali Superiori, al
Talamo e Ipotalamo, ed al sistema sottocorticale
basale.
Come l’attenzione anche la volontà può essere
fuorviata mediante disinformazione ed
indottrinamento cognitivo ed anche più
facilmente plasmata, cosi che la libera volontà
cosciente viene ad essere sopraffatta e costretta
a perdere un ragionevole controllo da effetti
esercitati dall'esterno sulle cognizioni apprese e
rinforzate dalle motivazioni emotive e passionali
del sistema volontario emozionale a carattere
Sub-conscio o più profondamente su quello
Inconscio, ( come nei casi dell’esercizio delle
ipnosi o di altre modalità di subliminali di
“lavaggio del cervello” mediante persuasione e
condizionamento o la dipendenza dalla
assunzione di droghe. Ciò che è chiaro, è che i
suoni, le immagini, le vibrazioni e gli stimoli
eccitano i nostri sensi e influenzano le nostre
percezioni. Il cervello infatti funziona tramite
neuro connessioni, le quali, come abbiamo visto,
sono inviate dai neuroni tramite una connessione
elettrica, capace di generare onde a bassa
frequenza, quindi udibili dal cervello anche se
non dall'orecchio, ossia inconsciamente
percepite.

Il «subliminale» è il subconscio o la parte più


profonda della nostra mente. Sebbene gli
scienziati siano a conoscenza dell’esistenza del
subconscio e riescano a misurare molte delle
sue funzioni, non c'è una linea ben definita che lo
separi dalla mente conscia (la soglia tra i due si
sposta in continuazione). Inoltre, ogni individuo è
diverso, e anche lo stesso soggetto ha
percezioni differenti a seconda dei diversi
momenti. Di conseguenza, lo studio delle
funzioni della complessa mente umana è difficile
e le scoperte spesso sono oggetto di arroventati
dibattiti. Uno dei problemi più contestati riguarda
la stimolazione subliminale, che può presentarsi
sotto diverse forme (parole o immagini flashate
così rapidamente che non è possibile ricordarle
consapevolmente, parole «mascherate» da
trucchi elettronici in modo da non sentirle
consapevolmente, o immagini o simboli inseriti
all'interno di un’opera che non possono essere
riconosciuti in modo conscio). Il mascheramento
audio fà sì che sia arduo scoprire un suono o
sovrapponendo un rumore o inserendo lo stesso
suono in modo più subdolo.
In altre parole, l'approccio subliminale consiste
nel servire la cena al messaggio, il quale potrà
così banchettare con la parte inconscia del
nostro cervello, mentre la nostra mente
consapevole ne è ignara. Il concetto di computer
e del suo programmatore offre un'analogia su
questi messaggi segreti. La nostra mente
consapevole è come un programmatore di
computer, che può esprimere giudizi di valore,
che può prendere e scegliere le informazioni che
desidera, e distinguere il giusto dallo sbagliato. Il
subconscio è simile ad un computer, dato che
quest’ultimo non ha il potere di ragionare.
In altri termini, si tratta semplicemente di un
magazzino per informazioni, sia corrette che
errate. Allo stesso modo, anche il nostro
subconscio è una banca dati, e le sue funzioni
non prevedono giudizi di valori.

Secondo Lloyd H. Silverman, Professore di


Psicologia all'Università di New York, ci sono due
centri del cervello che trattano gli stimoli
provenienti dall’esterno: «Un centro è
responsabile della registrazione dello stimolo, e
l'altro lo conduce alla coscienza. Il primo centro è
molto più sensibile del secondo cosicché uno
stimolo molto debole (come le parole a basso
volume nascoste sotto la musica, o inserite al
contrario o anche come gli stimoli ultrasonici,
quindi non percepibili ad orecchio) viene
registrato nella mente, ma non entra nella parte
conscia».
Per il momento, la mente non ha bisogno di
queste informazioni, per cui vengono
parcheggiate in un contenitore di campioni prima
che esse giungano al livello consapevole (prima
che il ricevente ne sia consapevole). In questo
modo una nozione che il ricevente potrebbe
rifiutare, come ad esempio l'adorazione di
Satana, viene immagazzinata per un uso futuro,
riemergendo a seguito di uno stimolo maggiore e
più diretto, che però non viene più percepito
come estraneo a sé, e pertanto accettato.
Ad esempio, se un ascoltatore ricevesse un
substimolo che gli dice che rubare è un
comportamento accettabile e che farlo lo
renderebbe felice, e dopo breve tempo egli si
trovasse in una situazione in cui è tentato di
rubare, è probabile che il suo subconscio
richiami le informazioni immagazzinate e le
utilizzi per determinare il suo comportamento. Lo
studioso asserisce anche che, nonostante la
solida moralità di un individuo, qualora esso
fosse sottoposto a continui substimuli di tipo
negativo, anch'egli sarebbe a rischio di accettarli
e perpetrare un comportamento deviante, pur
non essendo in grado di darne poi una
giustificazione plausibile (“non so cosa mi sia
preso, non capisco perché mi sono comportato
così..”).
Sarebbe, quindi, una sorta di ipnotismo mentale
non consapevole e non richiesto. Sulla base di
questa teoria, dunque, molti comportamenti
violenti adottati da parte di persone giudicate
“normali” e di solito miti e ragionevoli, potrebbero
trovare spiegazione.
Nella sua ricerca, Silverman ha inoltre dimostrato
che la percezione subliminale delle informazioni
può essere direttamente collegata ad un
comportamento di tipo psicopatologico anche in
soggetti che non soffrono di alcun disturbo
mentale. In generale, egli ha scoperto che è
possibile far ammalare degli individui o renderli
sani esponendoli a stimolazioni subliminali che
suggeriscono loro l’una o l’altra cosa. Questa
teoria, unitamente alla mia, potrebbe esplicare lo
svilupparsi di fenomeni di violenza e criminalità
cui stiamo, ahinoi, tristemente assistendo
nell'epoca attuale.

Un altro ricercatore, Wallace LaBenne,


Professore di Psicologia e Psicoterapia di
Lansing Est, nel Michigan, afferma che ci sono
almeno 1.000 studi che confermano l'efficacia dei
messaggi subliminali: «Ciò che oggi sappiamo è
che il cervello vede e sente più di quanto non ve
non sentano gli occhi e le orecchie. Inoltre,
sappiamo che certe frequenze di luce e di suono
mandano in tilt la parte cosciente della mente. Si
vuole aggirare la censura esercitata dall’emisfero
cerebrale sinistro (la parte esaminatrice e
razionale) ed andare all'emisfero destro del
cervello (quello che controlla gli atteggiamenti e
le abitudini).

La scatola nera di Becker

Il Dr. Hal C. Becker, ricercatore di elettronica


medica in Louisiana, è considerato il principale
ricercatore nel campo del subliminale. Egli, negli
anni '60 presentò al commercio al dettaglio una
versione aggiornata di un apparecchio di sua
invenzione conosciuto come tachistoscopio. Si
trattava di un congegno misteriosamente
battezzato da Becker «little black box» (piccola
scatola nera).
L'apparecchiatura consisteva in un registratore di
cassette autoreverse, in grado di ricevere,
mixare e trasmettere materiale da due fonti
separate. Inoltre esso era regolato in modo che
solamente una delle due fonti fosse
subliminalmente percepibile. La piccola «scatola
nera» fu usata a partire dal 1978 per diffondere
messaggi inseriti nelle musiche di sottofondo. Ad
esempio, nascosti nella musica di fondo presente
in alcuni supermercati ci sono i piccoli
promemoria di Becker: «Be honest: do not steal.
I am honest: I will not steal» (Sii onesto: non
rubare. Sono onesto: non ruberò). Le parole
variano leggermente, ma la comunicazione
rimane la stessa, 9.000 volte all’ora. L’invenzione
di Becker è stata usata anche da un’agenzia
immobiliare di Toronto per galvanizzare i suoi
agenti di vendita con messaggi del tipo: «I love
real estate. I will prospect for new listings and
clients each and every day» (io amo gli immobili.
Cercherò nuovi elenchi e clienti uno ad uno ogni
giorno). Anche il football professionista è stato
coinvolto nel gioco del lavaggio mentale
utilizzando l'addestramento silenzioso di Becker
per aumentare i discorsi di incoraggiamento ad
una squadra della National Football League
Americana e l'idea sta prendendo piede anche in
moltissime altre attività nel mondo.
Sebbene l'invenzione sia nata per scopi
apparentemente educativi e positivi, in realtà gli
abusi sembrano comunque fattibili, vista la
difficoltà nello scoprire la presenza di stimoli
subliminali. Infatti, molti ricercatori cui è stato
permesso di analizzare un campione di
esemplari di nastri, anche se dotati di
attrezzature sofisticate, non sono stati in grado di
isolare stimoli subliminali occulti. La maggior
parte degli psicologi sa poco o nulla sulle
apparecchiature brevettate da Becker, anche se
dozzine di dirigenti d’azienda che lavorano nel
campo della pubblicità seguono la sua ricerca sul
subliminale da anni.

N.B.: messaggi subliminali silenziosi, che non


necessitano di backmasking (vedi più avanti nel
testo), eppure ben percepiti dal cervello
umano......non vi suggerisce nulla?.....

Sembra tra l'altro che vi siano studi


sull'apparecchiatura condotti al fine di renderne
gli effetti percepibili anche ad ampio raggio,
quindi non solo limitato in un'area ristretta....le
antenne radio potrebbero essere “utili” in questo
senso.

Inoltre

E qui veniamo al punto....


Dimostrato (o quasi) che il cervello, emettendo
onde radio esso stesso, è molto probabilmente in
grado anche di captarle, se emesse ad una
frequenza equivalente alle sue capacità di
ricezione, e dimostrato altresì che in uno stato di
semi-incoscienza dell'uomo, preferibilmente
durante lo stadio del sonno conosciuto come
ipnagogico, esso è in grado di ricevere messaggi
in forma di onde radio e recepirle in quanto
stimolo, la mia teoria si evolve in un'ulteriore
esplicazione.

E' noto come, inducendo determinati messaggi di


tipo subliminale, l'essere umano risponda a tali
stimoli in maniera direttamente proporzionale,
agendo secondo le modalità predisposte da tali
stimoli.
La musica piace a tutti, attraverso di essa si
possono quindi veicolare messaggi criptati di tipo
subliminale, al fine di indurre nel soggetto
ricevente specifici pensieri, necessità e
stimolazioni anche all'azione. Pertanto perché
non ipotizzare che, scoperta la proprietà delle
onde sonore correlate alle onde cerebrali,
“qualcuno” (in seguito vedremo anche chi) non
stia utilizzando tale tecnica per controllare la
gente?
E proseguiamo con i fatti

“il sapere non è fatto per comprendere, è fatto


per prendere posizione” (M. Foucault)

Da alcuni cartoni animati della Walt Disney alla


musica, un codice universale che deriva da una
cultura di morte si è imposto definitivamente
nella nostra società. In questo credo concordato,
la pornografia e gli stupefacenti hanno intaccato i
valori fondamentali di numerose generazioni. I
concerti sono diventati un luogo di spaccio di
droghe, e spesso sono stati organizzati da grandi
cartelli farmaceutici per testare su grande scale
gli effetti di certe sostanze psicotiche. Questo
mostra l'emergere nell'universo dei messaggi
subliminali e del controllo mentale connessi con il
programma Monarch ed Mk Ultra (di cui parlerò
più avanti). A questo riguardo, ad esempio, i
videoclip sono un laboratorio di sperimentazione
in cui diversi messaggi mortiferi inseriti tra le
righe -che incitano al suicidio e all'adorazione di
Satana- assalgono il pubblico. Questa ondata
non risparmia né il rock cristiano, né il gospel, né
il country, né la musica leggera. Alcune
testimonianze straordinarie come quella di
Hesekiel Ben Aaron, terzo membro della Church
of Satan, e di John Todd, direttore di parecchi
studi di registrazione, svelano senza mezzi
termini l'esistenza di un ordine luciferino
sviluppatosi su scala mondiale:

GLI ILLUMINATI
Nuova massoneria, Ordine Mondiale, musica
e Demonio

«Il rock è sempre stato una musica demoniaca.


Penso che il rock'n'roll sia pericoloso e che stiamo
diffondendo qualcosa di più forte di noi. Esso è
sempre stato la musica del diavolo e non
potrete farmi credere il contrario». (David Bowie-
in Rolling Stone, del 12 febbraio 1976)

«Il nostro complotto verrà rivelato, le nazioni si


rivolteranno contro di noi animate da uno spirito
di rivincita e il nostro dominio su di esse non
sarà mai realizzato». (ALBERT PIKE, massone di
alto Grado, v. foto).

La Società Segreta dell'Ordine degli Illuminati è


stata fondata il 1º maggio 1776 da un docente
bavarese, Adam Weishaupt (1748-1830), un
ebreo convertito al cattolicesimo che aveva
beneficiato dell'insegnamento dei gesuiti. Questa
organizzazione raccoglie tutt'oggi un'élite che
continua a fare proseliti nel mondo intero. Il
progetto di cospirazione degli Illuminati è
generato dalle forze del male: gli Illuminati,
infatti, si auto-definiscono i pastori e gli iniziati
della luce che serve Lucifero.

Organizzati in dinastie, gli Illuminati sono convinti


che un giorno il loro «signore» trionferà. I membri
di questo Ordine tentano di condurre l'umanità
verso un Nuovo Ordine Mondiale e preparano
l'avvento dell'Anticristo. I loro rituali satanici si
ispirano alla Bibbia (in particolare al Libro
dell'Apocalisse), alla stregoneria proveniente
(dicono loro) dalle antiche tradizioni babilonesi,
sumeriche Confraternita del Serpente, egizie e
druidiche.

Per entrare a far parte della gerarchia satanica,


bisogna occupare una posizione sociale di
dominio pubblico che servirà come pegno di
silenzio. Gli adepti passano per un rituale di
morte: adagiati in una bara, essi abbandonano le
loro vecchie credenze mediante la rinuncia
eterna alla fede in Gesù Cristo e nella SS.ma
Trinità. Il cristianesimo è l'unico bersaglio
delle loro bestemmie. In tal modo essi
rinascono (una parodia del Battesimo cristiano)
come servi di Satana. Le tredici famiglie più
influenti del mondo compongono il Governo
Mondiale in via di realizzazione.
Esse sono:
gli Astor,
i Bundy,
i Collins,
i DuPont,
I Disney,
i Freeman,
i Kennedy,
i Li,
gli Onassis,
i Rockefeller,
i Rotschild,
i Russel (un discendente di questa stirpe
-Charlez Taze Russel, 1852-1916- è il fondatore
dei Testimoni di Geova),
i Van Duyn,
e la dinastia dei Merovingi.

Sono le stirpi più elevate nella gerarchia


piramidale satanica che controlla il teatro
geopolitico. E' provato perché lo ammettono loro
stessi. Questa casta potente e segreta, chiamata
anche la Nobiltà nera, decide e detta le regole
che i governi devono seguire. Tali dinastie
occulte pretendono di risalire ad un migliaio di
anni fa e badano a conservare i loro legami di
generazione in generazione. Il loro sangue
sarebbe portatore di poteri occulti. Uno dei loro
motto è «il denaro crea il potere». Essi
possiedono tutte le banche internazionali, il
settore petrolifero e i più potenti settori industriali
e commerciali. L'ONU e il Fondo Monetario
Internazionale sono organi sovranazionali di cui
essi sono i fondatori.

David Rockfeller, durante una conferenza ONU


nel 14 Settembre 1994, dichiarò: “Siamo sull'orlo
di una trasformazione globale. Tutto quello che ci
serve è la più grande crisi economica di tutti i
tempi, solo così le Nazioni accetteranno il Nuovo
Ordine Mondiale”.

La filosofia degli Illuminati trae la sua origine da


Jacob Frank (1726-1791), un israelita nato in
Podolia, una regione tra la Polonia e l'Ucraina,
con il nome di Jacob Leibowitz. Egli affermava
che il messia atteso dagli ebrei sarebbe venuto
se il mondo si fosse completamente consacrato
al male. Frank incoraggiava ogni forma di
perversione sessuale presentando il male
satanico come il bene supremo. Il padre di Jacob
Frank era stato scomunicato dai rabbini a causa
delle sue derive sabbatiste.

Egli ottenne la protezione delle autorità offrendo


la sua (falsa) conversione e quella di tutti i suoi
fedeli al cattolicesimo. Le sue pratiche vennero
scoperte: fu smascherato mentre si faceva
passare per un musulmano in territorio ottomano,
fermato e incarcerato per falsa conversione.
Sotto la guida della figlia Eva, il frankismo
penetrò poi in Austria e in Germania. Fu in
questo Paese che, dopo la sua liberazione,
Frank conobbe Mayer Amschel Rothschild
(1744-1812), fondatore della celebre dinastia
bancaria internazionale.

Il frankismo scomparve quasi completamente per


lasciare posto all' «Illuminismo» dei Rothschild e
di Weishaupt. Attualmente, i frankisti che hanno
preso il controllo della Massoneria sono entrati
nell'ultima fase: l'instaurazione di un Governo
Mondiale. Conosciuta con il nome di
«mondialismo», questa impresa, che
evidentemente non può concretizzarsi nel giro di
qualche decennio, mira a sottomettere la
popolazione mondiale ad una nuova schiavitù
non fisica, ma spirituale. A questo proposito, la
rivista cattolica italiana Chiesa Viva scrive che:
nel 1773, l'incontro tra i gruppi dei Savi di Sion e
Mayer Amschel Rothschild portò alla discussione
delle primizie di un manifesto: i Protocolli dei
Savi di Sion. In ventiquattro paragrafi, viene
descritto il processo di assoggettamento e di
dominio del mondo per mezzo del sistema
economico.

Nel 1770, Adam Weishaupt (v. foto sotto) elaborò


Il Nuovo testamento di Satana, un piano simile a
quello descritto nei Protocolli, ma destinato ad un
gruppo molto ristretto di Illuminati. La strategia di
Weishaupt si articolava intorno a principi che
hanno per obiettivo la soppressione delle nazioni
e la concentrazione del potere in seno ad
organizzazioni sovranazionali e umanistiche: la
democrazia è un mezzo e non un fine in sé.
Secondo gli Illuminati, il popolo è ignorante,
stupido e potenzialmente violento. Dunque,
esso dev'essere guidato da un'élite.
Per giungere a questo scopo, Adam Weishaupt
raccomandava:

•Di dividere i popoli fomentando delle


rivoluzioni e delle opposizioni partigiane
(destra-centro-sinistra) articolate attorno a
pseudo-questioni politiche, economiche,
sociali, religiose, etniche, ecc... Se
necessario, i gruppi antagonisti saranno
armati affinché si indeboliscano nei vani
combattimenti.
•Di corrompere i costumi dei politici, e di
scegliere dei capi di Stato servili e
sottomessi.
•Di prendere il controllo dell'insegnamento
affinché i futuri dirigenti siano imbevuti di
una cultura internazionalista e diventino a
loro insaputa degli agenti del complotto.
•Di assicurarsi che le decisioni più
importanti concernenti gli affari interni di un
Stato siano a lungo termine coerenti con gli
obiettivi prefissati per giungere al Nuovo
Ordine mondiale.
•Di controllare le menti attraverso i
mezzi di comunicazione (e anche la
musica) allo scopo di manipolare le
masse.
•Di suscitare il vizio e di soddisfare il
piacere delle masse: in una società
depravata, gli uomini perdono ogni valore
religioso.
•Di far scoppiare delle guerre mondiali.

Secondo Adam Weishaupt, la realizzazione di


questo programma avrebbe provocato uno stato
di degrado, di confusione e di sfinimento tale che
i popoli disperati avrebbero cercato un
«benefattore» al quale si sarebbero sottoposti
liberamente. Il piano di Weishaupt venne
completato dal suo discepolo americano Albert
Pike che, il 15 agosto 1871, inviò una lettera a
Giuseppe Mazzini (1805-1872). Questi era
membro del movimento massonico garibaldista
dei Carbonari che contribuì all'unificazione
dell'Italia a metà del XIX secolo. Il nome di
«carbonaro» sarebbe stato usato originariamente
in Italia dai cospiratori che, per aggirare la
vigilanza delle autorità di quel Paese, si riunivano
nei boschi nelle capanne di carbonai. Nella sua
corrispondenza, Pike parla dell'istaurazione di un
Nuovo Ordine Mondiale che rispondeva allo
schema «Crisi, Guerra, Rivoluzione».

Secondo Pike : “ci sganceremo dai i nichilisti e


dagli atei e provocheremo un formidabile
cataclisma sociale che, in tutto il suo orrore,
mostrerà chiaramente alle nazioni gli effetti di un
ateismo assoluto, origine della ferocia e del più
sanguinoso sconvolgimento. Poi, tutti i cittadini,
obbligati a difendersi da sé stessi contro una
minoranza rivoluzionaria mondiale,
stermineranno i demolitori della civiltà. A partire
da questo momento, gli spiriti deisti, delusi dalla
cristianità, saranno disorientati e alla ricerca di
un ideale. Essi riceveranno la vera luce grazie
alla manifestazione universale della pura dottrina
di Lucifero, rivelata infine agli occhi di tutti.
Questa manifestazione seguirà la distruzione
della cristianità e dell'ateismo”. (!!!!!)

Riflettiamo con le parole di Mons. Ernest Jouin


(1844-1932), autorevole rappresentante della
celebre e documentatissima Revue
Internationale des Sociétés Secrètes, fondata a
Parigi nel 1912:
«Io ammetto da parte mia l'azione diretta del
demonio nella massoneria moderna, e
comprendo che lo studio delle iniziazioni inclini lo
spirito verso questa soluzione mistica, alla quale
le gesta della Massoneria moderna recano
un'apparente conferma. Però oppongo a questa
soluzione l'ordine provvidenziale in base al quale
tutto a questo mondo è di competenza di un
potere umano. Come Cristo, capo invisibile della
Chiesa cattolica, è rappresentato visibilmente
quaggiù dal Papa parimenti, ritengo che Satana,
capo invisibile dell'armata del male, comandi ai
suoi soldati (attraverso gli uomini, suoi accoliti,
sue anime dannate e sempre liberi nel
frattempo), di non sottrarsi ai suoi ordini e alle
sue ispirazioni.
Quanto a questo potere, più o meno occulto,
della Massoneria e delle Società Segrete che
perseguono lo stesso scopo, esso esiste per la
semplice ragione che non si dà un corpo senza
testa, società senza governo, esercito senza
generale, popolo senza pubblico potere.
L'assioma romano "tolle unum est turba: adde
unum est populus", ha qui la sua piena
giustificazione: senza potere direzionale, la
Massoneria sarebbe una massa più o meno
smarrita in qualche idea sovversiva, ma che si
decomporrebbe da sé in luogo di essere la
dominatrice del mondo».
Quindi....

Ora, non c'è alcun dubbio che l'aumento delle


tasse e delle imposte in seno all'Unione Europea
sta contribuendo a favorire questo schema.
Roberto Lavagna, ex ministro delle Finanze
argentine dal 2002 al 2005, ha dichiarato che le
misure di rigore di bilancio decise dalla Francia
nel novembre 2011 sono contrarie ad ogni
dinamica di rilancio economico. Per giungere ad
uno Stato di dominio mondiale, gli Illuminati
devono anestetizzare le popolazioni per mezzo
del materialismo e dell'ateismo. Questa tappa
necessita lo sviluppo di tecniche avanzate
che fanno ricorso al controllo mentale.

Hollywood, il cinema in generale e l'industria


musicale sono i principali centri da cui viene
praticato un autentico lavaggio del cervello che
trasforma intere generazioni in masse servili. Le
loro produzioni cinematografiche e musicali
costituiscono dei potenti strumenti di
indottrinamento che agiscono in modo invisibile
sulla psiche. La musica che genera apatia,
robotismo, violenza e invita all'uso di droghe
sempre più pesanti, è divenuta il Cavallo di Troia
degli Illuminati.
Chedetevi: perché mai è sempre più frequente
che qualcuno, ritenuto sempre da tutti “una brava
e mite persona” si sveglia un bel mattino e
decida di fare una strage, di suicidarsi, di
uccidere familiari ed amici etc etc?

Non vi è mai capitato di svegliarvi con un motivo


musicale in testa, senza averlo ascoltato nelle
ore precedenti al sonno, e di canticchiarlo per
tutto il giorno anche se magari non vi piace? E
avete mai sentito parlare dei messaggi
subliminali contenuti nella
musica?.....rifeletteteci.

Continuiamo

Nel suo libro Die dreizehn satanischen Blutlinien.


Die Ursache vielen Elends und Übels auf Erden
(«Le tredici dinastie sataniche. La causa della
miseria e delle disgrazie sulla Terra»), il
ricercatore e scrittore olandese Robin De Ruiter
parla di una cerchia occulta controllata da nomi
dell'Alta Finanza come i Rockefeller e i
Rothschild, che traccia i contorni di una nuova
geopolitica e di uno Stato mondiale sempre più
poliziesco. L'instabilità economica è solamente
un pretesto per giungere più in fretta a questo
obiettivo. Gli Illuminati esercitano la loro
influenza anche nei campi della scienza, della
medicina, dell'educazione e della religione.

I progetti Mk Ultra e Monark per il controllo


della mente

Il progetto Mk Ultra, cui abbiamo accennato


prima, si riferisce precisamente ad una serie di
attività svolte dalla CIA tra gli anni cinquanta e
sessanta che aveva come scopo quello di
influenzare e controllare il comportamento di
determinate persone. Gli esperimenti
prevedevano raffinate tecniche di ipnosi,
somministrazioni di sieri della verità, allucinanti
messaggi subliminali, LSD e qualsiasi altro tipo
di violenze psicologiche su cavie umane allo
scopo di controllarne la mente e creare una sorta
di super-soldati. In altre parole volevano un
esercito di killer programmabili, infallibili, spietati,
senza paura, senza controproducenti sentimenti
umani. Esistono fonti istituzionali che ne
attestano la reale esistenza, infatti il progetto
venne portato all’attenzione del pubblico nel
1975 ad opera del Congresso degli Stati Uniti
attraverso la Church Committee e la “U.S.
President’s Commission on CIA activities within
the United States” (meglio conosciuta come
commissione Rockefeller). L’attività investigativa
fu resa difficoltosa dal fatto che il direttore della
CIA Richard Helms nel 1973 aveva ordinato la
distruzione di tutti i documenti riguardanti
l’operazione; si dovette quindi ricostruire il tutto
attraverso la testimonianza dei diretti interessati
e i pochi documenti recuperati. A partire dal 1977
oltre 20.000 documenti sono stati ufficialmente
declassificati grazie al Freedom of Information
Act: la legge sulla libertà di informazione,
emanata negli Stati Uniti il 4 luglio 1966 dal
presidente Lyndon B. Johnson, che impose al
Governo di permettere l’accesso ai propri archivi
a giornalisti, studiosi e storici. Si legge nei
documenti reperiti che questa tecnica avrebbe
potuto portare numerosi vantaggi, come ad
esempio la creazione di assassini inconsapevoli
o il controllo di leader stranieri scomodi. Il
progetto sarebbe stato sovvenzionato da un
totale di 25 milioni di dollari e ne furono coinvolte
80 istituzioni tra cui 44 università e 12 ospedali.
Analogamente, Swinburne Kleimer, massone e
rosa-crociano di alto livello, negli stessi anni,
rivelò l'esistenza di un gruppo segreto capace di
controllare le menti. Lo scopo finale era quello di
trasformare la popolazione in schiavi
mentalmente programmati. Per raggiungere
questo effetto, uno dei segreti più protetti è il
programma Monarch, i cui tre iniziatori furono il
Dr. Josef Mengele (1911-1979), il Dr. Donald
Ewen Cameron (1901-1967) e il Dr. Léo
Wheeler.

Josef Mengele, è il padre della programmazione


mentale moderna. Studiando i traumi, egli notò
che le vittime condotte ai limiti della morte e
riportate in vita, sviluppano un legame molto forte
con il loro torturatore. Dopo la Seconda Guerra
Mondiale, questo medico della Germania
nazionalsocialista attivo ad Auschwitz, non è
stato incarcerato. Mengele è vissuto per
trentacinque anni in America Latina adottando
diversi pseudonimi. Il Dr. Josef Mengele è morto
nel 1979 in Brasile all'età di sessantotto anni.
Il Dr. Ewen Cameron, è stato una recluta della
CIA. Questo psichiatra americano di origini
scozzesi intendeva guarire la follia cancellando
la memoria esistente e ricostruendo
completamente la psiche. Egli lavorava presso
l'Istituto di Salute Mentale di Mont-Royal, vicino a
Montreal, in Canada. Le sue cavie venivano
risvegliate mediante iniezioni endovenose di
Torazina, Fenergan, Seconal e di altri barbiturici
ipnotici assai potenti. Tre volte al giorno, esse
venivano sottoposte a sedute di elettroshock con
scosse di oltre centocinquanta volt. Questo
trattamento chiamato «cura del sonno» durava
da quindici a sessantacinque giorni. Il paziente
veniva quindi trattato con Metedrina (anfetamina)
e con LSD, iniettati in dosi massicce. Soggetti ad
odiose trance allucinatorie, i «pazienti» venivano
chiusi in vasche di isolamento sensoriale. In
maniera ininterrotta, essi erano sottoposti ad un
messaggio preregistrato. Mediante questo
trattamento, Cameron voleva giungere ad un
blank state: una memoria vergine che
permette una riprogrammazione.

Le ricerche del Dr. Cameron sarebbero state


affinate, codificate, standardizzate e diffuse nel
mondo intero, così come in tutte le sfere del
potere. Esse sarebbero servite da fondamenta al
piano Monarch. (Che deve il suo nome alla
farfalla Monarca. Questo splendido insetto dalle
ali coloratissime comincia la sua vita come un
bruco, che rappresenta il potenziale non
sviluppato e, dopo un periodo nel bozzolo -la
programmazione- rinasce come farfalla, quindi
lo schiavo Monarch).

Il Monarch Mind Control-Programm (Programma


Monarch per il controllo mentale), divide la
psiche di una persona in numerose personalità
chiamate alternats personalities (variazione di
personalità) o alters. Ogni alter viene percepito
dal cervello come una persona separata che può
prendere il controllo totale dell'individuo. La
programmazione di due o diverse personalità
all'interno di un'unica persona è definita dal
termine Multiple Personalities Disorder (MPD),
o disordine delle personalità multiple. L'MPD
comporta alcuni disturbi della personalità,
conosciuti come il Dissociative Identity
Disorder (DID). Al termine di un'esperienza
traumatica, lo spirito crea delle pareti psichiche
che provocano una perdita della memoria. Dopo
di che nuove identità programmate, destinate
all'esecuzione di precise missioni, possono
essere impiantate in modo inconscio. Il successo
di questa operazione risiede nella perfetta
separazione degli alters: essi non si
interconnettono tra loro. Il programmatore
assegna ad ogni alter un codice o una parola
d'ordine che ha la capacità di scatenare un
programma. Appena il codice viene introdotto,
l'alter pre-programmato viene testato. Questo
lavoro permette di creare degli individui che
vivono in incognito nella società e possono
diventare operativi in qualsiasi momento. Una
persona programmata può dissimulare fino a
cento personalità.

Ora, questo può sembrare un po difficile da


effettuare: non veniamo certo tutti rapiti per
essere sottoposti a torture simili, no? Non siamo
neanche tutti uguali, quindi non rispondiamo tutti
allo stesso modo agli stimoli esterni.
Però, a pensarci bene, possono esserci infiniti
modi di indurre la mente umana al controllo
psichico, mediante messaggi subliminali, ad
esempio (musicali, visivi, auditivi...) che
scatenano specifiche reazioni su soggetti
particolarmente sensibili, a seguito di una precisa
stimolazione. Perché questo non dovrebbe
avvenire anche attraverso la musica?
“La percezione subliminale è un processo
deliberato creato dai tecnici della comunicazione,
attraverso il quale tu ricevi e rispondi alle
informazioni e alle istruzioni senza essere
consciamente consapevole delle istruzioni".
(Steve Jacobson - Mind Control in the United
States)
“Non vogliamo la verità, dateci il sogno. Riposo
non avremo se non nelle ombre dell'ignoto.." (H.
de Balzac)
Infatti:

Il cinema e la musica fungono da base per il


progetto di lavaggio del cervello su grande
scala e per la diffusione della cultura
satanica. In questo modo, i programmi di
intrattenimento, la musica, i cartoni animati e
numerosi videogames costituiscono dei veri
vettori di manipolazione.
Fin dal 1999, il Giappone, un grande produttore
di cartoni animati, ha vietato per il giovane
pubblico dell'arcipelago la diffusione di Sailor
Moon e dei Pokémon, (prodotti proprio in
Giappone!) un nome la cui traduzione mostra
tutta la malvagità insita in questi cartoons.
Pokémon significa infatti Pocket Monster,
«mostro tascabile». Si tratta di demoni
dall'aspetto tenero e dolce che, però, usano
poteri malefici. Uno di questi mostriciattoli si
chiama Pikachu, che in giapponese significa
«cento volte più potente di Dio».
Che dire poi di Pollon, che incita all'uso della
cocaina? (“sembra talco ma non è, se lo annusi ti
regala l'allegria..”), o di Candy Candy, che passa
da un “fidanzato” all'altro con estrema
disinvoltura, o ancora di Dragon Ball, pieno di
simboli satanici e riferimenti all'occulto (il cattivo
si chiama “Al Satan”, è pieno di pentacoli, i
protagonisti muoiono e risorgono sotto forma di
anime e demoni, alcuni sono chiaramente
omosessuali o hanno relazioni con animali...). Se
ne potrebbero citare a centinaia.

Altri cartoni animati, ma anche videogames come


i Razmokets o Tomb Rider distruggono l'identità
sessuale del bambino. Essi riproducono corpi di
donna con comportamenti aggressivi e maschili.
Inoltre, i personaggi femminili che appaiono nei
videogames sono tutti androgini. Anche i
Simpsons illustrano una «perfetta anti-
educazione»: i personaggi sono bruttini,
grossolani e maleducati, inoltre la figura di Dio
viene spesso messa in ridicolo anche in modo
blasfemo.

I Teletubbies, dedicati ai più piccini, mettono in


scena quattro peluches dall'aspetto umanoide e
con un'antenna in testa, che riprendono i simboli
del Gay Pride: un triangolo invertito, dei fiori, e i
colori rosa e viola. Più che questo, che potrebbe
essere un caso, però, incitano alla dipendenza
dalla televisione, invitando i bimbi a guardarla
spesso. La televisione, in effetti, serve da
supporto a certe trasmissioni che impregnano lo
sviluppo psichico e comportamentale del
bambino. Uno degli obiettivi primari degli
Illuminati consiste proprio nel dominare il
comportamento e il pensiero delle popolazioni.

E Walt Disney?

Iniziamo a rabbrividire. Avete presente quei


cartoni animati per bambini (e adulti), che
abbiamo tutti guardato con tenerezza, ilarità e a
volte anche commozione?
Bene: Walt Disney (1901-1966) è l'uomo il cui
nome è legato a parchi di divertimenti e a film
d'animazione percepiti come meravigliosi e
fiabeschi da numerose generazioni. Il rovescio
della medaglia però è terribile. La sua società è
diventata un grande conglomerato mediatico.
Essa è stata valutata dalla celebre rivista di
economia americana Forbes come la
quarantottesima azienda più potente a livello
mondiale: una triste realtà per uno dei migliori
inganni degli Illuminati. In effetti, certe attività
legate alla pornografia, alla produzione di snuff
movies, al controllo mentale e all'apologia della
stregoneria si celano proprio dietro questa
compagnia. Nessuno ha venduto bene la
stregoneria e la pornografia come i fratelli
Disney. Così, con la scusa dei cartoni animati, i
bambini vengono imbevuti di satanismo e di
messaggi legati alle tecniche di controllo
mentale.
La pubblicità menzognera ha lodato i film della
Disney come supporti educativi, contribuendo ad
un vero trionfo di questo laboratorio satanico. I
bambini sono immersi in un universo di violenza
che non mancheranno di riprodurre. Così, il
cortometraggio Alice is Stage Struck, uscito nel
1925 e realizzato da Walt Disney, mostra la
giovane Alice legata ad un ceppo mentre lo taglia
con una sega. Per vivere questa avventura, Alice
si sottrae ad ogni spirito di responsabilità. Alcuni
prigionieri evasi e dei vagabondi che non
vogliono lavorare fanno parte della
sceneggiatura.
Corn Chips (1951) di Walt Disney, mette in scena
le dispute e le birichinate di Paperino, Cip e Ciop:
Cip va da Paperino per rubargli un pacco di
popcorn e li sparpaglia nel cortile. Questo
cartone animato insegna la vendetta e il rancore
giustificando il furto e il raggiro.
Nel 1920, in un altro cartoon, alcuni alunni
marinano la scuola e rubano nei negozi.
Nel 1951, in Get Rich Quick, Pippo guadagna del
denaro giocando a poker. Sua moglie, che non
ama il gioco d'azzardo, perdona la sua
inclinazione per questo divertimento lucrativo: il
suo compagno moltiplica i guadagni.
Ne Il re Leone (1994), Scar, fratello di Mufasa,
simboleggia il demonio. Egli insegna al suo
giovane nipote, Simba, a ribellarsi contro i suoi
genitori (e contro Dio) perché il padre «ti
restringe con i suoi comandi e con i suoi divieti».
In modo subliminale, la parola SEX appare in
questo cartone animato durante una sequenza
composta da almeno cinque fotogrammi.
Sapendo che occorrono da ventiquattro a trenta
frames per creare l'effetto del movimento,
l'occhio non vede nulla a livello conscio.
In alcuni fotogrammi della Bella e la Bestia
(1991), sono apparenti scene di sesso dietro le
finestre illuminate del villaggio di Bella, e la
scritta fumosa 666 appare nel cielo quando il
candelabro Sebastian balla in una scena del film.

La stessa tecnica subliminale è stata utilizzata da


Disney in Le avventure di Bianca e Bernie, uscito
nel 1977. Mentre i due topini volano vicino ad un
palazzo di notte, sulla schiena di un gabbiano, in
un paio di fotogrammi appare la fotografia di una
donna in topless con una maschera demoniaca e
circondata da fiamme. La Disney ha pagato oltre
70.000,00 dollari per evitare un processo
pubblico. Essa ha presentato le sue scuse agli
spettatori americani riconoscendo che Le
avventure Bianca e Bernie incita alla pornografia
infantile. In seguito, la Disney ha fatto ritirare dal
mercato 3.500.000 videocassette.

In altri celebri cartoni firmati Disney, inoltre, sono


evidenti falli e simboli ad essi associati, scene
sessuali, simboli satanici e messaggi che
invitano alla violenza ed alla ribellione.
Il male celato dentro la musica

Che cosa c'è poi di più potente e di più influente


della musica? Facendo parte integrante del
nostro ambiente naturale, essa accompagna i
nostri spostamenti e la troviamo anche negli
ascensori, nei supermercati e nelle stazioni. I
nostri bisnonni rimarrebbero stupiti
dell'onnipresenza della musica nel nostro stile di
vita. Essa stimola persino la nostra invidia e il
nostro umore. Lo sviluppo intellettuale ed
emozionale dei bambini è consustanziale alla
cultura musicale. Alcune ricerche hanno stabilito
un legame diretto tra certe categorie musicali e
determinati comportamenti asociali. Secondo le
testimonianze di molti genitori, è stata constatata
un'inclinazione alla violenza tra i fans dell' heavy
metal e del rap.
In tutte le società primitive, la musica e la magia
sono sempre state strettamente collegate. Alcuni
ritmi ossessivi possono provocare stati di trance
ed isteria collettiva. Tali fenomeni arrivano fino
agli stadi della possessione. La musica
contribuisce alla perdita delle facoltà di analisi,
all'abbandono di ogni sentimento e di ogni
ragionamento. Il rock genera comportamenti
eccessivi. Negli anni '80, in occasione di un
concerto tenutosi a San Diego, quindicimila fans
in preda all'isterismo urlarono più volte la parola
“Natas eh si dog” (il contrario di Satan he is
god).
E se ve lo dice un'appassionata di musica dark
gothic potete crederci....

L'aumento dei suicidi e della violenza

Il rap, l'heavy metal e il rock in generale sono


correnti musicali che incoraggiano una sessualità
senza briglie che può giungere fino allo stupro;
questa musica invita all'odio, alla violenza contro
l'ordine stabilito, contro la patria e - nel caso del
rap- contro l'uomo bianco, la polizia e le donne. I
testi satanici occupano un posto preponderante e
incitano anche all'abuso di alcol e di droga.
L'heavy metal, poi, ha provocato una
recrudescenza del tasso di suicidi. Gli psichiatri
infantili notano che tale fenomeno sociale si
diffonde soprattutto tra gli adolescenti che hanno
tra gli undici e i sedici anni. A causa del
comportamento violento generato da questa
musica, nel corso di una trasmissione
radiofonica, un politico statunitense ha definito la
musica popolare «uno strumento con cui si
uccidono i ragazzi». A partire dagli anni '50, il
tasso di suicidi è quadruplicato.
In seno alla popolazione adolescente americana,
si tratta del tasso più elevato rispetto a tutte le
nazioni industrializzate. La National Education
Association ha fatto notare che «i suicidi tra gli
adolescenti sono legati ad una depressione
alimentata da certi gruppi rock». Nel 1988, il Dr.
Mark Rosenburg, dell'Università di Medicina di
Georgetown, negli Stati Uniti, specialista di tratti
comportamentali legati alla droga, ha affermato:
«Si è pensato che il modo di impedire i suicidi
fosse quello di trattare la depressione. Non è il
caso degli adolescenti. Invece di essere
clinicamente depresse, queste vittime del
suicidio sono impulsive: agiscono
spontaneamente». La polizia italiana sostiene
che le musiche moderne spingono verso le
pratiche sataniche: «Essi (gli adolescenti) non
conoscono il territorio in cui si spingono».

E' dimostrato che non è necessario conoscere


una lingua (es l'inglese) per risentire degli effetti
dei messaggi subliminali contenuti nella musica o
nel cinema, perché oltre ai fotogrammi o le
parole, ciò che influisce sul cervello sono anche
le onde sonore, la loro frequenza, l'associazione
di alcuni suoni o immagini etc. Quindi, sebbene
in maniera minore, anche questi elementi
possono indurre determinati stati depressivi o
violenti o di eccitazione (e di questo parleremo
meglio alla conclusione del report).
Nel libro I giovani e l'esoterismo, lo scrittore-
giornalista Carlo Climati menziona l'omicidio
nauseante, perpetrato il 2 giugno 2000 a
Chiavenna, una cittadina del Nord Italia, di Suor
Maria Laura Mainetti, sacrificata a Satana da tre
adolescenti di buona famiglia. Erano fans del
cantante satanista Marylin Manson (che si è
ispirato per il nome d'arte al famoso statanista
Charles Manson..) noto per la violenza ed il
sadismo contenuto nei testi, nella musica, nei
videoclips e nelle parole delle sue canzoni.

Anche la musica leggera non è esente da questi


elementi. Nel 2012, ad esempio, il gruppo
Italiano Gemelli Di-versi è stato in classifica con
una canzone d'amore che recita testualmente e
più volte “...Brucia all'inferno amore mio..”

Tutto dimostra che il satanismo è una corrente


ben organizzata che mira a condurre individui
confusi ad atti insensati al solo scopo di
«distruggere ogni modello di società cristiana
tramite una de-cerebralizzazione forsennata
dell'individuo». Negli anni '90, un adolescente di
La Spezia, che per anni ha profanato tombe,
rubato teschi e ossa, si è pentito dei suoi atti folli.
Egli ha confessato di essersi lasciato trascinare
dal black metal; ascoltava per dieci ore al giorno
gruppi come i Mayhem, i Darkthrone e i Marduk,
gruppi norvegesi e svedesi: «Ero talmente
condizionato che ripetevo come un automa le
parole dei loro testi». Sebbene il loro talento sia
spesso mediocre, molti artisti si trovano
stranamente in cima alle classifiche delle Hit
Parade.

DMX, il rapper afro-americano più prolifico di tutti


i tempi, che ha venduto più di trenta milioni di
album, ha dichiarato durante un'intervista: «Per
avere successo nell'industria musicale, bisogna
passare attraverso precisi riti iniziatici che
consistono nel vendere la propria anima al
diavolo. E se si accetta di farsi rifare il viso e di
cantare della merda, il successo è assicurato.
L'essenziale è che questa musica abbondi di
simboli sessuali, satanici e di odio, per
alimentare i sentimenti più abietti dell'uomo.
Conoscerete il successo e vedrete migliaia di
adolescenti dimenarsi davanti a voi e idolatrarvi.
Per voi sarà un bingo! Anche per loro»!

Il famoso cantante coreano PSY, che è salito al


successo mondiale nel 2012 grazie ad una
canzone di dubbio gusto ma (pare) molto
apprezzata da ragazzi ed adulti, si è sottoposto
a numerosi interventi di chirurgia plastica perché
ritenuto “troppo bruttino ed anonimo” per avere
successo. I suoi videoclip lo ritraggono mentre
balla il suo “passo del cavallo” assieme a
personaggi del calibro di Obama (e consorte),
modelle, attori di Hollywood, politici di tutto il
mondo, personaggi dello sport e, addirittura,
premi nobel. Il testo della sua canzone gangam
style, cantata in coreano, inneggia ad essere
“fichi”, ad usare la donna come un oggetto e ad
abusare di alcool e droghe.
La cantante Lady Gaga nei suoi testi e nei suoi
videoclips mostra spudoratamente atteggiamenti
satanici e frasi contro la cristianità. In un video,
ad esempio, è vestita da suora ed ingoia un
rosario mentre simula un'orgia con molti uomini,
in un altro (introduttivo ai suoi concerti) mangia il
cuore di un bue (rituale delle messe nere), ed in
un altri ancora si vedono croci rovesciate,
pentacoli, simboli riferiti agli illuminati etc. Da
notare che la ragazza ha iniziato i suoi studi di
conservatorio in un istituto religioso...
Servono altri esempi?

Eccoli. Negli anni '90, mentre la carriera di


Jennifer Lopez languiva, la cantante latino-
americana, che non nasconde di praticare una
forma di vudù detto Santeria, sacrificò alcuni
animali per attirarsi le grazie del «cielo». Questo
famosa cantante pop non prende una sola
decisione senza prima aver consultato la sua
«madrina» (la sua sacerdotessa vudù
personale). Uno degli amici della Lopez ha
confermato le sue attività diaboliche: «Jennifer è
incapace di fare un solo passo senza prima aver
consultato la sua sacerdotessa personale che
pronuncia formule magiche per preservarla delle
disgrazie». Queste pratiche sono state
confermate anche dal suo ex marito Ojani Noa,
che ha vissuto per undici mesi con la cantante.
Numerosi altri gruppi ed artisti amoreggiano con
l'occultismo. Per acquisire una sorgente prolifica
di ispirazione, essi patteggiano con le forze del
male. La maggior parte di questi è controllata
dagli Illuminati.
Quando nel 1992 i membri della famosa band
californiana Red Hot Chili Peppers ricevettero il
premio MTV Award, dichiararono: «Innanzi tutto,
vorremmo ringraziare Satana».
Il cantante Jon Bon Jovi ha pubblicamente
ammesso: «Per il rock ucciderei mia madre e
venderei anche la mia anima».
Il rocker danese King Diamond ha affermato:
«Consacro la mia intelligenza, il mio corpo e la
mia anima all'espansione dei piani del nostro
signore Satana».
Il gruppo Venom ha rivelato il vero scopo della
loro musica cantando:«Predico le vie di Satana».
Il chitarrista universalmente conosciuto John
McLaughlin assicura che c'è uno spirito dietro la
musica del suo gruppo Mahavishnu Orchestra:
«Una sera stavamo suonando quando
improvvisamente lo spirito entrò in me. Suonavo,
ma non era più mia l'ispirazione» .
Nel 1980, la rockstar Little Richard ha
dichiarato: «Certi gruppi rock si riuniscono e
bevono del sangue. Si inginocchiano e pregano
Satana».
Un'altra rockstar citata prima, Marilyn Manson,
che è un sommo sacerdote della Church of
Satan, ha affermato che il sua album Antichrist
Superstar (Interscope 1996) gli è stato ispirato
in modo preternaturale e ha dichiarato: «Ogni
volta che le persone sentono il mio nuovo album,
Dio viene distrutto nella loro mente». Sulla
scena, in mancanza di grandi discorsi, Marilyn
Manson pratica l'automutilazione, strappa la
Bibbia e parla in termini blasfemi di Gesù Cristo.
Sulle t-shirt da lui commercializzate appaiono
slogan espliciti: «Uccidi i tuoi genitori. Ama
Satana».
Gli Slayer sono uno dei gruppi più popolari della
storia del rock. I loro membri si presentano come
i custodi delle porte dell'inferno e affermano di
credere nel diavolo. Ciascuna delle loro canzoni
costituisce una lode a Satana.

E ancora: sebbene il gruppo britannico di John


Lennon sia stato implicato nella diffusione di
messaggi satanici e abbia ubbidito ai piani degli
Illuminati, il periodo dei Beatles sembrerebbe
-falsamente- poco esacerbato. Nel 1962, ad
Amburgo, Lennon confessò al chitarrista e
cantante inglese Tony Sheridan: «So che i
Beatles avranno successo come nessun altro
gruppo. So precisamente di questo successo
perché ho venduto la mia anima al diavolo»!
Contraendo questo patto, Satana promette la
gloria ai suoi adepti: fortuna, piaceri e
realizzazione di tutti i desideri ne sono i frutti
immediati. In compenso, promettendo una
schiavitù totale, l'adepto è tenuto, tra gli altri
misfatti, a portare nuove vittime al suo padrone
tirannico e subdolo.
Sulla cover di Mind Games, quarto album di John
Lennon apparso nel 1973, si fà riferimento
all'Anticristo (o forse di Crowley). Nella canzone
Bring on the Lucie, Lennon canta:

“C'è qualcosa qui che devi fare [...]


Liberare le persone adesso.
Fallo, fallo, fallo, fallo, fallo adesso [...]
Liberare le persone adesso [...]
666 è il tuo nome.”

A pag. 14 del suo secondo libro (Simon &


Shuster 1965), John Lennon presenta Cristo
come «Gesù El Pifico un bastardo spagnolo
cattolico, fascista, unto, mangiatore di aglio,
piccolo, puzzolente e giallo». Nel corso di
un'intervista del 1966, Lennon dichiarò: «Il
cristianesimo sparirà. Si indebolirà e perderà il
suo potere» .

Inoltre (Scusa Papà ma è così!) l'ottavo album


dei Beatles ritenuto la loro più grande opera,
faceva pubblicità alle droghe psichedeliche. Esso
contiene una canzone intitolata Lucy in the Sky
with Diamonds (LSD), vale a dire «Luci(fero),
nel cielo con diamanti».
Questo album era dedicato al satanista Aleister
Crowley. Il disco, infatti, uscì nel 1967, vent'anni
dopo la morte del mago nero. Sulla copertina, c'è
una sua immagine insieme a quella di tanti altri
personaggi famosi.
Le prime parole della canzone «vent'anni fa»
rinviano implicitamente all'anno della morte di
Crowley. Poco dopo la sua uscita, i Beatles
difesero la legalizzazione della marijuana.
Durante un'intervista concessa alla rivista Life,
del 17 giugno 1967, Paul Mc Carthney
riconobbe il suo consumo di droga e le «virtù»
dell'acido lisergico: «L'LSD mi ha aperto gli
occhi. Noi umani utilizziamo solamente un
decimo del nostro cervello».

I titoli Norwegian Wood, Yellow Submarine,


Strawberry Fields Forever, Lucy in the Sky with
Diamonds e molti altri, infatti, fanno riferimento
agli stupefacenti. Lo stesso John Lennon e la
sua compagna Yoko Ono si vantavano
pubblicamente di assumere eroina.

Il satanista e pluriomicida Charles Manson,


fondatore della setta The Family, vicino a
Scientology e alla Church of Satan, affermava
che le canzoni dei Beatles Helter Skelter e
Blackbird gli avevano ispirato i crimini commessi
da alcuni dei suoi seguaci nell'agosto del 1969 a
Los Angeles. L'attrice americana Sharon Tate
(1943-1969), moglie del regista Roman Polanski,
a quel tempo incinta di otto mesi, venne
selvaggiamente assassinata dall'ex
spogliarellista Susan Atkins (1948-2009), un
tempo intima di Anton LaVey, e dai suoi complici,
tutti sotto gli effetti dell'LSD e di altre droghe
allucinogene. Gli adepti di Manson penetrarono
nella proprietà di Sharon Tate per compiere una
carneficina premeditata. Le parole «pig»
(«maiale») ed «Helter Skelter», titolo di una
canzone dei Beatles, furono scritte con il sangue
delle vittime sulle porte e sulle pareti della casa
della vittima. Il 29 marzo 1971, dichiarato
colpevole, Charles Manson venne condannato
alla pena capitale.
Questa sentenza venne commutata
nell'ergastolo dopo l'annullamento da parte della
Corte Suprema delle pene capitali giudicate
prima del 1972 in perpetuo. Condannata
anch'essa all'ergastolo, Susan Atkins è morta il
24 settembre 2009, a sessantun'anni, in seguito
ad un tumore cerebrale, alcune settimane dopo
avere chiesto invano gli arresti domiciliari per
ragioni di salute. Questo decesso sopraggiunse
nel momento in cui la giustizia accusò Roman
Polanski per un fatto di pedofilia avvenuto
trentadue anni prima. (Il diavolo fa le pentole ma
non i coperchi...)
Non si può attribuire colpa ai Beatles per questa
carneficina, ma senza dubbio la loro musica ha
ispirato tali crudeli atti. Magari a causa di qualche
messaggio subliminale recepito in un
determinato modo?

I messaggi subliminali

Subliminale deriva da “sub limen”, termine latino


che significa sotto la soglia. Si dice subliminale
un tentativo di condizionamento che ha luogo
sotto il livello della coscienza, troppo debole per
essere avvertito, ma sufficiente per influenzare
l'inconscio e condizionare il comportamento di
una persona. E tutto ciò che viene detto al nostro
inconscio viene catalogato come “vero”.
Molti artisti nascondono i messaggi satanici nella
loro musica attraverso delle tecniche. Infatti
ascoltando la musica normalmente non sentiamo
niente di strano, ma ascoltando al contrario si
scopriranno cose strane. I messaggi subliminali
non sono percepiti solo dai nostri occhi o dalle
nostre orecchie ma anche dal nostro subconscio
che registra molte più cose, anche se sono “al
contrario”.
Il Dr. Wallace D. LaBenne, professore di
Psicologia e psicoterapista alla Eastern Michigan
University, afferma che almeno mille studi
dimostrano l'efficacia dei subliminali: «Ciò che
noi oggi sappiamo è che il cervello vede e sente
più degli occhi e delle orecchie. Ci è dato anche
di conoscere che esso è in grado di cogliere
certe frequenze di luce o audio e di trasmetterle
alla parte conscia. Noi vogliamo bypassare la
censura esercitata dall'emisfero sinistro del
cervello (la parte valutativa e razionale) e
arrivare all'emisfero destro (la parte che controlla
gli atteggiamenti e le abitudini)».

Anche il Dr. Renato Cocchi, un neurologo,


psicologo medico, sociologo di San Costanzo
(Pesaro), nonché Direttore Sanitario e Primario
della Casa di Cura «Villa Silvia» a Senigallia
(Ancona),pur non essendosi direttamente
interessato all'argomento del subliminale e
partendo da un campo d'indagine estraneo al
tema che sto trattando, è giunto nel corso delle
proprie ricerche personali a conclusioni che
sembrano avvalorare l'ipotesi di una reale
efficacia del backmasking.

La tecnica del backmasking o backward


masking process, infatti, consiste nel registrare
a rovescio suoni o messaggi verbali su una pista
musicale. Durante lo studio di diversi soggetti
affetti da particolari psicopatologie, il Dr. Cocchi
ha riscontrato alcuni comportamenti che egli
attribuisce ad una dominanza emisferica
imperfetta in soggetti malati o sani, ossia ad una
dominanza temporanea, stabile o stabilizzata di
strutture, aree o funzioni di quell'emisfero
celebrale che abitualmente non è l'emisfero
dominante per uno specifico compito. La
dominanza dell'emisfero cerebrale destro (sede
dell'emotività) sull'emisfero sinistro (sede della
razionalità) può dar luogo a comportamenti
cognitivi incongrui. L'esistenza di questo
meccanismo cerebrale è provata dal fatto che se
si fissa per qualche minuto una superficie rossa
e si passa repentinamente ad una superficie
bianca (assenza di colore), per qualche istante,
prima di venire soppresso dal meccanismo
d'inibizione, l'occhio vedrà il colore verde, ovvero
l'opposto del rosso. Proietta all'esterno, quindi, il
colore che si è formato nell'emisfero non
dominante, più lento nell'adattarsi al nuovo
stimolo. Ciò che in definitiva il Dr. Cocchi
sostiene è che se dunque il nostro cervello è
sempre in grado di percepire l'opposto di ogni
stimolo, e, in presenza di determinate patologie
che inibiscono il meccanismo di soppressione
dell'opposto, può produrre in certi soggetti la
scrittura, la lettura o il linguaggio al contrario, ne
consegue inevitabilmente che la nostra mente è
certamente in grado di cogliere anche il contrario
di una frase rovesciata, se disposta in sequenza
adeguata, e che quindi un messaggio a ritroso è
un mezzo idoneo per raggiungere la nostra
psiche.

Questi messaggi subliminali apparvero per la


prima volta negli anni '60.

I Beatles furono tra i primi a divulgare questa


tecnica con il brano Rain (1966) e con l'album
Revolver. Nel 1968, in Revolution 9, le parole
number nine ripetute più volte a ritroso danno
luogo alla frase «turn-me-on dead man»
(Eccitami uomo morto). Attivati da un colore, da
un'immagine, da un suono o da una parola,
questi messaggi funzionano come altrettanti
dispositivi.
I Rolling Stones -i bad boys- che hanno le
stesse origini dei Beatles -i bravi ragazzi-
avevano l'ambizione di immergere la gioventù
occidentale in un mare di subcultura
devastatrice. Del resto, Keith Richards, il
chitarrista dei Rolling Stones, era talmente
«inzuppato» di eroina da sottoporsi regolarmente
a trasfusioni per ripulire il suo sangue. Questo
gruppo, formatosi nel 1962, abbracciò il culto di
Satana. I loro testi traboccano di messaggi
evocatori. Gli Stones sono all'origine del riff.
Questa abbreviazione dell'espressione inglese
rythmic figure o refrain (ritornello), è una
combinazione di accordi o un motivo suonato in
modo ripetitivo. Esso costituisce la base
musicale o l'accompagnamento di una
composizione. Sebbene questo termine sia stato
sfruttato dai musicisti rock e funk, esso è stato
utilizzato per la prima volta negli anni '20 dai
jazzmen. Il riff anestetizza il cervello e rende
l'ascoltatore più permeabile ai messaggi
subliminali satanici.

Che c'entrano gli illuminati?

Gli Illuminati sapevano benissimo che le folle si


sarebbero entusiasmate per tutti questi “idoli.”
Negli anni '60, i guadagni dei gruppi rock più
famosi, stimati in parecchie centinaia di milioni di
dollari, erano controllati dagli Illuminali: dal 1963
al 1970, i Rolling Stones hanno guadagnato oltre
200.000.000 di dollari. Paradossalmente, i
membri della band erano quasi tutti in
bancarotta. Nessuno sa dove siano stati investiti
i loro guadagni. Questa realtà riguarda la
maggior parte dei gruppi: essi sono gli schiavi di
un'industria. Molti altri artisti di talento seguono lo
stesso genere musicale: essi creano la loro
versione a partire dalla tendenza satanica.
Procedendo in questa marcia forzata per
sfruttare un pubblico già «educato», essi
accentuano il processo che lega la musica al
controllo mentale. Devo continuare?
Il chitarrista Ozzie Osbourne, noto adepto della
chiesa di Satana, usava inneggiare ad esso
durante i concerti, ed in un famoso episodio si
spinse addirittura a divorare un pipistrello vivo sul
palco. Solo scena?....

Il caso di DMX

I musicisti e i gruppi che non si conformano a


questo diktat non hanno nessuna possibilità di
farcela. Quando un artista insorge contro questo
sistema, i diritti delle sue opere musicali vengono
immediatamente acquistati in massa. Se un
artista rifiuta di vendere i suoi diritti subisce delle
minacce di morte. Il caso di DMX illustra questo
stato di cose. I suoi primi cinque album hanno
occupato il primo posto nelle classifiche musicali
americane, eccetto Year of the Dog... Again
(Sony BMG 2006), classificatosi in seconda
posizione. Nel 2007 il cantante cambiò registro,
trasferendosi presso una nuova casa
discografica, Bodog Music, abbandonando la
Sony.

In effetti, DMX aveva scoperto Dio: ora cantava


la gloria di Gesù Cristo e insultava Satana sulla
scena, denunciando l'implicazione e le mire degli
Illuminati nell'industria musicale. La sua vita è
stata più volte minacciata. Il 20 dicembre 2010,
dopo tredici incarcerazioni e venticinque arresti,
le autorità hanno confinato il famoso rapper
all'ospedale psichiatrico del Flamenco Mental
Health Unit, annesso ai centri penitenziari
dell'Arizona. Durante uno degli arresti, DMX notò
la presenza di giornalisti e di telecamere già
prima della sua imputazione. DMX ha spiegato
che i media «agli ordini» degli Illuminati sono
stati avvertiti del suo arresto per offuscare la sua
reputazione: «Gli Illuminati agiscono sempre
così prima di assassinare uno dei loro
oppositori».
Ed in effetti, date le numerose e misteriose morti
di tanti giovani artisti, un certo dubbio è lecito...
Numerosi rapper e cantanti americani e mondiali
hanno denunciato la gerarchia degli Illuminati:
essi sono andati incontro a problemi giudiziari
largamente amplificati dai media. Il rapper Lil
Wayne è stato fermato durante un controllo
stradale in Arizona per detenzione di droga;
JoyCut è stato messo in gattabuia per possesso
di arma da fuoco; Snoop Dog (cioè il cane
snoopy, ma che, se letto al contrario significa Dio
è stupido, l'ho scoperto per caso proprio mentre
scrivevo queste righe, incuriosita dal nome) è
stato ammanettato in un aeroporto per
detenzione di droga e di armi da fuoco; contro
Eminem è stata presentata un'istanza di
colpevolezza per falso porto d'armi; Tupac è
stato condannato per stupro ed è stato
assassinato nel 1996 a Las Vegas. Questo ex
militante del movimento rivoluzionario
afroamericano Black Panthers Party
capovolgeva i simboli Illuminati per deriderli: con
le sue mani formava una piramide alla rovescia,
con la punta diretta verso il basso. Tutte queste
personalità, prima facenti parte della setta,
hanno poi denunciato la dittatura e il complotto
degli Illuminati. Sono state tutte arrestate benché
non ci fosse nessuna evidenza dei fatti
contestati.

Manipolazione mentale

Dire alle persone che esse sono prigioniere di un


sistema è pericoloso e controproducente perché
può scatenare rivolte e ribellioni, mentre
convincere gli stessi prigionieri di essere liberi e
in democrazia, elimina ogni forma avversa e ogni
tentativo di evasione.

“Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene


libero senza esserlo” (Johann W. von Goethe.)
Il titolo di un libro del gesuita Anthony De Mello
1931-1987 (promotore del gruppo di
rinnovamento carismatico), “singing birds” a tal
proposito è interessante, perché se un’aquila,
che potrebbe tranquillamente volare libera nei
cieli, cresce con la convinzione di essere un
pollo, rimarrà per sempre dentro il pollaio.
Avrebbe la possibilità di volarsene via, di
spiccare il volo, ma tale potenzialità (castrata
dalla società intorno) rimarrà latente per il resto
della vita o almeno fino al “risveglio” .
Questo è il motivo per cui oggi la manipolazione
mentale è divenuta una tecnologia e una
scienza, nella quale si investono molti più denari
che in tutti gli altri campi della psicologia. Non
solo, la manipolazione è essenziale e strutturale
nella vita quotidiana del mondo in cui viviamo, e
se non ci credete leggete fino alla fine. In un
siffatto scenario, dove libertà e consapevolezza
sono sempre più minacciate, è indispensabile
conoscere gli strumenti che le attaccano. Solo
conoscendo possiamo difenderci.
Oggi però la maggior parte della comunicazione
mira non ad informare oggettivamente, ma a
influire nella psiche, sui gusti, sulle decisioni
delle persone, dei consumatori, dei risparmiatori,
degli elettori, ecc. La totalità delle persone,
educata dalla TV passività e pigrizia mentale sin
dall’infanzia, non sviluppa la capacità di
mantenere l’attenzione autonomamente, se non
è emotivamente coinvolta. I manipolatori questo
lo sanno bene e per veicolare le loro informazioni
(commerciali, politiche, economiche, ecc.),
mantengono viva l’attenzione della gente,
agendo direttamente nell’emotività. Questo si
chiama intrattenimento. Il paradosso è che sono
le persone stesse che esigono di essere
intrattenute e non informate, e ovviamente, il
Sistema è ben felice di accontentarle.
Ogni establishment che si rispetti ha il suo
arsenale di mezzi di dominazione, il cui fine
ultimo è quello di produrre compliance, cioè
obbedienza, conformazione da parte delle
persone. Dominare gli altri significa ottenere la
loro accondiscendenza, più o meno volontaria.
Naturalmente è meglio se volontaria, cioè
ottenuta con la manipolazione (illusione,
persuasione,intidimidazione o condizionamento),
anziché imposta con la forza (dittature, colpi di
stato). E gli illuminati questo lo sanno bene...
Quindi quale miglior mezzo se non quello della
musica, specialmente se essa nasconde ben altri
messaggi?
CONCLUSIONE

Chiunque ha studiato l'ipnosi sa che il veicolo-


chiave per far cadere in trance il soggetto è la
ripetizione. Nell'ipnosi, di solito si chiede al
soggetto di ripetere in continuazione una frase
finché la sua mente consapevole cade in uno
stato ipnotico e suggestivo. Mentre è sotto
ipnosi, la persona non ha quasi nessun controllo
sulle sue azioni. Molte volte non sa neanche ciò
che è accaduto mentre era in quello stato. A San
Antonio, nel Texas, un ragazzo di sedici anni
stava ascoltando l'album dei Pink Floyd The Wall
quand'è caduto in stato di trance. Senza
preavviso, improvvisamente, egli ha aggredito e
pugnalato a morte brutalmente sua zia. Secondo
il rapporto della polizia, questo ragazzo non
assumeva droghe, ma ascoltava ossessivamente
quel certo tipo di musica. Il giovane dichiarò che
la musica lo aveva ipnotizzato e di non ricordare
nemmeno l'omicidio! Satana sta usando una
forma potente e sottile di ipnosi per catturare la
mente. La chiave dell'ipnosi è la ripetizione, lo
stesso ingrediente principale della musica.
Questo continuo e ripetitivo battito (il beat) può
condurre la mente dell'ascoltatore in un stato
pericoloso di ipnosi.
Il 26 ottobre 1984, il diciannovenne John
McCollum si sparò alla testa mentre stava
ascoltando il brano di Ozzy Osbourne Suicide
Solution (La soluzione suicida), dal suo LP
Blizzard of Ozz (La bufera di Ozz; Jet Records
1980), che dice:

I cattivi pensieri e le cose cattive


Freddo e solo, sospeso sulle rovine
Pensi di essere sfuggito al mietitore
Tu non puoi scappare al maestro custode [...]
Dove nascondersi, il suicidio è l'unica via
d'uscita.

Fu trovato morto con ancora le cuffie dello


stereo.
L'Institute for Bio-Acoustics Research Inc. (IBAR)
venne incaricato di indagare sul brano in
questione. Non troppo sorprendentemente, essi
trovarono un messaggio subliminale preconscio il
cui contenuto non compariva nel testo del pezzo
sulla cover del disco che diceva: “spara, spara,
spara”. L'analisi di Suicide Solution condotta
dall'IBAR ha portato alla scoperta di qualcosa
d'altro: un hemisync tone, una forma di ultrasuoni
in grado di influenzare lo stato mentale di un
individuo, con tanto di brevetto. È stato scoperto
che tali onde sonore sono in grado di aumentare
la percentuale di assimilazione di informazioni da
parte del cervello umano. L'IBAR ha dichiarato
che questi hemisync tone hanno reso più
vulnerabile John McCollum al suggestivo
messaggio preconscio cantato da Ozzy
Osbourne. L'avvocato del McCollum disse di
aver ricevuto «almeno una ventina di telefonate
da genitori i cui figli si erano suicidati dopo
l'ascolto ossessivo del brano di Ozzy Osbourne».
Il padre di John McCollum ha affermato: «Le
rockstar sanno benissimo quello che stanno
mettendo in circolazione[...]. Ci sono persone
che fanno di tutto per guadagnare soldi, e non si
fanno certo venire degli scrupoli per vendere ai
nostri figli certa schifezza[...]. Ecco un ragazzo
perfettamente normale che non mostrava alcun
segnale di depressione ed era felice. Poi, sei ore
dopo è morto. Nessuno può spiegarlo. L'unica
cosa che sappiamo è che stava ascoltando
questa musica» .

Jimi Hendrix (1942-1970), uno dei più grandi


chitarristi rock, che morì soffocato dal proprio
vomito nel 1970 a causa di un'overdose di droga,
disse: «La musica crea degli stati d'animo,
perché di per sé è una cosa spirituale. Con la
musica si possono ipnotizzare le persone e dopo
averle portate al punto più debole di resistenza,
si può ordinare al loro subcosciente tutto ciò
che si vuole».
il Dr. John Kappas. è un rinomato ricercatore nel
campo della mente e dell'ipnosi, che nei primi
anni '60 ha iniziato a studiare gli effetti sul
comportamento determinati dall'ascolto della
musica “satanica”. Ecco alcune delle sue
conclusioni: «Ciò che non viene compreso a
proposito di tutte queste cose sataniche è come
il messaggio riesca ad arrivare alla gente.
Stiamo parlando di ciò che generalmente viene
definita suggestionabilità in stato di veglia o in
stato di semi-coscienza».

Questo studio non vuole certamente essere


un processo contro la musica, anzi, io per
prima ne sono una grande appassionata e non
c'è giorno che io non passi qualche ora in
compagnia del mio fidato MP3. Eppure la realtà
è sotto gli occhi di tutti, e la musica è uno dei
mezzi più facili da utilizzare per trasmettere
nell'uomo messaggi subliminali in totale
discrezione. Ascoltare musica senza saperlo
(durante il sonno), e ricevendo messaggi di ogni
tipo in modo del tutto inconsapevole, potrebbe
essere la via più semplice per il controllo globale
delle menti.

E' dal 1997 che sto lavorando a questa teoria*,


ma a quanto pare qualcuno ha scoperto questa
potenzialità del cervello umano prima di me e la
sta sfruttando per i propri scopi oscuri, quindi non
ha necessità né beneficio nel rivelare la scoperta
al mondo, al contrario!
Gli Illuminati, Satana, il Male o chiunque sia,
sono ben consci del potere che la musica, il
cinema, il condizionamento sociale o il
subliminale in genere, hanno sulla mente umana.
Dalle scoperte scientifiche fatte a partire
dall'ultimo secolo fino ad arrivare ad oggi, molte
cose non sono state rese note alla massa, che,
ignara, continua a ricevere stimoli di ogni tipo ed
ad esserne inconsapevolmente condizionata in
ogni fase della vita quotidiana, dagli acquisti alle
relazioni, ai comportamenti, alle idee politiche e
sociali.
Molte di queste cose stanno venendo alla luce, e
sono facilmente alla portata di chi desidera
saperne di più, ma quello su cui voglio puntare il
dito io è che esiste (e l' ho ampiamente
dimostrato con questa ricerca) una metodologia
di inculcazione o indottrinamento in fase
sperimentale che sfrutta l'etere, le antenne, le
onde radio, la percezione cerebrale ed il
sonno mediante il principio della scatola nera
di Becker. Questo spiegherebbe alcuni strani
comportamenti (criminosi, suicidi, violenti,
devianti, omosessuali, sociali etc.) condotti da
persone “qualunque” e senza una spiegazione
valida. Non tutti, lo ribadisco ancora una volta,
reagiamo alla stessa maniera agli stimoli,
psicologicamente parlando, per questo alcuni
soggetti “rispondono” in modi evidenti ed altri non
sembrano essere troppo influenzati. Ma la
continua esposizione agli stimoli sta, alla lunga,
portando tutti verso un'unica direzione: la
distruzione. Satana scatenato sta giocando le
sue ultime, terribili, carte: è ora che la gente
sappia la verità, ed il mio compito verte proprio
su questo. Pur non avendo i mezzi per
dimostrare concretamente la validità scientifica
della mia ipotesi, spero che questo dossier serva
almeno farvi riflettere...

George Orwell in “1981” con la sua teoria del


Grande Fratello ci aveva visto lungo...

* nel 1997, mentre dormivo (in casa c'ero solo io


e nessun apparecchio televisivo o radiofonico
era in funzione) ho sentito una notizia radio, di
Onda Verde per la precisione, che dava notizia di
un incidente sulla A1. In seguito, guardando il tg
ho scoperto che era successo veramente. Da qui
ho iniziato i miei studi sulla ricezione di onde
radio durante il sonno e senza ausilio di
apparecchi preposti. Mi è successo molte altre
volte, con canzoni che non avevo mai sentito e
che ho ascoltato solo in seguito, e ho scoperto
che la cosa accadeva soprattutto in uno stato di
sormiveglia semi-cosciente. Ho potuto provare la
cosa con altre persone riportando loro, al
risveglio, ciò che avevo “ascoltato” durante il
sonno e mi è stato confermato sia che le notizie
o le canzoni erano vere, sia che in casa non vi
erano apparecchi accesi mentre dormivo.

Riferimenti scientifici tratti ai fini della ricerca da: “organizzazione centro S.


Giorgio” e da: “msmountain”, tutte le foto utilizzate sono di pubblico dominio.
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non se ne citi la fonte.