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La passiflora si raccoglie alla fine dell’estate e ne

vengono usate le parti aeree. Ha proprietà sedative.


L’uso dell’infuso è consigliato per combattere gli stati
ansiosi nelle varie forme di nevrosi. Questa pianta è
particolarmente utile nella terapia dell’insonnia e anche
nei disturbi correlati alla menopausa. Dosi molto forti
possono provocare disturbi visivi.

Del tiglio si raccolgono fiori e foglie a fioritura appena


iniziata e vengono fatte essiccare. E’ ricco di olio
essenziale e zuccheri. Ha proprietà calmanti e sedative.
L’infuso è utilizzato per l’insonnia, per il nervosismo, per
le influenze e la tosse. L’infuso può essere aggiunto
nell’acqua del bagno per combattere l’insonnia,
l’agitazione e per abbassare la pressione. Le foglie
compresse insieme all’infuso hanno effetti rilassanti
sugli occhi stanchi , arrossati e borse. Un pediluvio fatto
con l’infuso è un toccasana per i piedi stanchi e gonfi e lo
stesso infuso è un depuratore per la pelle impura e per
distendere le rughe. Inoltre le foglie compresse e
imbevute di infuso permettono all’azione
decongestionante del tiglio di alleviare l’effetto di
scottature e di eritemi solari.

Per una maggiore efficacia delle sostanze contenute nelle tisane, si consiglia di assumerle:
 Al mattino a digiuno, poiché hanno un’azione depurativa, lassativa, purgante e diuretica;
 Prima o dopo i pasti perché utile alla protezione del fegato con effetti antisettici, antitosse e
coadiuvanti nelle cure del ciclo mestruale;
 Dopo i pasti hanno effetti sedativi, lassativi e rilasciano prodotti per migliorare la circolazione

ALCUNI CONSIGLI PRATICI


I. Non utilizzare casseruole smaltate o di metallo nudo.
II. Una tisana curativa va bevuta preferibilmente prima dei pasti e a stomaco vuoto in dosi
frazionate nella giornata.
III. Da evitare l’aggiunta di zucchero prediligendo il miele vergine integrale.
IV. La maggior parte delle tisane dovrebbe essere bevuta calda, ma quelle amare sono più
accettabili se ingerite fredde, per rendere più gradevole il sapore si può ricorrere a
correzioni con erbe quali: anice, basilico, menta, arancio, origano, finocchio, gelsomino,
liquirizia, salvia ecc…
V. Per controllare la freschezza dell’erba che acquistate prelevatene un pizzico e lasciatelo
per un ora in una tazza: se non darà più profumo vorrà dire che è troppo vecchia, se la
pianta si sbriciola facilmente significa che è morta.
VI. Bisogna porre attenzione anche alla qualità dell’erba, se proviene da coltivazione con
sostanze chimiche inquinanti gli infusi saranno caratterizzati dalla loro presenza.
VII. Conservare le droghe in zone ombrose prive di luce, fresche in sacchetti di tela o di carta
(non plastica) oppure recipienti di vetro scuro.
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