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Manciocchi – Il Libro Rosso di Carl Gustav Jung

IL LIBRO ROSSO DI CARL GUSTAV JUNG


di Marina Manciocchi
psicologa, psicoanalista didatta del CIPA

Gli anni più importanti della mia vita furono quelli in cui inseguivo le mie immagini interiori, ad essi va fatto risalire
tutto il resto. La mia vita intera è consistita nella elaborazione di quanto era scaturito dall’inconscio, sommergendomi
come una corrente enigmatica e minacciando di travolgermi.
(C.G. Jung, Introduzione al Libro Rosso)

U n libro particolare

Il Libro Rosso è un testo difficilmente


definibile con la parola “libro”,
mentre può essere definito come la
propri figli. Oggi la cura della psiche è più facile
che in passato, poiché gli psicoterapeuti ora
possono attingere a teorie già elaborate, hanno
docenti e supervisori a cui rivolgersi,
biblioteche piene di libri, congressi in cui si
registrazione di un esperimento che Jung portò confrontano e che aiutano a comprendere
avanti dal 1913 al 1930, con l’obiettivo di maggiormente la sofferenza umana, internet poi
comprendere cosa rappresentassero le fantasie e velocizza i contatti e facilita l’informazione. Agli
le immagini presenti dentro di lui. Può anche inizi dello scorso secolo però quei ricercatori,
essere definito come un “diario” del percorso tra questi c’erano Freud e Jung, si muovevano
tormentato e sofferto di uno psichiatra che, nei come esploratori in un terreno poco noto e
primi anni del novecento, cercava di cercavano di elaborare tecniche sperimentali per
comprendere come fosse strutturata la psiche comprendere e approfondire sogni, fantasie,
umana; infatti Jung dialogava con le proprie emozioni, sintomi e comportamenti. Jung
immagini, le descriveva, le disegnava e le voleva scoprire quali componenti occupano la
dipingeva, commentava quei dialoghi e in psiche anche se non ne siamo consapevoli,
questo modo elaborò una tecnica utile per intendeva capire cosa accade nella psiche
conoscersi in una maniera profonda e sincera, quando si annulla la coscienza razionale e definì
per superare disagi e paure, scoprire di cosa quella ricerca: “Il mio esperimento più
fosse composta la psiche umana, incontrare i difficile”.
propri contenuti inconsci e utilizzarli. Jung In tutto il libro si trovano tre diversi piani di
definì questo metodo “Immaginazione attiva” e lavoro: il dialogo del suo autore con le proprie
attraverso quel lavoro scoprì alcuni elementi immagini interne; il suo commento razionale e
dell’inconscio che chiamò Anima, Animus, l’elaborazione teorica che confluì negli scritti
Ombra e Persona; infine elaborò il concetto di successivi; l’illustrazione figurata e le immagini,
individuazione come ricerca del senso del espressioni della dimensione creativa e artistica
vivere e fissò i criteri per definire la Tipologia di Jung che accompagna e attraversa tutto il
psicologica di ogni individuo. diario. Il Libro Rosso ha questo nome perché è il
Nell’arco dei secoli molti ricercatori si sono colore della sua copertina, ma il titolo originale
interessati ai fenomeni della mente umana, era Liber Novus. È diviso in tre parti: il liber
compresi lo spiritismo, la magia e la primus, “La via di quel che ha da venire”; il
superstizione; poi nell’800 fisiologi e neurologi liber secundus, “Le immagini dell’errante”; il
si impegnarono nello studio dei sintomi della liber tertius, “Le Prove”.
malattia mentale, inventarono macchinari, Jung lo iniziò riprendendo le fantasie che aveva
strumenti e tecniche di vario tipo, facendo descritto nei Libri Neri che non sono ancora
anche esperimenti con se stessi e studiando i stati pubblicati, registrò le sue fantasie dal 1914
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al 1916, le commentò e le elaborò ricerche per immergersi nel rapporto con Freud
interpretandole; poi nella terza parte mise in e nelle teorie di lui; poi nel 1909 i due psichiatri
evidenza la funzione compensatoria che fecero un viaggio in nave verso gli USA e Jung
svolgono le fantasie nei confronti della iniziò ad avere delle perplessità
coscienza e dell’Io ed espose il significato del Sé sull’interpretazione che Freud dava ai suoi
attraverso le immagini del Dio rinato, Abraxas e sogni, così al ritorno riprese le teorie che aveva
Filemone. sospeso e iniziò ad occuparsi delle fantasie di
Pertanto in questo testo troviamo la una paziente schizofrenica, pubblicò le sue
trascrizione di un tentativo di esplorare la osservazioni in due articoli successivi sulla
psiche individuale, ma anche il diario di una rivista di psicoanalisi che poi confluirono nel
modalità creativa elaborata da Jung per testo Trasformazione e simboli della libido che nel
affrontare le paure e i disagi interni che stava 1952 venne ripubblicato con il titolo Libido,
vivendo in quella delicata fase della sua vita, simboli della trasformazione. Freud approvò il
segnata anche dalla separazione da Freud; vi primo articolo ma rifiutò la seconda parte e nel
troviamo il tentativo di dialogo tra coscienza e 1913 tra i due avvenne la rottura. La storia dei
inconscio, tra l’Io e il Sé del suo autore, la rapporti tra Freud e Jung ha molti aspetti, ma è
registrazione di un esperimento scientifico importante il loro diverso modo di considerare
messo in atto con la finalità di conoscere varie la libido che per Freud era una spinta energetica
parti della struttura psichica; vi scopriamo le prevalentemente organica legata alla sessualità,
fasi dell’elaborazione di elementi inconsci che inoltre lui credeva in una psiche solo
appartengono alla psiche di ognuno di noi e le individuale, mentre per Jung la libido era
tappe del loro approfondimento e infine vi un’energia con un’importante apertura di tipo
troviamo l’origine di alcuni concetti teorici che spirituale e lui aveva una visione della psiche
maggiormente caratterizzano la psicoanalisi che comprendeva anche un aspetto collettivo e
junghiana, come il percorso di Individuazione, ancestrale.
la Tipologia e la funzione Trascendente. Entrambe queste teorie sono valide ma portano
Jung considerava la sua ricerca come un lo sguardo a una diversa profondità; entrambe
esperimento intimo e privato, quindi non volle prendono in considerazione l’inconscio che si
pubblicare il libro, però ne divulgò alcune parti, forma nella storia individuale, ma Jung ampliò
ne parlò nei convegni e lo teneva aperto nel suo questa visione affermando l’esistenza di un
studio, pertanto i pazienti, i colleghi e i familiari inconscio collettivo e sociale su cui si innesta
potevano vederlo. In seguito la fondazione quello individuale. La separazione tra Freud e
istituita dagli eredi ne stampò 5 copie, una per Jung fu sofferta da entrambi, come mostrano le
ogni figlio, in seguito loro decisero di lettere che si scambiarono e quelle che Emma
autorizzarne la pubblicazione che è avvenuta Jung scrisse a Freud nel tentativo di una
nel 2010, dopo un lavoro complesso svolto da mediazione; la corrispondenza tra tutti loro
molte persone e coordinato dallo storico Sonu testimonia questo percorso e questa
Shamdasani per circa dieci anni. Lo scorso anno lacerazione, portando alla luce due diverse
il libro originale è stato esposto alla Biennale concezioni sull’origine delle malattie mentali,
d’arte di Venezia, al centro di una stanza sulle sull’inconscio e la struttura della psiche. Quello
cui pareti erano appese le copie delle immagini stesso anno Jung ebbe la visione di un'alluvione
e dei mandala che contiene. Il curatore della con morti, feriti e distruzione, una visione che
Biennale lo ha presentato come un racconto lo inquietò e che trascrisse nel Liber Novus (p.
illustrato. 232):

Avevo 40 anni, avevo ottenuto tutto ciò che mi ero


Il rapporto con Freud augurato: fama, potere, ricchezza, sapere e ogni felicità
umana. La visione dell’alluvione mi sopraffece e percepii
Prima di incontrare Freud nel 1906, Jung aveva lo spirito del profondo senza tuttavia comprenderlo, cessò
già sviluppato la sua teoria dei complessi, il in me il desiderio di accrescere quei beni e fui colmo di
concetto di introversione ed estroversione e il orrore.
test delle associazioni verbali, ma sospese le sue

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Eranos e forse gli altri sono stati distrutti; questi testi


sono elaborazioni fantasiose di Freud, basate su
Jung ebbe confronti ed esperienze culturali intuizioni iniziali di Ferenczy che lui pubblicò in
molto varie, sia durante la compilazione del Thalassa, circa un parallelismo tra i sintomi delle
Libro Rosso che dopo, aveva seguito corsi di malattie mentali e lo sviluppo ontogenetico.
pittura e amava l’arte, aveva anche contatti con Freud in quegli scritti si abbandonava ad
molti frequentatori del Monte Verità, un centro amplificazioni e pensieri creativi formulati senza
su una collina sopra Ascona dove si erano pregiudizi, elaborava fantasie filogenetiche
inizialmente rifugiati Bakunin e altri anarchici a sull’origine cronologica delle malattie mentali ed
cui poi si aggiunsero studiosi, intellettuali, poeti affermava: “Quelle che oggi sono le nevrosi,
e artisti, persone benestanti provenienti da ogni furono fasi della condizione umana” (p. 87).
nazione, medici che frequentavano anche Anche Freud ritenne che quelle fantasie poco
Freud, come Rudolf Otto e Otto Gross che poi scientifiche dovessero rimanere riservate, però è
venne ricoverato al Burgholzli e fu curato da interessante notare che furono parallele al
Jung. Il Monte Verità era un luogo nato nel lavoro che stava svolgendo Jung nello stesso
1900 per cercare la verità nella libertà, un luogo periodo. Il testo di Freud è poco studiato nel
senza regole, aperto a ogni esperienza e mondo psicoanalitico, mentre testimonia il
comportamento, religione e cultura, dove si grande sforzo che pure lui dovette fare, per
studiava la Teosofia e lo spiritismo e ancora arrivare a formulare una teoria razionalmente
oggi a Locarno risiede la società che mantiene valida e dare una forma scientifica allo studio
vivo il pensiero di Krishnamurti. Hermann della mente umana.
Hesse e Karoly Kerènyi comperarono delle
proprietà lì intorno e ci vissero fino alla morte,
partecipando agli incontri intellettuali che Jung Sviluppi teorici
iniziò ad organizzare nel 1930, quando una ricca
signora tedesca gli mise a disposizione la sua Jung mentre scriveva il Liber Novus ebbe molte
casa sul lago e lo invitò ad avviare confronti tra intuizioni e nel testo si trovano frasi piene di
diverse discipline, religioni e arti. Quei convegni emozioni, come la seguente (p. 233):
sono stati pubblicati e ancora oggi sulla strada
che da Ascona porta a Moscia si trova un I sogni spianano la strada alla vita e ti determinano,
cartello metallico su cui è scritto “Eranos”, anche se non ne comprendi il linguaggio. Esiste un
all’ingresso del viottolo che conduce giù verso sapere del cuore, capace di offrire spiegazioni più
la casa sulla sponda del lago. profonde. Il sapere del cuore non si trova nei libri, né in
bocca ai maestri, ma cresce da te come il verde frumento
dalla terra nera. L’erudizione fa parte dello spirito di
La Metapsicologia di Freud questo tempo, ma l’anima si trova ovunque non si trovi
il sapere erudito.
Non abbiamo notizie dettagliate o diari dei
percorsi di autoanalisi compiuti da Freud e dagli Nel 1921 iniziò a pubblicare le sue riflessioni
altri colleghi che si incontravano nel suo studio, teoriche in Tipi Psicologici, un testo in cui
abbiamo però le lettere, la corrispondenza tra analizzò e approfondì le differenze che ci sono
loro e con chi chiedeva chiarimenti su casi tra le persone nei tratti comportamentali,
clinici o con ricercatori di altre discipline, poi percettivi ed emotivi, differenze che si
nel 1985 sono stati pubblicati, con il titolo strutturano sulla base di elementi geneticamente
Sintesi della nevrosi di traslazione, cinque lavori determinati; approfondì le dimensioni razionali
scritti da Freud dal 1914 al 1915, relativi alla del Pensiero e Sentimento e quelle non razionali
Metapsicologia e alla Metabiologia, trovati per della Sensazione e Intuizione, mostrando che
caso a Londra in un baule che conteneva la laddove una è prevalente l’altra è inferiore, cioè
corrispondenza tra Ferenczy e Balint. Freud meno differenziata e meno percepita,
aveva inviato le sue riflessioni a Ferenczy determinando differenze comportamentali su
dicendo che facevano parte di un totale di 13 cui incide anche l’atteggiamento prevalente
scritti che intendeva pubblicare, ma non lo fece introverso o estroverso. I concetti di Ombra e

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Persona li espose in Archetipi dell’inconscio collettivo scoperte in tanti campi compresa l’arte e la
(1935/54). fisica e produsse nuova conoscenza in molti
settori, però quel periodo è stato segnato anche
dal nazismo e da ben due guerre mondiali.
L’immaginazione attiva

Nel libro rosso Jung non interpretava le sue Concludendo


immagini, le ascoltava e ci dialogava, le
elaborava e le utilizzava, alcune le dipingeva. In Nel 1959 Jung scrive di aver cessato il lavoro
seguito collegò varie tecniche meditative al suo del Liber Novus quando iniziò a occuparsi di
metodo di immaginazione attiva con cui alchimia, dopo aver ricevuto da Richard
esplorava il proprio mondo interno formato da Wilhelm Il segreto del fiore d’oro. Nel 1944 aveva
immagini ed emozioni come nei sogni. Va pubblicato Psicologia e alchimia, in cui ipotizzò
tenuto presente che nei sogni la coscienza in che gli alchimisti avessero anticipato il lavoro
buona parte è silente, mentre degli psicoanalisti perché cercando l’oro o la
nell’immaginazione attiva la coscienza e l’Io pietra filosofale cercavano il senso della vita, il
sono svegli, quindi nell’uso di questa tecnica nucleo psichico nascosto, il Sé. Nel 1958
bisogna sempre trovare un equilibrio tra pubblicò La funzione trascendente scritta nel 1916
l’apertura a contenuti emotivi spontanei e non durante il lavoro sul “Libro rosso”, questa
controllati e il pensiero che cerca di porre limiti funzione psicologica consente l’unificazione dei
a tutto ciò. contenuti consci con quelli inconsci che non
coincidono e si comportano in maniera
compensatrice o complementare gli uni verso
L’ambiente culturale del periodo gli altri. Secondo la teoria junghiana
l’integrazione tra il conscio e l’inconscio è alla
La vivacità culturale tedesca si espresse base del processo individuativo e il Sé è la parte
diversamente in Freud e Jung per tanti motivi più profonda della psiche collettiva,
sia individuali che storici. I due psicoanalisti l’espressione dello spirito che ci accomuna tutti
lavorarono in ambienti diversi e con pazienti e che si esprime anche attraverso simboli
diversi, Freud era ebreo e il clima culturale e religiosi. Per questa profonda convinzione che
sociale viennese in quegli anni divenne sempre Jung aveva sostenuto in ogni suo lavoro,
più ostile verso gli ebrei, per cui nel 1938 lui l’Istituto Jung acquistò un antico codice copto
dovette trasferirsi a Londra con la moglie e i appena venne trovato in Egitto a Nag
figli, mentre quattro sue sorelle morirono nei Hammadi, lo fece tradurre e lo intitolò Codice
campi di sterminio nazisti. Jung viveva in Jung, chiedendogli di studiarlo; quel codice
Svizzera ed era figlio di un pastore protestante, contiene Trattati religiosi, lettere degli apostoli e
lavorò in un ospedale psichiatrico curando il Vangelo di Verità, l’unico vangelo apocrifo che
patologie mentali molto gravi, privatamente è giunto integrale in Europa e che è stato
seguì pazienti anche illustri e le sue esperienze pubblicato in varie lingue nel 1956. Alla morte
di vita non furono così drammatiche. Il di Jung è stato donato al museo copto del
rapporto tra i due grandi psicoanalisti fu Cairo.
segnato da stima reciproca e affetto, ma poi si
ruppe in maniera dolorosa per entrambi e le
loro strade divennero differenti, ma quando si Riferimenti Bibliografici
esplora la psiche e l’inconscio si entra in De Luca Comandini, F., e Mercurio, R. (2002).
L’Immaginazione Attiva. Vivarium.
contatto con il bene e il male, si comprende la
Freud, S. (1986). Sintesi delle nevrosi di traslazione. Torino:
salute e la malattia e si diventa consapevoli di Bollati Boringhieri.
quelle forze e dimensioni opposte che segnano Jung, C.G. (1978). Ricordi, sogni e riflessioni. Milano: Rizzoli.
la nostra struttura psichica, di tutto ciò Freud e Jung, C.G. (1988). Tipi Psicologici, Opere, vol. 6. Torino:
Jung furono pionieri. Nei primi tre decenni Bollati Boringhieri.
Jung, C.G. (1996). La struttura della psiche, Opere, vol. 8.
dello scorso secolo la passione per la ricerca
Torino: Bollati Boringhieri.
segnò la cultura europea a tutti i livelli, suscitò

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Jung, C.G. (1996). La funzione trascendente, Opere, vol. 8.


Torino: Bollati Boringhieri.
Jung, C.G. (2010). Il Libro Rosso. Torino: Bollati
Boringhieri.
Manciocchi, M. (2012). Antigone e le trame della psiche.
Roma: Magi.
Moraldi, L. (2001). I Vangeli apocrifi (Tomaso, Maria, Verità,
Filippo). Milano: Adelphi.
Shamdasani, S. (2007). Jung e la creazione della psicologia
moderna, Roma: Magi.
Von Franz, M.L. (1996). Tipologia psicologica, Red o Tea.

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