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Lorentziana tau e analisi dati

Dopo aver montato l’apparato si procede a studiare le caratteristiche del sistema, quali l’ampiezza
la frequenza, la lunghezza d’onda e il tempo di smorzamento dei modi. Per misurare questi dati si
forza la vibrazione della corda fino a trovare il primo modo di oscillazione, si segna la frequenza
misurata con l’oscilloscopio e si misura l’ampiezza e la lunghezza d’onda col metro. In seguito si
procede ripetendo l’operazione per ogni modo di oscillazione tenendo presente che fn=nf1. Per
misurare il tempo di smorzamento () del sistema relativo al modo invece, si costruisce la sua
lorentziana sapendo che l’intervallo di frequenza nel quale A(w) > A(w)/2 è 0,55 volte  e =1/ e,
dato lo scopo, è necessario prendere soltanto le misure di 3 punti: il punto di massimo e i due punti
dove A(w)=A(w)/2.

Le misure delle lunghezze d’onda rispettano la legge =2L/n e, a parte il modo 2 e 7, i dati misurati
sono compatibili con quelli attesi. Ciò è dovuto o ad una scelta sbagliata di L, o ad un errore
sistematico nelle misure delle lunghezze d’onda. Mentre le velocità, calcolate con i due metodi
differenti, sono compatibili per cui si può stimare la velocità del nostro sistema in movimento con
una media pesata.
I grafici della Lorentziana soddisfano le attese, in quanto non risulta simmetrica presentando una
curva più ripida nell’intorno destro del punto di massimo. Ciò succede perché, spostandosi in un
intorno della frequenza del modo, lunghezza della corda varia sufficientemente da causare una
variazione pure nel modulo della velocità ( quando L aumenta, T aumenta e RO diminuisce; quando
L diminuisce viceversa) e questo comporta una variazione delle frequenze dei modi d’onda. In
particolare, data w0 la frequenza fondamentale di un modo, avvicinandomi a w0 da sinistra ho un
aumento progressivo della velocità che causa uno spostamento di w0 stesso verso destra; mentre
allontanandomi da w0 da destra ho una diminuzione progressiva di velocità che causa uno
spostamento di w0 stesso a sinistra. Il risultato è una Lorentziana più stretta a destra che a sinistra.
Il tempo di smorzamento dovrebbe avere una dipendenza lineare rispetto al numero dei modi, ma
dal grafico (m) si può notare come non ci sia tale corrispondenza: ciò è causato dalla mancanza di
piccole oscillazioni imposte al sistema.
Mentre dal grafico di A(n) si può notare come l’ampiezza diminuisca all’aumentare del numero dei
modi d’onda seguendo l’andatura della funzione 1/n.