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Due soldi di

coraggio
Bisognerebbe avere la forza di partire
come si andasse a caccia,
con dentro la borraccia
il vino che ti basta
per giungere alla strada,
due soldi di coraggio
e cominciare il viaggio.

Lasciare alla tue spalle


il tanfo delle stalle
che ospitano il peso
di un ventre troppo obeso
non più sentir la pena
di un canto di sirena
né il misero lamento
del mutuo incensamento

E correre correre correre


lungo la strada
senza fermarsi,
senza pensare di ritornare
e correre correre correre
verso la luce di un nuovo giorno
che ti cancelli il buio d’intorno
e correre correre correre
fino alla fine, verso la fine, verso l’addio
e nell’addio
ritroveresti Dio
Bisognerebbe avere la forza di negare
di essere qualcuno,
rinascere nessuno
scordando i sentimenti
e i buoni insegnamenti
che furono impartiti da padri gesuiti,
gridare a tutto il mondo
che non t’importa niente
del grande blasonato
che ieri si è impiccato.
Poi scrivere sui muri di spenti seminari
che Dio non è morto
e Lazzaro è risorto

E correre correre correre ….