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Corso di Laurea in Matematica - 2015/2016 - Esame di Geometria 1

PRIMA PROVA INTERMEDIA - 16/2/2016 - Versione 1

Cognome Nome Corso

Numero di matricola Voto

ATTENZIONE. Riportare lo svolgimento completo degli esercizi. I soli risultati, anche se


corretti, non vengono presi in considerazione.

Esercizio 1

1. (2 punti)

2. (4 punti)

3. (3 punti)

Esercizio 2

1. (2 punti)

2. (3 punti)

3. (5 punti)

4. (2 punti)

5. (3 punti)

Esercizio 3

1. (3 punti)

2. (2 punti)

3. (3 punti)
Esercizio 1
Si considerino i seguenti sottoinsiemi di R4 :

W1 = (x1 , x2 , x3 , x4 ) ∈ R4 tali che x1 − x2 + 2x3 = x2 − x3 + x4 = 0




e 
W2 = L (−1, 1, h, 1 − h), (1 + h, 1, h, −1)
dove h è un parametro reale.
1. Verificare che W1 è un sottospazio vettoriale di R4 e determinarne la dimensione e una base.
(2 punti)

2. Determinare tutti i valori del parametro h per cui W1 + W2 6= R4 .


(4 punti)

3. Per h = 0, determinare prima una base di W1 + W2 e poi completarla ad una base di R4 .


(3 punti)

Soluzione

1. W1 è lo spazio delle soluzioni di un sistema omogeneo la cui matrice A dei coefficienti ha rango
2. Pertanto è un sottospazio vettoriale di dimensione dim(R4 ) − rg(A) = 2.
Una base è data, ad esempio, da

v1 = (−1, 1, 1, 0) v2 = (−1, −1, 0, 1).

2. Denotiamo w1 = (−1, 1, h, 1 − h) e w2 = (1 + h, 1, h, −1). Siccome i vettori {v1 , v2 , w1 , w2 }


generano W1 + W2 , avremo che W1 + W2 6= R4 esattamente quando detti vettori sono linear-
mente dipendenti o, equivalentemente, quando il rango della matrice
 
−1 1 1 0
 −1 −1 0 1 
M =  −1

1 h 1−h 
1 + h 1 h −1

è al più 3. Calcolandone il determinante si ottiene det(M ) = 4h(h − 1) da cui

W1 + W2 6= R4 ⇐⇒ h ∈ {0, 1}.

3. Per h = 0 si ha w2 = −w1 e {v1 , v2 , w1 } è una base di W1 + W2 . Per completarla ad


una base di R4 basta aggiungere un qualunque vettore di R4 non in W1 + W2 . Ad esempio
{v1 , v2 , w1 , e1 } è una base di R4 in quanto
 
−1 1 1 0
 −1 −1 0 1 
 −1 1 0 1  = −2.
det  

1 0 0 0
Esercizio n. 2

Si consideri l’applicazione f : R2,2 → R2 [x] definita da:


 
a b
f = ta + b + c + (a + b + d)x + (2b + c + d)x2 ,
c d

dove t è un parametro reale.


1. Verificare che f è lineare per ogni valore di t ∈ R.
(2 punti)

2. Scelte delle basi per R2,2 e R2 [x], scrivere la matrice associata ad f rispetto a tali basi.
(3 punti)

3. Determinare la dimensione e una base di ker f per ciascun valore di t.


(5 punti)

4. Dire se esistono valori di t per cui f non è suriettiva.


(2 punti)

5. Posto t = 0 determinare la dimensione e una base di f −1 (V ), dove V ⊂ R2 [x] è il sottospazio


dei polinomi che si annullano in x = 0.
(3 punti)

Soluzione
 
a b
1. La funzione f è lineare per ogni t perché i coefficienti del polinomio f sono funzioni
c d
lineari omogenee di a, b, c, d.

2. Come base di R2,2 scegliamo la base standard {e1,1 , e1,2 , e2,1 , e2,2 } e come base di R2 [x]
scegliamo {1, x, x2 }. Allora la matrice associata a f è la matrice
 
t 1 1 0
Mf =  1 1 0 1  .
0 2 1 1

3. Se t 6= −1 le righe di Mf sono linearmente indipendenti. Infatti sostituendo alla riga 1 la


combinazione lineare R1 + R2 − R3 , si vede che Mf è equivalente alla matrice
 
t+1 0 0 0
Mf0 =  1 1 0 1 
0 2 1 1

per la quale la cosa è ovvia. Siccome dim(ker(f )) = dim(R2,2 ) − rg(Mf ) = dim(R2,2 ) − rg(Mf0 )
si ha che ker(f ) ha dimensione 1 se t 6= −1 e dimensione 2 se t = −1. In ogni caso una base si
ottiene prendendo soluzioni indipendenti del sistema lineare Mf · X = 0 e quindi, ad esempio,
 
0 −1
ker(f ) = L se t 6= −1
1 1
e    
1 −1 −1 −1
ker(f ) = L , se t = −1.
2 0 0 2

4. La f è suriettiva quando Im(f ) = R2 [x] e dim(Im(f )) = rg(Mf ). Dunque f non è suriettiva


per t = −1.

5. Il sottospazio V dei polinomi che si annullano in x = 0 è il sottospazio dei polinomi con


termine noto nullo (ammette come base {x, x2 } e quindi ha dimensione 2).
 
a b
Se t = 0 la richiesta che f ∈ V diventa semplicemente b + c = 0 e quindi f −1 (V )
c d
ha dimensione 3 e come base possiamo ad esempio prendere
     
1 0 0 0 0 1
, , .
0 0 0 1 −1 0
Esercizio n. 3

Consideriamo la matrice complessa:


 
1 0 −2i
A =  i 1 + i 0 ,
0 h 2

dove h è un parametro complesso.

1. Determinare il determinante e il rango di A al variare di h ∈ C.


(3 punti)

2. Per h = −1, determinare il determinante di A−1 e di A3 .


(2 punti)

3. Per h = −1 − i, determinare (se possibile):

(a) un vettore b1 ∈ C3 per cui il sistema Ax = b1 sia compatibile;


(b) un vettore b2 ∈ C3 per cui il sistema Ax = b2 non sia compatibile.

(3 punti)

Soluzione:

1. Si ha det(A) = 2(h + 1 + i). Quindi rg(A) = 3 se h 6= −1 − i e rg(A) = 2 se h = −1 − i.

2. Per h = −1 si ha dal punto precedente det(A) = 2i e dunque det(A3 ) = det(A)3 = (2i)3 = −8i
e (essendo A invertibile) det(A−1 ) = det(A)−1 = 2i
1
= − 2i .

3. Posto h = −1 − i il sistema Ax = b è certamente compatibile per b = (0, 0, 0) e non è


compatibile ad esempio per b = (0, 0, 1). Infatti trasformando la matrice orlata
 
1 0 −2i 0
 i i+1 0 0 
0 −1 − i 2 1

mediante la sostituzione R3 7→ R3 + R2 − iR1 si ottiene la nuova matrice orlata


 
1 0 −2i 0
 i i+1 0 0 

0 0 0 1

che corrisponde ad un sistema ovviamente incompatibile.