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GUITART

90
APR / GIU 2018
ANNO VENTIDUESIMO
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Collana editoriale
Libri Guitart

Inserto Musicale
Domenico Scarlatti / Sonata K 208

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Grande sonata in do maggiore op.22
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Aprile / Giugno 2018
Anno Ventiduesimo

12
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Copertina
IMduo - Ludmila Ignatova e Andrea Monarda

18
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .
Didattica, storia e tecnica
Gli arpeggi / Analisi storica ed evoluzione
dalle origini ai nostri giorni

24
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Inserto Musicale
Domenica Scarlatti / Sonata k.208

28
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Approfondimenti www.guitart.it
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Le opere chitarristiche delle edizioni Ricordi
Direzione artistica e culturale

34
Gianvito Pulzone

Coordinamento
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ... .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. .. Maria Lucia Carrillo Exposito
La biblioteca di Guitart
Hanno collaborato a questo numero
Candombe por el - Ciro Fiorentino Raffaele Carpino, Lucia Carrillo,
Leonardo Marino, Gianluigi Giglio,

39
Ciro Fiorentino

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Recensioni CD e Musiche
Registrazione trib. di Avellino n. 335
del 19-1-1996
Tutti i diritti riservati.
Cover Story

Ludmila Ignatova e Andrea Monarda


a cura della Redazione
Guitart 90 / 13

L’ idea, il progetto musicale che è alla base dell’attività


dell’IMduo...
IMduo (IM sta per Ignatova - Monarda) nasce con l’idea di dif-
fondere sia il repertorio originale per voce femminile e chitar-
ra sia le trascrizioni dal repertorio per voce e altri strumenti,
quando tali trascrizioni trovano un’efficace traduzione nel tim-
bro della chitarra e nell’equilibrio dinamico tra voce e chitarra
stessa. Le Siete Canciones di De Falla sono uno tra i vari esempi
che si potrebbero fare di musica funzionale anche per voce e
chitarra.

Nasciamo come due solisti, ognuno ha la propria


esperienze di musicista e il duo rappresenta un
modo per far incontrare le nostre personalità.
Desideriamo che il pubblico si avvicini ancora
di più a questa formazionee desideriamo an-
che contribuire all’arricchimento del reper-
torio del XXI secolo per voce e chitarra.
IMduo è nato nei Paesi Bassi,
quando ci siamo incontrati come
studenti di Conservatorio presso
il Conservatorium Maastricht. mo avuto modo, sempre nei Paesi Bassi, di suonare insieme in
In quegli anni abbiamo iniziato varie occasioni e abbiamo notato che i timbri della voce e della
chitarra si amalgamavano con naturalezza: questo è stato un
a provare le Siete Canciones punto forte per iniziare a prendere sul serio l’attività di duo.
Populares Españolas di De Falla
e abbiamo notato che c’era un Ricordate un momento particolare del vostro incontro mu-
sicale, un concerto o un’esperienza musicale vissuta insie-
certo feeling, non solo a livello me...
musicale. Lo scorso settembre, a Heerlen, nei Paesi Bassi, abbiamo avu-
to modo di tornare a suonare vicino alla città che ci ha fatto
conoscere ed è stato emozionante rivederci dopo cinque anni
nello stesso ambiente di partenza. Ancora lo scorso anno, in
Austria, eravamo a un corso di canto a Graz e Ludmila ha avuto
modo di parlare direttamente con Teresa Berganza, che l’ha
ulteriormente ispirata attraverso il suo modo di sentire la
Musica e della sua costante e sempre rinnovata ricerca tim-
brica.

Scegliamo il repertorio che ci appassiona, teniamo conto an-


che dell’idea di condividere un’esperienza personale con il Quanto aiuta e quanto invece può essere un problema con-
pubblico, facendo attenzione a scegliere sia brani che possano dividere un progetto musicale professionale come il vostro
trovare un incontro con tutti, sia quelli che possono incurio- quando si è anche marito e moglie?
sire i palati più raffinati. Essere in famiglia sicuramente aiuta perché non ci sono limiti
da porsi nel modo di comunicare all’altro il proprio pensare
musicale, senza limiti né pregiudizi. Condividere un progetto
Ci parlate anche di come è nata la vostra formazione, l’oc- e confrontarsi sulle scelte musicali proprie e dell’altra perso-
casione, l’incontro o cosa ha generato la nascita del vostro na sicuramente arricchisce costantemente il progetto stesso.
duo... Generalmente non ci sono frizioni durante la fase di ideazio-
IMduo è nato nei Paesi Bassi, quando ci siamo incontra- ne e realizzazione del progetto, in quanto a tutti e due interes-
ti come studenti di Conservatorio presso il Conservatorium sa il risultato finale. Se ci sono opinioni inizialmente diverse,
Maastricht. In quegli anni abbiamo iniziato a provare le Siete cerchiamo di comprendere quale siano le ricchezze dell’una
Canciones Populares Españolas di De Falla e abbiamo notato e dell’altra in modo da farle convergere in un’idea più solida.
che c’era un certo feeling, non solo a livello musicale. Abbia-
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Passando ora agli aspetti “tecnici” del vostro duo. All’inizio abbiamo pensato di riportare su CD le musiche che
Come risolvete il problema dell’equilibrio sonoro fra la voce abbiamo eseguito in concerto negli ultimi anni, partendo pro-
e la chitarra, sia in concerto che durante le vostre registra- prio dalle Siete Canciones di De Falla: abbiamo avuto modo,
zioni? negli anni, di portare in concerto anche Aranjuez ma pensée
In concerto, molto dipende dalla sala: a volte veniamo ampli- e le Tres canciones di Rodrigo, vedendo come questi brani
ficati entrambi se siamo in una grande sala (tipo da trecento o scorrevano naturalmente durante i concerti. Abbiamo pensa-
quattrocento posti), mentre in sale più piccole cerchiamo di to, così, di contattare la Fundación Victoria y Joaquín Rodri-
suonare come facciamo durantele prove a casa, lasciando spa- go, nella persona di Cecilia Rodrigo, per chiedere conferma
zio al colore della chitarra e a quello della voce piuttosto che riguardo a tutte le opere del Maestro Rodrigo scritte per voce
concentrarci sulle modifiche di volume dell’uno o dell’altro e chitarra. In seguito è nata anche la trascrizione di La chan-
strumento. Anche durante le registrazioni lavoriamo in modo son de ma vie, scritta originariamente per voce e pianoforte,
tale da lasciare spazio, a entrambi gli strumenti, di esprimersi dopo aver visto che la scrittura pianistica si sarebbe adattata
con il proprio carattere. alla chitarra senza troppe modifiche al tessuto polifonico: la
trascrizione è stata poi valutata positivamente dalla Fundación
che ci ha permesso anche di inciderla nel nostro CD. Visto che
Vi dedicate solo al repertorio già esistente oppure avete ope- il termine ricorrente nel CD è, per l’appunto, canciones (an-
re a voi dedicate e collaborazioni con nuovi compositori che che nell’accezione francese chanson) abbiamo pensato di dare
scrivano per la vostra formazione? al CD il titolo Canciones.
Proprio lo scorso settembre, il noto compositore Giorgio Co-
lombo Taccani, che ha già composto per chitarra numerose
Avete avuto dei riferimenti interpretativi nella conoscenza
opere, ha dedicato al nostro duo il brano “Ali”, presentato in
di questo repertorio, non necessariamente chitarristici che
prima esecuzione al Martina Franca Chamber Music Festival
hanno influenzato in qualche modo la vostra interpretazio-
2018 e che presto presenteremo anche all’estero. “Ali”, ad
ne?
esempio, può già a pieno titolo rientrare nei brani di reperto-
rio del XXI secolo per voce e chitarra: sin da una prima lettura, Per quanto riguarda la parte dell’accompagnamento delle Siete
si nota come il compositore si sia preoccupato di valorizzare Canciones di De Falla, abbiamo molto ascoltato le versioni di
tanto la voce quanto la chitarra, non solo in termini dinamici Yepes e della pianista Alicia de Larrocha, per quanto riguarda
ma anche in termini di possibilità esecutive. la parte vocale abbiamo molto ascoltato Teresa Berganza, senza
dubbi, mentre per Rodrigo abbiamo ascoltato il soprano Car-
men Bustamante e il pianista Perfecto García Chornet.
Parliamo ora del vostro CD, allegato a questo numero di Gui-
tArt... Il CD in questionerappresenta un mondo compositivo
peculiare, autori e musiche di grande fascino, legati alla Spa- È un repertorio, restando agli autori del CD, che eseguite nor-
gna, per voce e chitarra. Ci parlate dell’idea che è alla sua malmente nei vostri concerti?
base di questo vostro lavoro? Questo è il primo repertorio che abbiamo portato nei concerti
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Ludmila Ignatova con Teresa Berganza

ed è quello che eseguiamo da più tempo e al quale siamo molto


affezionati.

Come viene accolto dal pubblico questo repertorio?


L’entusiasmo è sempre molto alto, in quanto il pubblico ri-
conosce la parte popolare della chitarra e la sua capacità di
riprodurre numerose timbriche, per non parlare della par-
te vocale che nella maggior parte dei brani crea immagini
sempre nuove toccando diverse parti dell’immaginazione ed
evocando di volta in volta nuovi stati emotivi. Dopo un nostro
concerto dello scorso anno, un ascoltatore si è a noi avvici-
nato, dicendoci che durante il concerto si era ricordato di un
suo precedente viaggio in terra iberica, dei suoi profumi e dei
suoi colori.

Cosa consigliereste a due giovani musicisti che si avvicina-

FUORI ONDA Fuori dal mondo professionale come vi


considerate?
direzione di Valeri Gergiev), cerchiamo di seguire
le mostre di alcuni nostri amici artisti e scultori
Fuori dal mondo professionale musicale, Ludmila che allestiscono esposizioni personali. Ci piace
si è laureata in Giurisprudenza all’Università della assaggiare cibi nuovi, sperimentare la pittura,
Lettonia e in seguito ha avuto modo di lavorare leggere romanzi, saggi, storiografie, monografie
come avvocato, Andrea si è laureato alla Facoltà sulle grandi menti del passato e contemporanee.
di Interpreti e Traduttori (Mediazione Linguistica)
a Trieste e ora è laureando in Scienze della Musica Riuscite ad avere tempo libero?
(Musicologia) all’Università di Milano. Cerchiamo A volte sì
sempre di rimanere curiosi, ci piace viaggiare
per trovare nuovi modi di vedere le cose, ci piace Un ricordo della vostra infanzia?
sperimentare e conoscere nuove persone che Ludmila: Avevo quattro, forse cinque anni, quando
possano ispirarci. sono andata a un concerto di un cantante – attore
russo molto famoso in Russia e quell’anno era
La vostra giornata tipo? in tour in Lettonia. Mia madre mi aveva detto di
Oltre al lavoro, ci ritagliamo sempre del tempo aspettare sotto il palco per dare i fiori al cantante
per cercare la quotidianità delle cose, tra sport, alla fine di un brano. Era l’8 marzo, la festa della
famiglia, amici e uscite. Ci piace molto il cinema, Donna. Io mi sono incamminata verso il palco
last but not least, ci piace scrivere, non solo ma non mi sono fermata sotto per aspettare la
articoli o manuali di didattica, ma anche lettere, fine della canzone, ma sono salita direttamente
storie, versi in poesia. sul palco perché il mio obiettivo era di regalargli
i fiori! Il cantante mi ha allora preso per mano
Le vostre passioni oltre la musica? dicendo al microfono: “Spero che questi fiori siano
Cerchiamo di coltivare altre passioni come per il concerto e non per l’8 marzo!”, sono tutti
il teatro, il cinema, andare ad ascoltare altri scoppiati a ridere e lui ha poi continuato a cantare
musicisti (ultimamente abbiamo avuto modo di con me sul palco. Per tutta la canzone abbiamo
riascoltare Thomas Hampson, Daniel Barenboim camminato sul palco e lui con me si è comportato
e l’Orchestra del Teatro Mariinskij sotto la da gentiluomo. A fine canzone mi ha baciato la
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no a un tipo di collaborazione come la vostra?


Potremmo dire di essere sempre curiosi, di cercare e ricer-
care, di non aver paura di mettersi in gioco, finché non si
trova un punto forte, una loro peculiarità, che potrà aiutarli
a essere originali e innovativi, a proporre la loro visione, te-
nendo sempre alto il rispetto nei confronti dei compositori
e delle loro opere.

I vostri progetti...
A breve proporremo il repertorio del CD Canciones anche
in Lettonia e a presenteremo un nuovo repertorio con mu-
siche di Giorgio Gaslini, che per noi rappresenta un modo
innovativo di esplorare la sonorità e l’amalgama di duo. Ab-
biamo avuto modo di proporre già una parte di questo re-
pertorio in un recente omaggio a Gaslini presso il Museo del
Novecento di Milano lo scorso febbraio 2018.

Foto di: Svetlana Mendrikova

mano e mi ha aiutato a scendere i gradini. IL PIATTO A CUI NON RINUNCERESTE?


Andrea: Mi ricordo che a tre anni, a casa dei miei Insalata russa per Ludmila (quella fatta in casa,
genitori si erano recati due signori molto seri che perché fuori casa non somiglia per niente a quella
volevano sentirmi cantare un brano dal titolo originale), latticini e carne al forno per Andrea (di
“Noi, noi, noi”, brano che mi piaceva molto e che derivazione pugliese, se possibile)
cantavo spesso insieme a mia madre, che allora
studiava canto. Dopo aver cantato questo brano, La vostra città ideale?
i due signori mi hanno sorriso e sono andati via. Da cosmopoliti, ci interessano tutte le città e tutte
Dopo qualche giorno mi sono ritrovato a Bari, in potrebbero diventare potenzialmente ideali.
un teatro, per le selezioni regionali dello Zecchino
d’Oro: ricordo che ero curioso nel vedere tanti ma Un paese dove vivreste dovendo lasciare
tanti bambini in coro, molti microfoni davanti e l’Italia?
attorno a me, e ricordo anche che mentre cantavo Leggiamo molti post su Facebook, soprattutto nei
avevo in mano una macchinina giocattolo. giorni immediatamente successivi alle elezioni,
Mi ricordo che a fine canzone sono andato dai quali potremmo prendere spunto. Scherzi
direttamente dai miei genitori, che mi avevano a parte, ho lasciato l’Italia tempo fa per un paio
promesso un’altra macchinina a fine esibizione. d’anni, poi di nuovo per qualche mese, Ludmila
ha lasciato la Lettonia per andare prima nei Paesi
Il vostro amico/a del cuore? Bassi e poi venire in Italia; abbiamo notato che
Confidiamo molto nei nostri fratelli, che anche nei paesi stranieri la storia si ripete allo
consideriamo amici oltre che familiari. stesso modo e non è così tanto diversa dall’Italia.
Citando Čechov, che scriveva “là dove noi non
Il vostro politico ideale? siamo, si sta bene”, potremmo dire che abbiamo
È ancora ideale trovato in Italia un luogo per offrire la nostra
esperienza al prossimo.
Due parole per descrivere la vostra famiglia
Siamo una famiglia entusiasta e tranquilla, ci piace
guardare il lato positivo delle cose.
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Didattica, Storia e tecnica


Gli arpeggi
Analisi storica ed evoluzione dalle origini ai nostri giorni
di Alessandro Petrosino

Nelle tradizionali definizioni, l’Arpeggio viene presentato come una modalità di esecuzione delle note di un accordo, sia allo
stato fondamentale sia in forma di rivolto, in modo successivo e non simultaneo.
La successione avviene con uno schema che si ripete sempre uguale, man mano che si procede di ottava in ottava e si può eseguire
sia dalle note basse verso quelle alte sia viceversa.
Si tratta di un modo per abbellire la presentazione di un accordo. In realtà nasce anticamente, come soluzione, per allungare la
durata dell’accordo quando eseguita su strumenti come il liuto, il clavicembalo o il clavicordo, la chitarra, per non lasciare vuoto lo
spazio-tempo dell’accordo.
Infatti, inizialmente, gli Arpeggi non si scrivevano per esteso, ma con una linea diritta o tratteggiata oppure con una linea
ondulata. Quest’ultima poteva anche avere un uncino all’inizio o alla fine per indicare la direzione dell’Arpeggio. Poteva essere un
semplice sgranato, come oggi lo eseguiamo quando leggiamo una linea serpentina, ma poteva assumere anche particolari esecuzioni,
ben articolate, in base alle prassi esecutive dell’epoca.

A sua volta, questa simbologia è ipotizzabile che derivi dall’antica notazione delle intavolature per liuto, dove delle brevi linee,
poste sotto o a lato dell’accordo, o una linea curva laterale, in base alle diverse tipologie di intavolature, indicavano un accordo
arpeggiato o sgranato. (1)
Oppure da quella della chitarra barocca dove, con dei piccoli trattini, si indicavano le “strappate” o “botte” (“batteries” in
Francia). Si eseguivano con più dita, ma esisteva anche il “trillo” che usava solo l’indice e il “repicco” eseguito con il medio e il pollice
in alternanza, simile al rasgueado. Con l’abbandono dell’intavolatura, l’aggiunta della sesta corda e l’uso delle corde singole, nella
metà del settecento si sviluppa lo stile “punteado”, si trascura progressivamente l’uso del rasgueado e si sviluppano delle formule di
Arpeggio. Pierre Porro, nel suo metodo “Instruction Èlémentaire de la Lyre-Guitarre” (fine sec.XVIII), ci spiega, con un esempio,
che gli accordi scritti dopo il segno si eseguono molto rapidamente come se fossero scritti con semibiscrome, tranne l’ultima nota,
ovvero sgranati. (2)

Con lo sviluppo del Basso Continuo e delle forme musicali come la Toccata, il Preludio e altre simili, nelle quali inizia ad essere
scritto per esteso, L’Arpeggio diventa una maniera di ornamentazione molto importante.
Guitart 90 / 19

Per tutti gli strumenti c’è un’unica modalità per eseguire gli Arpeggi, mentre per la chitarra, come ben sappiamo, c’è anche una
seconda e specifica modalità, che prevede l’intervento esclusivo della mano destra, mentre la sinistra esegue delle posizioni accordali
fisse.
In questi esempi, Matteo Carcassi Studi op.60 n.20 e 19, possiamo vedere le due modalità di Arpeggio, la prima è come la si
potrebbe eseguire anche su altri strumenti, la seconda è esclusiva della chitarra:

Carcassi studio n.20 op.60 Carcassi studio n.19 op.60

Con il grande sviluppo della didattica della chitarra di fine settecento e della prima metà dell’ottocento, nel proliferare dei
tanti metodi, si fa spazio anche lo studio specifico dell’Arpeggio per la mano destra che diventa uno degli elementi fondanti, per la
formazione, di un’adeguata competenza chitarristica.
Ma vediamo come viene presentato dagli autori di questa epoca.
La prima considerazione da fare è che l’Arpeggio non è mai a corde vuote, si articola sempre su una cadenza o un giro armonico
più o meno lungo. Questo evidenzia come la tecnica degli Arpeggi, in questi metodi e nella visione didattica dei suoi autori, non è mai
meccanica ma sempre basata su dei principi musicali.
Infatti in molti metodi lo studio dell’Arpeggio parte dall’esplorazione delle possibilità ritmico-musicali.
Per esempio Ferdinando Carulli nel suo “Metodo Completo per Chitarra”, ma anche al di là di esso, ha scritto numerosi preludi
basati esclusivamente sugli Arpeggi, più che singoli esercizi.
Nel Metodo stesso, le formule di Arpeggio non sono mai molte, sono da applicarsi ad un giro armonico di 24 battute, formato da
tre frasi di otto battute ciascuna e non sono presentate come formule di diteggiature della mano destra, ma come possibilità ritmico-
musicali da tre a più note:

Carulli Metodo arpeggio di 6 note Carulli Metodo arpeggio di 8 note

Non dimentichiamo che all’epoca la figura del musicista era poliedrica, si era strumentista, didatta e compositore allo stesso
tempo. Quindi l’obiettivo di un metodo non era solo quello di migliorare le capacità esecutive, ma anche di favorire la conoscenza
delle possibilità tecnico-musicali di uno strumento, per essere poi capaci di comporre adeguatamente. Bisogna anche dire che, in quel
periodo, la chitarra era considerata da molti ancora uno strumento adatto, per lo più, ad accompagnare la voce e per questo motivo in
molti metodi non ci sono mai molte formule di Arpeggio, ma solo le principali adatte a questo scopo:

Moretti “Principios para tocar la Guitarra...”


Guitart 90 / 20

Un esempio di quanto appena detto ci è dato anche da Francesco Molino. Nel suo “Nouvelle Méthode pour la Guitare” del 1813,
dove, nel Capitolo Settimo della Terza Parte con un Tema e 36 variazioni in Arpeggio e nel Capitolo Decimo della Parte Quinta nelle
cadenze, propone una serie di formule di Arpeggio tipiche di un modo di accompagnare.
Ancora molti anni dopo, Luigi Legnani, nel suo Metodo op.250 pubblicato nel 1847, lo spiega chiaramente proponendo sei
formule di Arpeggio a tre dita e sei a quattro dita:

Legnani Metodo-arpeggi per il canto

Tra i primi sviluppare in maniera più organica e approfondita lo studio degli Arpeggi, anche rispetto a tanti metodi successivi,
è Federico Moretti che, nelle diverse edizioni dei suoi metodi scritti tra il 1792 e il 1807, ha sempre inserito numerose formule di
Arpeggio ed arriverà a metterne fino a 230 nell’edizione del 1804. (3)
Nell’edizione del 1792 Moretti esclude l’uso dell’anulare anche negli Arpeggi su quattro corde. Sarà inserito in altre edizioni.
Nell’edizione del 1807, da me visionata, in oltre 200 arpeggi non c’è traccia dell’anulare. Questi Arpeggi faranno da modello per tanti
autori successivi, anche se la sua concezione rimane ancorata ad un uso per accompagnamento. Resta comunque un precursore per la
ricchezza delle formule proposte. Parte da Arpeggi di tre note fino a dodici e non salta quelli a note dispari, come fa Carulli. Originale,
a questo proposito, la soluzione trovata da Moretti nelle formule a cinque e a sette note dove, suddividendo in due parti una delle note,
riconduce lo schema ritmico ad un’articolazione binaria:

Moretti Luigi Arpegios de cinco notas

Carulli, nelle successive edizioni del metodo, approfondisce il tema degli Arpeggi, aggiungendone di nuovi, ma è Mauro Giuliani,
nel suo fortunato Metodo op.1 del 1812, che veramente inizia uno sviluppo della tecnica degli Arpeggi più attenta alla componente
meccanica, con un maggior equilibrio per l’uso delle quattro dita e anche con alcuni disegni melodici. Essi sono fondamentali
ancora oggi nella formazione di base del chitarrista. Sono comunque sempre presentati sotto forma di cadenza I-V-I e molte formule
presentano i tipici moduli di accompagnamento.
Un’altra osservazione da fare, nell’applicazione della tecnica degli Arpeggi di quel periodo, è la primaria importanza che si dà agli
arpeggi a tre dita con p-i-m. In tutti i metodi gli Arpeggi iniziano sempre con quelli a tre dita per poi passare a quelli a quattro dita,
come successiva opzione. Nell’immagine 3, dove per indicare le dita della mano destra Carulli usa i puntini, si nota chiaramente il
ripetuto uso del medio per non usare l’anulare.
Guitart 90 / 21

Anche quando non ci sono indicazioni, il tipo di scrittura ci fa capire chiaramente con quale diteggiatura andassero suonati.
Tutto ciò nasce dall’impostazione della mano destra. Per esempio Moretti, come anche altri autori, consiglia di appoggiare non
solo il mignolo ma anche l’anulare sul piano armonico, tra la buca e il ponte.
Questa impostazione però, mentre limita l’utilizzo dell’anulare, favorisce l’uso dello scivolamento del pollice e dell’indice tra una
corda e l’altra nell’esecuzione dell’arpeggio, con risultati interessanti e tipici di uno stile esecutivo. Potrebbe essere utile e interessante
apprendere e utilizzare, per l’interpretazione di alcune opere di sette-ottocento o come effetto particolare, questa modalità anche ai
tempi di oggi applicandola alla nostra impostazione. Per indicare le dita della mano destra Moretti indica i numeri 1 per il pollice, 2
per l’indice e 3 per il medio:

Moretti Luigi Arpegios de cinco notas

Carulli spiega con chiarezza quali dita usare:

Carulli Metodo-uso delle dita

Lo stesso Fernando Sor è molto esplicito in questo senso e nel “Methode pour la Guitare”, nel capitolo Mano Destra, dice:
“Stabilisco dunque come regola della mia diteggiatura per la mano destra, che io non impiegherò ordinariamente che le tre dita toccate
dalla linea AB e che impiegherò il quarto solo per fare un accordo a quattro parti...”.
Nel capitolo “Impiego delle diteggiature della mano destra” riafferma il concetto prima esposto e dice “...tengo il pollice ad
un’altezza che permette di percorrere le quattro corde e le altre due dita vicino alle altre due… Questa diteggiatura non solo ha lo
scopo di economizzare quanto più possibile il numero delle dita, ma anche di far si che la mia operazione sia l’espressione dell’accento
musicale, … “:

Sor Metodo-regola per pmi

Sor Metodo-esempio asse Ab


Guitart 90 / 22

Quindi è solo Giuliani che realmente sviluppa maggiormente l’uso dell’anulare, ma è da precisare che anche Carulli, nella versione
del suo metodo op.241, ne fa un maggiore uso. Nell’immagine seguente vediamo che propone due diteggiature diverse per lo stesso
Arpeggio, una a tre dita e l’altra a quattro:
Nel “Nuevo Metodo para Guitarra” del 1820, Dionisio Aguado presenta gli Arpeggi similmente ad altri autori, ma nella seconda
parte, quella degli esercizi, presenta un aspetto nuovo che ho trovato molto interessante. Propone di ripetere lo stesso esercizio, che
presenta un Arpeggio con quartine di semicrome, ogni volta con lo spostamento dell’accento su una differente nota, per abituare le
dita della mano destra:

Carulli Metodo arpeggio di 8 note due diteggiature

Trovo davvero ragguardevole quest’aspetto, peraltro trascurato dagli altri autori, poiché pone l’attenzione su una componente più
di tipo meccanico. Questo esercizio è anche utile per sviluppare, nell’alunno, una maggiore coscienza sull’uso degli accenti, ma non
è stato poi ampliato ulteriormente né da lui né da altri. Per esempio sia Carulli sia Giuliani, quando presentano le sestine, non danno
alcuna indicazione se eseguirle a terzine oppure a duine.

Aguado nuevo Metodo-accenti spostati


Guitart 90 / 23

Nella seconda metà dell’ottocento non c’è ancora un aggiuntivo sviluppo sulla tecnica degli Arpeggi. Per esempio lo stesso
J.K.Mertz, nel suo breve metodo, scrive solo 15 formule di Arpeggio e, anche se l’uso dell’anulare è ben presente, gli schemi sono
quelli abituali senza nessuna innovazione:

Mertz Metodo Arpeggi

Da notare però che nel “Metodo Abreviado de Guitarra” di Antonio Cano, scritto successivamente al “Metodo Completo con un
Tratado de Armonia” del 1852, nelle formule di Arpeggio, che vanno da tre a otto note, troviamo anche quello a cinque note, come
in Moretti, ma scritto a quintine. Questo è un aspetto davvero nuovo, tra l’altro con una diteggiatura che prevede lo scavalcamento
dell’indice sull’anulare, e preannuncia le innovazioni successive:

Antonio Cano “Metodo Abreviado”

FINE PRIMA PARTE

___________________________

Note:
(1) “Liuto, Vihuela, Chitarra e strumenti similari nelle loro intavolature...” Bruno Tonazzi Bèrben, 1986, terza edizione
(2) “Ragueando dalle intavolature al Novecento” Francesco Cuoghi in “La Chitarra barocca”, Guitart 2002
(3) “Federico Moretti (1769-1839). II. Descripción y estudio de las ediciones de los Principios”, Ana Carpintero Fernàndez in “Nassarre”, rivista di
musicologia, 2010
N.B. Una bibliografia minima, sarà inserita alla fine della seconda e ultima parte
Inserto musicale

SONATA K.208
DI DOMENICO SCARLATTI
di Gianluigi Giglio

Secondo il musicologo americano Joel Leonard Sheveloff più


di duecento sonate avrebbero un forte legame col pianoforte
(Joel  Leonard Shevelof - The Keyboard Music of Domeni-
co Scarlatti: A Re-evaluation of the Present State of Knowledge
in the Light of the Sources - Brandeis University, 1970, pagine
1376). Pare che Scarlatti avesse incontrato Bartolomei Cristo-
fori a Firenze e che ben conoscesse il suo “gravicembalo col
forte e col piano”.

Con quell’espressività “cantabile” che induce a pensare a di-


namiche ben definite e imprescindibili, ci viene spontaneo
immaginare la Sonata k. 208 pensata per il fortepiano, benché
destinata al clavicembalo. Lo stesso termine “cantabile” e la
struttura melodica del pezzo, rimandano a una scelta d’inter-
pretazione pianistica. Il ritmo della mano sinistra è regolare
e immobile, quasi un mero accompagnamento armonico, es-
senziale supporto alla linea melodica. Al clavicembalo la linea
del basso appare sgraziata e goffa; al pianoforte, l’esecutore
può plasmare e modellare le singole note. Oltre alla Sonata
K. 208, l’indicazione “cantabile” compare in altre dician-
nove sonate che attingono tutte dallo stile italiano, quello di
Giuseppe Tartini, impreziosito di ornamentazioni e con quel
tipico andamento rubato che serve a rendere ancor più canta-
bile l’esecuzione. Nel perseguire questa ideale cantabilità, la
chitarra può sostituire appieno il pianoforte. Tesi suffragata
da Ralph Kirpatrick, noto clavicembalista e musicologo che,
nella sua monografia su Scarlatti, afferma:

Posto che le Sonate di Domenico Scarlatti “per quanto tipicamente clavicembalistica possa es-
rappresentano il pilastro della letteratura sere, molta della sua musica è dominata da concezioni
clavicembalistica, molto si è discusso se derivate dall’orchestra e dalla chitarra spagnola”.
alcune di esse fossero state pensate per il
fortepiano. Già nel 1997 John Henry van der
E ancora:
Meer si poneva tale interrogativo, avanzando
l’ipotesi che molte delle sonate scarlattiane “l’abitudine di imitare la chitarra spagnola
fossero destinate ai pianoforti dell’epoca sembra aver avuto un’influenza profonda
(John Henry van der Meer - The Keyboard sulla disposizione delle parti e sulla scrittura
String Instruments at the Disposal of accordale di Scarlatti”.
Domenico Scarlatti - The Galpin Society Journal
- Vol. 50, 1997, pp. 136-160). (Ralph Kirkpatrick - Domenico Scarlatti. Princeton
University Press, UK, 1953 - ristampa 1981, p. 205).
Guitart 90 / 25

La Sonata K. 208, come gran parte delle Sonate che sono state “corrette” sia per eliminare le quinte parallele che
concepite per essere eseguite a coppie, ha la sua gemella nel- per rendere lo stile più accattivante e più vicino a quello di
la Sonata k. 209. Entrambi hanno in comune la medesima Haydn e di Mozart: mi diesis al posto dell’originale fa diesis
tonalità d’impianto (la maggiore), benché siano di carattere e la diesis al posto del si (battuta 4); nell’ultimo accordo nel
contrastante: la K. 208 è adagio, la K. 209 è in tempo allegro rigo del basso è stato omesso il mi (battuta 13).
e a ritmo di jota; la K. 208 è una melodia accompagnata, la Nella penultima battuta della stesura originale vi è un erro-
K. 209 è una successione di “soli” e “tutti” con una tessitura re ritmico che Manuel Barrueco aveva già notato e indicato
polifonica in forma di danza (una sorta di giga). in una sua trascrizione: manca il valore di una semicroma.
La parte tematica si apre con un arpeggio che ne definisce la Nondimeno nella sua pubblicazione delle quattro sonate di
tonalità in la maggiore e prosegue con una scala discendente: Scarlatti la sonata k. 208 L. 238 appare erroneamente col ti-
ritardi e appoggiature sugli accenti principali caratterizzano tolo di k. 209 L. 428 e viceversa (Domenico Scarlatti, Four
un ritmo basato sull’anticipazione. Dalla quarta battuta la Sonatas – Arr. M. Barrueco - Shott).
linea melodica torna a risalire e dalla quinta battuta ince-
de a ritmo sincopato. Un reiterato re diesis conduce verso Come fonte originale per la trascrizione è stato utilizza-
l’accordo di dominante all’ottava battuta, attraverso un fu- to il volume di Kenneth Gilbert (Domenico Scarlatti –
gace passaggio sul tono relativo (fa diesis minore); poi muo- Oeuvres Completes Pour Clavier - Volume 5 - Sonates K206
ve verso do diesis minore per poi giungere alla dominante, a k255. Heugel & Cie, Paris, 1971 – 1984). Nell’originale i
passando per la dominante della dominante. Si realizza così trilli vengono indicati col consueto segno (tr), talvolta col
- nel primo tempo - la struttura tipica della sonata di Scar- simbolo del mordente e, nella misura 15, con la scritta tre-
latti, vale a dire il passaggio dalla tonica alla dominante. mulo.
Trattasi evidentemente di sonata “aperta”: il primo tema
non riappare nel secondo tempo che si sviluppa utilizzando Nella presente trascrizione ho ritenuto di suggerire e indi-
solo alcuni elementi già esposti nel primo. care la risoluzione di alcuni trilli, il primo dei quali (inizio
L’opera è intrisa da influenze iberiche. Secondo la clavicem- secondo tempo, corrispondente al tremulo) è un omaggio al
balista Wanda Landowska “quando noi ascoltiamo la musica clavicembalista statunitense Scott Ross, dalla cui interpreta-
di Scarlatti, abbiamo la consapevolezza di essere in un clima zione, trae ispirazione.
di sole e di luce: è l’Italia, è la Spagna!” Il musicologo americano Maurice Hinston (Scarlatti So-
Kirkpatrick così si esprime sulla Sonata K. 208: “Scarlatti natas, Volume 1: For Intermediate to Early Advanced Pia-
trae ispirazione dagli arabeschi vocali che si snodano su ca- no. Alfred Masterwork Edition, 2005, p. 19) si raccomanda
suali accordi di chitarra in lunghe arcate di grande respiro, che l’esecutore ponga attenzione a non accentare le note di
come quelli che si sentono ancora tra gli zingari della Spagna risoluzione della linea melodica, che l’articolazione debba
meridionale. È una sorta di flamenco di corte, reso elegan- essere staccata nella sequenza di crome e legata in quella di
te e adattato all’ambiente del palazzo reale, così come i suoi semicrome. Inoltre ci rammenta che questa sonata richie-
suonatori e cantanti quando Goya li ha portati nei suoi car- de, sul pianoforte, una limitata gamma di colori e lievi cambi
toni d’arazzo pochi anni dopo” (R. Kirkpatrick, ibidem, p. di dinamiche, oltreché chiare frasi e articolazioni. Inoltre
167). consiglia un buon controllo del fraseggio con piccoli “acce-
lerando” nelle misure 11 – 13 e 16 – 24, così come lievi “ral-
Lo storico e musicista inglese Charles Burney (1726 – 1814), lentati” nelle misure 5 – 6 e 8 – 9.
citato dallo stesso Kirkpatrick, mette in luce il carattere po-
polare delle sonate scarlattiane: “nella musica di Scarlatti
vi sono molte pagine in cui egli imita le melodie cantate dai
carrettieri, dai mulattieri, dalla gente del popolo” (Char-
les  Burney - Viaggio musicale in Germania e Paesi Bassi.
EDT Torino, 1986, p. 96 - Traduz. di Enrico Fubini).
Oggi ci appare incredibile constatare che, nell’edizione
Longo delle opere di Scarlatti pubblicata tra il 1906 e il 1910
(Ricordi – Milano), alcune note di alcune sequenze sono
Guitart 90 / 26

Sonata k. 208
Trascrizione di Gianluigi Giglio
Domenico SCARLATTI
Adagio e cantabile (1685 - 1757)
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CATALOGO DI OPERE 571


Nicolò Paganini
nel Ballo Bianca di
Salvatore Viganò, per
888
Joseph Benesch
PER E CON CHITARRA Tre Quartetti per
Violino, Viola, Chitarra
Chitarra
1819
Sei Valzer per Chitarra
1820
PUBBLICATO DA RICORDI e Violoncello Op. 5
TRA IL 1808 E 1869 1820 690
Luigi Rinaldo Legnani
1174
Luigi Agliati
572 Cavatina, Languir per Tema con sei Variazioni
Continua dal numero precedente Nicolò Paganini una Bella, nell’Italiana per Chitarra
Tre Quartetti per in Algeri di Rossini, 1822
Violino, Viola, Chitarra per Chitarra. (2.a
461 Michele Enrico e Violoncello Op. 5 edizione) Op. 7 1183
Diego Araciel Carafa per canto (in Ch. 1820 1819 Antonio Nava
Tre Terzetti ad uso di di Sol.) rid. con accomp. Introduzione e
Serenata, per Violino, di Chitarra 598 701 Variazioni per Chitarra
Viola e Chitarra 1818 Antonio Nava Luigi Rinaldo Legnani sul Coro degli Sgherri
1818 Variazioni per Chitarra Duetto - Ai capricci nell’Elisa e
536 sopra la Cavatina, della sorte, nell’Italiana Claudio di Mercadante
479 Antonio Nava Di tanti palpiti, nel in Algeri di Rossini, Op. 62
Pietro Lunghi Cavatina - Cara adorata Tancredi, per Chitarra Op. 5 1822
Sinfonia dalla Gazza immagine da II Barone e Rondò tratto dalla 1819
Ladra, di Rossini rid. di Dolsheim di Giovanni Cavatina, Pien di 1189
per Chitarra Pacini contento in seno, nel 702 Frederich Spina
1818 per canto (in Ch. di Demetrio e Luigi Rinaldo Legnani Zelmira - Pezzi favoriti
Sol) rid. con accomp. di Polibio di Rossini Coro e Rondò - Pensa di Rossini rid. per
506 Chitarra Op. 45 alla patria, nell’Italiana Chitarra
Carlo Gherardini 1818 1819 in Algeri di Rossini, 1822
6 Variazioni per per Chitarra Op. 8
Chitarra sopra un 540 656 1819 1190
motivo della Gazza Nicolò Paganini Luigi Rinaldo Legnani Frederich Spina
Ladra di Rossini Tre gran Quartetti per Terremoto con 703 Zelmira - Pezzi favoriti
1818 Violino, Viola, Chitarra Variazioni per Chitarra Luigi Rinaldo Legnani di Rossini rid. per
e Violoncello Op. 4 Op. 1. Gran Capriccio per Flauto e Chitarra
519 1820 1820 Chitarra (2.a edizione) 1822
Antonio Nava Op. 6
Tema sentimentale con 541 659 1819 1431
Variazioni per Chitarra Nicolò Paganini Luigi Rinaldo Legnani Antonio Nava
Op. 43 Tre gran Quartetti per Tema con Variazioni per 783 Quattro Divertimenti
1818 Violino, Viola, Chitarra Chitarra sul Terzetto, Joseph Küffner Op. 61 per Flauto e
e Violoncello Op. 4 Pria che l’impegno, Primo Pot-pourri Chitarra, estratti dalle
520 1820 di G. Weigl Op. 4 per Chitarra e Flauto Opere di Rossini
Antonio Nava 1819 o Violino sopra temi 1822
Diversi Pezzi del Ballo 542 favoriti
La Vestale di Salvatore Nicolò Paganini 687 del Tancredi di Rossini1603
Viganò, rid. per Chitarra Tre gran Quartetti per Luigi Rinaldo Legnani 1820 Antonio Nava
1818 Violino, Viola, Chitarra Sinfonia nell’Italiana Serenata per Flauto e
e Violoncello Op. 4 in Algeri di Rossini, per 794 Chitarra sopra diversi
532 1820 Chitarra. Op. 2 Antonio Nava motivi dell’Elisa e
Giuseppe Gussoni 1819 12 Valzer e 8 Monferrine Claudio
Assisa a piè d’un salice 543 per Flauto e Chitarra di Mercadante Op. 63
dall’ Otello di Rossini Nicolò Paganini 688 Op. 58 1825
per canto (in Ch. di Sol) Sei Sonate per Violino e Luigi Rinaldo Legnani 1820
rid. con accomp. di Chitarra Op. 3 Gran Ricercario o 1611
Chitarra (2a edizione) 1820 Studio per Chitarra. (2.a 861 Raphael Dressler
1819 edizione) Luigi Moretti Variazioni per Flauto e
570 1819 Sei Cavatine (in Ch. Chitarra
534 Nicolò Paganini di Sol) con accomp. di 1825
Antonio Nava Tre Quartetti per Chitarra Op. 21
Gabriella di Vergy - Violino, Viola, Chitarra 689 1820 1626
Cavatina Ombra che e Violoncello Op. 5 Antonio Nava Ferdinando Carulli
a me d’intorno, di 1820 Siciliana di Aiblinger Sinfonia nella Gazza
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Ladra, di Rossini rid. 1711 2295 Arietta - Quel cor che 2318
per Flauto, Violino e Mauro Giuliani Giuseppe Boccomini mi prometti, di Gaspare Antonio Nava
Chitarra Sei Arie Irlandesi Aria - Tu che accendi Pelleschi per canto Pot-pourri per Chitarra
1825 variate per Chitarra questo core, nel (in Ch. di Sol) con sopra diversi motivi di
Op. 125 Tancredi di Rossini, accomp. di Chitarra Rossini Op. 70
1627 1823 rid. a Sonata 1825 1825
Ferdinando Carulli per Chitarra
Sinfonia nella Pietra 1712 1825 2305 2533
del Paragone di Rossini Mauro Giuliani Giuseppe Boccomini Giovanni Toja
rid. per Flauto, Violino La Caccia. Gran Rondò 2296 Arietta - Cessa di Notturno per Flauto,
e Chitarra per Chitarra Op. 109 Giuseppe Boccomini piangere, di Gaspare Viola e Chitarra
1825 1823 Cavatina - Guardami in Pelleschi per canto (in 1827
viso, di Nicola Vaccaj, Ch. di Sol) con accomp.
1628 1713 per canto (in. Ch. di di Chitarra 2547
Ferdinando Carulli Mauro Giuliani Sol) 1825 Antonio Nava
Sinfonia nel Barbiere di Marcia nelle Due con accomp. di Chitarra Arietta - Fra tanti
Siviglia di Rossini rid. Giornate di Cherubini, 1826 2306 palpiti di Girolamo
per Flauto, Violino e variata per Chitarra Giuseppe Boccomini Crescentini per canto
Chitarra Op. 110 2297 Arietta veneziana - (in Ch. di Sol)
1825 1823 Giuseppe Boccomini Come, no no ti dissi con accomp. di
1692 Arietta - Api erranti, di adesso, di Giovanni Chitarra:
Antonio Nava 1714 Nicola Vaccaj, per canto Battista Perucchini 1826
Dieci Sonatine Mauro Giuliani (in Ch. di Sol) con per canto (in Ch. di Sol)
caratteristiche per Sei Grandi Variazioni accomp. di Chitarra con accomp. di Chitarra 2548
Chitarra, precedute da per Chitarra Op. 112 1826 1825 Antonio Nava
un piccolo Preludio 1823 Arietta - Languir
che prepara ai 2298 2307 d’amore di Girolamo
differenti tuoni, 1964 Giuseppe Boccomini Giuseppe Boccomini Crescentini per canto
oltre vari Esercizi Antonio Nava Arietta - Ogni zeffiro Arietta in dialetto (in Ch. di Sol)
da praticarsi Divertimento variato che spira, Nicola veneziano - El gusto con accomp. di
anticipatamente per Chitarra Op. 66 Vaccaj, per canto (in del bocolo, di Giovanni Chitarra:
per facilitarne il 1825 Ch. di Sol) con Battista Perucchini 1826
maneggio Op. 64 accomp. di Chitarra per canto (in Ch. di Sol)
1822 1969 1826 con accomp. di Chitarra 2549
Antonio Nava 1825 Antonio Nava
1697 Toccata per Chitarra 2301 Arietta - Mio ben
Mauro Giuliani 1825 Giuseppe Boccomini 2308 ricordati di Girolamo
Gran Variazioni e Arietta veneziana, Ah Giuseppe Boccomini Crescentini per canto
Polonese per Chitarra 1980 se ti fossi o Nina, per Arietta - in dialetto (in Ch. di Sol)
e Pianoforte. (2.a Antonio Nava canto (in Ch. di Sol) veneziano, Vicin de con accomp. di
edizione) Op. 65 Pezzi scelti dell’ con accomp. di Chitarra Nina, di Giovanni Chitarra:
1823 Opera IL Barbiere di 1825 Battista Perucchini 1826
Siviglia di Rossini: per canto (in Ch. di Sol)
1705 Introduzione 2303 con accomp. di Chitarra 2550
Mauro Giuliani dell’Atto I - Cavatina Enrico Dall’Asta 1825 Antonio Nava
Pot-pourri Nazionale di Lindoro, Cavatina Dieci Cavatine per Arietta - Dal dì ch’io
Romano per Chitarra - Largo al factotum, e Violino e Chitarra, 2309 vi mirai di Girolamo
Op. 108 Duetto - rid. da. Tancredi, Il Giuseppe Boccomini Crescentini per canto
1823 All’idea di quel metallo, Barbiere, Arietta - Bellezza mia (in Ch. di Sol) con
rid. per Flauto, Violino La Gazza Ladra, cara, di Giovanni accomp. di Chitarra:
1706 e Chitarra Op. 67 (2.a Torvaldo e Dorliska, La Battista Perucchini 1826
Mauro Giuliani edizione) Pietra del Paragone, per canto (in Ch. di Sol)
Le Ore d’Apollo. 1824 La Donna del Lago, con accomp. di Chitarra 2551
Raccolta di Pezzi Bianca e Falliero, 1825 Antonio Nava
favoriti per Chitarra d’ 2291 Eduardo e Cristina di Canzoncina, Un
una facilità Giuseppe Ricca Rossini 2317 sguardo tenero, per
progressiva. Parte I Variazioni per Chitarra 1825 Luigi Moretti canto (in Ch. di Sol) con
Op. 111 sopra un tema di Variazioni per Chitarra accomp. di Chitarra
1823 Rossini 2304 1825 1826
1824 Giuseppe Boccomini
Guitart 90 / 30

2552 Cavatina, Se d’amor fra 2988 sorgerai,dalla Donna Pianoforte o Chitarra:


Antonio Nava le ritorte, di Giovanni Mauro Giuliani del Lago di Rossini per N. 1
Arietta - Dove sei, bell’ Pacini Semiramide, Sinfonia canto 1827
idol mio, per canto (in rid. per Chitarra di Rossini rid. per (in Ch. di Sol) rid. con
Ch. di Sol) con accomp. 1826 Chitarra. accomp. di Chitarra 3358
di Chitarra 1827 1828 Ferdinando Giorgietti
1826 2924 Due Polonesi per
Mauro Giuliani 2989 3132 Violino con accomp. di
2553 Semiramide - Cavatina, Mauro Giuliani Diego Araciel Pianoforte o Chitarra:
Antonio Nava Bel raggio, di Rossini Variazioni per Chitarra 48 Valzer per Violino N. 2
Arietta - Perché rid. per Chitarra sopra la Cavatina, Io ti con accomp. di 1827
mai le luci aprimmo 1826 vidi e t’adorai, Pianoforte o Chitarra ad
dall’Aureliano in nell’ Amazilia di orecchio, 3733
Palmira di Rossini 2925 Giovanni Pacini Op. 128 variato a guisa d’ Mauro Giuliani
per canto (in Ch. di Mauro Giuliani 1827 Improvvisi Le Avventure d’amore,
Sol) rid. con accomp. di Semiramide - Marcia di 1827 espresse in 10 Valzer
Chitarra, Rossini rid. per Chitarra 2990 caratteristici per
1826 1826 Michele Giuliani 3157 Pianoforte Op. 116
Variazioni per Chitarra Mauro Giuliani 1828
2554 2926 sul tema, Giuro ai Numi, Gran Pot-pourri per
Antonio Nava Mauro Giuliani nella Semiramide Flauto o Violino e 3783
Arietta - O cara Semiramide - Quintetto di Rossini Op. 9 Chitarra (Zelmira, Mauro Giuliani
memoria dall’Adele di per Flauto o Violino e 1827 Semiramide Le Avventure d’ amore,
Lusignano - di Michele Chitarra, di Rossini rid. di Rossini. - Canzone espresse in 10 Valzer
Enrico Carafa Per Chitarra 2991 popolare napolitana. caratteristici per due
per canto (in Ch. di 1826 Mauro Giuliani - Alfredo il Grande di Chitarre Op. 116
Sol) rid. con accomp. di Tema di Haendel Donizetti) 1828
Chitarra, 2982 Variazioni per Chitarra Op. 126
1826 Antonio Nava Op. 107 1827 3784
Metodo completo per 1827 Mauro Giuliani
2555 Chitarra 3336 Allegro cantabile dell’
Mauro Giuliani 1826 2992 Giuseppe Boccomini Aria - Tu vedrai la
Le Ore d’Apollo. Mauro Giuliani Arietta - Ho sparse tante sventurata, dal Pirata di
Raccolta di Pezzi favoriti 2983 Serenata per Chitarra e lagrime, di Giuseppe Bellini
per Chitarra d’una Antonio Nava Violino o Flauto Op. 127 Millico (in Ch. di Sol) rid. per Chitarra
facilità progressiva Divertimento per Flauto 1827 con accomp. di Chitarra 1828
Op. 111. Parte II e Chitarra sopra alcuni 1828
1826 cantabili di Rossini Op. 2993 3785
69 Mauro Giuliani 3337 Mauro Giuliani
2606 1826 Sesta Rossiniana per Giuseppe Boccomini Sinfonia dalla
Luigi Picchianti Chitarra, dedicata a S. E. Arietta in dialetto Cenerentola, di Rossini
Fantasia per Flauto o 2984 il Duca di Sermoneta veneziano - La notte rid. per Chitarra
Violino e Chitarra sopra Antonio Nava (Semiramide – La xe bella, di Giovanni 1828
temi favoriti di Rossini Sei Ariette per canto (in Donna del Lago - Battista Perucchini
1826 Ch. di Sol) con accomp. L’assedio di Corinto). per canto (in Ch. Di Sol) 3786
di Chitarra Op. 39 Op. 124 con accomp. di Chitarra Mauro Giuliani
2795 1826 1828 1828 Cavatina - dall’Esule di
Giovanni Toja Roma, di Donizetti rid.
Notturno per Flauto, 2985 3008 3338 per Chitarra
Viola e Chitarra Antonio Nava Giuseppe Boccomini Giuseppe Boccomini 1828
1826 Sei Ariette per canto (in Romanza - Quando da te Duetto - Ch’ io mai
Ch. di Sol) con accomp. lontano, nella tragedia vi possa lasciar di 3787
2922 di Chitarra Op. 59 Antonio Foscarini, di Bonifazio Asioli per Mauro Giuliani
Mauro Giuliani 1826 Gaspare Pelleschi per canto (in Ch. di Sol) Allegro moderato del
Semiramide - Duetto, canto (in Ch. di Sol) rid. con accomp. di Chitarra Duetto - Se a me fido
Serbami ognor, di 2986 con accomp. di Chitarra 1828 ognor sarai dall’ Esule
Rossini rid. per Chitarra Antonio Nava da di Roma,
1826 Sei Ariette per canto (in 1827 di Donizetti rid. per
Ch. di Sol) con accomp. 3357 Chitarra
2923 di Chitarra Op. 56 3010 Ferdinando Giorgietti 1828
Mauro Giuliani 1826 Antonio Nava Due Polonesi per
Alessandro nelle Indie - Romanza - Aurora! ah Violino con accomp. di
Guitart 90 / 31

3921 4947 4955 4962 dalla Sonnambula - di


Nicolò Paganini Mauro Giuliani Mauro Giuliani Mauro Giuliani Bellini rid. per Chitarra
Variazioni di bravura Sinfonia nell’Elisabetta Gioachino Antonio Semiramide, Pezzi 1832
sopra un tema originale Regina d’ Inghilterra, Rossini scelti - Terzetto, L’usato
per Violino con di Rossini rid. per due Semiramide. Pezzi ardir di Rossini 5929
accomp. di Chitarre scelti - Cavatina, Ah rid. per Chitarra Antonio Padiglione
Pianoforte o Chitarra 1830 quel giorno di Rossini 1830 Cavatina – Tutto è Gioja
1829 rid. per Chitarra dalla Sonnambula di
4948 1830 4963 Bellini rid. per Chitarra
3949 Mauro Giuliani Mauro Giuliani 1832
Gaetano Sisto Sinfonia nella 4956 Semiramide, Pezzi
Divertimento Per Cenerentola, di Rossini Mauro Giuliani scelti - Coro, Vieni, 5930
Chitarra rid. per due Chitarre Semiramide, Pezzi Arsace di Rossini Antonio Padiglione
1829 1830 scelti - Duetto, Bella rid. per Chitarra Duetto - Son geloso
immago di Rossini rid. 1830 dalla Sonnambula di
3968 4949 per Chitarra Bellini rid. per Chitarra
Mauro Giuliani Mauro Giuliani 1830 4970 1832
Cavatina - Nel furor Sinfonia nell’Assedio di M. Grossi
delle tempeste, dal Corinto, di Rossini rid. 4957 Quartetto da Bianca e 5931
Pirata di Bellini rid. per per due Chitarre Mauro Giuliani Falliero di Rossini rid. Antonio Padiglione
Chitarra 1830 Semiramide, Pezzi per Violino e Chitarra La Sonnambula - Oh
1829 scelti - Quintetto e 1830 come lieto di Bellini
4950 Finale I, Giuri ognuno rid. per Chitarra
3969 Mauro Giuliani di Rossini rid. per 5069 1832
Mauro Giuliani Sinfonia nella Gazza Chitarra [? Pietro Tonassi?]
Allegro cantabile Ladra, di Rossini rid. 1830 La Passeggiata. 5932
nell’Aria, Tu vedrai la per due Chitarre Anacreontica, di Antonio Padiglione
sventurata, nel Pirata di 1830 4958 Rossini per canto (in Sinfonia dai Capuleti
Bellini, Mauro Giuliani Ch. di Sol) e Montecchi di Bellini
Variazioni per Chitarra 4951 Semiramide, Pezzi rid. con accomp. di rid. per Chitarra
1829 Mauro Giuliani scelti - Duetto, Se la Chitarra 1832
Grandi Variazioni vita di Rossini rid. per 1831
3970 Concertanti per due Chitarra 5933
Mauro Giuliani Chitarre 1830 5925 Antonio Padiglione
Sinfonia dal Pirata di 1830 Ferdinando Carulli Cavatina - Come
Bellini rid. per due 4959 Quadriglia di per me sereno dalla
Chitarre 4952 Mauro Giuliani Contraddanze per Sonnambula di Bellini
1829 Mauro Giuliani Semiramide, Pezzi Violino o Flauto e rid. per chitarra
La Semiramide, di scelti - Aria con Coro, Chitarra sopra motivi 1832
4531 Rossini, ridotta in 12 In sì barbara sciagura di dell’Anna Bolena di
M. Grossi Valzer per Chitarra con Rossini Donizetti. 5934
Il Conte Ory, di Rossini Introduzione rid. per Chitarra 1832 Antonio Padiglione
ridotta per Violino e e Gran Finale 1830 Sinfonia dal Demetrio
Chitarra: Lib. 1 1830 5926 e Polibio di Rossini rid.
1830 4960 M. Grossi per Chitarra
4953 Mauro Giuliani I Capuleti e Montecchi, 1832
4532 Mauro Giuliani Semiramide, Pezzi di Bellini rid. per
M. Grossi Semiramide, di scelti - Aria con Coro, Violino e Chitarra - 5945
Il Conte Ory, di Rossini Rossini. Pezzi scelti - Deh! T’arresta di Lib. 1 Leopoldo Urcullu
ridotta per Violino e Terzetto, Là dal Gange Rossini 1832 Introduzione e
Chitarra: Lib. 2 rid. per Chitarra rid. per Chitarra Variazioni per Chitarra
1830 1830 1830 5927 sopra l’Aria, Ah! non fìa
M. Grossi sempre odiata,
4946 4954 4961 I Capuleti e Montecchi, nel Pirata di Bellini
Mauro Giuliani Mauro Giuliani Mauro Giuliani di Bellini rid. per 1832
Gran Variazioni per Semiramide, di Semiramide, Pezzi Violino e Chitarra -
Chitarra sopra un tema Rossini. Pezzi scelti- scelti - Preghiera, Al Lib. 2 6232
Savojardo Quartetto, Di tanti regi mio pregar di Rossini 1832 Vincenzo Barbieri
1830 e popoli rid. rid. per Chitarra Variazioni per Chitarra
per Chitarra 1830 5928 Op. 3
1830 Antonio Padiglione 1833
Introduzione e Coro
Guitart 90 / 32

6233 Aria - nel Ciro in Romanza- nel Tebaldo dell’Esule per Chitarra
Vincenzo Barbieri Babilonia di Rossini rid. ed Isolina di Francesco di Roma di Donizetti (2.a ediz.)
Variazioni per Chitarra per Flauto e Chitarra Morlacchi rid. per 1833 1834
sul tema, Non più mesta, 1833 Chitarra
nella Cenerentola di 1833 6815 7575
Rossini Op.1 6254 Mario Paturzo Vito Interlandi
1833 Pietro Bottesini 6300 I Capuleti ed Romanza - Raggio
Aria - Mi vieta fin di Benedetto Carulli i Montecchi – d’amor parca, da Il
6234 piangere, nella Nicotri Valzer- nel Balletto Introduzione di Bellini Furioso di Donizetti per
Giovanni Battista di Mercadante rid. per La Festa da Ballo in rid. Per Chitarra canto
Beneggi Chitarra Maschera di Verdi per 1833 (in Ch. di Sol) rid. con
Divertimento per 1833 Flauto accomp. di Chitarra
Violino e Chitarra con accomp. di 6816 1834
1833 6255 Pianoforte o Chitarra, Mario Paturzo
Pietro Bottesini oppure di Violino e Duetto, Stolto, ad un sol 7576
6235 Aria - Io godrò, Basso mio grido di Bellini rid. Baldassarre La
[?Giovanni Battista nell’Antigone, di 1833 per Chitarra Barbiera
Beneggi?] Stefano Pavesi rid. per 1833 Cinque Variazioni e
Duetto - Qui fra voi Flauto e Chitarra 6565 Finale per Chitarra sul
dall’ Elisa e Claudio – di 1833 Mario Paturzo 6817 Tema - L’amo, ah l’
Mercadante rid. per Cavatina - Casta Diva Giovanni Martorati amo,
Chitarra. 6256 nella Norma di Bellini Sinfonia - L’Orfanella nei Capuleti di Bellini
1833 Pietro Bottesini rid. per Chitarra di Ginevra di Luigi Ricci Op. 1
Cavatina - Se il fato, 1833 rid. per Chitarra 1834
6248 nella Costanza e 1833
Giovanni Battista Romilda di Giacomo 6567
Beneggi Meyerbeer Antonio Padiglione 7282
Tema e Variazioni per rid. per Flauto e Chitarra Valzer infernale nel Antonio Padiglione SECONDA PARTE
Chitarra 1833 Roberto il diavolo di Aria - Ah perché non
1833 Giacomo Meyerbeer posso odiarti dalla 7593
6257 rid. per Chitarra Sonnambula di Bellini Mauro Giuliani
6249 Pietro Bottesini 1833 per canto Pastorale a due voci,
Pietro Bottesini Cavatina - (in Ch. di Sol) rid. con Contralto e Tenore Op.
Sinfonia nella Nell’Andronico di 6805 accomp. di Chitarra (2.a 149 (in Ch. di Sol), con
Semiramide, di Rossini Mercadante rid. per Antonio Padiglione edizione) accomp. di Chitarra e
rid. per Chitarra da Flauto e Chitarra Terzetto - Ambo 1834 Flauto, o di Pianoforte,
1833 1833 morrete, o perfidi Dormi, non piangere,
dall’ Anna Bolena di 7284 Gesù diletto, di Saverio
6250 6271 Donizetti Vito Interlandi Mattei
Giovanni Battista Giovanni Battista rid. per Chitarra L’Elisir d’amore - 1835
Beneggi Beneggi 1833 Barcarola, Io son ricco
Divertimento per Flauto Tre Valzer per Chitarra di Donizetti per canto 7594
e Chitarra Op. 9 Op. 5 6806 (in Ch. di Sol) Antonio Padiglione
1833 1833 Mario Paturzo rid. con accomp. di Sinfonia da Il Segreto di
Duetto – Sì, fuggire da I Chitarra da (2.a dizione) Luigi Majocchi rid. per
6251 6272 Capuleti ed i Montecchi 1834 Chitarra
Ferdinando Carulli Antonio Nava di Bellini rid. per 1834
Introduzione e Cavatina Capriccio per Chitarra Chitarra 7285
nel Barbiere di Siviglia sulla Cavatina, 0 serto 1833 Vito Interlandi 7595
di Rossini rid. beato, nella Bianca e Barcarola - Una Vito Interlandi
per Flauto, Violino e Falliero di Rossini Op. 6810 barchetta in mar da L’Elisir d’amore –
Chitarra 71 Leopoldo Urcullu Gianni di Calais di Romanza, Una furtiva
1833 1833 Finale - dell’Atto I da I Donizetti per canto lagrima, di Donizetti per
Capuleti ed i Montecchi (in Ch. di Sol) rid. con canto
6252 6273 di Bellini rid. per accomp. di Chitarra (2.a (in Ch. di Sol) rid. con
Pietro Bottesini Pietro Bottesini chitarra dizione) accomp. di Chitarra (2.a
Cavatina nella Nicotri Variazioni per Chitarra 1833 1834 edizione)
di Mercadante rid. per sopra un Tema di 1834
Flauto e Chitarra Mercadante 6811 7286
1833 1833 Leopoldo Urcullu Antonio Padiglione 7596
Capriccio per Chitarra Aria - Nel veder la tue Baldassarre La
6253 6274 sopra motivi della costanza nell’ Anna Barbiera
Pietro Bottesini Vincenzo Barbieri Straniera di Bellini e Bolena di Donizetti rid. Belliniana, ossia varj
Guitart 90 / 33

Pezzi di Bellini, rid. e N. 3. La Straniera, posso odiarti, nella sul tema favorito accomp. de Guitare Op.
Variazioni per Chitarra. Beatrice, La Sonnambula di Bellini napoletano - 151
Op. 2. N.1. I Capuleti, Il Sonnambula Op. 3 . Chi ta fatta sta 1840
Pirata, La Straniera 1835 1836 scarpettiella Op. 140
1834 1840 12030
8910 9478 Mauro Giuliani
7597 M. Grossi Mauro Giuliani 11622 Ode di Anacreonte per
Mario Paturzo Anna Bolena - Atto Tarantella del Lanza, Mauro Giuliani Soprano con accomp.
Cavatina - E’ serbata I di Donizetti rid. per tradotta ed abbellita per 24 prime Lezioni di Chitarra o Pianoforte
a questo acciaro, da I Violino e Chitarra due Chitarre progressive per Op.151 bis
Capuleti ed i Montecchi 1835 1836 Chitarra, divise in 4 1840
di Bellini, per canto parti, per uso degli
(in Ch. di Sol) rid. con 8911 9492 amatori che desiderano 12040
accomp. di Chitarra M. Grossi Emilia Giuliani di perfezionarsi senza Mauro Giuliani
1834 Anna Bolena - Atto II Variazioni per Chitarra l’ajuto del Maestro Op. Tre Ariette per Tenore
di Donizetti rid. per sopra un tema di 139 (in Ch. di Sol) con
7598 Violino e Chitarra Mercadante Op. 9 1840 accomp. di Chitarra
Vito Interlandi 1835 1837 1840
Cavatina - Dalle piume 11623
in cui giacea, da Il 8912 9499 Mauro Giuliani 12041
Furioso di Donizetti, per Emilia Giuliani Alberto Polotti di Variazioni Concertanti Mauro Giuliani
canto Belliniana, ossia vari Zumaglia per due Chitarre Op. 130 Quattro Variazioni e
(in Ch. di Sol) rid. con Pezzi di Bellini, rid. Motivi della Lucia 1840 Finale per Chitarra
accomp. di Chitarra e variati per Chitarra di Lammermoor di sul tema favorito
1834 Op. 2. Donizetti, rid. per 11624 napoletano -
N. 4. Beatrice, La Chitarra Benedetto Isnardi E’ nato miez o mare Op.
7782 Sonnambula, Il Pirata, 1837 Due Gran Valzer per 143
Mauro Giuliani Norma Chitarra accordata in Mi 1840
Sei Arie nazionali 1835 10688 mag.
scozzesi variate per Alberto Polotti di 1840 12042
Chitarra 8921 Zumaglia Mauro Giuliani
1835 Emilia Giuliani Pezzi scelti teatrali per 12026 Quattro Variazioni e
Belliniana, ossia vari Flauto e Chitarra: Libro Mauro Giuliani Finale per Chitarra
7785 Pezzi di Bellini, rid. e I. Gran Duetto nel Quattro Variazioni e sul tema favorito
Mauro Giuliani variati per Chitarra Op. Guglielmo Tell di Finale per Chitarra napoletano -
Tengo più di trentun’ 2: N. 5. Rossini e Cavatina nella sul tema favorito Si monaca te faje, io
anni. Canzonetta La Sonnambula, Norma, Gemma di Vergy di napoletano - frate mi farò Op. 144
favorita variata per I Capuleti Donizetti La Riccioletta Op. 141 1840
Chitarra Op. 147 1836 1838 1840
1835 12043
8922 10689 12027 Mauro Giuliani
8495 Emilia Giuliani Alberto Polotti di Mauro Giuliani Quattro Variazioni e
Mauro Giuliani Belliniana, ossia vari Zumaglia Quattro Variazioni e Finale per Chitarra
Tre Polonesi concertanti Pezzi di Bellini, rid. Pezzi scelti teatrali per Finale per Chitarra sul tema favorito
per due Chitarre Op. 137 e variati per Chitarra Flauto e Chitarra: Libro sul tema favorito napoletano,
1838 Op. 2: II. Finale nella Lucia napoletano - Sì cara, sì buona, sì bella
N. 6. Norma, I Puritani, di Donizetti e Cavatina Si tu Nenna m’amave, graziosa Op. 145
8496 Beatrice nel Pirata di Bellini n’aut’ anno Op. 142 1840
Emilia Giuliani 1836 1838 1840
Belliniana, ossia vari 12326
Pezzi di Bellini, rid. e 8925 11620 12028 Pietro Tonassi
variato per Chitarra Emilia Giuliani Mauro Giuliani Mauro Giuliani 4 Fantasie per Violino
Op. 2: N. 2. Norma, Variazioni per Chitarra Tema con Variazioni per Gran Sonata eroica per e Chitarra sopra
La Sonnambula, La sopra il tema, Non più Chitarra e Pianoforte Chitarra. Op. 150 motivi del Bravo di
Straniera mesta accanto al fuoco, sull’Aria Partant pour la 1840 Mercadante:N.1
1835 nella Cenerentola di Syrie. 1840
Rossini Op. 5 Op. 104 12029
8497 1836 1840 Mauro Giuliani
Emilia Giuliani Près d’un volcan sur
Belliniana, ossia vari 9476 11621 des bords enchantés.
Pezzi di Bellini, rid. Emilia Giuliani Mauro Giuliani Romance de M.r Des
e variato per Chitarra Variazioni per Chitarra Quattro Variazioni e Echerolles,
Op. 2: sul tema, Ah perché non Finale per Chitarra (en Clef de Sol) avec
Continua nel prossimo numero
LA BIBLIOTECA DI GUITART

Candombe por el Ciro Fiorentino


(1957)
( per quartetto o ensemble di chitarre * )

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Vivace
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Chitarra 1  

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Chitarra 2  

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Chitarra 4

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* Arrangiamento dall'originale per tre chitarre.


Primo premio ex-equo al Concorso "A scuola con ritmo" (IIa edizione - 2017) nella Categoria B)
riservata ai Licei musicali e coreutici organizzato dalla Regione Lombardia in collaborazione con L'USR.
Guitart 90 / 35

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Tamb.

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Guitart 90 / 36

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13

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17


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a) Colpo col pollice sulla cassa sopra la tastiera b) Colpo col pollice sul ponticello c) Rasgeado stoppando con la sinistra
Guitart 90 / 37

Largo
2. rall. a tempo

 
Tast.

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più lento... come una preghiera

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25


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Guitart 90 / 38

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Speciale

RECENSIONI
CD E MUSICHE
a cura della Redazione

Sfogliando le pagine MICHELE PITTALUGA Concorso “Michele Pittaluga”, 2017 analizza in


del prezioso volume, e il Concorso Internazionale maniera affascinante la vita, l’operato e quella
che potremmo definire la “missione” di questo
restiamo affascinati di Chitarra “M.Pittaluga - straordinario personaggio della cultura italiana
dalle immagini delle Città di Alessandria”. del secolo passato.
Nel volume, graficamente accattivante, che
leggende della chitarra, contempla anche la traduzione in inglese
tra gli altri Rodrigo, A cura di Frédéric Zigante dei testi, sono presenti tre saggi di Alberto
Castelnuovo Tedesco, Contributi di Alberto Ballerino, Ballerino, Stefano Picciano e Frédéric Zigante.
Stefano Picciano, Frédéric Zigante. Ricchissimo il corredo fotografico proveniente
Tansman, Alirio Diaz, Edizioni Comitato Promotore del Concorso dagli archivi privati di famiglia, che arricchisce
Ida Presti, Alexandre “M.Pittaluga”
le 50 schede tecniche sulle 50 edizioni del
concorso con i concorrenti, i premiati, le
Lagoya, Antonio Lauro, giurie, gli ospiti, le orchestre e lo straordinario
Leo Brouwer... GUITART AWARD repertorio presentato in mezzo secolo.
Sfogliando le pagine del prezioso volume,
restiamo affascinati dalle immagini delle
Michele Pittaluga, di professione leggende della chitarra, tra gli altri Rodrigo,
chimico farmacista, ma umanista con una Castelnuovo Tedesco, Tansman, Alirio Diaz,
grande passione per l’arte e la cultura, Ida Presti, Alexandre Lagoya, Antonio Lauro,
con straordinaria visionarietà fondò ad Leo Brouwer…
Alessandria, nel 1967, uno dei più importanti Le prime pagine del libro riportano anche delle
concorsi internazionali di chitarra al mondo. emozionanti poesie scritte da Pittaluga durante
L’idea di celebrare la chitarra venne al Dott. la prigionia nei campi di concentramento, cui
Pittaluga per la passione che coltivava verso lo seguono i tre contributi dedicati alla vita di
strumento rappresentato in quegli anni dalla Pittaluga.
figura unica e carismatica di Andrés Segovia. In definitiva, un lavoro pregevole, che non
Il volume monografico a lui dedicato, Michele dovrebbe mancare nella biblioteca di ogni
Pittaluga e il Concorso Internazionale professionista o appassionato della chitarra,
di Chitarra Michele Pittaluga – Città di assolutamente imperdibile!
Alessandria, Edizioni Comitato Promotore del
Guitart 90 / 40

L’idea di base è
l’approfondimento
delle differenti
tecniche chitarristiche,
necessarie per lo
sviluppo di un’adeguata
e approfondita tecnica
strumentale, compreso
alcuni aspetti relativi alla
postura, alla lettura e alla
ritmica.

Il Mio Secondo Nello specifico il volume si focalizza Ulteriore aspetto della pubblicazione
Libro di Chitarra su: Psicofisica, postura, ergonomia, è l’approfondimento degli aspetti
rilassamento; Solfeggio, Lettura note interpretativi degli studi, sia attraverso
Marco De Biasi acute, Ritmica, Poliritmica; Tecnica, l’analisi dei principali aspetti formali di
(Con CD e Video online) Arpeggi poliritmici, es. Pollice, Note una partitura, sia attraverso una precisa
preparate, Salti, Scale cromatiche indicazione dei segni dinamici e di
di Alessandro Petrosino e diatoniche con 82 varianti, Scale espressione.
2017, Edizioni Volontè & Co doppie con 14 varianti, Legature,
Note tenute, Barré, Tremolo; Studi, Il CD, allegato al libro cartaceo, contiene
GUITART AWARD Come Interpretare, 19 Studi; Accordi, 19 tracce audio che danno un esempio,
Accordi di settima, di nona ed altri, per l’interpretazione esecutiva, dei 19
Cadenze; Haevy Guitar, Legature effetto brani presenti del capitolo degli Studi.
Proseguimento del primo volume (sono campanella, Legature a eco, Tapping. Il metodo contiene i Qr-code per il
stati potenziati alcuni temi già presenti collegamento diretto dal cellulare, con
nel primo libro e ne sono stati introdotti Come affermato dallo stesso Petrosino: YouTube. Qui si trova un canale dedicato
di nuovi) questo lavoro di Alessandro “Nello studio della tecnica facilmente si dove sono presenti, liberamente aperti
Petrosino è rivolto agli studenti dei cade nella routine e negli automatismi, a tutti, 7 video di approfondimento
licei musicali, ma anche agli alunni del per cui ho cercato, per quanto possibile, (https://www.youtube.com/user/
Triennio del Conservatorio. di offrire molta varietà di argomenti EdizioniVolonte).
Un lavoro frutto di ventisette anni e dinamicità ovvero capacità di In definitiva un lavoro lodevole,
di esperienza didattica dell’autore e cambiamento (fare la stessa cosa in sicuramente di riferimento nel
dall’approfondimento e sviluppo dei modi diversi) anche in contrapposizione panorama della didattica chitarristica,
metodi e trattati che hanno scritto, alla staticità. Varietà non solo tra un quindi assolutamente da non perdere!
non solo i grandi maestri del passato, esercizio e l’altro, ma anche nell’ambito
ma anche tanti illustri maestri del dello stesso esercizio. Lo scopo finale
novecento. è quello di tenere quanto più viva
possibile l’attenzione dello studente”.
L’idea di base è l’approfondimento L’obiettivo suddetto è centrato in pieno
delle differenti tecniche chitarristiche, dall’autore che sottolinea come sia
necessarie per lo sviluppo di un’adeguata correlato il “training” meccanico con
e approfondita tecnica strumentale, quello mentale.
compreso alcuni aspetti relativi alla
postura, alla lettura e alla ritmica.
Guitart 90 / 41

Opere inedite per chitarra Si tratta di lavori davvero affascinanti,


Ferdinando Carulli densi di quella freschezza musicale, tipica
(1770-1841) di Carulli che riesce a coniugare alla
semplicità una ricchezza d’ispirazione,
totalmente coinvolgente.
3 Petites Sonates, op.81, Recueil de 6 Il CD presentato, una vera e propria
différents morceaux, op.99, 3 Rondeaux “chicca”, oltre ad offrirci lavori in prima
pour guitare, op.172 registrazione mondiale, ci lascia scoprire
Raffaele Carpino, chitarra l’op.172, Trois Rondo, opera fino ad
CD tactus oggi mai individuata, come per altro
riportato sul Catalogo delle Opere di
Ferdinando Carulli stilato da Mario Torta.
GUITART AWARD Grazie quindi alle approfondite ricerche
musicologiche condotte da Carpino, la
composizione viene riportata alla luce in
Si tratta di lavori davvero Ferdinando Carulli è una vera e questa incisione.
propria icona del mondo chitarristico,
affascinanti, densi compositore straordinariamente Sempre nel CD di rilievo l’op. 81, Trois
di quella freschezza prolifico, annovera 366 opere tutte Petites Sonates e l’op.99 Recueil de Six
musicale, tipica di Carulli numerate. Differens Morceaux, che furono insieme
Nel catalogo compositivo carulliano all’op.172, composte e pubblicate a
che riesce a coniugare troviamo: Sonate, Fantasie, Raccolte, Parigi tra il 1815 e il 1822, nel periodo
alla semplicità una Metodi, Variazioni e altre molteplici compositivo più fecondo di Carulli.
forme strumentali, tra cui diverse L’interpretazione dei diversi lavori,
ricchezza d’ispirazione, composizioni per e con chitarra, prive di ci evidenzia la sensibilità di Carpino,
totalmente coinvolgente. numero d’opera, ma non per questo di sempre puntuale a restituire con garbo
Un CD da scoprire per minor interesse e valore. e precisione ogni dettaglio delle opere
Raffele Carpino, chitarrista e musicologo eseguite.
l’assoluta novità delle ci offre in questo CD, realizzato per
opere presentate e la Tactus, l’interpretazione delle tre In definitiva un CD da scoprire per
opere, 81, 99 e 172 che rientrano tra l’assoluta novità delle opere presentate e
per l’ottima prova quelle “sconosciute” del compositore per l’ottima prova dell’esecutore, da non
dell’esecutore. napoletano. perdere!
news Guitart Collection di Poulenc, dedicata alla chitarrista siciliana
Ida Presti o l’Homenaje di Manuel De Falla
DEDICATORIA dedicato a Claude Debussy.
Nel CD troviamo il suggestivo brano di
ALMA LATINA Cordero Ruinas de San Antonio, la Pavana
Agatino Scuderi di Lauro, la versione originale di Ponce del
Tema Variato e Finale, la bellissima Nortena
di Crespo che faceva parte del repertorio
Abbiamo avuto modo d’incontrare il segoviano e infine, in chiusura, due brani di
chitarrista etneo Agatino Scuderi l’estate grande rilievo: Elogio de la Danza di Brouwer
scorsa al Meeting di Pedara 2017, dopo e Fantasia di Gerhard.
l’esecuzione di un bel recital di chiusura del
tradizionale appuntamento chitarristico Dopo questo repertorio dedicato alla musica
pedarese. spagnola, latinoamericana estremamente
Dialogare con Agatino Scuderi è sempre colta, con il secondo CD dal titolo “Alma
un’esperienza interessante e costruttiva in Latina”, anch’esso registrato live in
cui riscopriamo un uomo sereno e generoso concerto, entriamo nel campo delle scuole
nella vita, che nella Musica ha riscoperto i nazionali popolari sudamericane.
Del chitarrista siciliano valori più intimi ed umani; che trasmette Il CD presenta una bella copertina che è un
Agatino Scuderi, la con convinzione e dedizione agli allievi con quadro dal nome Estrellita realizzato dalla
i quali ha un rapporto di grande amicizia, pittrice siciliana Sara Gullotta e dedicato
GuitArt Collection, agli amici, agli appassionati e a chiunque al chitarrista. In questo CD abbiamo un
propone due novità lo ascolti suonare e parlare durante i suoi excursus di brani ispirati ai Canti e alle Danze
concerti. del Continente Sudamericano, dove non
discografiche, due CD Del chitarrista siciliano Agatino Scuderi, mancano nomi di spicco quali Villa-Lobos
la GuitArt Collection, propone due novità con Viola Quebrada, Ponce con Scherzino
Live dal contenuto mexicano, Lauro con la deliziosa Ana
discografiche, due CD Live dal contenuto e
e dal carattere dal carattere completamente opposto. Florencia, a cui fanno seguito interessanti
ed accattivanti brani dei vari Sojo, Prato,
completamente Il primo CD intitolato “Dedicatoria”, Vasquez, Ayala, Riela.
opposto. è stato registrato live durante un recital Infine abbiamo apprezzato lo strumento
commemorativo tenuto in un palazzo storico utilizzato dal chitarrista nelle registrazioni:
della città di Catania: “Palazzo Trigona”. una chitarra del compianto liutaio Santo Lo
Il CD contiene una serie di Omaggi, alcuni Verde.
veramente molto celebri, come la Sarabanda
Direzione artistica M° Stefano Viola

Lo studio della chitarra dall’età infantile


all’alto perfezionamento

P
I nostri corsi
Metodo Suzuki (docente abilitato ESA)

Formazione Pre-Accademica

Alto Perfezionamento

Ensemble di chitarre

Formazione e aggiornamento sulla didattica strumentale

Masterclass

Centro chitarristico “El Maestro”

Accademia Treviso Musica - Viale della Repubblica 7/C Villorba (TV)

info e iscrizioni www.elmaestro.it


Con il patrocinio di

città di
Stresa

P Città di Stresa
aprile 2018

David Russell
Concerto & Masterclasses
Concerto unico in Italia
Il chitarrista David Russell terrà una unica data in Italia nel 2018.
Una delle rarissime occasioni per vedere il concerto del grande chitarrista scozzese.
David Russell terrà Masterclasses a Stresa nelle giornate di giovedì, venerdì, domenica e lunedì.
Possono partecipare allievi effettivi ed uditori. Numero di posti per allievi effettivi limitato.

Concerto
28 aprile 2018 • ore 21:00 David Russell
www.davidrussellguitar.com
vincitore
GRAMMY

Masterclasses AWARDS

26, 27, 29 e 30 aprile 2018


Palazzo dei Congressi della Città di Stresa
Città di Stresa - Assessorato alla Cultura

Per maggiori informazioni: www.stresaconcerti.com • e-mail: info@stresaconcerti.com