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Il 900 , sotto l’aspetto dell’evoluzione dei trasporti, può essere divisa in 5 fasi storiche:

--prima fase: in questa fase assume grande importanza l’eccezionale sviluppo dell’attività
marittima , per quanto riguarda il trasporto merci, e del settore ferroviario, per quanto
riguarda il trasporto passeggeri.
La lentezza dei trasporti stradali rimaneva un dato universale al quale si cercava rimedio
attraverso lo sviluppo delle vie ferrate, i migliori sistemi stradali costituivano l’eredità di
antichi impianti o erano frutto dei capitali investiti prevalentemente in europa e in
america. In questo periodo gli stati, preoccupati di dover rafforzare la base economica
interna , effettuavano ingenti investimenti infrastrutturali sl fine di rendere i loro territori
più omogenei sia sotto l’aspetto economico che culturale. Per i trasporti marittimi , il
nuovo secolo si aprì con l’exploit della marina che assunse un’importanza rilevante sia per
numero di navi che per capacità di trasporto, laddove lo sviluppo ferroviario fu più
graduale.

- Seconda fase (1914-1949) si assiste ai grandi progressi nel settore delle


infrastrutture dei trasporti soprattutto per qunato rigurda le reti interne, ciò grazie
ai vantaggi della motorizzazione e della meccanizzazione. Inizia la fase di creazione
di enti nazionali ed amministratizioni per lo sviluppo delle reti di comunicazioni. In
ita e germania si inaugurano le prime autostrade, mentre negli stati uniti si
diffusero freeways ed expressways.

- Terza fase(1950-1973): durante la quale prevalgono gli sforzi tesi a riparare le


ingenti distruzioni belliche, è la fase successiva al secondo conflitto mondiale che la
vede un forte sviluppo del trasporto su strada. La gran parte della ricostruzione del
sistema trasporto nazionale viene “ socializzata” ,cioè compiuta grazie a capitali
pubblici e sotto controllo diretto dello stato, con l’unica eccezione degli usa, paese
che non ha subito danni alle infrastruttire.

- Quarta fase(1974-1989): si apre con la più grande cirsi politica-economica subita dal
mondo occidentale, seguita dallo shock petrolifero , l’aumento del petrolio porta ad
rallentamento dello sviluppo del trasporto gommato , non si trovo altrenative per
via di prodotti rischiosi e costosi, quindi nel settore ferroviario si ebbero ingenti
investimento per migliorarsi e specializzarsi nel traffico merci.

- Quinta fase( dal 1989 ad oggi): quest’ultima fase è segnata principalmente della
crescente necessità da parte delle imprese di assicurarsi il riforonimento di merci,
materie prime, semilavorati e prodotti finiti, in tempi rapidi e max i costi di
magazzino. Per ridurre i costi di stocaggio, le imprese chiedono la riorganizzazione
dei servizi logistici, il rifornimento delle merci deve avvenire in amniera tale da
minimizzare il lasso di tempo che intercorre dal momento della richiesta fino
all’arrivo a destinazione della merce , seconodo la logica denominata just in time.
3 domanda : in un’unione europea allagarta si pone il problema dei collegamenti con le
infrastruttre di base dei paesi canditati , problema che può essere risolti mediante la realizzazione
di corridoi multimodali. I corridori plurimodali che interessano l’Italia sono 3:
Corridorio 1 (Berlino- Palermo), particolarmente importante in quanto anello di congiunzione tra il
sud e il nord dell’europa.
Corridorio 7 (Bari- Varna) che collega l’italia con i paesi dell’est europeo, al momento in fase
sperimentale.
Corridorio 5 ( Lisbona- Kiev) con l’obiettivo di costruire una rete ferroviaria tra l’europa e l’ex
unione sovietica.
La loro realizzazione avverrà attraverso fondi comunitari, sulla base dei programmi per
l’interconnessione delle infrastrutture nazionali con la ten. Sforzo notevole previsto per le
autostrade del mare in prospettiva di sviluppo dei paesi del basso mediterraneo , i corridori di
trasporto verso l’europa dell’est, finalizzati ad incentivare il traffico internazionali tra i paesi
dell’ue.