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l’isola dei morti da Boecklin a Campelius

22 Agosto 2011 Blog Admin Nessun commento

L’isola dei morti è un’opera ricca di elementi naturali come il mare, le rocce, gli alberi e
così via, ma Boecklin ha un altro intendimento : vuole che la sua opera rappresenti il
silenzio, l’immobilità della morte e forse in qualche modo la sua bellezza. Si tratta di
uno specchio magico dove ognuno di noi può proiettare le proprie idee e le proprie
immagini inconsce sul problema della Morte, in un modo un intimo ma condiviso da

ogni osservatore.

Il vasto gruppo di ammiratori di questa opera accomuna persone che poco o nulla
possono condividere delle loro personalità come Hitler, Freud, D’Annunzio, Lenin,
Dalì , Strindberg e Druiè.

La versione che era conservata nel bunker di Hitler a Berlino scomparve con la caduta
per ricomparire anni dopo la trattativa fra un uomo d’affari tedesco e i dirigenti
comunisti di Mosca alla fine degli anni settanta. Ora è conservato in un museo a Berlino
a circa 200m da dove era custodito nel fuhrerbunker .

Di quest’opera esiste un seguito realizzato da Campelius: si tratta di un disegno


preparatorio di una scenografia che il pittore austriaco eseguì all’inizio del XX secolo

L’artista austriaco rappresenza l’ombra che Boecklin aveva posta in piedi sulla barca,
sbarcata sull’isola, circondata da un alone bianco nell’atto di osservare tre figure scolpite
nella roccia : la casualità, il tempo e lo spazio.

Campelius realizzò questo acquarello come ipotesi di scenografia per un film svedese,
intitolato ovviamente “l’isola dei morti” del quale si sono perdute le bobine ed è
introvabile, per cui non sappiamo quale tipo di adattamento venne fatta di questo lavoro

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hanno spento “current”


2 Agosto 2011 Blog Admin Nessun commento

Uno dei principali obiettivi del partito nazista, una volta salito al potere fu la monopolizzazione
dell’informazione.

Stalin e i vari dittatori sovietici fecero lo stesso .

In Italia il controllo del “Corriere della Sera” è sempre stato un dovere delle lobby al potere.

Berlusconi, De Benedetti e Agnelli si spartiscono l’informazione, che, spero vi sia almeno sorto il
dubbio, non è stata onesta in ogni evento del nostro Paese.

La Rai è una caricatura di servizio pubblico e Mediaset è… Mediaset.

Sky appartiene a Murdoc che ha il controllo di una rete mondiale di informazione e tv (parte
consistente del pacchetto sky sono i canali Fox, che ricorderete furono in un qualche modo molto
legati alla salita al potere non proprio trasparente di George W Bush)

Current era un canale tematico legato all’ex vice presidente americano Al Gore (che perse si fa per
dire contro GW Bush, che coincidenza). Dal primo agosto Current non è più sulla piattaforma Sky.

Chi ha veduto la programmazione di questo canale giornalistico indipendente ricorderà come questa
data come un giorno infausto per la libertà di espressione.

Chi invece non l’ha mai veduto è pregato di andare a visitare il sito www.freedomhouse.org e
controllare quale sia la posizione dell’Italia in merito alla libertà di stampa
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Einsatzgruppen – pensieri sulla natura dell’Olocausto


24 Luglio 2011 Blog Admin Nessun commento

“Einsatzgruppen” è un insieme di riflessioni che ho deciso dapprima di appuntare qua e là come


spesso faccio, per poi diventare un libro. Riflessioni sulla natura umana e sulla semplicità con la
quale il male può giungere a condizionare un popolo e poi, il mondo. Il libro esamina i fatti a partire
dalla gioventù di Adolf Hitler fino a dopo la caduta, agli esperimenti del professor Milgram.
Scrivere questo libro è stata una esperienza straordinaria, di confronto con me stesso e con i fatti
che piano piano scoprivo nella loro devastante tragicità

Ringrazio la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contamporanea di Milano che ha


accettato di accogliere il mio lavoro nella sua biblioteca ed lo ha reso disponibile per la

consultazione e il prestito

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l’imbianchino
19 Luglio 2011 Blog Admin 2 commenti

Normalmente circa tremila fra disegni e i dipinti (carboncino, acquerello e olio, su carta, tela e
legno) vengo attribuiti ad Adolf Hitler . Negli anni della povertà estrema, quando si ritrovò a vivere
come un barbone in una sorta di ostello per i poveri a Vienna Hitler tentò di essere soprattutto un
pittore

Dopo la caduta del Reich le sue pitture divennero oggetto di caccia da parte di ufficiali alleati in
cerca di souvenir e questa è la fine che una parte delle sue opere subì.

Molte altre opere di Hitler furono da lui stesso regalate alla famiglia Muellern -Schoenhausen, di
Vienna, al fotografo personale Heinrich Hoffmann (furono confiscate dagli americani e
scomparvero) . Circa altri cento disegni, regalati alla propria padrona di casa Anni Winter, furono
sequestrati e pure loro scomparvero: solo in piccola parte vennero ritrovati e consegnati agli archivi
di stato di Monaco di Baviera dove si trovano ancor oggi. Cento dipinti messi in salvo da Christa
Schroeder, segretaria di Hitler, ricomparvero negli Stati Uniti. Se ne salvarono solo alcuni che la
Schroeder disse essere opera di suo padre.
Il paesaggio di qui di fianco riproduce il villaggio di Haubourdin vicino a
Lille dove la compagnia di Hitler, nel 1916, alloggiò per qualche mese .

Tutto sommato Hitler è nun discreto paesaggista con un stile portato al dettaglio e con un uso
abbastanza personale delle tinte pastello. Nelle sue opere infatti gli oggetti ritratti non sono mai
completamente e pienamente illuminati, il colore è sempre velato, l’immagine distante e un pò
indefinita. L’illustrazione della realtà che ottiene Hitler si presenta come un impasto di colori che
manca della meravigliosa indeterminazione di un Turner o le magiche sfumature dei paesaggisti
francesi, per perdersi in una miriade di dettagli . Sono in sostanza dei quadri discreti, senza il dono
dell’arte

Ma lo sappiamo, era destinato ad altre cose..

Haubourdin

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i beccamorti
13 Luglio 2011 Blog Admin Nessun commento

Nella vita tutti prima o poi troveremo i “beccamorti”. Non mi riferisco a quelli che ci
accompagneranno nell’ultimo viaggio, quella è gente che lavora e che vive di quelle cose . Mi
riferisco a figuri che sono pregni di ipocrisia, di perbenismo e di buoni principi. Gente, per
intendersi, che ha scalato le cime più o meno alte della carriera appoggiandosi a conoscenze, partiti,
mafiosi, preti e chi più ne ha più ne metta. Gente che veste in gessato grigio scuro e cravatta, che ha
sempre in mano il blackberry, che il venerdi sta senza cravatta perchè poi si parte per la casa al
mare. Gente che non vota Berlusconi, perchè non è un industriale, ma adora Marchionne perchè a
detta loro è “stronzo”. Gente che non esita un istante a distruggere la vita di una persona nel nome
del dovere, che ha sempre il cognome del Capo. Gente come Eichmann.

Il paesaggio bucolico rappresentato è di un autore che farebbe la gioia dei miei e dei vostri
beccamorti : Adolf Hitler

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sentimento terso
9 Luglio 2011 Blog Admin Nessun commento

Quando scoppiò il “caso Mondadori” lavoravo ancora in ditta Olivetti e si era in piena “prima
repubblica” o era del pentapartito. Molti, tutti forse hanno dimenticato cosa fosse il pentapartito: un
gruppo di potere radicato dal 1977, ovvero da quando le Brigate Rosse rapirono e assassinarono
Aldo Moro, ponendo fine alla stagione del dialogo con il PCI, stagione che doveva portare
all’ingresso del partito di Berlinguer nell’area di governo. Il pentapartito fu l’espressione di quanto
più anti comunista e anti liberista potesse esistere in Italia, generando una cricca di potere xhe tutti
sperarono morisse con tangentopoli. Poi un figlio minore del pentapartito promise un milione di
posti di lavoro e ciò che mosì fu l’Italia che si opponeva a Tangentopoli…

Chi operò la manovra nota come Lodo Mondadori era integrato alla perfezione nella mentalità del
pentapartito e di tangentopoli. Era associato ad una loggia che si proponeva di sovvertire le libere
istituzioni con il controllo dell’informazione, della TV e della cultura.

La sentenza conferma ciò che era saldo nei cuori e dona un pò di un sentimento terso a chi come
me aveva visto in quella stagione fra il 1971 e il 1977 il sorgere di un alba di un giorno migliore
che poi non venne

Dobbiamo riflettere non tanto sul fatto che chi ci governa sia condannato come truffatore, quando
sul fatto che dal 1945 a oggi condanne simili si sono ripetute e noi con regolare e disarmante
leggerezza continuiamo a credere in un mister nessuno che ci vende un milione di bolle di sapone

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essere alieni e non avere la pelle verde a scaglie


7 Luglio 2011 Blog Admin Nessun commento

Arrivarono in due ed erano abbastanza. Vestiti di nero come due beccamorti. Lessero la sentenza
che non accettava discolpe. “Ci spiace, ci spiace tanto…”

La professionalità non si discute, mai discussa ma…

Essere fuori. Strana sensazione la disoccupazione. Diventare alieni. Non è una questione di colpa
perchè non ho commesso nulla per sentirmi in colpa. Non è vergogna, io sono meglio dei due
beccamorti e poi son dovuti venire in due, Direttore Generale e Direttore operativo per far fuori me,
il reietto.

Essere fuori perchè mentre tutti hanno da fare, la sola cosa che mi è restata è trovare qualcosa da
fare.

Essere alieni perchè per molti ho commesso un segreto reato e per pochi sono una vittima della vita.

Non sono reo e non sono vittima. Semplicemente due squallidi sepolcri imbiancati hanno eseguito
degli ordini.

Come fecero quei signori in Germania, signori bene educati come Eichmann, Heydrich, Frank,
Rosemberg, Hoss.

Poi la vita sterza e ritoni ad essere umano. Lavorare proprio per la concorrenza, proprio contro di
loro.
Contro chi? In fondo i due beccamorti hanno eseguito il loro compito, si sono lavati la coscienza
con un “ci spiace, ci spiace…tanto”

Ma non posso smettere di sperare che un giorno tutti questi beccamorti vengano travolti da un
gigantesco vomito che li soffocherà e li trascinerà nelle fogne della vita.

Così che anche noi alieni potremo dire “ci spiace… ci spiace tanto”

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per vivere ho vissuto


6 Luglio 2011 Blog Admin Nessun commento

Sono passati mesi, meglio anni, senza che scrivessi su questo spazio.

Cosa ho fatto? Ho scritto un libro, “Einsatzgruppen, pensieri sulla natura dell’Olocausto” , edito da
Statale 11. Ho superato le traversie della vita, ho scoperto che alcune persone apparentemente
gentili ed educate sono degli sciacalli senza scrupoli, dei sepolcri imbiancati. Le persone
oggigiorno valgono un “mi dispiace” e nulla più. Parafrasando un titolo famoso per vivere ho
vissuto.
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Non concedere a Hitler vittorie postume – seconda


considerazione
2 Maggio 2009 Blog Admin Nessun commento

Il precetto 614 recita : "non concedere a Hitler vittorie postume"

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Non concedere a Hitler vittorie postume