Sei sulla pagina 1di 10

<- Tecnologia FIR Q.

I raggi infrarossi e la loro interazione con il corpo umano


marzo 06, 2017

Un normale raggio infrarosso è un tipo di onda elettromagnetica, che ha una lunghezza d'onda
che va da 760 a 1000 nanometri (10-em), ed è al di fuori del campo visibile. I raggi al lontano
infrarosso si riferiscono a quella parte di radiazione che ha una lunghezza d'onda superiore ai
4-5 p (micron) che hanno un maggiore potere di penetrazione nel corpo umano. Tali tipi di
energie rientrano nella finestra d azione delle frequenze dei Biofotoni che possono attivare la
vitalità di DNA e di RNA nelle cellule, aumentare la produzione del ATP (Adenosin-trifosfato)
ossia la capacità di produrre energia del corpo umano, facilitare ed accelerare il ripristino e la
duplicazione cellulari in presenza di danni alla struttura cellulare ed organica.

Per comprendere appieno tali meccanismi d’azione occorre prendere in considerazione tre
aspetti basilari nelle interazioni tra materia ed energia:
1. Il corpo umano è costituito da circa il 70 % di acqua e da molecole organiche e inorganiche.
2. Il corpo umano assorbe facilmente i raggi infrarossi.
3. Il corpo umano si comporta come un corpo nero con le onde del lontano infrarosso: trattiene
le
onde da cui è irradiato e ne emette di nuove.

Quando un’onda elettromagnetica colpisce il nostro corpo, i raggi di alcune lunghezze


d’onda vengono riflessi, altri lo attraversano indisturbati ed altri, di una particolare lunghezza
d’onda, come il lontano infrarosso, vengono assorbiti.
Il nostro corpo assorbe e contemporaneamente irradia onde del lontano infrarosso: la
naturale frequenza dei picchi di assorbimento dell’acqua e delle proteine costituenti il corpo
umano cade infatti proprio nel lontano infrarosso e ciò spiega perché il corpo umano assorba
con facilità le onde elettromagnetiche a frequenza compresa tra 4 e 16 p (lontano infrarosso).
Per comprenderne il funzionamento nel corpo umano è necessario assimilare il nostro corpo ad
un corpo nero. Le leggi che governano la fisica del corpo nero (leggi di Planck, Wien e Stefan-
Boltzmann) sono applicabili con buona approssimazione a molti oggetti del mondo reale tra cui
il corpo umano.

CORPO NERO

È un corpo che assorbe tutta la radiazione incidente. Per tale ragione viene chiamato “nero ”.
Esso comunque può emettere una nuova radiazione, fino a diventare visibile. Ad esempio, il
sole si comporta come un corpo nero. A quale frequenza si ha il massimo di emissione?
Ricorrendo alla legge di Wien sopracitata, la frequenza a cui si ha il massimo di emissione è 9,5
micron, regione intermedia del lontano infrarosso (4-16 p).

UV VISIBLE INFRARED

14
■ ■
5000 K

12
Classica! theory (5000 K)
Una rappresentazione grafica di quanto è enunciato da queste leggi è rappresentato dal
grafico qui sopra; si osserva che aumentando la temperatura del corpo nero si ha un aumento
dell’energia totale emessa ed un abbassamento della lunghezza d’onda alla quale si ha il
massimo di emissione.
Se considerassimo il corpo umano che ha una temperatura di circa 30 gradi, la curva avrebbe il
picco ad una lunghezza d’onda compresa i tra 4 e 16 p.
• Temperatura corpo umano = 305 K (gradi Kelvin) circa 32°C
• Temperatura ambiente = 293 K (gradi Kelvin) circa 20°C
Si ottiene che la Potenza netta emessa dal corpo umano è pari a 95 watts. Ciò significa che il
corpo umano si comporta come se fosse una lampadina da 100 W con l’unica differenza che
non si ha emissione nel visibile (il corpo umano non fa luce! ) ma nell’infrarosso.
Ora si può affermare che il corpo umano assorbe ed emette radiazioni nel lontano infrarosso
( FIR) il quale risulta determinante per il bilancio energetico globale, fenomeno ben visibile con
una fotografia ad infrarossi.

NASAflPAC 93.4
Possiamo notare qui sopra la naturale emissione del corpo umano in una immagine a IR (scala
della temperatura da 73.6 K - 23°C a 93.4 K - 35°C).
Gli scienziati sono tutti d’accordo nel ritenere che i raggi del lontano infrarosso presenti nei
raggi solari siano essenziali per ogni forma di vita animale o vegetale.
Il ritmo della vita moderna e la stessa attività umana dei giorni nostri hanno notevolmente ridotto
l'apporto di energia solare diretta al nostro corpo. Viviamo e lavoriamo in edifici chiusi; viviamo
tra
il cemento e l’asfalto, non camminiamo più a diretto contatto con la terra.
Le radiazioni del lontano infrarosso che assorbiamo sono alquanto inferiori a quelle minime
necessarie per l'armonia ed il benessere generale del nostro corpo.
I raggi del lontano infrarosso (FIR) posseggono delle proprietà fondamentali per il benessere
fisiologico.

Le più interessanti sono:


Riflessione: I raggi infrarossi generano calore irradiando direttamente i corpi e vengono in
parte riflessi dai corpi stessi.
Penetrazione: I raggi del lontano infrarosso penetrano profondamente nei tessuti organici.
Risonanza: Penetrando nei tessuti viventi i raggi appartenenti al lontano infrarosso attivano
(entrano in risonanza con) le molecole d’acqua producendo movimenti di tipo rotatorio e un
aumento globale della temperatura corporea.

L’uomo dunque produce calore che si disperde nell'ambiente. La pelle funziona da interfaccia
tra la produzione di calore e l'ambiente. Questo organo dinamico si adegua costantemente
per bilanciare le condizioni interne ed esterne, rispondendo alle esigenze fisiologiche del corpo
e alle sollecitazioni esterne.
Parecchi studi hanno accertato che i raggi del lontano infrarosso (che entrano in risonanza con
le molecole d’acqua costituenti il corpo umano) sono in grado di generare calore producendo un
lieve e piacevole innalzamento della temperatura cutanea e sottocutanea.
Il risultato immediato di tutto ciò è, innanzitutto, una naturale dilatazione dei vasi capillari
con conseguente miglioramento della circolazione sanguigna.

Sotto l’esposizione dei raggi del lontano infrarosso il corpo risente quindi di una particolare
sensazione di benessere, ma oltre al miglioramento della circolazione sanguigna, l’esposizione
al lontano infrarosso produce un’ulteriore serie di effetti benefici:

■ Stimola il s is te m a im m unitario;
• Normalizza il livello di ossigeno nel sangue;
•Attiva il metabolismo;
• Riduce la stanchezza e allevia lo stress;
• Migliora il sistema di sudorazione e previene lo sviluppo batterico.

Le spiccate proprietà analgesiche e antinfiammatorie delle onde del lontano infrarosso si


esplicano grazie al loro elevato potere penetrante: ciò produce un’accelerazione
nell'assorbimento cutaneo di creme, gel o unguenti curativi permettendo di ottenere un effetto
più rapido.

Altro importante aspetto correlato alla irradiazione del lontano infrarosso è quello di
incrementare l’equilibrio posturale della persona sia statico che dinamico. I risultati hanno
evidenziato un aumento della propriocezione, ovvero la capacità di percepire e riconoscere la
posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il
supporto della vista.

Per la loro lunghezza d’onda i raggi del Lontano Infrarosso penetrano in profondità nella cute e
nei muscoli (fino a 5/7 cm). A seconda del quantitativo di raggi infrarossi, l’interno del corpo si
riscalderà, innescando meccanismi di termoregolazione che vedono una dilatazione dei vasi
sanguigni e dei pori sudoriferi cutanei. Le tossine, che sono principalmente contenute negli
strati grassi vengono contemporaneamente rilasciate e fuoriescono più facilmente.

Questo fenomeno favorisce inoltre la guarigione da ferite ed infezioni. A livelli più bassi i
raggi infrarossi provocano uno stimolo nervoso verso l’ipotalamo, una parte del cervello
responsabile della produzione di una moltitudine di sostanze neurochimiche-ormonali, che
regolano a loro volta la pressione sanguigna, il sistema immunitario, il dolore, il sonno,
addirittura l’umore.

Sono inoltre capaci di frantumare i cluster (aggregati di molte molecole) di acqua che si formano
naturalmente all'interno del corpo umano e che possono imprigionare sia sostanze nutritive, che
tossine e sostanze grasse. Rompendo i legami di queste macromolecole, favoriscono
l’assorbimento da parte delle cellule delle sostanze nutritive, una migliore circolazione dei fluidi e
l’eliminazione delle tossine e dell’acido lattico accumulato negli spazi della Matrice
Extracellulare.
In ogni pratica sportiva il corpo suda come conseguenza della necessità di riequilibrare la
temperatura interna. Con clima caldo ed in presenza di sforzo elevato, la produzione di sudore
può raggiungere anche i 2 litri per ora. È comunque normale che anche d’inverno il corpo in
attività sportiva intensa arrivi a produrre anche 1 litro di sudore all'ora; da qui la necessità di
indossare un abbigliamento tecnico-sanitario specifico in grado di smaltire velocemente il
sudore in eccesso e mantenere la superficie della pelle asciutta e a temperatura costante,
considerando che un rapido raffreddamento muscolare porta le fibre muscolari in miogelosi.

FONTE:
Dott. Eugenio Sclauzero
Psicoterapeuta - Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Docente AIOT di Nutraceutica e Floriterapia,
Consulente Medico-Scientifico U.S. Città di Palermo,
Perfezionamenti in: Nutraceutica, Sessuologia, Fisiochinesiterapia, Psicosomatica e
Floriterapia, Psicoterapia ad Integrazione Corporea, Omeopatia-Omotossicologia e Discipline
Integrate, 33050-Bagnaria Arsa (UD), Via Palmata 3.

BIBLIOGRAFIA
1. Boschi ero D., C. Zennaro: L a correzione d e lp H tissutale. rev.O - 9/2/2005; - BioTeknaLabs B ionie dica!
Tedino log}7 Research and Development Lab Area Science Park, Trieste.
2. Ci aranti E., Schlechter P., Bairati A., A u to m a tism i b io lo g ici e m alattia: in terpretazione della fisio p a to lo g ia com e
equilibrio om eostatico, Edizioni scientifiche e tecniche mondatori marzo 1979;
3. Epstein Rivi, Shields CG, Meldrum SC, Fiscella K, Cairo 11 J, Camey PA, Duberstein PR, P h ysician s’ re sp o n se sto
p a tie n ts ’ m edically u nexplain ed sym ptom s, Psychosom Med, 2006 Mar-Apr, 68(2):269-76;
4. Giammarioli S., Filesi C., Sanzini E., “D anno ossidativo e a n tiossidan ti della d ie ta ”- La Rivista di Scienza
de IP Alimentazione, anno 27 n°l, 1998;
5. Jammes Y, Steinberg JG, Mambrini O, Bregeon F, Delliaux S, Chronic fa tig u e syndrom e: assessm en t o f in creased
oxidatìve stress a n d a lte r e d m u scle excitability in response to in crem en tai exercise, J Intem Med. 2005
Mar;257(3):299-310;
6. Kurtz I, Mailer T, Hulter HN, Schambelen M, Sebastian A. E ffe e t o f d ie t on p la sm a acidbase com position in
n orm alh u m an s. 1983. Kidney hit. 24(5):670-80;
7. Le al AM, More ira AC, F ood a n d th è circadian activity o f th è hypothalam ic-pituitary-adrenal axis, Braz J Med
Biol Res, 1997 Dee, 30(12):1391-405;
8. Murray Michael (1996) “I lp o te r e curativo d e i cib i” RED Ed.;
9. Pancheri P., S tress e M a la ttia - “B a sip sico g en etich e e d effettori d e i d istu rb i so m a tici”, Arti Grafiche delle
Venezie - Vicenza 1986;
10. Paolelli E., I l concetto d i p sic h e e p sich ia tria in M edicin a Funzionale, Riv. Medicina Funzionale, 2000 (3): 18-
22;
11. Pellegrini S., L a biologia m olecolare n ello stu dio della psicopatologia, Riv. Problemi in Psichiatria 2003, 30 (03):
5-14;
12. Pizzomo Jr Joseph E, Murray Michael T, Trattato d i M edicin a N aturale, Voi. 1 e Voi. 2, Red Edizioni Novara
2001;
13. Popp F.-A., Fisch J., Chang J.-J., Biophotons, London Kluwer Academic Publishers 1998;
14. Preziosi P., F ondam enti d i neuropsico-farm acologia, Piccin Nuova Libreria 1992;
15. Racciatti D, Guagnano MT, Vecchiet J, De Remigis PL, Pizzigallo E, Della Vecchia R, Di Sciascio T, Merititi D,
Sensi S, Chronic fa tig u e syndrom e: circadian rhythm an dh ypoth alam ic-pitu itary-adren al (HPA) a x is
im pairm ent, Int J hnmunopatho 1 Pharmaco1, 2001 Jan,14(l):ll-15;
16. Rossi E. L., L a p sico b io lo g ia della gu arigion e p sico fisica , Casa editrice Astrolabio 1987;
17. S danzerò E., A pproccio non convenzionale a i d istu rb i p sic o lo g ic i e p sicosom atici: sin ergia tra P sicoterapia a d
In tegrazion e Corporea, O m otossicologia e F iori d i Bach, La Med. Biol., 2005/2; 5-26;
18. Selye H.., The stress o f live: a n ew th eory o f disease, McGraw-Hill, New York, 1956;
19. Shanks N, Harbuz MS, Jessop DS, Perks P, Moore PM, Liglitman SL, In flam m atory disease a s chronic stress, Ann
N Y Acati Sci, 1998 May 1, 840:599-607;
20. Smith RC, Korban E, Kanj M, Hacldad R, Lyles JS, Lein C, Gardiner JC, Hodges A, DwamenaFC, Coffey J,
Collins C, A m e tìto d fo r ratin g ch arts to id en tify a n d c la ssijy p a tie n ts w itìt m edicalty u n explain edsym ptom s,
Psychother Psychosom, 2004 Jan-Feb;73(l):36-42;
21. Smith RC, Lein C, Collins C, Lyles JS, Given B, DwamenaFC, Coffey J, Hodges A, Gardiner JC, Goddeeris J,
Given CW, Treating p a tie n ts w ith m edicalty u nexplain ed sym ptom s in p rim a ry care, J Gen Intem Med, 2003 Jìin,
18(6):478-89;
22. Stegagno M., M edicin a kin esiologica: L ’approccio clinico a lla lu ce della bioenergetica, Tecniche Nuove febbraio
2000;
23. Weiner H. , Hofer M.A., Stunkard A.J., B rain behavior a n d b o d ily disease, Raven Press, New York, 1981;
24. Woivalin T, Krantz G, Mantyranta T, Ringsberg KC, M ed ica lty u nexplain ed sym ptom s: p ercep tio n s o f physicians

in p rim a r y health care, Fani Pract, 2004 Apr, 21(2):199-203;

0 Unknown 6 febbraio 2019 21:34

E un toccasana che merita 10 stelle rispetto alla gastronomia

RISPONDI

0 Matteo 1 luglio 2019 23:34

molto istruttivo, anche se devo dire che, dovendo fare ricerche per un mio post
di astronomia divulgativa sulle onde elettromagnetiche, quando lei scrive
all'inizio che i raggi FIR lontani "hanno un maggiore potere di penetrazione nel
corpo umano , dovrebbe secondo me specificare che non significa che
penetrano più in profondità (come ad una prima lettura si potrebbe essere
ingannati nel credere), bensì che penetrano di più in percentuale essendo
pochissimo riflessi.
Infatti quelli che penetrano maggiormente in profondità sono i NIR-A e B, pur
essendo riflessi al 50% e 35%. I NIR-C penetrano solo negli strati più
superficiali (max 0,5 mm), ma vi penetrano praticamente al 95%.
Perdoni la precisazione, ma ho avuto qualche problemi no leggendo il suo
bell'articolo all'inizio perché non mi tornavano i conti con tutte le altre
informazioni acquisite durante le ricerche.

RISPONDI

0 Inserisci il tuo commento...

Post popolari in questo blog

TESSUTI A TECNOLOGIA FIR