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Progetto
Lauree Scientifiche

COSTRUIRSI UN FUTURO
NELL’INDUSTRIA CHIMICA
Guida per lo studente universitario e il laureato
in discipline chimiche

20149 Milano
Via Giovanni da Procida 11
Tel. +39 02 34565.1
Fax. +39 02 34565.310
federchimica@federchimica.it

00144 Roma
Viale Pasteur 10
Tel. +39 06 54273.1
Fax. +39 06 54273.240
ist@federchimica.it

www.federchimica.it
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COSTRUIRSI UN FUTURO
NELL’INDUSTRIA CHIMICA
Guida per lo studente universitario e il laureato
in discipline chimiche

www.federchimica.it
www.progettolaureescientifiche.it
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© Diritto di riproduzione di Federchimica, Via Giovanni Da Procida 11, 20149 Milano


A cura della Direzione Centrale Comunicazione-Immagine di Federchimica

Copertina di Sabina Ragazzi


Stampato da: Signum - Bollate (MI)
gennaio 2008
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Progetto Lauree scientifiche Ministero dell ’Istruzione


e Ministero dell ’ Università e della Ricerca

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FEDERCHIMICA


DI MODENA E REGGIO EMILIA CONFINDUSTRIA

Questa Guida nasce nell’ambito del Progetto Lauree Scientifiche promosso dal Ministero dell’Istruzione, dal
Ministero dell’Università e della Ricerca, dalla Conferenza Nazionale dei Presidi di Facoltà di Scienze e
Tecnologie e da Confindustria. Federchimica, con la collaborazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia,
ne ha curato la progettazione e la realizzazione con lo scopo di diffondere una corretta informazione sulla
chimica e la sua industria.

Per saperne di più


www.federchimica.it
www.progettolaureescientifiche.it

PRESENTAZIONE
La chimica fa parte della nostra vita. Rappresenta un motore di progresso e di modernità.
Partendo dalla conoscenza della materia, attraverso processi di trasformazione, il chimico giunge al-
la realizzazione di prodotti nuovi e di prodotti sempre più avanzati.
Il grande fascino di questo mestiere risiede dunque nella continua tensione creativa: una porta aper-
ta sul mondo della conoscenza e della ricerca.
L’industria chimica si nutre di questa capacità innovativa: per questo è proiettata nel domani. Questo
significa una consapevolezza: il suo futuro è legato ai giovani, in particolare chimici, che oggi si pre-
parano a raccogliere le sfide che saldano indissolubilmente industria e scienza chimica.
Allo stesso modo, il futuro dei giovani chimici è legato allo sviluppo dell’industria chimica. E’ quindi
fondamentale che essi imparino a conoscerla, a identificare percorsi formativi che guardino alle
imprese nelle quali potranno trovare un’opportunità non solo di lavoro, ma anche di crescita pro-
fessionale.
Con questa guida Federchimica – ovvero l’insieme delle imprese chimiche - vuole offrire ai giovani
chimici un contributo concreto alla costruzione del loro futuro e una possibilità di incontro con le
aziende che contano di trovare, proprio tra i giovani, nuovi talenti con i quali rendere possibile un fu-
turo di qualità, per tutti.
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GUIDA ALLA LETTURA


UNA GUIDA PER CHI?
Questa Guida è pensata per i laureati e per gli studenti universitari in discipline chimiche.
Nasce dalla considerazione che la costruzione del proprio futuro professionale non può iniziare al momento
della laurea o poco prima, ma deve essere il risultato di tutto il percorso formativo.
Attualmente il sistema universitario offre una grande varietà di percorsi:
• si può puntare al conseguimento della laurea triennale o proseguire con il biennio di specializzazione,
• le lauree, triennale o quinquennale, possono essere seguite da un master rispettivamente di primo o se-
condo livello o da un dottorato,
• nei singoli corsi di laurea c’è la possibilità di scegliere momenti formativi diversi.
E’ evidente che una maggiore diversificazione dei percorsi offre uno spettro più ampio di opportunità, ma può
anche creare confusione.
Diventa quindi fondamentale, ogni volta che durante il percorso formativo si è chiamati a scegliere (corso di
laurea, piano di studi, stage, tesi, solo per fare alcuni esempi), poterlo fare valutando le opportunità e i possibili
sbocchi lavorativi, oltre che le proprie inclinazioni.

PERCHÉ CONOSCERE L’INDUSTRIA CHIMICA?


Quello che rende unica l’industria chimica rispetto a ogni altro comparto è il suo legame inscindibile con la
scienza.
Questo significa che le imprese chimiche hanno bisogno in primo luogo di chimici.
Proprio perché i chimici sono i protagonisti dell’industria chimica è importante che sviluppino
• una mentalità aperta,
• conoscenze in ambiti diversi,
• una forte sensibilità alle esigenze industriali.
E’ quindi fondamentale conoscere la faccia industriale della chimica
• per orientare il proprio curriculum universitario a temi rilevanti per l’industria,
• per facilitare la ricerca di uno sbocco professionale valido.

COS’È FEDERCHIMICA?
Federchimica è la Federazione Nazionale dell’Industria Chimica.
Data la complessità del comparto chimico e la specificità di alcune problematiche, Federchimica è organizzata
come federazione e raggruppa 16 Associazioni di settore, a loro volta suddivise in 43 Gruppi merceologici.
Attualmente, Federchimica conta circa 1300 imprese associate per un totale di 95 mila addetti.
Federchimica si pone quale obiettivo principale di tutelare e promuovere gli interessi delle imprese associate in
tutti gli ambiti economici, sociali, sindacali e culturali che, anche indirettamente, le vedono coinvolte.
Da tempo, Federchimica promuove una vasta gamma di iniziative rivolte al mondo della scuola e della formazio-
ne nella consapevolezza che l’industria chimica, in quanto industria basata sulla scienza, trae la sua forza in-
nanzitutto dalla qualità delle persone che in essa lavorano.
Per quanto riguarda in particolare il mondo dei giovani l’obiettivo è duplice.
• Da un lato, è sicuramente fondamentale promuovere le vocazioni chimiche e contribuire alla costruzione di
percorsi di studio e formazione aderenti alle esigenze dell’industria.
• Dall’altro, è importante impostare un lavoro più a monte finalizzato a fornire ai giovani un’immagine corret-
ta della chimica, come di un’industria positiva e vitale.
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>9 1 L’INDUSTRIA CHIMICA SI PRESENTA


>INDICE
> 18 2 UNIVERSITÀ: COME INVESTIRE AL MEGLIO NEL PROPRIO FUTURO
> 18 2.1 Quali opportunità per i laureati chimici?
> 18 2.2 Laurea triennale o quinquennale?
> 19 2.3 Il vero mestiere del chimico: non solo sintesi e progettazione
> 19 2.4 Il vero mestiere del chimico: non solo ricerca
> 20 2.5 Come costruire il proprio curriculum universitario?
• Lo stage: un’occasione da sfruttare
• La tesi: un biglietto da visita
• Il tempo: non un optional
> 21 2.6 I principali profili formativi
• Chimici e chimici industriali da avviare alla produzione
• Ingegneri chimici da avviare alla produzione
• Chimici e chimici industriali di laboratorio in aziende orientate alla sintesi
• Chimici e chimici industriali di laboratorio in aziende orientate alle formulazioni
• Ingegneri chimici da avviare al laboratorio
• Laureati chimici da avviare a vendite e marketing
> 24 2.7 Come si entra in azienda?

> 26 3 LAVORARE NELL’INDUSTRIA CHIMICA


> 26 I principali profili professionali
> 26 3.1 Tecnico di laboratorio sintesi
> 26 3.2 Tecnico di laboratorio formulazioni
> 27 3.3 Tecnico di laboratorio controllo qualità
> 27 3.4 Ingegnere di progetto
> 27 3.5 Ingegnere di processo/produzione
> 27 3.6 Acquisti
> 28 3.7 Pianificazione della produzione
> 28 3.8 Marketing
> 28 3.9 Assistenza tecnica alla clientela
> 29 3.10 Prevenzione, sicurezza, protezione ambientale e certificazioni
> 29 3.11 Gestione brevetti e proprietà intellettuale

> 30 4 SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI


> 30 4.1 Chimica di base
> 30 4.2 Materie plastiche
> 31 4.3 Gas tecnici, medicinali e speciali
> 32 4.4 Fertilizzanti
> 33 4.5 Fibre chimiche
> 33 4.6 Chimica fine e specialità
> 34 4.7 Principi attivi e intermedi per l’industria farmaceutica
> 35 4.8 Adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pitture e vernici
> 36 4.9 Agrofarmaci
> 37 4.10 Prodotti per la casa
> 37 4.11 Cosmetici
> 38 4.12 Farmaci di automedicazione
> 39 4.13 Biotecnologie
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1 L’INDUSTRIA CHIMICA SI PRESENTA


1.1 INDUSTRIA CHIMICA: PERCHÉ SAPERNE DI PIÙ? 1.2 UNO O TANTI SETTORI CHIMICI?

• Quello che rende unica l’industria chimica rispetto a ogni altro • Nell’immaginario collettivo si tende a identificare l’intera indu-
comparto è il suo legame indissolubile con la scienza. stria chimica con i poli petrolchimici.
• Questo significa che le imprese chimiche hanno bisogno in pri- • In realtà, l’industria chimica è molto articolata e differenziata
mo luogo di chimici. perché coesistono
• Proprio perché i chimici sono i protagonisti dell’industria chi- – settori che vendono soprattutto all’interno del mondo chi-
mica è importante che sviluppino mico (chimica di base e chimica fine);
– una mentalità aperta; – altri che servono gli altri settori industriali (chimica delle
– conoscenze in ambiti diversi; specialità e ausiliaristica);
– una forte sensibilità alle esigenze industriali. – altri ancora che hanno quali utilizzatori i consumatori finali
(detergenti, cosmetici, farmaceutica).
• E’ quindi fondamentale conoscere la “faccia” industriale della
chimica • A questi differenti settori corrispondono logiche economiche,
– per orientare il proprio curriculum universitario a temi rile- ma anche aspetti chimici, diversi. Per capire le logiche econo-
vanti per l’industria; miche e le specificità dei vari settori bisogna evitare di fare rife-
– per facilitare la ricerca di uno sbocco professionale soddi- rimento alla distinzione classica tra chimica organica e inorga-
sfacente. nica.
• Leggere attentamente le pagine seguenti può servire a prepa- • In ogni caso, a chi sta seguendo un percorso formativo in chi-
rarsi meglio per il lavoro nell’industria chimica. mica deve essere chiaro che l’industria chimica è molto diver-
sificata, ma tutti i suoi comparti, dipendendo molto dalla
scienza chimica, hanno bisogno di chimici. E’ quindi importan-
te considerarli tutti come possibili sbocchi lavorativi.

TANTI SETTORI MOLTO DIVERSI TRA LORO

ORGANICI DI BASE AGROFARMACI


INORGANICI FERTILIZZANTI
PLASTICHE E RESINE
ADESIVI E SIGILLANTI
GAS TECNICI
PITTURE E VERNICI
INTERMEDI DI CHIMICA FINE INCHIOSTRI
COLORANTI E PIGMENTI ORGANICI DETERGENTI
AUSILIARI PER L’INDUSTRIA PRODOTTI PER LA PULIZIA
FRAGRANZE E AROMI COSMETICI E PROFUMI
AMIDI E ACIDI ORGANICI BIOTECNOLOGIE
PRODOTTI PER LA SALUTE ANIMALE
PRODOTTI PER L’AUTOMEDICAZIONE
MATERIE PRIME FARMACEUTICHE SPECIALITÀ FARMACEUTICHE
FIBRE CHIMICHE

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

1.3 UNO O TANTI SETTORI CHIMICI? 1.4 UN ELEMENTO COMUNE A TUTTI:


LA CENTRALITÀ DELL’INNOVAZIONE
• Nella chimica di base (si pensi ad esempio alla petrolchimica)
– prevalgono le grandi imprese, verticalmente integrate e do- • Quello che accomuna tutti i settori dell’industria chimica è la
tate di vasti impianti in grado di sfruttare al meglio le eco- centralità dell’attività di ricerca e innovazione.
nomie di scala; • Nella chimica innovare significa soprattutto fare ricerca al pro-
– i prodotti tendono a essere molecole semplici e standardiz-
prio interno, mentre nel resto dell’industria si traduce princi-
zate (le cosiddette “commodities”);
palmente nell’acquisto di impianti innovativi dall’esterno. Que-
– il fattore di successo principale risiede allora nella capacità
sta realtà è ben mostrata dalla tavola sotto riportata.
di migliorare i processi produttivi e la distribuzione al fine
• Si tratta di una caratteristica insita nel DNA del settore chimi-
di ridurre i costi.
• Nella chimica fine (un esempio è quello dei principi attivi far- co, perché la chimica è la scienza che studia la materia e il mo-
maceutici) do in cui cambiarla e quindi l’impresa chimica non può limitarsi
– le molecole sono più complesse, ma comunque il prodotto ad acquisire tecnologie dall’esterno, ma deve quasi sempre in-
è identificato completamente da una formula chimica; novare il prodotto: cioè fare ricerca.
– i volumi di produzione diventano inferiori e gli impianti so- • Nella chimica la ricerca non è quindi ristretta a un’élite di grandi
no spesso polivalenti, cioè utilizzati per la produzione di imprese ma coinvolge tantissime imprese, anche piccole e medie.
molecole diverse in momenti diversi; • Conseguentemente, la chimica rimane uno dei pochi settori
– è assai rilevante l’attività di ricerca e sviluppo, soprattutto dell’industria italiana con un futuro perché, da sempre e
finalizzata al conseguimento di maggiori qualità ed effica- sempre di più, punta sulla ricerca e l’innovazione e conside-
cia del prodotto attraverso innovazioni che riguardano sia ra come la materia prima sempre più importante quella che
il prodotto (cioè una nuova sostanza) sia il processo, vale a
sta nel cervello di chi ci lavora.
dire un modo nuovo di ottenere una certa sostanza.
• Nella chimica delle specialità (ad esempio nelle vernici)
– prevalgono i cosiddetti “performance chemicals”, ossia
prodotti che vengono acquistati in virtù delle loro funzioni
e proprietà piuttosto che della loro formula chimica;
– non contano tanto le dimensioni d’impianto, ma la capaci-
tà di offrire soluzioni innovative o personalizzate ai proble-
mi specifici dei clienti;
– assumono quindi rilevanza, oltre alla capacità innovativa,
la vicinanza al cliente e il marketing.

CARATTERISTICHE E LEVE COMPETITIVE RIPARTIZIONE DELLE SPESE


DEI SETTORI DELLA CHIMICA PER ATTIVITÀ INNOVATIVA IN ITALIA (%)

INDUSTRIA INDUSTRIA
ALTI

CHIMICA DI BASE CHIMICA MANIFATTURIERA


(Commodities)

– Molecole semplici R&S interna 41.5 29.7


– Prodotti standardizzati
– Grandi impianti Acquisto macchinari/impianti innovativi 23.0 49,7
– Processo
VOLUMI DI PRODUZIONE

Attività di formazione 15.9 3.1


– Distribuzione
Altro 19.5 17.5
CHIMICA FINE CHIMICA DELLE SPECIALITÀ
NOTE: esclusa farmaceutica
– Formulazioni
– Molecole complesse
– Performance chemicals FONTE: Federchimica su dati Istat
– Prodotti a specifica
– R&S
– Impianti polivalenti
– Qualità
– R&S
– Vicinanza al cliente
– Qualità
BASSI

– Marketing
BASSA ALTA

DIFFERENZIAZIONE
FONTE: Nuove strategie per l’industria chimica del duemila - Carlo Mario Guerci

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1 I L’INDUSTRIA CHIMICA SI PRESENTA

1.5 L’INDUSTRIA CHIMICA SIGNIFICA


QUALITÀ DELLA VITA E COMPETITIVITÀ

• Non sempre il valore dell’industria chimica viene percepito • Un modo concreto per rappresentare il ruolo della chimica co-
chiaramente perché normalmente le persone non ne consuma- me bene intermedio è di considerare il caso della petrolchimica.
no direttamente i prodotti (e talvolta nemmeno si immaginano • Un barile di petrolio utilizzato, non per produrre energia ma
che forma abbiano!). come materia prima dell’industria chimica può diventare, attra-
• L’industria chimica invece gioca un ruolo fondamentale per il verso diverse trasformazioni, molte cose differenti.
benessere di tutti noi. • Anche in questo esempio si possono vedere le diverse compo-
– Quale produttore di beni intermedi (cioè di sostanze e pro- nenti dell’industria chimica. Infatti, a valle della petrolchimica,
dotti venduti ad altre imprese), l’industria chimica trasferi- per giungere ai vari prodotti finali vengono coinvolte tantissi-
sce a valle tecnologia e innovazione contribuendo così ad me sostanze di chimica fine e successivamente prodotti della
alimentare e difendere la competitività della gran parte dei chimica delle specialità (come le vernici o gli adesivi).
settori industriali italiani (e dei connessi posti di lavoro);
– senza chimica la nostra vita sarebbe diversa, perché la
maggior parte dei prodotti che consumiamo e utilizziamo
quotidianamente - dai vestiti al computer, dai medicinali
al bagnoschiuma - non potrebbe esistere o non sarebbe
accessibile a costi contenuti (possiamo immaginarci di
portare in borsa o nello zaino una bottiglia di vetro, inve-
ce che di pet?).

LA LUNGA CATENA CHIMICA

INDUSTRIA MATERIE MATERIE INDUSTRIA


ESTRATTIVA PRIME PRIME PETROLIFERA
INORGANICHE ORGANICHE

ENERGIA DA DOVE NASCE IL BENESSERE?


PROCESSO ACQUA
CHIMICO ARIA

carburante glicoletilenico poliestere 21 magliette


per un viaggio
CHIMICA di 1000 Km ETILENE 260 m2 di tubi di protezione
DI BASE per cavi elettrici o
polietilene
240 bottiglie per detersivo
(2 litri)
ENERGIA PROCESSO
ACQUA CHIMICO 2 paraurti per auto o
ARIA polipropilene 2 valigie o
PROPILENE 3 sedie da giardino
CHIMICA 1 BARILE DI 21 maglioni o
FINE E PETROLIO acrilonitrile
SPECIALITA' 5 coperte

1 pneumatico da auto o
Alimentare Auto Elettronica Meccanica BUTADIENE 13 pneumatici da bici o
elastomeri
72 litri BUTENI
di virgin naphta 17 camere d'aria da bici
Carta Tessile/Cuoio Gomma/Plastica Costruzioni

Consumo Agricoltura AROMATICI caprolattame 500 paia di collant

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

1.6 QUALI TENDENZE NELL’INDUSTRIA CHIMICA


EUROPEA E MONDIALE?

• La diffusione e l’importanza dei prodotti chimici è evidente se • Nei Paesi più sviluppati i nuovi bisogni tendono ad essere sod-
si considerano tutti quelli presenti in un’automobile. Solo per disfatti da servizi o da beni caratterizzati da un crescente con-
fare alcuni esempi, si va dalla plastica che compone il cruscotto tenuto immateriale e da un minore contenuto di chimica (si
alle cinture di sicurezza, dagli airbag alle fibre tecniche dei se- spende molto di più in telefonate che per comprare il telefono
dili, dalle vernici al liquido refrigerante per i freni, dai sigillanti cellulare e comunque il contenuto di chimica di un telefono
agli adesivi per la benzina. cellulare è molto inferiore a quello di un’automobile). In questi
Paesi, ciò si traduce in una minore domanda “fisica” di chimi-
• In effetti, un’auto europea contiene - a seconda dei modelli - pro-
ca. D’altro canto, ciò non implica necessariamente una diminu-
dotti chimici per un valore compreso tra gli 800 e i 2500 euro.
zione della domanda di chimica (espressa in termini monetari)
• I prodotti chimici tendono a sostituire gli altri materiali e a
nel momento in cui le imprese sono in grado di fornire soluzio-
moltiplicare i loro utilizzi. Questo perchè la chimica sa trovare
ni tecnologiche e innovative che danno forte valore ai prodotti,
una soluzione per ogni problema! anche a quellI tradizionali.
• Questi prodotti contribuiscono in modo decisivo a migliorare le
• Nei Paesi emergenti, Cina e India in testa, la domanda “fisica”
prestazioni, garantendo al tempo stesso la massima sicurezza. di chimica sta invece esplodendo. Le prime fasi di sviluppo di
Consentono di aumentare l’efficienza energetica e di ridurre l’in- un’economia richiedono infatti tantissima chimica (si pensi a
quinamento. infrastrutture, automobili, edilizia, modernizzazione dell’agri-
coltura). In queste stesse aree, si sta spostando parte delle pro-
duzione chimica mondiale, attirata anche dai minori costi della
manodopera, e si concentra la maggior parte dei nuovi investi-
menti.
• E’ evidente che i Paesi più avanzati, come l’Italia, devono sem-
pre di più innovare e fornire prodotti sofisticati per non cadere
nella trappola di una concorrenza basata solo sui costi e sui
prezzi di vendita che li vedrebbe necessariamente perdenti di
fronte ai Paesi emergenti. Questo significa rinnovare lo sforzo
verso la ricerca, la qualità dei prodotti e l’assistenza al cliente,
e quindi, investire nel proprio capitale umano.

CRESCITA DELLA PRODUZIONE CHIMICA NEL MONDO


Var. % cumulata
CHIMICA: INNOVAZIONE E FUTURO (indice 2000=100) 2000-2006
170
Paesi emergenti +40%
160
additivi gomme siliconiche
acidi e solventi fluoropolimeri inneschi
poliolefine polimeri
150
gas tecnici
additivi trattamento metalli guarnizioni gas tecnici
gas tecnici speciali fibre sintetiche 140
antidetonanti airbag
cinture fibre sintetiche Mondo
carburante di sicurezza poliuretano espanso 130
marmitta
sedili ausiliari per cuoio e pelle +25%
catalittica
catalizzatori 120
paraurti plastiche
materiali ceramici griglie fibre sintetiche
carrozzeria volante tecnopolimeri 110 +7%
vernici (pigmenti cruscotto poliuretano
e coloranti) arredo interno additivi
batteria e cavi vernici per 100 Paesi ava
vanza
nzati
ti
plastificanti elettroliti
cere materiali polimerici plastiche
pneumatici vetri e fari
prodotti antirombo per rivestimento elastomeri sali silicati freni e liquidi refrigeranti 90
nero di carbonio soda motore liquidi di lavoro 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006
ausiliari per gomma film polimerici lubrificanti
fibre artificiali adesivi per il fissaggio
gas tecnici detergenti
gas tecnici FONTE: Elaborazioni Federchimica su dati ACC.

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1 I L’INDUSTRIA CHIMICA SI PRESENTA

1.7 QUALE FUTURO PER LA CHIMICA EUROPEA?

• In passato, la scena chimica era dominata da grandi imprese • La chimica è l’unico settore innovativo, insieme al macchinario,
che facevano un po’ di tutto e portavano avanti progetti di ri- in cui l’Europa mantiene ancora la leadership mondiale: con
cerca di ampio respiro verificando solo in un secondo momento una produzione di 476 miliardi di euro rappresenta circa un
i possibili ambiti applicativi dei propri ritrovati. Accanto a que- terzo del totale mondiale.
ste operavano piccole e medie imprese molto focalizzate in • Un modo semplice per cogliere l’importanza della chimica è di
specifici segmenti di mercato. guardare al suo contributo al saldo commerciale europeo che è
• Nell’ultimo decennio, si è affermata una tendenza generalizza- non solo fondamentale, ma anche crescente (41 miliardi di eu-
ta verso la specializzazione che ha fatto venire meno quasi tut- ro per la sola chimica, 75 comprendendo anche la farmaceuti-
te le grandi imprese diversificate, cioè operanti in molti o tutti i ca). Godere di un saldo commerciale attivo significa creare e
comparti della chimica. La scelta prevalente, non più soltanto mantenere tanti posti di lavoro altamente qualificati in Europa.
delle piccole e medie imprese, è di essere attivi in uno dei quat- • Nonostante le difficoltà di affrontare un mondo in sempre più
tro comparti fondamentali della chimica (chimica di base, chi- rapido cambiamento, la chimica ha tutte le carte in regola per
mica fine e delle specialità, chimica per il consumo, farmaceuti- continuare a giocare un ruolo importante in Europa perché
ca e biotecnologie) e, quasi sempre, in singoli prodotti all’inter- punta sull’innovazione e sulla qualità dei suoi addetti, elemen-
no di un comparto. ti tipici dei Paesi più sviluppati.
• Le ragioni alla base di questo cambiamento risiedono
• Muovendo i primi passi nel mondo del lavoro, un giovane
– nella crescente difficoltà di gestire attività sempre meno
laureato dovrebbe assumere come proprio orizzonte di rife-
omogenee, che richiedono culture aziendali e fattori di suc-
rimento l’Europa (se non addirittura il mondo intero!).
cesso differenti;
– nella globalizzazione, che rende superiori i vantaggi della
specializzazione e di una leadership sul mercato mondiale
ai vantaggi della diversificazione, ma che implica ingenti
investimenti;
– nell’intensificarsi della concorrenza internazionale, che impo-
ne uno sforzo costante verso innovazione e competitività.
• Per chi lavora nelle aziende chimiche di oggi (e anche di doma-
ni), questi cambiamenti comportano innanzitutto una diversa
impostazione dell’attività di ricerca, che sempre più tende ad DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA DELLA PRODUZIONE CHIMICA MONDIALE
(miliardi di Euro)
essere finalizzata fin da subito a scopi applicativi specifici.
• Inoltre, la crescente pressione competitiva rende le aziende,
e quindi i loro addetti, più attente al conseguimento di ele-
vati standard di efficienza e di qualità. Acquisiscono, per
esempio, sempre più importanza aree quali il controllo qua-
lità, la gestione ambientale e la customer satisfaction (cioè 476
25
la gestione del cliente). Ue-10 417 Totale Mondiale 2006
1641 miliardi di euro

IMPRESE SEMPRE PIÙ SPECIALIZZATE, MA CHE OPERANO A LIVELLO GLOBALE


451 231
Ue-15 169
146
CHIMICA
DI BASE 87 83
32
FARMACEUTICA e
Ue 25 Nafta Resto Cina Giappone Europa America Altri
BIOTECNOLOGIE
Asia non Ue Latina

NOTE: Ue-25 = Unione Europea escluse Romania e Bulgaria


CHIMICA PER
IL CONSUMO Ue-10 = Paesi membri dell’Ue-25 appartenenti all’Europa centro-orientale
Nafta (North american free trade area) = USA, Canada e Messico
Resto Asia = Asia esclusi Cina e Giappone
CHIMICA FINE Europa non Ue = Svizzera, Norvegia, Russia e Turchia.
e SPECIALITA'
FONTE: Cefic, anno 2007

> 13
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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

1.8 IL VOLTO DELLA CHIMICA IN ITALIA 1.9 PMI: UN POSSIBILE SBOCCO LAVORATIVO?

• In Italia operano tre tipi di imprese, tutte egualmente impor- • In Italia, le piccole e medie imprese occupano una quota mag-
tanti: le imprese italiane medio-grandi, le piccole e medie im- gioritaria del totale degli addetti chimici.
prese (PMI) italiane e le imprese estere. • In particolare, hanno un peso sull’occupazione predominante
• Alcune grandi imprese italiane operano nella chimica di base, nei settori della chimica fine e delle specialità. Si tratta dei set-
mantenendo una posizione significativa nel loro mercato di ri- tori in cui le economie di scala sono meno importanti e gli uti-
ferimento. Accanto a queste, cresce l’importanza di imprese lizzi a valle giustificano lo sviluppo di nicchie di mercato.
italiane medie e medio-grandi che spesso detengono la lea- • Nel tempo, mentre è diminuita l’incidenza della chimica di ba-
dership nel proprio segmento a livello europeo e, a volte, an- se sull’occupazione, è cresciuta l’importanza della chimica a
che mondiale. Generalmente, si tratta di imprese specializzate valle, ossia dei settori in cui si concentrano le PMI.
in nicchie di mercato che però offrono una vastissima gamma
• Pur essendo meno conosciute come possibile sbocco professio-
di prodotti volti a soddisfare ogni esigenza specifica grazie alle
nale, le PMI, non solo hanno visto incrementare il loro peso
tecnologie incorporate e all’elevata componente di servizio. La
sull’occupazione chimica totale, ma hanno anche aumentato i
necessità di continuare a espandere in termini geografici i seg-
loro addetti in termini assoluti.
menti di mercato serviti ha portato molte di queste imprese a
• Va detto che, in media, le PMI presentano una minore inciden-
internazionalizzarsi, anche a livello produttivo.
za dei laureati e dei profili professionali più elevati. D’altro
• Le imprese estere svolgono in Italia sia l’attività commerciale,
canto però esprimono una domanda crescente di giovani lau-
sia quella produttiva e spesso anche quella di ricerca. Negli ul-
reati perchè, per rimanere competitive, devono innalzare il pro-
timi anni, l’importanza di queste imprese è cresciuta sia per
prio patrimonio di conoscenze e aumentare il contenuto tecno-
l’acquisizione di imprese italiane, sia perché l’attività realizzata
logico dei prodotti.
in Italia ha dato vita a un forte flusso di esportazioni.
• E’ quindi fondamentale tenerle presenti non solo nella ricer-
• E’ evidente che, tanto per le imprese estere presenti in Italia
ca di un’occupazione, ma anche durante la costruzione del
che per le imprese italiane operanti all’estero, è importante
proprio percorso formativo e, in particolare, nel momento di
poter disporre di giovani che abbiano familiarità con la lin-
scelta della tesi.
gua inglese (meglio ancora se approfondita con soggiorni al-
l’estero) e che magari conoscano anche una seconda lingua
(ad esempio, il tedesco) e siano disponibili a frequenti viaggi
e lunghi trasferimenti all’estero.
• Non bisogna illudersi che la scienza possa rappresentare un
linguaggio universale perché le aziende tendono a scartare chi
non conosce, e bene, almeno l’inglese. OCCUPAZIONE PER SETTORI
(% su chimica e farmaceutica)
1991 2005

Chimica di base 33.0 25.9

Chimica fine e specialità 22.0 24.7

Chimica per il consumo 14.2 15.1


DISTRIBUZIONE DELLA PRODUZIONE CHIMICA IN ITALIA
Farmaceutica 30.8 34.4

Chimica e farmaceutica 100.0 100.0

Totale Addetti (migliaia) 247.2 196.4


Piccole e Medie Imprese Multinazionali
Imprese Italiane
40% 36%

OCCUPAZIONE PER CLASSI DI ADDETTI NELLA CHIMICA


(migliaia)
24%
1991 2005
Medio-Grandi Imprese Italiane PMI 74,7 76,1

250 e oltre 96,3 52,2

NOTE: come imprese medio-grandi si sono considerate Totale chimica 171,0 128,3
quelle con vendite mondiali superiori ai 100 milioni di Euro

FONTE: stime Federchimica FONTE: Elaborazioni Federchimica su dati ISTAT.

> 14
Guida Universita? 2006 corretta.qxd:Guida Universita3 2006 5.0.qxd 16-01-2008 12:01 Pagina 15

1 I L’INDUSTRIA CHIMICA SI PRESENTA

1.10 DOVE LAVORA UN LAUREATO CHIMICO? 1.11 TANTE OPPORTUNITA’ DI IMPIEGO ANCHE
IN SETTORI DIVERSI DALL’INDUSTRIA CHIMICA
• Lo stereotipo di una chimica costituita solo dai grandi impianti
della petrolchimica potrebbe far pensare a una concentrazione • Non tutti i laureati ad indirizzo chimico lavorano nell’industria
produttiva diversa da quella effettiva. chimica. Opportunità interessanti riguardano, oltre alla farma-
• I grandi impianti della chimica di base sono certamente molto ceutica, molti altri comparti industriali.
importanti, ma l’occupazione non si concentra solo nei Poli chi- • E’ sempre più forte - infatti - la richiesta di giovani chimici da
mici anzi, ancor più che in altri settori, hanno un ruolo di primo parte dei settori clienti della chimica al fine di migliorare l’uti-
piano le regioni del Nord Italia e in particolare la Lombardia, e lizzo, la gestione e la resa dei prodotti chimici. Si tratta di prati-
ciò grazie soprattutto alla presenza delle medie e piccole im- camente tutti i settori industriali: auto e moto, tessile e abbi-
prese. gliamento, alimentare, edilizia e chi più ne ha più ne metta.
• La Lombardia, ed è un dato che spesso sorprende, è la seconda • Importanti possibilità di sbocco si trovano anche nei servizi, so-
regione chimica europea per numero di addetti e la prima per prattutto in attività quali la gestione ambientale e degli im-
numero di imprese. Si stima che – considerati anche gli addetti pianti, un tempo svolte all’interno delle aziende chimiche e
indiretti – 3 persone ogni 100 della popolazione lombarda la- adesso affidate ad imprese esterne specializzate.
vorino nell’industria chimica. • Non bisogna infine dimenticare le richieste di laureati chimici
• Nella scelta della sede universitaria e del corso di laurea da fre- espressa dalla Pubblica Amministrazione. Basti pensare alle
quentare non è necessario fare riferimento alla distribuzione Aziende Sanitarie Locali, alle Agenzie Regionali Prevenzione e
geografica delle imprese chimiche. Quello che conta infatti so- Ambiente o all’insegnamento e alla ricerca universitaria.
no le competenze e le esperienze formative che l’università è in • Le opportunità sono quindi molteplici e per ogni gusto, an-
grado di offrire. che qualora nella propria zona di origine o residenza non
• Bisogna però essere consapevoli che, per cogliere al meglio siano presenti imprese chimiche.
le opportunità di lavoro offerte dall’industria chimica, po-
trebbe necessario trasferirsi in una città diversa da quella di
origine.

DISTRIBUZIONE DELL’0CCUPAZIONE CHIMICA (%)


quota %
1.0 Nord 72.2
1.0
Centro 22.6
ALIMENTARE

0.0
ICA

48.8
A

6.7 Sud 5.3


IC

OTO
MECCAN
EUT

6.8 ITALIA 100.0


O-M
MAC

6.9
I
AUT

1.5 LL
R

TA
FA

ME
6.3 1.7 ICA
0.8 PL AST
MA
GOM
12.1 1.2 RO
UN VENTAGLIO ICA-VET
0.2 CERAM
DI OPPORTUNITÀ
1.8 0.8 OLTRE ALL’INDUSTRIA CARTA
0.2 CHIMICA TES
0.5 SILE
A BBI
GLI
AME
SER

0.4 NTO
VIZ

ED
ILI
ASL

INSEGNAM

I AL

ZIA
-AR

LE I
RICERCA
PA

MP

1.4
RES
ENTO

NOTE: Chimica e Farmaceutica


FONTE: Elaborazioni Federchimica su dati ISTAT, anno 2005

> 15
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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

1.12 SVILUPPO SOSTENIBILE: UN OSTACOLO O 1.13 ENERGIA, LOGISTICA, QUALITÀ: FATTORI


UN’OPPORTUNITÀ ? DI SUCCESSO SEMPRE PIÙ IMPORTANTI

• Tra cittadini, imprese e Istituzioni (italiane ed europee) si sta dif- • Le imprese chimiche consumano molta energia (ben il 20% di
fondendo una crescente sensibilità ai temi della sicurezza e del- tutti i consumi energetici dell’industria). Per alcuni settori, l’e-
la protezione ambientale. L’obiettivo è quello di fondare un mo- nergia rappresenta in effetti la voce di costo principale (gas
dello di Sviluppo Sostenibile, caratterizzato da un’attenzione tecnici, cloro-soda). Conseguentemente, le aziende compiono
equilibrata tra le componenti economica, sociale e ambientale. uno sforzo costante per migliorare la propria efficienza energe-
• Per le imprese chimiche, lo Sviluppo Sostenibile rappresenta tica. I risultati conseguiti rappresentano da un lato un rispar-
una grande sfida dal punto di vista non solo finanziario, ma an- mio, dall’altro un ulteriore contributo alla salvaguardia del-
che organizzativo. Le aziende devono infatti perseguire gli l’ambiente.
obiettivi di tutela della sicurezza, della salute (dei propri addet- • Un altro aspetto che mostra un’importanza crescente per la
ti e delle persone in generale) e dell’ambiente in ogni loro atti- competitività delle imprese chimiche è la logistica, intesa sia
vità: non solo nel prodotto, ma anche nel processo e nella dis- come sistema di trasporto interno all’azienda stessa, sia come
tribuzione. Diventa quindi fondamentale adottare comporta- sistema di raggiungimento del cliente. La logistica consente in-
menti socialmente responsabili e saperli comunicare all’ester- fatti di ottimizzare i tempi dell’attività aziendale, riducendone
no, alle comunità locali che accolgono lo stabilimento chimico quindi i costi, e di migliorare la qualità del servizio. Per alcuni
e alla generalità delle persone. Anche l’area marketing deve settori, poi, diventa fondamentale a causa del valore unitario
dunque fare propri i principi della responsabilità sociale. Que- ridotto del prodotto, per cui un trasporto inefficiente può addi-
sto significa coinvolgere tutte le funzioni aziendali per garanti- rittura eliminare la convenienza a servire un certo mercato.
re il conseguimento dei risultati, riducendo al minimo i costi di • Tutela dell’ambiente, efficienza energetica, gestione logistica
gestione al fine di evitare una perdita di competitività nei con- e degli acquisti possono essere interpretate come alcune delle
fronti dei concorrenti. facce di un’unica impostazione volta a garantire la qualità del-
• I risultati conseguiti sono rilevanti l’attività aziendale in ogni sua manifestazione. Naturalmente,
– si registrano forti flessioni in tutte le principali emissioni in tutte queste attenzioni volte alla “qualità totale” non possono
aria e in acqua; che accompagnare il perseguimento dei migliori standard qua-
– la chimica è il settore con il minor numero di infortuni dopo litativi e della massima affidabilità del prodotto stesso. In que-
l’industria petrolifera. sta ottica, sono sempre più numerose le imprese che ricorrono
• Per i giovani laureati, l’affermazione del modello dello Svi- alla certificazione di qualità che consente loro di adottare con
luppo Sostenibile rappresenta una grandissima opportunità forza modelli di gestione avanzata e, al tempo stesso, di comu-
di lavoro. Da un lato, perché la sua gestione richiede nuove nicare all’esterno l’immagine di “azienda di qualità”.
figure professionali altamente qualificate. Dall’altro, perché • Il perseguimento della “qualità totale” richiede giovani chi-
ogni area aziendale viene coinvolta in questa nuova impo- mici che, da un lato provvedano alla sua gestione specialisti-
stazione, nella sua attività e nella sua interazione con le al- ca, e dall’altro sviluppino una sensibilità verso tali obiettivi
tre funzioni. qualsiasi sia l’area funzionale in cui lavorano.

UN IMPEGNO FORTE PER AMBIENTE E SICUREZZA


Emissioni della chimica in italia (anno 2006, indice 1989=100)
IN ACQUA IN ARIA
0 20 40 60 80 100 0 20 40 60 80 100
ENERGIA
metalli -16% anidride -94%
pesanti solforosa

ossidi -81%
di azoto AMBIENTE COMUNICAZIONE
azoto
QUALITA'
-58%
TOTALE
polveri -95%

domanda
chimica di -70% composti
ossigeno organici -90%
volanti
LOGISTICA CONTROLLO
QUALITA'
Livello 2006 riduzione 1989-2006

FONTE: Federchimica, XIII Rapporto Responsible Care® 2006

> 16
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1 I L’INDUSTRIA CHIMICA SI PRESENTA

1.14 PER CONCLUDERE

• Per l’industria chimica questo è un periodo di forti cambiamen-


ti. Di fronte alla concorrenza internazionale, il futuro dell’indu-
stria chimica è strettamente legato, ancor più che in passato,
alla capacità di proporre nuove sostanze, nuovi prodotti, e, più
in generale, nuove soluzioni alle esigenze della clientela. Solo
così, infatti, è possibile sfuggire a una concorrenza basata
esclusivamente sui prezzi che ci vedrebbe necessariamente
perdenti di fronte ai Paesi emergenti.
• D’altro canto, l’emergere di una crescente sensibilità ai temi
della sicurezza e del rispetto ambientale impone alle imprese
un ulteriore sforzo di innovazione volto ad armonizzare gli
obiettivi dello Sviluppo Sostenibile con quelli di mantenimento
della competitività. Tale impegno deve tramutarsi in un’oppor-
tunità perché la responsabilità sociale sta diventando sempre
di più un importante fattore di competitività.
• Nonostante le difficoltà ad affrontare queste nuove sfide, si
può affermare che, rispetto ad altri settori industriali, la chimi-
ca offra maggiori prospettive in aree sviluppate quali l’Europa
e l’Italia perché, per il suo legame peculiare con la scienza,
punta da sempre sulla ricerca e sulla qualità dei suoi addetti.
• Questo significa che tutte le imprese chimiche hanno un bi-
sogno crescente di giovani laureati in tutte le funzioni azien-
dali, anche in quelle non “ tecniche ”. Le opportunità quindi
ci sono e sono diverse.
• D’altro canto, i giovani laureati devono mostrarsi pronti al
cambiamento e capaci di inserirsi nella realtà aziendale. Le
competenze chimiche sono fondamentali, ma è fondamen-
tale anche saper interagire con altre aree aziendali, con al-
tre persone, con altre competenze.

> 17
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2 UNIVERSITÀ: COME INVESTIRE AL MEGLIO


NEL PROPRIO FUTURO
2.1 QUALI OPPORTUNITÀ PER I LAUREATI CHIMICI? 2.2 LAUREA TRIENNALE O QUINQUENNALE?

Negli ultimi anni, l’industria chimica ha progressivamente ridotto il Una delle prime domande che ci si deve porre è se puntare a una lau-
numero dei suoi addetti. Questo fenomeno può portare a pensare rea triennale o quinquennale (magistrale/specialistica).
che non ci siano sbocchi lavorativi interessanti per giovani laureati in Nel valutare l’ipotesi di una laurea triennale, il timore principale è che
discipline chimiche. sia valutata come una laurea di serie B. Finora la tendenza è quindi
Al contrario, le imprese chimiche esprimono una forte domanda di quella di proseguire gli studi con il biennio di specializzazione.
laureati. Lo dimostra il fatto che, a fronte di una presenza di laureati In un mondo sempre più competitivo e sempre più basato sulla cono-
attualmente pari al 18% degli addetti, l’incidenza sulle nuove assun- scenza la scelta della laurea quinquennale è certamente valida.
zioni supera il 26%.
Ma, senza voler assolutamente scoraggiare quanti decidono per una
La tendenza si spiega con la necessità di aumentare il livello di istru- laurea quinquennale, è opportuno sottolineare che
zione dei propri addetti al fine di aumentare la capacità innovativa e • le imprese indicano che c’è spazio per i laureati triennali, anche se
il contenuto tecnologico delle aziende in un contesto di crescente continueranno a prevalere le assunzioni di laureati quinquennali
competizione e di esigenze sempre più sofisticate della clientela. (si può pensare a un laureato triennale ogni tre quinquennali);
Inoltre, è bene ricordare che non tutti i laureati in discipline chimiche • l’interesse per le lauree brevi è maggiore per alcuni settori chimi-
lavorano nell’industria chimica. ci, quali quello delle vernici, e riguarda soprattutto le imprese più
Sempre di più piccole che intendono elevare il loro patrimonio di conoscenze e
• lavorano nelle imprese clienti dell’industria chimica (che sono la tecnologico;
gran parte dei settori industriali) al fine di gestire e migliorare l’u- • c’è una crescente domanda di chimica per funzioni non tecniche
tilizzo dei prodotti chimici; e, in questi casi, una formazione chimica triennale può essere am-
• trovano impiego nel settore dei servizi, soprattutto in attività – piamente sufficiente;
come ad esempio la gestione ambientale e degli impianti - prima • è vero che in alcuni casi il laureato triennale andrà a sostituire i vec-
svolte all’interno delle imprese chimiche e ora affidate ad imprese chi periti, ma ciò avviene perché si tratta di figure che hanno acqui-
esterne specializzate o ai laboratori di analisi. sito importanza nelle realtà aziendali e che si sono arricchite di
Ciò significa che non bisogna pensare alla sola industria chimica contenuti;
quale possibile sbocco lavorativo. • è possibile che la domanda di laureati triennali da parte delle im-
Considerato il rapporto particolare che lega l’industria chimica alla prese superi l’offerta, il che significa che ci saranno maggiori op-
scienza chimica, questa guida focalizza la sua attenzione sulla richie- portunità di trovare lavoro;
sta di laureati espressa dai settori chimici. • i laureati triennali, anticipando l’ingresso nel mondo del lavoro,
hanno due anni in più di stipendio e di contributi;
Tra i settori chimici non è peraltro compresa la farmaceutica che offre
• dopo due anni di esperienza in azienda, il laureato triennale può
certamente molte opportunità interessanti per i giovani laureati in di-
godere di uno stipendio uguale o superiore a quello del laureato
scipline chimiche, ma presenta caratteristiche ed esigenze particolari.
quinquennale neo-assunto;
• è possibile e anche auspicabile rafforzare le proprie conoscenze
con un master che segua la laurea triennale e che fornisca quel
patrimonio conoscitivo utile all’inserimento in azienda.

Insomma, il consiglio è di non escludere a priori l’ipotesi di una


laurea triennale, ma valutare i pro e i contro e ragionare su quale è
l’investimento migliore del proprio tempo, anche in base alle pro-
prie aspirazioni.

> 18
Guida Università_ok.qxd 8-01-2008 11:34 Pagina 19

2 I UNIVERSITÀ: COME INVESTIRE AL MEGLIO NEL PROPRIO FUTURO

2.3 IL VERO MESTIERE DEL CHIMICO: 2.4 IL VERO MESTIERE DEL CHIMICO:
NON SOLO SINTESI E PROGETTAZIONE NON SOLO RICERCA

Come abbiamo detto, le opportunità per i giovani laureati chimici Chi studia chimica spesso pensa unicamente ad un lavoro in un la-
ci sono. boratorio di ricerca.
Esiste però il rischio che il loro profilo o le loro aspettative non cor- L’attività di ricerca e sviluppo è sicuramente molto importante, ma
rispondano alle esigenze industriali, il che si traduce poi nella diffi- quello che caratterizza di più l’industria chimica, diversamente da-
coltà a trovare un impiego. gli altri settori, è la necessità di impiegare chimici in praticamente
Nelle università italiane la chimica è insegnata in modo approfon- tutte le funzioni aziendali
dito e si avvale di docenti validi. • produzione e logistica;
• vendite, marketing e assistenza alla clientela;
La formazione di base del chimico è di conseguenza più che soddi-
• ambiente e qualità.
sfacente.
Ciò non significa, però, che non ci siano problemi.
Un tipico errore che si rischia di commettere è quello di non pren-
Un primo problema riguarda le conoscenze chimiche che il sistema dere in considerazione attività offerte nelle funzioni aziendali indi-
universitario tende a privilegiare, trascurandone altre che interes- cate perché considerate “meno nobili” per un chimico e meno in
sano le imprese. grado di valorizzare gli studi svolti.
Alcune tra le indicazioni più importanti sono le seguenti Invece, sono proprio queste le funzioni dove l’impresa tende ora ad
• chimici e chimici industriali spesso hanno conoscenze appro- assumere più laureati per rafforzare la propria capacità d’azione.
fondite di sintesi, ma non hanno studiato a sufficienza la chi-
Si chiedono laureati in discipline chimiche
mica delle formulazioni;
• perché questi sono in grado di descrivere al cliente le caratteri-
• la loro attenzione si focalizza sui processi continui in impianti
stiche chimico-fisiche dei prodotti, valorizzare il loro campo
mono-prodotto, e troppo poco su quelli discontinui in impianti
d’impiego, offrire assistenza tecnica nell’applicazione dei pro-
multi-funzione;
dotti in modo da assicurare al cliente la massima resa produtti-
• gli ingegneri chimici sono più orientati alla progettazione degli
va, evitando sprechi durante il processo (questo solo per fare
impianti che alla loro gestione.
alcuni esempi);
• per ricoprire posizioni a contenuto economico-finanziario per-
In particolare, è auspicabile che gli studenti cerchino, con ogni stru-
ché la preparazione tecnica di base, unita ad un’esperienza di
mento a loro disposizione, di acquisire conoscenze nella chimica delle
gestione, crea le condizioni più favorevoli per costruire e svi-
formulazioni perché
luppare il successo di un’azienda.
• la maggior parte delle imprese chimiche italiane si occupa di for-
mulazioni;
Per conoscere meglio queste figure professionali, le attività di cui si
• si tratta delle imprese che hanno visto aumentare di più la do-
occupano e le competenze richieste si può fare riferimento alla se-
manda dei propri prodotti;
zione della Guida “Lavorare nell’industria chimica”.
• sono le imprese che assumono di più;
• non sono affatto meno interessanti delle imprese impegnate nel-
la sintesi chimica, nemmeno sotto l’aspetto della ricerca.

Sia ben chiaro, c’è certamente una forte domanda di chimici bravi
nella sintesi ma, rispetto all’offerta disponibile, c’è ancora più ne-
cessità di chimici bravi nelle formulazioni.

> 19
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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

2.5 COME COSTRUIRE IL PROPRIO CURRICULUM


UNIVERSITARIO?

In media, le imprese valutano come ampiamente soddisfacente la for- striale, ma che non sono trattati adeguatamente negli insegna-
mazione di base dei laureati in discipline chimiche. menti universitari;
D’altro canto, le imprese esprimono due richieste aggiuntive • farsi conoscere da un’azienda che potrà in futuro avere esigenza
• una mentalità aperta a trattare anche questioni che non sono di assumere un giovane laureato chimico.
strettamente o esclusivamente chimiche; Talvolta si pensa che ottenere uno stage non sia facile. In realtà,
• una certa specializzazione con riferimento alle mansioni che il • quasi il 50% delle imprese chimiche accolgono giovani in stage;
laureato dovrà svolgere all’atto dell’inserimento in una determi- • le università hanno appositi uffici stage che si occupano di facili-
nata funzione aziendale. tare la ricerca di opportunità di stage presso le aziende e seguo-
E’ verosimile che proprio questi aspetti vadano a costituire l’elemento no le pratiche amministrative per la loro attivazione;
distintivo che le imprese valutano al momento di assumere. • Federchimica - l’associazione di categoria delle imprese chimiche
in Italia – è impegnata nel promuovere gli stage presso le impre-
Questo deve portare a
se associate e, proprio al fine di favorire l’incontro tra giovani e
• integrare le proprie competenze chimiche con conoscenze di altra
imprese chimiche, ha messo a disposizione sul suo sito una banca
natura (ad esempio, economiche e giuridiche);
dati facile da consultare e aggiornata in tempo reale con numero-
• specializzarsi in aree tematiche chimiche rilevanti per l’industria
se offerte di stage rivolte a laureati o laureandi in discipline chi-
chimica.
miche (sezione Formazione e Stage del sito di Federchimica).
Occorre quindi utilizzare al meglio tutti gli strumenti formativi a dis-
Attenzione però, per chi vuole continuare gli studi non sarà facile tro-
posizione e darsi da fare
vare un’azienda per realizzare uno stage alla fine dei primi tre anni.
• per scegliere, tra i corsi opzionali, quelli più funzionali agli sbocchi
Le aziende, infatti, normalmente preferiscono offrire stage a persone
lavorativi;
che, eventualmente, possono essere immediatamente assunte.
• per valutare la frequenza a corsi di altre facoltà, nel rispetto delle
regole previste dalle diverse facoltà;
• per individuare un argomento della tesi che possa trovare asso-
LA TESI: UN BIGLIETTO DA VISITA
nanza con aree tematiche di interesse per l’industria;
• per cercare di svolgere uno stage in un’impresa e in un’area fun- La tesi rappresenta uno degli elementi che un’azienda può utilizzare
zionale di proprio interesse; per valutare
• eventualmente, per prevedere un master o corsi di perfezionamen- • quale orientamento il neo-laureato ha dato al proprio percorso
to di primo o secondo livello oppure moduli estratti da questi. formativo;
• se ha maturato una sensibilità verso la realtà industriale.
Ci rendiamo conto che non è facile costruirsi un percorso formativo e
che le rigidità sono forti. Ma chiarirsi le idee sugli sbocchi lavorativi Per questa ragione è fondamentale
vuol dire saper cogliere le opportunità in anticipo e meglio di chi co- • scegliere un argomento della tesi, non necessariamente applicati-
mincia a pensare al lavoro solo dopo la laurea. vo, ma almeno orientato a un interesse industriale;
• cercare la partnership di un’azienda per ottenere una guida alla
scelta dell’argomento della tesi e per utilizzare attrezzature, com-
petenze e strumentazioni di cui l’università può non disporre.
LO STAGE: UN’OCCASIONE DA SFRUTTARE
Sicuramente può essere un’ottima soluzione realizzare la tesi, o parte
Tra i vari momenti formativi, merita qualche parola in più lo stage
di essa, durante il periodo di stage presso un’azienda.
aziendale.
Innanzitutto, lo stage non va considerato semplicemente come un
obbligo o come un modo per ottenere qualche credito in più.
IL TEMPO: NON UN OPTIONAL
Si tratta di un’occasione da cogliere per
Laurearsi con un buon voto di laurea rappresenta certamente un’otti-
• conoscere l’organizzazione di un’azienda, le sue varie funzioni
ma “carta di credito” da spendere per accedere al mondo del lavoro.
aziendali, il modo in cui la chimica entra nell’attività industriale e
Non bisogna però trascurare il tempo di laurea perché costituisce per
viene effettivamente gestita;
le imprese un fattore di valutazione assolutamente non trascurabile. Il
• orientare il proprio corso di studi in base all’area in cui si vorreb-
tempo è uno dei fattori critici per la competitività delle imprese. Lau-
be andare a lavorare;
rearsi nei tempi previsti significa dimostrare
• prepararsi nel modo migliore alla tesi o per svolgere la stessa du-
• il rispetto del tempo assegnato al corso di laurea;
rante lo stage;
• la capacità di centrare i propri obiettivi.
• sviluppare competenze in ambiti di notevole interesse indu-
> 20
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2 I UNIVERSITÀ: COME INVESTIRE AL MEGLIO NEL PROPRIO FUTURO

2.6 I PRINCIPALI PROFILI FORMATIVI

La sezione “Lavorare nell’industria chimica” è espressamente de- CHIMICI E CHIMICI INDUSTRIALI DA AVVIARE
dicata alla presentazione di alcuni dei principali profili professio- ALLA PRODUZIONE
nali, vale a dire delle diverse attività che un giovane laureato in di-
Corso di laurea privilegiato
scipline chimiche può svolgere all’interno di un’azienda chimica.
• Laurea quinquennale in Chimica Industriale
Semplificando molto, si può affermare che l’industria chimica inse-
Conoscenze fondamentali fornite dal corso di laurea
risce i neo-laureati in discipline chimiche in tre grandi aree.
• Sviluppo dei processi
• Produzione (inclusa logistica, programmazione, manutenzione,
• Scale-up industriale
ambiente e sicurezza);
• Reattoristica
• Laboratori (qualità, caratterizzazione, controllo, ricerca);
• Principi di sicurezza degli impianti e di salvaguardia dell’am-
• Vendite e Marketing (inclusa assistenza tecnica).
biente (e relative pratiche di laboratorio).
Dato che a queste aree corrispondono non solo mansioni, ma an-
che esigenze di formazione piuttosto diverse è opportuno cercare Conoscenze apprezzate dalle imprese
di identificare quanto prima quella di proprio interesse. • Qualità, qualità totale e controllo della qualità
• Controllo della produzione (campionamenti e controllo statistico)
Per ognuna di queste aree è possibile delineare una sorta di curri-
• Qualità nella farmaceutica (la cosiddetta Good Manufacturing
culum formativo ideale cui i laureati in discipline chimiche dovreb-
Practice, cioè la descrizione e la documentazione di ogni atto pro-
bero cercare di avvicinarsi.
duttivo e la tracciabilità di tutto ciò che riguarda la produzione).
E’ il caso di enfatizzare che questi profili formativi non possono in
• Problematiche ispettive (Food and Drug Administration e Mini-
alcun modo essere considerati esaustivi di tutte le competenze ri-
stero della Salute italiano).
chieste dalle aziende chimiche. Servono piuttosto a evidenziare co-
noscenze, di marcata rilevanza per le aziende, che gli studenti do- Qualche consiglio
vrebbero cercare di acquisire. • Stage aziendale presso un impianto chimico di produzione in-
dustriale per maturare una conoscenza delle strutture di im-
Per ragioni di semplicità, nell’indicare i corsi di laurea che fornisco-
pianti pilota e industriali, e una maggiore comprensione delle
no il tipo di formazione più appropriato per le tre diverse aree fun-
criticità tipiche nella trasposizione di operazioni chimiche dalla
zionali si è fatto riferimento ai tre corsi “storici” in ambito chimico:
scala del laboratorio alla scala maggiore.
Chimica, Chimica Industriale e Ingegneria Chimica.
• Non trascurare gli impianti di chimica fine perché le aziende
Negli ultimi anni però i corsi di laurea si sono moltiplicati rendendo
del comparto esprimono una forte domanda di tale profilo.
il panorama molto frastagliato.
• In alcuni casi, si tratta di corsi di laurea facilmente riconducibili Possibili sbocchi professionali
a uno dei tre grandi filoni (ad esempio, “Tecnologie Chimiche” • Pianificazione della produzione
o “Scienze Chimiche” vanno intesi come modi alternativi per • Prevenzione, sicurezza e protezione ambientale
definire un corso di laurea in Chimica); • Sistemi di controllo qualità (certificazioni)
• in altri, si tratta di corsi che approfondiscono tematiche parti-
colari di grande interesse per l’industria chimica (ad esempio
l’ambiente, la sicurezza, lo studio dei materiali) per cui chi fos-
se interessato è consigliato di rivolgersi direttamente alle sedi INGEGNERI CHIMICI DA AVVIARE ALLA PRODUZIONE
universitarie; Corso di laurea privilegiato
• cresce infine l’importanza del corso di laurea in Chimica e Tec- • Laurea quinquennale in Ingegneria Chimica.
nologie Farmaceutiche quale conseguenza della forte dinami- Conoscenze fondamentali fornite dal corso di laurea
cità delle industrie farmaceutica e cosmetica. • Triennio di orientamento “tecnico ed esercizi”, focalizzato sul-
Per i corsi di laurea triennali, indipendentemente dal nome, tutti la gestione degli impianti e non sulla loro progettazione.
questi corsi appartengono a una medesima “Classe di corsi di lau- Conoscenze apprezzate dalle imprese
rea” e danno una base di cultura chimica comune, che poi viene • Fondamenti di chimica e fisica dello stato solido
approfondita in una particolare direzione a seconda dell’indirizzo. • Operazioni unitarie anche non convenzionali quali quelle rela-
Invece, la preparazione di un laureato specialista in Scienze Chimi- tive a solidi, separazione di liquidi e gas con membrane, opera-
che o in Scienze e tecnologie della chimica industriale è da consi- zioni su materiali viscosi.
derarsi largamente equivalente alla preparazione che riceveva nel • Affidabilità e sicurezza in generale e con riferimento alle rea-
vecchio ordinamento universitario un laureato quinquennale ri- zioni chimiche (analisi del rischio, tossicologia delle sostanze)
spettivamente in Chimica o Chimica Industriale. • Criteri di prevenzione di infortuni e patologie, mezzi di prote-

> 21
Guida Università_ok.qxd 8-01-2008 11:35 Pagina 22

COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

zione personale e degli impianti, riferimenti legislativi e istitu-


CHIMICI E CHIMICI INDUSTRIALI DI LABORATORIO
zionali.
IN AZIENDE ORIENTATE ALLE FORMULAZIONI
• Ispezioni, tecniche di manutenzione, materiali per l’industria
chimica, controllo della corrosione. Corso di laurea privilegiato
• Strumentazione e controllo di impianti e processi, in particola- • Chimica e Chimica Industriale, anche se nessun corso di laurea
re discontinui. risponde a pieno alle esigenze industriali.
• Elementi di controllo della produzione (fuori norma e recuperi, Conoscenze apprezzate dalle imprese
statistica e qualità) e di logistica della produzione (program- • Impiego dei prodotti chimici nell’industria (la vecchia Chimica
mazione della produzione, stoccaggi, approvigionamenti). Applicata).
Qualche consiglio • Chimica-fisica delle interfasi, chimica dei colloidi, elettrochimi-
• Stage presso il reparto di produzione di un’impresa di proces- ca dei sistemi colloidali.
so, senza disdegnare l’eventuale inserimento in turno. • Proprietà delle miscele, colligative e non Fenomeni di filmazio-
• Gli argomenti connessi al controllo della produzione e dei pro- ne e adesione.
cessi e alla sicurezza si prestano bene ad essere sviluppati du- • Metodi di sintesi di sostanze a morfologia controllata.
rante uno stage in azienda. • Miscelamento di solidi, interazione tra particelle, flow delle polveri.
• Teoria cinematica del miscelamento per fluidi viscosi.
Possibili sbocchi professionali
• Teoria diffusiva del miscelamento tra fluidi poco viscosi.
• Ingegnere di progetto.
• Teoria del colore.
• Ingegnere di processo/produzione.
• Meccanica della frattura.
• Apparecchiature tipiche dei laboratori di formulazione (miscela-
tori, dispersori, mulini, vagli, spalmatrici, sistemi a spruzzo, ecc.).
CHIMICI E CHIMICI INDUSTRIALI DI LABORATORIO • Additivi per controllare le proprietà dei formulati (viscosità,
IN AZIENDE ORIENTATE ALLA SINTESII consistenza, resistenza meccanica, resistenza degli agenti at-
mosferici, ecc.).
Corso di laurea privilegiato
• Reologia e influenza degli additivi sulla reologia dei formulati
• Laurea quinquennale in Chimica.
• Panoramica dei principali additivi per formulati e principali for-
• Laurea quinquennale in Chimica Industriale.
nitori.
Conoscenze fondamentali fornite dal corso di laurea • Metodologie di caratterizzazione dei miscugli (analitiche, reo-
• Programmazione degli esperimenti, stime statistiche dell’in- logiche, fisico-meccaniche).
fluenza di variabili, sorgenti di errore. • Reologia e influenza degli additivi sulla reologia dei formulati.
• Proprietà intellettuale, brevettazione, fondamenti giuridici del • Panoramica dei principali additivi per formulati e principali fornitori.
diritto di proprietà garantito dal brevetto. • Metodologie di caratterizzazione dei miscugli (analitiche, reo-
• Strategie di sintesi industrializzabili e compatibili con i vincoli logiche, fisico-meccaniche).
impiantistici tipici di imprese che impiegano impianti disconti-
Qualche consiglio
nui e multiscopo.
• Tenere presente che la maggior parte delle imprese chimiche
• Confronti economici tra alternative di sintesi.
italiane fanno formulazioni (vernici, adesivi, detergenti, cosme-
• Sviluppo di nuovi processi e scale-up industriale.
tici, farmaci, ecc.).
• Problemi di sicurezza e ambientali, con particolare riguardo al-
• In una situazione di carenza come quella attuale, può fare la dif-
le normative per i laboratori.
ferenza anche il possesso dei primi rudimenti di una materia.
Qualche consiglio • Esplorare i corsi disponibili e la possibilità di seguire moduli
• Molte delle tematiche citate possono essere affrontate attra- appartenenti a corsi di laurea diversi dal proprio o a master.
verso opportuni insegnamenti facoltativi. • Lo stage presso un’azienda di formulazione consente di acqui-
• Stage in un laboratorio industriale di sintesi organica sire la capacità di operare in laboratorio formulazioni di base.
(farmaceutici, antiparissitari, coloranti, ecc.). • Argomento di tesi basato sulla formulazione sviluppato in
Possibili sbocchi professionali partnership con un’azienda in grado di fornire competenze e
• Tecnico di laboratorio R&S. attrezzature adeguate.
• Tecnico di laboratorio controllo qualità. Possibili sbocchi professionali
• Tecnico di laboratorio formulazioni.

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2 I UNIVERSITÀ: COME INVESTIRE AL MEGLIO NEL PROPRIO FUTURO

INGEGNERI CHIMICI DA AVVIARE AL LABORATORIO LAUREATI CHIMICI DA AVVIARE


Corso di laurea privilegiato A VENDITE E MARKETING
• Laurea in Ingegneria Chimica – indirizzo materiali, anche se si Corso di laurea privilegiato
manifestano lacune in materia di preparazione dei formulati. • Laurea triennale o quinquennale in Chimica, Chimica Industriale o
Conoscenze apprezzate dalle imprese Ingegneria Chimica.
• Impiego dei prodotti chimici nell’industria (la vecchia Chimica Conoscenze apprezzate dalle imprese
Applicata). • Mercato chimico, vendite a contratto, stagionalità, costi di tra-
• Chimica-fisica delle interfasi, chimica dei colloidi, elettrochimi- sporto, custom manufacturing.
ca dei sistemi colloidali. • Sistema competitivo e maggiori attori mondiali.
• Proprietà delle miscele, colligative e non. • Commodities e specialties.
• Fenomeni di filmazione e adesione. • Elementi di analisi del valore (prodotti a specifica/comporta-
• Metodi di sintesi di sostanze a morfologia controllata. mento, valore d’uso).
• Miscelamento di solidi, interazione tra particelle, flow delle • Aspetti normativi del commercio nazionale e internazionale dei
polveri. prodotti chimici e legislazione antitrust.
• Teoria cinematica del miscelamento per fluidi viscosi. • Imballaggio e confezionamento dei prodotti chimici, codici do-
• Teoria diffusiva del miscelamento tra fluidi poco viscosi. ganali, ADR (trasporti).
• Teoria del colore. • Training di laboratorio su analisi e saggi merceologici di rico-
• Meccanica della frattura. noscimento dei prodotti, contaminazioni, adulterazioni, frodi.
• Apparecchiature tipiche dei laboratori di formulazione (miscelato- • Normative per categorie di prodotti chimici (ad esempio, ali-
ri, dispersori, mulini, vagli, spalmatrici, sistemi a spruzzo, ecc.). mentarietà).
• Additivi per controllare le proprietà dei formulati (viscosità, • Documentazione tecnica (etichettatura, scheda tecnica, scheda
consistenza, resistenza meccanica, resistenza degli agenti at- di sicurezza).
mosferici, ecc.). • Proprietà intellettuale e sua protezione (segreto, brevetto),
• Reologia e influenza degli additivi sulla reologia dei formulati. cessione/acquisizione di know how, licensing.
• Panoramica dei principali additivi per formulati e principali fornitori. • Controllo qualità.
• Metodologie di caratterizzazione dei miscugli (analitiche, reo-
Qualche consiglio
logiche, fisico-meccaniche).
• Esiste una domanda forte e in crescita di laureati chimici nel-
Qualche consiglio l’area vendite e marketing.
• In una situazione di carenza come quella attuale, può fare la dif- • Si tratta di funzioni aziendali con dignità pari a quelle collegate
ferenza anche il possesso dei primi rudimenti di una materia. a produzione e laboratorio, fondamentali nella catena dell’in-
• Esplorare i corsi disponibili e la possibilità di seguire moduli ap- novazione in quanto consentono di conoscere le esigenze della
partenenti a corsi di laurea diversi dal proprio o a master. clientela.
• Scegliere come sede per lo stage un’azienda di produzione dei • E’ necessario integrare le competenze chimiche con conoscen-
materiali e, in particolare, i laboratori di controllo qualità o di ri- za di ordine giuridico, procedurale ed economico.
cerca e sviluppo di nuovi materiali. • Esistono corsi facoltativi che forniscono alcune di queste com-
Possibili sbocchi professionali petenze (ad esempio, diritto industriale, controllo qualità ed
• Tecnico di laboratorio R&S. economia).
• Tecnico di laboratorio formulazioni. • Per ragioni di riservatezza non è possibile essere affiancati a
• Tecnico di laboratorio controllo qualità. venditori professionali, quindi cercare uno stage nella funzione
marketing per seguire analisi e statistiche che aiutano ad avvi-
cinarsi alle problematiche commerciali.
• Orientare l’argomento della tesi agli aspetti commerciali del-
l’industria chimica.
• La conoscenza dell’inglese, ed eventualmente di un’altra lin-
gua straniera, è fondamentale dato che l’industria chimica ita-
liana è fortemente esportatrice.
Possibili sbocchi lavorativi
• Marketing.
• Vendite/assistenza alla clientela.

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

2.7 COME SI ENTRA IN AZIENDA?

Attualmente, esistono diverse forme contrattuali che, da una parte, regolarmente iscritti a un ciclo di studi universitari. Promossi durante le
garantiscono alle aziende flessibilità e talvolta vantaggi contributivi vacanze estive, hanno la durata massima di 3 mesi e possono prevede-
e, dall’altra, consentono ai neo-laureati di avvicinarsi alle imprese e di re l’erogazione di una borsa lavoro.
farsi conoscere.
Si tratta quindi di strumenti che:
• consentono di maturare un’esperienza significativa in una realtà CONTRATTO DI INSERIMENTO
aziendale; Finalità
• aiutano ad acquisire gli elementi necessari per una scelta consa- Realizzare l’inserimento nel mercato del lavoro di determinate
pevole sul proprio futuro professionale; categorie di soggetti mediante un adattamento delle compe-
• favoriscono la stabilizzazione del rapporto di lavoro. tenze professionali del lavoratore alla realtà lavorativa in cui
Qui di seguito vengono presentati gli strumenti contrattuali più rile- deve inserirsi.
vanti per giovani laureati che si apprestano a fare una prima espe- Durata/età
rienza nel mondo del lavoro. La durata del contratto è compresa tra i 12 e i 18 mesi. Il con-
E’ opportuno sottolineare che tali strumenti vengono delineati solo tratto è rivolto a giovani tra i 18 e i 29 anni.
nei loro tratti essenziali e che comunque la trattazione, relativa alle Trattamento economico e normativo
norme applicabili al settore chimico, non vuole e non può essere con- Il livello di inquadramento è quello relativo alla categoria della
siderata esaustiva. professionalità da acquisire ma, per la durata del contratto,
viene erogato solo il minimo contrattuale (senza indennità di
posizione organizzativa).
STAGE Per il resto, il trattamento è sostanzialmente analogo a quello
Lo stage (o tirocinio formativo e di orientamento) rappresenta un previsto per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, tranne
inserimento temporaneo di giovani in azienda. Esso non costitui- che per alcuni istituti contrattuali e di legge (ad esempio, pe-
sce un rapporto di lavoro. riodo di prova e malattia) per i quali sono previste norme spe-
Può essere promosso, tra gli altri, da: cifiche in base alla particolare natura del contratto.
• università; Formazione
• centri di formazione professionale e di orientamento conven- Sono previste 32 ore di formazione, prevalentemente dedicate
zionati con la regione o la provincia; al tema della sicurezza, da definirsi in un progetto individuale
• agenzie del lavoro e Centri per l’impiego. di inserimento.
Finalità
Creare un primo contatto con il mondo produttivo, realizzando
momenti di alternanza tra studio e lavoro, al fine di sperimen- CONTRATTO DI APPRENDISTATO
tare un addestramento pratico. Questo contratto formativo, di recente pienamente operativo nel
Durata/età settore chimico sulla base delle nuove norme di legge e contrat-
La durata massima del contratto è di 12 mesi per gli studenti tuali, è destinato a un ampio utilizzo da parte delle imprese nei
universitari e di 6 mesi per i lavoratori inoccupati/disoccupati. confronti dei giovani laureati, considerata anche la contestuale
abrogazione del contratto di formazione e lavoro.
Trattamento economico e normativo
Non è prevista una retribuzione. Le imprese, a loro discrezione, Finalità
possono corrispondere un compenso sotto forma di assegno di Creare lavoratori con professionalità anche elevate, mediante
studio. percorsi formativi specifici, da inserire nell’impresa.
Formazione Durata/età
Deve essere nominato un tutor quale responsabile didattico e orga- La durata del contratto è compresa tra 2 e 3 anni a seconda
nizzativo. L’attività di formazione viene definita attraverso il proget- della coerenza fra il titolo di studio del laureato e la professio-
to didattico-formativo previsto dalla convenzione tra l’azienda e il nalità da conseguire.
soggetto promotore dello stage. Rientra tra gli obblighi dell’azien- L’età prevista per l’instaurazione del rapporto deve essere
da favorire l’esperienza del tirocinante nell’ambiente di lavoro me- compresa tra 18 e 29 anni.
diante la conoscenza delle tecnologie e la visualizzazione dei pro- Trattamento economico e normativo
cessi produttivi e delle fasi di lavoro. Il lavoratore è inquadrato, per un primo periodo pari alla metà del-
Sono anche possibili tirocini estivi di orientamento a favore di giovani la durata complessiva del contratto, nella categoria inferiore ri-

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2 I UNIVERSITÀ: COME INVESTIRE AL MEGLIO NEL PROPRIO FUTURO

Finalità
Far fronte a esigenze aziendali di carattere tecnico, produttivo,
organizzativo o di sostituzione di lavoratori assenti senza gli
spetto a quella a cui è destinato, mentre nel secondo periodo l’in-
oneri amministrativi/burocratici derivanti dall’assunzione diret-
quadramento è già quello della categoria di destinazione. Per l’in-
ta del lavoratore.
tera durata del contratto viene erogato solo il minimo contrattuale
della categoria (senza indennità di posizione organizzativa). Durata/età
Per il resto, il trattamento è sostanzialmente analogo a quello Non sono previsti limiti di durata del contratto, che prevede pe-
previsto per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, tranne rò un massimo di 4 proroghe, né di età del lavoratore.
che per alcuni istituti contrattuali e di legge (ad esempio, pe- Trattamento economico e normativo
riodo di prova e malattia) per cui sono previste norme specifi- E’ sostanzialmente analogo al trattamento previsto per i lavo-
che in base alla particolare natura del contratto. ratori assunti a tempo indeterminato, tranne che per alcuni isti-
tuti contrattuali e di legge (ad esempio periodo di prova) per i
Un trattamento specifico è previsto per gli apprendisti assunti per
quali sono previste norme specifiche in base alla particolare
diventare informatori scientifici del farmaco.
natura del contratto.
Formazione
Formazione
E’ prevista la presenza di un tutor aziendale e la realizzazione
A carico dell’impresa utilizzatrice è previsto l’obbligo di ade-
di 120 ore annue medie di formazione secondo un programma
guata formazione e informazione in materia di sicurezza, men-
concordato con il lavoratore e contenuto in un piano formativo
tre specifiche norme regolano la formazione impartita da parte
individuale.
dell’agenzia fornitrice.
E’ prevista la certificazione della formazione effettuata me-
diante registrazione in apposito libretto.

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO


CONTRATTO A PROGETTO Finalità
Far fronte a ragioni aziendali di carattere tecnico, produttivo,
Si tratta di una forma contrattuale che sostituisce la collaborazione
organizzativo (ad esempio, una punta di produzione o la realiz-
coordinata e continuativa (Co.Co.Co); è quindi una forma di lavoro
zazione di un progetto specifico) o di sostituzione di lavoratori
autonomo che non implica alcun vincolo di subordinazione gerar-
assenti.
chica con l’impresa bensì prevede lo svolgimento di un’attività la-
vorativa per il raggiungimento di un risultato. Durata/età
La durata del contratto è in relazione all’esigenza aziendale e il
Finalità
termine inizialmente previsto può essere prorogato in presenza
Realizzazione di un progetto specifico commissionato dall’a-
di determinate condizioni e una volta sola, per una durata
zienda.
massima di 3 anni.
Durata/età Non sono previsti limiti di età per il lavoratore.
La durata del contratto dipende dalla natura del progetto affi-
Trattamento economico e normativo
dato e non sono previsti limiti di età del lavoratore.
E’ sostanzialmente analogo al trattamento previsto per i lavo-
Trattamento economico e normativo ratori assunti a tempo indeterminato, tranne che per alcuni isti-
Il compenso è proporzionale alla quantità e alla qualità del la- tuti contrattuali e di legge (ad esempio, periodo di prova e ma-
voro svolto e deve tenere conto dei compensi normalmente lattia) per i quali sono previste norme specifiche in base alla
corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo. particolare natura del contratto.
Formazione Formazione
Se il lavoratore utilizza i locali dell’azienda deve conoscere le E’ prevista un’attività formativa da dedicarsi in modo particola-
norme di sicurezza presenti in quel luogo di lavoro. re al tema della sicurezza e alla conoscenza dei processi lavo-
rativi. Tale formazione deve essere pari almeno ad 8 ore se si
tratta del primo contratto del lavoratore con l’impresa.
CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE
A TEMPO DETERMINATO
Questo tipo di contratto sostituisce il lavoro temporaneo (interina-
le) e non instaura nessun tipo di rapporto di lavoro diretto tra l’im-
presa e il lavoratore somministrato, il quale viene assunto dall’a-
genzia di somministrazione.

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3 LAVORARE NELL’INDUSTRIA CHIMICA


I PRINCIPALI PROFILI PROFESSIONALI 3.1 TECNICO DI LABORATORIO SINTESI

Per un giovane laureato in discipline chimiche lavorare nell’industria Contenuti dell’attività


chimica può significare inserirsi in aree funzionali anche molto diver- • Garantisce la messa a punto di processi chimici applicabili su sca-
se tra loro e, di conseguenza, occuparsi di attività differenti. la pilota/produzione.
Questa sezione si propone di delineare i profili professionali più signi- • Assicura lo sviluppo di nuovi prodotti e l’ottimizzazione dei pro-
ficativi nell’intento di spiegare cosa fanno concretamente i chimici cessi di sintesi in termini di resa, selettività, qualità, costi, sicurez-
nelle imprese chimiche e quali competenze e attitudini vengono loro za e tempi.
richieste. • Collabora con la produzione nel risolvere gli eventuali problemi
E’ importante chiedersi quale figura professionale potrebbe corri- che si evidenziano in processi già avviati.
spondere meglio alle proprie aspirazioni e capacità, al fine di • Prepara lotti “Reference Standard”.
• costruirsi un profilo formativo coerente (in questo senso, può es- • Mantiene la costante efficienza dei laboratori tramite l’adegua-
sere d’aiuto fare riferimento anche al capitolo della sezione “Uni- mento/aggiornamento della strumentazione e delle tecnologie
versità: come investire al meglio nel proprio futuro” dedicata alla applicate.
descrizione dei principali profili formativi); • Si aggiorna sulle più recenti tecnologie di sintesi attraverso le
• orientarsi più facilmente nella ricerca di un’occupazione. pubblicazioni scientifiche.
E’ d’obbligo precisare che i profili qui proposti non sono in grado di Requisiti formativi
esaurire tutte le possibili figure professionali presenti nelle imprese • Laurea quinquennale in Chimica o Chimica Industriale.
chimiche. • Conoscenze giuridiche in materia brevettuale.
Talvolta, i confini tra una posizione e l’altra sono sfumati. Potrà quindi Attitudini e capacità richieste
capitare che una certa figura professionale sia definita in modo diver- • Creatività, spirito d’iniziativa e autonomia.
so da un’azienda all’altra e che, in certa misura, differiscano anche le • Conoscenze chimiche accompagnate da capacità tecniche e mec-
mansioni e le responsabilità a essa assegnate. caniche necessarie all’utilizzo e alla manutenzione della strumen-
Ogni profilo professionale è descritto attraverso tazione dei laboratori.
• i contenuti dell’attività; • Attenzione per i dettagli e rigore nel rispetto dei requisiti di sicu-
• i principali requisiti formativi, vale a dire i corsi di laurea privile- rezza e rispetto ambientale.
giati ed eventuali competenze specifiche richieste;
• le attitudini e le capacità più caratterizzanti.
Per brevità, alcuni requisiti indispensabili per qualsiasi tipo di attività
3.2 TECNICO DI LABORATORIO FORMULAZIONI
in un’impresa chimica - quali ad esempio le conoscenze chimiche di
base o la familiarità con la lingua inglese - non vengono indicati ma
Contenuti dell’attività
dati per scontati.
• Effettua, nell’ambito del programma prestabilito, le attività di la-
boratorio definendo le metodologie da adottare, il tipo di prove
da eseguire e valutando i risultati ottenuti.
• Esegue i test e le prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi pro-
dotti e il miglioramento di quelli esistenti, anche in risposta a ri-
chieste specifiche dei clienti.
• Affronta in autonomia eventuali problematiche diagnostiche le-
gate ai reclami dei clienti.
• Verifica che i nuovi prodotti e quelli esistenti rispettino le norma-
tive vigenti e gli standard di sicurezza.
• Collabora con l’assistenza tecnica e la produzione per caratteriz-
zare nuovi prodotti e nuove tecnologie da sperimentare.
Requisiti formativi
• Laurea quinquennale in Chimica o Chimica Industriale oppure
laurea triennale seguita da un master di primo livello specifica-
mente volto alle formulazioni.

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3 I LAVORARE NELL’INDUSTRIA CHIMICA

Attitudini e capacità richieste Attitudini e capacità richieste


• Propensione al lavoro di gruppo, capacità di lavorare per obietti- • Predisposizione per i calcoli e le analisi quantitative.
vi, buone doti di comunicazione. • Attitudine all’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
• Curiosità e attitudine allo sviluppo e al continuo aggiornamento • Capacità organizzativa.
delle conoscenze tecniche con riferimento sia alle materie prime e • Propensione al lavoro di gruppo e alla collaborazione con gli altri
agli additivi disponibili sul mercato, sia ai prodotti concorrenti in ingegneri, i disegnatori industriali e i diversi specialisti coinvolti.
commercio.

3.3 TECNICO DI LABORATORIO CONTROLLO QUALITÀ 3.5 INGEGNERE DI PROCESSO/PRODUZIONE

Contenuti dell’attività Contenuti dell’attività


• Lavora sulla base di disegni tecnici, prototipi, specifiche di pro- • Gestisce il funzionamento degli impianti in modo efficiente e in
dotti ecc. svolgendo controlli di qualità che richiedono la padro- funzione del rispetto dei fabbisogni del mercato e secondo il pia-
nanza di tecniche chimiche, meccaniche e elettroniche molto no di produzione nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente.
complesse. • Garantisce le forniture ai clienti in termini di qualità, rispetto delle
• Fornisce l’assistenza tecnica necessaria per la rilevazione dei di- specifiche e sicurezza.
fetti e l’individuazione della causa dei difetti di un sistema di pro- • Studia le soluzioni per il miglioramento continuo dell’affidabilità
duzione e/o di confezionamento. e dell’efficienza energetica dell’impianto, esplora quelle disponi-
• Ispeziona prodotti, componenti e parti ed elabora relazioni relati- bili sul mercato.
ve ai risultati delle sue analisi. • Rileva ed elimina le anomalie di impianto.
• Elabora proposte destinate a migliorare le procedure di controllo. • Pianifica le fermate periodiche necessarie alla sicurezza degli im-
• Può essere responsabile di una piccole équipe. pianti.
Requisiti formativi Requisiti formativi
• Laurea in Chimica, Chimica Industriale o Ingegneria Chimica. • Laurea in Ingegneria Chimica.
• Competenze tecniche in materia di norme ISO e Good Manufac- • Conoscenze in materia di prevenzione degli infortuni e delle ma-
turing Practice. lattie professionali (compresa la normativa vigente).
Attitudini e capacità richieste Attitudini e capacità richieste
• Capacità di analisi ed elevata attenzione al dettaglio. • Spiccate capacità di organizzazione e pianificazione.
• Curiosità e attitudine allo sviluppo e al continuo aggiornamento • Accuratezza, forte senso di responsabilità e sensibilità ai temi
delle conoscenze del mercato e dei prodotti esistenti. della qualità, della sicurezza e del rispetto ambientale.
• Elevata capacità organizzativa. • Adattabilità alle varie situazioni, capacità di analisi e propositività.
• Rigoroso rispetto dei tempi. • Disponibilità a viaggi e trasferte all’estero.

3.4 INGEGNERE DI PROGETTO


3.6 ACQUISTI
Contenuti dell’attività
• Gestisce lo sviluppo dei nuovi impianti e conduce i progetti di Contenuti dell’attività
perfezionamento. • Assicura l’approvvigionamento di beni e servizi per tutte le fun-
• Applica le sue conoscenze ingegneristiche per garantire che gli zioni aziendali secondo le esigenze quali-quantitative e temporali
impianti funzionino in modo sicuro, efficace, orientato alla qualità previste.
e al rispetto dell’ambiente. • Seleziona i fornitori mediante un’analisi comparativa dei costi e
• Realizza i calcoli per l’individuazione e l’applicazione delle solu- della qualità dei prodotti offerti.
zioni tecnologiche ottimali. • Ottimizza gli acquisti e collabora con i clienti interni per soddisfa-
• Si mantiene aggiornato sulle tecnologie più avanzate. re al meglio i loro fabbisogni.
Requisiti formativi • Garantisce la corretta gestione dell’ordine d’acquisto dalla richie-
• Laurea quinquennale in Ingegneria Chimica. sta d’offerta ai fornitori al buon fine dell’ordine stesso.

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

Requisiti formativi Requisiti formativi


• Laurea in Chimica e Chimica Industriale • Laurea triennale o quinquennale in Chimica, Chimica Industriale
• La gestione degli acquisti richiede la piena conoscenza delle ca- o Ingegneria Chimica.
ratteristiche tecniche dei prodotti e quindi una formazione di tipo • Il marketing di prodotti chimici destinati ad altri settori industriali
chimico. richiede la piena conoscenza delle caratteristiche tecniche dei
• Conoscenze di base in ambito economico e finanziario prodotti e quindi una formazione di tipo chimico.
Attitudini e capacità richieste • E’ necessario possedere nozioni di economia e di marketing, oltre
• Capacità di organizzarsi in maniera efficace e di stabilire delle che di carattere quantitativo.
priorità. Attitudini e capacità richieste
• Buone capacità relazionali per collaborare (e contrattare) con nu- • Forti doti comunicative e capacità di intrattenere buone relazioni
merose persone sia all’interno che all’esterno dell’azienda. con persone di competenze e livelli gerarchici diversi (contatti
• Indispensabile una conoscenza approfondita dell’inglese e, possi- esterni, addetti alla R&S, responsabili della produzione, ecc.).
bilmente, di un’altra lingua straniera. • Spiccate capacità analitiche per cogliere i cambiamenti in atto nel
mercato e per prendere le decisioni tenendo conto di numerosi
aspetti esterni ed interni all’azienda.
• Indispensabile una conoscenza approfondita della lingua inglese
3.7 PIANIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE e, possibilmente, di una seconda lingua straniera.
• Disponibilità a viaggi e trasferte all’estero.

Contenuti dell’attività
• Revisiona mensilmente i fabbisogni di prodotto finito e monito-
rizza costantemente le vendite.
• Elabora i piani di produzione di dettaglio e li condivide con tutte
le funzioni coinvolte nei processi produttivi e con i clienti finali. 3.9 ASSISTENZA TECNICA ALLA CLIENTELA
• Analizza e confronta tra loro i piani di produzione preventivi/con-
suntivi e, nel caso di scostamenti, individua le misure correttive Contenuti dell’attività
da attuare. • Dopo un primo periodo di addestramento e affiancamento, si oc-
• Controlla l’andamento degli indicatori di produzione. cupa di rispondere e risolvere le richieste dei clienti, consigliarli
Requisiti formativi sull’uso dei prodotti, effettuare sopralluoghi per verificare le con-
• Laurea in Chimica, Chimica Industriale o Ingegneria Chimica. dizioni di utilizzo dei prodotti o seguire eventuali reclami.
• Conoscenze di base in ambito economico. • Provvede all’aggiornamento delle schede tecniche dei prodotti.
• Opera da collegamento tra le richieste e le esigenze della cliente-
Attitudini e capacità richieste
la e le attività di sviluppo in laboratorio, marketing, produzione e
• Buone doti di organizzazione e pianificazione.
direzione commerciale.
• Elevata capacità di analisi e attenzione al dettaglio.
• Organizza e conduce i corsi di aggiornamento tecnico per clienti e
• Buone capacità relazionali.
tecnici.
Requisiti formativi
• Laurea triennale o quinquennale in Chimica, Chimica Industriale
o Ingegneria Chimica.
Attitudini e capacità richieste
3.8 MARKETING • Buona conoscenza della lingua inglese ed eventualmente di altre
lingue straniere in funzione dell’area geografica di competenza.
Contenuti dell’attività • Disponibilità a viaggi e trasferte.
• Fa conoscere e valorizza i prodotti dell’azienda, intervenendo sul- • Propensione a lavorare in gruppo e per obiettivi.
le azioni nelle aree di ricerca e sviluppo, produzione, distribuzio- • Ottime capacità comunicative.
ne, acquisti e vendite. • E’ in grado di eseguire semplici prove di laboratorio finalizzate a
• Pianifica le attività di promozione e pubblicità, organizza fiere e valorizzare le proprietà dei prodotti nei riguardi dei clienti.
materiale promozionale (brochures, siti web, ecc.).
• Mantiene costantemente sotto osservazione l’andamento e le ten-
denze del mercato, le esigenze della clientela e la concorrenza.
• Partecipa all’attività di innovazione, orientando la scelta e lo svi-
luppo dei prodotti ai bisogni della clientela.

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3 I LAVORARE NELL’INDUSTRIA CHIMICA

3.10 PREVENZIONE, SICUREZZA, PROTEZIONE 3.11 GESTIONE BREVETTI E PROPRIETÀ INTELLETTUALE


AMBIENTALE E CERTIFICAZIONI
Contenuti dell’attività
Contenuti dell’attività • Garantisce lo svolgimento delle attività connesse alla gestione
• Assicura il costante controllo di tutte le attività dall’approvvigio- dei brevetti aziendali, dalla preparazione dei dossier tecnici e giu-
namento alla produzione, all’immissione sul mercato dei prodotti ridici necessari alla presentazione della domanda al prosegui-
affinché siano condotte nel rispetto delle disposizioni locali e in- mento del caso in tutti i suoi aspetti, compresa la difesa in caso di
ternazionali in materia di salvaguardia della salute (del persona- tentativi di contraffazione o commercializzazione illecita.
le, degli utilizzatori e della collettività)e di protezione ambientale. • Svolge funzioni di consulenza nei confronti di altre funzioni
• Verifica la sicurezza dei prodotti con valutazioni di pericolosità e aziendali e verifica che lo sviluppo dei prodotti non comporti l’im-
preparazione delle schede di sicurezza. piego di sostanze di processi già brevettati da altri.
• Segue la preparazione delle valutazioni di impatto ambientale. • Assicura l’esame e lo studio dello stato dell’arte relativo a proget-
• Si mantiene costantemente aggiornato su tutte le normative di ti di ricerca e sviluppo di potenziale interesse, prendendo contatti
interesse. e collaborando anche con consulenti esterni.
• Coordina la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro. • Elabora la strategia di brevettazione tenendo conto delle possibili
• Interagisce con la direzione aziendale, i laboratori di R&S, la pro- mosse delle aziende concorrenti al fine di migliorare l’efficacia
duzione e l’assistenza tecnica fornendo istruzioni e consulenza della protezione intellettuale. A tale scopo, richiede specifiche
nelle materie di competenza. prove al laboratorio di R&S.
• Predispone le procedure operative (manuali, istruzioni, piani di Requisiti formativi
emergenza, ecc.) per il corretto utilizzo dei sistemi certificati ri- • Laurea triennale o quinquennale in Chimica, Chimica Industriale
guardanti la produzione, la gestione ambientale, il controllo qua- o Ingegneria Chimica.
lità, ecc.. • E’ necessario integrare le conoscenze tecniche e scientifiche con
Requisiti formativi quelle giuridiche, in materia di tutela della proprietà intellettuale.
• Laurea quinquennale in Chimica, Chimica Industriale o Ingegne- Attitudini e capacità richieste
ria Chimica. • Spiccate doti analitiche e capacità di discriminare rapidamente
• Competenze tecniche in materia di norme ISO, EMAS, ecc. tra l’essenziale e l’accessorio.
Attitudini e capacità richieste • Versatilità nel passare da temi tecnici e scientifici a questioni di
• Doti di leadership, capacità di lavorare in gruppo, attitudine ai carattere giuridico.
rapporti interpersonali. • Puntualità e rispetto rigoroso dei termini di scadenza.
• Spiccate capacità organizzative e di pianificazione.

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4 SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI


4.1 CHIMICA DI BASE esistono siti integrati verticalmente in cui si rea- 4.2 MATERIE PLASTICHE
lizzano le produzioni sia della chimica di base sia
dei suoi primi più importanti derivati. Si tratta, in
Presentazione del settore particolare, di plastiche (polimeri prodotti su lar- Presentazione del settore
I prodotti della chimica di base sono i costituenti ga scala quali PE, PP, PVC, PST) e grandi interme- Il settore delle imprese produttrici di materie pla-
fondamentali di quasi tutti gli altri prodotti chi- di (ad esempio, caprolattame, fenoliche, acido stiche è uno dei settori più importanti dell’indu-
mici. In altre parole, il settore ha quali clienti tut- teleftalico, stirene ed etilbenzene). stria chimica e si colloca all’inizio della filiera
ti i settori della chimica a valle. Oltre alla dimensione degli impianti, costituisco- della plastica. Il settore cliente è quindi quello
All’interno della chimica di base si distinguono no importanti fattori competitivi l’accessibilità di dei trasformatori di materie plastiche i quali, a
tre grandi gruppi: materie prime a basso costo (prima fra tutte la loro volta, si rivolgono per il 50% circa all’imbal-
• la chimica organica, i cui impianti stanno im- virgin naphta), il costo contenuto dell’energia e laggio e per il restante 50% a tutti gli altri setto-
mediatamente a valle della raffineria e le cui una rete infrastrutturale efficiente. ri produttivi (automobilistico, elettrico-elettroni-
produzioni comprendono i principali buil- Nel caso in cui gli impianti di utilizzo dei prodotti co, edilizia, agricoltura, ecc.)
ding blocks della petrolchimica, vale a dire della chimica di base siano molto distanti dai All’interno delle materie plastiche, figurano:
olefine e aromatici; grandi petrolchimici, il collegamento viene effet- • resine e sistemi termoplastici, modellabili col
• la chimica inorganica, i cui prodotti più impor- tuato tramite pipelines che consentono una calore, ma non modificati nella struttura,
tanti sono il cloro, la soda e l’acido solforico; maggiore efficienza e una maggiore sicurezza. quindi tali da poter essere successivamente
• i tensioattivi e le materie prime per la deter- Negli ultimi tempi, le imprese europee di chimica rilavorati;
genza, tra i quali figurano il LAS (Lauril sol- di base hanno visto il proprio contesto di riferi- • resine e sistemi termoindurenti, modellabili
fato di Sodio) e gli alcoli etossilati. mento in netto deterioramento: col calore che ne modifica irreversibilmente
• il costo delle materie prime è strettamente la struttura chimica impedendo che siano
legato a quello del petrolio; successivamente rilavorati;
Profilo delle imprese
• il costo dell’energia, in particolare in Italia, si • materiali avanzati;
La gran parte dei prodotti della chimica di base
mantiene elevato; • compounds e ausiliari per materie plastiche.
sono commodities, ossia prodotti indifferenziati
• il quadro normativo/legislativo è estrema- Il mercato italiano delle plastiche fattura circa 9
(cioè del tutto simili tra i diversi produttori), a
mente pesante. miliardi di euro; è secondo, a livello europeo, ap-
specifica (cioè completamente caratterizzati da
pena dopo quello tedesco e si contraddistingue
una formula chimica), venduti in grandissime
per la vivacità dei settori di sbocco che sono for-
quantità. Conseguentemente, il fattore di suc- Opportunità per i laureati chimici temente orientati all’export.
cesso principale per le imprese del settore risiede Nel settore della chimica di base sono centrali la
nella capacità di ridurre al minimo i costi di pro- gestione degli impianti di produzione. In queste
duzione e di offrire il prodotto a un prezzo alta- aree, esistono sbocchi lavorativi interessanti per i Profilo delle imprese
mente concorrenziale. Questo risultato si conse- laureati sia in chimica (soprattutto chimica indu- Le imprese del settore sono multinazionali, gran-
gue, tra l’altro, sfruttando le economie di scala striale), sia in ingegneria chimica. di industrie nazionali e imprese di dimensioni più
derivanti dalle dimensioni d’impianto. I laureati in chimica e in chimica industriale pos- ridotte produttrici di resine.
In questa logica, negli ultimi vent’anni l’industria sono inoltre trovare impiego nei laboratori di ri- I polimeri prodotti su vasta scala sono largamen-
della chimica di base italiana ha subito, analoga- cerca e sviluppo applicativo, anche se il numero te indifferenziati. Di conseguenza, per le imprese
mente a quella degli altri Paesi europei, una pro- di assunzioni è sicuramente meno significativo. del settore è fondamentale ridurre i costi unitari
fonda trasformazione che ha ridotto il numero Data la grandezza e la complessità degli impian- di produzione mediante l’impiego di impianti
delle imprese a pochi grandissimi produttori che ti, il settore attribuisce una notevole (e crescen- con elevate capacità produttive e caratterizzati
detengono importanti quote di mercato e dispon- te) importanza ai temi della sicurezza e del ri- da forti economie di scala.
gono, generalmente, di tecnologie d’avanguardia. spetto ambientale. Ciò si tramuta in ulteriori op- Per i produttori europei di grandi polimeri, infatti,
Attualmente, le imprese del settore sono in mas- portunità di lavoro per laureati in chimica e chi- si è assistito negli ultimi vent’anni a una forte con-
sima parte multinazionali. mica industriale. centrazione industriale che ha comportato la dra-
stica riduzione degli operatori, i quali si sono in-
granditi e specializzati. Attualmente, non esistono
Tipologie di processi/prodotti Per saperne di più più imprese con un portafoglio prodotti molto
I prodotti della chimica di base si ottengono me- Assobase è l’Associazione nazionale delle Impre- ampio, ma ciascuna impresa ha preferito specia-
diante sintesi. se della Chimica di Base. Essa rappresenta 48 im- lizzarsi solo su particolari tipi di resine per poi
Come già accennato, gli impianti delle imprese prese, prevalentemente multinazionali, che ope- competere su scala globale. La globalizzazione,
della chimica di base sono, generalmente, di rano in Italia nel settore della chimica di base, or- infatti, è la caratteristica principale del settore.
grandissime dimensioni e funzionano a ciclo ganica e inorganica, e in quello dei tensioattivi.
continuo 24 ore su 24. Le tipologie più impor- Tali imprese fatturano nel complesso 9,7 miliardi
Tipologie di processi/prodotti
tanti sono gli impianti di cracking, di estrazione di euro e occupano oltre 10 mila addetti.
I prodotti più importanti sono il PE, il PP, il PVC, il
aromatici e di cloro-soda.
Siti Internet: http://assobase.federchimica.it PST, il PET e la PA ottenuti mediante processi di
Poiché la gran parte della produzione della chi-
http://www.cloro.org sintesi. I processi produttivi sono generalmente
mica di base è strettamente connessa con la pro-
in continuo, con impianti operativi 24 ore su 24.
duzione immediatamente a valle, generalmente
I volumi prodotti sono di grandissima rilevanza e
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4 I SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI

la loro distribuzione richiede sistemi logistici di 4.3 GAS TECNICI, MEDICINALI bonio (CO2), cloro (CI2), elio (He), gas rari, gas
avanguardia. E SPECIALI speciali, idrofluorocarburi, idrogeno (H2), miscele
Pur trattandosi di prodotti caratterizzati soprat- di gas, ossigeno (O2), protossido di azoto (N2O).
tutto dalla loro formula chimica, e quindi difficil- Fra questi, l’idrogeno viene solitamente prodotto
mente differenziabili visivamente, le materie pla- Presentazione del settore attraverso un processo di reforming del metano,
stiche presentano alcuni elementi del prodotto a I gas tecnici sono largamente utilizzati in tutti i mentre il protossido di azoto viene prodotto da
comportamento. Alle materie plastiche possono settori dell'industria, dall’alimentare all’automo- un processo strettamente chimico, a partire dal
infatti essere aggiunti: bilistico, dalla siderurgia al trattamento delle ac- nitrato di ammonio.
• additivi, cioè sostanze che ne esaltano o ne que. Anche le loro funzioni sono le più varie: ser- L’anidride carbonica, oltre che recuperata da pro-
attenuano talune proprietà quali i coloranti; vono infatti per il funzionamento di apparecchia- cessi di combustione chimica, può essere estratta
• agenti con funzioni particolari, come gli an- ture, per il raffreddamento, per la conservazione, da pozzi naturali.
tifiamma, gli antiossidanti, gli antistatici e i per il lavoro in atmosfere inerti, per la saldatura, Le imprese del settore si propongono quali part-
plastificanti; come reagenti di reazioni chimiche. Accanto ai ner dei propri clienti nella ricerca delle soluzioni
• cariche naturali o artificiali, per aumentarne la gas tecnici, vi sono i cosiddetti gas speciali che tecnologiche e di servizio in grado di garantire
rigidità o migliorarne le proprietà meccaniche; vengono utilizzati da un’ampia gamma di settori vantaggi quali maggiore produttività, sicurezza
• espandenti, per ottenere un prodotto cellu- industriali come intermedi di lavorazione. Inoltre, operativa, rispetto per l’ambiente, qualità del
lare più leggero. assumono un’importanza sempre più crescente i prodotto e ottimizzazione delle risorse produtti-
Conseguentemente, a differenza della chimica di gas medicinali, impiegati sia per uso terapeutico ve. In questo senso, sono particolarmente impor-
base, assume una certa importanza l’attività vol- che diagnostico. Complessivamente, il settore tanti lo sviluppo di nuove applicazioni per i pro-
ta alla messa a punto dei materiali per le varie fattura circa 1 miliardo di euro. dotti già esistenti e il servizio alla clientela.
applicazioni della clientela.
Con il passare degli anni, le plastiche si sono ca- Profilo delle imprese Addetti e opportunità
ratterizzate come il materiale più largamente Il settore è caratterizzato dalla presenza di grandi per i laureati chimici
utilizzato e caratteristico della nostra epoca. Le imprese multinazionali. Infatti, i processi di razio- Il settore occupa oltre 3500 addetti.
imprese del settore mostrano una sensibilità cre- nalizzazione produttiva e commerciale finalizzati Il processo per l’ottenimento dei gas tecnici è ti-
scente ai temi dello Sviluppo Sostenibile e, grazie al contenimento dei costi e la necessità di centri picamente fisico. Le problematiche da affrontare
ad un sempre crescente recupero del prodotto a di ricerca e sviluppo che consentano l’individua- hanno carattere “tecnologico-chimico” più che
fine vita, l’impatto ambientale del settore è via zione di nuove applicazioni tecnologiche richie- chimico in senso stretto. Ne consegue che il set-
via decrescente. dono la presenza di investimenti cospicui, difficil- tore tende a prediligere i laureati in ingegneria
mente affrontabili dalle piccole imprese. Vi sono chimica, piuttosto che quelli in chimica o chimica
Opportunità per i laureati chimici tuttavia un certo numero di aziende che operano Industriale. I neo assunti diventano spesso inge-
I laureati in discipline chimiche hanno le mag- a livello locale con piccoli impianti di produzione gneri di processo.
giori possibilità di impiego nella gestione degli o attraverso attività di riempimento e vendita dei D’altro canto alcune società, oltre a fornire i gas
impianti di produzione. prodotti (la cosiddetta produzione secondaria). tecnici, si occupano anche della costruzione e
D’altro canto, esistono opportunità per i laureati Negli ultimi anni, con la forte crescita del settore della vendita di impianti. Tali imprese richiedono
chimici nelle aree di ricerca e sviluppo anche se si dei gas medicinali, alcune imprese hanno creato anche ingegneri chimici da destinare alla proget-
parla di un numero di addetti molto più contenuto. al proprio interno nuove divisioni dedicate, men- tazione degli impianti.
Un ulteriore ambito che richiede laureati chimici è tre altre hanno costituito nuove società ad hoc al Ulteriori aree altamente strategiche in cui vi è
quello dei servizi applicativi. Come si accennava fine di poter seguire da vicino le peculiarità di ta- spazio per gli ingegneri chimici sono quelle della
infatti, le imprese del settore forniscono alla clien- le settore. Esso comporta infatti l’approfondi- sicurezza, del controllo qualità e della gestione
tela un servizio di assistenza per la messa a punto mento di tematiche più tipiche dell’industria far- ambientale. In tali ambiti, assumono pari impor-
dei materiali sulla base delle specifiche esigenze maceutica, sebbene continui a prevalere una for- tanza la conoscenza delle normative e la gestio-
applicative. E’ evidente come queste mansioni ne- te valenza tecnica e ingegneristica negli ambiti di ne “sul campo”.
cessitino di profonde competenze chimiche. produzione e distribuzione. I laureati in chimica e chimica industriale trovano in-
Il mercato di riferimento è quello nazionale, es- vece opportunità di inserimento nell’area di ricerca
sendo l’interscambio con l’estero (fatta eccezio- e sviluppo di nuove applicazioni. Allo stato attuale,
Per saperne di più
ne per l’argon) assolutamente irrilevante. un ambito particolarmente fertile è quello della ri-
PlasticsEurope Italia è l’Associazione nazionale
delle Imprese produttrici di Materie Plastiche. Es- cerca di nuovi utilizzi dell’idrogeno. Una nuova op-
sa rappresenta 49 imprese, prevalentemente Tipologie processi/prodotti portunità di sbocco nel settore si è ora aperta anche
multinazionali, che fatturano nel complesso 8,3 La principale fase produttiva è quella legata al per i laureati in farmacia, come QP (Qualified Per-
miliardi di euro e occupano circa 9 mila addetti. processo di frazionamento dell’aria. L’aria viene son) nella produzione di gas medicinali.
Le imprese associate coprono circa il 90% del separata per distillazione nelle sue componenti Un aspetto, forse non scontato, da tenere pre-
fatturato complessivo dell’intero settore. principali (azoto, ossigeno e argon) attraverso un sente è che il percorso di carriera spesso porta
processo molto oneroso e sofisticato. gli elementi più brillanti a passare da aree fun-
Siti Internet: Tali gas industriali sono stoccati e forniti, a secon- zionali caratterizzate da mansioni a stretto con-
http://plasticseuropeitalia.federchimica.it da delle caratteristiche d’impiego e delle quantità tenuto chimico ad altre quali le vendite o l’assi-
http://www.plasticseurope.org richieste, in fase gassosa (in bombola o gasdotto) stenza alla clientela (fino ad arrivare alle posizio-
http://www.plastica.it o in fase liquida e con diversi gradi di purezza. ni di maggiore prestigio) che, pur richiedendo
Altri prodotti tipici del settore sono: acetilene competenze e capacità diverse, necessitano del-
(C2H2), anidride solforosa (SO2), biossido di car- la conoscenza della chimica.

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

Per saperne di più ti maggiormente utilizzati nella fertilizzazione - e zioni di sintesi. La stabilizzazione della sostanza
Assogastecnici è l’Associazione nazionale delle che hanno operato fino agli anni ottanta nel no- organica naturale, di origine animale o vegetale,
Imprese produttrici di Gas Tecnici, Speciali e Me- stro Paese, hanno progressivamente abbando- è la condizione per rendere disponibili per le col-
dicinali. Fanno parte dell’Associazione 25 azien- nato quasi del tutto tali lavorazioni per ragioni di ture i nutrienti contenuti in tali concimi.
de che rappresentano circa il 95% dell’intero set- concorrenza da parte dei Paesi emergenti che Le caratteristiche di tali processi sono i grandi
tore in termini di fatturato. possono contare soprattutto su costi dell’ener- volumi, le tecnologie consolidate e la considera-
Sito Internet: gia più competitivi. zione del fatto che si tratta di prodotti a specifi-
http://assogastecnici.federchimica.it Diverso è stato per le aziende che hanno con- ca, vale a dire completamente descritti dalle loro
centrato il loro business sui prodotti speciali che caratteristiche chimico-fisiche.
necessitano di tecnologie più sofisticate e all’a-
Specialities
vanguardia e di strutture più snelle in grado
4.4 FERTILIZZANTI adattarsi al meglio alle richieste del mercato.
La modificazione delle proprietà di rilascio da
parte dei concimi degli elementi minerali, le ca-
Considerando che, progressivamente, il 50% del
ratteristiche di solubilità dei preparati, le pro-
Presentazione del settore mercato dei fertilizzanti è stato occupato dai
prietà biostimolanti di alcuni composti organici
Il settore dei fertilizzanti, che fattura circa 900 prodotti di importazione, molti degli importatori
sono alcune delle caratteristiche che i processi di
milioni di euro, può essere ricondotto a due aree tradizionali di concimi chimici si sono trasformati
produzione dei cosiddetti concimi specialistici si
principali: quella delle cosiddette commodities, in formulatori di fertilizzanti.
prefiggono di controllare. Si tratta di prodotti a
dove il contenuto tecnologico dei prodotti può Il mercato di utilizzo dei fertilizzanti è uniforme-
comportamento altamente differenziati tra loro
essere definito maturo, e quello delle specialità mente distribuito su tutto il territorio nazionale
nelle rispettive categorie, ma tutti finalizzati al-
dove le aziende del settore sono in grado di gio- con picchi nelle zone a più alta vocazione agricola
l’ottenimento di determinate prestazioni. Le tec-
care la carta dell’innovazione. quali la pianura padano-veneta. Essendo le mate-
nologie applicate, anche qui di ordine sia chimi-
Le tipologie dei prodotti offerte sono le seguenti: rie prime (gas naturale, fosforiti, potassio) per la
co che biochimico/enzimatico, sono peculiari del
• concimi minerali, che rappresentano il 70% produzione dei fertilizzanti in larghissima misura
settore e testimoniano le specificità di un com-
della totalità dei concimi utilizzati in Italia e di provenienza extra-europea, le grandi fabbriche
parto chimico che contribuisce alla vitalità e al
il 66% circa del fatturato totale; di concimi minerali sono dislocate in prossimità
successo dei prodotti made in Italy.
• concimi organici e organo minerali, con una della costa. Le imprese che utilizzano particolari
quota del 13% sulle quantità e del 14% del fonti di materie prime sono invece generalmente Addetti e opportunità
fatturato; dislocate nei comprensori dove tale materia prima
• concimi specialistici - quali prodotti idrosolubi- per i laureati chimici
è abbondante. Ad esempio, nei tre distretti italiani
In Italia, il settore della chimica dei fertilizzanti con-
li, prodotti a rilascio controllato dei nutrienti, del cuoio (Arzignano, S.Croce, Solofra) sono con-
ta poco più di mille addetti. I laureati rappresenta-
prodotti con effetto biostimolante – che rap- centrate le aziende che utilizzano tale materia or-
no quasi il 10% del personale ma i laureati chimici
presentano circa il 2% del totale, ma contri- ganica quale materia prima per i concimi organici
costituiscono una minoranza in quanto il settore ri-
buiscono al 10% del fatturato del settore. e organo-minerali come pure nel Veneto, nella Ro-
chiede soprattutto laureati in scienze agrarie.
La rimanente quota è rappresentata dagli am- magna e nelle Marche, dove è concentrato l’alle-
Tuttavia, esistono interessanti opportunità di im-
mendati e correttivi. Si possono annoverare tra vamento dei polli, sono presenti aziende che uti-
piego per laureati chimici nella gestione dei pro-
questi tutti quei materiali di recupero (in partico- lizzano le deiezioni di tali animali come materia
cessi e, anche se in misura minore, nella ricerca e
lare della sostanza organica di scarto – prima per prodotti lavorati.
nell’innovazione dove le linee di sviluppo sono
compost) frutto più di un processo biologico che
indirizzate verso processi di tipo biologico.
di un processo chimico vero e proprio. Tipologia di processi/prodotti Data la complessità degli impianti, i laureati chi-
Nell’area delle commodities il panorama produtti- Le imprese della chimica dei fertilizzanti, sempre
mici hanno una rilevanza decisiva nell’area della
vo dei fertilizzanti si caratterizza per la presenza di tenendo presente le due grandi famiglie delle
produzione. In questo caso, l’attenzione è più
poche grandi imprese nazionali, ma soprattutto commodities e delle specialities, possono essere concentrata sul processo che non sul prodotto.
internazionali, e per gli ingenti volumi di importa- suddivise in due grandi categorie produttive a
Non va inoltre sottovalutata l’importanza del lau-
zioni da Paesi a bassa tecnologia. Al contrario, nel seconda delle loro produzioni. I prodotti sono di
reato chimico nel campo analitico specifico del
campo delle specialità le imprese italiane sono sintesi oppure formulati: a volte queste due tipo-
settore. La necessità di controllare il dosaggio de-
ancora in grado di mettere a disposizione degli logie di processo convivono all’interno della
gli ingredienti per la preparazione dei fertilizzanti
utilizzatori prodotti all’avanguardia da utilizzare stessa azienda.
necessita di chimici per la conduzione dei labora-
soprattutto nel settore delle colture tipiche del-
l’ambiente mediterraneo e che rappresentano la
Commodities tori di controllo e la gestione dei sistemi qualità
Fanno parte di questa famiglia i prodotti sintetiz- certificati, dove adottati. Il servizio di analisi del
peculiarità dell’agroalimentare made in Italy.
zati a partire dal metano (produzione di ammo- terreno per l’elaborazione successiva di corretti
niaca, urea, acido nitrico e nitrato ammonico), piani di concimazione in collaborazione con gli
Profilo delle imprese dall’acido solforico e dalle rocce fosfatiche. agronomi, è un altro settore proprio del chimico
Le imprese del settore presenti in Italia sono Eventualmente combinati con sali di potassio, i analitico. Per fare questo, è opportuno integrare le
multinazionali, nazionali di media dimensione fertilizzanti derivati semplici e composti che si conoscenze chimiche con nozioni di agronomia e
produttrici di commodities, ma soprattutto pic- ottengono, possono derivare sia da un processo di economia, necessarie a valutare correttamente
cole-medie imprese specializzate nella produzio- di sintesi che di formulazione, a seconda della l’opportunità economica di sostenere un certo ti-
ne di specialities. tecnologia applicata. po di intervento fertilizzante.
Le imprese detentrici di grandi impianti di produ- I processi produttivi che portano alla produzione D’altro canto, assume un’importanza crescente il
zione di ammoniaca, urea, solfato, nitrato am- di fertilizzanti organici sono riconducibili a pro- contesto normativo in cui le imprese si muovono
monico e acido fosforico - le sostanze e i prodot- cessi biochimici, piuttosto che a vere proprie rea- ed è quindi importante disporre di quelle cono-

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4 I SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI

scenze di base che consentono di saper leggere europee nei confronti dei concorrenti extra-UE. Per saperne di più
e interpretare una norma. Assofibre Cirfs italia è l’Associazione italiana
delle Imprese produttrici di Fibre Artificiali e Sin-
Profilo delle imprese
Per saperne di più tetiche. Attualmente vi aderiscono 10 aziende.
Le imprese che operano nel nostro Paese sono
Assofertilizzanti è l’Associazione nazionale delle Sito Internet: http://assofibre.federchimica.it
italiane e di medio-grandi dimensioni. Molte di
Imprese dei Fertilizzanti. A essa aderiscono circa
queste sono ormai imprese multinazionali cioè
50 imprese che operano in Italia e rappresenta-
hanno insediato propri stabilimenti produttivi
no più del 90% della produzione nazionale dei
fertilizzanti.
anche all’estero. 4.6 CHIMICA FINE E SPECIALITÀ
Il mercato delle fibre artificiali e sintetiche è de-
Sito Internet: http://assofertilizzanti.federchimica.it cisamente globale. Di conseguenza le imprese
italiane sono fortemente orientate all’export e Presentazione del settore
l’80% circa della loro produzione è infatti desti- Complessivamente, il settore della chimica fine e
4.5 FIBRE ARTIFICIALI nata ai mercati esteri. dei settori “specialistici” ha un fatturato di circa
E SINTETICHE L’attuale crisi del settore sta portando a un ridi- 9 miliardi di euro. Rappresentando circa il 10%
mensionamento del comparto accompagnato da dell’intero settore chimico, il comparto si carat-
ristrutturazioni e dalla chiusura di alcuni impianti. terizza come uno dei più importanti dell’indu-
Presentazione del settore
stria chimica italiana.
Le fibre artificiali e sintetiche, altrimenti dette fi-
Il settore si presenta molto articolato in quanto
bre man-made, rappresentano il 60% delle fibre Tipologie processi/prodotti comprende:
tessili utilizzate a livello mondiale. Le fibre artifi- Gli impianti produttivi sono di dimensioni note- • intermedi, principi attivi, catalizzatori e pro-
ciali si ottengono da materie prime rinnovabili, voli e lavorano in continuo. La produzione è inte- dotti di chimica fine;
come la cellulosa del legno e i linters di cotone, e grata verticalmente e prevede l’utilizzo di tradi- • additivi e ausiliari per le industrie tessili, carta-
sono del tutto assimilabili a fibre naturali. Le fi- zionali tecnologie di polimerizzazione e di tecno- rie, conciarie e per il trattamento delle acque;
bre sintetiche, invece, traggono origine da poli- logie per la trasformazione del polimero in fibra, • additivi e ausiliari per materie plastiche, ela-
meri diversi ottenuti tramite sintesi chimiche. la quale può assumere la forma di fiocco o di filo stomeri, coating;
Il vantaggio principale delle fibre artificiali e sin- continuo. • materie prime per l’industria cosmetica e ad-
tetiche consiste nella possibilità di “program- Il settore si caratterizza per una forte diversifica- ditivi per l’industria cosmetica e farmaceutica;
marle su misura” in funzione delle specifiche ap- zione produttiva. Come già si accennava, infatti, • additivi e ausiliari per la detergenza, per la
plicazioni cui sono destinate. Si potranno così ot- le fibre chimiche possono essere progettate per polimerizzazione e tensioattivi;
tenere, a seconda della necessità, fibre brillanti o avere le proprietà desiderate. Le aziende impie- • additivi e coadiuvanti per alimenti;
opache, elastiche o rigide, delicate o ultraresi- gano tecnologie di loro proprietà e sono dotate • amidi acidi organici e lieviti;
stenti, colorate o trasparenti, ecc. di un patrimonio di conoscenze (il cosiddetto • aromi e fragranze;
Il loro principale settore di sbocco è il tessile-ab- know-how) estremamente all’avanguardia e che • aziende industriali della lubrificazione;
bigliamento, anche se trovano un significativo in vari casi ne determina la leadership tecnologi- • materie prime per integratori alimentari e
utilizzo nell’arredamento e, in misura crescente, ca a livello mondiale. alimenti funzionali;
nel cosiddetto “tessile tecnico”, vale a dire in
• prodotti sensibili (materiali e sistemi per il
comparti industriali quali l’automobilistico, il
Addetti e opportunità trattamento dell'immagine utilizzati nella
medico-chirurgico o l’edilizia, ma anche nell’ab-
stampa, nella fotografia e nella diagnosti-
bigliamento per attività sportive o per la prote- per i laureati chimici
ca medicale);
zione dell’uomo. Il settore occupa circa 4 mila addetti. E’ evidente
che la crisi del comparto ridimensiona, rispetto
• produttori di guaine bituminose imper-
Il settore italiano fattura circa 1,6 miliardi di eu-
meabilizzanti;
ro. Il mercato nazionale rappresenta il maggiore al passato, le opportunità per i giovani laureati.
D’altro canto, le aziende italiane, per poter conti-
• colorifici ceramici e produttori di ossidi
mercato tessile europeo ma l’Italia è anche il pri-
metallici.
mo esportatore, coprendo circa un quarto del- nuare a essere protagoniste del mercato, devono
Il settore è molto attivo all’interno del panorama
l’export europeo. puntare sulla tecnologia e sulle soluzioni innova-
produttivo italiano grazie ad un alto livello di
Dal 2000, il settore sta attraversando una fase tive, il che significa necessariamente investire
specializzazione che le imprese sono in grado di
particolarmente critica che ha portato, per vari nella qualità del proprio capitale umano. Inoltre,
mettere a disposizione dei settori utilizzatori,
anni consecutivi, a forti riduzioni della produzio- va tenuto presente che anche le aziende che
soddisfacendone le richieste tecnologiche detta-
ne e dell’occupazione. Le ragioni di tale crisi ri- stanno riducendo il proprio personale continua-
te dai mutamenti degli scenari competitivi. Si
siedono innanzitutto nella forte concorrenza dei no ad assumere un certo numero di persone. In-
può dire che la chimica fine e dei settori speciali-
produttori tessili asiatici che ha portato a una fine, una certa domanda di laureati chimici viene
stici rappresenti in Italia l’asse più importante
crescente penetrazione delle importazioni nel espressa dalle imprese utilizzatrici di fibre chimi-
del cosiddetto made in Italy fornendo soluzioni
mercato italiano ed europeo del tessile/abbiglia- che, ossia operanti nel comparto tessile.
tecnologiche e applicative alle aziende produttri-
mento, deprimendo quindi la domanda espressa Sia i processi di lavorazione che la gestione delle
ci di manufatti.
dai maggiori clienti dei produttori italiani di fibre tecnologie e la ricerca richiedono profonde co-
chimiche. D’altro canto, le stesse imprese di fibre noscenze chimiche. Le facoltà di interesse sono Profilo delle imprese
chimiche subiscono sempre di più la concorrenza tanto chimica e chimica industriale quanto inge- Le imprese presenti in Italia che operano nel set-
asiatica, in particolare in alcune fibre quali il po- gneria chimica. Le aziende tendono ad apprez- tore della chimica fine e delle specialità sono
liestere. La situazione generale è stata ulterior- zare i giovani laureati in grado di integrare le multinazionali, nazionali di media/grande di-
mente aggravata dall’apprezzamento dell’euro proprie competenze chimiche con una buona co- mensione con presenza anche di realtà di picco-
che danneggia la competitività delle produzioni noscenza del mercato tessile. le dimensioni.

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

Esiste un forte legame tra le imprese e i loro mer- prodotti made in Italy. Le imprese aderenti ad AISPEC sono fortemente
cati di sbocco più importanti. Con il tempo, si sono I fattori critici di successo sono quindi l’assisten- impegnate nell'innovazione e nella ricerca applica-
formati in Italia vere e proprie aree industriali ad za tecnica alla clientela (importantissima nel ca- ta e si distinguono per l'elevato livello tecnologico
alta caratterizzazione, all’interno delle quali opera- so degli additivi e degli ausiliari, quando cioè si e la grande varietà dei mercati.
no aziende attive in ogni segmento della filiera tratta di mettere a punto una particolare formu- Ceramicolor è l’Associazione nazionale colorofici
produttiva. Per fare solo alcuni esempi: molte im- lazione) e la capacità di ricerca e sviluppo, men- ceramici e produttori ossidi metallici. Vi aderisco-
prese fornitrici di additivi e ausiliari per l’industria tre il costo del prodotto non è così determinante no le imprese produttrici di fritte, smalti, coloranti e
conciaria sono presenti nei tre distretti italiani del come in altri settori. ausiliari per ceramica, pigmenti inorganici e ossidi
cuoio (Arzignano, S.Croce, Solofra) e analogamen- metallici.
te è avvenuto per il settore tessile. Addetti e opportunità Siti Internet: http://aispec.federchimica.it
Le imprese della chimica fine e delle specialità, per i laureati chimici http://ceramicolor.federchimica.it
fortemente legate a un particolare settore se- In Italia, il settore della chimica fine e delle spe-
guono, come ovvio, l’andamento congiunturale cialità conta più di 50 mila addetti. I laureati rap-
del comparto cui sono legate. In questi ultimi an- presentano circa il 19% del personale e, tra que-
ni, si è assistito a una fase sfavorevole per la do- 4.7 PRINCIPI ATTIVI E INTERMEDI
sti, il 60% sono laureati chimici. La presenza di PER L’INDUSTRIA FARMACEUTICA
manda e riconducibile alle difficoltà dei settori di laureati chimici è decisamente superiore alla
sbocco che hanno subito la forte concorrenza media relativa all’intero comparto chimico.
delle imprese dei Paesi emergenti. Si presenta I laureati chimici trovano impiego innanzitutto Presentazione del settore
quindi, anche per la chimica fine e delle speciali- nelle attività di ricerca e innovazione che rappre- I principi attivi e intermedi per l’industria farma-
tà, una situazione di mercato che richiede una sentano la più importante leva competitiva per le ceutica sono i costituenti principali delle formu-
pronta reazione anche da parte dei settori a val- imprese del settore. In tale ambito, è fondamen- lazioni farmaceutiche, ad uso umano e animale,
le, che devono spostarsi su segmenti di mercato tale che i giovani laureati sappiano orientare le e devono rispondere a livelli di qualità e di affi-
tecnologicamente più avanzati. proprie capacità di fare ricerca alla finalità appli- dabilità tra i più alti nell’industria chimica (nel ri-
cativa. Per fare questo, è opportuno integrare le spetto delle cosiddette Norme di Buona Fabbri-
Tipologie di processi/prodotti conoscenze chimiche con nozioni di economia, cazione e GMP, Good Manufacturing Practice).
Le imprese della chimica fine e delle specialità necessarie a valutare correttamente l’opportuni- Il settore dei principi attivi farmaceutici è uno
possono essere suddivise in due grandi catego- tà economica di sostenere un certo investimento dei pochi in cui l’Italia ancora oggi mantiene
rie produttive a seconda delle loro produzioni. I e l’esistenza di una possibile domanda di merca- una posizione di leadership a livello mondiale:
prodotti sono di sintesi oppure formulati: spesso to per un certo prodotto. D’altro canto, assume un giro d’affari intorno ai 3 miliardi di euro,
queste due tipologie di processo convivono al- un’importanza crescente il contesto normativo in con circa l’85% della produzione esportato in
l’interno della stessa azienda. cui le aziende si muovono ed è quindi importante più di 90 Paesi.
• I processi di sintesi portano ai principi attivi avere le conoscenze di base che consentono di
e agli intermedi di chimica fine. Questi sono saper leggere e interpretare una norma. Profilo delle imprese
caratterizzati da volumi di vendita medio- Data la complessità degli impianti e il prevalere Tipicamente, le imprese del settore sono di me-
bassi e sono prodotti a specifica, cioè sono di attività di sintesi, i laureati chimici hanno una die dimensioni con un numero di addetti variabi-
completamente descritti dalle loro caratteri- rilevanza decisiva anche nell’area della produ- le da meno di 100 ad alcune centinaia per le
stiche chimico-fisiche. zione. In questo caso, l’attenzione è più concen- aziende più significative. Alcune di esse fanno
• I processi di formulazione sono invece alla trata sul processo che non sul prodotto. parte di grandi multinazionali farmaceutiche; al-
base della messa a punto degli additivi e au- Non va comunque sottovalutata la presenza di tre di realtà farmaceutiche prevalentemente na-
siliari chimici, finalizzata all’ottenimento di laureati chimici anche nel marketing e nelle ven- zionali; altre infine sono indipendenti.
determinate prestazioni. Si tratta dunque di dite. L’importanza attribuita al servizio alla clien- Il mercato di riferimento è quello mondiale con
prodotti a comportamento altamente diffe- tela e alla capacità di ascoltare e soddisfare le una particolare presenza ed attenzione rivolte al
renziati tra loro, con composizione variabile, esigenze, anche latenti, dei clienti comportano la mercato nord americano. Il livello di competizio-
identificabile attraverso le loro performance necessità di disporre anche in queste aree di lau- ne è quindi molto elevato, data anche la presen-
e non attraverso il loro contenuto chimico e reati dotati di competenze tecniche e scientifiche. za di alcune realtà emergenti (in particolare In-
la loro origine. D’altro canto l’articolazione del settore e la com- dia e Cina) che adottano strategie aggressive e
Anche il ciclo di vita del prodotto è diverso, es- plessità delle imprese fanno sì che il percorso beneficiano di manodopera qualificata a basso
sendo medio-lungo quello dei principi attivi e in- formativo non sia affatto unico. Servono chimici costo nonché di normative regolatorie partico-
termedi di chimica fine e breve-medio quello de- che si occupino di sintesi, ma anche altri che si larmente permissive per quanto riguarda il ri-
gli additivi e degli ausiliari chimici. concentrino sulle formulazioni. spetto delle GMP (Good manufacturing Practi-
Il numero dei prodotti presenti sul mercato è Infine, il forte orientamento verso i mercati esteri ces) e la protezione brevettuale.
molto ampio: migliaia i principi attivi e decine di rende necessaria la conoscenza dell’inglese. Il settore di sbocco, come già detto, è principal-
migliaia gli intermedi di chimica fine con porta- mente quello farmaceutico che presenta due seg-
fogli prodotti sempre più ricchi per gli additivi e Per saperne di più mentazioni principali che sono il settore dei farma-
gli ausiliari chimici. A quest’ultimo riguardo, le AISPEC è l’Associazione azionale delle Imprese di ci generici e quello del custom manufacturing, ov-
aziende sono in grado di fornire agli utilizzatori Chimica Fine e Settori Specialistici. E’ articolata in vero la preparazione di intermedi e principi attivi
finali formulazioni suggerite e realizzate su mi- 13 Gruppi merceologici e rappresenta 270 aziende per le società farmaceutiche titolari del brevetto.
sura, stabilendo così quel legame e quell’osmosi di chimica fine, prodotti "specialistici" e servizi per Il mercato dei generici rimane comunque il set-
tecnologica che è alla base, sia della vitalità di l'industria, attive in diverse aree merceologiche, re- tore di elezione per le imprese del settore. Come
questo comparto chimico, sia del successo dei lative sia alle materie prime sia ai prodotti finiti. noto, nel momento in cui un farmaco perde la

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4 I SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI

protezione brevettuale, in alcuni Paesi e princi- processo produttivo. campione significativo di aziende del settore, il
palmente negli Stati Uniti, diventa generico, ov- Ancora oggi, i prodotti tipici del settore dei prin- fabbisogno di personale laureato nei prossimi tre
vero sostituibile al prodotto originale, a condi- cipi attivi farmaceutici sono in maniera predomi- anni dovrebbe aggirarsi intorno alle 2 unità ogni
zione di conservare e garantire tutte le sue carat- nante composti organici a composizione chimica 100 addetti. Questo valore medio, rapportato al
teristiche di prestazione e qualità. ben definita e quindi configurabili come prodotti totale dei dipendenti delle aziende presenti nel
Gli impianti tipici per la produzione di principi atti- a specifica, cioé richiesti sulla base della loro for- settore, porta ad un totale di circa 170 nuovi lau-
vi farmaceutici sono polivalenti, ossia utilizzabili mula chimica (anche se ovviamente sono poi uti- reati da inserire in tre anni, ossia circa 55 all’anno.
per la produzione di sostanze diverse. Sono inoltre lizzati in funzione della loro attività farmacologi- Tra i laureati, quelli ad indirizzo chimico sono cir-
molto flessibili in termini di gestione, operanti in ca). Negli ultimi anni, è andato sempre più cre- ca il 70%. I corsi di laurea più importanti per le
discontinuo, quasi sempre su turno di 24 ore, 5 scendo il numero dei composti di origine biologi- aziende del settore sono chimica industriale e
giorni su 7, ma talvolta anche 7 giorni su 7. ca, ovvero di estrazione da derivati naturali, di CTF (chimica e tecnologie farmaceutiche).
In genere, le imprese, ad esclusione ovviamente fermentazione o di origine biotecnologica. Que- La presenza di laureati chimici è diffusa in tutte
delle maggiori, hanno un solo impianto produtti- sti ultimi possono essere considerati a tutti gli le aree aziendali.
vo. Geograficamente, gli impianti sono localizza- effetti prodotti a comportamento, caratterizzabili Naturalmente, i laureati chimici possono trovare
ti prevalentemente nell’Italia settentrionale e, in attraverso alcuni parametri chimico-fisici, ma so- occupazione nell’area di ricerca e sviluppo. L’at-
particolare, in Lombardia; unica eccezione signi- prattutto in base alle loro prestazioni. tenzione qui si rivolge principalmente all’indivi-
ficativa è quella dell’area laziale a sud di Roma Le tecnologie preparative prevalenti sono pertanto duazione della modalità ottimale di sintetizzare
dove, per ragioni legate all’esistenza in passato quelle della sintesi organica più specializzata, con una certa molecola chimica. E’ evidente che ciò ri-
di agevolazioni fiscali, sono presenti numerosi particolare enfasi negli ultimi anni alla sintesi di- chiede competenze scientifiche e tecnologiche di
insediamenti produttivi. retta di molecole chirali, cui tendenzialmente la alto livello. Poiché il prodotto deve essere intro-
Alcune imprese, nel recente passato, soprattutto grande maggioranza dei principi attivi tende a far dotto sul mercato immediatamente dopo la sca-
per motivi legati alla legislazione brevettuale ita- riferimento. A livello di operazioni unitarie, sono denza del brevetto e prima dei concorrenti, è fon-
liana particolarmente sfavorevole, si sono dotate utilizzate tutte le maggiori e in particolare quelle damentale che l’impresa, e quindi i suoi ricercato-
di impianti produttivi all’estero, complementari a finalizzate alla purificazione dei prodotti finiti. ri, siano dotati di prontezza e velocità di reazione.
quelli nazionali. Vista la complessità dei processi produttivi e le I laureati chimici sono intensamente impiegati
esigenze di qualità dei prodotti ottenuti, partico- anche nella produzione perché è necessaria ma-
lare attenzione viene rivolta alle attività di svilup- nodopera altamente qualificata per gestire sofi-
Tipologie di processi/prodotti
po chimico di processo che rappresentano spesso sticati impianti multiuso e, in particolare, il trans-
I produttori di principi attivi farmaceutici hanno
la quasi totalità delle risorse di R&S impegnate nel ito di sostanze diverse in tempi diversi all’interno
una lunga esperienza nel realizzare processi in-
settore. Il punto di forza di questo comparto con- dei reattori e la decontaminazione di volta in
novativi. Questa posizione di forza è stata rag-
siste infatti nella capacità di trovare il miglior me- volta degli apparati.
giunta anche grazie alla passata esperienza che
todo produttivo di una determinata sostanza. Il fortissimo orientamento del settore all’export,
fino al 1978 ha permesso ai produttori italiani di
Come già accennato, i processi sono nella mag- in particolare verso il mercato americano, rende
produrre principi attivi fuori dalla normativa in-
gior parte dei casi discontinui (a batch). Nell’am- indispensabile la conoscenza dell’inglese.
ternazionale brevettuale.
bito delle Norme di Buona Fabbricazione partico-
Da queste origini storiche ad oggi i ricercatori ita-
lare attenzione richiede la gestione della produ- Per saperne di più
liani del settore hanno continuamente allargato
zione in tutti i suoi aspetti. La tracciabilità di ogni Aschimfarma è l’Associazione nazionale dei Pro-
la loro esperienza creandosi fama internazionale
prodotto, a partire dalle materie prime, attraverso duttori di Principi Attivi e Intermedi per l’Indu-
nel proporre innovazioni processistiche che sono
i vari passaggi sintetici, fino al prodotto finito è stria Farmaceutica. All’Associazione aderiscono
state spesso oggetto di brevetti originali.
requisito fondamentale per poter operare nel set- 50 imprese italiane e multinazionali che rappre-
La grande capacità creativa di questo settore vie-
tore ed essere qualificati dagli organi competenti sentano nel complesso i due terzi circa del setto-
ne ad essere per di più correlata ad una specifica
nazionali (Ministero della Salute) e internazionali re, sia in termini di numero di aziende, sia per
competenza nel settore dell’ingegneria facendo
(in particolare la Food and Drug Administration quote di mercato.
sì che i produttori italiani di principi attivi hanno
americana). In questo concetto di qualità della
rinomanza internazionale sia per la loro esclusivi- Sito Internet: http://aschimfarma.federchimica.it
produzione rientra anche la gestione attenta e
tà processistica che per la loro grande capacità di
continua delle problematiche ambientali che, ne-
effettuare lo scaling-up della produzione indu-
gli ultimi anni, hanno assunto un significato sem-
striale con grande efficienza di sicurezza, di quali-
tà e di risposte in termini di economics.
pre più forte e sentito nell’industria chimica. 4.8 ADESIVI E SIGILLANTI,
INCHIOSTRI DA STAMPA,
In questo momento nuove soluzioni tecnologi-
PITTURE E VERNICI
che sono all’orizzonte, nuove sinergie con le bio- Addetti e opportunità
tecnologie sono diventate necessarie, nuove so- per i laureati chimici
luzioni ingegneristiche sono indispensabili per il In Italia, il settore occupa circa 9 mila addetti. I Presentazione del settore
rispetto dell’ambiente e della qualità. Tutte que- laureati rappresentano mediamente il 15-20% Il settore delle imprese produttrici di adesivi e si-
ste necessità rappresentano il punto di forza del- del totale degli addetti impiegati, mentre i diplo- gillanti, inchiostri da stampa, pitture e vernici
l’esperienza tecnologica che contrasta l’aggres- mati sono circa il 40%. Questi valori pongono i rappresenta un comparto significativo dell’indu-
sività indiana e cinese basata sul basso costo principi attivi e intermedi farmaceutici tra i com- stria chimica, sia in termini di presenza di impre-
della manodopera e sulle agevolazioni finanzia- parti chimici con la maggiore presenza di perso- se sia con riferimento alle quantità prodotte.
rie locali e sul non rigido rispetto della normativa nale qualificato, una tendenza che dovrebbe ac- Si stima infatti che nel complesso siano operanti
per quanto attiene alla sicurezza, all’ambiente e centuarsi nei prossimi anni. in Italia all’incirca 1200 imprese che generano
al rispetto della qualità in tutti i diversi steps del Secondo un’indagine svolta da Federchimica su un un fatturato vicino ai 4 miliardi di euro.

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

Adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pitture e re e vernici possono essere così individuate: funghi quali, ad esempio: ticchiolatura, pe-
vernici si articolano in numerosi sottosettori, iden- • carico e movimentazione materie prime ronospora, oidio, botrite, ecc.;
tificati dalla destinazione dei prodotti sui mercati • dosaggio • insetticidi: prodotti impiegati nella lotta con-
di sbocco. I principali settori di utilizzo di questi • dispersione controllo tro gli insetti e acari, quali, ad esempio gli
prodotti sono rappresentanti da edilizia, industria • confezionamento. afidi, le tignole, le cocciniglie, il ragnetto ros-
dei mezzi di trasporto, filiera del legno (mobili, so dei fruttiferi, ecc.;
serramenti), industria cartaria e cartotecnica, in- Opportunità per i laureati chimici • nematocidi e rodenticidi: prodotti indicati
dustria metalmeccanica e dei manufatti in plasti- I laureati in discipline chimiche hanno le mag- per combattere i nematodi (o anguillule) e
ca, industria grafica, rivendita diretta (fai da te). giori possibilità di impiego nei settori del con- roditori;
La presenza in una pluralità di applicazioni è tale trollo materie prime e prodotti finiti, nel settore • diserbanti o erbicidi, che comprendono i
che questa industria mostra un’incidenza perva- della formulazione (laboratorio) e nell’ambito preparati idonei al contenimento delle erbe
siva sull’industria manifatturiera in generale. della gestione degli impianti di produzione. infestanti;
Anche i servizi post-vendita e l’attività di assi- • fitoregolatori: prodotti di sintesi, non nutriti-
Profilo delle imprese stenza clienti possono assorbire addetti con lau- vi, che promuovono, inibiscono o comunque
Il settore è caratterizzato da una forte frammen- rea in discipline chimiche. modificano determinati processi naturali
tazione produttiva, data la presenza di numero- Da non sottovalutare poi l’enorme bacino rap- delle piante.
sissime imprese di dimensione medio-piccola. presentato dalle imprese utilizzatrici di adesivi,
inchiostri e vernici, ove in molti casi è richiesta In Italia, il settore fattura circa 750 milioni di eu-
Imprese multinazionali e alcune imprese nazio-
una competenza specifica nelle funzioni di ac- ro. Il mercato presenta un’elevata differenziazio-
nali di maggiore dimensione completano la
quisizione di tali prodotti, destinati ad essere im- ne con circa 3500 prodotti commercializzati.
struttura del settore.
Le caratteristiche tecnologiche delle imprese del piegati nei cicli di produzione dei vari manufatti.
settore sono del tutto assimilabili a quelle pro- Profilo delle imprese
prie dell’impresa italiana media: flessibilità, in- Per saperne di più In Italia operano grandi multinazionali estere,
novazione, adattabilità, attenzione ai processi Avisa è l’Associazione nazionale che rappresen- che coprono quasi il 65% della domanda interna
produttivi e alle esigenze del cliente. ta le Imprese produttrici di Adesivi e Sigillanti, In- di agrofarmaci; alcune aziende italiane medio-
Negli ultimi tempi, inoltre, le imprese del setto- chiostri da Stampa, Pitture e Vernici. grandi, che si rivolgono a un mercato fortemente
re, particolarmente quelle del comparto delle Le 100 imprese associate rappresentano più del internazionalizzato; e piccole e medie imprese
vernici, hanno sperimentato una significativa 50% del mercato in termini di fatturato, occu- italiane, con un mercato di riferimento in preva-
crescita delle esportazioni e un saldo attivo pando quasi 10 mila addetti. lenza locale. E’ opportuno precisare che non tut-
negli scambi con l’estero. te le multinazionali estere sono presenti nel no-
stro Paese con impianti produttivi perché alcune
Tipologie di processi/prodotti 4.9 AGROFARMACI si limitano ad avere strutture destinate alla com-
La produzione di adesivi e sigillanti, inchiostri da mercializzazione. Delle imprese del settore, solo
stampa e pitture e vernici è sostanzialmente ba- una minoranza presenta un’attività produttiva.
Presentazione del settore
sata sulla realizzazione di un preparato partendo Per quanto concerne la distribuzione geografica
Per agrofarmaci si intendono le sostanze attive e
da materie prime di base: resine, solventi, pig- delle imprese, queste si concentrano prevalente-
i preparati contenenti una o più sostanze attive,
menti, additivi. mente in Lombardia.
presentati nella forma in cui sono forniti all’uti-
Il know-how tecnologico di un produttore consi- In Italia, gli impianti sono mediamente di dimen-
lizzatore atte a:
ste nella conoscenza approfondita delle caratte- sioni contenute.
• proteggere i vegetali o i prodotti vegetali
ristiche delle materie prime impiegate e nella co- da tutti gli organismi nocivi o a prevenirne
noscenza altrettanto approfondita dei bisogni gli effetti; Tipologie di processi/prodotti
dei mercati di sbocco, in modo da poter sceglie- • conservare le derrate alimentari, con esclu- La chimica degli agrofarmaci è una branca della
re, tra le numerosissime combinazioni quali- sione dei conservanti; chimica organica fine. In linea di principio, la
quantitative a disposizione, quelle più efficaci ed • controllare le piante indesiderate. produzione richiede sia operazioni di sintesi che
efficienti (cioè più rispondenti ai bisogni degli formulazioni. Tuttavia, non tutte le imprese sono
acquirenti e al costo minore). Sostanzialmente un agrofarmaco è costituito da: impegnate su entrambi i fronti. Normalmente, le
In sostanza, la produzione deve rispondere al • sostanza attiva: sostanza chimica/biologica multinazionali estere non svolgono la sintesi in
principio della progettazione (o formulazione) destinata a svolgere il tipo di azione richiesta; Italia per cui le filiali italiane si occupano preva-
del prodotto in vista di determinate applicazioni • inerti: sostanze chimiche destinate ad agire lentemente di formulazioni. Le maggiori imprese
(la cui portata è amplissima), scegliendo per come diluenti e vettori; italiane, invece, fanno sia sintesi che formulazio-
questo la tecnologia di prodotto più opportuna e • coadiuvanti: sostanze chimiche che hanno la ni mentre le più piccole si concentrano sulle for-
le rispondenti materie prime nei rapporti qualita- funzione di facilitare la eventuale diluizione mulazioni, anche se esistono alcuni casi di azien-
tivi ottimali. Si deve poi far ricorso alla pratica di dell’intero preparato in acqua, nonché ad de specializzate nella sintesi per conto terzi.
laboratorio per verificare la rispondenza del for- assicurare l’uniforme distribuzione e la mag- Le fasi chiave dell’attività aziendale sono la ri-
mulato ai prerequisiti fissati e si deve quindi ap- giore persistenza sulle piante da difendere. cerca di nuove molecole, la registrazione, la pro-
plicare una tecnologia produttiva che consenta duzione e la commercializzazione.
l’industrializzazione congruente del prodotto Le principali famiglie di agrofarmaci sono le In effetti, in Italia sono pochissime le aziende
formulato e testato. seguenti: che fanno ricerca in senso stretto dal momento
Le operazioni fondamentali del ciclo produttivo • anticrittogamici o fungicidi: prodotti idonei che i centri di ricerca delle multinazionali sono
di adesivi e sigillanti, inchiostri da stampa, pittu- per la lotta contro le malattie causate da localizzati all’estero.

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4 I SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI

Tuttavia, in Italia viene portata avanti tutta l’atti- supera i 2 miliardi di euro. Il nostro Paese è uno pri prodotti che delle operazioni di produzione, e
vità di sviluppo dei prodotti che precede la regi- dei maggiori produttori e consumatori di saponi ricercano soluzioni in grado di minimizzare il
strazione. Gli agrofarmaci, infatti, sono veri e da bucato dell’Unione europea. consumo energetico.
propri farmaci per le colture agricole e, Con riferimento ai prodotti per la manutenzione
come tali, vanno utilizzati con cautela, solo quan- della casa e ai biocidi, il fatturato si aggira intorno Opportunità per i laureati chimici
do serve e secondo le quantità strettamente ne- al miliardo di euro. Le aziende della manutenzione Su un totale di addetti che supera le 13 mila uni-
cessarie. Per questa ragione, la produzione e la producono e commercializzano prodotti per la pu- tà, i laureati rappresentano circa il 15% e i diplo-
vendita di agrofarmaci è possibile solo dopo l’ap- lizia di superfici, lucidanti per pavimenti, deodo- mati il 35%. Rispetto ad altri settori del compar-
provazione di un apposito dossier da parte della ranti e altri preparati destinati all’igiene e alla puli- to chimico, l’incidenza dei laureati ad indirizzo
Commissione Europea e del Ministero della Salu- zia dell’ambiente domestico. Il comparto biocidi chimico risulta inferiore.
te. La documentazione deve dimostrare l’utilità comprende prodotti quali disinfettanti ambientali Le lauree di maggiore interesse per le aziende
della sostanza attiva, la sua efficacia e la sua in- e insetticidi, che assumono un ruolo sempre più sono quelle di chimica industriale, con un parti-
nocuità per l’ambiente e per l’uomo. Lo sviluppo importante nell’igiene e nella tutela della salute. colare orientamento alle formulazioni, e di inge-
dei prodotti comporta quindi lo studio della for- gneria chimica.
mulazione ottimale, gli studi tossicologici, per ve- Profilo delle imprese I laureati in chimica trovano impiego soprattutto
rificare la sicurezza del prodotto, e le prove di Il settore vede la presenza di due tipologie di im- nei laboratori e lavorano alla costante ricerca di
campo, per identificare le corrette dosi d’impiego. prese: le imprese multinazionali, spesso note al nuovi formulati. Gli ingegneri chimici, invece, ope-
grande pubblico, e numerose piccole e medie rano prevalentemente negli impianti di produzio-
Opportunità per i laureati chimici imprese italiane. Circa il 60% della produzione ne; dopo avere individuato nuove formulazione è
I laureati rappresentano circa un terzo dei 3 mila risulta concentrato nelle 6 maggiori multinazio- infatti necessario progettare gli impianti in manie-
addetti, una quota decisamente elevata rispetto nali. Nella stragrande maggioranza dei casi, in- ra ottimale. Esistono buone opportunità per i lau-
alla media del comparto chimico nel suo com- fatti, le multinazionali sono presenti in Italia con reati in discipline chimiche anche nelle aree del
plesso. impianti produttivi e non solo attraverso la rete controllo qualità e del controllo di impatto am-
D’altro canto, le assunzioni di giovani laureati si distributiva. bientale. Non va trascurata, infine, una certa pre-
orientano, oltre che alle facoltà in discipline chi- Per quanto riguarda i prodotti di largo consumo, senza nell’area del marketing anche se prevalgono
miche, anche verso le facoltà di scienze agrarie e il mercato di riferimento è quello europeo tanto laureati provenienti da altre facoltà (economia).
biologia. Ne consegue che la quota di laureati è vero che il settore gode in Italia di un impor- In ogni caso, al fine di valutare correttamente
chimici sul totale dei laureati non è superiore al- tante attivo del saldo commerciale che rivela la l’impatto di una possibile innovazione di prodot-
la media del comparto chimico. competitività delle produzioni italiane. D’altro to o di processo, viene apprezzata una prepara-
I laureati chimici operano soprattutto nei labora- canto, le imprese offrono numerosi prodotti spe- zione che affianchi alle competenze chimiche
tori, alla ricerca di nuove molecole, e nell’area cialistici di nicchia rivolti al mercato italiano. conoscenze di natura economica e finanziaria.
della produzione. In quest’ultimo ambito, sono Quest’ultimo, infatti, è molto esigente e si carat-
impegnati nella progettazione dei nuovi impianti terizza per una notevole varietà di prodotti; non Per saperne di più
oppure nella messa a punto dei processi produt- è raro il caso in cui prodotti concepiti in Italia e Assocasa è l’Associazione nazionale dei produt-
tivi o ancora nel controllo qualità. Normalmente, per il mercato locale vengano poi introdotti con tori di Detergenti e Specialità per l’Industria e
non vengono invece assunti neo-laureati chimici successo anche sui mercati esteri. per la Casa. Vi aderiscono 84 aziende nazionali e
nelle aree delle vendite e del marketing perché si Le aziende con più di uno stabilimento sono circa multinazionali operanti in Italia per un fatturato
privilegiano profili caratterizzati da maggiori il 12%. Nello stesso impianto, sono spesso con- complessivo che supera i 3 miliardi di euro e rap-
competenze con riferimento al principale settore centrate diverse tipologie di prodotti, alcuni dei presenta il 95% circa del mercato.
cliente, cioè l’agricoltura. quali registrati come presidi medico-chirurgici.
Sito Internet: http://assocasa.federchimica.it
Geograficamente gli impianti sono dislocati nel-
l’Italia centro-settentrionale.
Per saperne di più
Agrofarma è l’Associazione nazionale delle Im- 4.11 COSMETICI
prese produttrici di Agrofarmaci. Rappresenta Tipologie di processi/prodotti
circa 40 aziende nazionali e multinazionali ope- In questo settore vi è un’assoluta prevalenza
ranti in Italia che rappresentano circa il 95% del delle attività di formulazione. Per la maggiore Presentazione del settore
fatturato complessivo del settore. parte gli impianti sono ad alta capacità di formu- Il settore fa parte della cosiddetta chimica per il
lazione in continuo. Alcuni prodotti, per le loro consumo, ossia offre prodotti destinati diretta-
Sito Internet: http://agrofarma.federchimica.it peculiarità, continuano però ad essere fatti con mente al consumatore finale. Questo aspetto è
processi discontinui a batch. molto importante in quanto comporta logiche
Per fare fronte alla forte competizione del settore competitive in parte diverse da quelle proprie dei
4.10 PRODOTTI PER LA CASA in cui operano, le aziende sono fortemente impe- settori della chimica di base e della chimica fine
gnate nel settore ricerca e sviluppo. Lo sforzo è che si rivolgono invece ad altri settori industriali.
verso un continuo rinnovamento delle formulazio- Il fatturato complessivo delle imprese italiane at-
Presentazione del settore ni al fine di garantire più elevati standard di quali- tive nel settore della cosmesi supera i 7,8 miliar-
Nell’ambito dei prodotti per la casa, si distinguo- tà, di efficacia e di sicurezza del prodotto. di di euro.
no due grandi categorie: da un lato saponi e de- Inoltre, data la crescente attenzione dei consu- Il mercato italiano rappresenta il terzo mercato
tergenti, e dall’altro i prodotti per la manuten- matori ai temi del rispetto ambientale e dello in Europa e le imprese italiane soddisfano ben
zione della casa e i biocidi. sviluppo sostenibile, le imprese del settore ope- l’80% della domanda interna.
Il fatturato complessivo di saponi e detergenti rano per ridurre al minimo l’impatto sia dei pro- Sul fronte estero, la produzione italiana ha sapu-

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COSTRUIRSI UN FUTURO NELL’INDUSTRIA CHIMICA

to competere grazie anche alla capacità di diver- infatti, esercita una forte spinta formativa perché dicazione è tipicamente nazionale; sono pochis-
sificazione del prodotto e al livello di servizio, af- contribuisce a cogliere le specificità del settore e simi, infatti, i prodotti che vengono commercia-
fermando quelle qualità che fanno del prodotto ad aumentare la sensibilità verso i reali bisogni lizzati anche in altri Paesi con il medesimo mar-
made in Italy un plus per i consumatori. Lo con- delle imprese. chio e il medesimo dosaggio.
ferma il valore delle esportazioni che supera i 2 Per alcune figure professionali, soprattutto all’in-
miliardi di euro e che ha registrato negli ultimi 5 terno della direzione tecnica e nell’area della ri-
anni un aumento pari al 30%. cerca e sviluppo, può essere gradito un master in Tipologie di processi/prodotti
cosmetologia (Ferrara, Siena e Salerno, Facoltà In Italia, come in tutti i Paesi UE, nessun farmaco
di Farmacia) o master in controllo qualità del co- può essere registrato come medicinale senza ob-
Profilo delle imprese
smetico (Milano, Novara, Unical, Napoli, Pavia, bligo di prescrizione se i principi attivi in esso
La presenza di unità produttive delle grandi mul-
Catania, Messina, L’Aquila). contenuti non siano stati già largamente impie-
tinazionali del settore fa da contraltare a un ele-
gati in terapia e non ne sia stato approfondito il
vato numero di piccole e medie imprese italiane.
profilo di sicurezza e efficacia almeno per 5 anni.
Le imprese di grandi dimensioni concentrano Per saperne di più
complessivamente più del 50% della produzione. Unipro è l’Associazione italiana delle Industrie Di conseguenza, per poter rientrare nella cate-
All’interno del comparto, operano sia imprese Cosmetiche. L’Associazione, con quasi 500 asso- goria dei farmaci senza obbligo di prescrizione,
produttrici che imprese esclusivamente dedicate ciati operanti sia nella produzione che nella com- un medicinale può essere registrato secondo
alla distribuzione dei cosmetici. Esiste inoltre mercializzazione, rappresenta oltre il 95% del fat- due modalità:
una nutrita presenza di aziende che producono turato complessivo delle imprese del settore. a) il medicinale di cui si chiede la registrazione
in conto terzi. Sito Internet: http://www.unipro.org è una copia di un medicinale senza obbligo
Ad eccezione delle multinazionali, ogni azienda
di prescrizione già registrato;
possiede un’unica unità produttiva.
b) il medicinale di cui si chiede la registrazione
Per quanto riguarda la distribuzione sul territo-
4.12 FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE fa riferimento ad un medicinale soggetto al-
rio, le imprese del settore si trovano prevalente-
l’obbligo di prescrizione medica già registra-
mente nell’Italia centro-settentrionale con alte
to. Il prodotto di riferimento deve, comun-
concentrazioni in Piemonte, Lombardia, Veneto Presentazione del settore que, essere in commercio in Italia da almeno
ed Emilia Romagna. I farmaci di automedicazione sono medicinali 5 anni e registrato da almeno 10 in un Paese
che si acquistano in farmacia senza obbligo di ri- dell’Unione Europea.
Tipologie di processi/prodotti cetta medica e per i quali è possibile fare pubbli-
Data la sua importanza per le strategie azienda- cità al pubblico. Si tratta tipicamente di medici- Il passaggio, attraverso procedure di switch, dal-
li, il canale distributivo identifica le differenti nali destinati alla cura sintomatica dei disturbi lo status di medicinali con obbligo di ricetta me-
aree di attività. Una prima distinzione è tra cana- che incidono transitoriamente sullo stato ottima- dica a quello di farmaci di automedicazione con-
li tradizionali e canali professionali. Rientrano tra le di salute (ad esempio tosse e raffreddore), fa- sente di allungare il ciclo di vita di prodotti che
i canali tradizionali, i prodotti cosmetici destinati cilmente riconoscibili dal paziente e risolvibili con sarebbero destinati ad entrare nella fase di decli-
alle farmacie, alle profumerie, alle erboristerie e una terapia tendenzialmente di breve durata. no e, attraverso costanti innovazioni di prodotto,
alla grande distribuzione. Si definiscono invece Il settore registra circa 240 milioni di confezioni di rinnovare la gamma di offerta terapeutica e
professionali quei prodotti elaborati per i saloni vendute e un fatturato pari a 1,6 miliardi di euro. generare investimenti in ricerca e sviluppo indu-
di acconciatura e quelli estetici. Attualmente, il settore in valore rappresenta circa striale. Nuove formulazioni, l’estensione della
In molti casi, le imprese coprono più canali distri- il 9% del totale del mercato farmaceutico (il 18% gamma dei prodotti, l’aggiornamento delle indi-
butivi. circa in unità vendute). cazioni rappresentano in questo ambito fattori
Nel settore domina l’attività di formulazione. Al per un'ulteriore valorizzazione dei prodotti e lo
fine di soddisfare la domanda sempre più esi- Profilo delle imprese stimolo a investimenti aggiuntivi sia tecnologici
gente dei consumatori, le imprese destinano ele- Le aziende del settore sono tipicamente di medie che di servizio al cittadino.
vate risorse alla ricerca e sviluppo, al fine di allar- dimensioni; alcune fanno parte di multinazionali La peculiarità del comparto risiede nel fatto di
gare continuamente la gamma dei prodotti e di farmaceutiche, altre di realtà farmaceutiche na- trovarsi a cavallo fra le logiche tipiche del far-
migliorare le formulazioni. zionali. maco e quelle di mercato. Conseguentemente,
Una particolare attenzione è destinata poi al ri- In alcuni casi, l’impresa produce sia farmaci etici da un lato è incomprimibile l’esigenza di assi-
spetto delle rigide norme europee a tutela dei (vale a dire quelli soggetti a ricetta medica) che curare anche per i farmaci di automedicazione
consumatori. farmaci da banco. Qualora si tratti di una multi- gli stessi standard tipici di tutte le specialità
nazionale, spesso la produzione delle due tipolo- medicinali (qualità, sicurezza, efficacia) che
Opportunità per i laureati chimici gie di farmaci avviene nel medesimo stabilimen- passa anche attraverso una costante attività di
Il comparto occupa circa 35 mila addetti e, con- to localizzato all’estero mentre in Italia viene ge- sviluppo dei processi produttivi; dall’altro, ven-
siderando anche l’indotto, supera i 100 mila. Si stita solo la fase di commercializzazione. gono utilizzate le leve e gli strumenti, anche di
tratta di uno dei settori chimici che stanno assu- Al contrario, le aziende che operano esclusiva- marketing, che consentano di esplicare al me-
mendo di più. mente nel segmento dei farmaci da banco tipica- glio la propria funzione e specificità. Infatti, la
Le imprese cosmetiche esprimono una domanda mente hanno in Italia i loro impianti produttivi. caratteristica essenziale dei farmaci di auto-
di neolaureati in chimica, CTF e farmacia. Per quanto concerne la loro dislocazione territo- medicazione di rivolgersi direttamente al citta-
E’ consigliabile, in quanto valutata positivamen- riale, si riscontra un’elevata concentrazione di dino – senza alcuna forma di intermediazione
te dalle imprese e per un reale beneficio formati- imprese in due poli farmaceutici: uno lombardo – fa sì che venga assicurata a questi farmaci la
vo, la realizzazione di uno stage aziendale supe- e l’altro tosco-laziale. possibilità di informare il cittadino secondo
riore alla durata di tre mesi. Questa esperienza, Il mercato di riferimento dei farmaci di autome- modalità e strumenti moderni.

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4 I SCHEDE DI APPROFONDIMENTO SUI SETTORI

Opportunità per i laureati chimici Profilo delle imprese nuovi farmaci da ingegneria genetica o modellati
L’analisi della composizione degli occupati nel All’interno della composizione piuttosto varie- espressamente in base all’applicazione di geno-
settore dei farmaci senza obbligo di prescrizione gata del settore, la tipologia aziendale “specifi- mica e proteomica, ai diagnostici basati su anti-
in base al titolo di studio evidenzia come circa ca” è rappresentata dalle nuove imprese biotec- corpi monoclonali o su sonde ad acidi nucleici.
l’86% della forza lavoro abbia un titolo di studio nologiche specializzate. Queste a loro volta si
di media superiore o di laurea. dividono essenzialmente in due categorie: le im- Addetti e opportunità
Data l’importanza di far conoscere ai consuma- prese biofarmaceutiche e le imprese di ricerca.
per i laureati chimici
tori i farmaci di automedicazione e di trasmette- Le imprese biofarmaceutiche sono orientate
In termini di personale impiegato nelle imprese
re loro un messaggio di qualità, efficacia e affi- alla R&S di nuovi prodotti fino alla fase clinica.
biotecnologiche specializzate, mediamente i lau-
dabilità, molti laureati sono impiegati nel marke- Spesso nate come diramazioni (spin-off) del-
reati rappresentano più del 50% del totale,
ting e nelle vendite. l’industria farmaceutica, queste nascono già
mentre i diplomati sono circa il 25% del perso-
Ha inoltre un ruolo fondamentale la rete esterna “grandi” in termini di portafoglio brevetti e
nale totale.
degli informatori scientifici, la cui funzione è prodotti in sviluppo e presentano un numero
quella di presentare ai medici le caratteristiche e medio di addetti che oscilla tra 40 e 100. I corsi di laurea più importanti per aspirare a
le funzionalità del prodotto. Le imprese di ricerca sono invece orientate allo un’occupazione nelle aziende del settore sono
D’altro canto, è opportuno enfatizzare che in sviluppo di piattaforme tecnologiche e di servizi scienze biologiche, biotecnologie, medicina e chi-
queste aree vengono inseriti soprattutto lau- altamente specializzati, diretti prevalentemente mica e tecnologie farmaceutiche, oltre a varie spe-
reati in farmacia o in chimica e tecnologie far- alle imprese biofarmaceutiche. Spesso di nuova cializzazioni post-universitarie particolarmente le-
maceutiche (CTF). fondazione, hanno un numero di addetti varia- gate alle esigenze della ricerca post-genomica,
I laureati in chimica, chimica industriale e inge- bile tra le poche unità e 20-25. Va precisato che con particolare riferimento alla bioinformatica.
gneria chimica possono trovare opportunità in- molte delle realtà più piccole sono alleggerite È assolutamente evidente come, trattandosi di
teressanti nell’area della produzione, natural- dai normali costi amministrativi e di gestione di un settore che genera quale “prodotto” primario
mente in quelle aziende che possiedono impianti un’impresa dal fatto di essere ospitate presso R&S e innovazione, si qualifichi per un elevatissi-
di produzione in Italia. Gli ingegneri chimici ven- incubatori e parchi scientifici, che consentono mo tasso di formazione professionale del perso-
gono inoltre impiegati per la gestione logistica. loro di dedicare interamente le proprie risorse nale: il capitale umano e intellettuale costituisce
umane e finanziarie alle attività di R&S. oggi il principale patrimonio di queste imprese.
Coerentemente con l’elevato tasso di specia-
Per saperne di più
lizzazione in un settore tecnologico di punta,
Anifa è l’Associazione nazionale dell’Industria Per saperne di più
lo scenario e il mercato di riferimento sono in-
Farmaceutica dell’Automedicazione. All’Associa- Assobiotec è l’Associazione nazionale per lo Svi-
ternazionali.
zione aderiscono attualmente 32 aziende, italia- luppo delle Biotecnologie cui aderiscono le im-
L’ambito applicativo è principalmente quello
ne e multinazionali, che rappresentano la quasi prese interessate a ricerca, sviluppo, produzione
della cura della salute: delle 163 aziende cen-
totalità del fatturato del settore. e commercializzazione di prodotti e servizi otte-
site dal Rapporto Blossom sulle biotecnologie
Sito Internet: http://anifa.federchimica.it in Italia del 2006, 112, pari al 69%, si dedica- nuti grazie all’impiego delle biotecnologie in tut-
no alla cura della salute (red biotech), 25 fan- ti gli ambiti applicativi.
no ricerca su piattaforme biotecnologiche con Attualmente, l’Associazione rappresenta 70 im-
prese e 5 parchi scientifici e tecnologici.
4.13 BIOTECNOLOGIE applicazione nei comparti dell’agricoltura, ve-
terinaria e zootecnia (green biotech), 17, pari Sito Internet: http://assobiotec.federchimica.it
al 10%, operano nell’area dell’industria e del-
Presentazione del settore
l’ambiente (white e grey biotech) e 9, infine,
Le biotecnologie identificano l’applicazione di
sono attive nel comparto bioinformatico.
metodi derivati dalla conoscenza delle scienze
A livello di distribuzione geografica, nel con-
biologiche all’ottenimento di beni e servizi:
testo nazionale spicca in particolare la Lom-
• beni ottenuti mediante l’impiego di nuovi or-
bardia, dove si sta verificando un processo di
ganismi (microrganismi, piante, animali) e/o
concentrazione delle imprese altamente spe-
loro prodotti (per esempio enzimi o ormoni)
cializzate: si tratta dell’area di gran lunga con
risultanti in larga parte dall’applicazione mi-
il maggior tasso di sviluppo del settore e con
rata di tecniche di modificazione genetica;
circa un terzo di tutte le imprese biotech pre-
• servizi (per esempio diagnostica, terapia,
senti sul territorio italiano. Questa concentra-
prevenzione, trapianto) risultanti dalla mi-
zione consente la creazione di una rete di col-
gliore comprensione della fisiologia, della
laborazioni che favorisce lo sviluppo della
genetica e della biologia molecolare.
massa critica necessaria a conseguire un’ef-
Negli ultimi anni, sebbene in ritardo rispetto
fettiva competitività.
agli altri grandi Paesi europei, è emerso anche
in Italia un vero e proprio settore biotech, co-
stituito da imprese specializzate. Il settore mo- Tipologie di processi/prodotti
stra ritmi di crescita davvero considerevoli, con Il panorama dei prodotti o processi sviluppati dal-
prospettive di ulteriore accelerazione, e rap- le imprese specializzate è estremamente vario:
presenta un’opportunità per creare conoscen- dall’uso di piante quali bioreattori per la produ-
za e innovazione apportando un effettivo con- zione di sostanze ad alto valore aggiunto ad ap-
tributo economico e sociale al Sistema Paese. procci terapeutici basati sulla terapia genica, a

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coverFuturoIndChimica_ese 20-12-2007 8:21 Pagina 1

Progetto
Lauree Scientifiche

COSTRUIRSI UN FUTURO
NELL’INDUSTRIA CHIMICA
Guida per lo studente universitario e il laureato
in discipline chimiche

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