Sei sulla pagina 1di 4

Il Processo (lezione sbobinata.

Università Bocconi)

I principi costituzionali in materia di magistratura e giustizia. Abbiamo visto il diritto di difesa


(vedi slide). Qui oltre all’indipendenza/autonomia del giudice, volevo segnalarvi il principio del
giusto processo. Questo da l’idea dell’estensione delle garanzie presenti, anche alla luce
dell’articolo 111 della costituzione. Questo articolo fino al 1999 era molto breve ove si
enunciava un princio che noi dobbiamo vedere alla luce delle garanzie personali e del giusto
processo.
Intanto esaminiamo quest’ultimo: introdotto nel 1999 quando la costituzione è stata riformata,
ora è una norma molto estesa. Significa molte cose. La norma che nell’ambito della
convenzione europea dei diritti dell’uomo corrisponde a questo articolo è la numero 6
nell’articolo intitolato equo processo. Il 90% delle condanne dell’Italia davanti alla corte
europea si riferisce all’articolo 6 ovvero deriva da ragioni di violazioni del principio del giusto
processo.
Si declina in vari modi. Un processo è giusto se si svloge in tempi ragionevoli ovvero
compatibili con una tempistica di ragionevole giustizia da parte di quelle persone coinvolte nel
processo. Francesco Canneluti disse che per le persone coinvote in un processo penale non
è la condanna ma è il processo. Se il processo penale dura troppo è una tortura in termine di
anzsia, stress, aspettativa di giustizia. Su 100 persone in attesa di giudizio si rivelano
effettivamente responsabili solo il 33% (fonte ministero di giustizia). Un processo penale può
durare anche 10-15 anni; non parliamo poi di quello civile che è anche più lungo; ovviamente
tre gradi. Ovvio che un processo dura tanto più a lungo quanto più è complesso (ad esempio
processi di mafia con centinaia di imputati).
In ogni caso sia la Corte europea dei diritti dell’uomo sia la nostra giustizia esigono che il
processo abbia una giusta durata, ovvero in tempi ragionevoli e compatibili con le dimensioni
del processo stesso.
Seconda declinazione del principio è la parità di armi tra accusa e difesa e tra le parti nel
processo civile. Cosa significa: cioè significa come il pubblico ministero per la funzione che
costituzionalmente esercita (funzione penale che consiste nella ricerca dei rati degli indagati)
dall’altra parte ci sono le persone indagate che hanno il diritto alla ricerca delle prove anche I
modo autonomo (testimoni) e l’articolo 111 sta li a dirci che (nell’ambito delle armi che sono
interrogatori, prove, perquisizioni, testimoni ecc) accusa e difesa devono essere pari non
come un tempo. Il PM un tempo aveva un potere superiore rispetto all’accusato/indagato. Il
codice di procedura penale aveva già individuato questo ed offre essostesso una serie di
postulati che consentono di dilagare con accusa in maniera paritaria.
I provvedimenti che il giudice emana devono essere motivati (riferimento all’articolo 13 della
costituzione in merito alla libertà personale o giurisdizionali). Devono esserci una
corrispondenza tra il fatto evidenziato e il provvedimento finale o provvisorio (fermo, mandato
di cattura o sentenza di condanna). I fatti devono essere riconducibili al di sotto di un ombrello
applicativo di una norma penale; il cosidetto sillogismo giudiziale. Si verifica un fatto, il giudice
verifica se rientra inquell’ombrello applicativo e quindi egli condanna; se lo fa deve adottare
deve motivare ovvero deve dire perchè come ben detto dall’articolo 13 della costituzione.
Il principio generale del giusto processo deriva il corollario secondo il quale singole persone
interessate da indagini (indagato verso cui si svolgono azioni a carico della polizia giudiziaria
in maniera autonoma o su imput del PM); l’imputato è invece colui che si trova già a
processo.
Fenomeno dei pentiti: coloro che decidono di collaborare (collaboratore di giustizia). Le
società moderne sono costrette a ricorrere a coloro che sono spioni (soffiate): danno notizia
di fenomeni illeciti. Il 90% è privo di fondamento.
Che cosa accade nelle soffiate: lo spione e l’interessato della spiata non entrano in
contraddittorio (temono il confronto poichè temono di essere coinvolti). Art. 112 Le persone
(vittime di relazione?) non possono essere condannate se lo spione non si sia mai prestato
ad un contraddittorio con lo spiato. Deve sottoporsi ad un confronto è un principio di civiltà
giuridica. Certi ritardi nella giustizia sono dovuti a questo fenomeno. Una denuncia di una
persona il PM non può scegliere se procedere o no, Il PM ha obbligo di esercitare l’azione
penale ovvero ha obbligo di approfondire I fatti anche se sono privi di fondamento causa
gelosie o cattiverie. Le indagini devono essere proseguite. Poi lo farà rispettando diversi
crirteri di priorità.
Il PM nel nostro ordinamento ha un rapporto diretto con la Polizia giudiziaria (CC, polizia di
stato e GF) il giudice può richiedere anche alla polizia municipale.
La polizia giudiziaria ha una diversa dipendenza rispetto all’ordine giudiziario; essa dipende
da tre ministeri diversi: I CC dal ministero della difesa, la GF dal ministero delle finanze e la
polizia dal ministero dell’interno. I corpi di polizia non fanno quandi parte del corpo giudiziario.
C’è una norma nella Costituzione che impone la disponibilità delle forze di polizia: il PM
dispone della polizia giudiziaria ovvero utilizza operativamente senza rivolgere istanze ai tre
ministeri.
Questa è una garanzia molto forte per la magistratura richiedente (PM) e giudicante (giudici).
Si ritiene in Italia che rappresenti una garanzia per la magistratura anche il fatto che il nostro
ordinamento la carreriera giudiziaria sia caratterizzato da unitarietà. Magistratura in generale
che è articolata in 2 sottiinsieme: la magistratura requirente (che chiede la messa in stato di
accusa: PM), altro sottinsieme è la magistratura giudicante (giudici).
Attenzione perchè sia per quanto riguarda il concorso di accesso sia per quanto riguarda le
garanzie che riguardano la carriera del magistrato (PM e giudice) non esiste una separazione
di carriera.
Per fare il magistrato occorre laurearsi in giurisprudenza, frequentare un ascuola per
professioni legali ed al termine si può fare concorso in magistratura. Accesso in magistratura
è filtrato da tre temi. Non sono prove pratiche ma teorice: diritto civile e romano, diritto penale
e la terza di diritto amministrativo. Per essere ammessi all’orale occorre avere sufficienza in
tre prove. All’orale poi ci sono varie prove (10). Ogni anno il concorso è per circa 500
magistrati e non sempre si ricoprono tutti I posti.
Viene fatta una graduatoria unica; chi arriva primo sceglie per primo.
I posti disponibili sulla base dei quali vengono banditi I posti possono essere per tutti I gradi,
non esiste l’anzianità!
L’accesso alla magistratura amministrativa o contabile è diverso in quanto per diventare
giudice di TAR o corte dei conti solo se si è stati magistrato, professore universitari, funzionari
della pubblica amministrazione ecc.
Per la gistizia tributaria e militare ci sono regola analoghe.
Come viene garantita l’autonomie ed indipendenza della magistratura ordinaria? L’organo di
garanzia è il Consiglio superiore della Magistratura. E’ previsto in molti paesi, nel nostro
ordinamento è particolare è composto da 27 membri in questo momento (20aa fa erano 33).
E’ un’organo presieduto dal Presidente della Repubblica, altri due membri di diritto sono il
presidente della corte di cassazione (magistratura giudicante) e il procuratore generale
presso la corte di cassazione (magistratura inquirente). Poi ci sono altri 24 membri, 16 eletti
dagli stessi magistrati ed 8 eletti dal parlamento in seduta comune. Si noti come c’è una certa
sensibile sroporzine dei membri a favore dai membri togati (magistrati).
I 16 giudici o PM sono affiancati da quelli eletti dal parlamento: possono essere eletti membri
del consiglio superiore, avvocati con 15 anni di esercizio di LP, o magistrati o professori
universitari. Sono sategorie simili a quelle relative all’elezione dei giudici costituzionali.
La costituzione esige che (contrappeso alla netta prevalenza dei magistrati) il vice presidente
(il presidente delle Repubblica non va quasi mai) è un membro politico non Togato.
Purtroppo a differenza di altri ordinamenti il CSM si è al suo interno, specie per la
componente togata, si è fortemente politicizzata. Infatti l’elezione dei 16 membri sono con
liste che corrispondono a liste di solito espressione della politica. Non è così in Francia che
sono asettici dalla politica. Aspetto patologico.
Il CSM vigila tutte le fasi di passaggio nella carriera del magistrato. Il concorso del magistrato
viene organizzato dal ministero della giustizia che elabora e pubblica il bando, forma a
sorteggio le commissioni (magistrati e professori universitari). Organizza le riunione,
retribuisce ecc. Ma non va ad incidere sul merito: le commissioni sono sovrane.
Una volta formata la graduatorie ed effettuate le funzioni, tutte le fasi che il magistrato
attraversa deve passara dall’assenso del CSM ad esempio il trasferimento. Può avere luogo
o per richiesta o perchè è ambientalmente incompatibile (amante di un avvocato, frequenza di
ambienti non raccomandabili, frequanta ostriboli, circoli dove si gioca a carte o si sniffa coca
ecc.). IL CSM al suo interno ha una sezione disciplinare ovvero dei membri che giudicano in
merito alla condotta ambientalmente incompatibile col magistrato stesso.
Se si rende vacante una sede lo stesso CSM valuta (per titoli) chi mettere anche se il bando è
fatto dal ministero.
Caambio di funzioni: un magistrato requirente chiede di essere asseegnato alla magistratura
giudicante. Il passaggio viene deciso ed avallato dal CSM.
L’erogazione della disciplinare viene effettuata dalla sezione disciplinare da parte del CSM.
Il pensionamento passa attraverso il CSM.
I magistrati ordinari sono quasi 8000 in Italia: il CSM ne ha da fare, quindi.
La garanzia dove sta: tutti I passaggi della carriera del magistrato passano attraverso
un’organo che è formato quasi tutto da magistrati, organo quindi che esso stesso è portato a
fare molta attenzione ai diritti e prerogative dei magistrati stessi. Organo dal quale stanno
fuori I poteri legislativo ed esecutivo se non nella misura degli 8 rappresentanti.
Per ciò che riguarda la magistratura amministrativa, contabile, tributaria e militare essi hanno
a loro volta organi che ne garantiscono autonomia ed indipendenza cioè I giudici
amministrativi dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, per quella contabile
(corte dei Conti) consiglio di presidenza della giustizia contabile , per qualla tributaria
consiglio di presidenza della giustizia tributaria e infine il consiglio della magistratura militare.
Quindi tutte hanno un consiglio che tuteli l’indipendenza e l’autonomia di esse sia essa
magistratura ordinaria che quelle speciali sopra elencate.
Il ministro della giustizia in quanto membro del governo cura I servizi relativi alla giustizia:
cancellieri, dattilografi, dotazioni ecc. E’ un organo che insieme al procuratore generale
dpresso la corte di cassazione, può promuovere la disciplinare nei confronti di magistrati,
esercita potere di sorveglianza (un giudice che libera un assassino: sil ministero può mandare
ispettori per verificare le ragioni amministrative, non si può incidere sulla valutazione
giuridica) partecipa poi al conferimento degli ufficii direttivi solo dal punto di vista
amministrativo, non entra nel merito: questo è compito del CSM.
Come funzione la gisutizia nei diversi gradi di giurisdizione. Se stiamo parlano di giudizi o
magistrati ordinari ci stiamo riferendo a tre ordini di magistrati quelli: civili, penali e quelli del
lavoro. Le funzioni dei magistrati ordinari civili sono disciplinati nel cpcivile: nel giudizo civile il
PM non è presente. Il PM qui è presente solo in casi particolari (interesse pubblico od
oggettivo da tutelare): processi di adozioni di minori.
Nel cp civile è disciplinato un processo speciale che è quello del lavoro. Il processo del lavoro
oppone il datore di lavoro ed il prestatore del lavoro. Quale caratteristica ha il processo del
lavoro? Ha la caratteristica di avere, a differenza di quello civile, una conduzione orale: I
tempi sono più stretti e quindi più rapidi avendo oggetto problemi di mansione di lavoro,
remunerazione, o reintegri.
Nei magistrati penali c’è la presenza forte del PM (magistratura requirente) e giudice
(magistratura giudicante). Il PM investe con le sue azioni la polizia giudiziaria o perchè essa
stessa ha fornito notizie di reato (intercettazioni, foto, prove ecc.) o perchè a seguito di una
denuncia è costretto ad indagare. Se il PM ritiene che le prove siano meritevoli deve
comunicare alla persona interessata il cosidetto avviso di garanzia. La persona indagata è
quella interessata dalle indagine della polizia giudiziaria. Con questa forma di avviso
l’indagato può dare delle controprove al PM (art. 111).
Quando il PM ritiene di avere concluso le indagini, emana un provvedimento di notifica di
chiusura delle indagini (art. 415 bis cpp): sulla base delle indagini il PM rinvia a giudizio e
l’indagato può produrre controprove entro 20 giorni.
Se nonostante la fornitura di elementi in contraddittorio il PM si convince del reato il egli
richiede il rinvio a giudizio dell’indagato al giudice. Il GIP è il giudice delle indagini preliminari,
il GUP è il giudice dell’udienza preliminare.
Il GIP è il giudice a cui si può fare ricorso avverso il provvedimento di rinvio a giudizio.
Il GIP ha tre strade: da ragione al PM, decide per archiviazione, non è convinto e chiede al
PM un supplemento di indagine.
Se viene richiesto il rinvio a giudizio e questo viene accolto si entra in una fase diversa:
l’indagato diventa imputato. Nell’articolo 27 la costituzione: l’imputato non è considerato
colpevole sino alla condanna definitiva. I gradi di giudizio sono 3: primo grado, appello e
cassazione.
Finchè il processo non si chiude (condanna definitiva) l’imputato è considerato non colpevole.
Se l’imputato viene giudicato colpevole definitivamente allora viene detto condannato.
L’imputato condannato in primo grado è condannato in primo grado ma sempre presunto
innocente.
La costituzione afferma all’art. 26: le persone condannate la pena (sanzione) deve tendere
alla rieducazione del condannato e quindi a favorirne la risocializzazione.
Soggetto indagato, imputato e condannato sono tre forme di cui come detto si occupa la
costituzione.
Per quanto riguarda la giustizia ordinaria ci sono tre gradi.
Le altre (amministrative, contabile, tributaria) solo due gradi: uno il tribunale amministrativo
regionale e secondo al consiglio di stato.
Ultima osservazione: una grande garanzia nella convenzione europea e che non viene
espressamente ribadita dalla costituzione ma dal codice di procedura penale e dal codice
penale (la garanzia della proibizione processuale nota come "ne bis in idem") non due volte
sulla stessa cosa o stesso motivo: divieto di ripetere lo stesso processo sulla stessa
fattispecie.
Ricordiamo che la cassazione ha sezioni sia penali che civili.

Potrebbero piacerti anche