Sei sulla pagina 1di 3

Carlo I e gli anni della Tirannia

Sale al trono Carlo I, che cerca di guadagnarsi il sostegno dei puritani soccorrendo gli ugonotti a La Rochelle

Il generale malcontento nei confronti della corona cresce quando nel 1625 sale al trono Carlo I, figlio e

legittimo successore di Giacomo. Deciso a intraprendere una condotta più aggressiva rispetto a quella del

padre, e nel tentativo di guadagnarsi da subito il sostegno dei puritani, dichiara guerra alla Spagna e

organizza una spedizione navale per soccorrere gli ugonotti a La Rochelle, dove sono assediati dai francesi.

Il Parlamento sottopone Carlo I a una Petizione di dirittoLa spedizione è però un fallimento e il malumore

generale arriva anche all’interno del Parlamento dove il re viene sottoposto a una Petizione di diritto,

riassumibile in quattro punti, che gli impedivano:

 arresti arbitrari

 tasse non approvate dal Parlamento

 obbligo di alloggiare truppe

 imposizione della legge marziale.

Il malcontento cresce e il Re scioglie il Parlamento, governando come in una tirannia

Il parlamento continua per molto tempo ad attaccare la sua politica, e nel frattempo crescono

le manifestazioni popolari. Così nel 1629 Carlo I scioglie il Parlamento decidendo di governare senza il suo

aiuto in un periodo che prenderà il nome di Tirannia degli Undici anni, ovvero il periodo di governo autonomo

che va dal 1629 al 1640.

Nonostante alcune buone riforme, gli inglesi non vedono di buon occhio questo regime quasi assolutistico

In questo periodo di tirannia, tuttavia, non mancheranno alcune riforme utili volte a risanare il bilancio

inglese. Dalla stipulazione della pace con Francia e Spagna all’ingresso della Ship money, una tassa il cui denaro

viene destinato alla flotta da guerra, pur non essendo l’Inghilterra in guerra con nessuno. Per quanto

contestatissima, sarà proprio questa tassa a dare inizio alla potenza navale inglese e a rimpinguare le

semivacanti casse dello Stato. E così, alla fine degli anni Trenta, sembrava che anche l’Inghilterra degli

Stuart, come la Francia di Richelieu o la Spagna di Olivares, fosse pronta ad avviarsi verso un regime di

tipo assolutistico.

Carlo I è costretto a convocare di nuovo il Parlamento in vista di nuove battaglie

Ma a deviare il corso degli eventi ci penserà, ancora una volta, una questione religiosa. Carlo I deve dapprima

fronteggiare le proteste popolari, giunte fino a Westminster contro la Ship Money, ritenuta illegale vista

l’assenza del Parlamento, e inoltre deve vedersela con la rivolta dei presbiteriani scozzesi con cui fallisce ogni
tentativo di riconciliazione. Scoppia così la cosiddetta Guerra dei Vescovi, e Carlo è costretto a convocare di

nuovo il Parlamento per ottenere i mezzi necessari a condurre le imminenti battaglie.

Carlo I è attaccato da più fronti: ha nemici dentro e fuori il Parlamento

Ma nel Parlamento gli avversari della politica del sovrano sono in numero maggiore e vengono sostenuti

anche dalla pressione popolare. E mentre anche in Irlanda scoppia una rivolta cattolica, ponendo il problema

su chi dovesse condurre la repressione, il parlamento cerca invece di costringere il monarca a cedere il

controllo delle forze armate, che tradizionalmente gli spettava.

Il re lascia la città e prepara le truppe: nel 1642 scoppia la guerra civile, che vede fasi alterne

Carlo non può sopportare questo ulteriore affronto e così lascia la capitale, chiama a raccolta i sudditi a lui

fedeli e prepara la vendetta. Nel 1642 ha inizio la guerra civile, che in un primo momento sembra volgere

proprio a favore del re che può contare su una cavalleria valorosa. Ma il sostegno finanziario della City al

parlamento e l’alleanza con gli scozzesi fanno ben presto pendere la bilancia dalla parte del parlamento,

soprattutto grazie al valoroso comandante dell’esercito: Oliver Cromwell.

1) Il Seicento e la crisi del nuovo secolo 8) Nel 1642 inizia la guerra civile, tra chi si schiera con il re
2) Nel Seicento termina l’età elisabettiana e comincia il e chi con il Parlamento. A guidare l’esercito del
regno di Giacomo I parlamento c’è Oliver Cromwell
3) Il nuovo re, Giacomo Stuart, è inviso alla maggior parte 9) Oliver Cromwell e la prima rivoluzione inglese
degli inglesi cattolici 10) Cromwell nel 1642 si mette alla testa dell’esercito del
4) Il 5 novembre del 1605 provano a ucciderlo mediante un Parlamento, lo riforma e lo guida alla vittoria contro
attentato dinamitardo che prende il nome di Congiura quello del re
delle Polveri 11) 1649: il re viene condannato a morte, viene soppressa
5) Carlo I e gli anni della Tirannia la Camera dei Lord e nasce la repubblica del
6) Carlo I, figlio e successore di Giacomo, è il nuovo re. Commonwealth (“del benessere comune”) che unisce
Cresce il malcontento nei confronti della Corona sotto un’unica corona Inghilterra, Scozia e Irlanda
7) 1629-1640, Tirannia degli Undici anni. Carlo regna 12) Le proteste di Scozia e Irlanda vengono prontamente
senza Parlamento ed emana alcune leggi, tra cui la Ship represse nel sangue dall’esercito guidato ancora da
Money che avvia la crescita della marina inglese Cromwell. A causa della sua spietatezza, in Irlanda e
Scozia viene ancora ricordato come una figura negativa

Cromwell: approfondimento
Nato ad Huntingdon nella contea del Cambridgeshire nel 1599 – ancora oggi considerato tra i dieci
personaggi inglesi più importanti della storia – Oliver Cromwell cresce educato al calvinismo in una famiglia
appartenente alla gentry, la piccola nobiltà agraria inglese. Poco meno che trentenne, però, attraversa una
profonda crisi religiosa che lo spinge a diventare un fervente puritano, fermamente convinto del fatto che
solo la fede sia in grado di guidare l’uomo nella vita privata e pubblica.
Compiuta una prima breve esperienza come parlamentare prima che questo venisse sciolto dal re, torna nel
ricostituito Parlamento schierandosi apertamente contro l’assolutismo di Carlo I. Oliver Cromwell dichiara a
gran voce di voler abbattere la diffusa corruzione di corte, creare un sistema fiscale sottoposto al controllo
del Parlamento e di mirare a una più energica difesa degli interessi nazionali in politica estera.
Per le sue decise e fiere posizioni, quando nel 1642 scoppia la guerra civile, lo ritroviamo a capo del New
model army, che comanderà con una disciplina ferrea portando in soli quattro anni i cavalieri del re alla
totale disfatta.