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3.

Istogrammi e diagrammi a settori circolari


L'istogramma in figura 1 rappresenta graficamente i consumi
alimentari e non alimentari nel 2008. Abbiamo deciso di
rappresentare 100 miliardi di euro con l'altezza di 2 quadretti. Di
conseguenza i consumi alimentari (137469·106 €) sono stati
rappresentati con poco più di 2 quadretti e quelli non alimentari figura
(800471·106 €) con 16 quadretti. 1
Il confronto tra le altezze dei due rettangoli ci dà subito un'idea
visiva del rapporto tra i due consumi. Infatti il rapporto tra le altezze
dei rettangoli è uguale al rapporto tra i dati che esse rappresentano.

Infatti ogni volta che si moltiplica un insieme di dati per un fattore fissato si ottiene una
rappresentazione proporzionale dei dati di partenza, cioè tale che il rapporto tra una coppia
qualunque dei nuovi valori è uguale al rapporto tra la coppia dei valori originali. Per questo motivo
una relazione del tipo:
(3.1) (grandezza2) = (grandezza1) · k
dove k è un numero (diverso da 0) fissato, viene detta relazione di proporzionalità.
Il numero k viene detto fattore di proporzionalità. Nel caso particolare delle scale, se k>1 si
parla di fattore (o scala) di ingrandimento, se 0<k<1 di fattore di riduzione.
Nel caso della rappresentazione in figura1,
grandezza1 è il valore monetario ( in miliardi di €)
grandezza2 è l’altezza del rettangolo
2 1
k= =
100 50

In generale:

Analogamente a come abbiamo fatto per i consumi


alimentari e non, possiamo rappresentare mediante
istogramma le varie voci di consumo presenti nella
tabella (1.1).
Ecco a fianco la rappresentazione relativa al 1985.
3.1 Individua quale, tra i seguenti istogrammi, rappresenta i consumi nel 1965. Non essendo
stati riportati i valori numerici devi trovare la soluzione procedendo per esclusione.
Motiva la tua risposta (l'istogramma … non va bene perché … ; l'istogramma … non va
bene perché … ; …).

Nella figura 2 sottostante sono rappresentati mediante istogrammi i vari tipi di consumi negli
anni 1926, 1945, 1965, 1985 e 2008. E` indicata anche l'incidenza percentuale di ciascuna voce di
consumo. Controlliamo le percentuali relative al 1926.

Figura2

Un buon confronto visivo sia tra le varie voci che tra ogni voce e il totale è offerto da un ulteriore
tipo di rappresentazione: il diagramma a settori circolari.
Il totale viene rappresentato con un cerchio che è suddiviso in settori circolari
in modo che le loro ampiezze siano proporzionali ai dati.
Ad esempio, se consideriamo i consumi del 1985, suddivisi soltanto in
alimentari e non alimentari, otteniamo il diagramma a fianco.
Come è stato ottenuto?
Il procedimento è del tutto analogo a quello impiegato per le percentuali. Per
esse si è visto che si può:
calcolare per ogni dato quanta parte è del totale, cioè il rapporto dato/totale, [nel nostro caso
116148/434100=0.267…, cioè i consumi alimentari sono 0.267… volte il totale dei consumi] e prendere la
stessa porzione di 100 [0.267… volte 100, cioè 0.267…·100=26.7… arrotondabile a 27]:

dato
(2.1) percentual e = ⋅100
totale
Oppure
100
(2.2) percentual e = dato ⋅
totale

Abbiamo anche osservato che è facile verificare l'equivalenza di (2.1) e di (2.2): moltiplicando per
100 prima della divisione per totale o dopo di essa si ottiene comunque lo stesso numero.

Nel caso dei diagrammi a settori circolari il totale viene rappresentato dall'intero cerchio, cioè da
360°. L'ampiezza in gradi da associare a un particolare dato può quindi essere calcolata usando le
formule che si ottengono da (2.1) e (2.2) mettendo 360 al posto di 100. Scrivi queste formule:

(4.1) ampiezza = (4.2) ampiezza =

3.2 L'incidenza della voce "alimentari" nell’85 è stata rappresentata


con un angolo di 96°. Impiegando la CT e usando (4.1) o (4.2)
verifica la correttezza di questa scelta. Scrivi, qui sotto, l'ampiezza
così come appare sul visore della CT e il suo arrotondamento agli
interi.
ampiezza (sul visore) = ...............
ampiezza (arrotondata) = ..........

3.3 Marco dice: «invece di calcolare 116148·360/434100 o 116148/434100·360 sfrutto il fatto


che i consumi alimentari sono il 27% del totale e per trovare la porzione di cerchio calcolo il
27% di 360°: 27/100·360». In questo modo ottiene 97.2 e quindi rappresenta i consumi
alimentari con un settore ampio 97°. Come mai Marco ottiene un valore diverso dal nostro?

3.4 Per confrontare 4 con 20 posso impiegare il rapporto 4/20, lasciandolo indicato così o
calcolando il risultato della divisione: 4/20 = 0.2 = 20%. Posso anche dire che:

– 20 sta a 4 come … sta a 1


– 4 sta … volte nel 20
– il rapporto tra … e … è 1 a 5
– 20 è 5 volte 4
– … è 1/5 di …
– 4 sta a 20 come 1 sta a 5
– 4 è … volte 20
– il rapporto tra 4 e 20 è uguale al rapporto tra 1 e …

Completa le frasi precedenti e, facendo corrispondere a 20 l'intero cerchio, traccia il settore
corrispondente a 4 nelle seguenti figure (un raggio è già tracciato; utilizza la numerazione
indicata e tieni conto che 4 è un quinto di 20).

3.5 Individua quale, tra i seguenti diagrammi, rappresenta i consumi nel 2008. Usa la tabella
(1.1), riprodotta anche all'inizio del paragrafo, per capire quali diagrammi scartare e motiva la
risposta (il diagramma … non va bene perché … ; …).

A volte questi diagrammi vengono anche chiamati areogrammi in quanto i dati non vengono
rappresentati solo con segmenti aventi lunghezze ad essi proporzionali o con angoli aventi ampiezze
ad essi proporzionali, ma con delle figure di area proporzionale:
– nel caso degli istogrammi abbiamo tracciato dei rettangoli di ugual base aventi per altezza le
lunghezze ottenute,
– nel caso dei diagrammi a settori circolari abbiamo tracciato dei settori di egual raggio e formanti
angoli delle ampiezze ottenute,

e i settori circolari di raggio fissato hanno area che varia proporzionalmente all'ampiezza
dell'angolo.

Si possono realizzare istogrammi e diagrammi a settori circolari anche rappresentando i dati con
delle figure solide aventi volumi proporzionali ai dati. In figura 3 sono contenute diverse
rappresentazioni degli stessi dati:
– tre istogrammi in cui i dati sono stati raffigurati con rettangoli di ugual base, con segmenti o con
parallelepipedi di ugual base;
– due diagrammi a settori in cui i dati sono stati raffigurati con settori di uno stesso cerchio o con
"spicchi" di uno stesso cilindro.
figura 3

Le rappresentazioni dei dati con figure geometriche solide a volte vengono chiamate
stereogrammi.

I nomi che abbiamo impiegato sono derivati dalla lingua greca: gramma significa disegno, istós
significa telaio ("istogramma" indica quindi una rappresentazione grafica a forma di telaio: i dati
vengono rappresentati con delle figure disposte lungo righe parallele, così come accade per i fili nel
telaio), stereós significa solido.
A volte si usano anche altri nomi. Ad esempio i diagrammi a settori circolari vengono chiamati
anche diagrammi a torta, gli istogrammi a volte vengono chiamati diagrammi a barre (quando si
usano segmenti) o diagrammi a colonne o a canne d'organo (quando si usano rettangoli di egual
base).
Vi sono poi gli ideogrammi, cioè diagrammi in cui i dati sono rappresentati mediante figure
simboliche in quantità o dimensione che varia in proporzione ai dati. Spesso ( vedi figura 10) non
sono altro che degli istogrammi dall'aspetto un po' più frivolo.

figura 10

Nei giornali e alla televisione alcuni tipi di ideogrammi sono spesso usati in maniera errata.
43 Un giornale per visualizzare il confronto tra la quantità di vino che in un
anno beve in media un abitante del paese A e quella che beve in media un
abitante del paese B usa l'ideogramma a fianco. Discutete la correttezza di
questa rappresentazione.

Se si ingrandisce una figura con il fattore di scala k il suo volume cresce maggiormente, di un
fattore pari a k3.