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Approfondimento Bookcity 2019: alcol e

dipendenze

Che cos’è l’alcol?


L'alcol è una sostanza che deriva dalla fermentazione
degli zuccheri contenuti nella frutta o degli amidi
presenti nei cereali e nei tuberi.
L’alcol alimentare (alcol etilico o etanolo, C​2​H​5​OH)
presente in diversa concentrazione nelle bevande
alcoliche è una sostanza che deriva dalla
fermentazione degli zuccheri contenuti nella frutta (il
vino) oppure degli amidi di cui sono ricchi cereali (la
birra) e tuberi.

L’alcol possiede un proprio valore energetico (7 kcal


per g).

Le bevande alcoliche fermentate, come il vino e la


birra, sono conosciute e consumate dall'uomo da
10.000 anni e fanno parte della cultura, dei riti e della
vita sociale di quasi tutti i popoli del mondo.

Se però viene consumato in modo eccessivo o


scorretto è molto dannoso per la salute del singolo
individuo e per la sicurezza della comunità.
Gli effetti dell’alcol sull’organismo
Il fegato lo trasforma, reni, polmoni e pelle lo
eliminano.
L'alcol ingerito viene assorbito attraverso l'apparato
digerente ed entra nel sangue, diffondendosi in tutto
l'organismo.
Il fegato è l'organo incaricato di trasformarlo e per
farlo mette all'opera degli enzimi specifici (Alcol
deidrogenasi ADH).

Alcol e cervello
Attraverso il sangue l'alcol raggiunge anche il cervello
ed influenza il sistema nervoso centrale, che controlla
la maggior parte delle funzioni dell'organismo
indispensabili alla vita.

I suoi effetti variano in base alla dose di alcol che si


ingerisce, alla concentrazione alcolica della bevanda
e al fatto che l'alcol venga ingerito a stomaco vuoto
oppure durante e dopo i pasti. Contano, infine, anche
la velocità con cui si beve e, naturalmente, le
differenze tra individuo e individuo, il peso corporeo, il
sesso e lo stato di salute.
Alcol e meccanismo d’azione
L’alcol (come tutte le altre droghe), è una sostanza
psicotropa (in grado cioè di modificare il
funzionamento del cervello), che può dare dipendenza
oltre che causare patologie, turbe mentali e del
comportamento ed essere indirettamente
responsabile di traumi e incidenti gravi.
L’etanolo (o alcol etilico) dal punto di vista nutrizionale
NON può essere considerato un alimento nutriente o
utile, perché provoca un danno diretto alle cellule di
molti organi, tra cui in particolare il fegato e il Sistema
Nervoso Centrale.

L’alcol etilico, insieme all'acqua, è il principale


componente delle bevande alcoliche; è una piccola
molecola, estremamente solubile sia nell’acqua che
nei lipidi (si scioglie facilmente).
Viene in parte assorbito dallo stomaco (20%) ed in
parte dall'intestino (80%); l'assorbimento è più rapido
se lo stomaco è vuoto.
Grazie alle sue dimensioni ridotte attraversa
facilmente le mucose, entra nel flusso ematico e
quindi, con il sangue, raggiunge tutti gli organi.
Circa il 90% viene metabolizzato dal fegato mediante
un enzima, la alcol-deidrogenasi; il restante 10%viene
eliminato attraverso i reni e i polmoni.
Finché il fegato non ha completato la sua funzione,
l'etanolo continua a circolare diffondendosi nei vari
organi; quindi se la quantità ingerita è superiore alle
capacità di metabolizzazione epatica l'alcool rimane in
circolo per un tempo maggiore.
Si calcola che, in condizioni normali, in una ​persona
adulta sana​, il fegato trasformi circa mezza unità di
alcol ogni ora. Quindi un bicchiere di birra da 330 ml o
un bicchiere di vino da 125 ml vengono metabolizzati
in circa 2 ore. L'eliminazione avviene invece
attraverso l’azione dei reni (urina), dei polmoni
(respiro) e della pelle (sudore).

Alcol ed età
L'etanolo è una sostanza altamente tossica
specialmente per l’organismo di un giovane; infatti il
corpo umano raggiunge la capacità di una completa
metabolizzazione dell’alcol da parte degli enzimi
epatici all’età di 20-21 anni.
Questo significa che l’etanolo, fino a che non viene
metabolizzato, continua a circolare per un tempo più
lungo e in maggiore quantità nell’organismo dei
giovani rispetto agli adulti, rendendo alcuni organi (tra
cui il cervello che raggiunge la completa maturazione
intorno ai 21 anni), maggiormente suscettibile ai suoi
effetti interferendo così con il suo normale sviluppo
organico e funzionale.

A forti dosi l’alcol penetra nel cervello distruggendo,


ogni volta ed in modo irreversibile, 100.000 neuroni
(che sono cellule che una volta distrutte difficilmente
si possono rigenerare).
Inoltre proprio a causa delle differenze di sviluppo del
cervello, i giovani riescono a ingerire quantità di alcol
maggiori degli adulti prima di avvertire senso di
stordimento: questo favorisce la tendenza
irresponsabile o inconsapevole ad abusi e causa altri
effetti (come la sonnolenza, che si può manifestare
all'improvviso con serie conseguenze anche per chi
guida).

L’alcol e i suoi effetti


Le sensazioni che l'alcol produce sul sistema nervoso
sono varie e dipendono soprattutto da quanto se ne
ingerisce e in quali condizioni lo si fa. Assumere una
moderata quantità alcolica, attraverso bevande a
bassa concentrazione, provoca una sensazione di
piacevole euforia stimolando un comportamento più
rilassato, più aperto alla socialità, più positivo.
Bere molto alcol, in forte concentrazione e molto
velocemente, provoca abbattimento o comportamenti
aggressivi ed altera le percezioni sensoriali fino ad
arrivare alla perdita del controllo e della coscienza di
sé.

L’alcol si associa ad un aumentato rischio di cirrosi


epatica (malattia cronica e degenerativa del fegato),
tumori del fegato e di tutto l'apparato digerente.
Inoltre si caratterizza per un coinvolgimento del
sistema nervoso centrale, causando una serie di
patologie tra cui delirium tremens, epilessia,
allucinazioni, atrofia cerebrale, schizofrenia e psicosi,
oltre ad interessare negativamente la sfera sessuale
Dipendenza da alcol
L’individuo dipendente dall’alcol non riesce a
controllarne il consumo e non può fare a meno di
bere. Ciò può dipendere da un abuso continuativo di
bevande alcoliche, ma anche da una predisposizione
genetica o da condizioni ambientali. Chi soffre di
dipendenza da alcol perde progressivamente la
capacità di relazionarsi, lavorare ed agire, con
evidenti gravi conseguenze personali, familiari e
sociali.

Alcolismo
L’alcolismo, definito nel DSM-5 (manuale diagnostico
e statistico dei disturbi mentali) come “uso
problematico di alcol”, è una malattia cronica,
recidivante e potenzialmente mortale.
È un disturbo caratterizzato dall’incapacità, da parte
del bevitore, di astenersi dal consumare alcolici.
Chi soffre di alcolismo infatti ha perso il controllo sulla
sua abitudine al bere, sviluppando tolleranza,
astinenza e dipendenza.
L’alcolista tende infatti a bere frequentemente, bere
grandi quantità di alcolici, perdendo la possibilità di
bere in maniera moderata.
Chi è affetto da alcolismo sviluppa, nel tempo, una
serie di gravi sintomi fisici e psicologici oltre a danni
nella sfera sociale.
I danni fisici più rilevanti colpiscono in particolare il
cervello e il fegato, anche se in generale tutti gli
organi possono essere danneggiati dall’alcol. In
particolare in gravidanza l’abuso alcolico può
danneggiare enormemente lo sviluppo del feto. Da un
punto di vista psicologico, chi soffre di alcolismo può
manifestare alterazioni della personalità e sviluppo di
aggressività. Inoltre può evidenziarsi un
deterioramento nelle capacità cognitive (memoria,
attenzione, concentrazione, astrazione etc.). Infine
l’alcolismo infatti provoca numerosi danni alla vita
relazionale, familiare e lavorativa dell’individuo, con
frequenti litigi, perdita del lavoro, separazioni etc.

Luoghi comuni sull’alcol


A peggiorare la situazione è la presenza di numerosi
luoghi comuni che sono legati all’alcol.
La maggior parte delle persone infatti non è a
conoscenza dei potenziali danni legati all’alcolismo.
Alcuni dei principali luoghi comuni sono:
● L’alcol è una sostanza stimolante (nella realtà
l’alcol stimola e deprime allo stesso tempo il
sistema nervoso centrale)
● L’alcol aiuta le persone a dormire più
profondamente (nella realtà l’alcol influenza
negativamente la qualità del sonno)
● L’intossicazione da alcol è maggiore quando si
mischiano diverse bevande alcoliche diverse
(nella realtà ciò che determina l’intossicazione è la
quantità effettiva di alcol nel sangue)
● Bere caffè fa passare l’intossicazione da alcol
(nella realtà il caffè non influenza i livelli di
intossicazione)
● Le persone con grande forza di volontà non
corrono il rischio di sviluppare alcolismo (l’ebrezza
da alcol riduce drasticamente la forza di volontà)
● In un forte bevitore i danni al fegato si
manifestano prima dei danni cerebrali (nella realtà
è possibile che i danni cerebrali anticipino i danni
al fegato)
● L’astinenza da eroina è più pericolosa di quella da
alcol (nella realtà è vero il contrario, l’astinenza da
alcol è potenzialmente più letale di quella da
oppiacei)
La presenza di numerosi luoghi comuni relativi
all’alcol lo rende sicuramente una delle sostanze
psicoattive più pericolose, vista la facilità nel reperirlo
e i danni a medio lungo termine che determina.
Domande sull’alcol
- Perché gli uomini sopportano una maggiore quantità
di alcol rispetto alle donne?
L’alcol si distribuisce nei tessuti ad alto contenuto di
acqua come quelli muscolari – e non in quelli adiposi.
Gli uomini hanno «per costituzione» una maggiore
massa muscolare, mentre nelle donne, generalmente,
è maggiore la percentuale di tessuto adiposo. Nelle
donne, l’alcol si distribuisce su una minore superfice
di tessuti e, a parità di peso e di quantità di alcol
ingerito, raggiungono più velocemente tassi
alcolemici più alti degli uomini. La differenza è ancora
maggiore se si pensa che gli uomini generalmente
pesano più delle donne. Negli uomini il metabolismo
alcolico avviene già nello stomaco e anche il processo
metabolico del fegato è più efficiente rispetto a quello
delle donne grazie a un «miglior effetto training».
- Con quale velocità il nostro corpo metabolizza
l’alcol?
Il tasso alcolico nel sangue scende di 0,1 o 0,2 per
ora, in base all’età, al sesso, alla costituzione genetica
e a quanto una persona è abituata a bere. Chi si è
procurato un tasso di uno per mille, ha bisogno di un
periodo da cinque a dieci ore per liberare
completamente il suo sangue dall’alcol.
- Quante persone muoiono per l’alcool all’anno in
Italia?
Circa 18000 all’anno, anche se molte stime danno dati
più pessimistiche, fino a 450000 in 10 anni.

Ora rispondi alle domande


1) Alcol e riposo:
- Sotto l’influsso dell’alcol si dorme bene e
profondamente
- Sotto l’influsso dell’alcol non si dorme bene
- L’alcol durante il sonno favorisce il rilassamento dei
muscoli
2) Alcol e termoregolazione:
- L’alcol da energia e riscalda il corpo.
- L’alcol da l’impressione di riscaldare il corpo, spesso
chi dopo aver bevuto si avventura in luoghi freddi può
andare incontro all’assideramento senza
accorgersene.
- E’ vero che l’alcol non da energia, però protegge il
corpo a temperature particolarmente fredde.
3) Alcol e liquidi
- L’alcol soprattutto per gli sportivi e gli atleti è una
bevanda adatta a reintegrare la perdita di liquidi
- L’alcol non è una bevanda adatta per reintegrare i
liquidi persi nel corpo
- L’alcol soprattutto con le temperature elevate
impedisce la perdita di liquidi del corpo
4) Smaltire l’alcool
- Quando si dorme si smaltisce più in fretta l’alcol che
da svegli.
- Con il sudore non si accelera in modo rilevante lo
smaltimento dell’alcol.
- Con il movimento il tempo di smaltimento dell’alcol
dal corpo si riduce della metà