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24 aprile 2013

Azienda Ospedaliera
Spedali Civili Brescia

IgieneIgiene
delledelle mani Mani
e
e
uso dei guanti

Uso dei guanti


Politica Codif: Pol- SDA12
Azienda Ospedaliera

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guanti Data Rev: 12/4/2013

Le mani del personale sanitario sono il veicolo più frequentemente implicato nella
trasmissione delle infezioni correlate all'assistenza ed è ormai accertato che l'igiene delle mani sia
la misura più efficace per ridurre le infezioni associate alle cure sanitarie.
L’Azienda Spedali Civili di Brescia, nel rispetto degli obiettivi internazionali per la
sicurezza del paziente, ha avviato un programma per l'adozione sistematica delle corrette
procedure di igiene delle mani da parte del personale di assistenza e dei visitatori che a diverso
titolo sono presenti nelle strutture sanitarie dell’azienda.
Nella consapevolezza che la strategia per influenzare in modo significativo i
comportamenti degli operatori deve essere multifattoriale e multimodale, l’Azienda Spedali Civili
intende attivare molteplici leve a sostegno del programma tra cui: la formazione/sensibilizzazione
del personale, la scelta di prodotti privi di azione irritante, la monitorizzazione dell’adesione degli
operatori alle pratiche raccomandate e la restituzione dei dati, il coinvolgimento diretto degli
operatori e il supporto da parte della direzione.
PROCEDURA AZIENDALE “IGIENE DELLE MANI E USO DEI GUANTI”
La specifica procedura (P-SDA12 Igiene delle mani e uso dei guanti) è stata adattata al
contesto aziendale, definisce indicazioni e modalità delle diverse tecniche di esecuzione dell’igiene
delle mani, compreso il lavaggio prima di intraprendere una procedura chirurgica, secondo le
raccomandazioni suggerite dalle WHO Guidelines on Hand Hygiene in Health Care
(Raccomandazioni dell'OMS per l'igiene delle mani nell'assistenza sanitaria) - Anno 2009 e le
Raccomandazioni Ministeriali tratte dal Documento “Manuale di formazione per il governo
clinico:la sicurezza dei pazienti e degli operatori “ Gennaio 2012, le indicazioni tratte da Mongardi
M., Callea E., Moro M.L. Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna. Igiene delle
mani, 2011 e dall’ International Federation of Infection Control (IFIC). Basic Concepts of
Infection Control 2011.
La procedura è rivolta a tutti gli operatori, sanitari e non, che effettuano manovre
assistenziali sui pazienti in regime di ricovero ordinario, Day Hospital, e Day Surgery, MAC, BIC
e ambulatoriale nonché ai care-giver che assistono il paziente. Gli interventi di
educazione/informazione circa le indicazioni e le tecniche del lavaggio delle mani rivolti ai care-
giver che assistono il paziente e la relativa supervisione sono in carico ai professionisti sanitari,
ciascuno per le proprie competenze; tale attività educativa viene tracciata nell'apposita scheda
(Scheda educativa) allegata alla cartella clinica.

CONDIZIONI ORGANIZZATIVE
SCELTA E DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI
L’Azienda, attraverso le proprie Direzioni mediche di Presidio, rende disponibili a tutto il
personale prodotti idroalcolici, detergenti e antisettici efficaci e con scarso potere irritante. In
particolare la soluzione idroalcolica è disponibile presso ogni stanza di degenza/ambulatorio e/o
in formato tascabile ad ogni operatore.
Nel selezionare i prodotti per l’igiene delle mani l’Azienda:
 individua tutte le interazioni note tra i prodotti per l’igiene delle mani e i tipi di guanti
in uso presso la struttura;
 chiede ai produttori informazioni sul rischio di contaminazione (sia prima
dell’immissione in commercio che durante l’uso);
 assicura che gli erogatori siano facilmente accessibili in tutti i punti di assistenza;
 assicura che i sistemi di erogazione dei prodotti in base alcolica siano compatibili con
materiale infiammabile;
 chiede informazioni ai produttori sui possibili effetti che le soluzioni per la frizione in2
base alcolica possono avere sui saponi antisettici in uso nella struttura.
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STOCCAGGIO
L’Azienda cura con particolare attenzione lo stoccaggio dei prodotti a base alcolica al fine di
scongiurare ogni pericolo di incendio.

CONTROLLO ACQUA
Al fine di garantire sempre l’utilizzo di acqua sicura l’Azienda ha provveduto ad
implementare un sistema di disinfezione dell’acqua ed esegue periodicamente controlli
microbiologici su microrganismi selezionati.

MONITORAGGIO DELL’ADESIONE DEGLI OPERATORI ALLE PRATICHE


RACCOMANDATE
Al fine di monitorare e accompagnare il cambiamento e contestualmente identificare gli
aspetti di maggiore criticità, l’Azienda pone in essere sistemi di controllo diretti (osservazione
dell'aderenza alla pratica da parte degli operatori) ed indiretti (report di rilevazione sul consumo dei
prodotti per l'igiene) che vengono di norma monitorati dalle Direzioni Mediche di ciascun Presidio.
L'organizzazione aziendale utilizza sistematicamente i dati provenienti dai monitoraggi
sull'adesione ai protocolli di igiene delle mani per l'adozione delle misure finalizzate a migliorare
l'adesione alla procedura e restituisce i dati sulla performance degli operatori.
Il Responsabile e il Coordinatore di UO, per la funzione rivestita all’interno
dell’organizzazione, assumono un ruolo strategico nell’implementazione, sostegno e supervisione
del programma..

AZIONI A SOSTEGNO DEL PROGRAMMA


L’aderenza alla procedura da parte del personale è accompagnata da percorsi di
formazione/aggiornamento inseriti nel piano annuale dell’Ufficio Formazione Aziendale. Gli
specifici obiettivi e l’individuazione dei partecipanti sono periodicamente determinati a partire dai
dati di criticità forniti dai sistemi di controllo.
Materiale documentale e informativo è reso disponibile presso ogni UO e sul sito
aziendale in Intranet.

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MATRICE DELLE REVISIONI


DATA
INDICE DI
TIPO MODIFICA
REVISIONE
AGGIORNAMENTO

0 12/4/2013 Prima Emissione

1
2
3
4
5
GRIGLIA DI EMISSIONE

IN D IC E
1 S C O PO E G EN ER A L ITA ’ ....... ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ......... ........ .2
1 .1 GE N E R A LI T A’..... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... .2
1 .2 S C O PO ....... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ .2
2 A P P L IC A B IL ITA ’ E R ES PO N S AB IL ITA ’ ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ......... ........ ........ .2
2 .1 AP P L I C AB I LI T A’.. ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ .2
2 .2 RES P O NS A B I LI T A ’....... ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ......... ........ ........ .2
3 D ES C R IZ IO N E D EL L E A T TIV I TA ’ ....... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... .3
3 .1 ASP E T TI GE N ER A LI..... ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ....... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ .3
3 .2 L’ IG IE N E D E L LE M A N I....... ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ......... ........ .3
3 .3 TE C N I C A I G I E N E D E L L E M A N I ... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ .5
3 .3 .1 IG IE N E D E L LE M A N I C O N SO L U ZI O N E I DR OA L C O L I CA (S ch eda 1 ) ... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ......... ........ ........ .5
3 .3 .2 IG IE N E D E L LE M A N I C O N D ET ER G E N TE O D ET E RG E N TE + A N T IS E T TI C O ( Sc he da 2 )....... ........ ........ ......... ....... ......... .5
3 .4 P RE PA RA Z I O NE D E L LE M A N I A L L E PR O C E D U RE C HI R U R GI C H E ...... ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ....... ......... .5
3 .4 .1 TE C N I C A D I ES E C U ZI O N E D E L LA VA G G I O C HI RU R GI C O C O N SO L U Z IO N E D E TE RG E N T E PI Ù A N T IS E TT I C O : . ........ .6
3 .5 US O D EI G U A N TI (S ch eda 3 ) ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ .7
4 TER M IN I, D EF IN IZ IO N I, A B B R EV IA Z IO N I .. ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ .7
4 .1 DE FI N I ZI O N I...... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... .7
5 D IS TR IB U Z IO N E .... ........ ........ ......... ....... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ .8
6 D O C U M EN TA Z IO N E D I R IFER IM EN TO ....... ........ ........ ......... ....... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ .8
A L L EG A TI ...... ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ........ ........ ......... ........ ........ ......... ........ .8
S ch ed a 1 T e cn ica d i ig ien e d e lle m an i con so lu zio ne id roa lco lica ..... ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ ........ ......... ........ ........ .9
S c h e d a 2 T e c n ic a d i ig ie n e d e ll e ma n i c o n a c q u a e d e t e r g e n t e s e m p lic e o d e t e r g e n t e + a n t is e t t ic o . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 0
S c h e d a 3 S c e lt a d e ll’ u t ili zz o d e i g u a n t i . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 1
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1. SCOPO E GENERALITA’
1.1 GENERALITA’
Le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) rappresentano un problema importante per la sicurezza
dei pazienti e la loro prevenzione e si configurano come una delle priorità nei processi di
miglioramento della cura.
Le ICA interessano nel mondo centinaia di milioni di pazienti/anno dando origine a:
 gravi patologie;
 prolungamenti dei ricoveri;
 invalidità a lungo termine;
 “costi” personali importanti per i pazienti e i loro familiari;
 impegni finanziari supplementari elevati per i sistemi sanitari.
Considerando che le mani degli operatori sono il veicolo più frequentemente implicato nella
diffusione di patogeni correlati all’assistenza, l’igiene delle mani è universalmente considerata la
principale misura di prevenzione e controllo della trasmissione delle infezioni in ospedale.
1.2 SCOPO
La presente procedura è finalizzata a definire e omogeneizzare nell’Azienda Spedali Civili di Brescia
le modalità per la corretta igiene delle mani al fine di prevenire e controllare le infezioni correlate
all’assistenza.

Descrive inoltre le regole sottese alla scelta e all’utilizzo dei guanti.

2. APPLICABILITA’ E RESPONSABILITA’
2.1 APPLICABILITA’
La Procedura è applicata nella sua completezza da tutti gli operatori, sanitari e non, che erogano
assistenza ai pazienti sia in regime di ricovero che in regime ambulatoriale.

2.2 RESPONSABILITA’
La responsabilità della corretta applicazione della Procedura è di tutto il personale che a diverso
titolo entra in contatto con il paziente: Dirigenti Medici, Personale appartenente alle diverse
Professioni Sanitarie, Operatori di supporto, Medici frequentatori, Studenti e Volontari.
Tutti gli operatori, nell’ambito delle proprie attività e competenze, sono responsabili inoltre di:

 informare ed educare i pazienti, coloro che assistono il paziente a vario titolo e i visitatori
circa le indicazioni e le tecniche del lavaggio delle mani;

 supervisionare sulla corretta applicazione della procedura

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3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’

3.1 ASPETTI GENERALI


a. Non indossare unghie artificiali e/o smalto se le attività prevedono il contatto diretto con i
pazienti;
b. mantenere le unghie naturali e corte (circa 0.5 mm di lunghezza);
c. indossare i guanti quando esiste la possibilità di entrare in contatto con sangue, mucose e cute
non integra o con materiale potenzialmente infetto;
d. garantire che i dispensers dei prodotti per l’igiene delle mani funzionino correttamente e
forniscano una quantità adeguata di prodotto;
e. non aggiungere detergente o prodotti idroalcolici ad un dispenser parzialmente vuoto;
f. rimuovere anelli (è consentita la fede nuziale), braccialetti e orologio prima di procedere
all’igiene delle mani.

3.2 L’IGIENE DELLE MANI


A. Lavarsi le mani con acqua e detergente liquido quando:
 le mani sono visibilmente sporche o contaminate con materiale proteico o imbrattate di
sangue o altri liquidi organici;
 dopo aver utilizzato la toilette.

B. L’utilizzo della soluzione idroalcolica è il metodo da preferire per l’antisepsi delle mani in tutte
le situazioni di seguito descritte, a meno che le mani non siano visibilmente sporche :
1. prima e dopo il contatto diretto con il paziente;
2. prima di una manovra asettica, indipendentemente dall’uso di guanti;
3. dopo il contatto con fluidi o escrezioni corporee, con mucose o cute non integra o con
medicazioni di ferita;
4. in caso di passaggio da una sede corporea contaminata ad una pulita durante
l’assistenza allo stesso paziente;
5. dopo il contatto con oggetti inanimati (compresi i dispositivi medici) posti nelle
immediate vicinanze del paziente;
6. dopo aver rimosso i guanti.

C. In caso di impossibilità dell’utilizzo dei prodotti idroalcolici, il lavaggio delle mani va effettuato
con detergente + antisettico (lavaggio antisettico), nelle seguenti situazioni:
1. prima e dopo contatto con ferite;
2. prima e dopo esecuzione di manovre invasive (inserimento di CVC, catetere vescicale,
prelievo di sangue per emocoltura, toracentesi, rachicentesi, ecc.);
3. prima e dopo il contatto con pazienti particolarmente suscettibili al rischio infettivo
(isolamento protettivo);

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4. dopo il contatto con pazienti e materiali infetti (pazienti in isolamento infettivo).


Il lavaggio delle mani va effettuato con acqua e detergente nelle situazioni declinate al Punto B
(Punti 1-3-4-5-6).

D. Il lavaggio delle mani con detergente + antisettico è da utilizzarsi nel caso in cui ci sia il
sospetto o la certezza di esposizione a patogeni sporigeni, inclusi focolai di infezione da
Clostridium difficile.

E. Lavarsi le mani con detergente e acqua o frizionarle con un prodotto a base idroalcolica prima di
manipolare farmaci o preparare, manipolare o servire alimenti.

F. Il detergente e la soluzione idroalcolica non devono mai essere usati contemporaneamente

3.3 TECNICA IGIENE DELLE MANI


3.3.1 IGIENE DELLE MANI CON SOLUZIONE IDROALCOLICA (Scheda 1)
Applicare la soluzione idroalcolica sul palmo della mano e coprire la superficie delle mani,
frizionare fino a quando le mani non sono asciutte.
3.3.2 IGIENE DELLE MANI CON DETERGENTE O DETERGENTE +
ANTISETTICO (Scheda 2)
Prima di lavare le mani con il detergente o detergente più antisettico, bagnarle con l’acqua,
applicare la quantità di prodotto necessaria a coprire tutte le superfici e frizionare.
Risciacquare le mani con l’acqua e asciugarle accuratamente con una salvietta di carta monouso
utilizzando un metodo che eviti di ricontaminarle.
Utilizzare acqua pulita e corrente, evitando di usare acqua calda poiché le ripetute esposizioni
possono aumentare il rischio di dermatiti.
Utilizzare una salvietta monouso per chiudere il rubinetto.
3.4 PREPARAZIONE DELLE MANI ALLE PROCEDURE CHIRURGICHE
Si effettua prima di un intervento chirurgico, fra un intervento chirurgico e l’altro e in caso di
rottura/lacerazione dei guanti.
a. Rimuovere anelli, braccialetti e orologio prima di procedere alla preparazione delle mani, le
unghie artificiali sono proibite;
b. Prima della preparazione delle mani alla procedura chirurgica, se le mani sono visibilmente
sporche, lavarle con acqua e detergente; rimuovere residui di sporco sotto le unghie
mantenendo le mani sotto l’acqua corrente anche con l’uso di uno spazzolino/spugna monouso
o un pulisci - unghie;
c. La preparazione delle mani alla procedura chirurgica deve essere effettuata con un detergente
antimicrobico a prolungata attività antisettica, prima di indossare i guanti sterili;
d. Le mani e gli avambracci devono essere frizionate per il tempo indicato dal produttore del
prodotto usato (in generale dai 2 ai 5 minuti). Non è necessario prolungare la durata del
lavaggio oltre il periodo indicato.

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3.4.1 TECNICA DI ESECUZIONE DEL LAVAGGIO CHIRURGICO CON


SOLUZIONE DETERGENTE PIÙ ANTISETTICO
1. Bagnare mani e avambracci fino a 2 dita al di sopra della piega del gomito, aprendo con il
gomito il rubinetto a leva (o azionando la fotocellula o il pedale),
2. versare sulle mani la quantità di prodotto antisettico indicato dal produttore, azionando con
il gomito la leva dell’erogatore,
3. effettuare il lavaggio delle mani su ciascun lato di ogni dito, tra le dita, sul dorso e sul
palmo della mano per 2 minuti,
4. eseguire il lavaggio chirurgico delle braccia, tenendo sempre la mano più in alto rispetto al
braccio. In questo modo si evita la ricontaminazione delle mani impedendo ad acqua e
sapone carichi di batteri di colare dal gomito e contaminare la mano,
5. lavare l’interno e l’esterno del braccio, dal polso al gomito, per 1 minuto,
6. ripetere la procedura sull’altro braccio e sull’altra mano, tenendo sempre sollevate le mani
rispetto ai gomiti,
7. se la mano tocca in qualsiasi momento un qualunque oggetto, ad eccezione dello spazzolino
delle unghie, se utilizzato, allungare la procedura di lavaggio chirurgico per 1 minuto
dedicandosi all’area contaminata,
8. risciacquare mani e braccia passandoli sotto l’acqua in una sola direzione, dalla punta delle
dita al gomito. Non spostare le braccia avanti e indietro attraverso il flusso dell’acqua.

 Evitare di allontanarsi dalla zona di lavaggio mani durante la procedura; al termine


della stessa si raccomanda di accedere esclusivamente alla sala operatoria adiacente
per la vestizione.
 Entrare nella sala operatoria tenendo le mani sollevate rispetto ai gomiti.
 Una volta entrati in sala operatoria, prima di indossare camice e guanti asciugare
mani e braccia con asciugamano sterile e tecnica asettica (va asciugato prima ciascun
dito, quindi la restante parte della mano e, per ultimo, l’avambraccio sino alla piega
del gomito).
 L’antisepsi delle mani con la soluzione idroalcolica va riservata esclusivamente alle
procedure collaterali all’atto chirurgico

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3.5 USO DEI GUANTI (Scheda 3)


A. I guanti devono essere considerati una misura aggiuntiva e mai sostitutiva del lavaggio delle
mani o dell’utilizzo di prodotti a base alcolica;
B. Indossare i guanti:
 quando si prevede il contatto con sangue o altri materiali potenzialmente infetti, mucose,
cute non integra o potenzialmente contaminata;
 idonei al tipo di attività da svolgere.
C. Sostituire i guanti nelle seguenti situazioni:
o fra un paziente e l’altro;
o durante procedure assistenziali se si deve passare da una parte del corpo contaminata a una
parte pulita sullo stesso paziente;
o in caso di rottura, puntura o lacerazione.
D. Durante l’utilizzo dei guanti:
o non toccarsi gli occhi, il naso, la bocca, i capelli o l’epidermide;
o non toccare oggetti, telefoni, porte ed altre attrezzature;
o non allontanarsi dal luogo di lavoro indossando i guanti.
E. Rimuovere i guanti dopo il contatto con il paziente e l’ambiente circostante (compresi i
dispositivi medici) usando appropriate tecniche per prevenire la contaminazione delle mani;
F. Dopo aver tolto i guanti lavarsi immediatamente le mani.
G. I guanti non devono mai essere riutilizzati.

4 TERMINI, DEFINIZIONI, ABBREVIAZIONI


4.1 DEFINIZIONI
Igiene delle mani: riduzione della carica batterica delle mani ottenuta per mezzo di lavaggio
normale mediante acqua e detergente, lavaggio antisettico mediante acqua e detergente antisettico
o antisepsi delle mani senza acqua mediante l’applicazione di gel alcolico.
Lavaggio delle mani: lavaggio delle mani con acqua e detergente (detergente semplice o
detergente + antisettico).

Antisepsi delle mani senz’acqua : si esegue strofinando sulle mani un apposito gel a base di alcol.
Gel a base di alcol: una preparazione ideata per ridurre la carica batterica delle mani (di norma
60-90% di etanolo o isopropanolo).

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5. DISTRIBUZIONE

La presente procedura è distribuita in forma controllata a tutti gli RQL di UU.OO e di


Dipartimento e ai Coordinatori di UO in formato elettronico, ed è consultabile sul sito intranet
aziendale:
INTRANET> Uffici e servizi amministrativi > UO Qualità Aziendale > Sistema
Documentale Aziendale
6 DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO

o WHO Guidelines on Hand Hygiene in Health Care : Raccomandazioni dell'OMS per


l'igiene delle mani nell'assistenza sanitaria - Anno 2009.
o Mongardi M., Callea E., Moro M.L. Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-
Romagna. Igiene delle mani, 2011
o International Federation of Infection Control (IFIC). Basic Concepts of Infection Control
2011.
o Ministero della salute: Manuale di formazione per il governo clinico: la sicurezza dei
pazienti 2012

Allegati
Scheda 1 : Tecnica di igiene delle mani con soluzione idroalcolica
Scheda 2 : Tecnica di igiene delle mani con acqua e detergente o detergente + antisettico
Scheda 3 : Scelta dei guanti

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Scheda 1 Tecnica di igiene delle mani con soluzione idroalcolica

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Scheda 2 Tecnica di igiene delle mani con acqua e detergente semplice o detergente
+ antisettico
Tempi di lavaggio:

detergente semplice (lavaggio sociale) : 40-60 sec

detergente + antisettico (lavaggio antisettico) : 1-2 minuti

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Scheda 3 Scelta dell’utilizzo dei guanti

Foglio Informativo n.13 Linee Guida OMS

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Monitoraggio dell’applicazione della procedura

Gli audit sono realizzati a due livelli

1° livello realizzati dai Coordinatori di UO esclusi i coordinatori tecnici , nel mese di giugno e
di novembre osservando un numero illimitato di operatori di tutte le qualifiche per almeno
10 sessioni di osservazione di 20 min (±10 min ) fino a raggiungere 100 opportunità nel
primo mese e 100 opportunità nel secondo mese, eventualmente si aumentano le sessioni di
osservazione

2° livello realizzati dal personale CIO/SITR su un campione di opportunità stabilite (Vedi


campionatura ) a partire, al più tardi, nel mese di settembre .

La scheda di osservazione da utilizzare è la scheda OMS (all. A)

Le schede raccolte dai singoli Coordinatori devono essere inviate all’UO Qualità Aziendale (entro
il 10 luglio per la prima raccolta e entro il 10 dicembre per la seconda raccolta) che provvede alla
formulazione di un data base opportuno all’elaborazione dei dati.

I CIO /SITR produrranno un report da inviare all’UO Qualità Aziendale seguendo la scheda (all
B) Report Audit igiene delle mani (entro il 10 dicembre).

14
Campionatura per audit CIO/SITR

In considerazione di quanto suggerisce la LG dell’OMS, che indica in circa 200 opportunità per
reparto/divisione la numerosità che garantisce una buona rappresentatività statistica, si propone,
in alternativa,un campionamento per i controlli che individui come unità statistica non gli
operatori ma appunto le opportunità.

La tabella 1 riporta il numero di Unità Operative presenti in ogni Presidio e coinvolte nella
procedura; il numero complessivo di opportunità che ne deriva; la dimensione del campione,
sempre con errore campionario del 5%, ma con livello di confidenza rispettivamente del 95% e del
99%.

In funzione di questi dati le DS dei Presidi decideranno se utilizzare un campione al 95% o 99% e
lo dichiareranno.

Tabella 1

Presidio Opportunità complessive Campione al 95% Campione al 99%
UU.OO.
DSM 3 600 228 309
Gardone VT 13 2.600 369 512
Montichiari 12 2.400 369 503
Bambini 13 2.600 369 512
Poliambulatori 3 600 228 309
Civile 80 16.000 369 637
totale 124 24.800 1.932 2.782

15
ALLEGATO A
Allegato A

16
ALLEGATO B

REPORT AUDIT IGIENE DELLE MANI


U.O.
N. Operatori osservati
Figure professionali osservate totale
Dirigenti medici N ( %)
Infermieri N ( %)
OTA/OSS N ( %)
Altre figure N ( %)
N. opportunità osservate: totale:
indicazioni totale
prima del contatto con il paziente N ( %)
dopo contatto con il paziente N ( %)
prima di una manovra asettica N ( %)
dopo esposizione a liquidi biologici N ( %)
dopo contatto con l'ambiente circostante il paziente N ( %)
Azioni totale
procedura igiene mani eseguita N ( %)
procedura igiene mani non effettuata N ( %)
Modalità di igiene mani:
Alcol/gel N ( %)
lavaggio con detergente/detergente+antisettico N ( %)

Compliance totale N. igiene mani eseguite X 100 =


totale opportunità
compliance per figura professionale

dirigenti medici N. igiene mani eseguite X 100 =


totale opportunità

infermieri N. igiene mani eseguite X 100 =


totale opportunità

OTA/OSS N. igiene mani eseguite X 100 =


totale opportunità

Altre figure professionali N. igiene mani eseguite X 100 =


totale opportunità
note
Referente
nome
cognome
qualifica

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