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+ VIA CRUCIS +

Mani che: condividono, pregano,


soffrono, aiutano, perdonano, si
donano.
Esce il sacerdote processionalmente e sale in presbiterio. Facciamo un breve momento di silenzio.

RITO INIZIALE
Sacerdote: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
TUTTI: Amen.
Sacerdote: Il Signore, che guida i nostri cuori nell’amore e nella pazienza di Cristo,
sia con tutti voi .
TUTTI: E con il tuo spirito.
Guida: In questo momento di preghiera, vogliamo avvicinarci di più a Gesù.
Ripercorrendo la Via della Croce ci accorgiamo che è una storia di
povere mani, che condividono, pregano, soffrono, ma anche che
denudano, inchiodano, uccidono... Questa povera storia il Signore la
vede e la sorregge, perchè la via della Croce è soprattutto la storia
delle mani di Gesù che anche davanti alla morte sanno donare,
perdonare e soprattutto amare. Anche le nostre mani possono aiutare
l’opera di Cristo che ancora oggi va avanti, che “passò facendo del
bene a tutti”. Sì, Dio non ha mani, ha soltanto le nostre mani per
realizzare il suo progetto d’amore e di vita, nel mondo. Il messaggio
della celebrazione di oggi è che attraverso la preghiera, diventiamo più
capaci di “trasmettere qualcosa della tenerezza di Dio”.

Sacerdote: Per preparare il nostro cuore per seguire Gesù sul cammino della
croce, riconosciamo con umiltà i nostri peccati.
(Breve pausa di silenzio)

Sacerdote: Signore, pienezza della Legge e compimento delle profezie, abbi pietà
di noi.
TUTTI: Signore, pietà.
Sacerdote: Cristo, rivelato nella gloria sul monte, abbi pietà di noi.
TUTTI: Cristo, pietà.
Sacerdote: Signore, Figlio eletto del Padre per riconciliare l’umanità intera sul
legno della croce, abbi pietà di noi.
TUTTI: Signore, pietà.
Sacerdote: Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci
conduca alla vita eterna.
TUTTI: Amen.

Sacerdote: Preghiamo. O Dio, che hai redento l’uomo col sangue prezioso del
tuo Figlio unigenito concedi a tutti noi la sapienza della croce per
celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio e gustare la
dolcezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore.
TUTTI: Amen.
STAZIONI

In piedi
+I+
Guida: 1° Stazione: MANI CHE CONDIVIDONO

Sacerdote: Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo


TUTTI: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Guida: Si stava avvicinando la Pasqua, festa in cui gli Ebrei celebravano il


ricordo della liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Gesù sapeva che i capi
del popolo cercavano di arrestarlo e di ucciderlo. Per questo ha
desiderato stare in compagnia dei suoi discepoli: per aprire loro il suo
cuore e lasciare il suo ultimo messaggio d’amore.

Sacerdote: Dal Vangelo secondo Marco «Mentre mangiavano prese il pane e,


pronunciata la benedizione, lo spezzò, lo diede loro dicendo: Prendete,
questo è il mio corpo. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e
ne bevvero tutti. E disse: Questo è il mio sangue, il sangue
dell’alleanza versato per molti.»
Breve pausa di silenzio

Sacerdote: Signore Gesù con le nostre mani,


TUTTI:
Vogliamo condividere
la tua passione per
l’umanità.
MANI CHE
CONDIVIDONO

Seduti

Lettore 1: “Dio è Padre e Madre. Ha una mano maschile e una femminile. Lui
sorregge, lei accarezza. Lui rafforza e lei consola…le sue mani sono
sempre protese: non per chiedere l’elemosina, ma per dare tutto e non
aspettare niente” Le sue mani si posano su di noi e ci chiamano a
diventare noi stessi il Padre, con le nostre mani che perdonano,
consolano, guariscono e condividono.”

Lettore 2: Preghiamo insieme e ripetiamo: Signore insegnaci a condividere.


TUTTI: Signore insegnaci a condividere.
Lettore 2: Siamo le mani dell’uomo, Signore, e vogliamo pregarti. Rendici aperte
ed accoglienti, libere da paura, egoismo e diffidenza. Fa’ che
attraverso noi l’uomo stringa quelle dell’altro uomo e sia suo amico e
fratello. Per questo ti preghiamo.
TUTTI: Signore insegnaci a condividere.

Lettore 2: Fa’ o Signore, che toccando ogni creatura ne riconosciamo la dignità, il


valore in essa nascosto, che è il palpito vivo della tua presenza amica.
Per questo noi ti preghiamo.
TUTTI: Signore insegnaci a condividere.

Lettore 2: Signore, spesso vediamo solo i nostri problemi: non lasciarci


indifferenti davanti a chi può avere bisogno di un sorriso, di una
parola, di una mano che sa condividere ogni cosa. Per questo noi ti
preghiamo.
TUTTI: Signore insegnaci a condividere.

In piedi
+ II +
Guida: 2° stazione: MANI CHE PREGANO

Sacerdote: Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo


TUTTI: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Guida: Terminata la cena pasquale, Gesù si ritira a pregare in un luogo


solitario e silenzioso. Gli apostoli si addormentano, non capiscono
l’importanza di quel momento. Intanto Giuda, con alcuni soldati,
ricerca Gesù per arrestarlo. Proprio nella preghiera Gesù trova la forza
e il coraggio di continuare la sua missione.

Sacerdote: Dal Vangelo secondo Marco «Giunsero intanto in un podere


chiamato Getsemani e Gesù disse ai suoi discepoli: “Sedetevi qui,
mentre io prego.” Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò
a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: “La mia anima è triste fino
ala morte. Restate qui e vegliate.” Poi, andato un po’ innanzi, si gettò
a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora,
dicendo: “Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo
calice! Non però ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu.”»
Breve pausa di silenzio
Sacerdote: Signore Gesù con le nostre mani,
TUTTI:
Vogliamo condividere Per questo ti
la tua passione per preghiamo con fede,
l’umanità.
MANI CHE MANI CHE
CONDIVIDONO PREGANO

Seduti

Lettore 1: Nei momenti più importanti della sua vita, Gesù ha sempre cercato la
vicinanza del Padre nella preghiera. Per questo dice anche a noi di non
smettere mai di pregarlo perché il suo amore non ci lascia mai soli. Per
questo alziamo anche noi le mani al cielo in segno di preghiera
dicendo insieme questo Padre Nostro “speciale”: Non dire: Padre Se
ogni giorno non ti comporti come figlio. Non dire: nostro, se vivi
isolato nel tuo egoismo. Non dire: che sei nei cieli, se pensi solo alle
cose terrene. Non dire: sia santificato il tuo nome, se non lo onori. Non
dire: venga il tuo regno, se lo confondi con un risultato materiale. Non
dire: sia fatta la tua volontà, se non l’accetti quando è dolorosa. Non
dire: perdona i nostri debiti, se conservi rancore verso il tuo fratello
Non dire: liberaci dal male Se non prendi posizione contro il male. Non
dire: Amen Se non hai capito e non hai preso sule serio le parole del
Padre Nostro.

Lettore 2: Preghiamo insieme e ripetiamo: Aiutaci, Gesù.


TUTTI: Aiutaci, Gesù.
Lettore 2: Quando siamo tristi…
TUTTI: Aiutaci, Gesù.
Lettore 2: Quando non abbiamo voglia di fare niente…
TUTTI: Aiutaci, Gesù.
Lettore 2: Quando siamo stanchi e delusi…
TUTTI: Aiutaci, Gesù.
Lettore 2: Quando non abbiamo tempo per gli altri…
TUTTI: Aiutaci, Gesù.
Lettore 2: Quando fatichiamo a perdonare…
TUTTI: Aiutaci, Gesù.

In piedi
+ III +
Guida: 3° stazione: MANI CHE SOFFRONO
Sacerdote: Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo
TUTTI: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Guida: Fame, miseria, distruzioni, ingiustizie, guerre, miserie…Gesù si
impegna a sradicare il male dal mondo e dal nostro cuore, portando su
di sé il peso del peccato di tutti, fino al dono della propria vita.

Sacerdote: Dal Vangelo secondo Marco «I capi religiosi con gli anziani del popolo
si riunirono in consiglio contro Gesù per farlo morire. Quindi, legatolo,
lo consegnarono a Pilato, il governatore romano. Pilato, dopo averlo
fatto flagellare, lo fece crocifiggere.»
Breve pausa di silenzio

Sacerdote: Signore Gesù con le nostre mani,


TUTTI:
Vogliamo condividere Per questo ti e ci uniamo a quelli
la tua passione per preghiamo con fede, che soffrono.
l’umanità.
MANI CHE MANI CHE MANI CHE
CONDIVIDONO PREGANO SOFFRONO

Seduti

Lettore 1: “Non farti legare quelle tue mani, Gesù, mio Signore, non farti legare
quelle tue mani senza aprire bocca ! Se non mi faccio legare le mani
come un bandito, chi distruggerà sbarre e prigioni di cui soffrite? Sì, mi
farò legare le mani come un bandito. Non ti distendere su quella croce
a braccia aperte, non ti distendere su quella croce fino a morire! Se
non mi stendo su quella croce a braccia aperte, chi vi salverà da
questo inferno a cui correte? Sì, per voi starò steso su quella croce a
braccia aperte!”

Lettore 2: Preghiamo e diciamo insieme: Mi impegno, Signore


TUTTI: Mi impegno, Signore.
Lettore 2: A guardare più spesso con fede il crocifisso…
TUTTI: Mi impegno, Signore.
Lettore 2: A chiedere il tuo aiuto ogni mattina..
TUTTI: Mi impegno, Signore.
Lettore 2: A portare con te le nostre croci…
TUTTI: Mi impegno, Signore.
Lettore 2: Ad essere più solidale con chi è in difficoltà…
TUTTI: Mi impegno, Signore.
Lettore 2: A compiere ogni giorno una buona azione…
TUTTI: Mi impegno, Signore.
In piedi
+ IV +
Guida: 4° stazione: MANI CHE AIUTANO

Sacerdote: Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo


TUTTI: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Guida: Gesù non riesce più ad andare avanti: è fisicamente stanco e
moralmente distrutto. Ha bisogno di aiuto: cerca collaboratori, perché
la sua opera di salvezza continui, nonostante le difficoltà.

Sacerdote: Dal Vangelo secondo Marco «Mentre conducevano via Gesù, presero
un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero
addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di
popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di
lui.»
Breve pausa di silenzio

Sacerdote: Signore Gesù con le nostre mani,


TUTTI:
Vogliamo condividere Per questo ti e ci uniamo a quelli
la tua passione per preghiamo con fede, che soffrono.
l’umanità.
MANI CHE MANI CHE MANI CHE
CONDIVIDONO PREGANO SOFFRONO

Con il tuo aiuto


costruiremo il Regno
dell’amore.
MANI CHE
AIUTANO

Seduti

Lettore 1: “Cristo non ha altro corpo sulla terra che il nostro, altre mani che le
nostre, altri piedi che i nostri. Tuoi sono gli occhi attraverso i quali
guarda con compassione il mondo. Tuoi i piedi con cui egli va in giro
facendo il bene. E tue sono le mani con cui egli deve benedirci.” La
passione di Gesù non termina sulla strada del Calvario, ma continua
ancora nel mondo. Non ci chiede compassione, ma la nostra
disponibilità a condividere con lui il dolore degli uomini. Ogni volta che
le nostre mani si fanno carico del più debole, noi stiamo aiutando Gesù
a portare la croce.
Lettore 2: Preghiamo e diciamo insieme: Signore, insegnaci ad amare.
TUTTI: Signore, insegnaci ad amare.
Lettore 2: Perché realizziamo con la nostra vita il comandamento dell’amore…
TUTTI: Signore, insegnaci ad amare.
Lettore 2: Perché con i nostri gesti lasciamo una traccia positiva nel mondo…
TUTTI: Signore, insegnaci ad amare.
Lettore 2: Perché il nostro cuore si apra alle necessità dei fratelli…
TUTTI: Signore, insegnaci ad amare.
Lettore 2: Perché le nostre mani siano sempre aperte all’aiuto verso il prossimo
TUTTI: Signore, insegnaci ad amare.
Lettore 2: Perché ci siano sempre persone disponibili a collaborare nella nostra
comunità
TUTTI: Signore, insegnaci ad amare.

In piedi
+V+
Guida: 5° stazione: MANI CHE PERDONANO

Sacerdote: Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo


TUTTI: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Guida: Siamo giunti al momento più triste. I chiodi trapassano le mani e i
piedi di Gesù; la sete lo tormenta; non può più muoversi… attorno a
lui, soltanto odio; dentro di lui, soltanto bontà. E’ la sua risposta
sorprendente!
Breve pausa di silenzio

Sacerdote: Dal vangelo secondo Marco «Quando giunsero al luogo detto


Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a
sinistra. Gesù diceva: “Padre perdonali, perché non sanno quello che
fanno.”»

Sacerdote: Signore Gesù con le nostre mani,


TUTTI:
Vogliamo condividere Per questo ti e ci uniamo a quelli
la tua passione per preghiamo con fede, che soffrono.
l’umanità.
MANI CHE MANI CHE MANI CHE
CONDIVIDONO PREGANO SOFFRONO

Con il tuo aiuto Offriamo i nostro


costruiremo il Regno perdono a tutti
dell’amore.
MANI CHE MANI CHE
AIUTANO PERDONANO

Seduti

Lettore 1: Dicono che Dio, quando creò l’uomo e la donna, dimenticò un


particolare: le mani. Appena se ne accorse, vi pose rimedio: modellò
mani bellissime, tenere e delicate per la donna, forti e grandi per
l’uomo. Cominciarono a usarle. A volte bene, altre volte male. Allora
Dio decise di diventare uomo per insegnare loro come usarle. Mostrò
loro come benedire, Accarezzare, curare, regalare, donarsi. Permise
che inchiodassero le sue mani per dimostrare che era possibile tenerle
sempre aperte, pronte ad accoglierle… dimostrò così che due chiodi
non avrebbero mai potuto inchiodare la libertà. Anche davanti alla
morte, Gesù non smette di amare e di ricordarci che fra le braccia del
Padre misericordioso c’è sempre un posto per ciascuno di noi.
Attraverso Gesù siamo fratelli, figli dello stesso Padre. In questo spirito
scambiamoci un gesto di pace, una stretta di mano, un abbraccio, un
augurio, così come il cuore ci suggerisce.

Lettore 2: Recitiamo la preghiera dell’Ave Maria, perché lei, la Madre, è sempre


stata presente nella vita di Gesù, lo ha accompagnato nel cammino
della croce, gli è stata vicino al momento della morte. Per questo
rivolgiamo a lei la nostra supplica chiedendole di stare con noi
soprattutto nei momenti di difficoltà.

TUTTI: Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei


benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno,
Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori,
adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

In piedi
+ VI +
Guida: 6° stazione: MANI CHE SI DONANO

Sacerdote: Ti adoriamo Cristo e ti benediciamo


TUTTI: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo

Guida: Mi sembra impossibile, Gesù, che le Tue mani, sempre pronte a


benedire, accarezzare, guarire, consolare, perdonare, ora siano lì
inchiodate, ferite, inerti. Quanti gesti d’amore hanno compiuto! Come
possono pensare che inchiodandole finisca tutto? Anche se bloccate
dai chiodi, esse restano aperte, pronte a benedire e a donare quei
gesti che amiamo e che accompagnano la nostra vita. Siamo ora
davanti alla croce. Non ci sono parole, solo il silenzio può aiutarci a
comprendere lo straordinario dono che ci viene offerto.

Sacerdote: Dal Vangelo secondo Giovanni «Gesù allora, vedendo la madre e li


accanto il discepolo che egli amava disse alla madre: “Donna ecco tuo
figlio!” Poi disse al discepolo:” Ecco tua Madre !”. Dopo questo, Gesù
sapendo che ogni cosa era compiuta, disse, per adempiere la Scrittura:
“Ho sete.” Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna
imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.
E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: “Tutto è compiuto ! E chinato
il capo spirò”.»
Breve pausa di silenzio

Sacerdote: Signore Gesù con le nostre mani,


TUTTI:
Vogliamo condividere Per questo ti e ci uniamo a quelli
la tua passione per preghiamo con fede, che soffrono.
l’umanità.
MANI CHE MANI CHE MANI CHE
CONDIVIDONO PREGANO SOFFRONO

Con il tuo aiuto Offriamo i nostro E con generosità ti


costruiremo il Regno perdono a tutti doniamo la nostra
dell’amore. vita.
MANI CHE MANI CHE MANI CHE SI
AIUTANO PERDONANO DONANO

Seduti

Lettore 1: “Afferra, Signore, con la tua mano delicata, la mia piena di dubbio e
stringila forte. Afferra questa mia mano, per trasmetterle il sapore del
cielo. Afferra questa mia mano tremante e impaurita, per comunicarle
il calore delle stelle. Afferra questa mia mano appesantita dalle cose
che racchiude, per liberarla da ogni egoismo e renderla disponibile al
dono di sé. Afferra questa mia mano, per strapparla dalla morte e
condurla con te sul sentiero della vita. Afferra questa mia mano,
perché da essa si allontani l’odore dell’egoismo e cominci a possedere
il tuo delicato profumo che odora della pelle di Dio.”

Lettore 2: Preghiamo Rispondiamo ad ogni invocazione “Perdonaci, Signore”


TUTTI: “Perdonaci, Signore”
Lettore 2: Per tutte le volte che le nostre mani sono rimaste chiuse…
TUTTI: “Perdonaci, Signore”
Lettore 2: Per tutte le volte che le nostre mani hanno accusato e incolpato…
TUTTI: “Perdonaci, Signore”
Lettore 2: Per tutte le volte che le nostre mani non hanno consolato e accolto…
TUTTI: “Perdonaci, Signore”
Lettore 2: Per tutte le volte che le nostre mani hanno fatto un dispetto…
TUTTI: “Perdonaci, Signore”
Lettore 2: Per tutte le volte che le nostre mani non hanno aiutato…
TUTTI: “Perdonaci, Signore”

CONCLUSIONE
Guida: Ognuno raccoglie un cartoncino con disegnato sopra una mano e in
cui vi è descritto uno dei sei atteggiamenti, diventerà un impegno a
vivere con fedeltà ciò che le nostre mani hanno raccolto.

Sacerdote: Recitiamo insieme la preghiera.


TUTTI: Signore, Tu ci hai dato le mani per stringere altre mani, e non
per serrarle a pugno. Mani aperte come un'offerta, come una
preghiera, mani che benedicono, mani che accolgono, mani
che ricevono il pane di vita. Signore, insegnaci a condividere
di più, perché le nostre mani siano il prolungamento del Tuo
cuore.

BENEDIZIONE
Sacerdote: Il Signore sia con voi.
TUTTI: E con il tuo spirito.

Sacerdote: Dio Padre misericordioso conceda a tutti voi come al figliol prodigo la
gioia del ritorno nella sua casa.
TUTTI: Amen.

Sacerdote: Cristo, modello di preghiera e di vita, vi guidi nel cammino della


Quaresima all’autentica conversione del cuore.
TUTTI: Amen.

Sacerdote: Lo Spirito di sapienza e di fortezza vi sostenga nella lotta contro il


maligno, perchè possiate celebrare con Cristo la vittoria pasquale.
TUTTI: Amen.

Sacerdote: E la benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo,


discenda su di voi e con voi rimanga sempre.
TUTTI: Amen.
“Afferra, Signore, con la tua mano delicata,
la mia piena di dubbio
e stringila forte.

Afferra questa mia mano,


per trasmetterle il sapore del cielo.
Afferra questa mia mano tremante e impaurita,
per comunicarle il calore delle stelle.

Afferra questa mia mano appesantita


dalle cose che racchiude,
per liberarla da ogni egoismo
e renderla disponibile al dono di sé.

Afferra questa mia mano,


per strapparla dalla morte
e condurla con te sul sentiero della vita.

Afferra questa mia mano,


perché da essa si allontani
l’odore della violenza
e cominci a possedere
il tuo delicato profumo
che odora della pelle di Dio."

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