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Presentazione dell’opera

di Fernando Lepri

L’attività didattica, che affianco da sempre usando il La del clavicembalo inciso all’index n.23
a quella concertistica ed editoriale, mi evidenzia e poi selezionare il riferimento del brano scelto sul
costantemente la difficoltà che hanno gli studenti lettore del Cd.
di chitarra a praticare la musica d’insieme; ciò Quando è necessario, l’inizio dei brani è
deriva, da un lato dall’immagine prettamente preceduto dal click di metronomo per consentire un
solistica che il nostro strumento assume negli attacco preciso. Inoltre i soli della chitarra, come
attuali programmi d’esame di Conservatorio, l’inizio del Grave per chitarra e clavicembalo
dall’altro dalla scarsa possibilità che hanno i (index n. 24), sono guidati da un basso ostinato -
chitarristi, sia di partecipare ai corsi di musica da non previsto nella partitura originale - che avrà la
camera istituiti nei Conservatori stessi, sia di funzione di metronomo “musicale”.
trovare gruppi strumentali disposti a collaborare. Per consentire uno studio il più possibile
Da qui l’idea di pubblicare basi strumentali attento e approfondito, tutti i movimenti sono stati
che possono, da un lato contribuire alla formazione suddivisi in più sezioni. L’inizio di ogni sezione è
o all’ampliamento del repertorio di musica indicato sulla parte. Lo schema riportato nel
cameristica, dall’altro creare uno stimolo a libretto chiarisce la corrispondenza tra queste e gli
praticare la vera musica d’insieme; questa è index del Cd, sia nell’esecuzione completa che in
indispensabile alla maturazione musicale quella senza la chitarra.
dell’interprete, per il fatto di offrire un continuo
Questo accorgimento consente di:
confronto tra musicisti diversi, che contribuiscono
- eseguire, ad esempio, l’ultima sezione di un
alla realizzazione dell’opera, ognuno con la propria
movimento senza essere costretti ad iniziare da
preparazione, esperienza e sensibilità artistica.
capo;
Le incisioni delle opere di Luigi Boccherini
- eseguire più volte una sezione particolarmente
oggetto di questa pubblicazione (registrate quasi
impegnativa utilizzando la funzione repeat del Cd;
per gioco parecchi anni fa, durante una
- accoppiare via via due o più index, estendendo
collaborazione con il Quartetto d’Archi di Roma e
gradualmente la lunghezza della sezione da
con la clavicembalista Giuliana Galia) sono
eseguire (è ovvio che è sempre possibile
rimaste chiuse a lungo nel cassetto per più
l’esecuzione da Capo a Fine);
pressanti e già avviati impegni editoriali e
- poter facilmente ascoltare l’esecuzione con la
discografici. Il bicentenario della morte del
chitarra esattamente corrispondente alla sezione
musicista lucchese è l’occasione che ha spinto
che si sta studiando.
editori ed autore a pubblicare il lavoro.
La composizione contenuta nel Cd, il Gli index sono sempre inseriti una o due
quintetto in Re maggiore G.448 per due violini, misure prima dell’attacco della chitarra per
viola, violoncello e chitarra, deve la sua notorietà consentire all’esecutore di prepararsi all’entrata e
soprattutto all’ultimo tempo; il Fandango. Proprio sono indicati sulla partitura. Nel caso si
questo movimento è stato oggetto di un utilizzassero altre edizioni, è consigliabile
riuscitissimo adattamento per chitarra e riportarvi la numerazione.
clavicembalo di Julian Bream, pubblicato da Faber La parte del Quintetto della chitarra è stata
Music, che ho ritenuto opportuno inserire in questa accuratamente diteggiata e riporta tutte le legature
edizione discografica. strumentali presenti nell’originale anche se in sede
I brani sono stati incisi prima senza la esecutiva, per personali scelte interpretative, ne
chitarra; questa è stata registrata in un secondo sono state omesse alcune. Le indicazioni tra
momento, sia per rendere completo ed parentesi sono aggiunte del revisore.
esemplificativo il lavoro, sia per dimostrare che, L’esecuzione clavicembalistica relativa al
nonostante gli inevitabili limiti, si possono ottenere Fandango nella versione di Julian Bream, dove la
comunque risultati gratificanti, suonando parte della chitarra è sicuramente più impegnativa
accompagnati da una base preregistrata. L’utilizzo tecnicamente rispetto a quella del quintetto, è stata
del Cd è molto semplice: è necessario innanzitutto proposta anche ad una velocità ridotta per lo studio
accordarsi con il La a 440 hz. con un diapason o preliminare.
Presentation
by Fernando Lepri

The didactic activities that always This CD is very easy to use, most
accompany performances or publications importantly you need to tune your guitar to an A
highlight constantly the difficulties that guitar at 440 Hz using a diapason or the A of the
students face when playing ensemble music. This harpsichord recorded at track no. 23 and then
derives partly from the idea of the guitar as a select the relevant track on the CD player. When
strictly solo instrument in current Conservatory it is necessary the start of a piece is preceded by a
exam programmes, and also from the rare metronome click to help the musician come in on
opportunities that guitarists have of taking part in time. The guitar solos, such as at the start of the
Conservatory chamber music courses and of Grave for guitar and harpsichord (track no. 24),
finding groups of musicians that are willing to are guided by a ground bass, which acts as a kind
collaborate with them. of musical metronome, even if this does not
This is why the idea of instrumental bases appear in the original score.
came about. On one hand bases can contribute to To make practising as focussed and
the formation or extension of a chamber music effective as possible, all the movements have been
repertoire and on the other they create a stimulus divided into a number of sections. The tracklist
to play real ensemble music. This is included shows which pieces refer to which track
indispensable to the musical growth of the numbers for both the complete performance and
musician as it offers a continuous comparison the bases without the guitar.
between the various musicians who are playing This system will help musicians to:
together, each of whom has their own - practise, for example, the last section only of a
preparation, experience and artistic sensitivity. movement without having to start from the
The compositions of Luigi Boccherini beginning;
featured in this edition (recorded almost for fun - repeat time and time again a particularly
some years ago, when the Quartetto d’Archi di difficult section using the CD repeat function;
Roma (the Rome String Quartet) was working - gradually add one piece onto the next and slowly
with the harpsichordist Giuliana Galia) have lengthen the section to be performed (obviously
remained on the shelf all these years due to musicians can play the piece straight from
publishing and recording commitments that were beginning to end if they so wish);
either more urgent or already under way. The - listen easily to the guitar performance
quartet and the record company, however, have corresponding to the section they are studying.
now decided to release these works to mark the The tracks always begin one or two beats
bicentenary of Boccherini’s death. before the guitar part to enable the musician to
The compositions contained in this CD are get ready to play. This is all marked in the score.
the D major quintet G.448 for two violins, viola, If other editions are used the numbering should
cello and guitar. This quintet is particularly well always be added.
known for the last movement, the Fandango. This In the guitar score the instrumental
movement has recently been successfully adapted legatos are the Author’s and have been
for guitar and harpsichord by Julian Bream, transcribed as they are even if not always
published by Faber Music, and this version has performed on the Cd for personal phrasing
also been included on the CD. choices. The dynamics in parenthesis are not
The pieces were recorded first without the present in thr original score.
guitar. This was added later in order to make the A slower version of the harpsichord in
work both complete and instructive and to show Julian Bream’s version of the Fandango, has also
that despite the inevitable limits, gratifying results been included on the CD for musicians playing it
can be obtained by playing over a pre-recorded for the first time as the guitar part is decidedly
base. more difficult than in the quintet.
Prefazione
di Stefano Magliaro
L’attenzione che Boccherini (Lucca 1743 – sigle consecutive da G.445 a G.450 e altri due
Madrid 1805) dedicò alla chitarra riguarda una identificati con le sigle G.451 e G.453 della
serie di opere che il compositore adattò per il medesima catalogazione.
Marchese di Benavent. Le fonti manoscritte dei primi sei quintetti
attualmente sono conservate nella Library of
Per molto tempo questo personaggio è stato
Congress di Washington mentre per gli altri, G.450
confuso con il conte-duca Benavente Osuna, ma tra
e G.453, l’unico riferimento è la pubblicazione che
i due non c’è alcuna relazione. La nobile e influente
intorno al 1925 fu curata da Heinrich Albert, di cui
famiglia Benavente-Osuna (immortalata da Goya
però non si conoscono originali manoscritti. Gli
nel 1794), presso la quale Boccherini fu a servizio
altri quintetti fino ad oggi non sono stati ritrovati.
dal 1786 presumibilmente fino a tutto al 1787,
Gli esemplari manoscritti custoditi presso la
rappresentava, alla pari con i duchi d’Alba, un polo
biblioteca di Washington, tuttavia, non sono di
attorno al quale ruotava la vita culturale e artistica
mano dell’autore ma sono una copia realizzata da
di Madrid. Il marchese Francisco de Borja de
François de Fossa nei primi decenni del 1800.
Riquer y de Ros, Sanz de Latràs y de Anguillana, V
Questo personaggio, ufficiale dell’esercito
marchese di Benavent, invece, fu un esponente
francese, fu compositore ed apprezzato chitarrista.
dell’aristocrazia di provincia e si trasferì a Madrid
Nella storia della chitarra è ricordato oltre che per
solo verso il 1795.
le sue composizioni anche per aver pubblicato nel
Desideroso di partecipare ai fasti dell’alta 1826 la traduzione in francese della “Escuela de
nobiltà, riuscì a conquistare per breve tempo una guitarra” di D.Aguado. Quando durante il 1811 si
qualche considerazione nella vita sociale e culturale trovava a Madrid, per ottemperare agli obblighi che
della capitale iberica. L’uso imprudente delle sue il suo grado gli imponevano, copiò con grande
risorse economiche e le vicende storiche a cavallo accuratezza gli originali Boccheriniani. Dalle mani
tra i due secoli lo condussero ad una triste e di De Fossa, nell’arco di più di un secolo, e
solitaria morte, sopravvenuta il 19 agosto 1849 a attraverso varie vicissitudini ben documentate
Bordeaux. Due furono le principali peculiarità di nell’interessante saggio di Matanya Ophee “Luigi
questo personaggio: la passione per la caccia, che lo Boccherini’s guitar quintet”, essi sono giunti
porterà nel 1809 ad essere nominato “Capo Caccia” nell’Ottobre del 1922 nella biblioteca statunitense.
alla corte di Giuseppe I, e l’abilità nel suonare la I quintetti, come già in precedenza riportato,
chitarra che lo spinse a rivolgersi a Boccherini per sono arrangiamenti di altre opere dello stesso
commissionargli alcune opere dedicate a questo autore: quartetti, quintetti con pianoforte, con due
strumento: 12 quintetti e una sinfonia a grande viole e con due violoncelli. Proprio da quest’ultimo
orchestra con chitarra obbligata. organico, due violini viola e due violoncelli, deriva
I rapporti tra Boccherini ed il marchese il quintetto n°4 in Re Magg. G.448, oggetto della
durarono circa quattro anni, dal 1796 al 1799, ed è presente registrazione.
nell’arco di questo periodo che è possibile datare le Anche in questo Quintetto, come
opere ad esso dedicate; ma mentre per la sinfonia è praticamente in tutta la sconfinata produzione
possibile dare una datazione certa -1799-, per la cameristica boccheriniana, si coglie una continua
composizione dei quintetti la datazione presumibile, atmosfera soffusa; i contrasti tra i vari strumenti
il 1798, si deduce da una lettera indirizzata dal vengono costantemente temperati mentre le parti,
compositore all’editore Pleyel nel dicembre del che sono sempre disegnate con precisa nitidezza,
1798, nella quale egli comunica di aver appena risultano tra loro contigue e raramente
completato i sei quintetti con chitarra obbligata. contrapposte. Il compositore, inoltre, sfrutta con
Dei Dodici quintetti dedicati al Marchese di grande sapienza le innate capacità armoniche della
Benavent, raggruppati dall’autore in due serie di chitarra e la sua dolce cantabilità, tanto da
sei, solo otto sono arrivati fino a noi: sei permetterle di esprimere sempre tutte le sue
appartenenti ad un’unica raccolta, contrassegnati da potenzialità espressive. La sapiente ricerca delle
Gérard, - autore di un catalogo, pubblicato nel posizioni accordali, gli arpeggi articolati in modo
1962, nel quale l’intera produzione del compositore da essere sia base armonica che efficace sostegno
lucchese è classificata in un indice tematico - con le ritmico, l’uso delle terze, l’utilizzo della tastiera
anche nelle posizioni più acute ed altre peculiari Uno stile che, quantunque legato
ricercatezze, permettono alla chitarra di mantenere all’espressività rococò, coniuga la raffinatezza
una marcata autonomia e nello stesso tempo essere musicale di un mondo lezioso, che ormai non
complementare e di supporto alle altre linee riusciva più a sopravvivere, con l’esigenza sempre
strumentali. più sentita, ma timidamente manifestata, di
Ulteriori elementi significativi sono: la indagare gli spazi dell’animo; uno stile che si dirige
sequenza dei movimenti, Pastorale, Allegro verso un nuovo linguaggio espressivo che troverà,
maestoso, Grave assai – Fandango, che conferma la successivamente, pieno sviluppo nella poetica
tendenza dell’autore ad iniziare le sue opere con un romantica.
tempo lento e riservare al secondo movimento
l’allegro, mantenendo poi l’alternanza lento veloce; “La musica senza affetti e passioni è
e la contaminazione folcloristica che è manifestata insignificante: da qui nasce che nulla ottiene il
nel Fandango finale. compositore senza gli esecutori: questi è necessario
I rasgueados della chitarra e l’inserimento che siano ben affetti all’autore, poi devono sentire
delle nacchere accentuano ulteriormente il gusto nel cuore tutto ciò che questi ha notato; unirsi,
popolare di quest’ultimo movimento, che si ispira al provare, indagare, studiare finalmente la mente
ritmo di una tipica danza tradizionale spagnola. dell’autore, poi eseguirne le opere”. Così
E’ comunque stupefacente notare, qui come Boccherini, in una lettera indirizzata a Chénier l’8
in altre opere, le modalità con cui gli elementi luglio 1799, sintetizza con molta efficacia la cifra
derivati dalla tradizione popolare iberica, caratterizzante del suo sentire musicale e manifesta
ampiamente assimilati da Boccherini nel corso della il suo pensiero in merito all’approccio esecutivo.
sua lunga permanenza in Spagna, vengono
trasformati e stilisticamente integrati nello stile Queste poche parole indicano all’interprete
dell’autore senza essere mai snaturati dei loro di oggi il percorso più corretto nell’affrontare
contenuti tipici originari. l’esecuzione delle opere del passato.

Introduction
by Stefano Magliaro

The attention Boccherini (Lucca 1743 – of his financial sources, however, combined with the
Madrid 1805) paid to the guitar is reflected in a historical events at the turn of the century led him to
series of works that the composer adapted for the a sad and solitary death on August 19 1849 in
Marquis Benavent. Bordeaux. The Marquis had two particularly
For a long time this character was distinctive traits. One was his love for hunting,
confused with the Count/Duke Benavente Osuna, which involved him being nominated as “Head of
but the two had nothing to do with each other the Hunt” at the court of Joseph I in 1809. His
whatsoever. The noble and influential Benavente- second passion was the guitar, and it was this talent
Osuna family (immortalised by Goya in 1794), in that led him to commission a number of works for
whose service Boccherini was employed from 1786 this instrument from Boccherini, more precisely, 12
presumably until the end of 1787, were, like the quintets, and a symphony for full orchestra and
Dukes of Alba, a pole around which the cultural guitar.
and artistic life of Madrid revolved. Whereas
Marquis de Borja de Riquer y de Ros, Sanz de Relations between Boccherini and the
Latràs y de Anguillana, Vth Marquis of Benavent, Marquis lasted for about four years, from 1796 to
was an aristocrat from the country who only moved 1799, and therefore the works dedicated to him can
to Madrid in about 1795. all be dated within this period. The symphony can
Keen to participate in the ostentation of the be dated precisely to 1799, whereas the quintets are
upper echelons of the nobility, he succeeded in only presumed to have been written in 1798.
gaining for a short time a place in the cultural and Evidence for this comes from a letter sent by the
social life of the Iberian capital. The imprudent use composer to the editor Pleyel in December 1798, in
which he wrote that he had completed the six structured in such a way as to be both a harmonic
guitar quintets. base and an effective rhythmic support, the adoption
Of the twelve quintets dedicated to the of thirds and the use of the keyboard even in high
Marquis of Benavent, divided by the composer into note positions and in other special style refinements
two groups of six, only eight have survived. All six enable the guitar to remain clearly independent
of one series, classified by Gérard, the author of a while at the same time complementing and
catalogue, published in 1962, listing the entire supporting the other instruments.
production of the Lucca-born composer by theme, Another significant element is the way
as G.445 through to G.450, plus two more listed in Boccherini orders his movements. Pastorale,
the same catalogue as G.451 and G.453. Allegro maestoso, Grave assai – Fandango, which
The source manuscripts of the first six confirms the composer’s tendency to begin his
quintets are currently preserved in the Library of compositions with a slow tempo and keep the
Congress in Washington whereas the only allegro for the second movement, thus alternating
reference for the others, G.450 and G.453, is the slow and fast tempos. The composer’s interest in
publication edited in around 1925 by Heinrich traditional folk music is a further important aspect
Albert, but for which no original scores exist. Up as shown in the Fandango finale. The guitar
until now, the other quintets have not been found. rasgueados and the composer’s decision to include
The scores preserved in the library in Washington, castanets are a further indication of the traditional
however, are not the original manuscripts penned feel of this last movement, which takes its
by the composer either. They are copies made by inspiration from a typical Spanish dance.
François de Fossa in the early 1800s. Here, as in Bocccherini’s other works, it is
This French army officer was both a astonishing the way the composer takes elements
composer and an acclaimed guitarist. In terms of from the Spanish folk tradition he had assimilated
the history of the guitar he is remembered not only during his lengthy stay in the country, and
for his compositions but also for having published transforms them, integrating them with his own style
in 1826 a French translation of “Escuela de without ever tearing them away from their
guitarra” by D.Aguado. When in 1811 he was traditional origins.
posted to Madrid, he copied Boccherini’s original Boccherini’s style, no matter how far it is
scores extremely accurately. Over a century after linked to rococo expressiveness, combines the
De Fossa copied the manuscripts and following a musical refinement of an affected world that was
series of adventures described in Matanya Ophee’s already dying out, with an increasingly felt but only
fascinating work “Luigi Boccherini’s guitar timidly shown need to investigate the depths of the
quintet”, the scores finally arrived at the library in soul, a style that is already moving towards a new
America in October 1922. expressive language that later reached full maturity
The quintets, as has already been said, are with Romanticism.
arrangements of other works by the same
composer: quartets, quintets with pianoforte, with “Music without affection or passion is
two violas and with two cellos. The quintet on this insignificant. This is why a composer is worth
recording, Quintet n°4 in D major, G.448, belongs nothing without the performers. These must love the
to the last category. composer well, they must feel in their own hearts
In this Quintet too, as in nearly all of everything the composer has noted, they must
Boccherini’s countless chamber works, a soft, become one, they must experience, investigate and
atmosphere floods the piece, the contrasts between study the mind of the composer, before performing
the different instruments are constantly tempered his works.” This is how Boccherini, in a letter
while the parts that are rendered with limpid addressed to Chénier on July 8 1799, summarises
precision run smoothly together and are only very effectively the key to his views on music and his
rarely in opposition. The composer also takes opinions on how to approach a performance.
expert advantage of the guitar’s innate harmonic
capacities and sweet sounds thereby never failing These few words indicate to today’s
to express the instrument’s full potential. The performer the best way of facing the task of
expert research into chord positions, arpeggios performing these works from the past.
QUINTET IN D MAJOR
Fingered by
Fernando Lepri Pastorale Luigi Boccherini
*
(1743-1805)

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V II V II

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11
V II V

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trk. 19-42

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3

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1
V fino alla mis. 67

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2 2

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3 4

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1 3 2 1

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63

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0

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66 1

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4 1 0 1 2

&b œ œ Œ œ Œ
2

Œ Œ Œ Œ
69

#œ œ Œ Œ
œ
*
0 3

in the original score we find a repeat sign from bar 49 to the end
nell'originale è presente un'indicazione di ritornello da mis. 49 alla fine
12

œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ Œ Œ
b
& œ œ Œ œ Œ #œ
Œ Œ Œ Œ Œ Œ
73

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77 0 1 0 0

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0
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III

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81

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1 1

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4 4
1 2 2
0 3 0

1
V fino alla mis. 107

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2

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89 0 1 1

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4 4
2 2
0 3 0

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1

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93

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2

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3
0

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‰ œ
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‰ ‰ œ
96

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œœœ œ œ œœœ œœœ œœœ œœœ 3 œ œ œœœ œœœ œœœ œœœ œ œ œœœ œœœ œœœ
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99

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4

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102

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13
trk. 20-43

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b
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œ œ œ œ # œœ œ œ œ œ œ œ œ
‰ œ ‰ ‰
105

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4

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4

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~~~~~~~~

~~~~~~~~
108

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