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L'IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

Iva = imposta sul valore aggiunto = tributo autorizzato disciplinato


Dalla direttiva 2006/112/CA

Trova applicazione in tutti gli stati dell'unione europea:


= norma di
Recepimento In ogni singolo stato deve esserci una norma di
Recepimento, che nel nostro sistema è il
Decreto del presidente della repubblica 633 del 1972

Essendo una risorsa propria


Dell'unione europea,
Ogni singolo stato deve devolvere
Una parte del gettito di questo tributo
All'unione europea

Cosa colpisce la tassa?

L'imposta colpisce il consume di beni e servizi a carico del consumatore finale,


Che va a colpire tutte le fasi del processo produttivo.

es. → produttore vende bene al grossista, poi grossista vende al


Negoziante, che vende al consumatore finale
(iva colpisce tutti questi vantaggi)

Consumatore
es. produttore vende bene
Finale =
A negoziante, che vende a
Gli serve il bene per consumo,
Consumatore.
Non per cederlo o per lavoro

es. se consumatore finale è un geometra che acquista cancelleria,


Quaderni, per suo figlio : non potrà detrarsi l'iva, perchè non riguarda la sfera
Di lavoratore, ma la sfera privata.

NATURA DELL'IVA

Prestazione fiscale neutrale circa Prima in italia:


Le varie fasi del ciclo produttivo C'era un'imposta plurifase cumulativa
O distributivo Che colpiva tutti gli atti di scambio
Nell'ambito dello stesso ciclo
Economico di un bene o di un
Servizio

Invece ora iva:


Riversata solo sul consumatore finale indipendentemente dal numero
Delle transazioni e delle circolazioni del bene o servizio tra agenti
economici
Meccanismo di funzionamento dell'iva:

Prevede che la prestazione tributaria venga


Imprenditore :
Acquistata mediante rivalsa dalla
Può portare in detrazione dal debito
Controparte negoziale che
Dell'erario l'iva pagata sugli acquisti di
Corrisponde il prezzo del bene o del servizio
Beni o servizi utilizzati.

L'imposta in sostanza colpisce il


Valore aggiunto

Apportatto al bene o servizio dall'attività specifica dell'imprenditore


O dal professionista.

L'iva viene pagata dal consumatore finale perchè è incapace di provvedere


Al recupero dell'imposta corrisposta per le fasi produttive e distributive precedenti.

Neutralità dell'iva:

INTERNA: ESTERNA:

Conseguenza di funzionamento Produce trasparenza del tributo


Del tributo che determina la neutralizzazione All'atto del trasferimento del bene
Dell'incidenza delle prestazioni tributarie O di un servizio sul mercato di un altro
Rispetto al numero dei passaggi Stato europeo, finendo per gravare solo
Intermedi subiti dal bene o servizio Sul consumatore finale, così da assicurare
Neutralità nel trattamento internazionale
Delle trasnazioni commerciali

IL PRESUPPOSTO DEL TRIBUTO

Presupposto dell'iva tiene conto di tre elementi:

Presupposto oggettivo: Presupposto territoriale:


Cessione di beni e prestazione Scambio deve avvenire all'interno
Presupposto soggettivo:
Di servizi Del territorio italiano:
Soggetti passivi di questo tributo
In italia, piu' le importazioni
Imprenditori e lavoratori autonomi

Questi requisiti devono sussistere tutti e tre contemporaneamente

Se anche uno non sussiste,


Non siamo nell'ambito di applicazione dell'iva
Si distinguono le operazioni rilevanti ai fini iva in :

Operazioni fuori campo iva


Operazioni imponibili

Operazioni imponibili= Operazioni esenti Categoria residuale


Operazioni non imponibili
Atti negoziali che hanno Di atti negoziali che
I requisiti previsti Ci sono tutti gli Sono esclusi dall'
Dal presupposto Sono atti negoziali
Elementi propri del Applicazione del
Di imposta, Che mancano del
Presupposto di tributo perchè
In particolare: Requisito della
Imposta, Manca uno degli elementi
Territorialità, Territorialità:
Però c'è la sottrazione Del presupposto di
Elemento oggettivo Poste in essere al di
All'obbligo di pagamento Imposta, oppure
Elemento soggettivo Fuori dello stato
Del tributo, andando Per scelta legislativa
(esportazioni
Quindi a costituire
Servizi internazionali)
Una fattispecie di
Esenzione basata su
Valutazioni di
Opportunità

Elementi in comune:

→ oneri formali: (es. emissione della fattura - dichiarazione


Dei redditi)

Differenze:

Operazioni Operazioni non imponibili


Imponibili: Ed esenti:
Sorge il tributo Non c'è iva

Importazioni:

Disciplina specifica:
- ulteriore forma di presupposto del tributo, connotata da disciplina specifica.

Latitudine Dimensione oggettiva


Assai ampia ; Circoscritta essendo
Si riferisce a qualsiasi soggetto Conenuta agli ati
Indipendentemente dalla Di imporazione
Qualifica di imprenditore o
Lavoratore autonomo

Importazioni : Esportazioni:
Si applica l'IVA Non si applica iva
Operazioni esenti Non si applica iva per ragioni
Sociali, sanitarie, etc. →
Prestazioni mediche non si paga iva

Quando beni imponibili:

Fattura Scontrino fiscale

domanda di un collega: Mi scusi sulla fattura... ha fatto l'esempio di un avvocato, quindi l'avvocato
fa detrarre le spese e poi fa pagare l'IVA al successivo soggetto?
risposta: allora purtroppo bisogna un po' sganciarsi dall’esempio di prima, perché come ho detto noi
abbiamo visto l'esempio per capire il meccanismo, analizzando bene e ipotizzando che quel bene
passi in mano di soggetti diversi, nella realtà il meccanismo è questo, però bisogna guardare tutti
quei servizi acquistati, quindi bisogna fare come un unico grande calderone, mettere dentro tutta
l'IVA sulle vendite e tutta l'IVA sugli acquisti e poi analizzare nel complesso tutta questa IVA, grazie
ad un meccanismo che abbiamo visto e alla fine risulta che tutta l'IVA poi viene addebitata al
consumatore finale... è complesso, perché non bisogna guardare ogni singolo elemento, basta
immaginarsi il produttore - negoziante e consumatore finale, se il negoziante è il panettiere acquista
all'acqua acquista la farina e altri beni che poi mischia tra di loro e poi cede al consumatore finale,
quindi è ovvio che non si può parlare di ogni singolo elemento ma bisogna guardare nel complesso
tutta l'IVA…
collega: quindi prendo l'esempio del panettiere il pane, l'acqua, la farina... sono tutti certificati
tramite fattura e al consumatore finale viene dato lo scontrino?
risposta: sì viene dato lo scontrino, che deve essere emesso, perché ovviamente se non avviene
emesso il soggetto stai evadendo l'imposta perché non sta documentando la cessione del bene...a
meno che poi chi acquista il pane, magari un ristorante, a quel punto il ristoratore chiede la fattura e
non chiede lo scontrino, perché se chiedesse lo scontrino non potrebbe dedurre il costo e detrarre
l'IVA nel proprio meccanismo di calcolo dell'imposta.
Poi questo esempio ancora più complesso, perché il panettiere acquista la farina con l'aliquota del
22% però il pane che è un bene di prima necessità ha l'aliquota del 4%, però tramite i meccanismi
che abbiamo visto funziona lo stesso perché bisogna esaminare tutte le operazioni nel loro
complesso ed è appunto un argomento complesso.

BASE IMPONIBILE
Ammontare complessivo dei corrispettivi pattuiti negozialmente per le singole
Cessioni di beni e prestazioni di servizi e dovuti a cedente o prestatore.

Si deve tenere conto anche di:


Elementi sottrattivi:
Oneri e spese sull'esecuzione del contratto
E sui debiti o altri oneri verso terzi accollati
A cessionario o elementi addittivi.

Parametro di riferimento base imponibile=


Corrispettivo contrattuale in base agli
Accordi raggiunti tra le parti
MOMENTO IMPOSITIVO

Cessione di:

Beni mobili Cessione di servizi


Beni immobili

Momento impositivo :

Esistono fattispecie anticipatorie:

Fattispecie anticipatorie:
Fattispecie anticipatoria:
Fanno sorgere prima del presupposto Emissione della fattura = pagamento del
Di imposta rispetto ai presupposti che abbiamo visto
Corrispettivo →
Nel caso di cessione di beni e prestazioni di
servizi

e prima del presupposto di imposta, rispetto ai presupposti che abbiamo visto nel caso di cessione di
beni e prestazioni di servizi cessione di beni immobili e mobili, adesso con le fattispecie
anticipatoria l'emissione della fattura è il pagamento del corrispettivo, quindi se un soggetto cede un
bene, abbiamo detto che il presupposto sorge per quando viene consegnata e spedito, però se io il
bene lo consegno il 30 marzo però lo faccio pagare il 5 marzo, siccome mi sta pagando prima della
cessione del bene, allora si verifica questo presupposto anticipatorio e l’IVA sarà da pagare il 5
marzo non il 30, perché si verifica una fattispecie anticipatoria rispetto a quella normale;

Diritto di detrazione sugli acquisti:

Principio dell'inerenza = Il costo è deducibile e l'iva è detraibile quando quel determinato


Acquisto di un bene o di un servizio è inerente all'attività

ADEMPIMENTI IVA

Quando un soggetto inizia ad esercitare Presentazione della dichiarazione di inizio attività:


L'attività → Comunica ad agenzia delle entrate o camera di commercio
Inizio attività: agenzia delle entrate : attribuisce partita iva

Dichiarazioni di variazioni iva:


Ogni volta che ci siano variazioni su alcuni dati
(es. variazione ufficio)

Dichiarazione di chiusura dell' attività:


Quando viene cessata l'attività
Durante periodo di imposta:

Deve essere presentata la dichiarazione iva dove viene dichiarata:


- iva su acquisti
- iva su vendite

+
Emissione di fattura o ricevuta fiscale o scontrino
(attestano cessione di beni e prestazione di servizio)

LE ALIQUOTE

A seconda della categoria merceologica del bene si applica l'aliquota proporzionale:

22% 4%
10%
Operazioni di particolare
Interesse sociale
Sono stabilite in tabelle previste
Nel decreto 633/72

PRODUTTORE --------> NEGOZIANTE -----> CONSUMATORE FINALE


100€ + 22% IVA 200€ + 44% IVA
(pagherà al negoziante 244€)

Per esempio applichiamo un aliquota del 22%, il produttore vende al negoziante il bene a €100 più
l'IVA al 22%, poi il negoziante vende il bene a €200 al consumatore finale applicando l'aliquota
sempre del 22%, qua abbiamo 44% di IVA, 22% + 22% = 44% è l'IVA, in questo passaggio il
produttore deve versare all'erario, cioè allo Stato questi €22, il negoziante poiché cede il bene al
consumatore finale non dovrà versare all'erario i €44 ma dovrà versare all'erario 44 - 22, perché si
va a colpire solamente il valore aggiunto;
ricapitoliamo quindi abbiamo detto che questa imposta và a colpire tutte le fasi del processo
produttivo, il bene viene ceduto a €100 e ci sono €22 di IVA che il produttore dovrà versare
all'Erario, successivamente il negoziante addebiterà al consumatore finale €44 di IVA perché il
consumatore finale pagherà al negoziante €244, però il negoziante per via di un meccanismo che
adesso vediamo non dovrà pagare allo Stato €44 di IVA ma dovrà pagare solo il valore aggiunto del
bene, l'IVA sul valore aggiunto, il valore aggiunto qua è €100 più 22, perché il prezzo è
raddoppiato, cioè dal punto di vista matematico questi €44 meno l'IVA del passaggio precedente,
-22%.
Questo meccanismo funziona tramite due due passaggi, uno è quando si vende un bene, l'IVA sulle
vendite deve essere pagata allo Stato, però quando si acquista un bene l'IVA sugli acquisti è una
IVA detraibile, cioè il negoziante deve allo Stato €44 di IVA sulla cessione, però ha il diritto di
detrarsi, cioè di scomputare l’IVA a debito dal IVA a credito, che è quella che sorge degli acquisti,
quindi 44- 22 =22.
Cerchiamo di vederla anche in un altro modo perché è un po' complesso, sono problematica di
natura ragionieristica, ricordatevi questo doppio meccanismo…

domanda di un collega: ma quindi chi vende non paga IVA?


risposta: allora deve pagare l'IVA, dal punto di vista finanziario, deve periodicamente, mensilmente
o trimestralmente versare allo stato l'IVA sulle cessioni, però l'IVA di fatto viene, tramite questo
meccanismo qui, pagata di fatto dal consumatore finale, perché il consumatore finale è
quell’oggetto che non potrà addebitare l'IVA a nessun altro…
collega: si ma quindi il produttore iniziale addebita l’IVA al negoziante?
risposta: secondo questo ragionamento il produttore lo addebita al negoziante, e il negoziante al
compratore finale…

è un meccanismo complesso però per il tramite del quale alla fine l'unico soggetto che alla fine ha
inciso economicamente e non finanziariamente nel tributo è il consumatore finale, perché proviamo
a vederla attraverso un altro passaggio sempre semplificato al massimo…il produttore vende al
negoziante il bene €100 più €22 di IVA quindi il produttore iniziale deve pagare allo Stato €22 di
IVA, perché sta venendo un bene allo stesso tempo però addebita l'IVA al negoziante, il negoziante
non paga al produttore €100 ma gli paga €100+ 22, quindi da un lato paga allo Stato €22 dall'altro
lato il negoziante che è il cliente del produttore, gli ridà indietro questi €22, quindi 22-22=0; lo
stesso discorso è per il negoziante che vende il bene per €200 più 44 di IVA, quindi deve pagare allo
Stato €44, però il consumatore finale paga 244, quindi 44-44 che fa di nuovo 0. Quindi il
consumatore finale deve pagare questi €44 al negoziante ma lui non gli addebita a nessun altro e
quindi è soggetto economicamente inciso.

Quindi questo a grandi linee è il meccanismo, tramite il meccanismo di “rivalsa” si chiama cioè
addebito a chi acquista il bene, quindi abbiamo la rivalsa del tributo e poi il diritto di detrazione,
cioè di detrarsi l'IVA relativa agli acquisti, in realtà il meccanismo è 1000 volte più complesso
perché non si deve analizzare singolarmente ogni singolo bene, ma bisogna fare delle somme di tutti
i beni in base a determinati criteri…

domanda di un collega: ma il valore aggiunto non è di €100?


risposta: nel passaggio dal negoziante sì, infatti si andrà a colpire solamente i €22, cioè i maggiori
€100 rispetto a questi, quindi qua(primo passaggio) il valore 100 qua(secondo passaggio) il valore e
200, quindi l’IVA è 44, però siccome tassiamo solamente il valore aggiunto, la maggiore IVA che
scaturisce da questo passaggio (2°) non è 44 ma è solamente 22, perché bisogna sottrarre il 22 del
passaggio precedente…
ulteriore domanda: quindi il 22% è l'aliquota?
risposta: è l'aliquota, poi qua siccome ho messo 100 come esempio l'imposta coincide...perché