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Associazione Internazionale Esorcisti (A.I.E.

)
Casella Postale 212
00120 Città del Vaticano SCV

Note relative al testo:


“A Children's Book of Demons”,
recentemente divulgato negli Stati Uniti.

Roma, 11 dicembre 2019

“Kαὶ ἔθυσαν τοὺς υἱοὺς αὐτῶν καὶ τὰς θυγατέρας αὐτῶν τοῖς δαιμονίοις (Sacrificarono
i propri figli e le proprie figlie ai demoni).” Sal 105,37 Versione LXX (cfr. Nuova
Riveduta e Nuova Diodati Sal 106,37).

Al tempo odierno è palesemente in atto il tentativo di proporre alle nuove generazioni


il satanismo come una normale alternativa agli altri culti, agli svariati percorsi
iniziatici, alle diverse filosofie di vita. Si giunge persino ad affermare che se il culto al
demonio si limita alla semplice celebrazione del demonio e chi lo pratica non commette
dei reati, non c’è nulla di male. Questa affermazione denota mancanza di discernimento
tra bene e male, perché il satanismo ha dei principi che affermano la sopraffazione della
persona nella sua dignità e autonomia e quindi chi rende culto al demonio, prima o poi
sarà certamente soggetto a un coinvolgimento interno che originerà un comportamento
secondo principi lesivi e distruttivi della dignità umana.
Un ulteriore apporto dato al nefasto progetto di normalizzare il contatto con i demoni
e presentare la pratica del satanismo come cosa buona e positiva, è la notizia giunta in
questi giorni della pubblicazione, negli Stati Uniti, di un volume dal titolo “A
Children's Book of Demons”. Quel che, però, è ancor più tragico è che l’autore, Aaron
Leighton, si rivolge apertamente a bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni, quindi a
un pubblico particolarmente indifeso e condizionabile.

Nel volume “A Children's Book of Demons” l’autore, interpellando i fanciulli, afferma:


“Evocare i demoni non è mai stato così divertente.”. Questo è il riassunto che egli ne
dà: “Non vuoi portare fuori la spazzatura stasera? Forse stai nuotando nei compiti?
Forse quel grosso prepotente è un vero fastidio? Bene, prendi le tue matite colorate, e
usando le abilità contenute nel disegno dei sigilli chiama alcuni demoni! Ma fai
attenzione, anche se questi spiriti sono più sciocchi che spaventosi, sono sempre
demoni”.

L’autore, senza alcun ritegno, presenta ai bambini l’evocazione dei demoni come
qualche cosa di ordinario e di raccomandabile, invitandoli ad allearsi con loro, per
trarne qualche vantaggio. In che modo insegna a evocare i demoni? Disegnando i sigilli
demoniaci, cioè i simboli che li rappresentano. Vengono così riproposti ai bambini
simboli molto simili a quelli riprodotti nei grimori, che nel mondo della magia sono
dei manuali, nei quali vengono insegnate, con minuziosi dettagli, le procedure
necessarie per contattare spiriti buoni o presunti tali e spiriti cattivi. Anche i satanisti
si servono dei grimori, ovviamente rivolgendosi solo agli spiriti cattivi. Nel volume:
“A Children's Book of Demons”, l’autore, semplificando al massimo un grimorio, lo
adatta ai bambini, lo trasforma cioè in un gioco divertente: i sigilli demoniaci fungono
infatti da “numero di telefono”, per contattare gli spiriti del male.
Ma con i demoni non si scherza. Chi invita un bambino a evocare i demoni è come una
persona che mettesse tra le mani di un fanciullo una bomba a mano, per giocare. Prima
o poi il bambino tirerà via la spoletta e la bomba gli esploderà tra le mani.
Chi invita un bambino a evocare i demoni è come se gli dicesse che è possibile farsi
aiutare da un criminale, per ottenere qualcosa.
Chi invita un bambino a evocare i demoni lo sta inducendo a perdere la sua identità, la
sua personalità e ad essere distrutto moralmente, psicologicamente e spiritualmente.
Chi invita un bambino a evocare i demoni è già lui stesso un “alleato” dei demoni.
Chi invita un bambino a evocare i demoni lo sta ingannando e lo sta preparando ad
essere un infelice, perché non li presenta quali essi sono realmente: angeli buoni, ma
diventati volontariamente malvagi, nemici di Dio e dell’umanità; esseri pieni di odio
verso ogni uomo, intenzionati a suggerirci ogni male e ogni perversità, con il solo fine
di metterci l’uno contro l’altro e infine di separarci definitivamente da Dio e di condurci
alla perdizione eterna, in una sofferenza senza fine. Sono presentati, invece, come
esseri da poter facilmente evocare, con i quali è possibile allearsi, per ottenere qualche
vantaggio.
“A Children’s Book of Demons” rappresenta, dunque, una ulteriore tappa di
quell’oscuro progetto che, iniziato negli anni ‘70, si propone, partendo da un primo
approccio generico all’esoterismo delle nuove generazioni, di scendere -gradino dopo
gradino- sino alla esplicita proposta di rendere culto al demonio. Tale tenebrosa pratica
viene presentata, alle nuove generazioni, come un atteggiamento buono e conveniente,
sovvertendo totalmente il discernimento tra ciò che è bene e ciò che è male.
Valgono qui, forse più che altrove, le parole del Signore: «Chi avrà scandalizzato uno
di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo
una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare» (Mt 18,6).

Il Presidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti


Padre Francesco Bamonte, icms