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L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

DEI MAGGIORI GRUPPI ITALIANI


DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA MECCANICA
E INDUSTRIALE
Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale

Laureandi:
Relatore:
Manuel Di Vincenzo
Chiar.mo Prof. Marco Alberto Mutinelli
Luca Garatti
L’obiettivo di questo elaborato è mostrare il grado di internazionalizzazione di
dieci grandi gruppi italiani e la loro propensione verso tale fenomeno.

Capitolo 1: L’internazionalizzazione indica l’espansione dell’impresa al di fuori del proprio


Introduzione mercato nazionale.
e obiettivi
Ha generalmente due obiettivi primari:
della
relazione • ridurre i costi ricorrendo a fornitori esteri

• aumentare i ricavi ampliando il mercato geografico di riferimento.

Può avvenire secondo tre modalità:

• espansione mercantile

• investimenti diretti esteri (IDE)

• forme intermedie (accordi, licenze, contratti)


VANTAGGI VS SVANTAGGI
• Maggiori opportunità di crescita • Aumento costi di gestione e coordinamento

• Effetto di complementarietà • Rischi socio-economici paese di destinazione

• Maggior competitività • Maggiori complessità logistiche

• Resistenza a cicli economici sfavorevoli • Differenze linguistiche e culturali

• Nuovi canali di apprendimento


Ogni società analizzata è stata suddivisa in:

• Storia del gruppo

• I principali investimenti recenti

Capitolo 2: • Analisi dell’internazionalizzazione del gruppo


Analisi dei • Analisi dell’andamento di fatturato e dipendenti
gruppi

Per fare ciò sono stati recuperati i bilanci consolidati dal 2008 al 2017, i
quali ci hanno consentito di reperire i dati su ricavi e numero
dipendenti divisi per area geografica (Italia ed estero); in alcuni casi
tuttavia tale suddivisione non era disponibile (dato non obbligatorio) e
dunque siamo stati costretti ad ipotizzarne l’andamento.
ENI & SAIPEM S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI ENI
• 2008: Acquisizione quota di controllo Distrigas Belgio per 2,7 miliardi €

• 2008: Acquisizione Burren Energy UK per 2,5 miliardi €

• 2009: Acquisizione quota mancante Distrigas Belgio per 2 miliardi €

• 2013: Cessione del 20% di Area4 (MOC) per 4,21 miliardi $

• 2015: Cessione del 12,5% di Saipem per 463 milioni €


PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI SAIPEM
• 2006: Acquisizione totalità Snamprogetti per 680 milioni €

• 2011: Acquisizione di Terminal Portuário de Guarujá S.A. per 300 milioni €

• 2009: Acquisizione quota mancante Distrigas Belgio per 2 miliardi €

• 2013: Cessione di Floating Production Storage and Offloading per 336 mln €.

• 2018: Acquisizione di DP3 Lewek Constellation per 275 milioni $.


Fatturato Eni S.p.A. (milioni €) Fatturato Saipem S.p.A. (milioni €)
Italia Estero Italia Estero

100.000 14.000
90.000
12.000
80.000
70.000 10.000
60.000 8.000
50.000
40.000 6.000
30.000 4.000
20.000
2.000
10.000
0 -
2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

✓ Società fortemente internazionalizzate

✓ Leggera flessione di Eni S.p.A. causa crisi economica

✓ Crollo del fatturato di Eni per due ragioni: diminuzione del prezzo del greggio e soprattutto per la

scissione di Saipem, cedendo anno per anno quote del gruppo fino a non averla più nel bilancio

consolidato del 2015.


✓ Drastico crollo Eni nel 2015. Come per il fatturato le motivazioni sono da ricercarsi nella

diminuzione del prezzo del barile e per la scissione di Saipem (-35 mila dipendenti circa)

✓ Flessione dipendenti Saipem dal 2015 per riassesto societario post scissioni

✓ Da segnalare crollo prezzo del greggio iniziato nel 2012


LUXOTTICA S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2011: acquisizione del 100% del Grupo Tecnol per 110 milioni €

• 2012: acquisizione del 36% di Salmoiraghi&Viganò per 45 mln €

• 2013: acquisizione di Alain Mikli per 100 milioni €

• 2014: acquisizione del controllo di Glasses.com

• 2018: acquisizione del 67% della società giapponese Fukui Megane

• 2018: acquisizione del marchio Barberini per 140 milioni €


✓ Leggera flessione del fatturato italiano durante la crisi, compensato però dall’incremento dei

ricavi esteri grazie ai numerosi investimenti

✓ Non disponibili dati su divisione dipendenti, tuttavia il totale mostra continua crescita,

ipotizzabile soprattutto all’estero

✓ Gruppo fortemente internazionalizzato: i ricavi esteri sono sei volte superiori a quelli nazionali
EDIZIONE S.r.l.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2005: Unicredit acquisizione di HVB per 13,3 miliardi €

• 2006: Unicredit acquisizione del 71,03% di Bank BPH per 4,3 miliardi €

• 2008: Autogrill incremento quota da 49,95% a 99,5% di Aldeasa per 1 miliardo €

• 2011: Assicurazioni Generali acquisizione del 10% di Bank VTB per 2,4 miliardi €

• 2011: Schema32 cessione del 50,1% di World Duty Free per 1,3 miliardi €
Fatturato (milioni €)
Italia Estero

8.000
7.000
6.000
5.000
4.000
3.000
2.000
1.000
-
2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017

✓ Società radicata sul suolo nazionale che sta cercando di espandersi all’estero

✓ Continua e graduale crescita del fatturato nazionale

✓ Diminuzione dei ricavi esteri per la cessione di World Duty Free nel 2014

✓ Suddivisione dipendenti per area geografica non disponibile, ma ipotizzabile dal totale che segua

acquisizioni e cessioni effettuate da parte del gruppo


LEONARDO S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2013: Cessione di Avio per 260 milioni €

• 2013: Cessione di Ansaldo Energia per 777 milioni €

• 2015: Cessione di Ansaldo STS per 761 milioni €

• 2017: Acquisizione di Daylight Solutions per 150 milioni €


✓ Il gruppo non ha sofferto nell’immediato la Grande Recessione: entrambi gli indicatori nel 2010

hanno raggiunto il picco più alto nel decennio analizzato

✓ Successiva flessione sia di fatturato che dipendenti causa crisi dirigenziale e soprattutto si sono

avvertiti gli strascichi della crisi (diminuzione della domanda di armi)

✓ Obiettivo di ricrescita internazionale esplicitata nell’ultimo piano industriale


ENEL S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2006: Acquisizione del 67% di Endesa S.p.A. per 28,2 miliardi €

• 2008: Acquisizione del 56,43% di OGK-5 (ora Enel Russia) per 2,5 miliardi €

• 2009: Incremento quota di Endesa al 92% per 9,5 miliardi €

• 2009: Cessione del 40% di Artic Russia per 1,8 miliardi $

• 2015: Cessione del 40% di SE Hydropower S.r.l per 345 milioni €

• 2016: acquisizione di Metroweb per un corrispettivo pari a 806 milioni €


✓ Trasformazione da operatore locale a multinazionale dell’energia

✓ Acquisizione di Endesa

✓ Acquisizione di Slovenske Elektrame, Artic Russia, OGK-5

✓ Dal 2008 cessioni per motivi di riequilibrio societario


FIAT CHRYSLER S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2007: Acquisizione di Fiat Automòveis per 1,9 miliardi €

• 2009: Acquisizione del 25% di Chrysler Group a costo zero

• 2014: Acquisizione del pacchetto completo di Chrysler Group (nascita FCA) per un totale

di 4,1 miliardi €

• 2018: Cessione di Magneti Marelli per 6,2 miliardi €


✓ Due macroaree di interesse: 2008-2013 e 2014-2017, ovvero prima e dopo acquisizione Chrysler

✓ Ricavi e dipendenti italiani in costante diminuzione, complici disinvestimenti e crisi

✓ Fatturato e risorse umane estere in forte crescita dopo acquisizione di Chrysler Group

✓ 2014-2017 ipotizzabile trend positivo su dipendenti esteri (mancanza dati)


TIM S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2007: cessione del 38% di Solpart (BR) per 515 milioni $

• 2007: cessione del 10,36% di Oger Telecom per 477 milioni $

• 2008: cessione di Liberty Surf Group per 800 milioni €

• 2011: acquisizione di Aes Atimus (BR) per 700 milioni €

• 2011: cessione della partecipazione del 27% di Rafin SA (C) per 706 milioni $
✓ Gruppo fortemente nazionalizzato: 75% di fatturato e 85% di dipendenti sul suolo nazionale

✓ Fatturato italiano in costante diminuzione

✓ Ricavi esteri denotano un incremento nel triennio 2010-2012 per investimenti in Sudamerica,

crollati poi negli anni successivi a causa della cessione Telecom Argentina e contrazione mercati

✓ Il numero dei dipendenti segue pressoché l’andamento del fatturato


SALINI IMPREGILO S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2008: acquisizione di concessionaria autostradale in Brasile (Impregilo S.p.A.) per 162

milioni €

• 2010: cessione di Caminos de Las Sierra (Impregilo S.p.A.) per 65,5 milioni €

• 2012: cessione del 19% di EcoRodovias per 620 milioni €

• 2016: acquisizione del 100% di Lane Industries con una transazione del valore di 406

milioni $
✓ Leader mondiale nei processi di internazionalizzazione. Gruppo a trazione fortemente estera

✓ Picco nel fatturato a seguito OPA di Salini S.p.A. su Impregilo S.p.A. e nascita nuovo gruppo

✓ Oltre il 97% dei dipendenti è concentrato oltreconfine

✓ Dopo la fusione gli andamenti di dipendenti e fatturato seguono pressoché quelli proposti
PRYSMIAN S.p.A.
PRINCIPALI INVESTIMENTI RECENTI
• 2011: acquisizione del 100% di Draka S.p.A. per 1 miliardo €

• 2012: acquisizione di Global Marine Energy per 53 milioni €

• 2015: incremento quota da 34,78% a 51% di Oman Cables Industry per circa 100 milioni €

• 2016: acquisizione di alcuni assets di Shen Huan Cable per 42 milioni €

• 2017: acquisizione del 100% di General Cable per 3 miliardi €


✓ Marcata espansione verso i mercati internazionali: i ricavi esteri sono sei volte maggiori

✓ Flessione anni 2009-2010 dovuta a recessione

✓ Ripresa rapida grazie ad acquisizione di Draka (2011) e General Cable (2017)

✓ Andamento dipendenti disponibile solo complessivamente, dal quale è possibile notare come

segua sostanzialmente il fatturato (e quindi gli investimenti) esteri sopracitati


Il processo di internazionalizzazione è stato attuato da tutti i gruppi
analizzati, ma con diversi risultati. Abbiamo potuto osservare infatti
come sia importante non solo effettuare acquisizioni e cessioni
strategiche, ma anche attuarle con le corrette tempistiche.

Capitolo 3: Possiamo dunque affermare come internazionalizzarsi sia di


Conclusione fondamentale importanza per i grandi gruppi, poiché non
sarebbero in grado di raggiungere uno sviluppo soddisfacente
concentrandosi esclusivamente sul mercato italiano.

Rafforziamo quanto detto in precedenza con una tabella che mostra


un confronto in percentuale di fatturato e dipendenti dei gruppi e
un planisfero che ne indica la loro distribuzione a livello mondiale
DISTRIBUZIONE PROPORZIONATA FATTURATI 2017 DELLE AZIENDE
2008 2017
FATTURATO DIPENDENTI FATTURATO DIPENDENTI
GRUPPI ITALIA ESTERO TOTALE (milioni €) ITALIA ESTERO TOTALE ITALIA ESTERO TOTALE (milioni €) ITALIA ESTERO TOTALE
ENEL 59% 41% 61.184 53% 47% 75.981 38% 62% 72.664 49% 51% 62.900
ENI 40% 60% 108.148 46% 54% 78.094 33% 67% 66.919 64% 36% 32.934
SAIPEM 11% 89% 10.094 20% 80% 34.493 5% 95% 8.999 17% 83% 33.936
ENI + SAIPEM 40% 60% 108.148 46% 54% 78.094 29% 71% 75.918 41% 59% 66.870
FCA 24% 76% 59.380 42% 58% 198.348 34% 66% 110.934 23% 77% 237.150
TIM 77% 23% 30.158 83% 17% 77.825 76% 24% 19.828 84% 16% 59.429
SALINI (2008-2013) 19% 81% 736 20% 80% 13.005 / / / / / /
IMPREGILO (2008-2013) 39% 61% 2.706 23% 77% 9.097 / / / / / /
SALINI IMPREGILO (2014-2017) / / / / / / 8% 92% 6.107 8% 92% 31.137
EDIZIONE 51% 49% 11.308 24% 76% 74.421 55% 45% 12.113 40% 60% 67.115
LEONARDO 25% 75% 15.037 59% 41% 73.398 15% 85% 11.527 64% 36% 45.134
LUXOTTICA 27% 73% 5.202 12% 88% 60.975 21% 79% 9.157 13% 87% 85.150
PRYSMIAN 16% 84% 5.144 14% 86% 12.372 17% 83% 7.901 10% 90% 21.050

• Quasi tutti i grandi gruppi, fatta eccezione per Edizione e TIM fatturano all'estero almeno i due
terzi del totale
• Nella maggior parte delle società analizzate, il fatturato realizzato all'estero è maggiore della quota
dei dipendenti oltreconfine. Questo significa che i fenomeni di delocalizzazione, ovvero produrre
all'estero per vendere in Italia, sono molto limitati. Tra le eccezioni ancora Edizione e in parte FCA
che vende in Italia più di quanto vi produca.
• Analizzando la dispersione geografica delle attività, emerge come pochi gruppi siano
veramente "globali". La maggior parte delle imprese italiane ha posizioni molto deboli nei
mercati più lontani e in particolare in quelli dell'Asia e del Pacifico, che sono quelli a maggior
tasso di crescita. Rilevante resta ovviamente il mercato europeo e quello nordamericano.