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Nostradamus afferm� di basare le proprie profezie sull'astrologia giudiziaria, ma

fu aspramente criticato da altri astrologi dell'epoca, come Laurens Videl,[2] per


l'incompetenza e le tesi relative all'oroscopo comparativo (cio� la comparazione
della configurazione futura dei pianeti con quella che era presente durante eventi
del passato).[10]
Copia di una traduzione inglese di Garenci�res del 1672, conservata alla Nixon
Medical History Library della University of Texas Health Science Center at San
Antonio

Recenti ricerche suggeriscono che gran parte del suo lavoro profetico non � altro
che la parafrasi di elementi escatologici principalmente derivati dalla Bibbia,
integrati da eventi storici e da antologie riportanti presagi, il tutto mescolato
dall'oroscopo comparativo. Per questo le molte predizioni coinvolgono antiche
figure come Lucio Cornelio Silla, Nerone, Gaio Mario e altri, cos� come descrizioni
di battaglie tra le nuvole e rane che cadono dal cielo. L'astrologia in s� �
menzionata solo due volte nella prefazione e 41 volte nelle centurie. Nell'ultima
quartina della sesta centuria egli esplicitamente attacca gli astrologi.

Le fonti storiche da cui ha attinto sono facilmente identificabili in Tito Livio,


Svetonio, Plutarco e altri autori classici, cos� come ha attinto da cronisti
medievali come Goffredo di Villehardouin e Jean Froissart. Gran parte delle
citazioni astrologiche sono prese parola per parola da Livre de l'estat et
mutations des temps di Richard Roussat.[21]

Una delle maggiori fonti per le profezie fu il Mirabilis liber del 1522, un testo
anonimo che contiene una larga raccolta di profezie derivate dall' Apocalisse di
Pseudo-Methodius, dalla "sibilla tiburtina", da Savonarola e da Gioacchino da Fiore
e altri.[22] Questo testo ebbe molto successo negli anni che seguirono la sua
pubblicazione e venne edito in circa sei edizioni, ma tale successo non perdur� nel
tempo plausibilmente perch� era scritto in latino con caratteri gotici e
abbreviazioni difficili da capire. Nostradamus fu uno dei primi a rielaborare
queste profezie in lingua francese, il che spiega perch� la paternit� di tali
predizioni fu attribuita proprio a lui.

Nostradamus attinse altro materiale dal De honesta disciplina del 1504 di Pietro
Baldi del Riccio,[10] che a sua volta includeva estratti dal De daemonibus di
Michele Psello e dal De Mysteriis Aegyptiorum, un libro sulla magia di Giamblico.

Solo nel XVII secolo la gente cominci� a prendere in considerazione il ruolo che le
fonti, principalmente classiche, ebbero per Nostradamus.

Nostradamus rigett� sempre l'etichetta di "profeta", nonostante il titolo del


libro.[2]
Profezie "precise"

In generale, le quartine profetiche di Nostradamus hanno pochi riferimenti


oggettivamente identificabili. In pochi casi egli fornisce profezie con una data
precisa. Tra questi in una quartina avrebbe previsto il culminare di una lunga e
selvaggia persecuzione religiosa per il 1792 (che non c'� mai stata); la
distruzione totale della specie umana per il 1732 e un evento catastrofico per
l'anno 1999[3]. Nostradamus nel suo libro Le Profezie afferma che le sue predizioni
si estendono fino all'anno 3797, anche se la data non viene fornita come fine del
mondo.[23]
Esempi di interpretazioni di quartine

A parte le quartine con una data precisa, le interpretazioni sono varie e spesso
discordanti e, da sottolineare, post eventum.

Per individuare gli scritti nostradamiei si utilizzano "C" per centuria e "Q" per
quartina.

�Il giovane leone il vecchio sormonter�


Nel campo bellico in singolar tenzone
Nella gabbia d'oro gli occhi perforer�
Due ferite (o "flotte") in una, poi morire, morte crudele.�
(C1Q35)

� opinione di alcuni[24] che Nostradamus volesse parlare del re di Francia Enrico


II: nel 1559, anche se avvisato dal veggente Luca Gaurico, che lo dissuadeva
dall'intraprendere singolar tenzoni, il re si avvi� a giostrare in un torneo
indetto per celebrare i matrimoni di sua sorella Margherita con il duca di Savoia e
di sua figlia Elisabetta con il re di Spagna. Sia Enrico II che il suo giovane
opponente, conte di Montgomery, avevano leoni a sbalzo incisi sui loro scudi. Il re
perse: molteplici ferite sulla faccia e sulla gola lo portarono alla morte, con una
terribile agonia durata dieci giorni.