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Fondamenti di Acustica

A. Astolfi
Dipartimento Energia – Politecnico di Torino
L’Acustica è il ramo della fisica che
tratta la generazione, la propagazione
e la percezione di onde in mezzi
elastici (gassosi, liquidi o solidi);
l’acustica è strettamente correlata con
il senso dell’udito.
PRINCIPALI TEMI DELL’ACUSTICA
Noise control
Acoustic Materials
Physical acoustics
Environmental Noise
Sound quality
General linear acoustics
Flow acoustics
Speech
Non linear acoustics
Hearing, Audiology and
Acoustical Signal Processing ACOUSTICS
Psychoacoustics
Ultrasonics

Underwater sound Bioacoustics


Building acoustics
Structural acoustics Atmospheric Sound
Room acoustics
Active control
Musical Acoustics
Electroacoustics
Computational and Numerical Acoustics
FENOMENO ONDOSO
Un’onda è una perturbazione che si propaga nello spazio trasportando
energia senza comportare un associato spostamento della materia. Tale
perturbazione è costituita dalla variazione di qualunque grandezza fisica (es.
pressione, temperatura, intensità del campo elettrico, ecc..) attorno alla sua
posizione di equilibrio.

Le onde meccaniche viaggiano attraverso un mezzo elastico. Ogni particella


del mezzo subisce uno spostamento temporaneo per poi ritornare nella
posizione di equilibrio. Le onde sonore sono un tipo di onde meccaniche.
SUONO
Perturbazione di carattere oscillatorio che si propaga in un mezzo
elastico (gassoso, liquido o solido), di frequenza tale da essere
percepita dall’orecchio umano (da circa 20 a 20.000 Hz).

La perturbazione è generata dalla vibrazione di un corpo (sorgente


sonora), che comprime ed espande alternativamente il mezzo
elastico in cui è immerso.

Ogni particella del mezzo subisce uno spostamento temporaneo


per poi ritornare nella posizione di equilibrio.
PROPAGAZIONE SONORA
PROPAGAZIONE SONORA
GRANDEZZE
• Un suono esiste se una perturbazione che si propaga attraverso un
mezzo elastico determina uno spostamento delle particelle e una
variazione della pressione tale da essere rilevato da una persona o
da uno strumento

• All’onda acustica sono dunque associate grandezze che descrivono


la perturbazione dello stato di quiete del mezzo di propagazione:

– Δp(t,x) = p(t,x) - p0 pressione acustica o sonora (Pa)


– u(t,x) velocità delle particelle (m/s)
– Δρ(t,x) = ρ(t,x) – ρ0 variazione di densità del mezzo (kg/m3)
PROPAGAZIONE SONORA
• Nei fluidi, lo spostamento delle
particelle (con velocità u) indotto
dal segnale acustico è associato
a una piccola variazione di
pressione Δp e di densità Δρ.

• In aria, le fluttuazioni di
pressione avvengono attorno al
valore stazionario della
pressione atmosferica po pari a
circa 105 N/m2 (Pa) o 1 bar.

• L'ampiezza di queste fluttuazioni


Δp(t,x) è molto piccola
paragonata al valore della Δp(t,x) <<< po
pressione atmosferica.
L’ONDA AVANZA NELLO SPAZIO
FRONTI D’ONDA E RAGGI
Nell’aria si formano onde di pressione longitudinali che convogliano
energia sonora dalla sorgente ai ricevitori

Si definisce fronte d'onda una superficie su cui la fase dell'onda è costante ad un


dato istante; il fronte d'onda si sposta con la velocita di propagazione dell'onda.
La linea ortogonale al fronte d'onda in un dato punto rappresenta la direzione
di propagazione dell'onda in quel punto: questa linea si chiama raggio
dell'onda. Se si studia una sorgente puntiforme posta nell'origine di un sistema di
riferimento si ottiene una emissione isotropa, ovvero le onde si propagano in tutte
le direzioni con fronti d'onda sferici.
PERIODICITÁ DEI FENOMENI ACUSTICI

La periodicità del fenomeno acustico


viene descritta con le seguenti
grandezze:
1. rispetto allo spazio:
• lunghezza d’onda λ (m)
• numero d’onda k
con k = 2π/λ (rad/m)
2. rispetto al tempo:
• periodo T (s)
• frequenza f (Hz) con f = 1/T
• frequenza angolare ω (rad/s)
con ω = 2π/T = 2πf
ONDE PIANE
Nel caso di onde piane progressive con sorgente animata di
moto armonico semplice (suoni puri) si avrà:

Dp( t , x ) = Dp max sen (wt - kx )


ω= pulsazione, rad/s
2p 2p f = frequenza, Hz
w= = 2pf k= T = periodo, s
T l k = numero d’onda, rad/m
λ = lunghezza d’onda, m

T λ
ONDE SFERICHE
Nel caso di onde sferiche progressive prodotte da una «sfera
pulsante» animata di moto armonico semplice si avrà:

Dp max
Dp( t, r ) = sen(wt - kr )
r
dove r è la distanza dalla sorgente.
In questo caso la pressione sonora (o acustica) Δp decresce in
modo inversamente proporzionale alla distanza dalla sorgente.
LUNGHEZZA D’ONDA, PERIODO E
VELOCITÁ DEL SUONO
La lunghezza d’onda λ è la distanza percorsa
dall’onda durante una oscillazione completa [m]

T Il periodo T è il tempo impiegato a compiere


un’oscillazione completa (o il tempo necessario
affinché un’onda si sposti di una lunghezza
d’onda) [s]

La frequenza f rappresenta il numero di


oscillazioni complete effettuate nell’unità di
tempo. Essa è legata alla rapidità di oscillazione
delle particelle. Cicli/secondo, Hertz (Hz)

λ f= 1/T (Hz)

La velocità dell’onda c è la velocità con cui la


propagazione di energia avanza nel mezzo (da
non confondere con la velocità delle particelle) e
dipende dalle proprietà del mezzo [m/s]
c= λ/T=λf (m/s)
VELOCITÁ DEL SUONO
NELL’ARIA
La velocità del suono nell’aria (considerata come un gas ideale) è data
dalla relazione termodinamica:

R0
c= g T
M
dove:
γ = cpc/cvc = 1,402 per l’aria (gas ideale biatomico)
R0 = costante universale dei gas perfetti = 8314,3 J/(kmol•K)
M = massa molare dell’aria, pari a 29 kg/kmol
T = temperatura assoluta dell’aria (K)
Si ha dunque: mezzo
VELOCITÁ DI PROPAGAZIONE DEL SUONO
velocità [m/s] mezzo
aria a 0°C 331 mattoni pieni
c = 331,4 + 0,6t aria a 10°C 337 acciaio
aria a 20°C 343 alluminio
con t = temperatura dell’aria in °C aria a 30°C
acqua distillata a 20°C
349 calcestruzzo
1481 gomma
legno 3300 vetro
RELAZIONE FRA f e λ
• Valgono le seguenti relazioni:

1 c 340
f= l= l@
T f f

• Nell’aria (c = 340 m/s) le lunghezze d’onda corrispondenti


all’intervallo di udibilità sono quindi comprese tra λ =17 m (f = 20 Hz)
e λ =17 mm (f = 20 kHz).

λ 34 m 3.4 m 340 mm 34 mm
f 10 Hz 100 Hz 1 kHz 10 kHz
λ 17 m 17 mm
f 20 Hz 20 kHz
RELAZIONE FRA f e λ
VELOCITÁ DEL SUONO
NEI SOLIDI
Nei solidi i suoni si propagano sia per onde longitudinali che
per onde trasversali. La velocità di propagazione
dipende dalla densità e da alcuni dei parametri elastici
del mezzo: modulo di Young E (Pa) e rapporto di Poisson ν

Nei solidi di dimensioni finite le onde elastiche di maggiore


importanza sono le onde flessionali. La loro importanza
deriva dal fatto che giocano un ruolo importante nei processi
di radiazione acustica.
La loro velocità di propagazione non dipende solo dalle
proprietà fisiche del mezzo ma anche dalla frequenza (più
precisamente dalla sua radice quadrata).
ONDE NEI SOLIDI

Onde quasi longitudinali su un piano: sono prodotti piccoli spostamenti laterali e per questo la radiazione del
suono da queste onde è generalmente insignificante comparata con quella delle onde flessionali.
Giocano un ruolo importante nella trasmissione delle vibrazioni tra pareti connesse.

Onde di taglio trasversali su un piano: solo il movimento della superficie della parete è tangenziale all’aria
adiacente, per cui queste onde non sono in grado di irradiare suono. Giocano un ruolo importante nella
trasmissione di suono che si origina per via strutturale tra pareti connesse.

Onde flessionali su un piano: produce sia la rotazione che lo spostamento laterale degli elementi del piano
(molto pronunciati). Giocano un ruolo importante nella radiazione del suono.
VALORE EFFICACE DELLA
PRESSIONE SONORA

Valore efficace della


Si definisce “valore efficace” o
pressione sonora
pressione sonora p (da pochi µPa a pochi Pa) valore quadratico medio (RMS)
Dp max
della pressione sonora Δp(t)
p (t)

Dp max

pressione statica 1
pa = 101325 Pa
⎡ T ⎤ 2
1 2

tempo t
peff =⎢
⎢T

∫ ()
⎡Δp t ⎤ dt⎥ [Pa]
⎣ ⎦ ⎥

Δp(t) = p(t) – p0 Δp(t) << po
0

Dpmax
peff =
p(t) = pressione in un dato istante t 2
p0 = pressione statica (per la propagazione in aria pressione
atmosferica pa)
Δp(t) = pressione sonora: variazione di pressione rispetto alla pressione
statica
SORGENTE

PRODUZIONE POTENZA SONORA

Sorgente
AMBIENTE
I1
I2

TRASMISSIONE INTENSITA’ SONORA

ORECCHIO UMANO

RICEZIONE PRESSIONE SONORA


POTENZA SONORA

P
O
Energia sonora T
irradiata nell’unità di E
tempo da una N
sorgente Z
E
W [W]

S
O
N
O
R
E
INTENSITÁ SONORA
La potenza sonora emessa da una sorgente si irradia in tutte le
direzioni dando origine in ogni punto dello spazio circostante ad una
intensità sonora
L’intensità sonora (W/m2) rappresenta la quantità di energia che fluisce
nell’unità di tempo attraverso una superficie di area unitaria
perpendicolare alla direzione di propagazione dell’onda.
PROPAGAZIONE PER ONDE SFERICHE PROPAGAZIONE PER ONDE PIANE

W A A
A W
W
r 1 m2
1 m2
W
W
I= W
4pr 2 I=
A
L’ intensità decade con il quadrato L’ intensità è costante (trascurando i
della distanza dalla sorgente fenomeni dissipativi)
IMPEDENZA ACUSTICA
CARATTERISTICA
• Nel caso di onde piane la Δp è in fase con la
u e il loro rapporto Δp/u rappresenta
l’impedenza acustica caratteristica Z0 del
campo acustico:
Dp Pa × s kg
Z0 = = r0 c ( o 2 o rayl)
u m ms
Con ρ0 densità dell’aria in assenza di suono, in
kg/m3. Alla pressione atmosferica di 101300
Pa e alla temperatura di 20° è pari a 412 rayl
IMPEDENZA ACUSTICA
SPECIFICA
• L’impedenza acustica caratteristica Z0 costituisce un caso particolare,
valido per la propagazione di onde piane, dell’impedenza acustica
specifica, Zs:
Dp
Zs = = R s + jXs
• dove: u
– Rs = resistenza acustica specifica
– Xs = reattanza acustica specifica
La propagazione per onde sferiche è un caso in cui pressione sonora e
velocità di particelle non sono in fase e il loro rapporto, l’impedenza
acustica specifica, è una grandezza complessa. Solo quando la distanza
dalla sorgente è molto maggiore della lunghezza d’onda e quindi la
curvatura dell’onda sferica risulta trascurabile, il termine reattivo tende a
zero, mentre il termine resistivo approssima ρ0c: in questa condizione,
l’impedenza acustica per un’onda sferica approssima quella per un’onda
piana. La transizione fra campo vicino e campo lontano si verifica ad una
distanza dalla sorgente r ≈ 1,6 λ
INTENSITÁ SONORA
L’intensità sonora è legata alla pressione sonora secondo la
seguente relazione (valida per onde piane e per le onde sferiche a
sufficiente distanza dalla sorgente):
p2
I=
Δp rc
L' energia che nell' intervallo dt attraversa l’area dA:
d 2 E = Δp ⋅ dA ⋅ dx = Δp ⋅ dA ⋅ u ⋅ dt
L' energia che fluisce per unità di superficie e nell' unità di tempo:
d2E Δp ⋅ dA ⋅ u ⋅ dt
= I(t) = = Δp ⋅ u
dx=udt dA ⋅ dt dA ⋅ dt
Dp × u = Dp max u max sin 2 (wt - kx )
Superficie In un
dA tempo dt L' int ensità media su T :
1 T 1
I = ò Dp max u max sin 2 ( wt - kx ) dt = Dp max u max
T 0 2
Dp Dp max
p = max ; = r oc
2 u max
1 Dp2 max p2
I= =
2 r oc r oc
LIVELLI DI PRESSIONE SONORA
Poiché il valore del livello di sensazione sonora non varia linearmente al variare
dello stimolo, ma in base ad una legge logaritmica, e poiché i valori delle
grandezze fisiche corrispondenti (pressione, intensità, potenza)
variano su intervalli piuttosto ampi, si è reso opportuno esprimere i valori
delle suddette grandezze in scala logaritmica.

• Livello della pressione sonora Lp


2
æ p ö
L p = 10 logçç ÷÷
(dB) o (dB ref. 20 μPa )
è p ref ø
• pref = 20 μPa (corrispondente alla soglia
convenzionale di udibilità a 1000 Hz)
LIVELLI DI PRESSIONE SONORA
Anche per suoni molto forti, le
fluttuazioni di pressione indotte
hanno un'ampiezza talmente piccola
da non poter essere rilevata con un
barometro.
Il microfono è uno strumento
capace, una volta collegato ad un
oscilloscopio, di rendere osservabili
le variazioni di pressione nel tempo
anche nel caso di suoni molto
deboli.
20 000 000 μPa = 20 Pa
e 120 dB

200 000 000 μPa = 200 Pa


e 140 dB
SORGENTE SONORA LIVELLO SONORO IN dB(A)
Soglia di udibilità 0
Soglia di rilevabilità di un normale fonometro 20

Ambiente considerato molto silenzioso 25

Conversazione sussurrata 30
Frigorifero 35
Condizionatore d’aria autonomo 50
Auto a bassa velocità 55
Lavabiancheria lavaggio 60
Conversazione normale 60
Aspirapolvere 70
Cacciata di W.C. 70
Automobile 71
Lavabiancheria centrifuga 75
Traffico intenso 75
Pianoforte 80
Autocarro 80
Treno in transito 85
Strumento musicale a corda 90
Clacson d’auto 97
Strumento musicale a fiato 100
Aereo in fase di decollo 120
Soglia del dolore 130
ESEMPI - Lp
Es: p = 2 ×10-5 Pa
( 2 ×10 )-5 2

Lp =10log =10 log 1= 0 dB


( 2 ×10 )
-5 2

Es: p = 2 ×10-1 Pa
( 2 ×10 )-1 2
8
Lp =10log =10 log 10 = 80 dB
( 2 ×10 )
-5 2

Es: p = 20 Pa
202 22 ×102
Lp =10log =10 log 2 -10 =10log 1012 =120 dB
( 2 ×10 )
-5 2 2 ×10
LIVELLO DI INTENSITÁ E LIVELLO DI
POTENZA SONORA

• Livello dell’intensità sonora LI


æ I ö
L I = 10 logçç ÷÷ (dB) o (dB ref. 10-12 W/m2)
è I ref ø
Iref = 10-12 W/m2

• Livello della potenza sonora LW


æ W ö
L W = 10 logçç ÷÷ (dB) o (dB ref. 10-12 W)
è Wref ø
Wref = 10-12 W
RELAZIONE FRA Lp E LI

æ I ö æ p2 ö p2 p 2ref
L I = 10 log10 çç ÷÷ = 10 log10 çç ÷÷ = 10 log10 2 + 10 log10 =
è I ref ø è ro cI ref ø p ref ro cI ref

= L p - 10 log10 K, dB
Per valori tipici di temperatura e
ro cI ref ro c pressione ρoc = 412 rayl
K= =
p 2ref 400
dunque Lp @ LI
RELAZIONE FRA LI E LW
Se l’intensità I è uniforme su una superficie S, la potenza sonora
W che flusice attraverso la superficie è:

W=IS

⎛ W ⎞ ⎛ I ⎞
Lw = 10log10 ⎜ −12 ⎟ = 10log10 ⎜ −12 ⎟ +10log10 S
⎝ 10 ⎠ ⎝ 10 ⎠
= LI +10log10 S, dB ref 10−12W

Se S = 1 m2 allora Lw=LI
ESEMPI - LI

Es: I =10-12 W
m2
10-12
LI =10log -12 =10 log 1= 0 dB
10
Es: I =10-6 W 2
m
10-6 6
LI =10log -12 =10 log 10 = 60 dB
10
Es: I = 1 W 2
m
1
LI =10log -12 =10 log 1012 =120 dB
10
OPERAZIONI CON I LIVELLI
• Al raddoppio dell’intensità sonora e della pressione al quadrato si ha
un incremento del livello di 3 dB

I ⎛ I ⎞
LI = 10log2 = 10 ⎜⎜log2+log ⎟⎟ =
Iref ⎝ Iref ⎠
⎛ I ⎞ I
= 10 ⎜⎜ 0,3+log ⎟⎟ = 3+10log
⎝ Iref ⎠ Iref

• Al raddoppio della pressione sonora si ha un


incremento del livello di pressione sonora di 6 dB

p ⎛ p⎞
Lp = 20log2 = 20 ⎜log2+log ⎟ =
pref ⎝ pref ⎠
⎛ p⎞ p
= 20 ⎜ 0,3+log ⎟ = 6 +20log
⎝ pref ⎠ pref
OPERAZIONI CON I LIVELLI
⎛ n ⎞
⎜ ∑Ii ⎟ ⎛ n LI,i ⎞
LITOT = 10log ⎜⎜ i=1 ⎟⎟ = 10log ⎜⎜ ∑10 10 ⎟⎟
Iref ⎝ i=1 ⎠
⎜⎜ ⎟⎟
⎝ ⎠
LI1 = 70 dB LI 2 = 70 dB
æ 10
70 70
ö
L ITOT = 10 logçç10 + 10 ÷÷ = 73 dB
10

è ø
LI1 = 70 dB LI 2 = 75 dB
LITOT = 76,2 dB
LI1 = 70 dB LI 2 = 80 dB
LITOT = 80,4 dB
OPERAZIONI CON I LIVELLI
⎛ n ⎞
⎜ ∑pi2 ⎟ ⎛ n Lpi ⎞
LpTOT = 10log ⎜⎜ i=1 2 ⎟⎟ = 10log ⎜⎜∑10 10 ⎟⎟
pref ⎝ i=1 ⎠
⎜⎜ ⎟⎟
⎝ ⎠
Lp1 = 70 dB Lp = 70 dB
2

æ 10
70 70
ö
L p TOT = 10 logçç10 + 10 ÷÷ = 73 dB
10

è ø
Lp1 = 70 dB Lp 2 = 75 dB
LpTOT = 76,2 dB
Lp1 = 70 dB Lp 2 = 80 dB
LpTOT = 80,4 dB
OPERAZIONI CON I LIVELLI
• Somma di due livelli L1 e L2
L1+2 = 10 log (10L1/10+10L2/10)

• Somma di due livelli uguali L1 = L2


L1+2 = L1 + 10 log (2) = L1 + 3 dB

• Somma di due livelli con differenza > 10 dB


L1+2 ≈ L1
ANALISI SPETTRALE

p
SUONO PURO Δp(t) Δpmax
pa t
Fenomeno sonoro
sinusoidale Δp(t) = Δpmax·sinωt

ω = pulsazione f = frequenza
ω = 2πf

SUONO COMPLESSO p

t
Fenomeno sonoro Δp(t)

periodico Δpmax,2 · sin2ωt


p
t
decomponibile in
p
componenti sinusoidali Δpmax,1 · sinωt
elementari dette t

ARMONICHE
Δp(t) = Δpmax,1 · sinωt + Δpmax,2 · sin2ωt
ANALISI SPETTRALE

http://fisicaondemusica.unimore.it/index.html
SUONI PURI

Tono puro a 100 Hz

Tono puro a 500 Hz


RUMORE A BANDA LARGA

f (Hz)
Frequenza centrale Filtro passa banda
Filtro reale
1.0 Dispositivo che lascia
Filtro ideale
Ampiezza2
passare la gamma di
Punto a -3 dB frequenze comprese nel suo
0.5 intervallo caratteristico
Larghezza di senza attenuarle mentre
banda a -3
dB attenua fortemente quelle al
di sotto o al di sopra di tale
Larghezza di
Hz intervallo.
banda
equivalente
SUDDIVISIONE IN BANDE
1. Bande ad ampiezza costante
Δf = f2 - f1 = cost
2. Bande ad ampiezza percentuale costante

Df f2
f = f 2 × f1
= costante = costante
f f1

f = frequenza nominale (di centro banda)


f1 = frequenza di taglio inferiore
f2 = frequenza di taglio superiore
Δf = ampiezza di banda
BANDE AD AMPIEZZA
PERCENTUALE COSTANTE
• Bande di ottava
f2 f2 Df 2
=2 f = = 2 f1 = = 0,7071
f1 2 f 2
• Bande di 1/n di ottava

f2 n f = 2 n 2 f1 Df 2 n 1
= 2 = 2 - 2 n = cost
f1 f 2
Per n = 3 → Bande di 1/3 di ottava:
f2 3 Df
= 2 = 1,2599 f = 2 f1 = 1,1225 f1
6
= 0,2316
f1 f
BANDE DI OTTAVA E DI UN
TERZO DI OTTAVA
BANDE DI OTTAVA E DI UN
TERZO DI OTTAVA

Bande di ottava Bande di 1/3 di ottava


CARATTERISTICHE SPETTRALI

GENİŞ BANT GÜRÜLTÜ TAYFI

90

SES DÜZEYİ (dB)


80

70

60

50

40

30

20

10

0
5

00

00

00

00
12

25

50

10

20

40

80
FREKANS (Hz)

Rumore a banda larga


YALIN FREKANS BİLEŞENLİ GÜRÜLTÜ TAYFI
DAR BANT GÜRÜLTÜ TAYFI

120 100

SES DÜZEYİ (dB)


SES DÜZEYİ (dB)

90

100
80

70
80
60

60 50

40

40
30

20
20
10

0 0
5

00

00

00

00
12

25

50
5

00

00

00

00
12

25

50

10

20

40

80
10

20

40

80

FREKANS (Hz) FREKANS (Hz)

Rumore con componenti tonali Rumore a bassa frequenza


LIVELLO GLOBALE
Lp-tot

Lp-band,dB

16 31,5 63 125 250 500 1000 2000 4000 8000 16000

æ ptot
2 ö é p12-band p22-band p 2 ù
ç ÷
L p -tot = 10 log 2 = 10 log ê 2 + + ...... + n -band
ú=
çp ÷ p
êë ref p 2
p 2
úû
è ref ø ref ref

é L p1 10 Lp 2 L p -n
ù
= 10 log ê10 + 10 10 + ....... + 10 10 ú
ë û
STRUTTURA DELL’ORECCHIO
CAMPO DI UDIBILITÁ
LOUDNESS E PITCH
LOUDNESS DEI SUONI PURI
Audiograma normale di Fletcher e Munson: curve di uguale livello di sensazione
(isofoniche) – Ascolto in cuffia

A
B

A e B, punti ad uguale sensazione sonora

SENSAZIONE SONORA:
misurata in PHON, coincide con il livello
di pressione sonora a 1000 Hz
LOUDNESS DEI SUONI PURI
Audiogramma normale ISO - Curve di uguale livello di sensazione (isofoniche) –
Ascolto binaurale in campo libero
VARIAZIONE DELLA
SENSAZIONE SONORA CON f
– L’orecchio umano è maggiormente
sensibile alle frequenze comprese fra 2
e 4 KHz.
– A parità di sensazione, l’intensità del
suono deve essere più elevata alle
frequenze molto basse e molto alte
LOUDNESS DEI RUMORI

• Sono stati proposti svariati metodi per


valutare la loudness di rumori
• Il metodo più utilizzato si basa sulle curve
di ponderazione in frequenza, che
riproducono in modo semplificato
l’andamento delle curve isofoniche
CURVE DI PONDERAZIONE

Curva “A” riproduce l’isofonica 40 phon;


dovrebbe essere utilizzata per
SPL < 55 dB
Curva “B” riproduce l’isofonica 70 phon;
dovrebbe essere utilizzata per
55 ≤ SPL < 85 dB
Curva “C” riproduce l’isofonica 100 phon;
dovrebbe essere utilizzata per
SPL ≥ 85 dB
CURVE DI PONDERAZIONE
CURVE DI PONDERAZIONE
CALCOLO DEL LIVELLO PONDERATO

LIVELLO SONORO GLOBALE LINEARE

é L125 L 250 L 4000


ù
LLIN = 10 × logê10 10 + 10 10 +®
... +10
10
ú
êë úû
LIVELLO SONORO GLOBALE PONDERATO
é L*125 L*250 L*4000 ù
LA = 10 × log ê10 10 + 10 10 + ®
LPOND ... +10 10 ú
êë úû
con: L*125,250,....= Livello sonoro ponderato per ciascuna banda di frequenze
LIVELLO CONTINUO EQUIVALENTE
L’effetto di disturbo di un suono di livello variabile può essere
valutato attraverso il livello equivalente continuo Leq:

é 1 T p 2 (t ) ù
Leq = 10 logê ò 2
dt ú
êë T 0 pref úû
Il termine fra parentesi rappresenta la media temporale della
potenza del segnale variabile: il livello equivalente ha dunque
il significato di livello energetico medio del segnale
Il termine “short-Leq” si riferisce a livelli equivalenti valutati
per intervalli molto brevi (ad es. < 1 s) che permettono di
rappresentare l’andamento temporale del fenomeno.
LIVELLO CONTINUO EQUIVALENTE

Se il rumore presenta un andamento a scalini:


L1 per il tempo δt1
L2 per il tempo δt2
…..
Lj per il tempo δtj
Il Leq può essere calcolato con l’espressione:

1 æ n L j /10 ö
Leq = 10 log çç å10 dt j ÷÷
T è j =1 ø
n
Dove: T = å dt j
j =1