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Benjamin Britten
compositore, direttore d'orchestra e
pianista britannico
Edward Benjamin Britten

Edward Benjamin Britten, barone Britten


(Lowestoft, 22 novembre 1913 –
Aldeburgh, 4 dicembre 1976), è stato un
compositore, direttore d'orchestra e
pianista britannico.

Vita e attività musicale


Nato a Lowestoft, nella contea di Suffolk,
era figlio di un dentista, musicista
amatoriale ma dotato di un certo talento.
Studiò al Gresham's School ed iniziò a
comporre già da bambino; nel 1927 iniziò
delle lezioni private con Frank Bridge.
Studiò anche, con minor entusiasmo, al
Royal College of Music con John Ireland
ed altri. La prima composizione che
attirò l'attenzione generale fu la
variazione corale A Boy was Born, scritta
nel 1934 per i BBC Singers. L'anno
successivo incontrò W. H. Auden col
quale collaborò al ciclo di canzoni Our
Hunting Fathers e anche in altri lavori,
radicali sia politicamente che
musicalmente. Ancor più importante fu
l'incontro nel 1936 con il tenore Peter
Pears, che divenne un fedele
collaboratore e compagno di vita[1].
All'inizio del 1939 i due seguirono Auden
in America, dove Britten compose la sua
prima opera su libretto di Auden e la
prima delle sue numerose canzoni per
Pears. Nello stesso periodo scrive un
certo numero di opere per orchestra, tra
cui numerosi concerti per pianoforte e
violino e la Sinfonia da Requiem.

Nella Symphony Hall dell'American


Academy of Music di Filadelfia Eugene
Ormandy dirige nel 1942 la prima
esecuzione di "Diversions on a Theme"
(op. 21 per pianoforte con la mano
sinistra) di Britten. Britten e Pears fecero
ritorno in Inghilterra nel 1942 e durante la
lunga traversata Britten completò l'opera
corale Inno a Santa Cecilia, ultima
collaborazione con Auden, e A Ceremony
of Carols. Aveva già cominciato a
lavorare alla sua opera Peter Grimes, e la
première al Sadler's Wells nel 1945 fu un
grande successo. Nel settembre 1946
diresse The Rape of Lucretia al
Glyndebourne Festival Opera con Pears e
Kathleen Ferrier. Britten stava però
incontrando una certa opposizione in
settori del mondo musicale inglese e
gradualmente si ritirò dalla scena
londinese fondando l'English Opera
Group nel 1947 e l'Aldeburgh Festival
l'anno successivo, non solo per
rappresentare i suoi stessi lavori.

Il 20 giugno 1947 diresse la prima


esecuzione di "Albert Herring" con
l'English Opera Group al Glyndebourne
Festival Opera. Nel 1949 diresse la prima
esecuzione nel Berkshire Music Center di
Tanglewood a Lenox (Massachusetts) di
"Spring Symphony" op. 44 in 4 parti per
soprano, contralto, tenore, coro, coro di
voci bianche e orchestra, diretta da Serge
Koussevitzky. Nel 1951 diresse
l'Orchestra del Covent Garden nella prima
esecuzione di Billy Budd (opera) con
Pears al Royal Opera House di Londra.
Un altro fascino subì dalla musica
asiatica, in un viaggio con Pears nel
1957. Britten fu molto colpito dalla
musica di Bali e del Giappone. I frutti di
questa influenza comprendono il balletto
The Prince of the Pagodas (1º gennaio
1957) eseguito dal Royal Ballet al Royal
Opera House diretto dallo stesso Britten
e la serie di "Parables for Church
Performance": Curlew River (1964), The
Burning Fiery Furnace (1966) e The
Prodigal Son (1968).

Ad Aldeburgh nel 1950 si ebbe la prima


esecuzione nella Jubilee Hall di
"Lachymae, Reflections on a Song of
John Dowland" di sua composizione con
William Primrose con lui al pianoforte e
nel 1958 tenne la prima esecuzione nella
Great Glemham House di "Songs from
the Chinese" di sua composizione, con
Pears e Julian Bream al liuto. Nel 1952
diresse il concerto con Pears a
Salisburgo. Nel 1954 diresse Il giro di vite
(opera) in prima esecuzione al Teatro La
Fenice di Venezia. Il maggiore successo
di Britten fu però il War Requiem, scritto
per la riapertura della Cattedrale di
Coventry nel 1962, con Dietrich Fischer-
Dieskau, Peter Pears e Galina
Višnevskaja solisti, e Britten alla guida
della London Symphony Orchestra. Di
quest'opera esiste un'incisione della
Decca Records registrata nel gennaio del
1963, in cui sono immortalate le prove e
alcuni colloqui di Britten con il coro e
l'orchestra.

Nel 1963 diresse l'English Opera Group in


"The Beggar's Opera" di Johann
Christoph Pepusch al King's Theatre di
Edimburgo con Janet Baker, Pears e
Heather Harper. Negli ultimi dieci anni
Britten soffrì di disturbi sempre più gravi,
e i suoi lavori divennero sempre più
rarefatti ed evanescenti. Le sue ultime
composizioni comprendono l'opera Death
in Venice (1973), la Suite on English Folk
Tunes, A Time There Was (1975) e la
cantata drammatica Phaedra (1976),
scritta per Janet Baker. Il 2 luglio 1976 al
compositore britannico fu conferito il
titolo di Barone con la qualifica di Lord
Benjamin Britten di Aldeburgh nella
contea del Suffolk, ma morì in quella
stessa cittadina cinque mesi più tardi per
un attacco cardiaco.
Considerazioni critiche
Una delle opere più note di Britten è The
Young Person's Guide to the Orchestra
(1946), composta per accompagnare
Instruments of the Orchestra, un film
educativo prodotto dal governo
britannico. L'opera ha come sottotitolo
Variations and Fugue on a Theme of
Purcell ed usa come tema centrale una
melodia tratta dall'Abdelazar di Henry
Purcell. Britten crea variazioni individuali
per ognuno degli strumenti dell'orchestra,
partendo dai legni, passando quindi agli
archi, agli ottoni e infine alle percussioni.
Britten riunisce quindi l'intera orchestra
per una fuga, prima di riprendere il tema
e concludere l'opera. Nel film originale
era presente un commento parlato, che
fu spesso eliminato nelle esibizioni
concertistiche e nelle registrazioni.
Britten fu anche affermato pianista e
talvolta si esibì al piano nella musica da
camera o accompagnando dei lieder.
Comunque, ad eccezione del Piano
Concerto (1938) e delle Diversions per
pianoforte e orchestra, composte per
Paul Wittgenstein nel 1940, scrisse poca
musica per piano e in un'intervista del
1963 per la BBC confessò che lo
considerava "uno strumento secondario".

Britten è considerato uno dei più grandi


musicisti inglesi di sempre. Negli anni
trenta compì uno sforzo cosciente per
distaccarsi dalla corrente principale della
scena musicale inglese, che considerava
compiacente, isolana e dilettantesca.
Molti critici dell'epoca diffidavano della
sua abilità, del cosmopolitismo e
dell'ammirazione per compositori come
Mahler, Berg e Stravinsky, non
considerandoli modelli appropriati per un
giovane musicista inglese, giudicando
influenze più adatte nomi come Mozart,
Verdi, Bach, Beethoven e Rossini. Per
molti musicisti la sua tecnica
impeccabile, la grande simpatia musicale
e umana, e l'abilità nel trattare le forme
musicali più tradizionali con freschezza
ed originalità, lo pongono a fianco dei
principali compositori della sua
generazione. Alcune opere di Britten,
prevalentemente composizioni per voci
bianche, sono presenti nel repertorio
della colonna sonora del film Moonrise
Kingdom - Una fuga d'amore.

Curiosità
Esiste una rosa rampicante che è stata
denominata in suo onore "Benjamin
Britten". È di colore rosso vivo e ha un
intenso profumo fruttato.
Egli ha anche composto e arrangiato
una sua versione dell'inno ufficiale
britannico God Save The Queen nel
1962 per orchestra e coro che ha
ottenuto un grande successo di
pubblico e che è ancora oggi suonato
ai BBC Proms alla fine di ogni
concerto.
Benjamin Britten era un caro amico del
compositore Noel Mewton-Wood.[2]
Nel 1952-1953, mentre Britten era
impegnato a comporre la sua opera
Gloriana, sostituì Mewton-Wood per
accompagnare il tenore Peter Pears,
suo compagno.[3]

Principali opere
Friday Afternoons (1935)
Musica per il film documentario Night
Mail (1936), con commento di W. H.
Auden
Variazioni su un tema di Frank Bridge
(1937)
A Ceremony of Carols (1942)
Serenade for Tenor, Horn and Strings
(1943)
Peter Grimes (1945), un'opera basata
sul poema The Borough di George
Crabbe
The Young Person's Guide to the
Orchestra (1946)
The Rape of Lucretia (1946)
Albert Herring (1947), ispirata al
racconto "Le Rosier de Mme. Husson"
di Guy de Maupassant
L'opera del mendicante (The Beggar's
Opera) (1948)
St. Nicolas (1948)
Il piccolo spazzacamino (Festival di
Aldeburgh, 1949)
Billy Budd (1951), ispirata al racconto
di Herman Melville
Gloriana (1953) per l'incoronazione
della Regina Elisabetta II del Regno
Unito
Il giro di vite (The Turn of the Screw)
(1954), un'opera basata sulla storia di
Henry James
L'arca di Noè (Noye's Fludde) (1958)
Charles Mackerras dirige la première
nell'Orford Parish Church di Aldeburgh
Fanfare for St Edmundsbury (1959)
breve brano antifonale e politonale per
tre trombe
A Midsummer Night's Dream (Sogno
d'una notte d'estate) (1960), ispirata
all'opera di Shakespeare
War Requiem (1961) per soprano,
tenore e baritono solista, orchestra da
camera, coro di voci bianche (boys'
chorus), coro misto e orchestra.
God Save The Queen (1962),
arrangiamento per orchestra e coro
dell'inno nazionale britannico
Nocturnal, after John Dowland (1963),
variazioni per chitarra sola su una
canzone per liuto e voce di John
Dowland
Curlew River (1964)
The Burning Fiery Furnace (1966)
The Prodigal Son (1968)
Death in Venice (1973) basata sul
racconto di Thomas Mann
Simple Symphony

Discografia parziale
Bach, Passione Giovanni -
Britten/Pears/Howell/Harper, Decca
Britten, Albert Herring -
Britten/Pears/Fischer/Noble, 1964
Decca
Britten, Guida orch./Simple
symphony/Var. Frank Bridge/Sea
Interludes - Britten/LSO/ECO,
1958/1968 Decca
Britten, Peter Grimes -
Britten/Watson/Pears/Kelly, 1958
Decca
Britten, The masterpieces - Il meglio di
Britten, 1958/1968 Decca
Britten, War requiem -
Britten/Pears/Fischer-Dieskau, 1963
Decca - Grammy Award al miglior
album di musica classica e Grammy
Award for Best Choral Performance
1964 e Grammy Hall of Fame Award
1998
Schubert Debussy Schumann, Son.
arpeggione/Son. vlc. e pf -
Rostropovich/Britten, 1961/1968
Decca
Elgar, Il sogno di Geronte, London
Symphony Orchestra, 1971, Decca
Britten, Opere complete + DVD The
burning fiery furnace (1967) - Edizione
limitata e numerata, 2013 Decca

DVD & BLU-RAY parziale


Britten, Peter Grimes -
Britten/Pears/Harper/Drake, regia
Joan Cross, 1969 Decca

Onorificenze
Membro dell'Ordine dei Compagni
 
d'Onore
— 1º giugno 1953
Membro dell'Ordine al Merito del
 
Regno Unito
— 23 marzo 1965

Note
1. ^ John Bridcut, Essential Britten: A
Pocket Guide for the Britten
Centenary, p. 6.
2. ^ The Lebrecht Weekly: Big composer
who acted small
3. ^ Letters from a life: The selected
letters of Benjamin Britten 1913–
1976
Bibliografia
Donald Mitchell, "Britten, (Edward)
Benjamin, Baron Britten (1913-1976)",
Oxford Dictionary of National Biography,
Oxford University Press, 2004:
Benjamin Britten
"Britten, Benjamin" Grove Music Online
ed. L. Macy. Accessed 18 Oct 2004:
Home Page in Oxford Music Online
Humphrey Carpenter Benjamin Britten:
a biography (London: Faber, 1992)
ISBN 0-571-14324-5
John Bridcut, Britten's children, Faber
and Faber, 2006 ISBN 0-571-22839-9
Alessandro Macchia, Benjamin Britten,
L'Epos, Palermo 2013 ISBN 978-88-
8302-384-2
Alessandro Macchia, Tombeaux.
Epicedi per le Grandi Guerre,
Ricordi/Accademia Nazionale di Santa
Cecilia, Milano/Roma 2005 ISBN 88-
7592-804-5
Adriano Bassi, Benjamin Britten/ Il
Signore della Musica, Casa Musicale
Eco, Monza 2014 ISBN 978-88-6053-
491-0

Altri progetti
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Collegamenti esterni
Sito ufficiale , su brittenpears.org.  
(EN) Benjamin Britten , su Enciclopedia
Britannica, Encyclopædia Britannica,
Inc.  
Opere di Benjamin Britten , su
openMLOL, Horizons Unlimited srl.  
(EN) Opere di Benjamin Britten , su Open
Library, Internet Archive.  
Benjamin Britten , su Last.fm, CBS
Interactive.  
(EN) Spartiti o libretti di Benjamin
Britten , su International Music Score
Library Project, Project Petrucci LLC.  
(EN) Benjamin Britten , su AllMusic, All
Media Network.  
(EN) Benjamin Britten , su Discogs, Zink
Media.  
(EN) Benjamin Britten , su MusicBrainz,
MetaBrainz Foundation.  
(EN) Benjamin Britten , su Internet
Movie Database, IMDb.com.  
(EN) Benjamin Britten , su AllMovie, All
Media Network.  
(EN) Benjamin Britten , su Internet
Broadway Database, The Broadway
League.  
(DE, EN) Benjamin Britten , su
filmportal.de.  
Britten: ascolta i suoi brani musicali
su Magazzini-Sonori .
Sonoro (file .ram) delle interviste alla
BBC del 1957 e del 1963 , su bbc.co.uk.
URL consultato il 29 aprile 2007
(archiviato dall'url originale il 2
febbraio 2007).
Rappresentazioni liriche future su
Operabase.
(FR) Biografia di Benjamin Britten , in
Brahms - Base de documentation sur la
musique contemporaine, Ircam.
VIAF (EN) 2655519  · ISNI (EN) 0000
0001 2118 1099  · SBN
IT\ICCU\TO0V\074426  · LCCN
(EN) n79105791  · GND
Controllo (DE) 118515527  · BNF
di (FR) cb13891862t (data)  · ULAN
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