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Porto Rico

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Puerto Rico (disambigua).

Coordinate: 18°02′N 66°04′W (Mappa)

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Porto Rico

Porto Rico - Bandiera Porto Rico - Stemma

(dettagli) (dettagli)

Motto: Joannes Est Nomen Eius

(Giovanni è il suo nome)

Porto Rico - Localizzazione

Dati amministrativi

Nome completo Stato libero associato di Porto Rico

Commonwealth di Porto Rico

Nome ufficiale Estado Libre Asociado de Puerto Rico

Commonwealth of Puerto Rico

Dipendente da Stati Uniti Stati Uniti

Lingue ufficiali spagnolo, inglese

Capitale Coat of arms san juan pr.svg San Juan (395.326 ab. / cens 2010)

Politica

Status Territorio non incorporato

Presidente Donald Trump

Governatore Wanda Vázquez Garced

Superficie

Totale 9.104 km² (169º)

% delle acque 1,6 %

Popolazione

Totale 3.749.009 ab. (2012)

Densità 412 ab./km²


Geografia

Continente America Centrale

Fuso orario UTC-4

Economia

Valuta Dollaro statunitense

PIL (nominale) 93 520[1] milioni di $ (2010)

PIL (PPA) 64 840[1] milioni di $ (2010)

PIL pro capite (PPA) 16 300[1] $ (2010)

Fecondità 1,8 (2010)[2]

Varie

TLD .pr

Prefisso tel. +1 (787) e +1 (939)

Sigla autom. PR

Inno nazionale La Borinqueña

Festa nazionale 25 luglio

Porto Rico - Mappa

Porto Rico (nome inglese, non più ufficiale dal 1932), in italiano Portorico[3][4][5] (in spagnolo Estado Libre
Asociado de Puerto Rico; in inglese Commonwealth of Puerto Rico, o più semplicemente Puerto Rico) è un
territorio non incorporato degli Stati Uniti d'America, situato nel nord-est del mar dei Caraibi tra la
Repubblica Dominicana e le isole Vergini.

A seguito di un referendum popolare (definito "non vincolante") del 2012, con il 61,15% delle preferenze
favorevoli, gli abitanti del luogo hanno scelto di divenire uno stato degli Stati Uniti; a seguito di questo
risultato (confermato in seguito da un'ulteriore consultazione elettorale tenutasi nel 2017) è stata così
depositata presso il Congresso degli Stati Uniti una richiesta ufficiale di avvio dell'iter legislativo che
potrebbe trasformare l'isola nel 51º stato dell'Unione entro il 2025, a tutt'oggi non ancora approvata[6].

Porto Rico è un arcipelago, costituito dall'isola maggiore omonima (la più piccola delle Grandi Antille) e da
altre isole minori, tra cui Mona, Vieques e Culebra. La capitale è San Juan, che al censimento del 2000
contava quasi 848.000 abitanti e raggiungeva i 2.000.000 considerando l'area metropolitana.[7]

Denominato Borikén dagli indigeni Taino e Borinquen quando divenne una colonia spagnola, oggi Porto
Rico vive un'altalenante situazione politica che lo vede in bilico tra il suo attuale stato di Commonwealth e
la possibilità di diventare uno Stato federato statunitense a tutti gli effetti. In qualità di territorio non
incorporato Porto Rico è dotato di una propria autonomia di governo, ma non è né indipendente né uno
Stato degli Stati Uniti d'America. I sostenitori del Commonwealth insistono sul fatto che Porto Rico sia uno
Stato volontariamente associato agli Stati Uniti attraverso una convenzione di diritto internazionale. Al
contrario, secondo un rapporto redatto da un'apposita task force presidenziale,[8] Porto Rico è un
territorio soggetto ai pieni poteri del Congresso statunitense con facoltà di dotarsi di una propria
Costituzione interna per la mera amministrazione degli affari locali. Gli abitanti di Porto Rico posseggono la
cittadinanza statunitense dal 1917. I residenti di Porto Rico non possono votare per eleggere il presidente
degli Stati Uniti d'America né per i membri del Congresso, e naturalmente non eleggono nessun senatore in
quanto non è uno Stato della federazione.

Dagli anni settanta l'economia ha registrato un forte incremento, soprattutto grazie all'industria e al
turismo, essendo una meta molto rinomata dei Caraibi, tanto da meritarsi l'appellativo di isla del encanto
("isola dell'incanto").

Indice

1 Storia

1.1 Era pre-colombiana

1.2 L'arrivo degli spagnoli

1.3 Porto Rico sotto il controllo statunitense

1.4 Ultimi decenni: verso l'adesione agli Stati Uniti

2 Geografia

2.1 Geografia fisica

2.2 Geologia

3 Popolazione

3.1 Lingue e dialetti

3.2 Religione

4 Geografia antropica

4.1 Suddivisioni amministrative

5 Politica

5.1 Governo e linee generali

5.2 Commonwealth: pro e contro

6 Economia

6.1 Turismo

6.2 Infrastrutture

6.2.1 Trasporti
7 Ambiente

7.1 Flora

7.2 Fauna

8 Cultura

8.1 Bandiera e stemma

9 Sport

10 Tradizioni

10.1 Gastronomia

10.2 Festività

11 Note

12 Bibliografia

13 Voci correlate

14 Altri progetti

15 Collegamenti esterni

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia di Porto Rico.

Era pre-colombiana

Parco cerimoniale indigeno Taino di Caguana

La storia dell'isola di Porto Rico prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo non è molto chiara. Ciò che oggi si
sa viene fondamentalmente dalle scoperte archeologiche e dalle trascrizioni dei racconti orali degli
spagnoli. Il primo libro approfondito sulla storia di Porto Rico fu scritto da Fray Íñigo Abbad y Lasierra
soltanto nel 1776, ovvero 283 anni dopo l'insediamento degli spagnoli sull'isola.[9]

La prima colonia indigena di Porto Rico fu costituita dagli Ortoiroid, un popolo dell'era arcaica, stanziatosi
sull'isola già intorno al 2000 a.C.[10] Successivamente, tra il 120 e il 400, gli Igneri, provenienti dalla regione
dell'Orinoco, arrivarono sull'isola.[11] Tra il VII e l'XI secolo la cultura dei Taino si sviluppò notevolmente e,
approssimativamente attorno all'anno 1000, divennero il popolo dominante di Porto Rico. Essi mantennero
questo dominio fino all'arrivo degli spagnoli, nel 1493.

L'arrivo degli spagnoli

Quando gli europei giunsero per la prima volta, l'isola era ancora abitata dalle tribù indiane Arawak dei
Taino; il nome che essi avevano dato all'isola era Borikén.[12] Il primo contatto con gli europei avvenne per
opera di Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio alle Antille, il 19 novembre del 1493. Tuttavia
alcuni sostengono che non fu Colombo a scoprire Porto Rico, bensì Martín Alonso Pinzón, che nel 1492 si
era separato da Colombo continuando da solo le sue esplorazioni. La Corte spagnola diede quindi alla
famiglia Pinzón un anno di tempo per poter incominciare l'opera di insediamento e colonizzazione che
avrebbe permesso loro la rivendicazione dell'isola, ma essi fallirono.

Originariamente battezzata San Juan Bautista, dallo stesso Colombo, in onore di San Giovanni Battista,
l'isola alla fine prese il nome di Puerto Rico (che letteralmente significa "porto ricco"); il nome originale
rimase a designare la città più grande, nonché capitale, San Juan. Il conquistador spagnolo Juan Ponce de
León divenne l'effettivo governatore in carica di Porto Rico, poiché Vicente Yáñez Pinzón, eletto
governatore prima di Juan Ponce, non raggiunse mai l'isola.[13]

Porto Rico fu subito colonizzata dagli spagnoli, i quali vi portarono un gran numero di schiavi africani che
furono obbligati a lavorare per la corona spagnola, rimpiazzando così la popolazione indigena dei Taino, che
stava progressivamente scomparendo. L'isola divenne in breve un'importante roccaforte e porto strategico
dell'Impero spagnolo nei Caraibi. Preoccupati per la continua minaccia dei nemici europei, nel corso dei
secoli gli spagnoli costruirono numerosi forti e muraglioni per proteggere la capitale: furono erette fortezze
quali La Fortaleza, il forte San Felipe del Morro e il forte San Cristóbal; fu grazie a queste opere di difesa che
gli olandesi, i francesi e gli inglesi fallirono nei loro tentativi di conquistare l'isola.

Una garitta difensiva del forte San Cristóbal, nella Vecchia San Juan

Nel 1809, mentre Napoleone occupava la maggior parte della penisola iberica, un'assemblea popolare
tenutasi a Cadice riconobbe Porto Rico come territorio spagnolo d'oltreoceano con il diritto di inviare
deputati alla Corte spagnola. Il deputato Ramón Power y Giralt divenne vice presidente della corte di Cadice
e le sue riforme costituzionali del XIX secolo favorirono l'incremento demografico e la crescita economica, e
soprattutto conferirono una maggiore notorietà all'isola. In seguito all'indipendenza nazionale ottenuta dai
paesi del centro e sud America, Porto Rico e Cuba rimanevano le uniche due colonie del Nuovo Mondo
appartenenti al grande Impero spagnolo. La povertà e l'allontanamento politico dalla Spagna portarono a
una piccola ma significativa insurrezione, nel 1868, conosciuta come Grito de Lares (Pianto di Lares): la
sommossa fu facilmente e prontamente stroncata.

Promotori di questo movimento indipendentista furono Ramón Emeterio Betances, considerato il "padre"
della nazione portoricana, e altri personaggi politici, tra i quali Segundo Ruiz Belvis. Pochi anni dopo sorse il
movimento autonomo portoricano, cominciato da Román Baldorioty de Castro e portato avanti da Luis
Muñoz Rivera verso la fine del secolo. Nel 1897, Muñoz Rivera e altri indipendentisti persuasero il governo
liberale spagnolo a riconoscere e accettare lo Statuto per l'autonomia di Porto Rico. L'anno seguente venne
organizzato il primo, anche se di breve durata, governo autonomo portoricano. Si raggiunse quindi il
compromesso di mantenere un governatore nominato dalla Spagna, il quale aveva il potere di annullare
qualsiasi decisione legislativa con cui non era d'accordo, e una struttura parlamentare parzialmente eletta.

Porto Rico sotto il controllo statunitense

La nave da guerra USS Massachusetts (BB-2) che scortò la flotta americana nello sbarco a Guánica
Il 25 luglio 1898, con lo scoppio della guerra ispano-americana, Porto Rico, essendo una colonia spagnola,
fu invasa dagli Stati Uniti d'America con uno sbarco a Guánica. Con il trattato di Parigi del 1898 la Spagna fu
obbligata a cedere agli USA, Porto Rico, assieme a Guam e alle Filippine.[14] Il XX secolo incominciò sotto il
regime militare statunitense con i funzionari statali, incluso il governatore, nominati dal presidente degli
Stati Uniti. Nel 1917, la legge Jones-Shafroth approvata dal Congresso americano garantiva ai cittadini
portoricani la nazionalità statunitense, in modo che essi potessero essere arruolati come soldati nella prima
guerra mondiale.

Negli anni successivi alla grande depressione del 1929 alcuni leader politici pretesero dei cambiamenti e tra
questi spiccò Pedro Albizu Campos che capeggiò un importante movimento nazionale a favore
dell'indipendenza: il Partito Nazionalista Portoricano.[15] Ma per assistere a un radicale cambiamento nella
struttura governativa del paese bisogna attendere gli ultimi anni delle amministrazioni Roosevelt e Truman.
In tale periodo ci fu una sorta di compromesso, portato avanti da Luis Muñoz Marín e altri politici, che
culminò nel 1946 con la nomina, da parte del presidente Truman, del primo governatore di origine
portoricana, Jesús Piñero. Nel 1947 gli Stati Uniti concessero il diritto di eleggere democraticamente il
governatore di Porto Rico e il 2 gennaio 1949 Luis Muñoz Marín divenne il primo governatore di Porto Rico
a essere eletto dal popolo.

Il 1º novembre 1950 due nazionalisti portoricani, Griselio Torresola e Oscar Collazo, tentarono di
assassinare il presidente Truman. Era evidente il desiderio di una maggiore autonomia, e come
conseguenza immediata egli autorizzò un autentico referendum democratico in Porto Rico, al fine di
stabilire se desiderassero una sorta di propria costituzione.[16] Ciò avvenne nel 1952, e tale costituzione
assunse i connotati di un Commonwealth politico, termine spesso usato a designare l'attuale rapporto tra i
due stati.[17] Finalmente durante gli anni cinquanta l'isola conobbe una rapida industrializzazione, grazie
ad ambiziosi progetti quali l'operazione Bootstrap, che si proponeva di cambiare le basi dell'economia
portoricana da agricole a manifatturiere.

Ultimi decenni: verso l'adesione agli Stati Uniti

Oggi l'isola è diventata una rinomata meta turistica e un importante centro industriale farmaceutico e
manifatturiero. Tuttavia la "lotta" per definire lo status politico non si è mai arrestata. Negli ultimi decenni
sono stati autorizzati localmente tre plebisciti per decidere se Porto Rico dovesse consolidare il
Commonwealth oppure richiedere di diventare uno stato federato statunitense a tutti gli effetti; ma dopo
tre vittorie di stretta misura, da parte dei sostenitori del Commonwealth, di fatto nulla è mutato nei
rapporti con gli Stati Uniti.

In due referendum tenutisi nel 1967 e 1993 i portoricani hanno rifiutato di unirsi agli Stati Uniti d'America.

Nel referendum statale del 1998, il Commonwealth ha vinto contro lo Stato federato con il 50,3% dei voti, e
grossomodo si sono divisi con le stesse percentuali i sostenitori del partito a favore della federazione
(Nuovo Partito Progressista o PNP) e del partito a favore del Commonwealth (Partito Popolare Democratico
o PPD). Il Partito Indipendentista Portoricano o PIP ha raggiunto il 2,5% dei voti ed è stato per questo
confermato tra i tre partiti politici più importanti di Porto Rico.[18]
Il 6 novembre 2012 Porto Rico ha votato due referendum sullo status dell'isola. In un primo quesito il 54% si
è espresso per il cambiamento dello status. Nel secondo quesito il 61,1% dei portoricani si è dichiarato a
favore dell'adesione agli Stati Uniti d'America come 51º stato federale, il 5,5% per l'indipendenza e il 33,3%
per il mantenimento dello status. Grosso modo i favorevoli all'adesione sono stati i repubblicani e i
favorevoli al mantenimento dello status i democratici.[19]. I referendum sono stati definiti "non vincolanti"
e la decisione sull'accettazione della richiesta di adesione è stata demandata al Congresso degli Stati
Uniti.[19].

Nel 2017, in occasione di una nuova consultazione elettorale, il 97% dei votanti ha confermato la volontà di
aderire agli Stati Uniti[20]. La consultazione, non vincolante come le precedenti, ha tuttavia registrato un
bassissimo tasso di affluenza alle urne (23%)[21]. Anche a seguito di questo risultato nel 2018 è stata
presentata al Congresso una nuova richiesta formale di adesione agli Stati Uniti[22], ancora in attesa di
ratifica[23].

Geografia

Geografia fisica

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia di Porto Rico e Isole di Porto
Rico.

Immagine satellitare di Porto Rico (NASA)

Porto Rico è un arcipelago costituito dall'omonima isola principale e da una moltitudine di isole minori, tra
cui le più importanti sono Vieques, Culebra, Mona, Desecheo e Caja de Muertos. Di queste cinque
solamente Culebra e Vieques hanno abitanti fissi che vi risiedono durante tutto l'anno, mentre Mona risulta
abitata praticamente solo durante la stagione turistica e dai dipendenti del Dipartimento delle risorse
naturali e ambientali.[24]

L'isola maggiore misura all'incirca 170 km per 60 km. È in gran parte montagnosa, con estese zone costiere
soprattutto nella parte settentrionale e meridionale. La catena montuosa principale è chiamata Cordillera
Central, nella quale si trova la vetta più alta di Porto Rico, il Cerro de Punta (1.338 metri).[25] Un altro
monte di rilievo è El Yunque, nella Foresta nazionale caraibica, con un'altitudine massima di 1.080 metri. La
capitale, San Juan, si affaccia sulla costa settentrionale. In Porto Rico ci sono diciassette laghi artificiali[26] e
più di 50 fiumi; la maggior parte di essi nasce dalla Cordillera Central. I fiumi nella regione settentrionale
dell'isola sono generalmente più lunghi e hanno una portata maggiore rispetto a quelli della regione
meridionale, che risulta quindi avere un clima più caldo e secco. Vi sono infine numerose zone lacustri sia
nel sud sia nel nord del paese. Il clima è tipicamente tropicale, abbastanza gradevole e costante. Si
registrano consistenti precipitazioni durante tutto l'arco dell'anno e, per fortuna solo saltuariamente, i
tanto temuti quanto devastanti uragani.