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MANUALE DI MANUTENZIONE IMPIANTO DI SPEGNIMENTO GAS CO2

Generalità

Il sistema, una volta completato, deve essere verificato e collaudato da personale qualificato per
ottenere l’approvazione dell’autorità competente. Nei sistemi devono essere usati soltanto
apparecchiature e dispositivi progettati secondo le norme nazionali. Per stabilire che il sistema è
stato installato correttamente e che funzionerà come specificato, si devono eseguire le prove
specificate in queto punto.
Flessibile di attuazione
pneumatica bombola Solenoide di
attivazione elettrica

Comando manuale per attivazione


Valvole di bombola
sicurezza
1. Rompere il sigillo
2. Togliere la spina di
sicurezza
dall’alloggiamento
Periodicità delle fasi di manutenzione 3. Ruotare in senso orario
la manopola zigrinata
La manutenzione degli impianti di spegnimento gassosi, è
strutturata i tre fasi distinte, in cui la periodicità
d'intervento è differente per ogni fase.

Le fasi sono così denominate:

- Sorveglianza (settimanale)
- Controllo (semestrale)
- Revisione (decennale)

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Sorveglianza

La sorveglianza consiste in una misura di prevenzione atta a controllare con costante e particolare
attenzione l’impianto tramite l’effettuazione di accertamenti, da effettuarsi attraverso la squadra
antincendio interna.

Devono essere eseguite le seguenti operazioni:

• Verificare che la sicura meccanica sul comando di attivazione manuale sia inserita e
che sia presente il sigillo di sicurezza.
• Verifica di assenza di segnalazioni di guasto o anomalia sulla centrale di rivelazione.

Controllo

Misura di prevenzione con frequenza semestrale, da effettuarsi con personale specializzato, i


controlli sono i seguenti:

Controllo dell'impianto di spegnimento

1. Locale protetto

• Verificare che le dimensioni del locale protetto non siano variate rispetto al progetto
iniziale. Ogni variazione del locale protetto esige una riprogettazione dell’impianto di
spegnimento. Per tale verifica il tecnico deve fare riferimento al progetto depositato,
presso il cliente o in subordine da una dichiarazione del responsabile del cliente.
• Verificare che il meccanismo di chiusura di porte non sia ostruito.
• Verificare che le finestre non siano aperte o non possano rimanerlo in caso di allarme.

2. Rete di distribuzione ed ugelli di erogazione

• Verificare che le tubazioni della rete di distribuzioni siano di tipo conforme alle norme
di riferimento.
• Verificare lo stato di usura delle tubazioni e dei raccordi.
• Controllare il fissaggio e la stabilità delle tubazioni e dei raccordi.
• Verificare il corretto posizionamento e lo stato di usura dei coni di erogazione.
• Verificare che i coni e le tubazioni siano posizionati in modo da non provocare danni o
lesioni alle persone e rispettino il progetto dell'impianto.

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3. Gruppo bombole

• Verifica del corretto staffaggio delle bombole alla rastrelliera e del collettore di
mandata.
• Controllo della data dell'ultimo collaudo delle bombole (verificando la data punzonata
sulla bombola)
• Verifica dello stato di carica delle bombole attraverso la pesatura delle stesse, mediante
il confronto dei valori rilevati con quelli indicati sull’etichetta di identificazione.
Controllo della funzionalità, leggibilità e precisione dei manometri tramite manometro
campione dotato di certificato di calibrazione valido.
• Controllare che i dispositivi di attivazione automatici e manuali della valvola di scarica
siano in posizione non attuata.

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4. Prova in bianco impianto di spegnimento automatico

• Effettuare prova in bianco del sistema di spegnimento, essa ha lo scopo di verificare il


buono stato di funzionamento degli automatismi del sistema senza provocare la scarica
dell’estinguente

1 - Smontare l’elettrovalvola posta sul comando della bombola pilota svitando l’apposito dado M10

1° Fase 2° Fase Cannotto

Solenoide
Dado M10

Attacco M 24V dc
Attacco F 24 dc

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2a – Scollegare il cavo di alimentazione della


bobina sganciando la parte dell’attacco M da
quella dell’attacco F. Eccitare il solenoide
tramite i pulsanti di scarica (sulla centrale di
rivelazione e/o remoti), verificandone
l’attivazione tramite il riscontro visivo
(lampadina), precedentemente montato sugli
appositi contatti dell’attacco M.

2b – In alternativa, inserire corpo metallico


(es. cacciavite) all’interno della bobina ed
attivare i pulsanti di scarica verificandone
l’alimentazione. A bobina eccitata, il corpo
metallico verrà attratto dal campo magnetico.

3 - Re installare il solenoide sul comando riattivando così il sistema, assicurandosi che il


circuito non sia in tensione e che la bobina non sia eccitata.

Fase A Fase B Fase C

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Revisione
Consiste in una misura di prevenzione di frequenza decennale, atta a verificare e rendere
perfettamente efficiente l’impianto di spegnimento e di rivelazione incendi, attraverso una serire
di accertamenti ed interventi atti a determinare anche lo stato di usura dei componenti che nella
fase di controllo in generale vengono solo ispezionati senza lo smontaggio:

• Verifica che l’impianto di spegnimento e di rivelazione sia conforme alle norme tecniche di
riferimento
• Esame interno delle bombole, verifica del loro stato di conservazione e ricollaudo con
rinnovo del certificato di collaudo da parte dell'ispettore dell' ISPESL
• Controllo di tutte le sezioni di passaggio del gas estinguente, in particolare: i tubi flessibili, i
raccordi, i coni erogatori. Essi non devono presentare incostrazioni, occlusioni e
sedimentazioni
• Prova in bianco dell’impianto di spegnimento
• Prova funzionale dell’impianto di rivelazione
• Ripristino dell’impianto di spegnimento e di rivelazione in perfetto stato d'efficienza

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