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' INTRODUZIONE A WHITEHEAD Prima edizione 1972 DI MASSIMO A. BONFANTINI EDITORI LATERZA ALFRED NORTH WHITEHEAD Proprieta letteraria Casa editrice Giut, Laterea te Fig, Ba vie Dante 51 CL 20.04607 1. LB RICERCHE SULLA STRUTTURA 1 FONDAMENTI DELLA MATEMATICA E DELLA LOGICA (1891-1913) 1. Lalgebra universale. Nel febbraio del 1898, quando viene pubblicato il Treatise on Universal Algebra, Whitehead ba tasette anni. Dal 1885 2 fellow ¢ lecturer al Trinity College di Cambridge, dove era entrato come stu dente nel 1880. Sino allora aveva pubblicato sol- tanto due brevi saggi di fisica matematica!. L'esi- guitt della produzione giovanile di W. non pud che colpire, soprattutto se paragonata alla fecondita di Russell, che era stato suo allievo, ¢, minore di un- dici anni, aveva allora al suo attivo gid due volumi?, IL contrasto non & casuale, ma é i riflesso di due diversi tipi di mentalitd: mentre Pingegno_analitico di Russell & sempre pronto a trascorrere di solleci- tazione in sollecitazione, circoscrivendo subitamente e tn po! sgidamente le tematche di volta in volte aflrontate per scandagliarle « verticalmente » in pro- fonditi ma secondo un parametro prefissato e uni- laterale, il pensiero di Whitehead agisce matura per ampie approssimazioni. sintetiche successive, che lo portano ad allargare progressivamente e quasi natu- ney i, etn, of Nay Income Fe. A eth of Anorosiation «Second Approuatons fo Vicout cea ails Agiebers Moving ‘seat iy i a Siraigbt Hine, feabedoe nel’ «Quart Jour of Pare ited Nath» ‘XXIIT, 1888. a a (2 OV. Low, Understondng Whitehead, Blinore 1962, pd. 7 ralmente l'orizzonte di ricerca inglobando nella nuova visione i risultati precedenti: dalla matematica alla filosofia della scienza, dalla filosofia della scienza alla cosmologia ¢ lla storia della civiltd. Questa forma mentis whiteheadiana si tivela pienamente gia nella sua prima grande opera, che & il frutto di sette anni di lavoro e di quasi un ventennio di medita- ione e di pratica matematica?, nella vastita e nel- Papertura della concezione del’ calcolo che vi pre- siede, la quale travalica per molti aspetti 'imposta- ione ¢ gli sviluppi analitici degli stessi Principia Mathematica Gil nel primo capovetso della Prefazione Whi- tchead chiatisce il senso della sua ripresa e interpre- tmone del progeto leibnizano* ai un caleolo uni Lo scopo di questo lavoro 2 i presentare una sierca complessiva ed easriente de vai sistem dl ragionamento ‘he afiancano Talgebra ondnaia. T principal ‘quest sstemi sono i quaterion’ di Hamilton, {Talolo dlfestensone ai Grassnann e la logics simbo- lis di Boole, Tall algebre meritano, olte che uno slo dlettglato in virth del loro inteesse insineco, anche tino studio comparativo, mediante il quale al pod fate Ince sulla teora generic del tagionamento sinbolico © in prticlae sul Simbolimo algebico 3.Cfe, AN, Wurrsiean, Autobiographical Notes, in ‘The Philosophy of Allred North Woitebead, a cua iP. A. Schilpp, Evanston and Chicago 1941; Tt ed: New York 1931; acai anche in East i Science and. Pbilosopby, New Mork 1947, trad. it di I, Bona Sciense ¢ flovofs, Milano ts, "Bi tenga presente, tuttavia, che Whitchead avs cono- sccnza pit dretta di Leibniz solo con letra del bso ci Gon 14 eee de Let ot 150. (Ce. We, oP dey SAP ireatze on Univeral Algebra, with Applications vol. 1) Cambridge 1898, Preface, p. I tins breve ma importante Drefasione (pp, Va), i um Som that molt analideo (pp. XI03Ex¥1) © dt 386 pene di to 8 In base a questa idea generale, Whitehead or- dina il suo trattato: questo volume, dopo un primo < io» introdotvo,dediato alla’ dieusione del «princlpi generali dellintero argomento », si impe- gna nelbesposizione distinta ¢ analitica « dellalgebra della logica simbolica, e del calcolo dell’estensione di Grassmana, e delle idee in essi implicate»; mentre «il paragone dettagliato delle loro strutture simbo- lche» viene demandato a un secondo volume, «in cui ci si propone di trattare i quatetnioni, le ma- ttici, e Ia teoria generale delle algebre lineati » 6, to che il secondo volume non fu poi scrtto, in quanto il suo interesse fin per confuire per Whitehead nell’opera, comune con Russel, dei Prin- cipia Mathematica, il’ programma di un’« algebra uni- versale » risulta svolto in modo limitato e pitt indi- cativo che esauriente nel lavoro edito, Ia cui artico- Tazione & cost esposta da Whitehead: Nel libro I sono esaminat i princ i dell'intero —™rr—™—_. simbolica (...]. I] libro IMI 8 dedicato ai prinepi generali delladdizione e alla teoria di una molteplicith posizionae, come concezione generalizzata di spazio a qualsiasi numero di dimensioni ¢ senza Vintroduzione delVidea di distanza [.uJ. IL libro IV & dedicato ai prineipi del calcolo dell’e- sicnsione. I! libro V applica il calcolo dell'estensione alla teoria delle forze in una molteplicit®. posizionale a tre imensioni. Il libro VI applica il ealcolo dellestensione alla geomerria non-euclidea, considerata, seguendo Cayley, come la pitt generale teotia della dstanza in una moltepli- ith posizionale [... Il libro, VII applica il calcolo del- Testensione allo spazio euclideo ordinario a tre dimen- Le due « algebre > effettivamente trattate, quella booleana della logica e quella di Grassmann del cal- colo dell'estensione, svolgono egtegiamente nell’eco- nomie del volume la loro funzione di « campioni », giacché, come dice Whitehead, «T'ideale di questo libro 2'T'unita dell'idea piuttosto che Ia completezza dell'esposizione »*. E « Punita dell'idea » nel suo lie vello di massima generalita consiste « nelPesibire le algebre sia come sistemi di simbolismo, sia anche come meccenismi per T'nvestigazione delle possi Titi del pensiero e del ragionamento in connessione con Ia pit astratta e generale idea di spazio», la quale ha una funzione cosi preminente nel erattato in base alla credenza «che le proprieta delle ope- tazioni implicate nello spazio possono essere rese in modo da costituire un uniforme metodo di interpre- tazione delle varie algebre »?. La tesi dellinterpretabilita spaziale di ogni tipo i algebra non pud che sembrare eccessivamente « ti stretta », € fa poi espressamente ripudiata da Whi- tehead in una conversazione con Lowe nel 1941 ®, Tuttavia essa bene esprime Vesigenza di concretezza che rimarri una costante del suo pensieto (al_ pro posito si deve richiamare V'attenzione sul sottotitolo, «with Applications », di Universal Algebra, sottoti- tolo che ritroveremo anche sul frontespizio del libro sulla Relativitt); © gli consente di ricercare, nella concezione della totalitA delle algebre ossia delle ma- tematiche, un persuasivo equilibrio fra convenzions- lismo ¢ riferimento alle proprieti del mondo ogget- tuale e fra Puniti-fondamentale della matematica In distinzione nelle sue varie branche particolari, Per cid che riguarda In prima questione, Whi- tehead riconosce che «1a matematica nel suo signifi cato pit ampio, & lo sviluppo di tutti di ragion rnamento formale, necessario, deduttivo »; © che «il tagionamento matematico & formale nel senso che il 4 Ivi, p. vin ¥ vi bev. ® Che Lowe, op. cit, p. 139, 10 sigaificato delle proposizioni non entra nel campo proprio dell'investigazione matematica »; ¢ infine che le definizioni-base di un qualsiasi calcolo matematico possono venire considerate nella loto natura di « con- venzioni », prive di « import esistenciale » ", Ma av- verte subito che «se si vuole fondare una scienza matematica di una qualche importanza sulla base di definizioni convenzionali, le entiti da _queste, create devono avere proprieta’ che presentino dell'effinitd con le proprietd delle cose esistenti » ®, Git algebra s.ordnaria», deve essere intesa col, # come un io. corpo di proposizioni, collegate’ fra di loro dal i core a pst alles Cd ea venzionali che sono generalizzazioni di concesioni fon damental»; come una scienza, cio, che «in virti del suo carattere fondamentale ha rapporto con. pres- soché tutti gli eventi, fenomenici o intellettuali, che possano occorrere » ®, Ma quest motivi che spingoo allo studio della ordinara ci devono anche indurre alo studio dllalgebra Ctiversaley dal momento che si pub mortrare come fe ae gebre recentemente inventate ov eempliichiao nel oro Einbotsmo, o sappresentino. mela loro interpretezione, {lle interessant! feneaicaion! dt. iportent sat Gt ee, € tstkino wilt samen at ndapine. Queste flgebr’ sono scene tatematiche, che nom sono een: Z2imente coanesc col muimero 0 Ia quantity © questa e del catnpo.matematico al di fh del Tonal delle mere nosont quantitative co Toro pil speciale interene. Lideale dell ma- tematica dovrebb'essere quello di costruire un calcolo atto a facilitare il ragionamento in connessione con tutte Te provincie del pensiero, o delfesperienza esterna, in cui Ta successione dei pensieri o deglt eventi possa essere faccertata in modo definito e precisamente stabilita. Di ‘modo che ogni tipo di pensiero serio, che non sia flo- 1 A Treatise on Universal Algebra city pp. vevu. 2 Ty, p. vu. 3 Tvl, pe VIL Cotsivo nostro, a sofia, 0 ragionamento induttivo, 0 letteratura di fante sia, Fientreri nella matematica € potrh essere sviluppato 4 mezzo di un ealcolo Come ® chiaro, non si tratta per Whitehead di fondate un calcolo universale rigidamente predetermi- nato ¢ predeterminativo, ma di paragonare fra di loro i vati tpi di calcolo esistenti, scendagliare le ulte- ioti possibilitd di creare dei’ calcolispeciali e co. aliere insieme, nelle forme del simbolismo ¢ delle operazioni e nell'interpretazione, i tratti comuni ad ‘ogni specie di calcolo in quanto tale e i caratteri distintivi di ognuno. Cosi, esemplifica Whitehead nella Prefazione, dato che « ogni metodo di ricerca crea le sue applicazioni proprie », « la geometria ana- lisica @ una scienza differente dalla geometria sinte- tica, e entrambe queste scienze sono differenti dalla moderna geometria proiettiva », benché « molte pro- posizioni siano identiche in tutte © tre le scienze, © 41 Toro argomento generale, lo spazio, sia assoluta ‘mente il medesimo » 8, Questo programma, anche se non si pone dichia- atamente sul terreno proprio della filosofia della ms tematica, il cui compito, secondo Whitchead, con sterebbe’ nella « giustficazione delle regole di infe- renza nelle varie branche della matematica >", ha in realta una notevole portata filosofica, nel senso che mira a fornire una visione globale della matematica nella sua articolazione © nel suo significato general. F gli interessi pit spiccatamente teoretici di Whi- tehead sono fra Valtro testimoniati, in questa stessa Prefazione, dell'clenco degli autori’ soprattutto.con- sultati: dove troviamo, oltre ovviamente a Boole e @ Grassmann (delle « algebre » dei quali Yopera costi- tuisce, sul piano tecnico, una riesposizione originale, “si, p. vat. Corsivo nostro, 381i, pp. viene, WT, pve 2 sia per il rigore sistematico che per Je non rare in- sn te aa cee om i gan, i aomi di Mill, Jevons, Lotze ¢ Bradley, coi quali Whitehead si sente « principalmente in debito per cd che concerne Ia riflessione sulla logica pura», : ‘Le idee generali esposte nella Prefazione ricevono crganin svloppo teorco nel libro 1 del Tratato sui « princlpi del simbolismo algebrico ». Nel I cx pitolo viene definita Ia «natura del calcolo» in quanto tale. : Whitehead accoglie innanzi tutto da Stout e da Peirce" Ja classificazione dei « segni > in « sugge- stivi », « espressivi > e « sostitativi ». La distinzione che importa mettere in luce ® quella fra i segni o parole del linguaggio ordinario, che sono « espres- svi», e i segni di un qualsiast calcolo matematico che sono « soit»: «una parole un srumento er pensare al significato che essa esprime; un segno Rettivo ® invee um meno pet non pensare al signifcato da esso simbolizzato » — cio’, aggiunge Whitehead a commento di questa definizione di Stout, «Teso dei segni,sostitutivi nel ragionamento serve’ ad economizzare il pensiero »®, sche il rgionamento possaeserecondotto mez i seat sy & meta che vig de le per In manipolaione dei seq. Ele reole ber Stee al ee fo stato fine de seg dopo tine Seve i opeaiont eegute secondo Te Tepe, valet 2 Gepocae 2 quando | seal sono interprets et termint ele cove dle quali Get sono att postin sostine Sone ann propbsiine vera pet le coe tappresentate Gat seg hy, a W Whidhd ta Gp. 3) G_F,Srovn, Thought end Languages tnd epee, 91 © C8. Pare roe at et cet keaag oat and Senses 87, al WH, rae B Lint dela nacplaion di apt mucin om dora te ean ph cna co Fra Vaspetto sintattico del caleolo, del simbolism € del suo funzionamento formale determinato da re. sole di «manipolazione » prestabilite, e quello se. ‘antico dellnterpretazione, viene stabilits, nella chiarezza della distinzione, ‘ana corrispondenza ne- cessaria alla sensatezza e alla rilevanza scientifica del calcolo, ma non sigidamente e predeterminatamente speculare, mantenendo un, singolare equilibrio. fra Varbitrio ‘convenzionalista dellinvenzione matematica ¢ Tesigenza realista della rappresentativith della co- noscenza matematica, eet Se ee es oe ene au ge sao fe pe ees oe Generar nas perthaneectange Gmc fe BE ahr recente ome hel fare eons feo i Seon, gp au nia Sar Greg cal gale eu ate 8 ae an ae ne Hote Sey ee poral ctl Tog coment pute om me stron a pe Se i ue ine bal oa SHEET Qa OaMnglens Romblncin, oo Ti, pe 4. “4 seule deine como annals ste ie a fang cons elt i le se ree ee sl ep ce ato sorte pas le pomge sce ums SE Ti caer Pe dae sot reo prom lor Tae, snl ied tae re genie sce Reade O Sech a le beni co deb in mr eam Sel an» eal a ee inmost Whighead indice nel? asserione di equvalenza> Ie forma fondamentale delle proposizioni nei, tipi calolo da Tui studiati. La out anal deliden equivalenza @ notevole, anche perché si oppone de- Samente ella riduzione delleguaglianza alfidentia, Tiduzione che & quasi una costante della teoresi (tra- dizionale come contemporanca) sulla matematica, Ae oe ea Bg f2.0 rer sap ese che fe ig a Cle rd See ees Sele rene TREE pie ok aoe SP at zon eee Se eae Ue a Hein ada aera fee, ie dee Seay Bea ie pe Oo ER aE uate gt Pig ge rea of Mabon ined i Whee tomy, Sg 52 indo geen ey ods ee ee a ee lange fm apnea. tga te see eee oe ea ae ror ee gp ile ea eet mas ts datetime & Whee he da bop acetates een an tae aimee meal re cba ge 2 Spi gn lee ot ls se sale i engens ae S e t soe CS 3 Duc cose sono equivalenti quando possono essere uusate indifferentemente per un qualche scopo determi: fnato. Cos) Yequivalenza di cose distinte implica la fina: lizzazione a un certo scopo determinato, e quindi una certa limitazione di pensiero 0 d'azione. centro questo campo delimitaro, non existe nessuna distinsione i propriet3 fra le due cose in questione ®. Da cid deriva per Whitehead, che si rif qui an- che a certe indicazioni di Lotze e di Bradley, che Videntita & una nozione radicalmente distinta dall’equi- valenzd, la quale anzi generalmente comporta proprio Ja non-identita fra i suoi termini, Pidentita costituen. done solo il caso-limite. Per esempio in aritmetica noi serviamo: 24+3=3+42. I Gb sgl che, pe cb. che concern il nuero foale ai oggetti mensionati, 243 ¢ 3-+2 danno luogo al me: desimo numero, cio’ al 5, Ma 243 ¢ 34-2 non sono identici; Vordine dei simboli & diferente nelie due com. Haszon.¢ questa diferenza di online dig diferent processi di pensiero. Llimportanza di questa eguaglianza Seige propio dal fo ie esa ase ee Senn differenti processi di pensiero sono identied per eid che conceme il numero totale delle cose pensate [..] Il se. gn0 = come viene usato in un ealcolo deve cssere di. Sctiminato dalla copula logica « ». Due cose b € b” s0n0 collegate in un calcolo dal segno =, cosicché si ha quando sia & sia 8° posseggono Vattributo B. Ma nol ‘hoa possiamo tradurre questa egusglianza nella forma logica fondamentale di identita: B® b’™, Che il discorso matematico, per Whitehead, non sia aflatto propriamente tautologico 0 andlitico, si evince oltre che da questa caratterizzazione dell’egua- slianza, dal modo di concepire il senso delle combi. nazioni dei simboli e il trapasso da una proposizione 2 A Treatise on Universal Algebra ci, p. 5. * Wi, p. 6. * 7 16 allaltra di un calcolo, modo che & tipicamente e di- chiaratamente « sintetico ». Le parle operaione, combinizione, detivezione, € Sint ertanag sate per eoptimere la imedesina ea generale, di cul cascune parla soggerisce una fora in feito modo specitizeata, Questa ides generale pus este etnita cost: una cosa @ vert detta tsultare da nope: razione su altte cose c,d, ¢, ccc, quando a si present alla mente come it sisulato delle’ preenttiont Gc, d, 6, ec. soto cere condiion!*, Si noterd qui come la derivazione logica non abbia nessuna speciale preminenza rispetto agli altri tipi di « operazione », stante che Ia logica formale & con- cepita da Whitehead come un'« algebra » che si af- fianca alle altre allo stesso livello e con pati dignita Nel capitolo IL, sempre del libro I, Principi dell algebra universale, Whitehead stabilisce i cti- teri fondamentali formali che consentono di discer- nete Tunith ¢ la distinzione fra i vari calcoli spe- Algebra universale & il nome che si ap di lavoro (ee, pr 10; tad. it its ps 19), Deaeronda, fin vero la fine del 1902 Russell dovett2 Gere paridmenté gusto ne eine ine del Pris « Whicead al isola imtensamente ad. approfondise. in. prope lp studio nell'lgebra dlls Topice simbolia, di Bool, endo ide sggi Memoir onthe Algebra of Symbolic Logis & The Logic of Relations, Logical Sebstcution Groups, ed Gordinal “Bubers, apparsi entembisull'« American Journal cf Mathematics», tispettivamente nel 1901 ¢ nel 1903. Lark Cola di Whitehead del 1902 On Cardinal Numbers (pubblico fnchesso sulle Amer. Journ. of Math»), lav cal teu pate ‘sui num cardinal Si innit» ® esplictamente ater inita"s"Rosell, sf pod. considense i prime frat. della collabotazione, (Cte. In discussione df Lowe sul problems, in op. cp. Mid) 2 {...J. Non e' una sola riga in tutti e tre i volumi che non sia un prodotto comune®. Se I'spporto tecnico-matematico di Whitehead fu dunque determinante probabilmente prevalente, & anche vero che Pimpianto generale dei Principia, il disegno complessivo e le idee-guida sono tipicamente russelliane. Cid non solo fu sempre riconosciuto da Whitehead, ma balza evidente a chiunque si acco- sti allopera, La tesi fondamentale & infatti niental- tro che la ripresa del programma logicista gia svolto nei Principles: la deduzione di tutte le proposizioni fondamentali della logica e della. matematica da un numero ristretto di premesse e di idee primitive di carattere « logico » — e dunque la dimostrazione che la matematica consiste interamente nello sviluppo del- a logica. Questa in sostanza consisté, come gid nei Principles, nello spingere sino in fondo Varitmetizza- tione della matematica, gid riuscita al Peano, fondan- dola, anziché su assiomi originari aritmetici, sulla teoria delle classi ¢ delle relazioni, le cui proprietd genctali venivano @ loro volta desunte dalle proprieta logiche ultime delle proposizioni. Le novita dei Prin- cipia farono, ole also esesssimo ed ai ech sivo in tutte le esposizioni rigorose dei teoremi e dei processi dimostrativi di un linguaggio simbolico ar- Uliale (fatto in gran parte dat Peano, per eerte no. tazioni da Frege € da Schréder, ¢ inoltre largamente integrato con nuove invenzioni), la « tcoria dei tipi logici » ¢ Ja teoria delle desctizioni ovvero dei « sim- boli incompleti ». Queste teorie, stabilite da Russell rlspettivamente nel 1908 © nel 1905, furono intro- % Russet, My Philosophical Development, Lendon 1959, p74. ‘i Russent, Mathematical Logic at Based om the Theory of Types, « Aniet. Jour, of Math. », 1908 © On Denoting, «Mind », 1905, Eottambi i sagai furono poi raccolei in Logie and Knowledge; Essays 1901-1950, London 1936. Il primo Parzialmente © il secondo intepralmente, sono tradottl nel'an. tologia i testi russelliant Linguaggio ¢ realtd, Bari 1970, a dotte per porre riparo alla grave crisi apetta nelle fondamenta del programma logicista dalla. scoperta dell’antinomia delle classi e di analoghi paradossi lo- ici. La teoria dei tipi, stabilendo una rigida gerar chia fra i vati « ordini » di funzioni.proposizionali, evitava vatie confusioni espressive, ed aveva soprat. tutto il merito di distinguere fra il livello di una qualsiasi totalita, e quello, inferiore, dei suoi ele- menti; Ja sua eccessiva potenza avrebbe tuttavia po- tato molti rami importanti della matematica clas. sica, ¢ fu quindi necessario abbinarle il cosiddetto «assioma di riducibilitd », che postula esistenza, pet qualsiasi funzione proposizionale, di_una fan. ione predicativa formalmente equivalente ®, La teo- tia delle descrizioni fange come da complemento della teoria dei tipi, in quanto consente di considerare le classi ed i numeri (nei Principles intesi come « classi di classi ») quali « finzioni » 0 « costruziont logiche »; aiuta quindi, desostanzializzando le classi, «non con. fonderle con gli individui concreti, cui solo pertiene Yesistenza; in tal modo lo sfondo filosofico dei Prin. cipia tende ad essere, di contro al platonismo dei Principles, piuttosto nominalista, I Principia Mathematica sono dunque un'opera che, sebbene dovuta anche all’importante contributo di pratica di abiliti teenicomatematica di Whi. tehead, pud a buon dititto definisi « russelliana » non propriamente « whiteheadiana ». Sarebbe per tun erzore dedutne un atteggiamento « passivo » di Whitehead rispetto a Russell ¢ alle sue scelte flo- sofiche, 0 una sorte di abjura rispetto alla flosofia dalla matematic che era emersa i nece in Univerat Algebra, 0 una specie di parentesi_nell'evoluzione dels’ penser, Agi occh dst due aatoos t Pore cipia Mathematica, come si legge nella prima frase della Prefazione, erano «una trattazione ‘matematica % Principia Matbematica ct, vol. T, p. 56. 2 dei prindpi della matematica »™, Le idee filosofiche pit generali dell'uno o delValtro, daltronde in que- sta fase ancora in via di maturazione definizione, ‘non sono in discussione. La prospettiva « filosoica » in cui Vopera si muove, proposta da Russell e accolta dx Whitchead ccincide semplcements. con i pro amma logicista € si estrinseca soprattutto nell'uso Gun metodo: quello che vert pol codifcato ¢ def nito da Russell come « analisi logica >. E indubbio che Ia visione della matematica di Universal Algebra era, come gid si ® accennato, pit ampia, in quanto toccava una problematica — quella del rapporto tra discorso logico-matematico realta d'esperienza, quella, connessa, di un'indagine « induttiva » sulla struttura e linterpretabilitd delle alternative coeren- temente possibili offerte dai calcoli storicamente dati © escogitabili — che non ® neppare sfiorata dai Principia, Ma, nell'ambito pitt ristretto tematizzato, i Principia, nella cosiddetta « deduzione » della mate- atica dalla logica, fornivano splendidi esempi di una tenia analitca¢favorivano i formarsi un abito di indagine, che non mancarono di entusia- tare Whintead edt ier profondamente il suo futuro filosofico. Il ricondurre il significato del- Vaddizione aritmetica alla somma logica, ¢ Vanalizeare Voperazione di riunione tra le classi in termini di disgiunzione tra proposizioni (tento per riferirci ad tun esempio particolarmente « nodale »), costituivano tun impottantissimo guadagno di chiarezza sul senso e sul contenuto della matematica; © queste analisi, al contempo, dovevano imporsi come modelli esemplari, € spingere irresistibilmente allapplicazione del me- desimo metodo all'indagine su altri campi teorici — primo tra tutti quello della fisica matematica, E que- Msi pv 2B Russe, Our Kaowledge of the External World os 4 Field for Seentfe Method in Piloophy, London 1914 tad SIM C Giant Le concern del mondo ees, ans > B 9. B sto fu sppunto il terreno su cui Whitehead misur prestisimo il metodo del Prinia, nel denne iapsio, On Matbematical Concepts of the Material 3: La evita logicommatematica det « concetto cas del mondo materiale» ela « Inttuatone ae matematica » del 1911. oa ae oe tematica dei vari modi sibili di concepire la nz a l'nonds teil ‘Nee sat See Ie narra match, la memoria € tutta dedi fee eS Ribera ass Gate dey afc ie sre th clo mio sepa pe ESR Ree Gen ee ell tt II discorso di Whitehead, in questo lavoro ge aiale che egli a distanza di’ trentanni, considersva acora come uno dei suoi migliori, non é « floso. ico », nel senso che non & propriamente epistemo. logic, giacché non viene messo in discussione il rap. orto dei vari concetti di mondo materiale eol mondo materiale stesso ¢ con Vesperienza che ne abbiamy mat di alto valore teoretico proprio come anal On dened Cops of he slant re te Md wo Hapta Saturn Ric ees Mato, So di. OUCH «MCW Gos Ro Sag a Lilt i i ie ala Tele Gin ape ta OS at, 9 oD aaa Ht a Loe 4 logica di concetti fisici fondamentali, che stanno alla base di ogni particolare scienza della natura, Da que- sto punto di vista, il saggio pud essere considersto rnon solo uno splendido ¢ rigorosissimo esercizio di quel nitido ed effcace simbolismo ¢ soprattutto di quel metodo analitico che stanno alla base dei Prin- cipia Mathematica, ma anche la prima prova di quel pensiero « Un «concetto di mondo materiale » & inteso da Whitehead come un modo di concepire i_rapporti fondamentali fra materia, spazio ¢ tempo. Cinque di questi, modi « possibili » sono esplicitati ed esposti nella lor sostanza teorien soto forma di insemi com leti di assiomi, definizioni © proposizioni derivate. E proprio nella’sua artcolasione trorarle interns, che il « concetto classico » 0 newtoniano, analizzato per primo, si rivela insoddisfacente. Esso postula «una classe di realtdultime composta di tre classi di centith mutuamente esclusive, e cio i punti dello spazio, Ye particelle di materia e gli istonti di tem- po»®. Ognuna di queste classi di entiti di luogo ad luna scienza speciale © separata: rispettivamente alla gcometria, alla dinamica ed alla cronologia. Il « con- cetio classico » & « dualistico », nel. senso che pre- suppone Iesistenza di « due classi di reali oggettivi »: invece chiaro dalla, nostra esposisione, - credismo da Tetturasttenta © priva dl pregiudist dellopera whitehead come Ia sua avventura. specolativa sia caratterizata da coerenaa dello sviluppo non banalmente ripeitivo 0 acc] tivo, ma «a spirale» (come del resto riconosceva il Mays nel saado ci 4. 29), ¢ addcrra daltico Te tppe iit vengono inglobate nelle sintesi successive, ma corrette © spo- sliate delle Toro unilateral ‘On Mathematical Concepts cit, p. 14. Tui, p. Id. Corsivo del testo, % i punti e le particelle materiali®, Inoltre, la « geo- metria viene segregata dalle altre scienze fsiche » , in particolare dalla dinamica, le quali vengono so- vrapposte dallesterno, a costituire le proprieta alti menti indeterminate, che regolano Pinfinito numero di telazioni che fissano, una per ciascuna partcella, le posizioni dei pezzi di materia nei punti dello spazio negli istanti del tempo®. La moltiplicazione delle centith ipotetiche introdotte e Ia loro disarticolazione rendono la teoria classica particolarmente disarmoni- a. Dal punto di vista del « rasoio di Occam — Entia non multiplicanda praeter necessitatem — », viene «istintivay «la preferenza per un concetto. moni- stico, anziché per un concetto dualistco ». Ed @ ap- punto « monistico », nel senso che presuppone « una sola classe » di « reali oggettivi », il concetto av: zato da Whitehead ®, La preferenza non ha solo ra- ioni « estetiche »; 2 anche perfettamente ovvio, ¢ certamente presente a Whitehead, anche se qui non expressamente ricordato, che una teoria fondata su tun maggior numero di entitd ipotetiche ¢ su una plu- ralith di leggi fra loro indipendenti, come il « con- cetto classico », rende pit difficile © meno conclu- siva la verifica empirica, e si presenta priva di quella stretta coerenza interna che noi sentiamo istintiva- mente propria dei fenomeni natural Dopo un breve cenno ad un Concetto IT che, basato su_un suggerimento di Russell, elimina le particelle materiali, sostituendole con semplici rela- zioni diadiche fra i punti ¢ gli istanti*, e dopo un esame pit, dettagliato del Concetto III, in parte di otigine leibniziana, che rimpiazza le due classi dei 4S Txt, pp. 289. 6 Wi, p. § ai] RUSSELL, The Principles of Mathematics it, cap, LIT, © On Mathematical Concepts cit, p. 28. 2 punti e delle particelle materiali. mediante Yintro- duzione di punti mobili o particelle detere® (con. cetti che costituiscono entrambi delle « varlanti mo. nistiche del concetto classico », di cui condividono i earatore « puntuale >, disegnando il mondo mate tale come «composto’ di punti 0 particelle»®), Whitehead giunge alla parte pitt originale © «co. struttiva » del suo saggio, enunciando, nei Concetti 1V eV, tcorie che si dipartono radicalmente dal concetto classico, per individuare Te wlhtime entiti fisiche in clementi non pit puntuali, bens} lineari. Queste en. titd lineari sono analoghe ‘alle linee di forza di ui parla la fisica moderna, ma sono infinite. « I punti Sono ora definite entitd complesse, essendo costituiti da certe classi di reali oggettivi lineati »*. Nel Con- cetto V anche le partielle matetiali sono entith de- rivate, I! fondamento di tutto il mondo fisico & in. dicato in una struttura semplice e armonicamente unitaria, che si esprime in una sola relazione poliadiea di intersezione collegante le entitd linear! fra loro ¢ agli istanti di tempo, ¢ in una relazione ausiliaria richiesta per determinare gli « assi cinetici » di rife. rimento, ciot « per consentire Ia misura della velo. sith ¢ dell'accelerazione ». Tl saggio si conclude con uun cenno allapplicabilita del Concetto V alla fisiea elettromagnetica, di cui permetterebbe una formula: Zione della « massima semplicta » ®, Solo il tempo é qui ancora assunto da Whitehead dalla tradizione della fsica classica come « composto di istanti» © come realta indipendente®. Lo spazio ¢ la materia sono unificati in una sola teoria del mondo materiale; © questo nello stesso anno in cui Einstein — fa notare il Lowe con ardita contrappo- 2 i, pp. 304, 2 Iwi, py 24. Corsivo del testo, 5 Tui, p32, 3 Vedi vi, pp. 6082, 9 Wi, pp.'3, 15. 2B sizione * —, pubblicando la teoria speciale della Re- lativita, Jasciava per il momento ancora separata la struttura spazio-temporale dal suo riempimento ma- teriale! rn . Dopo sini sctitti minosi®, di interese. quasi sclusivamente tecnico-matematico, il decennio domi- tmto dal Principia Metbematica ti conclude con An Introduction t0 Mathematics. Ul libro & una. presen- tazione della matematica diretta ad un pubblico non specialista 0 giovanile, un lavoro si potrebbe dire, di divulgszione ad alto livello, che tisulta esemplare per la limpida eleganza dell'esposizione e lefficacia del punto di vista prescelto, La sua ricchezza di spunti filosofici deriva senza forzature dal taglio stesso del- Yopera, ma & anche cettamente testimonianza di una robie di anda d far Hook che sonbra, cormai incal- zare Whitehead. I problema dominante ¢ il rapporto fra V'« astrazione » matematica (geometrica e aritme- tica) e Ta coneretezza del mondo della natura e del- Pesperienza. Secondo Whitehead, Ia geometria, sul piano dellapplicazione agli oggetti, investe una sfera pi ristretta © patticolareggiata, meno « fondamenta- Je» dell’eritmetica; mentre viceversa sul piano del ipa di alia ongtiva Ne « props peometiche sono « astratte » « esattamente » come le « proprieth matematiche del namero» — non. dipendonaciot da «alcuna perticolare apprensione 0 intuizione » sensotiale delle spaialitis Quella. che non & apie gato 2 il rapporto tra «Papprensione ditetta di ci Lown, op, eit, p. 158 - 5 Stace dell copa ci brevi trata dl itento « isie sulonale dela, siptivnente allssomtinson dela ometria proitia e a quella che ong a chiara vsualmente fcometi snes ‘Te Atoms of Projecive Geometry © The ‘sims of Descriptive Geometry, Canbidge 1908 ¢ 1907. ‘Ad eat cevono aggiungere 16 conc alla Bncjelopae= ais Britannica slla geametia non-uclides (in collaboraione con Russell) gf asiont dels geometia c la natura della me {eatin (ed, vol XI, 1910, p. 12430 € 7306, e vol XVI, 15U, p. 81883), a che noi chiamiamo posizione reciproca delle cose » £ le propriet3 universali « degli oggetti nello spazio » indagati dalla geometria *. Alla luce della trattazione del primo capitolo sembrerebbe di intendere che le proprietd geomettiche e matematiche in ge- nere si trovano alla confluenza oggettiva delle pro. prictd sensoriali, da cui sono perd concepite come indipendenti, e di cui formano anzi Ia determinante ‘egal. U1 riferimento a Pitagora in chiusa di capi: are in tal senso sintomatico”. In tal modo e qualitd matematiche sono ritenute assolutamente eagettive, secondo un punto di vista che pare pat. wialmente anticipare 1a dottrina degli « oggetti eter. ni», si dispongono in una posizione analoga, sep- ur pit! profonda, a quella delle qualita fsiche, le quali ultime, nell'Introduzione alla matematica, sone sempre viste, in completa sintonia col tipo di reali. smo del Russell dei Problemi della flosofia, coms cause delle qualita sensoriali. La visione del mondo naturale di Whitehead & pet il momento ancorata alla ideologia del realismo scientifico; anche se non mancano ardite aperture che contrastano con questo conformismo. Whitehead. & Un pensatore troppo atiento alla totalith della realth dei fatti, per non registrare Ia strana discrepanza fra il procedere dellesperienza quotidiana del senso co. mune © quello del pensiero scientifico corrente. Ma questa scissione & per ora semplicemente tegistrata, © anzi accolta nella sua « positivith » come naturale ¢ acificamente feconda: Quando ad esempio partiamo di una sedi intendiamo solito riferirci a qualche cosa che noi abbiamo visto © che & stata comunque oggetto di sensazione da parte ‘nostra; benché poi la maggior parte del nostro Linguaggio Cis. An Introduction to, Mathematics, London © New Mork 191i; tad. ie, iG. 'M. Crespi: inérodusione wis mates, Prense 1962 (Ved. 1933), pp. 2056 STvi p. 30 SturErm saranda tps nelle fen mutematica ot procede in modo oppate, del ne ont ee al vient, a oe ie heeelag oat pt peter at geen Aen § goes de ee a sede te mn ae ce aes ee ete tees Proprio questa, « biforeazione » fra expetienza © ongettualica sari d’ora in poi oggetto della tadicale critica whitcheadiana, che la individuerd come il vi- zio centrale, gnoseologico ed ontologico, del « ma- terialismo scientifico », M1, VANALISE CRITICA DEE PRINcIPL DELLE SCIENZE DELLA NATURA E 1 PROLEGOMENI ALLA COSMOLOGIA (1914-1927) 1, L'arco di sviluppo del secondo periodo dell'atti. vita di Whitebead. Il petiodo dell'attivitd di Whitehead intermedio fea opera di logicomstematco (e di Hlosofo, della Togica ¢ della matematica) e quella di pensatore 4 metafisico wsistematico si compone di du fasi ben distinte: 1a prima dedicata alla filosofia della scienza, ¢ la seconda, si pud dire, ai prolegoment alla cosmo- Jogia. La seconda fase, tuttavia, anche se gia intrisa di quei motivi ontologici ¢ valutativi che, inve- 3 Twi, p. 38. Corsivo nostro. 3 stendo il reale nella sua global, sfoceranno subito nella « cosmologia » di Process and Reality, ® pure da mettere in stretto rapporto con la precedents, di cal costituisce, tramite il libro-chiave del 1925 Science and the Medern World, uno sviluppo e una naturale csmpstone teat huovo periodo di ricerca si apre come un sem- plice approfondimento e tentativo di solucione problemi rimasti sperti, perché toccati marginalmente g, Visti da una engolazione pitt ristretta, nei lavorl di carattere matematico. Convergono cost in un unico nrodo tematico tre esigenze principali: a) chiatire il senso dell’ astrazione » matematica ¢ in particolare geometric, ricercandone Ia fondazione in una define Zione igorosa degli elementi dimensionali e-spaziali 4 partire dallesperienza; b) verficare Vinadeguatezza e a disarmonia del « concetto classico » di natura jul piano del confronto coi fate, ossia dellepistemo. logia, dopo Vindagine preliminate logico-matematica della memoria del 1906; c) scoprite che cosa sta die tr0 allo strano contrasto fra il modo di procedere dal Senso comune ¢ quello della scienza corrente, ovvero al distacco da questa inttodotto fra esperienza senso. fiale ed oggettualiti — contrasto e distacco che nel Mntroduzione alla matematica erano_semplicemente registrati*, Ma cid significa spostare il centro focale greek GER ch at tee ies es ee PRED Petar ia ees 8b poate de Mat nen ti aan dn de pe ve fore al enc at ages ity See Se iygaet Pla gasen e ee 32 dellinteresse dalla matematica alla fisica, o meglio. al terreno fondativo di enttambe queste scienze: alla «natura» intesa come complesso dei fatti osserva- bili. E il lavoro dit Whitehead si sviluppa dapprima come analisi genetica delle idee che presiedono al discorso della fisica, mostrando Ia loro qualita di « co- struzioni interpretative » dell'esperienza e del senso comune (Anatomia di alcune idee scientificbe, 1917). La teoria classica 0 newtoniana sii manifesta allora, sempre pit chiaramente agli occhi di Whitehead, come non soltanto dimentica del suo radicamento nell'osservazione, ma anche intrinsecamente inade- guata a dar conto di questa, sia a livello di immediata spparenza, sia, come palesano le sue diffcolta sciolte dalla Relativith einsteiniana, a livello di pit elevati risultati quantitativi-sperimentali: da cid Vesigenca di costruire Ja scienza della natura, nel senso dei suoi principi e nel suo stesso tessuto’teorico-sistematico, partendo da una pit rigorosa adesione al vissuto del'esperienza (I principt della conoscenca naturale, 1919). Questo lavoro, scientiico ed epistemologico in- sieme, si fonda dunque necessariamente sulla presa di coscienza, squisitamente « filosofica », di che cosa sia propriamente Ja «natura» nella sua effettivita di realth percettiva, dei rapporti fra «natura e pene siero », ¢ della fallacia della « biforcazione » fra dati sensorial ¢ oggettivitA che sta alla base del modo di Pensare tradizionale in fisica e in filosofia della scien- 2a — tutti temi che vengono esplicitati appieno nel Concetto della natura del 1920. Qui, mentre si deli rita il campo d'indagine distinguendolo rigorosamen- te da quello proprio della « metafisica », comincia tuttavia ad affacciarsi Ia consapevolezza dei rapporti fra la tcoria fisica « classica » ¢ la visione del mondo ‘materilisticomeccanicistica, e del ricollegarsi di que- sta ad un’antica ontologia sostanziaistica di origine aristotelica, Tutta Ia tematica della, relazione fra scienza € visione del mondo e metafisica cortispon- dente & al centro della critica storica e speculativa 3 di Le scienza e it mondo moderno; dove si prospetta A bisogno di una nuova sintest flosofica, che riule on solo pitt adeguata del pensiero classico nella sua applicazione alla’ natura inorganica della fsica, ma anche capace di abbracciare in un tutto solidale la realta biologica © storica, i fatti della vita ¢ la di mensone dei von etici ed eteti. I rogetto co smologico poi ulteriormente preparato da dae th cerche specifiche:. sul senso dellesperienza storiea della religione e sulla funzione di Dio nellunivetso, ¢ sul radicarsi del simbolismo nell'esperienza vitale ¢ sull« eficacia causale » (II divenire della roligione, 1926 e Il simbolismo, 1927). 2. La nuova filosofia della scienza della natura rigo- rosamente fondata su fatti osservabil Liatticolo La Théorie Relationniste de l'Espace® & un tipico lavoro di transizione: Ia sua temavica & revalentemente matematica e il rapporto fra lo spa- io della geometria e Ia spazialita empirica ® tocesto ancora indizettamente. Tuttavia i suoi motivi salient sono gravidi di importanti sviluppi. La tesi fonda. mentale sta nel rfiuto dello spazio « assoluto » new. toniano e nella difesa della concezione relazionale. Ma la teoria relazionale, antica almeno quanto Leibniz, iene esplicitata fino a colpire al cuore la separazione fra spazio e materia, tipica di tutta la fisiea classieas Nate tsa iol dele spi non detbiann considerae i compl fit come pram ello waco nnd gens all uni sult al, drenamerte'@ indhetmene Essi sono nello padi proprio.percbé Itersgieene ie Ine Reme de Métaphysique et de Morale », yol. 23, ‘maggio 1916. I saggio era stato letto. al Premier, Congre de Philosophie mathematique di Pargi T8 april 1914 4 di loro e to spario 2 soltento Vespressione di certe pro- prieti della loro interazione Whitehead traccia un'accurata distinzione fra quattro possibili significati dello « spazio »: allo spa- io astratto della geometria e a quello fisico della fisica matematica si affiancano lo spaxio apparente jena "espressa ella coppia” « event» «opget , © in Process and Realty nella distinzione fra « en. titd attuali » ¢ « oggettieterni», Il primato di com cretezza degli eventi non & tuttavia ancora ben rico- nosciuto ®, Secondo una prospettiva radicalmente em- pistes (@ per om platerto vicina a quella del Russell della: Conoscenza del mondo esterno, 1914) «quelle che noi chiamiamo cose nello spazio » sono ‘sfuggenti, cangiantiapparenze », le cui. proprieta Spaz costituiscono «le sole proptied geometriche di cui abbiamo conoscenza diretta »"'. Ma se le « ap- puree» a\s€ considerate sono il Leto feammentarg Gellesperinza, le loro relazioni danno vita a, e al conterspo al prcsenano connesse in, un latero» uniforme: Nelfatto delfesperienza noi percepiamo un intero for smato di parti differenziate in felazione fra loro. Le re lasioni ta queste pati possiedono cerce caratcrstche, ceil tempo ¢ lo spatio sono le espressioni di alcune delle ‘arattetiche it queste relasioni.Allora Le general @ Vuniformitd che sono attribuite al tempo e allo spaxio, esprimono cid che st pud chiamare Vuniformita di sirut ura delVesperienza®. sin PR Met a ie fas of ot Ivi, p. 226. WEB, cna ie 6 i struttura dellesperienza & cid che per Whitehead sta alla base dell'ideale di « sempli- cith » delle costruzioni teoriche della. scienza e ne consente lspplicazione al mondo oggettivo. I quadro generale di questa uniformita & fornito dalla costanza delle relazioni spazio-temporali, che, volgendo « in di- rezione opposta » la dottrina’kantiana, si impon- gono come forma oggettiva al percipiente. In questa difesa rigida dell’uniformita spazio-temporale, sempre mantenuta in quanto ancorata agli occhi di Whitehead alla pit remota dimensione fondativa della natura, & dda ricercate Ja chiave del contrasto insanabile con Einstein della Relativita generale, come vedremo me- slio in seguito, Tl mondo della scienza fisca & una « costruzione » a partize dai dati sensoriali: a sé considerato, cost come & concepto dal! ideologiaeorrente, cit «come composto di oggetti ipotetici » « puramente imma sinario, come un racconto di fate »; « cid che & real mente attuale sono le esperienze immediate »", Ma non soltanto il mondo della scienza « un concetto dedotto »; ma anche il mondo del senso comune & il risultato di una « creazione » umana: @ il prodotto del « primo atto inconscio del pensiero speculativo »; «ed il primo compito di una filosofia consapevole di 86 & di spiegare come esso si sia verificato » " Nel saggio sull’Organizzazione del pensiero Whi- tehead abbozza una specie di primo « discorso sul metodo » del. proprio filosofare: da un lato, una articolata apologia della funzione della logica’ nella ricerca scientifia ed epistemologica, dall altro, Yormai limpida ¢ matura. acquisizione del terreno dellespe- tienza percettiva come fondativo e la consapevolezza della sua qualith iriducbile, che si tratta di rilevare nella sua ricchezza con atteggiamento di adesione de- B Ii, p. 236. Im p Be 3 Ish p. 39. 1 Teh, p28. 7 scrittiva e non gid di scomporre 0 dedurre partendo da entita ipotetiche e in realtd derivate. Lapologia della logica, che contiene anche una fresca ¢ seducente sintesi dei risultati dei Principia Mathematica, & pitt facilmente assimilabile alla pro- spettiva metodica propria di Russell e successivamen- te del neopositivismo. La logica viene infatti intesa da Whitehead come «il principio organizzatote, che analiza la derivazione dei concetti dai fenomeni im- mediati, che esamina Ja struttura delle proposizioni generali che sono le Teggi di natura che noi postu- liamo, che stabilisce le loro interrelazioni rispetto ad implicazioni reciproche, che deduce i fenomeni che possiamo attenderci in determinate citcostanze » ". Ma Ia chiave della differenza dal?’ analisi. log ca» del « metodo scientifico » russelliano & da ricer care nel diverso modo di intendere la « derivazione dei concetti dai fenomeni immediati » soprattutto nella divergenza sui compiti filosofici imposti dalla disamina dellesperienza immediata, che per Russell sono gid analitici e ricostruttivi ®,'e per Whitehead scrupolosemente descrittivi, Cid risulta con partico- lare evidenza da questo celebre passo, che riportiamo per intero, in quanto precisa testimonianza di una posizione fondamentale whiteheadiana, che non sari mai pitt trascurata in tutta Pevoluzione successiva del suo pensiero, e caratteristico esempio di uno stile espressivo assolutamente insolito in filosofia per il suo amore per'la concretezza della raffigurazione in termini « visivi » e pittorici: Per lo scopo della scienza, che cos'® ill mondo reale? Deve Ja scienza attendere la’ fine della disputa metafi- sica prima di poter determinare il suo proprio oggetto? To sitengo che fa scienza abbia un punto di partenza molto 1 The Orgenittion of Thought cit, in The Aims of Education cit trad. it: T fini delleducazione cit, p. 174. ito ‘metodo anaitico ruseliann ved! a nostta Ap” pendice critica alf'antologa Linguagtio e realtd ct. 38 Se, i el fe pone tid ee ere apeame dive, ee yo cain, po, ea forme, ape dee ett ae pa indo & Ren oa ange hi, a ge sire gon irae dierent, oni eee ert ep cpl delle eta eee fee Scienza. Questo fatto 2 mascherato dall’influenza del line seers Gee fae 3 patente cals de este, min, cy, che ei Sm SR es or eres i a pies Spee gt cs 2 name i one cetns fomediay wo ese a ope Feces nl cel sete ee Fee en alge gona wees ito Spa es pet ere ce gee pron esl oual ey see Tet tee ono sii ae feseaus mando cde dates a Web ll SEE is rts chee pelene Gove iri cane set Sl ae cme oles a men, a suias wepricnt 10 an fern de ot i applichi. La soluzione che ricerco non & una frase, co ASS ummm Se die mn Ze Ge Sa etm um lle sno cl demo cma oo fo pase "I fini delVeducazione cit, pp. 1543. Cotsvi nosti 3 U progetto di costruire questo « solido ramo della scienza» & svolto nelle tre opere successive: The Anatomy of Some Scientific Ideas, An Enquiry Con- cerning the Principles of Natural Knowledge® e The Concept of Nature®, In prima approssimazione, si deve Indcae la sostanaine ident outuae, lio. schema concettuale che sta alla base dei tre lavori, Il filo conduttore @ Villustrazione della derivazione delle nozioni ¢ del discorso teorico della scienza fi sica’ dal campo dellesperienza immediata. Quest'ul- timo viene dungue tematizzato come unico ed esclu- sivo punto di riferimento possibile, sia perché ei for nisce il necessario fondamento ad ogni « concetto di natura » ttalasciando le intricate questioni ontologiche lasciate perennemente in sospeso dalla « disputa me- tafisica », sia perché la stessa scienza non pud in I nea di principio che radicarvisi e ritornarvi per 1 cercare, come si dice, Ia propria « verifica sperimen- tale». Ad una desctizione ptiva di assunzionipre- giudiziali ¢ che si lascia guidare unicamente dall’evi- denza percettiva, il campo dell’esperienza si rivela come un continu, na drain cui si sucedono ¢ si sovrappongono degli « eventi» (intesi nel senso pregnante di accadimenti, happenings). Tl fasso degli eventi si distingue e si diferencia, anzi, Ia durata si divide in eventi, nella misura in cui nel continuum spazio-temporale’percettivo il soggetto percipiente in- vids, acer « ivenibca so s degli ‘ oggetti fic». I senso del passegio da un grading allaltro di questa scala delloggettiviti ® inteso da Whitehead in maniera leggermente diversa nelle varie opere. Tuttavia, resta costante Videa che ogni «og. Betto » di tipo’ supetiore si « costruisce » sopra li oggetti di tipo inferiore non come una loro mera «collezione » casuale o arbitrasia, oppure, come nel- "empitismo clnsio, ausata sa un cisco meccanismo sssociativo, benst seguendo, dipanando, scegliendo e imerpretando il complesso'e confuso tmateriaie: pes cettivo. Ogni oggetto di tipo superiore 2, insieme, clissificazione ¢ interpretazione degli oggetti pit im: mediati su cui si fonda. La liberta interpretativa si accentua in modo decisive nel passaggio dagli og- setti fisici agli oggetti scientifci, introdotti a « spie- gate » i fenomeni secondo un ideale di'semplicitt ¢ Fegolatitl, che pudtalora risolversi in una semplifc ¢zzione falsa ed illusoria, ma che comungue si pud lcgittimamente radicare nell’« uniformita di testuta » del campo dell’esperienza percettiva. Vige cosi, sia fel senso comune sia nella scienza, un « principio di convergenza alla semplicita » che’ si tratta di rico- oscere ¢ portare a piena consapevolezza, Il nostro 4a intelletto, pet dominare Lestrema complessiti del continuum fenomenico, e la straordinaria ticchezza elle sue interrelazioni, procede a restringere indef- nitamente la sua attenzione ad estensioni sempre mi- nori_nello spazio, nel tempo ¢ nella «storia » del condizionamento ‘causale degli eventi — fino ad astratre il nitido quadro ideale di uno spazio istanta- neo composto di punti infiniti in cui sono situate se- condo un certo ordine particele di materia, le cui configurazioni in tutti i tempi successivi a quellistan- te sono determinabili quando sia nota anche sol mente la configurazione immediatamente precedente alstante in questione. Lutlita eutistica del « pun- to» e delle nozioni derivate si converte perd in ele- ‘mento di confusione e in freno allo stesso sviluppo scientifico, quando queste «costruzioni » non sono pit intese come tali, ma come realtd eflettive, La durata e Vestensione sono dati nellespetienza, gli istanti e i punti sono risultato di un processo ideal, in parte «istintivo » in parte storicamente varia. mente condizionato, il cui senso e il cui, valore pre- isi Whitehead illustra col suo «metodo di astra. ione estensiva » Llanatomia di aleune idee scientficke presenta in complesso lo svolimento meno esurente dello sche ma concettuale sopra tiassunto, come si pud arguire gi dallo stesso titolo e dalla mole relativamente pic cola (una cinquantina di pagine) dello scritto. Ben- ché il saggio noi sia privo di profondita nel tracciare Ja continuita genetica dalle elaborazioni del senso co- mune a quelle scientifiche, forse proprio la scelta di yuesto_privilegiamento tematico limita la_portata Ele eitiche ala concezione classice della fen, ce rette, oltre che alla sua dottrina dello spazio e del ‘tempo assoluti, principalmente alla sua false nettezea di astratto intellettualismo. Lo sfondo filosofico @ an- cora piuttosto immaturo, rispetto soprattutto al Con- cetto della natura e inclina verso il soggettivismo 2 psicologistico”; mentre gli oggetti fisici © gli fetti scented (debiniti ‘come’ « oggetti_mentall ») sono intesi come utili « strumenti > o « attifici »®, Nei Principi della conoscenza naturale possiamo registrare due impottantisalti qualitativi: una « teoria degli oggetti > pitt rigorosa e definite, tna ctitica pid radicale della fisica classica, Per cid che riguarda il primo punto, & soprat- tutto notevole Vinterpretazione degli « opgetti scien- tilici » quali, « caratteri causali » degli eventi, e la spiegazione della loro natura duplice ¢ a prima vista contraddittoria — astratta © concreta al tempo stesso, Gi ogra Bel sto het» wc ee peas ie ets cots rns Sg sme Scam cet « pete, | gpuce ele To min ral dire le Hs aman Senge pep wre os gue Sees cme peg! on eit fe ge le Pianeta a oe me eel, gee dal oiesce ere alone el pete see oo ieee oat ged td eee claatpgeet oe eat Soy anata et er oan, npr on cen pemane del Soil Gots soe poe det ou pom ul nD ee leis, eon on sent Ltt in I fink delPeucatone city p. 180: «Talo viene fata una distinzione tra fat © pensiens Por quante Figutda ln Scenes fis, fat sono pensie’ ‘ed i peer sono aus! Clty T fade prsentatne sensorial, qual tesa la seen, sono qe Clement) nee appensiont iat teal che ton’ pened» aoe 2h. ivi, specalmente pp. 1925, 8 riamo ad essi attraverso una via di apprendimento che % un processo di astrazione. Allo stesso modo, cid che nella Sua forma di oggetto sensoriale & concreto per Ja nostra diretta consapevolezza, & astratto nel suo ca fattere di complesso di relazioni fra oggetti scientific Dungue cid che & conereto come cousale ¢ astratto nella sua derivazione dall epparente, ¢ cid che 2 concrelo come ‘apparente 2 astratto nella sua derivazione dal causale ®. Lattacco alla fisica classica non investe solo al- cuni concetti, sia pure fondamentali, ma lo stesso principio del’ suo schema generale, ‘che viene de- runciato come insostenibile, sia perché lo sviluppo teorico nel suo complesso ‘si dimostra incapace di conservarlo coerentemente, sia soprattutto perché ir- timediabilmente lontano dalevidenza dei fatti despe- rienza, (Che cos’ una spiegazione fisica? La risposta a questa domanda, anche quando solamente implicita nell'im- maginazione scientifica, influisce necessariamente in modo profondo sulfevoluzione di ogni scienza, e in grande e speciale misura sull'evoluzione della fisica teozica [spe- Gilative]. Nel periodo moderno Ja risposta ortodossa & stata espressa invariabilmente in termini di Tem (fuente in maniera uniforme in un divenice misurabile) € di Spazio (atemporale, vuoto di attivitt, euclideo), del Materiale nello spazio (fatto di materia, etere, clettri- cia). i principio fondamentale che govena questo schema 2 che Fesenvone-ia extensone tlio spsio sia Pesten soe nel fenfo epine womenione[aiomecion Questo principio conde ad aiumere che Tesiong ae tale fn ent separate nel tempo 0. nello spazio in possibile e che T'estensione nello spazio e Punith di esi i. Cosi, secondo questo td estesa ® per essenza una stenza sono fra loro punto di vista, 1a materi % An Enguiry Concerning the Principles of | Netural Knowledge, Cambrtige 1955 (rtampa delle il ed del 1935, linmutata tispeto ala Ted. del 1919, ttanne che. per Pag. fionta di aletne note in appendice), pp. 1879. Corsi nos, 4 olteplicit di entita che, in quanto estese, sono diverse ¢ somes favo, a ipo dete deve cee Timitaro rispetto allestensione nel tempo. Qui si asuume che il medesimo elemento materiale evista i tempi dit ferenti; e questa concessione introduce tutte quelle per. plessith che si accentrsno incomno alla nozione di muta fneato che viene detivata dalla’ compatazione del vai Stati div un’ elemento materiale sempre identico. ‘se Hesso in tempi diferent. Secondo questo punto di vista tredizonae, il fatto lage baci in I oll dels mata ue strbusione di materiale che pervade tutto lo. spazio {nun istante di tempo. privo'di durata, ¢ un aio fatto ultimo del genere sirk unaltra distribuzione del medesimo materiale nel medesimo speio. in an aliso istante di tempo privo ai durata, Le diffcolt di questo fide esteno Sono omic (7). Qulehe modi ¢ fvidentemente necesatia, perché esso non lela spazio pet In veloc, Paccelerazone, il momento, ¢ Tenens Ginetca, che sono certamente quantith fsiche essenral Bova alo incase ne ato line dell ne tura, olte il quale non si spinge anal dalla scecos, 1a nozione di stato di mutamento, Ma uno stato di mo tamento in un jstnte privo di durata & una concedione ascii dificile. B impossbile definite la veloc tenes fate riferimento al passato e al futuro. E allors il muta: mento & per essenza Timplicats! [importation] del pas sato del futuro nel fatto lemediato compreso nel steote pei prvo dt dot Juesta conelusione distrgge Vassunzione fondamen- tale che { fat ultim! per la sctenza debbano essere tr. ‘ati in istantt di tempo privd di dureta®, Lialtemativa 2 quella di fornire una reinterpreta- Hione completa della natura, che tenga conto dei pid recenti risultati della scienza, quali Ia Relativia ¢in- iniana, sappia inserirli in uno schema dominato non gid dalla falsa « sconnessione » delle cose nello spazio ¢ nel tempo, ma dall« assunzione fondamen- tale » che « gli ultimi fatti della natura » sono « even- 3 Twi, pp. 12, 4 ti connessi » da relazioni spazio-temporali interne al Toro stesso modo d'essere costitutivo, e cio’ riduci Bili « alla proprieta degli eventi di contenere (0 esten- dersi sopra a) altri eventi che sono parti di essi > *, I Principi della conoscenza naturale e It concetto della natura, come dice Whitehead, « si completano a vicenda ». Il primo volume era un’esposizione pid articolata e dettagliata soprattutto di « idee tratte dalla fisica matematica »; mentre questo in cui « sono evitate con ogni cura le espressioni: matematiche », << riguarda pil strettamente certi campi della filosofia e della fisica », e introduce anche « punti di vista che ‘non vennero trattati nel precedente », oltre ad « al- cuni_ sviluppi » ? Tl maggior respiro filosofico di questa opera de- iva dallavere_ulteriormente allargato la critica ai princlpi della fisica classica, considerandoli ora come esempio tilevante di un modo di vedere inficiato «dall'errore della biforcazione », di cui anche «la modema flosofia della natura & tutta quanta per- ‘meata >, La chiusura metodologica nei riguardi della meta- fisic, che si titiene inutile e dannoso mischiare al Vindagine scientfica ed epistemologica sulla natu non impedisce a Whitehead di_porsi interrogativi squisitamente flosofci, sulla definizione della « na- tura >, o di indicare Ia connessione fra la. « biforca- zione ‘della natura» in fisica e una cozrispondente atcaica e cattiva metafisica. Nel rispondere alla domanda « che cos'é la na- tura? », Whitehead ribalta ormai a tesi psicologi- stica e' quasi coscienzialistica del saggio del 1917, prendendo decisa posizione per un realismo coerente col suo empirismo radicale: % Ivi, p, 4. 2 The Concept of Neture cits trad. 1 coneatto dele natara, Tring 198, vi vi, p. vie, iM, Meyer 46 La natura 2 ed che noi osterviamo nella percezione per mezzo. del sensi, In. questa, percesione ‘cnsoriale Siamo consei di qualcosa che non ® pensieo che Fesce tstranco al penscro. Questa propretd di essere estranen al pensiero ® fondamentale per la scieaza naturale. Ci Sige che st po pense ta tra come un sistema chiuso, le ui mitue Felasioni non esigono sl tenga conto del fatto che sono pensate. In questo senso It nature Sindipendente dal peasiero®. La scienza dovr’d occuparsi in modo « omoge- neo» della natura, ciot senza riferissi a questioni estranee concementi Io « spitito » o la « sensazio- ne», e la formazione psicologica del conoscere, ma limitandosi ad analizzare Ia percecione sensoriale come una datita prima e indeducibile®, ‘at Ma anche un pensiero «omogeneo » della na- tura 2. dlferente ‘dalla perecaione sensorale'della natura » Non si pod spiegare nessuna delle caraterstiche della natura offerte immediatamente alla conoscensa dala sens Sezione. Esse sono impeneitabili al peasiero, nel senso che per ill pensiero Hl loro catatiere peculare, intro, otto nellesperienca dalla sensazione, £ meranente a tastode della Toro individuaita come puri ent Coal per il pensiero « rosso» @ semplicemente un ente deters tat, scene pera sents Shia la co cretézea della “propria. individuality Il pasaggio dal ‘tow la cane al ero» del Remo cl ole una precisa perdita di concretcza, ci il passage dal fattore er0u0% allente «rosso, Quests potiia compensata dal fatto che il pensiero 2 comunicbile mentee la sensazione non ® tale La sostanzializeazione dell’ente & Vertore capitale della filosofia atistotelica; © Ja sua influenza perdu: a ante attraverso i secoli ha ingenerato una stabile «tendenza di postulare un sostrato per tutto cid che si rivela nella sensazione »®, La storia della teoria della materia deve ancora es- sere scritta. Ela storia delFinflusso della flosotiagreca sulla scienza. Questo influsso & consistito in un continuo travisamento della condizione metafisica deeli enti na turali, Lente & stato separato dal fattore che costituisce il termine della sensazione. B diventato invece il sub. strato del fattore, ed il fattore & stato degradato ad un attributo delf'ente. In questo modo si ® introdotta nella natura una distinzione che in realti non affatto una dlistinzione. Un ente naturale 2 semplicemente un fattore del fatto, considerato per se stesso. La sua indipendensa dal complesso del fatto & una mera astrazione. Esso non 2 jl gibato el fetre, ma if fatoresteso purieao nel pensiero. Cosi, quello che 8 un mero processo spiri. tuale di traduzione della sensazione in conoscenza discor Sin sto trslormato in ana earateisiea fondamen tale’ della natura. Tn questo modo & nata la materia come substrato metafisico delle sue proprietd, ed il pro- cesso della natura viene interpretato come la storia della materia Questa teoria del « substrato » costituito dalla «materia» si esplica in fisica nella « biforcazione della natura in due sezioni », I'una « appresa nella sensazione » e Valtra « causa della sensazione »: La natura che costitusce il fatto della sensazione con tiene in sé il verde degli alberi, il canto degli uecell il calore del sole, Ia durezza della sedia, Timpressione del velluto. Laltra natura invece, che & Ia causa della sensa- zione, viene immagineta come un sistema di molecole e di elettroni che agiscono sullo spitito in modo da provocare Ja sensazione della natura apparente. Il punto d'in contro delle due nature sarebbe Io spitito, su cui la 3 Ii, p. 18. ¥ Ti, B16. Corsivo nostro, ry natura causale eserciterebbe il suo, influsso © di cui la natura apparente sarebbe Fefllusso*. Ma Ja materia « causa della sensazione » pud es- sere collocata ello spazio e nel tempo, dove deve tessere collocata se vuole fungere da spiegazione dei fenomeni spazio-temporali, solo a patto di «un equivoco ». Liintero essere della sostanza consste nell’ssere un substrato dep atteibuti,e quindl spazio e tempo dovreb- hero essere attributi della. sostanza, Ma evidentemente fron possono ‘estere attibuti, xe quale sostanza della na- tora si assume Ia materia; poiché & impossibile espri- mere enunciati spazioemporali senza tichiamarsi a re. fevioni che implicano termini ben diversi dai frammenti ai materia, Non insisto oltre su questo punto e passo ad tun altro. Non la sostanza ® nello spazio, ma gli attti- butt, Quel che ritroviamo nello spazio 2 il rosso della rosa, il profumo del gelsomino e il rombo del eannone. ‘Tutt ci siamo trovati nel easo di indicare al dentista dov't il nostro sal di denti, Quindi lo spazio non & una ‘eine fe sone, ma fe abut vi allora, anche se si ammette che si possa concepire te sot coe materi, & tutava, un exor elle 1a sostanza nello spazio, con Ia scusa che lo spazio esprime la elazione fra le sostanze.& ormai ovvio che lo spazio non hha nulla'a che fare con le sostanze, ma solo cot loro at- trbuti, Intendo dite che, se si presume —e, @ mio awiso, a torto — di costiuite Ia nostra esperienza della natura’ come percezione degli atiributi delle sostanze, ‘questa teoria dl impedisce di ritrovare qualunque analoge ‘elazione direta fa le sostanze attraveso il loro rive larsi nell'esperienza, Non potremo ritrovare che relazioni Ht pepe, Now pegs Sor che iio! cepita come una sostanza nelio spazio, lo spazio in cui cssa si trova non ha nulla a che fare con lo spazio della nostra esperienca *, 2 Fe Per nat 9 wf, nl eal ci ogee bate ape ecto Findon ies te Higais soa: eRe apace atte Bln eifuen Sie 2 ° In base a questa ¢ ad altze ctitiche qui non ripor- tate, la conclusione di Whitehead & che la natura ‘ausale, postulata come spiegazione della conoscenza, € insicme condannata a restare sempre sconosciuta, non ® altro che una « chimera metafisica ». Tale con, clusione non compotta il rifuto della metafisica. C'S anzi bisogno di una metafisica che trascenda icon fini della natura. Ma essa non pud avere il compito di spiegare la conoscenza, benst quello « di interpre. tare, possibilmente nella’ sua completezza, il nostro concetto della realta »”, Concludendo questo sommario della struttura e dei punti salienti della filosofia della scienza whi. teheadiana, dobbiamo toccare due dottrine partion lari — il « metodo di astrazione estensiva > e il concetto di « significazione » [significance] —, men- tre dedicheremo il prossimo patagrafo alla reinter Pretazione di Whitehead della Relativith cinsteiniana, Leastrazione estensiva» & una procedura che consente a Whitehead un duplice risultato: da un lato Vinterpretazione critica delle astrazioni che Tuo. fano intorno alla nozione di « punto» e che vengono introdotte in fisica quasi sempre senza cautele epi. stemologiche, dallaltro la fondazione della peomettia a pattire dai suoi elementi (punto, retta, piano, cce,), mostrando il senso preciso in eui si deve dite che ssi derivano dallespetienza. Il signifcato generale del metodo & ben chiarito da questo passo.dei Principi della conoscenta na. turale: I vari elementi del tempo ¢ dello spazio sono formati in base a ripeute applicazioni del metodo di astrazione estensiva [..]. Tl metodo non & nientaltro che la sistems- tizzazione della proceduraistintiva delPespesienza abituale, ‘dura approssimativa della vita ordinaria ® quella 4d ricercare Ia semplicith di relazioni fra gli eventi, prem. 1 Wei, p30, 30 n estensioni sia spaziali sia temporali; gli eventi sona thowa‘e abbastanzs pico» La prcedura def metodo di ses ec eee re en orem rarer at Sei aareb nace ons a dettagliata. spiegazione ¢ giustificazione del- rastanigns sense tlle se vane spplcazioi non & prva di una certacomplessti matematin; ¢ Pespo- sizione pitt completa & da ricercare nella parte IL degli sessi Princip. Tuttavia, il suo nocciolo concet wile & piatosto semplice, noi c Iimiteremo ad tt lustratlo con riferimento alle durate temporali ¢ alla definizione di «momento ». Con il termine * mo- mento’ Whitehead intende designate « tutta Ia na tura in un dato istante ». esto un concetto molto wtle nella sciesz, cine ele steals spp; ma one ina complessa per quanto Hguands 1 suol support col ft Smal Gea cmon, In quae non @ mle Sinile alla natura in um dato itont, poiché quanto Sensations rola alla conoscenza Ta'natura durante un lermtnatoperindo™ a CEs nlite & catenin quando re stingiamo la noua attenzione a durate di estensone mi hima. Le relacioni natural fa gli ingredienti di una Sueeailee fore “yScxbnlo tedponle xeeste, ci'inesstmente i st apponin, aia empl ide tel tendere ad una diminusione ideale di estensone ®. 8 fn Engnin it, v.76. ; > Hane dis Rates cep. 34 Corio nos, inp. 543. on Per intendere il significato di questo « restringere Vattenzione a durate di estensione minima », Whi. tehead introduce la nozione di « insieme astrattivo » di durate. Questo insieme deve essere caratterizrato da due proprietd costitutive: « 1) di due element] qualungue dellinsieme Puno contiene Valtzo come arte; 2) non esiste nessuna durata che sia parte co mune di ogni elemento dell'insieme »". Ma queste proptieti, se da un punto di vista formale ‘sono ‘«postulati», rispecchiano in realti per Whitehead Proprio lo stato di cose che & vissuto da un perei= iente immerso in una qualungue durata, in quanto sli eventi da lui avvertiti godono della’ qualita es. senziale di estendersi T'uno sull'altto, ed egli pud sempre prendere in considerazione eventi che si in- cludono Tun Valtro (come ¢ in un gioco di scatole Gnesi », ma indefinitamente) all'intemno i una data darata presceta, Ora, & ben vero che, in sé, «un insieme astrat- tivo non tende a nulla», non’ nientaltro che ‘un insieme infinito di eventi. Ma opni evento possiede un caratere intinseco nel modo di costituire una situaaione i oggeti di avere Parti che sono sinuazion! di oggerti e “= per esprimers] pit geneicamente — nel modo di essere un campo dela Vita della ‘natura, Questo caratere si pud define con expression! quantitative indicat le relation! fix le vane uantiti intinseche al'evento fra tali quantitd ed altre inttinseche ad alt events ® Allora, in corrispondenza della serie degli eventi avremo una serie delle espressioni quantitative, la quale, come la serie degli eventi, non ha termine ule timo, ma 2 tale che «i gruppi di quantitd omologhe £10, p37 Teh pO passando_attraverso ia termini della serie con- ergono” verso limiti defini». " we rclazione di «signifcazione », introdotta nei Princip dela conocer natarae «apa re pit precisa »* nel Concetio della natura, ® quella Eke lega fra di loro in un tutto inscindibile Posseroato allosseroabile. some ld wei tt cea dl Tes 4 eae cdo eae wees si eco ae ee ee arte fe eon Se hu ton selesoce Coa © aut dita Gest eat a sond not coe ent et fae, jnerale che diviene. Ma non Ji conoscamo alteiment Ep ietae see Cost, per Whitehead Tosservabile si rivela per mezzo delle sue relazioni con Tosservato, T modi in cui pli eventi osservati « significano » gli osservabili come loro « termine di riferimento » sono ovviamente wati, € corrispondono ai tipi di uniformita che perva- dono la « testura > della natura. Ma resta sempre fermo che gli osservabili sono « enti di natura » pre- enti nella « coscienza sensbile », nellesperienza im- mediata®, ¢ non, come nellempitismo « ortodosso » (per tiprendere una categoria del Lowe), meri pro- ie SEE Pcie mm ee 3 dotti di comode ma arbitrarie ipotesi o inferenze ti di comod ratie ipotesi o inferenze a Partire dall'unica datitd costituita dai percepiti, 3. Whitebead e la Relativita, La tematica della Relativit einstein i de ivitd cinsteiniana & ampia mente presente gid nei due volum del 1919 « 1920, ma ad essa viene dedicato specificamente un libre nel 1922: The Principle of Relativity, ee senso complessivo del lavoro & espos SEER eo a Gusapr Pepto dm mado sera sei un modo emai 2 henge aang are nae g Ee ss “Guat Te on de ae iets ean eae scoala» boa Eo della prima teoria, ma i signifcati ascrit Siting del exter dei soc ate € della nostra conoscensa della natura in nat iecin®, Sein ntpres naa Pte T del me ae 10 edie che If noun espero aces Spomentn, ua fondamento di unifonmita, € che el cae Ugh fee Te te cee ianto essa si presta all’esposizione Hee’ del Ba ete, erg ot ele’ d se peu be too cede ce Se an le eee em ike ee 2 ies ae de twa mumsnet cess ann a sione fra Ja fisica e la geomet elle relacioni contingenti della natura, mentze In geo- fpetria esprime Ja sua connessione [relatedness] uni forme *. Linfluenza di Einstein sulla filosofa della scienza whitcheadiana & senza dubbio importante e manifesta nei tre « 1920 books » — per riptendere Ia deno- tninazione unitaria messa in uso dal Lowe. Ma, come @altronde gli influssi di Bergson ¢ Alexander, & tun motivo di stimolo e di ispirazione, ¢ non deter- mina Ia forma generale del pensiero di Whitehead. Cosi, quella che viene accolta senza tiserve & Videa dell'wnita dello spazio-tempo, che si concreta in Whi- tehead nell'unitd originaria dell'evento: cgi evento 2 un jpervlume quadridimensionle in ai Pempo rappresenta [a quarta‘dimensione. Ma non do frommo conspire un evento come spazio tempo, bens 4 The Principle of Relativity, with Applications to Pby- sical Science, Cambridge 1922, Pb. VV 4 Vindluenan bergsoniana enne a Whitehead, attraverso il suo amico H. Wikdon Carr, che, durante eli anni della pi fma_guerra mondiale ‘nel quall Ta filosofa della scienza di Whitehead andava prendendo forma, era impegnato nella stesura di un libro £0 Bergson, e ne’ pazlava continuamente vamico (ctr, F. 5, G Noatunce, Whitebead’s Philorophy of Science, in The Dbilosopby of Whitebead cit pp. 1689). ‘Questa’ influenza, sulla cai portata il Northrop tende ad ess. ferare, & presente ed esplietamente riconosciuta soprateutto Bel pfimeto di originatiew attribuito da Whitehead al « di- venite della natura e alla « durata» rispetto al tempo se- Tale e astiatto «della scenza e della vita. sociale » Seg Hegre dela naar ey p51) dit Guard di ‘Alerander, segnatamente per la sua. « interpreta Hose, untass dello spaio © del. tempo», & pure dlchuaato fed Concetto. della nazura (Prefatione, p. 1). se ‘Cinfueaze » timane fondamentale il’ saggio del Lo Influence of Bergson, James, and Alexander on Whitehead, Jounal fit ony of Ideas», 198; ence sew ap” porta Hergson-Whitehead Ia sua conclsione apparve p Steno Lowe (cls, Understanding Whitebead ct, pp. 193-4) ‘ecesivamente- minimizatrice © scettica» 55 come un tuts unitaio de cui Io spzioe il tempo vem gono astratti oe Losservazione pit rimento di Michelson. gosicché lo spazio permanente di un sistema temporale manne Ma la Relativita generale viene respinta nell’i cps nil Se pops nen — ice sempniformith costicuiva delle relazioni ‘Spazio-temporali, interne al modo d’esser degli - Tres itgh aisle Her dal one il quadro necessario — i Jeg «contin. gener ieee ap I co sto agli occhi di Whitehead sta nel fatto che lo spa- ee e il tempo esprimono originariamente telazioni fra eventi, € solo per via derivata fra oggetti, 1a diverge fat due pun visa sguido spwiotenp la dvergenzs co ate ei be ale Epo ibis on fn gered ea re esl reason fe gi oped eal ea eo 2 The Principle of Relativity ce, a Fie Pritioe of Relativity ct, p, 29, 36 della imporanza a lvello di scienza fica, Se Jo spiriotempo & una connessione fra git event, esto in Weaatere i in Set congener fa gli eventi che ® indipendente dagit aggettvt contin. gent [eappresentati dap opget!] degli event, In questo G0 nol dobbiamo respingere Tassunalone cnsteliana aia tcogeneith nll sotempo. Bee lo spe tempo ® una connessione fra gi oggett,allor ess0 pat tecipa dela contingensa degli oggett, © cl st pud aspet- ie og acu cepa dal Grate in te degli oggetd. Yo non resco a eapire che signifiate SP possaassepnare alla distance del sale da Sins ge la ‘eta natura dello spaio viene ftta dipendere daffiner: Yento casuale di oggetti di cul ‘non seppiamo nulla. A Ineno che noi pattiamo gid con una quatche conoscensa i una sruttura sistematicamente ‘connessa di spazi tempo, dabbiamo dipendere dalle relazioni contingent ei corpi ‘che non abblamo ancora esaminatoe che ‘non posiamo gludicae in antecedensa®, Come si vede il nocciolo del contrasto sta nel si- gnificato da attribuire alla nozione ¢ all’operazione di misura. Per Whitehead, il pit grave errore di Ein- stein 8 quello di non fornire nessuna « teoria ante- cedente della misura », di non fondare, cio’, Yope- tazione di misura su di una teoria della congruenza, Cost Poperazione dit misura nella concezione cinstei- niana «manca di sistematica uniformiti, ¢ richiede una conoscenza del campo fisico contingente in atto prima che cid sia possibile »®. In sostanza la conce- ione ¢ definizione delle misure che Einstein assume Poggerebbe su una insostenibile circolarith — in quanto Ie misure sono intese dipendere da quesli stessi oggetti fisici « contingenti » Te cui qualitt esse dovrebbero determinate, e che prima delloperazione i misura sono ovviamente inconoscibili *, Pet Whitehead Popetazione di misura si fonda 2 si, pp. 389. 3 Ty, pe 8, % Ct Is limpida esposiione di C. I, Lewis, The Cate- mn su una teoria della congruenza degli eventi, la quale a sua volia viene definita in base a nozioni di « pa- tallelismo » © « perpendicolaritA » immediatamente desante dai «dati della percezione ». In generale «la misura presuppone una percezione di congruenza otiginatia [matching] nella qualita »; ¢, nelle « ope- razioni di misura nello spazio e nel tempo», «le cose le cui qualit congruiscono originariamente [match] sono eventi » — di modo che «sono gli eventi ad essere congruenti, ¢ Ia congruenza spiziale € temporale sono meramente casi speciali di questa congruenza fondamentale » ®, Gi si, pud domandare se Popposizione di Whi- tchead ad ‘Einstein sulla nozione al misura discenda davvero e necessariamente dal senso pitt generale ed essenziale della filosofia della scienza whitcheadiana, Questo 8 cid che appre allo stesso Whitehead ¢ spesso ai suoi interpreti, che, allora, tendono ad ap- piattire il contrasto %, o viceversa ad ingigantirlo, per desumere Vinadeguatezza della epistemologia ‘wi teheadiana © segnatamente del suo rifiuto della « forcazione della natura »®, Ma vanno tenuti presenti innanzi tutto i termini del contrasto pid) inttinseci alla materia del contendere: per Einstein ils cato della misura si costituisce nella prassi di mis tazione come rapporto fra estensione osservata e uni- 18 di misura concretamente usata e si esautisce in essa, senza investire la struttura del campo spazio- temporale, la cui-curvatura viene infetita per inter- pretare i fenomeni osservati; per Whitehead, invece, sores of Nau Knolede in The Philosophy of Woitebesd Gt, ialmente le pp. 710-2. a ‘he Principle Of Relatoiy cit, yp. 578, % Gte AYE Uae, infact BP Etna flo sg contre tn Eth aera ee 4 a RS, ano 998 ide Si"h Gina ‘Aer, Kinet Props, «he Lay ot ‘ing Piiophes 9 Bese ile] 7B gusta Ie poutione l Nordvop el sagio cao 38 Ja misura pud avere un senso preciso, unicamente se 2 gatantita dall’uniformitt. spazio-temporalc. E fa- ile provare che 'uniformitt spazio-temporale non pud essere logicamente dimostrata per questa via, che anzi il suo concetto fisico non entra affatto nello spaziodelle-operazioni-dimisura; mentre d’altronde Vappello di Whitehead all'evidenza percettiva pre- nisurativa @ inconclusive, perché la nozione stessa di uniformita emerge nella prassi misurativa (ma si co- stituisce senza immediato import fisico, come ben vede Einstein), L’unica cosa evidente, ¢ che la Re- Jativitd generale’ non contraddice affatto, & che lo spazio percettivo ¢ vissuto deve avere una «certa » stabilith di rapporti, suficiente a permettere delle operazioni di misura. Ma Ia difesa cost rigida della % Sultargomento «i pexmettiamo di simandare al nostro sega prima Rael ent deco di geomciri ‘lantigndn, «Acme», 1970, in prtcalare pp. 40210. ¢ 420k Vale'ta'pena df seordare che Tunforml od omose nits dello spaio ern difesa da Rosell nel sso eaggio sul fondament! della geometia del 1897 come necesatia «forma aes iy sae vi kati fe Fle proprio. facendo“appel ema della ebizione Hipnidcny dalle opttond di isu; ¢ che le sisure god luforoqiovanle Ci Rusyell era sata seputa con pertcoare ttenzione da Whitcheady allora suo insgnante, Non & fore azaardata Tipotesi che Whitehead abbia ereditato qualche iio gtaponcausine dl ggrane Ruch pie token il presupposto kantano. Chi comungvey la. poszione Gi Whiedhead sulla temacen’ dell’ Relng”dacenda pia ds uno speiico coneetio (0 pregivzio) sulla misura chev da ‘up punto ai visa flosolco gencale, sembra confermato in. ditettamente dallo stesso Whitehead, quando atcrma in Science tnd the Modern Worl, addin che in una «SlosoSa ‘xzanica della marura pon, vi ulla che permeta di deck dere tea Vantico ipote di un tempo unico e la nuova ipo. te dele molteplign) del tempi {ued di A. Banks Le ‘eerza ¢ W) mondo moderno, Niland 19592 (I ed. 1943), Ha wna Thee rome a enone tre 4i (iy Ds 10). » necessiti e priotiti dell'uniformita spazio-temporale, da Whitehead condotta con accenti quasi kentiani, ben lungi dal costituire il fondamento della sua filo” sofia della natura, tende ad indebolimne Ia. coerenza interna: sia allontanando Ia teoria da quel genuino appello all’esperienza sensoriale ¢ ai suoi limiti che costituisce Ja sua forza persuasiva (perché & ben dif ficile che Tuniformitd spazio-temporale possa essere iconosciuta come fatto di esperienza immediata™), sia introducendo, in luogo di una legittima dualith eventi-oggetti, una sorta di nuova «biforcazione », in cui gli eventi assumono una loro realta pitt pro- fonda e prioritatia, una struttura indipendente’ ri spetto ai loro « aggettivi », che pure sono i carat teri inerenti, senza i quali gli eventi non ci sarebbero; sia infine incrinando la cogenza del lavoro « costrut. tivo» di Whitehead, cio® specificamente la sua in. texpretazione dei fatti spiegati dalla Relativitl ge netale. Benché la causa specifica del rifiuto della Re- Jativith generale stia in un'inadeguata teoria della misura, la sua matrice ideologica pit remota sta in- dubbiamente in un eccesso di empirismo: non tanto nella negazione della « biforcazione della natura », quanto nel non avere ancora evidenziata la dist Zione fra apparenza e realti, e nel non avere ancora riconosciuto che Ia scienza deve andate, con la co- struzione concettuale, « oltre i fenomeni >. Sati sin- golare impresa del Whitehead « ameticano » quella di mantenere Ja critica alla biforcazione nel quadro di un realismo « senza compromessi », che nella no- stra esperienza del mondo vedri nient'altro che un aspetto (per noi prospetticamente privilegiato) della totaliti del fatto conereto. Come & noto, la curvatura variabile & paste in tegrante della Relativita generale, ed esprime Ia con. nessione essenziale fra la materia e Jo spazio. Cos, Chr. anche Nontuor, Whitehead's Philosophy of Science cit, p. 185, 0 Ja, nuova teoria della gravitazione risulta, per disla impressionisticamente, straordinariamente « compat- ta; pli clementi della realtd fisica si connettono in tu'unica telazione fondamentale che determina la logica del campo gravitazionale: Ru—%eu R= Te, dove lespressione alla sinistra dell'uguale concerne a mettica dello spaziotempo ¢ Vespressione a, destra indica la distribuzione di matetia ed energia ‘Ma Whitehead si vieta di seguire questa aurea « empl», In sua reinterpretaione si configura alloranecessariamente come un’artficiosa escogita- Bie ad Boe, che he i'grave disto introdurre qualita, fisiche indotte € altrimenti ingiustifcate, quali Vimpecus, andando contro quella regola del ra- tolo di Gecam che ® pure cod speso.invorta€ dovrebbe essere profondamente insita nelle radici del suo filosofare. Questo carattere della « fisca » whi- teheadiana pud essere forse illustrato senza soverchi tecnicismi dal passo conclusivo del breve seggio del 1920 Einstein's Theory: To parto dalla grande scoperta di Einstein che il i BES Salt uate cara ot Baode det eras teu & arty a ol ine Bee, ds 06 9 Sng Een a eee SSeereerene: mee ip greg ele re 69 cope Sa ae ee ee Seite eggs Bb one eb Se segregate ages alte, oe tg ena ron tien CEL pee oor © Cf, A. Ewsrein, I significato della reletivit2, tad, fi. di L.A, Radicati di Brdzolo, Torino 1953, p. 127. a rmetodi sta nel fatto che la mia legge di gravitt non 8 Spressa come il dleguarat di una cxpressione invariant, ina nel modo pid familae, mediante Pespressione dl Easement Bog in tein ade ural dc tna 2°il potensiale gravtaionale ordinate alta 2 Shell che fo. chimo il « poenaale asociat », he a tiene sosttuendo Ie ditanea deta ala eistaaea iat ers nla define ‘ater dl perl vit 4. Verso la cosmologia: scienza e metafisica nel mon- do moderno. La scienza e il mondo moderno 2 agli occhi dello stesso Whitehead la prima delle sue grandi opere metafische, e costituisce con Il processo ¢ la realtd ¢ Avventure di idee una specie di trlogia ®, Anche i fatto che nel 1924, € cio’ nell’anno precedente Ia pubblicazione del libro, Whitehead sia passato dalla cattedra di matematica applicata tenuta a Londra ad uun insegnamento di filosofia in America, ad Harvard, andando ad abitare per il resto della sua vita nella Cambridge americana, tenderebbe a matcare, pure esteriormente, una sorta di distacco 0 di «salto» dal tipo precedente di attivith; e certamente Whi tehead accolse entusiasticamente T'invito, perché la auova posizione gli dava la « benvenuta possibiliti di sviluppare in forma sistematica le sue idee sulla logica, la flosofia della scienza, Ia metalisica, © su alcune questioni pid generali, a’ meta filosofiche e ‘eta pratiche, come quelle concernenti la educazione € Ja pedagogia, [...] idee che si erano accumulate © Einstein's Theory: An Alternative Suggestion, «The ‘Times Educational Supplement », 12 febbraio 1920,” risa ppato nella Parte IV di Essays in Science and Pbiloropby ct trad, its Scienza ¢ flosofa ct, pp, 31011. © Adventures of Ideas, New trad. it: iG. Gnoli: Aventure a nella sua mente »®. Ora, & perfettamente chiaro ¢ innegabile che in questi ‘anni si registra un mutz- mento di tematica e di prospettiva:.il passaggio da una filosofia della scienza volutamente mantenuta nei limiti epistemologici ¢ al di fuori delle contese me- taisiche ad una filosofia sistematica dichiaratamente metafisica e « speculativa ». Tuttavia, la metafisica di Whitehead non si configura né come un’aggiunta © giustapposizione esterna alla filosofia della scienza, né come un ripadio def risultati gid raggiunti, ma in un rapporto di continuita ed espansione insieme spetto al lavoro anteriore. Nella brevissima rel ione alla seconda edizione dei Principles of Natural Knowledge, datata agosto 1924, Whitchead riferen- dost anche agli sri due « 1920 books » served spe- rare di potere (immediatamente pales! a ch si o> isto dl storetno modemo, ciok massa), sfie ben pochi paragoni per potenza di sintesi sinottica, linplda felt di statu, profondta ed een: Ji dé disegno. La «cosmologia » di un'epoca non & nevess mente 1a sua flosofia esplicita; ® piuttosto una di- mensione pitt segreta ¢ fondativa, che informa di sé sia il pensiero scientifico, sia il’ senso comune, sia Vesercizio teoretico, e che il critico consapevole deve fare emergere e illaminare in tutte le sue principali impliczioni, per coglierne i limiti originati e co- struire un’altemativa e pitt completa e cosciente sione sistematica del mondo: Quando fate la critica della filosofia di un‘epoca, non dlrigete Ia vostta attentione principale sulle posizioni intelletruali che i suoi rappresentanti eredono necessatio i difendere esplicitamente, Vi_ sono postulati fondamen- tali che i seguaci di tutti i diversi sistemi di un'epoca smmettono inconsciamente come veri. Questi_postulati sppaiono talmente evidenti, che la gente non sa cid che esi implicano, ché non & mai venuto loro in mente un altro modo di presentarsi le cose. Queste supposiioni ermettono, che esista un certo limitato numero di tipi i sistemi filosofci, e questo dato gruppo di sistem cost tuisce la filosofia dellepoce Fin verso la fine del XIX secolo ha dominato, poco ¢ mal contrastata, una cosmologia fondata sulla scien- 22 fisica, sui prinetpi scoperti e consolidati nel « gran secolo »' 0 «¢ secolo del genio», come Whitehead shiama i Seicento, e trionfalmente applicati, ma an- che isrigiditi nel Settecento © nella gran parte del- “ Isi, p69. Trad. it, Ieggermente modicata per ren- desl pit arene alforiginle come speso nals sequono. 6 TOrtocento, La forza ¢ insieme la debolezza di questa cosmologia del « materialismo scientfico » o dell'in- texpretazione meccanicistica della natura sta nel suo carattere astratto — 0, per essere pitt precisi, Ia sua forza sta nell’ffcacia ¢ nell'ampiezza applicativa del- Vasttazione, Ia sua debolezza ‘nel prendere l'estra ione per realtd effettiva (« fallacia della concretizza- zione mal post ») nel rifutare o distorcere i fe nomeni che sfuggono al reticolo astratto sedimentato ¢ divenuto ormai modo naturale di guardare le cose, insomma nel chiudere gli occhi sull’incompletezza dello schema adottato, Fissare la vostra attenzione a un gruppo definito di aston: presenta il vantagpio i imtate i vost gionamento ad oggetti nettamente defniti, con relazioni nettamente definite. Cost, se avete spitito logico, potete dedure una varieta di conclusion’ riguardanti le rele zioni tra queste entita astratte. Non basta, se Te astrevioni topo ben fonda, ca ve non fanno astaione da tuto id che importa’ nell'esperienza, il. pensieto scientiico che si limita a queste astrazioni, sboccher’ ad una va rietd di veritd, importanti uscite ‘dalla nostra esperienss della natura, A tutti noi & capitato di conoscere quelle tipiche intelligenze nettamente squedrate e trenchants, che s¢ ne stanno inamovibili e rinsersate nella dura cov raza delfastrazione: ei spingono ad abbracciare le loro astrazioni col peso stesso della loro personaliti. Linconveniente di “unatenion vl exclusive ‘mente su di un gruppo di astrszioni per ben fondate che siano, & che, per definizione, farete astrazione da tutto il resto. Quanto pitt Te cose escluse saranno elementi im pportanti della vostra esperienza, tanto pid gravida di conseguenze negative sari Vincapacita di tenerne conto nei vostri modi di pensare. Pensare senza astrazioni non si pub; e quindi & di estrema importanza essere _ben lintel feviionate eieamente& modi di astaxone, ‘appunto qui, che la filosofia trova il suo Iuogo pro. prio © la sua funzione essenziale per il sano progresso della societa: Ia filosofia Ja critica delle asttazioni®. © Wi, p79. Ma a questa funzione critica la filosofia moderna si & trovata come inibita, tranne rare ¢ parziali ed ambigue eccezioni (indicate in Leibniz, Spinoza e Berkeley), dallo stesso trionfo dello spirito scienti- fico. I due postulati fondamentali del « materialismo scientifico », ciot Ia « localizaszione semplice » dei pezzi di materia ¢ la loro ipostatizeazione in sostanze autostfcienti (o « coneretizzazione mal posta ») sono tranguillamente accolti da Cartesio: «Quando con- cepiamo la sostanza, concepiamo solamente una cosa che esiste in tal modo da non aver bisogno che di se stessa per existere » A tale registrazione della cosmologia dominante Descartes aggiunge la scissione fra spirito e materia (res cogitans e res extensa), ¢ traccia per Ia filosofia 4 venite un mero compito di giustificazione degli clement del modo, di vedere della fea, compito da cstrinsecare in un'indagine psicologica ed epistemo- logica sull’origine ¢ il fondamento di validit’ di idee gi date © ormai acquisite ed indiscusse. Questo com- Porta una ritirata della flosofia moderna nella sfera della soggettivita, e lascia aperte due sole vie: 0 la celebrazione ¢ illustrazione del materialismo scienti- fico, 0 Ja giustapposizione ai diritti della materia dei diritti del'uomo ¢ dello spirito, secondo Ia. prospet- tiva che fark propria Videalismo. La filosofie, in tal modo, @ uscita «dalla corrente effettiva della vita moderna »: Essa ha smatrito Ia sua vera parte di ctitica conti ruativa delle formule parziali. Si @ ritirata in tna sfera foggettiva dello spirito in conseguenza della one, da parte della scienza, dalla sfera obiew la materia®, La critica humiana alle nozioni di sostanza e di © Iwi, p. 170; ove Whitehead cits un famoso pasto dei Principt della Fulosofia di Cattesio. "Iv, p. 167. o causa rientra in questa tradizione di pensiero, giacché non fa che esplicitare quella « sconnessione » delle ‘cose nel tempo € nello spazio che & alla base del pen- siero scientifico classico. Loggettivismo della fisica ne & certo fortemente incrinato: nella misura in cui la causalita ¢ la significativit dei fenomeni sono rife rite ad un fondamento soggettivo arbitrario (e al gqato precio). Ma la «fede sccntfica» nell'« or dine della natura», finché & stata confortata dal suc eess0, «si & elevata sopra questo ostacolo ed ha ta citamente superato simile masso filosofico »” — che d’altronde non ne attaccava i principi e la. struttura, limitandosi ad offtire una giustificazione diversa da quella obiettivista owia e radicata nel senso co- La cosmologia del materialismo scientifico, nata a cavallo fra il Cinguecento e il Seicento, come « ti bellione » contro il rigido razionalismo gerarchico ed onnipervasivo del pensiero medievale, ¢ ispirata da tuna tenace attenzione ai « fatti irriducibili ed osti- nati» inquadrati in un telaio di relazioni quantita tive espresse nel rigore delle formule matematiche, mostra ormai chiaramente i sincomi della sua disso Certamente, la ribellione storica era giustifcata in Pisno, Er mécesaria, Pri ancora, era awoltumene Indispensable per rendere possibile’ un sano. progresso, Il mondo aveva bisogno di secoli di contemplazione da: vanti ai fatti irriduetbili ed ostinati [..]. Era una rex ione sensatissima, ‘anon era una reazione in nome della ragione. Ec’ una Nemesi che attende al varco coloro che evitano deliberatamente le vie della cono- scenza [..]. Il progresso della. scienza tocca ora un punto critico. Le basi stabi della fisica sono crollate; Ia fisiologia si & rivelata per la prima volta come un com plesso effettivo di conoscenza enon come un complesso frammentario. Le antiche basi del pensiero. scientico * Wi, p. 21. stanno diventando incomprensibili, Tempo, spazio, ma- corpi, tere, lettriciti, meccanismo, organismo, configurazione, struttura, modello, funzione, tutto deve essere di nuovo interpretato. Che senso ha parlare di spiegazione meccanica, quando non si sa che cosa si debba intendere per '« meccanica »? *. La spinta disgregatrice viene, oltre che dall’im. portante testimonianza della « reazione del romanti- cismo », di cui Whitehead indica — attraverso una finissima rassegna dei massimi pocti romantici in- glesi — un signifiato fondameniale nel eppello alla profonda dimensione estetica delPesperienza della na- tura, del tutto trascurata dalla mentalitd del mecca- nicismo scientista, soprattutto dall'interno: dalle «quattro grandi idee nuove introdotte nella scienza teorica» a partire dalla seconda meta del secolo XIX — la nozione di campo di attivitd fisica, la nuova di- mensione dell'stomismo nella fisica dei « quanta », Is conservazione dell’energia, ¢ la dottrina dellevo: Iuzione in biologia®. Alla luce di questi sviluppi il veechio schema concettuale materialista si dimostra troppo ristretto ed inadeguato: Vides di « campo » fa giustizia della sconnessione fra pezzi di materia autosuffcienti colada relmionestrinseche nllo saz. ¢ nel tempo; In teoria dei quanta propone una disconti- nut fenomenia costtativa ineoniliabile con letra dizionali nozioni di omogenea continuiti dello spa- zio, del tempo ¢ del movimento; il trasmutarsi re- ciptoco di massa ed energia, ed anzi il « capovolgi- mento di relazioni tra massa ‘ed energia, in modo che Ja massa rappresenta ora una quantith di energia con- siderata sotto Paspetto di qualcuno dei suoi effetti dinamici [...], conduce alls’ nozione della parte fon- 1 Ti, pp, 345. 2 Ved ivi, cap. V, La reezione det romanticino, pp. 96:18, Vedi ivi, pp. 122 seg. o detronizzando e soppiantando cost Ja, matera che deteneva To scetto »™; mente infine Ia biologia, nel suo complesso € soprattutto nella tcoria delfevoluxion, introduce necessariamente nozioni finalistiche che un causalismo deterministico non & in grado di interpretare. Lialtetnativa avanzata da Whitehead alla vecchia cosmologia del materialismo scientifico & la « flosofia dellorganismo », 0, come viene qui_prevalentemente detta, il « meccanicistmo organico ». Daremo atticolata esposizione della sua forma pitt matura espressa in Process and Reality nel prossimo capitolo, Ci i ‘iamo qui a tichiamarne il senso generale. Th « mecca. aicismo organico », secondo Whitehead, ben rispon- de ad un'esigenza ‘di comprensione unitaria dei dati presentati dal tumultuoso sviluppo seientifco; & qua- si invocato dalla stessasituazione attuale della La scienza scquista un nuow sspett, che non 2 né puramente fisico né puramente bie Jo studio degli organismi. La biologia & io studio deal organism pit grandi, mentre la fisiea & Io studio degli organism pik piccol Il « meccanicismo organico » poggia, come la fi losofa della natura del « 1920 books », sul « event!» quali clementi concreti_ultimi e fondativi, Ma gli < event» mon sono pit. semplicemente comtemplat nelle Joro concatenazioni e sovrapposizioni spazio- temporal, bens visti nel loro ative conditioners ¢ connettersi allinterno della creativa processualiti del- Ja natura: ogni evento & un « organismo » che risulta dalla concorrenza 0 concrescenza delle sue « prem sioni » (prebensions). Ogni evento sorge cost dalla Ii, p. 126, 75 Tui, p27. 0 prensione del suo ambiente, ed 2 dunque diretta- mente ed internamente condizionato dagli eventi che {o precedono e che « concorrona in esso ». Tuttavia, tale condizionamento, che avra varie modalita a se- conda dell’« organismo totale» in cui si inserisce, non & mai da intendere come determinazione assolu- tamente necessitante. Ad esempio, gli eventi nel corpo timano rion sono ridacbit a, manifestaiont di pro- prieta fisiche imposte ineluttabilmente dalla struttura molecolare elementare, ma sono modificati dal fatto che Ie molecole sono nell’organismo totale che il cor- po costituisce®. Nella natura c’8 una « attivitd so- Stanziale », una creativita che & tichiesta a spiegare la stessa dottrina dell'evoluzione. Ora, questa emergenze di nuove proprieta negli eventi dipende dal fatto che a cyan a ina ale sane» eet fia degli opgctdl che earatterinano gl creat proce enti, ma travelgono, fre ensi e oltre di ess, Ip pos: sibilita lasciate aperte. Per esprimerci in forma estre- mamente schematica, diremo che eventi si rea- lizzano scegliendo le broprie eee dal regno della possibility costtito daglt « oggett tern» in armonta con le indicesond foenice dial cre ane cedenti: il passaggio dalla potenzialita alla realizza- zione nel_suo « come particolare » richiede V’inter- feito dt Dio quale « principio di concretizazione Possiamo ora domandarci quale sia il metodo in base al quale Whitehead ha eretto la sua costruzione potiva, af di dell sua apparente © continuamente invocata contonansa interpretativa con gi sviluppi moderni € contemporanei della scienza e, pit gene- ralmente, coi sentimenti umani pit dif ust e radicati nei riguardi della natura delle cose. Il nuovo metodo speculativo e sistematico di filosofare @ nella Scienza ti mondo moderno ancora in via di defnzione, Non mancano tuttavia indicazioni che denunciano il mu- 4% Vedi ivi, pp. 91-102. 7 Wi, p. 202. n tamento o arricchimento di prospettiva rispetto al escrizionismo degli anni venti: : ee et Cree ce dit Gare, on see ei be «a oe ee SE TTgGE Oss eens at Fo Eat ot Ae Rea Se mse ¢ dl cmamens © Git mam dint de hens es al exo Insuffcientemente approfondita & proptio l'incor- potazione della concretezza dell’esperienza nella co- struzione interpretativa, Cost, da una parte la teotia delle « prensioni » fra gli eventi non & strettamente fondata su di un’analist gnoseologica, cio® sull'analisi dei fatti di cui siamo direttamente a conoscenza; d'al- to canto, il realismo (difeso qui esplicitamente in polemica col, soggettivismo berkeleyano) non risulta provato conclusivamente « dallindagine diretta della nostra espetienza percettiva » quale ® accennata da Whitehead”. Le parole scritte da Whitehead nella Prefazione, quando-afferma di avere volutamente scar tato « ogni considerazione epistemologica » ®, costi- tuiscono, se non proprio una excusatio won’ petita, certamente una giustificazione poco convincente (gis: cché sono invece frequenti le « considerazioni episte mologiche », né potrebbe essere altrimen un’ope- ra del genere), © sono piuttosto la spia di un rap- % vi, pp, 367. ® Vedi vi pp. 1123. © Wi, pi. n potto ancora non ben individuato ¢ risolto fra epi Stemologia e sistema, i Lraggancio fra concretezza e costruzione teorica sari dill a poco garantito dal modo di radicare nella csperienza vissuta la causaliti 0 « effcacia causale », originalmente ricondotta ad una dimensione oggettiva percettiva insieme, che, tra Valtro, consentira. a Whitehead una ben ‘naturale interptetazione dell'n- duzione. Proprio Timpossibilita di giustficare Vindu- ione @ denunciata nella Scienza e i mondo moderno come uno dei massimi segni di debolezza del mate- rialismo scientifico del suo presupposto fondamen- tale della <« locelizzazione semplice »: eo eo vod Supe ps te come els tate ae ees eaten cine a eee ates esate rode oon hy cine Mui Se ei races Sane a gees a CA tt eo, tee me ean me ee, socicks base, toler elas pon tetas Sine peiag A see non ml el ay pre sero mec alpen o al frum, Soe ure lee oa cee nena 5. Verso la cosmologia: Vesperienza religiosa e i po- sto di Dio nel processo del mondo. La scienza e il mondo moderno aveva voluto es- sete un’illustrazione, raggiunta per via critica ed esem- 8 vi, p72. B plificativa, © non, ancora compiutamente, diciamo, «istituzionale », del ¢ senso dell'importanza fonda. rmentle di un Glos sotematicn 9 Lallargones to tematico corrispondeva, come si ® visto, ad un trapasso metodico o di atteggiamento filosofico: dalla filosofia della scienza fondata sulla cauta e autolimi- tantesi descrizione dell'espesienza ad una prospettiva cosmologica basata sulla pit ampia e completa in terpretazione dell’esperienca, di struttura complessa ¢ ficea di articolate mediazioni concettuali. Dato che Fappello alfevidenza empiiea non & affatio lasciato cadere, ma & anzi usato in funzione etitica contro il tmaterialismo scientifico, Vaffermazione gia citata. di Whitehead di avere scartato, nella sua opera. del 1325, le considersion’ « eistemoloiche » dvds sere intesa in queste due sue implicazioni: «) che Whitehead 2 ben cosente di ton avere dato ciente fondazione « epistemologica » al proprio ab- boro di stems; 5) che tale’ gustiscatone Soe cessaria, Whitehead si ova dungue di fonte al tema del rapporto fra espetienza e costruzione teotica. Questo ton deve pesd far pensar ad una congonanta con ie filosofie del giudizio e del discorso kantiane di origine Kantiana. Per Whitehead non si tratta di domandarsi « come sia possibile la conoscenza », né i piustificare T'nserimento del contenuto percettivo nella sintesi formale giudicativa, o della « certezza sensible» nella mediazone conceal, o del « pre extezoriale » nella categoria espressiva, Tutto cl Whitehead non fa problema: Ba dl tempo del Co. cetto della natura egli & ben fermo nel titenere che Ia conoscensa & un dato di fatto primario, costitaita dalla percezione sensoriale e dalla sua interpretazione in termini di pensiero ¢ di discorso; mentre gli & ben presente Ia diflerenza fra percezione sensoriale e di- @ vi, p. 1. " scorso interpretative, ¢ J'inesauribile ricchezza della prima, A partire dalla Scienza e i mondo moderno Traits sempre maggiore rlevanza una dottioa del rapporto esperienzateoria il cui nocciolo @ estrema- wane cemplice: og guditio, ogni dicoro, ogni teoria si riferisce all'esperienza (¢ vedremo la stra- ordinaria latitudine di significato che questo termine raggiunge in Whitehead, fino a coprire la totalit del Tebbieo) ene eosiuisce incerpretzione necesarisx mente astratta, ma pido meno giusta, adeguata, coe- rente e completa, Come emergeri nel modo pit: defi- nito in Process and Reality, V'esigenza descrittiva della fase della filosofia della scienza @ incorporata nell’in- terpretazione costruttiva: il sistema pid completo, nella sua ctitica e nel suo superamento della miope tunilateralita delle astrazioni parziali e delle « concre- tizzazioni mal poste », fornira la descrizione pit ade- guata ¢ fedele dell’esperienza nella sua concretezza ‘originaria — il massimo di elaborazione teorica si rispecchiera. nel suo fondamento percettivo. Ma la compiutezza ed adeguatezza del sistema va garantita, Come del resto gid indieato nella Scienza e il mondo Sroderno, da un duplice « filtraggio » delle idee. In yuell’opera era stato sviluppato il metodo del con- Frontoevtico « ta i diferent sistemi d'asteazione » ¢ del tomno dalla costrucione alfesprienza. Ora si tratta, @ questa la questione « epistemologica » ri- masta aperta, di partire, in quanto & possibile, dal- T’« osservazione spassionata » dell’esperienza, per to- lieve ogni sospetto di arbitrarietd o unilateralita alla ‘« filosofia dell’organismo »: fondare la sua verita de- Tivandola dall'esperienza vorta dire mostrare la di- retta tispondenza dell’elaborazione sistematica ai fatti ‘vissuti pit salienti ¢ significativi, cancellando dalla nuova flosofia quel sapore di mera ipotesi persuasiva che la via prevalentemente induttiva della Scienza e il mondo moderno pud aver lasciato. "Eda questo punto di vista « epistemologico » Religion in the Making e Symbolism, Its Meaning B and Effect costivuiscono la giustificazione in termini danalisi desperienza vissuta di due concetti capital nel sistema della cosmologia whiteheadiana: rispet- tivamente, del principio motore ¢ ordinatore univer. sale della natura che 2 Dio, e del modo tipico di «prendersi » e di condizionatsi degli eventi o entita attuali che costituisce il tessuto del divenize di tutto il reale Benché non sia mancato fra gli interpreti chi, pet amor di tesi, ha voluto intendere il Dio whitehes- diano come un semplice artificio concettuale e verbale per esprimere fondamentali proprieta strutturali della sua cosmotogia®, tutte le testimonianze biografiche concordano nel sottolineare come lo spirito di Wi tchead fosse impregnato di religiositi fin dalla prima siovinezza. Dialtronde, Poperetta del 1926, If di venire della religione, comunica isresistibilmente al Jettore il sentimento profondamente religioso da cai Tautore & snimato, che si estrinseca anche in un’at tenzione priva di pregiudizi ma reverente © amorosa al dettato del Vecchio e del Nuovo Testamento atteggiamento abbastanza insolito in un pensatore mo- detno razionalista ¢ che rifuta esplicitamente Vali liazione ad ogni chiesa istituzionalizzata e ufficiale. La religiosita ¢ T'idea di Dio che Whitehead di- fende scaturiscono certo da una critica « razionale » della teligione e si accordano con Ia sua costruzione metafisica, anzi ne vengono a formare una struttura ortante; ‘ma non.vengono dedotte dal sistema co- smologico: 1 Cl, soprattutto W. Mavs, Philosophy of Whitebead, London 'e ‘New York 1959. Vedi, oltre alle. testimonianze autobiograiche dello Sop Wiahen ny Sioa «Hoke Worzaiee, Obituary lows of the Royal Society », vol. VI, 1948, p, 293 © B, Russert: Portraits from Memory, ond Other Essays, London 1936, p. 96 (trad. ity Milano 1956) g, The, Autobiography of Bertrand Russell, 3 voll. London 1967469, passim (teed. it, Milano 1969.70) %6 1 ls er ee ee ogre pa acs le, EE acon de a i «evidenza indipen- La mesa in valre di questa evidena indip dente » della religione & proprio il filo a tore S sta indapine whitceadiana. Eg latest lo Gieare per la « religione razionale » un fon amento Gicevidenza»,« che guesta st configu come « in dipendente n, stacca le posiione di Whitehead sia da quant precadona df fre appllo ad espetieze emo- tne inime, 0 priviegiate 0 soprannatarl, per gy Stfieare come «tveato » un, particolare dogma 0 credo™, sia da chi (come & frequente nel Pe om soderno) neghi ogni autenticita propria alesperien- za religiosa ¢ consideti la religione come fatto se PS fogico, 0 rivestimento fantastico di regole. moral, 0 inganno metabsio ». I! sentimento tligioso pe Whitehead un’espetienza comune a suc gl gomini, che si & andata precisando ¢ arricchendo nel cot : fella storia, e che ha cataaistiche, se prope ‘ducibili. E appunto perché & esperienza comune € dif stessa evidenza degli altri tipi rien “tio eet SPS cert spirit 0 momenti isolati, accogie eee eee ab la salvapuardia dell obi hia della religione » ®, « Come nelle el ae st Zs filosofia della ser = Pa _ ana iitehead cercava nell’esperienza lick. oe RE cafeh cos ul eal cerca la base del com cetti religiosi nell’esperienza religiosa ¢ ricon oo Repo in the Maia, New Yor ¢ Cambie, 1925; ce UE “Clr tise deli religion, Te 5s PO Rog? ivi, pp. 39-46. She ae P. % Tid. sviluppo della teologia dogmati R logia dogmatica a Gio consente a Whitehead una valutzione critica, né 1é intollerante e rigidamente apologetica, dei «dogmi» che si su gieumin che si succedono nella storia dela rel elle radici » ®, a tence delle, rains Sono i tentativi di formulare flow delfumania, Esatamente aig geno sent Se ella senza fica sono tentatie di formulate in ie ‘inl Precis Te verti svelate dalle perceionisensibil Nelle prime pagine del suo I ca Als prime pasine del so lavoro Whitehead cer Sack alte J, via prciminare i sgnicato e i a teligione st fonda sul nett Glan si fonda sul nostro apreninento ardine ‘stabie' ae mondo, clement pes act SS ei gual, n0n Gi srebbe neu oie im teafonne, Tg an oa ly om a na, ow gor iy ha ea oe mare il carattere quando sono sin a diet ae Se CesT me ee geterno che si pone in relasionc con gli alt Es Senden ee iain oun Sie iat oe, seein ocr Hose ise San ee lac © M. W. Gross, Introduzi in Wirrenran, nth ein eee Myrshes, An Aatbaoey ee passe” Metin ire’ della reigone ™ Ivi, p. 5. oe B che & permanente nella natura delle cove [..]. La seli fione € cid che Tindividao fa della sua solitudine®. Ma questa valutazione, questa coscienza del senso delPesperienza religiosa & il portato di una complessa evolusione storica, attraverso cui Yumanita, passando per le {asi pid remote dei rit, delle emozioni pro- Fonde e indefinite associate al rituale, delle prime fedi mal giustficate e irrazionalmente ristrete, alla difesa degli organismi tribali e poi nazionali, & fine approdata alla forma della religione razionale © universale e alle sue istituzioni, ed oggi deve puri- feare questo modo di comprensione e di direzione vita dalle antiche espressioni dogmatiche pitt limita tive per accordarlo con i contemporanei sviluppi della Scienza e le esigenze etiche ¢ sociali dei tempi no- StH, Cosi, anche il Cristianesimo, malgrado il suo al- tissimo valore per Ia storia della nostra eivilea, deve essere investito, secondo Whitchead, da una critica radicale. Tinadeguatezza del Cristianesimo concerne 1a no- zione di Dio e il suo rapporto col mondo € col male. TI Cristianesimo, contrariamente a certe implicazioni immanentistiche della sua « prima epoca teologica » ®, hha finito per accogliere nella sua dogmatica « il con- cetto semitico di una determinata entiti personae ndividuale, 1a cui esistenza & il fatto metafisico su- remo, assoluto e non derivato, ¢ che decretd ¢ or- Hind Lesistenza derivate che noi chiamiamo il mondo sttuale»™, La dottrina di un Dio personale © tra Scendente si trova di fronte a diffcolta insormonta- bili, Innanzi tutto, come Ia stessa teologia cristiana ‘cuficiale » riconosce, «non C2 nessuna intuizione Giretta di una simile suprema sostanza personale per {I mondo ». La teologia sostiene « la dottrina dellesi- 2 Ti, pp. 9-10. 8 I, pL 8 vi, p. a7. gtenza di un Dio personale come una vetitd, ma af. ferma che Ia nostra fede in essa & boeste falling, renza »®. Ma ogni prova basata sullinferenza in que. sto caso non pud essere che illusoria: Oi prove che comin con le comsideeione secu Gel mono atta, son sus areas copes della i quests monde eae ot scope rut fart Sansa acl maa ae ”. Dio 2 una presenza reale ¢ attiva con un « pro- posito » immanente generale assai preciso: « il rage giungimento del valore nel mondo temporale » ™, Dio presenta alle entita attuali un progetto di com- pleta armonia ed anzi 2 questo progetto, che non & ‘mai realizzato compiutamente nel mondo, ma senza il quale il mondo sarebbe impossible: La intuizione religiosa @ Ia comprensione di questa verith: che Vordine del mondo, Ia profondita della zeal del mondo, il valore del mondo nella sua totalita e nelle sue parti, la bellezza del mondo, Tardore della vita, Ja pace della vita, e il predominio’ del male, sono tutti collegatiinsieme, non accidentalmente, maa causa di questa verith: che T'universo esprime una ereativiti con infinita Tiberta, © un regno di forme con infinite possi- bilita; mache questa ‘creativiti © queste forme son insieme impotenti a raggiungere Vattualita. prescindendo dallarmonia ideale completata, che & Dio™., 6. Verso la cosmologia: la percezione della causalitd € Vorigine del simbolismo, Symbolism, Its Meaning and Effect ® un libro 4 piccola mole ma di fondamentale importanza, Nel senso in cui si 2 gid accennato, si pud considerare, insieme con Religion in the Making, Vintroduzione «, dice Whitehead; ¢, ad evi tare le prime e pitt facili confusioni, si affretta a di- stinguere i modi « percettivi » dell’esperienza, da quello dell’ analisi concettuale » "”. Ora, uno di que- sti modi percettivi & quello « che di solito vien def- nito ‘percezione sensoriale’ » tout court, perché & in certo senso l'elemento pit ovvio della nostra espe- rienza, la quale da questa angolazione si configura come ‘un insieme di dati sensoriali che ci appaiono proiettati in un'immediata contemporaneitA nello spa zo circostante. Liimmediatezza della presentazione 2 Ia nostra per- cetione immediata del contemporaneo mondo esterno, 8 Iwi, p. 78. 6 Wi, ps 2 "0 Wi, p. 24 8 Ce ae orn ena legates ncaa gece eee som gests Ta esp prt on of an eee esas Se eS i onion dle ona eee at ata ee cadet SE ot sear anes en Se om nee on pn eee ee 1 fat pit important sigurdo lla immediateza della preientaione sono: Teche dat sensorial implies Llpendono dallorganismo ‘percplente e dalle suet rela Soni spziali con” gli organist percept II che. il ‘mondo contemporanen & presenata come exteto, c come tn pieno (alerum) dl organist; TIP che Fimimedateza cel “prseneione uh fate import nee Flenza ‘falcon organism supetiod soltnto, e che pet ai alu a"cmbvol cdl totems sl Ta seoperta del mondo contemporaneo per mezzo delVimmediatefea della presetasone © clleita con la opera dela sldaed dele cw atta «ens del loro pattecipaione ad un impacsiae sistema di estensione spautle. Al di df questo, a conosenaa procrata dalla Dia itmedisterea dt precentarione © vivda, preisa ¢ Serle, Esa ® anche per ampio trtto contzllsbile + ‘oloat. To voglo dire che un momento dell esperienza Bub predeterminae in coniderevole mista, pet mezzo i inbison, 0 di inensifeson!, 9 per mexio dl alte ‘modifiason, le carattersiche. dllinmeditcea di pre Sentazione in success moment delfesperinaa, Queso todo df percesione, reso. puramente per ssi, © Sterile, pefché no! fon poslamo elleare direttamente Te preseason! qualative delle alire cow con un qual sia caratere ntinscco di queste cose, La « sterlita » dell’immediatezza di presentazione sta nel fatto che essa non presenta alcuna relazionalita temporale © causale fra gli elementi dellesperienza: Msi, p. 27. Trad, i 1 Ti, pp. 289. leggermente modifata, oy le cose « accadono completamente indipendenti tran- ne che pet le loro relazioni spaziali in quel momen- to»! sono in certo modo atomizzate nella loro cieca apparente autosufficienza — ¢ forniscono cost I fondamento «naturale » alla dottrina del. « ma- terialismo scientifico » della « sconnessione » delle cose nello spazio e nel tempo e allo stesso scetti- cismo humiano, il quale si fonda proprio sull’assunto che « Pimmediatezza della presentazione e le relazio- ni fra le entitA presentazionalmente immediate, costi- tuiscono unico tipo di esperienza percettiva » ‘Ma le conclusioni scettiche di Hume si basano sul presupposto « straordinariamente ingenuo che il tem- po sia pura successione »'®, Se il tempo (ill tempo vissuto) fosse effertivamente una successione di istan- ti, evidentemente non potremmo percepite un legame causale fra le cose: non avremmo che una succes- sione di dati sensoriali staccati — per esempio, un dato antecedente in un istante ¢ wa altro dato sus- seguente allistante successivo, due dati privi di in- ttinseco rapporto. Perd il pensare che il tempo sia nella sua effettivita dellesperienza vissuta una pura suceessione «2 un esempio dell’errore della * concre- tezza mal posta’ »™, 11 tempo viene conoscuto dt ni come Ia suecesione dei ost! a di experienc perl n consepuenza co- tne lr successone’ cee cveal’ percept ogpetvamente in quest al, Ma questa sucessone non & pura socees sioser essa 8 a detivarione da sitto 4 stato, dello stato osctore che, mostra conformil con il precedente. Etmpo in concreto & la conformazione dello stato con Jo Sino, Gel posterore con il presente; ¢ ln pura sue Gcsione, Banastcione dallireverbiletelasinalis GE pasiato concluso con il presente che ne deriva ™. 9 Ti, p. 30, 1 Tei, pp. 33-40. 42 Teh pe 40. a Tui p. 45 1 Tah p40. Né Kant, nel suo tentativo di dare fondamento razionale e universale alla causaliti, sfugge allerrore cessenziale humiano, perché ne accetta il presupposto « oie Fm enon amo a avo dela co steep on be al a x ee ammny el acol pysa, Eoo o Liefficacia causale, la conformazione del fatto pre~ sente allimmediato passato, Ia dipendenza corporea alle realta dellambiente circostante, & certamente pid evidente negli organismi di grado inferiore: Jn fone si volge all ace con asi pit grande sic ae 1 Twi, p. 49, Trad, it. Ieggermente- modifcata 87 alle condizioni poste dal suo ambiente esterno con sicu- rezza assai maggiore che un fiore ™. Nell'uomo ill modo di percezione dell’efficacia cau- sale, pet quanto insistente e, come si & dimostrat ben percepibile, & vago, e qtasi nascosto dalla vi dezza del modo dell’immediatezza di presentazione. Percid i filosofi soggettivisti hanno potato ingannatsi; e nello stesso tempo in cui, come Hume, dicevano che i dati sensoriali ci sono dati per mezzo degli occhi, delle orecchie, del palato, ece."", pure accecati dalla pervasiva presenza dei dati nell’immediatezza i presentazione, dimentichi della stessa irriducibile e Sentita presenza degli organi di senso, consideravano Ja corporeita ¢ la causalita come costruzioni tardive ¢ intellettuali, Whitchead rimette dunque sui piedi «il mondo dato nella presentazione sensoriale »; « prima & dominante l'aspetto causale dell’esperienza, poi [nellevoluzione degli organismi e nella espe: tienza del singolo] la presentazione settoriale gua dagnera in sottigliezza »™ con le precise illustrazioni del modo dell’immediatezza. Queste ultime, appunto per Ja loro definitezza ¢ facilita di riconoscimento, fungeranno da simbolo nei pid comuni e fondamentali atti di riferimento simbolico: ci indicheranno la pre- senza di quegli oggetti fisici la cui efficacia e usabilitd in rapporto con noi @ sperimentata o sperimentabile come associata ai dati sensoriali immediati®. Il co- Jore di un oggetto“e Ia sua efficacia causale, Ja sua « sostanzialita » come attivo corporeo condizionarci, sono componenti reali dellesperienza a pari titolo: Toggetto causa della percezione non & né una « co- © Ivi, p, 46 1 Vedi ivi, p. 39; dove Whitehead cita ua importante ppasso humiano (Tredtite, parte T, seaione VI) ai critics a Fides, dt sostana, 1 Tui, p, 52. 8 Vedi ivi, pp. 113, 8 struzione logica », né un mero itraggiungibile pensa- bile, in quanto non 2 risultato di inferenza fon ci sono componenti dell'espetienza che siano scltanto simbol o setano sgn Tpit comane ste Himento simbolico dal meno primitiva componente come simbolo al pitt primitive come, significato ‘Quest'eserzione ¢ i fondamento di un realismo senza compromessi, Esso elimina ogni elemento misterioso nella nostra esperienza che sia purimente signifiato,€ percid Giewo iI velo della percezione dirctta. Esso proclama pripo thei eledmesto simboi ge du com fonenti in un'espetienza complessa, ciascun componente Ponerio inuinuceemente soscebile di rconoscimento di retto ™, Lanalisi delle modalita costitutive del campo per- cettivo costituisce esplicitamente agli occhi di Whi- tehead fondamento per la propria fiosofia dell’or- ganismo: Se voi sostenete coerentemente tale dizetta esperienza, individuale, voi sarete portati nella yostra costruzione flosofica, ad una concezione del mondo come azione © reazione di attivith funzionale per mezzo della quale Ciascuna conereta cosa individuale derive da una deter. tninata elarionalita con il mondo sistemato di altri individui conereti ™. B abbastanza chiaro anche da questo passo ill rap- porto che intercorre fra la descrizione dellesperienza (i intraptesa e Tinterpretazione pitt compiuta che sara il grande tema di Process and Reality: ta de- sctizione fornisce evidenza ¢ base giustificativa alla costruzione teotica, che deve essere ad essa coerente T“tuttavia la costruzione non @ una mera deriva; one dalla descrizione, ® una completa visione del mondo 0 costnologia, allinterno della quale & incor- 14 Tei, ps 18, Trad. it, leggermente modifcata, 88 Ii, pp. 334. 9 orata come clemento costitutivo © spiegata I ena percetciva umanas > © “Pita Tespe 7. La pedagogia di Whit La pedagoaie di Whitebead: ta saggeza Io stile sien Whitehead non 2 un, penstore le eu idee pot ficosocal si possano dire rvolsionare » El mente on esiformista» Nelle se Nove ant the del 1341 ad exempin, presenta tod te pea posizione pol —-— clei ee police foona © soa lal, cons i seit Gp il ln doe cert Ie po ene (4) foerel per | abused oder ban? 1” Toles, Nel saggio del 1939 sulla situazione politica i terazionale, le Russa soviten & giudicata sevens, mente pe il suo regime autoritario.e peril suo di spisso per, ssema« Iheraldemoctatico» ‘c= deal, anche se la Rivolusione del "17 & consi. ‘a unto gi, ma prabbliente salotare > et gual pase Tn due seit contenu nel Fi delteducecone det 1917 del 192, si parents Feventult di wna sioluione operia in nghit tera (nel secondd agro con espresso tenet empio russo). Ed anche per scongiurar Sta prospetve, stents una «rovina pet Taso cieti, che si raccomanda di formare professionalmente ali gpeai in modo che « godano del loro lavoro >, ellettualmente, moralmente ed esteticamente, ©, Seienee florofe i, 22 Ay dppeal to. Seney si 10 1p Hel lin Sena oti Se, wok” fini delt'educazione cit., p. 68.” a 0 falira parte, di educate il popolo ad apprezzare Varte, preparandone Tinteresse € il gusto estetico nella eesela e coltivandolo poi con un’opportuna serie di Saisative nella societa, in modo da < sostenere la Nita dello spirito del nostro popolo » ed evitare « vio- enti scoppi di aspirazioni insoddisfatte » ™. ‘Le concerione della storia di Whitehead si, armo. nizza naturalmente con la sua ideologia politica, ed Panch'essa pity dominata dalla nozione dell’evoluzio- fe, sia pure discontinua ¢ non priva di cadute o di white e novatric! « avventure », anziché dalla visione Grammatica della dialettica dei salti rivoluzionari € Gala lotta fra le classi — mentre il progresso umano S'tcondotto a matrici ideali pity che « materiali » 0 economice-poitiche. La vita dell'vomo, & fondata {founded} sulle tec- nice, sulla scienza, sullarte, sulla religione. Tutte © quat vice em conneste fra loro e scaturiscono dalla sua men- talith globale ™®. [A questo. sfondo ideologico ® in complesso_inti- matente collegato il pensiero pedagogico di Whi- Tehead, che si accentra sull’« aspetto_ intellettuale » GelFedacazione, e che mira a perfecionare la. fun- Gone della scucla nella societA quale era tradizional: mente intesa dopo Ia sivoluzione borghese — clot Guella di preporare seriamente il giovane alla profes: sone ¢ al cosciente e maturo esercizio delle propric Hibertd di cittadino — senza metterne in discussione Termini del tapporto. Whitehead cost non si pone ‘fatto il problema di fare leva su di una tiforma fella scuola per trasformare radicalmente la societds etimangono assenti dalla sua riflessione sia i temi del < dirito allo studio », sia quelli della critica dei con Yenuti e delle ideologie perpetuati dalla cultura do- 1 si, p. 65, 18 Yet, p. 108, Trad. it. lepgetmente modifiata. ot minante attraverso le «.materie » scolastiche. Le in- dicazioni di Whitehead si restringono dangue all'am. bito del metodo dell'insegnamento, e la riforma pro- spettata ® in sostanza una riforma della didattica, volta ad un fine educativo di tipo essenzialmente for male: Vacquisizione di un abito di « saggezza >, ov- vero di un'armonica e completa « organizzazione del pensiero ». Queste osservazioni vogliono solo delimitare il si gnificato © non certo svalutare Vimportanza degli seritti pedagogici di Whitehead, che, nel loro ambito, sono ricchi di notazioni profonde € originali, © so- prattutto nutriti di quella sorta superiore di buon senso che & il frutto della genialith tenacemente amorevolmente applicata allo studio dell’animo uma- no. Nelle pagine di Whitehead sulledueazione sen- tiamo vivere V'insegnante di doti e passione eccezio- nali che ci viene descritto da quanti lo eonobbero *, ¢ cogliamo 1a nobile tensione etica, pervasa di este: ticitd © religiositi, che si ritrova incorporata nella cosmologia delle sue pitt mature costruzioni filoso- fiche, Largomento generale di questo volume & V'educszione rnel suo aspetto intellertuale, Un'idea fondamentale cir cola net va aptl, ed & usta ia et dt molt punti di vista. Essa pud enunciarsi brevemente cost: gli studenti_ sono’ esserivivi_ e Io scopo delleducazione ? quello di stimolare_ e guidare il loro autosviluppo. Da Questa premessa segue il corollario che anche gli inse- {ghanti debbono essere animati da pensieti vivi. Cf. ta, testimonianza di Russell (L'autobiografe. di Bertrand: Russell, vol. I, Milano 1965): « Whitehead exa un insegnante Geccecone. Nutriva ‘un interes personae pet 4 soi allie ene conosceva i punti fort! ¢ quell deboli Riv sciva a ottenere da loro tutto’ quanto potewano zendere, Non seve mal atcgmentt upilan, sarcantic 0 speriot, sssomeva mai aleuno di quel contegni tpiel degli ince: gnanti medioct, Credo che, come ame, abbia fspitato a tute Fsuoi pid valid allievi un’ afetto sincero e duraturoo 92 intero Tibro & una protesta contro il sapere morto, ciob contro Ie idee inerti™. sme si vede pet Whitehead V'essenza delleducs- rione sta tata invun process di autosvilupo te tivo ¢ personae dellalunno, Questidea, naturalmen: fe, aon. nuova, «E pressoché la sostanza dell'intera teoria di Frocbel — osserva giustamente FHolmes Teied @ il fondamento del pensiero pedagogico di Dewey, il cardine del movimento per la * educa one. progressista” basato sulle tesi del Dewey »: ‘Tottava, forse in nessun autore come in Whitehead’ 2 cod chiara «Tinsistenza_ sulla consumazione processo educativo nel presente » i aie al yon sogget0 uaange in ese inet al vont seg ; Quem sy eee me nao ou stan, 0 de ig opiate eaforae nelfalivo, gee, Seas Pg sl meen ene eve ee cet ap ngramento iad sbi ge mene gl a moment, Qo Se end ¢ om rela al EP gun Ma non si tratta di suscitare nel ragazz0, ree ¢vatvieh qualia, purché « eatcans mme troppo spesso venne inteso ¢ applicato nel (come ineeann il puincipio atvo, deweyano), bens! Gi rendergli il pit alto senso dellimportanza ¢. del Galore di cid che apprende ¢ insieme {a proprio © trea, Nel presente del giovane studioso deve rivers iI passato migliore e pit ricco di promesse i villa, ed egli'deve sentire che la propria autonoms einterpretazione ¢ fattivith innovatrice si proiet hel futuro, & anzi corresponsabile del futuro. A con 2 1 ft deteduecioe ty py Bate eee tbe’: Views on Eduction, in The Bigoophy of Whitten! cpp. O38 1 Peed dletone cy > B clusione del primo e fondamentale dei sette capitol, che compongono la parte propriamente dedicata ai problemi delnsegnamento dei Fini dell’educazione € che sono costituiti da interventi e conference di varia origine fra il 1913 e il 1928, Whitehead pud percid rivendicare un’essenza religiosa per educa- Noi non possam accontentarc di qualcosa che va meno’ dlfidese edvstivo invalio sin dalalba della Ma, di gacia, coe’ una educacione rligiss? Unteducazione religiosa & unveducazione’ che inculca dovere e reverenan. dove sorgono dal nostro pote Zileconcrllo sul corio degli even. Dove, una cone teenea acquisbile aviebbe.potuto Foran clpercle aio vin. deals reverenan & questa percezione che il presnte com. Spe ns en tm completa dllesteey ees nel pusato e nel fururor quella tole piencios de tempo di cul fata Teernith : : Tn questo passo (che, non dimentichiamolo, & del 1916) sentiamo gi ben vivi e operant. princlpi che ripensati,e ridefiniti entreranno nella. specula- zione pit tarda del Whitehead metafsico, e troviamo tuna delle pit chiare conferme di quanto ne fossero remote e profonde le radici Come, d'altronde, si ricollega a tutto Tatteggia- mento filosofico di Whitehead il tema dell'unita della cultura © dell'epprendimento, che deve rispecchiare Tanita, complessa nelle sue ‘interrelazioni ma orga- nica, della vita della natura: La soluzione che io vado sollecitando consiste nello szaicre In funst dietcasone deg eegoment che Scie la vial dl onto moderna Gwe sal Uoa ton Ih Yondanentle maria dlfacsone a Via "8 Ii, pe 24. 94 coe eee atte oo as SM at mala un alo gue, mai ealmente oe ee ee et rac oe cs ae Pronger ha at ake at ee et ear cota fy ataacs: Sas, pened Whitehead combatte quindi la tradizionale,divie sione fra cultura generale e preparazione specialistica professionale: ale. sorgeranno centri, di Nel corgo a carattere gene a stare interes; patient! nello studio specs {e'Sonesion pene el ates impos aa ho centipto (J. Non potete divide Teas to del sapere, che 2 uno e indivsble. CR ug Lato ceTanaitare & un senso intima della pO Feducaigne ee dala belleza delle idee ¢ della stat terza dele ES isleme con Un, paricolare, completo re del eeeba pecalas iferimentt alla vita el fressere che lo possede ™ ‘Tale studio personale e globale non mira tanto ¢ solamente ad_acquisire conoscenza, ma piuttosto, ¢ ostituire un abito di «saggeza », un'e arte della Sita », un modo di possedere il sapere, ovvero uno «stile »: fg, debe sever la pit ayer di eate se mag dees ED sent. dalle, Esso se gual mena airnone ps eto Ei eae ot can emp tm cong ba nen SperPere Genus lp tle nella ogi, lo tile neeseoe 6 Te, pW 2 Tat pp 1920. 95 ione ptatica, hanno fondamentalmente Ie medesime qua- litd estetiche, vale a dire effcacia ¢ misura. L'amore per luna materia in sé e per sé, allorché non consiste nel son- nnolento piacere di passeggiare su e git per il ponte di tuna mentale navicella, & Tamore dello stile cost come si manifesta attraverso tale studio [..]. Lo stile, nel suo significato pit alto, 2 la conquista ultima di una mente ceducata, ed @ anche la pit: utile. Esso pervade Pintero essere. Llamministratore che possiede il senso dello stile codia gli sperperi; T'ingegnere che possiede il senso dello stile economizza il suo materiale; Partigiano che po il senso dello stile preferisce un buon lavoro, Lo st la suprema moralitd della mente [.... Lo stile 8 i modo di dar forma al potere, & Ja misura nell'uso del potere #8, Questi principi generali’si_concret nalisi pit articolate e minuziose sui metodi di insegna- mento, sull'evoluzione della psicologia dei discenti, sulla tiorganizzazione dei programmi delle materie di studio € sul loro coordinamento, cui sono dedicati i capitoli successivi di The Aims of Education. TIL, FILOSOFIA COME CosMoLostA (1927-1929) 1. La struttura della cosmologia whitebeadiana in «Process and Reality ». Process and Reality scatutisce dalle « Gifford Lectures » tenute da Whitehead all'Universita di Edimburgo nella sessione 1927-28. Per Vespansione di queste lecioni sino alle dimensioni del. libro, Whitehead dichiara di dovere «molto alle difficoltd titiche proposte dai membri delle sue lassi ad 8 Tui, pp. 204. Harvard » Se pensiamo che la Prefazione dell’ & datata gennaio 1929, non si pud che restare colpi dalla rapiditi di stesura di un libro cos, monumen- tale, Ia cui mole « fisica » di oltre cinquecento pagine 2 certamente dovuta alla ricchezza ed alla vastita delle idee contenute e pet nolla affatto a compiacimenti retorici ¢ a sovrabbondanze illustrative cost frequenti nella tradizione della letteratura filosofica: in Process and Reality il lettore pud anzi lamentare un eccesso di concisione e di aspra « densitd » concettuale, Ma Ja brevit8 della realizzazione ha alle sue radici la riflessione di tutte una vita e quel progressive evol- vere’e maturatsi del pensiero che si 2 cercato di se- guite nei suoi momenti selienti nei due capitoli pre- cedenti. Come dice lo stesso Whitchead, and Reality si trova condensato « il materiale tratto da anni di meditazione »?. Quale sia Vintento primo € generale del libro 2 immediatamente chiatito dal suo sottotitolo: offrire un «saggio di cosmologia » — ove il termine ‘ saggio” conserva evidentemente pet Whitehead tutta la sua pregnante connotazione di «sforzo» e di «tentativo », giacché «nella di- scussione filosofica, il minimo sospetto di certezza dogmatica tiguardo alla conclusivita di una afferma- zione & una manifestazione di follia »*. II senso e Vimportanza di questo_<« tentativo » erano gid. stati chiatiti © difesi con effiacia a partite dalla Scienza ¢ il mondo moderno. Ma ora il nuovo sistema cosmo- logico non & pit invocato come esigenza © trattex- giato sommariamente in alcune idee fondamentali; & disegnato a tutto tondo € presentato come una strut- tura organica che mira (seppur senza dogmatiche pre- tese di-assoluta precisione e definitivita) alla pid) to- tale completezza rappresentativa 1 Process and Reality. An Essay in Cosmology, New ‘York © Cambridge 1929; ‘rad. it. di N. Boseor I procesto ela real, saggio di cosmologia, Milano 1965, p. 37. Pv, p. 36. 3 vi p. 37, Alla fine, nella misura in cui opera & siuscita, non ci dovrebbe pii essere nessun problema di spazio-tempo, ‘0 di epistemologia, o di causalith lasciato aperto alla discussione. Lo schema dovrebbe aver sviluppato tutte le ‘nozioni generali atte allespressione di ogni possibile in- tercoaneisione delle cose esta ambiziosa impresa pone subito in via pre- Timiare ana comple ere problemi, Lh della filosofia dell’organismo nella sua esplicita ves! cosmologica ® fuor di questione per Whitehead, nella sua funzione critica ¢ riorientativa nei riguardi delle scienze € dello stesso operare umano in seno alle societa per il progresso della civilt® verso forme sem- pre pitt armoniche e piene di valore di esistenza. Ma su che cosa si posgia questa sua efficacia? © come deve esserne valutata e intesa Ia vaidit? Rispondere f questi interrogativi significa precisare il metodo Ja portata della Blosofia come costruzione cosmolo- gica. Ed @ il compito che Whitehead si assume nei due’ primi_capitoli dell’opera, che spiegano il sign ficato originalmente rinnovato di aggettivi tradizio~ nali impiegati a caratterizzare il suo modo di filoso- fare, come « metic », « sstematico» ¢ « specu. vo ». Con tuna pitt acuta consapevolezza, rispetto ai invert inmediataents precedent, Whichead distin gue il proprio metodo filosofico’ sia dalla semplice descrizione dell’esperienza, sia dat modi delle ticer- cche delle scienze. particolati, ¢ delinea i criteri in base ai quali va saggiata 1a’ bontd di una « cosmo- logia » “in compleso le quertion’ general di principio che Pimpresa cosmologica whiteheadiana propone possono dane dean sate sopuent tll 2) metodo € test di validita della cosmologia; 5) rapporto fra co- struzione teorica sistematica ed esperienca;- c) rela zione fra Te scienze particolari e la cosmologia, Come svi, p33, 98 vedremo, Whitehead di una sua risposta suficiente- mente esplicita ¢ chiara a queste questioni. Ma questi problemi pottanno essere discussi su una base di mag- siore concretezza dopo aver tracciato il quadro, sep. ure sommario, della strattura della cosmologia di Process and Reality. In prima approssimazione, possiamo dite che la metafisica whiteheadiana si presenta come una solu- ione originale € intermedia sispetto ai tradizionali antagonismi fra realismo e idealismo, pluralismo e monismo, unitipicitd delftessere e dualismo spitito- materia. Si pud parlare anche di conciliazione fra le opposte tendenze; ma questa conciliazione non prende i connotati né delleclettismo, né di un'impossibile sintesi dei sistemi in cui i divergenti punti di vista sono stati espressi. Si tratta piuttosto di accogliere le valide esigenze e le profonde intuizioni, che i grandi filosofi del passato hanno individuato con un eccesso i « esagerazione » rinchiudendole nell'unilateralita di schemi astratti ed esclusivi, per integratle in una nuova struttura pid comprensiva ed equilibrata, e soprattutto pit) adeguata alla concreta esperienza ¢ << agli ostinati fatti ordinasi della vita quotidiana »*, «II pensiero filosofico si creato delle diffcolth con Voccuparsi esclusivamente di nozioni astrattissime » *, senaa avere coscienza del carattere di queste nozioni € prendendole per concrete. Questo tipico errore della . Luniverso di Whitehead nella sua struttura pit 8 Tv, p. 35, $ Ivi p. 7 Iv, p. 5 "Wvi p70. generale si pud definire una realtd pluralistica inter- Yatomismo non esclude Ia complessith e Ja relativith uni- versale, Ogai atomo & un sistema di rutte le cose’. Le opposte istanze di Cartesio € di Spinoza sono cost accolte depurate di quanto risulta pit astratta- mente unilaterale, incoerente, incompleto e inadeguato allapplicazione ai fatti d’esperienza. Mentre quindi ‘", La filosofia di Spinoza presenta « una mag- jore cocrenza » rispetto a quella di Cartesio; ¢ « la Flosofia dellorgansino & strettamente legata allo sche ‘ma spinoziano », , « molti», «uno», sono le nozioni ul ting nls nel nif termi nonin oe essere », «entitd'». Queste tre nozioni completano la ci splewno Ta categoria ‘dellultimo'¢ sono presupposte da tutte le ca. fegore pit speiiche: Th termine ano [al fate come Ia singolaritd di una entita. Il termine « molti» presppone i emine «uno» ei imine «uno press. one il termine « molt» [..J. « La creativita » ® Voniver: sale degli universali che caratterizza il fatto ultimo. guetfultine prinpio mediante i quale 1 ol, che costituiscono Funiverso disgiuntivamente, diventano pro. fui quel zone eal che cottaee Tonics fn. juntamente [..]. «La cteativith » & il principio. della ova. Unvccsions sale tuna entth uo ce dr opoi en del « mol» che eve uifee Canis cqeatvth» introduce Ta novi nel contenuto del mol che costituiscono Puniverso dispiuntamente (..]}. L'tima Principio metafsico @ it progresso dalla disgiunzione alla congiunsione creante und nuova emtitadiversa dalle en. 2 vi, p. 50, 101 tite date nella disgincione, La nova ens & conten foroncanente,tinteme. dei molt’ che ese tov, Pino fiat «molt» dapiunt che est lant 2 ura fore entth, dsgomtameae fie mole enti che Sines I molt diventano uno © sone sumentat La creativita & il carattere del processo dai « mol- ti» al nuovo «uno», non & una cosa distinta © se- parata dalle concrete entita La creativita & sempre priva di un earatere suo pro- pro, esattanente nello sess scoso in eu la « materia > Eisfotelca manca di un carstete suo proprio. © quella forione ultima della suprema.generalea che. sta alla Bove della ral Non, poo essere caatterizata.perché tort earatteri sono pi specie di esa La creativita & dangue nella realtd, nelle cose, non & un agente 0 una «ragione » esterna ad esse, Che Ia creativith non possa essere un agente indipendente, 2 secondo Whitehead manifesto dal fatto. che tale ipotesi andrebbe contro il fondamentale « principio cntologico » « che bisogna sempre cercare Je rapioni delle cose nella natura composta delle entita reali » 8, ovvero « che non c nulla oltre alle cose reali — nul Ta di fatto e di effcienza » 6, Questo principio po- trebbe sembrare nient’altro che una banaliti o una vyuota tautologia, Tuttavia, benché esso fosse gid « i incipio generale aristotelico », e si trovi presente in Cartesio e in Locke”, ® anche comunissimo il suo oblio, la sua inconscia trascuratezza, che si manifesta nel peccato capitale e tipico della filosofia: Verrore della « concretezza mal posta », con il quale i carat- teri, le relazioni, ¢ i derivati’ delle entit’ concrete 18 Tyi, pp, 735. Solo il primo cotsivo 8 del testo, i Tui, pe 92 Tui p. 70, 4 Ii, p15. Cie. si, pp. 70 € 115. 102 vengono assunti come cose reali « sottostanti », dan- do luogo a concezioni « biforeate », dualistiche’ della natura ¢ a irrimediabili incoetenze e sconnessioni. Si intenderd meglio la centralita e Ia potenaa del « prin- cipio ontologico » whitcheadiano cogliendone il si sgnificato pit pregnante: esso afferma che non esiste sulla al di fuoti delle « entitd reali »; ma la locuzione originale & « actual entities », dove Paggettivo actual assomma le tre connotazioni ‘di « reale », « attuale » € nelPaccezione di Whitehead & qualcosa di pit della semplice coerenza logica 0 non-contraddi torieti, né_va_confusa con a connessione logico- deduttiva. In filosofia 2 ovviamente bene, come i ‘ogni. attivitd di pensiero, non cadere in extori logic. Ma la filosofia & stata troppo ossessionata « dall’ felice opinione che il suo metodo consista nell’ care dogmaticamente delle premesse che siano rispet- tivamente chiare, distinte, © certe; ¢ nellerigere su ueste premesse un sistema deduttivo di pensiero >. Questo metodo mostra Ja sua ingenuita e la sua ins deguatezza quando si osservi che « esprimere accura- tamente le generalizzazioni ultime @ il fine della di- scussione e non la sua origine »™. «< Coerenza » [1 significa che le idee fondamentali, mediante le quali lo schema 2 sviluppato, si presuppongono Tun Tltza in tal modo che, se isolate, sono senza senso, ‘Questa esigenza non. vuol dire che esse siano definibili Tuna mediante Dalera; ma che quello che ® indefinibile ‘una tale nazione non pud essere isolato dal suo riferi- mento alle altre nozioni, L’ideale della filosofia spec. lativa ® che Je sue, nozioni fondamentali non ammettano separazione Puna dallaltra La quilifca di « gooce d'esperienza » 2 « coe- rente » proprio in questo senso all'attualitaativied ® Wi, p51, Ts, pp. 4, 104 delle entita reali: vale a farci intendere come V'attiva connessione fra le cose possa esplicarsi e, reciproca- mente, viene illuminata dallo schema della connes- sione molti-uno. Che le entita reali sono fate d'espe- rienza, significa semplicemente che esse sono soggetti dell’esperienza delle entita reali che le precedono nel loro ambiente e, successivamente, dati d’esperienza per ulteriori entita reali. Lesperienza 2 un sentire (feeling) ed essere sentiti, € nell’accezione di Whi- tehead abbraccia tutte le connotazioni pit specifiche con cui Je cose agiscono V'una sullaltza, si, influen- zano 0 si «prendono ». In contrasto con T'antropo- centrismo tipico dellidealismo come dell'empirismo classico, Vesperienza non presuppone la coscienza e non dipende necessariamente dall'uomo (o dallo spi tito), ma «ha 10 di per se stessa > ¢ « fun- iona riguardo alla propria determinazione » *. La cosciensa presuppone Hespetinzs, e non Ves fen Ia" coscienza, Een 2 un elemento speciale nelle forme soggetive dl cert sentient. Cost venti reals ub, o no, estere conciente di quilche parte della sun Expclengn La sua emperienza 2a sua completa cost tuzione formale, ineloaa la sua coscenas, Se v8, Ul metodo della « generalizzazione fantastica » non proprio solamente della filosofia, ma anche di tutte le scienze, in quanto 2, per Whitehead, « il vero me- todo della scoperta ». Esso viene paragonato al « volo di un seroplano »: « parte dalla terra di una osser- vazione particolate; fa un volo nell’aria leggera della genetalizeazione fantastica e di nuovo atterra per una uova osservazione, resa acuta dalla interpretazione razionale »™, Per sperare di avere successo la co- struzione «deve avere Ia sua origine nella generaliz- 105 zazione di particolari fattori osservati in temi partico- lari di interesse umano »; in filosofia il metodo della « generalizzazione > significa «la utilizzazione dit no- ioni specifiche, che si applicano ad un gruppo ti stretto di fatti, per indovinare [for the divination of nozioni generiche applicabili a tutti i fattin®. Se- guendo questo metodo Whitehead generalizza i tisul- tati raggiunti_ nelle analisi contenute in Symbolism, passando cost dall’sperienza vissuta dell'uomo al- Vesperienza”attribuita alle cose. Tl senso di questo procedimento si trova ben esplicitato in un passo di Avventure di idee: La prove diretta circa 1a connessione di una propria immediata presente occasione dTesperienza con le proprie ‘ccasioni dell immediato passato pud venire usata -va- Tidamente per suggerize delle categorie da applicasi alla connessione di tutte le occasioni della natura, In complesso nel concepire 1a totaita del reale come fatto di « esperienza », Whitchead accoglic gli aspetti generalmente assai sottolineati da parte idea- listica dell'attivita e dell'omogencitA dell’essere, men- tue conserva il proprio radicale empisismo nel rifiuto del sostanzialismo, ciot di ogni biforcazione fra realti sottostante ed esperienza; ma mantiene anche il « rea- lismo senza compromessi » risolutamente affermato in Symbolism, che viene ora inserito in una pid espli- ita struttura ontologica fondata sulla processualita Ogni_singola entita individuale 2 un processo, & «un atto di esperienza che nasce dai dati». Bun proceso di « sentimento» della molteplicitd dei au, tle da asorbint nel uni dl una « toddistaione > indie 1 termine seinen» lens wat Yopersione fondamentale generic del pasaggo dal Poegetvith det dati alla sopgetvih deena tele in 2 si, p47. 4 Aobettare di ide ct, p. 282. 106 ‘questione. I sentimenti sono operazioni v Gializati, che effettuano una trasposizione nella sogget rivia?, Il sentimento, ovvero la « prensione », come p. saggio daloggettivitd alla soggettivita ha intr i caratteri della relazionalita © della vettorialita: « i sentimenti sono‘ vettori’; perché essi sentono eid che & [é ¢ lo trasformano in cid che & gui» #. Nella desctizione analitica della forma generale della pren- sione Whitehead pud cosi affermare, nella cosiddetta XI categoria « della spiegazione »®,'« che ogni pren- sione consiste di tre fattori: a) il * soggetto’ della prensione, ciod Ventita reale nella quale quella pren- sione & un elemento concreto; 5) il ‘ dato’ che & preso; c) la ‘forma soggettiva’ del come quel sog- getto prende quel dato». Ora, Pentita reale, che & un processo e una « con- ‘rescenza » di prensioni, partecipa del carattere datole dal passato, ciod dalle entita che « prende », sente come propria causa efficiente; ma il come del senti- mento non 2 interamente determinato dai dati, la forma soggettiva dell'entita reale 2 un principio di 2 I proven ¢ le ret city p. 16. 3 Tei 196 Conte del te, ebay eH aoa de Pate 1 del Proceso ¢ 1a raid, espone «lo scherba categorie» della proptn fl feng asp ol sai «dle nop fe che cositincono in flowta deeranisno » Lintera scission che conttice opera ef fo scope i tendete Seto. sommario itll, ed, mostare che incorpors Sowoni esetche che soo itesiabilmcntepresippste nals ost spetiena sessiva — presupposmararsaente Espresso con eolcita distinione»(p. &), Lo schema & cone ego” dt ateporie della events cate fore dels splcpaione > ¢ «nove obbliguion categoria», Sie ln cg sine che. prime pcs feneale presuppeta dle re exteprie pit speciche» (7. 3), E che abbiame ll cat. Per ov mate dl breniehc temp cit le eatgore non saruano de nol clenat, toa sl ova partalmente incorporate nels sostes eporiion, BVH proceso'e la realh city p. Tee 107 originale unificazione ¢ autorealizzazione. Percid, ogni entiti reale nella sua essenza di soggetto non pud ridursi_a_semplice emanazione dei dati, ha in sé una novita, un principio di autonomia e di autode- terminazione, ciot un‘immanente teleologiciti "'. Que- sta indefettibile autoidentit’ e autocreativita delle «entita reali », ovvero il loro carattere di « eres- ture», spiega come il processo delluniverso sia inteso da Whitchead come una serie di processi ato- ici; ogni entita diviene, si realizza, c nelPatto in cui si realizza petisce — la sua esistenza non & compresa nelle entith precedenti, & un nuovo acca dere, una nuova « occasione »; cost anche, ogni en- ‘itd ‘attuale ha una sua libert’, non & solo deter ‘minata dal passato: nel suo realizzarsi la causa eff- iente Ia causa finale sono concretamente unificate. Leentita attuale crea se stessa nel processo delle sue espetienze: Quello che bisogna notare & che Ventith reale, in uno stato di processo durante il quale non & completamente ddefinita, determina la propria definitezaa ultima. Questo % Tintero contenuto della responsebiliti morale. Tale responsabilith & condizionata dai limiti dei dati. La teoria delle entiti attuali gid questo livello i generalita mostra una sua indubbia effcacia nella contiliazione di causa efficente e finalita, determina. ione e libertad — e nel configurare quindi un ter: reno fondativo ultimo comune per i settori special Gindagine delle scienze, superando gli steccati fra le nozioni fondamentali della fisica, della biologia © delle scienze umane, Whitehead ‘insiste soprattutto sull’adeguatezza della propria concezione a spicgare a «creativit > € di fronte alla nostra effettiva esperienza. Noi viviamo, infatti, comunemente al cospetto di « cose » che non presentano V'estrema transitorieta e immu- tata autoidentith delle entitd reali di cui parla White- hhead: gli oggetti con cui abbiamo a che fare perdu- ano nel tempo ¢ insieme si trasformano. L'obiezione twova tuttavia facile e cocrente risposta nel sistema di Whitehead: noi non sperimentiamo solo entita reali atomiche, ma anche © pitt ovviamente degli in- siemi unitari 0 « nessi > di tali entitt primatie unite insieme dalle loro prensio I {atti ultimi dellesperienza reale immediate sono le entith reali, le prensioni e i nessi, Tutto il resto & nella nostra esperienza astrazione detivata ®. E sono appunto questi «nessi », 0 pitt precisa- » Cie, Scienca € filosofa cit, pp. 156 © 124. Il breve sctitio Processo e realia (Process ard Realty, originariamente a tisposta di Whitehead a var Intervent al simposio in onore del suo settantesimo compleanno), cui al rfersce il nostro seconde fimando, ut, fa Guano sscana brevenente e con chiarezza ai principali punt di sferimento nella trad ione filosoica tenuti presenti da Whitehead nella sua tcoria del processo: da Platone ed Avstotele sino a Bergson, Bradley Alexander OT proceso € le realtd city p. 12 at mente quel « nessi > che si costituiscono in orga- niche « societa » seriali di occasioni di esperienza aecomonate di una medesima « forma » © cara. teristca definitoria », che permangono ¢ mutano, Mentze « Je entith reali periscono, ma non cambiano; sono quelle che sono » — cambiano invece le societi, che sono « oggetti durevoli », per esempio « oggetti fisici », inet game rll te sci ania in inee i oggettdarevoll sono le ensitt permanent che benesian elle avenue del cabana ata iTtempo e fo spazio. Per esemplo ese son0 il sopgcto della dinamica*. ” vs La permanenza viene cost interpretata come per- mmanenea una forma, non di una mtn sostanz © Je trasformazioni che Poggetto durevole patisce Sono il tascorrere delle qualita o forme. secondetie, che, a differenza della caratteristica definitoria es- senviale, presentano gradi variabili di persistenza © Iabilita. Le forme che definiscono il carattere delle entita reali sono intese da Whitehead in modo nettamente platonico come « oggetti eterni ». Questi « oggetti teri» st diferensiano tuttavia dalle «idee » di Platone, in quanto queste ultime, almeno nellinter- pretazione pitt comune, costituiscono un tipo supe- Fiore © autosuffciente di esistenza, mentre le forme whiteheadiane sono in sé prive di realti: compon- gono il regno della possibiliti, sono « potenzialita pare della detetminazione specifica del fatto »®. ‘enti, il cui riconoscimento concettuale non include un riferimento necessatio ad alcuna entith reale definita del mondo temporale, ® chiamata un « oggetto ccterno » [...]. Un oggetto eterno & sempre una poten: uz ialita di entita reali; ma in se stesso, cost come sen- tito concettualmente, ® neutro quanto al fatto del suo accesso fisico in una’ qualsiasi entita reale particolare del ‘mondo temporale. « Potenzialith » & correlativo a « essere dato ». Il significato di «esser dato» & che quello che 2 «dato » aveebbe potuto non essere « dato »; © quello, che non @ «dato» avrebbe potuto essere « dato » 8, Tl passo citato mira a chiatire il rapporto fra la possibilita degli oggetti eterni Ja realta delle en- tith attuali. Il divenire (nel senso di diventere © realizzarsi) di ogni entita concreta 2, come in Ari- stotele, il passaggio dalla potenzialita all’atto. White hhead cost dice che la «‘realta? & la decisione per mezzo della *potenzialita''». Gli oggetti eterni rnon sono reali; ¢ in sé, al di fuori del loro rapporto con una entiti attuale che Ii trascelga, li prenda, nella quale entrino come « ingredienti », non sono neppure «dati. B Pentita attuale, come causa sti, che compie una «decisione », includendo o esclu: dendo gli oggetti eterni, trascegliendo fra essi ¢ isti- twendo cost un rapporto di datith con Ia sua poten zialitd: Dove non c% decisione, inclusa T'esclusione, non c® cesser dato. Per esempio la molteplicita totale delle forme platoniche non ® «data». Ma riguardo ad ogni entiti fede, €@ un esse dato dll forme, La defniterea de terminata di ogni realta 8 espressione di una selezione queste forme. Essa le classifica secondo una diversiti di rilevanza, Questo ordine di rilevanza comincia dalle forme che sono esemplifcate [nella realtd] nel senso pid pieno, e discende, attraverso vati gradi di tilevanza, fino a quelle forme che sono, in un qualche debole senso, ap- prossimativamente silevanti, a causa del loro contrasto on il fatto reale. Questa ‘intera gamma di rilevanza & #8 Ii, p. 122, Trad. it, leggermente modifcata. Corsivi dal testo, whi, p. 120. 3 <« data », ¢ deve essere messa in relazione con Ia decisione della real 6 Cost gli « opgetti eterni» se da un lato, per Ja nostra « immediata esperienza attuale » sono’ astra: ioni derivative », daltra parte esi sono costituenti necessari in ogni entita attuale, e presiedono alla no- wa del processo, fornendone T'nsostitubile mate- Senza la « potenzialita » Pa esser dato » non ci pud sees alc neso di cos rea, in via sostrione ad opera di nuove cose reali. Lalternativa 2 un universo monistico statico, senza potenvialith irealizaate, dal mo- mento, che « potenzialith » & allora un termine senza Si arricchisce cos) e si determina meglio la costi- tusione delfentitiattale. Ogni enti Soncreta abbiamo visto, una « goccia d'esperienza »; si deve esclidere dal rele, anche dat « nea 6 Soe, ciett » di occasioni pitt elevate, come Vorganismo tumano, ogni dualisio di sostanza. Ma & invece ine. fente ad ogni entita attuale, sia pure in grado varia. bile i intensita, una dualita fondamentale e cost tutiva di atcivitz. Ogni entitd attuale stabilise, nel suo autodeterminarsi creativo, una sintesi, una fusione fra la datita presentatagli « fsicamente » dalle altre entitd reali, ¢ la datitd concettuale offerta dagli og. getti eterni: una unificzione di attuale e di ideale, Essa ha quindi un polo « mentale » © un polo «fe sico », cui coztispondono rispettivamente prensioni «concettuali » e « fisiche ». Cost it procesto dl divence 2 bipolar, 1) a causa della sun quaifcasione ad opera della etermingtens el mondo rel, e Hi) per le sue pression! concent cal Wi, p12. “Wi, p 125, 4 deteinatena deli opt eter, 1 proceso cot to dilfaliaso degl Upped ceral ane ave de teminytezaa a sentiment cei mono nae ine sea oe La prensione concettuale ha intrinseco un tone affetvo, emozionale e valutetive, speciicato dal mo. do della’ « forma soggettiva » dell'entita reale — per cui la bipolarita dell’entita concreta pud esprimersi anche nei seguenti termini: enti reale dal lato fisico & composta dai suoi deter sina tentimenti del mondo realee dal Jato morale S originata dalle sue appetizion! conccttal Agli oggetti eterni vengono dunque attribuite Gece diecea egeecteel cael eee a prima vista parrebbero in contrasto col cardine della metafsica,whiteheadiana, © cio’ col « principio contologico », che abbiamo git tiperutamente ricor- dato, ¢ che trascriviamo ora nella forma rigorosa programmatica che assume come diciottesima cate- fori della spiegeione >: Opni condizione alla quale il processo del divenire si conforma in un esempio paricolare ha la sua ragione @ nel carattere di qualche entith zeale del mondo teale di aguella concreseenza, 0 nel caratire del sogectio che & in processo di conerescenza [..]. Questo principio ontolo- fico vol dire che le enti reall sono le sole ragioni, Cosicché cereare wna ragione wuol dire cercare unt © pil entith reali®. ‘Ma Ia coerenza fra il principio ontologico e la dottrina degli oggetti eterni & garantita nella eosmo- Jogia di Whitehead dalla funzione attribuita a Dio, © Ii, p. 128 # Bie inp 8. Conte de sx 15) © precisamente a Dio quale « principio di concre- zione », ovvero alla sua «natura primordiale »: 1a portata del principio ontologico non ® exauita dal coll the Ie aecionsy dee ee ‘enol ad luna entitd reale. Ogni cosa deve essere in qualche luogo; 6 gui « qualche Tuogo » vol de « qualche ent reals» Diconsepuenca In potensialts genesle delluniver dove essere in qualche Tog poiche mantiene la sus evanes fpprossimaa ale entch real per le quali © irealizeata std «tlevazaapprosimata » riappure ella cones scenza sacesiva come la causa finale che reqola Yemen sere della novil, Questo « qualche luogos? enti feale nontemporale, Coa! «rilevanza aprrosimate tn «Hvis come fel mene primcrdale dl Dio ensare che un qualche fatto esplcativo pest pede tare nel monde rele provencnde tl nonchere Pee contraddione intemal, Unon essere Saul. One faxo espicativo si sleice alla decsione e alla liceta Guna cs eal 1a poe i «sista » seme mente In nozione dl come gl oggstlcteni posse secre componcati della nature primordile df Diy Co) Gli oggett eter! come sono present nella natura pinoy Aisle di Dio eostiuscono il shondo platonteo delle le Tl caratteze platonico della cosmologia whitehea- diana & evidente; ¢ Whitehead era perfettamente conscio del suo debito nei riguardi di Platone, Sul suo modo di «leggere » Platone ¢ sul senso del suo ricollegarsi a quella classica tradizione risulta illu. tminante, a conclusione della nostra esposizione della struttura generale della metafisica di Process and Reality, il commento dello stesso. Whitehead: 1a pit opportuna caratesizacone generale della tr izing” Eosoboneurpen € Linder che cea cat ein una serie di note a Platone. Non mi rifessco 41 dubbio schema Sistematico el penscro he gli se Aiost hanno estrato dai soi sat Allado al thant di 9 Ii, p. 125, 16 idce generali spars in esi. Le sue dott personali la sua larga opportunita d'espericaza in un grande peiodo della Gita, a sun credit cl une tad inelettoale non ancora iigidita dalPeccessivasistematizeaione, hanno fatto dei sioi sritti una miniera inesaurbile di sogae- Timenti. Percid, in un eerto senso, affermando Tamia convinzione che I linea speculativa di queste lesion 2 'platonica, non facio alto. che esprimere la. spra che essa al inserisca nella tradisione europea, ‘Main tendo qualcosa di pitt intendo dite che se doves applicre il panto. di vista generale di Platone, con il imo i mutant et neces da dura an fat tanto trascorsi di umana espetienza, di orgaizzazione sociale, di conquiste estetiche, di scienza e ai teligione, dlovremmo dedicate alla costrusione di una filosofs del. organism, In tale filsofia le reat che costituiscono processo del mondo sono. concepite come esempi del Fraceeso (0 « patespazione») di altte cose che cost scono poiemialit di definitezza di una quasistesstenza rales He eos che sono temporal sorgno dla feo pa tecipazion alle cose che sono eterne. 1 due gruppi hanno pervelemenco mediatre qualeos che combina le saith quello che ® temporale con a intemporalih di quello che potenziale, Leni finale & Telemento divino nel mon. do, mediante il quale la sterile ¢ inefficiete disgiunsione die potenaais astrate otiene primordialmente la con. funeione eficiente dela realizzazione ideale. Questa tex Tizazione ideale delle potenziaita in una entthveale pr mordae cote 18 sabi mein mediante a quale il proceso rele esemplifca i prinelp! general d ftaie, e raggnge | Hak pope ai ip speci dt ordine erergente. A causa della real di questa valute Zone primordiale delle pure. poteazialit, ‘ogni opeeto eterno ha una rlevanza definits,effettiva’ pet ognt prox eso cneescente Seon fone per qua odinuent, i sarebbe completa separtzione dt opgettcteri non rex: Frzat nel ‘mondo’ temporate. La vied sacbbe,senea senso € incoeepibile Per esprimerci in linguaggio figurato, si pud dire che Dio & il mediatore fra la concretezza delle entiti 5 i, pp. 1145. u7 reali temporali ¢ V'idealtd delle forme, e cosi costi- tuisce Ja scintilla, il getme dell’autocteativiti della cosa che altsimenti non potrebbe nascere, giacché niente viene dal nulla, Tre esigenze fondamentali, cost fortemente sentite da porsi come irinunciabili, sono alla base della cosmologia whiteheadiana come in generale di tutto il suo pensiero filosofico pid maturo: Vesigenza della novith e della libera « av- ventura» nel processo, quella di un razionalismo igoroso all’estremo, e quella di una sincera e pro- fonda religiosita. Questi tre motivi si fondono. ar- monicamente nella struttura della sua metafisica: le ose si costituiscono creativamente e incrementano la novitd continua del mondo; ma questo processo & insieme condizionato dal passato, « esternamente Ii bero » © finalizaato da un certo ordine; Ia presenza massiccia dell'aspetto formale e ordinativo nel mon- do tale che Whitehead, pervaso da tna strenua tendenza esplicativa € ravionalistica, non pud limi tarsi ad affermare che le nuove entitd « accadono » e basta, senza ricercare i modi e Ia logica del loro accadere; gli oggetti eterni costituiscono la. strut. tura ordinativa ¢ finalizzante del processo, ma essi hanno bisogno di una attualita che li faccia «en- ‘rare » nella costituzione del concreto; questa attua- Jka che sta alla base di ogni novita ®’ individuata in Dio, coerentemente al sentimento religioso che ani- mava Whitehead ¢ che egli aveva risolutamente di- feso e ceteato di ticondurre a significato universale nel tracciare in Religion in the Making la via indi- pendente, attraverso «l'espetienza », alla religione € alla diviniti, Dio non & dunque nécessatio al siste- ma whitcheadiano come deus ex machina intro- dotto dall’esterno quale artficioso espediente, ma 2 saldamente incotporato nella struttura globale’ della cosmologia, ne ® anzi, come vedremo meglio, il fule cro: il principio teleologico che consente Ia realiz. azione ¢ la crescita del valore nell'universo, us 2. La teologia come « interpretazione finale » della cosmologia, Jn rota Fesposzione della fiosoia delforganismo - biano pet i contdenaione ions pupae Dio sol mondo, Da questo punto di vista eg i principio ela coneczione il principio mediante it quale da una Sitaclone che alsiment! saree pena di ambiguts ha ‘vuto engine un sauna detnito Cio’, nella descrizione della struttura del_pro- cesso delf'universo, Dio & stato tenuto presente in ‘un suo aspetto, quello della sua « natura. primor- diale » necessaria alla realizzazione di sé di tutte le entitd temporali. Qui il suo ruolo ha stretta analogia con quello del « motore immobile » aristotelico nel- Vaccezione di causa finale che & predominante nella Metafsica, di cui Whitehead cita un passo cruciale ®, Dio offre’ all’autocreativith delle cose la propria va- lutazione concettuale degli oggetti eterni, ¢ con cid i pone come principio di definitezza delle entiti trasmettendo loro i «fini soggettivi » costitu- tivi, Dio esplica dunque una funzione causale e crea- trice che potrebbe a prima vista essere confusa con uella attribuitagli dalle religioni ebraica o cristiana. Ma questa causal © ereativiti hanno invece cra teri loro propri, originali e coerenti al sistema meta- fisico di Whitehead. L’intervento causale di Dio, innanzi tutto, non & deterministico, e Ventita tra: scende nella realizzazione della propria noviti Vim- pronta che riceve da Dio: ica eemporle, in un cetto sen, te ot lo mentale, analogamente allo tess0 Dio. Bian tod tendesen instil tal “levane al proprio mondo sete, cutayia con indetering. ont cee ayenano Te sue decion 2 i, pp, 612, 5 Ge. hi, p St. 3 Teds pe us Su questa liberta del'enita reale si & gid del resto insistito nel corso della nostra esposizione, co- me anche si gia sottolineato il carattere finale della causalita di Dio. L’efficacia causale & quella esercitata dalle entith reali che concorrono nel'entita nuove mentre la causa finale 2 Finterno principio ditetivo, iM fine soggetivo della cosa che completa in ud pprocesso di decisione, ma ha la sua origine in Dio. Bio come depostario’ della potensiaitd dl conpleess degli oggetti eterni, le entita precedenti nella loro disposizione di oggetti che si danno alle ‘prensioni della nuova entita, e la decisione autonoma della sin- gola entita in questione sono patimenti necessari al Proceso dell’universo. Dio non crea ex nibilo ¢ con un atto di volonta. Whitehead chiarisce nei seguenti_ termini il rapporto fra Dio e la creativita: Dio pud essere deto il ereatore di ogni entitareale temporale, Ma Tespressione tende ad essere equivocs, 4 causa del suo suggerimento che la reativitl ultioe ck Paniverso debba essere ascita alla voisone view ba veta posiione metaGsiea che Dio ® il caso originatio Gi questa creativita, od ® percid la condisione ‘orspaale che:ne qualifies Vsxione. Ea funzione dalla reali caratterizare la creaivitd ¢ Dio ® Tetemno earattere pie mordiale. Ma naturalmente la «creativi> on ha aloes Sgnicato senza Ie «ceaure» ne « Dioy sena a cen tivth ele «creature temporal», né Te creature temporal senza Ia «erestivitl» ¢ «Dios ® perl Ma sin qui & stata esplicitata solo una astratta met, della funzione ¢ della presenza di Dio nel mondo, : Nella sua primordialith egli & Ja realizzazione concet fuale illimitata del patrimonio assoluto della potenzia: Tita. Sotto questo aspetio egli non & prima ditutta la creazione, ma con tutta la creazione, Ma, in quanto pri STi, p. 44 120 mordiale, Iungi dallessere una « realth eminente », egli & in questa forma astratta « deficientemente reale », questo in due modi. T suoi sentimenti sono solo concet- tuali, e quindi mancano della pienezza della realth. In secondo Iuogo, i sentimenti concettuali, fuori da una in- tegrazione complessa con i sentimenti fisici, non hanno coscienza delle loro forme soggettive *, Questo Dio « deficiente » di realta, privo della «pienezza del sentimento » ¢ della « costienza », con- travverrebbe a tutti i principi metafisici che nel sic stema whiteheadiano determinano il carattere di ogni «entiti reale »; mentre & essenziale ad un pensiero coerente che Dio non sia introdotto come «una ec- cezione invocata per salvare dalla rovina » una filo- sofia, ma come « la massima esemplificazione » delle sue categorie ultime esplicative’". Tale nozione di- midiata di Dio risulterebbe inoltze, non solo incoe- rente coi primi princlpi del sistema, ma anche pro- fondamente inadeguata alla realth del mondo quale noi la sperimentiamo, Ora, Vadeguatezza & per White- head Vobiettivo fondamentale di un‘ipotesi filosofica: Jo schema speculative non deve limitarsi a risultare «applicabile » a qualche oggetto dellesperienza, ma deve mirare ad una pit universale adeguatezaa — ¢ potti ditsi davvero «adeguato », solo quando non i siano elementi della nostra espetienza che non am- mettano interpretazione nei suoi termini®. White- hhead 2 cost perfettamente consapevole che « Dio nella forma astratta di una realth primordiale » & solo « una distinzione intellettuale »%, ¢ che Tinter- pretazione di Dio va completata con Pillustrazione di nuovi aspetti, che valga a soddisfare Ia duplice & convergente esigenza della coerenza_e della comple- tezza rappresentativa del sistema. Ora, per cid che 5 Tui, p. 650. 31 Chr. si, pp. 649-50. 3 Cie iv, p43. 2 Ti, p. 630. at guard Ia coerenz, la nozione di Dio Festa monca sin quando non venga esplicitato appieno il. suo ca- rattete di « entitd reale », sino a quando, cio’, non venga mostrato in modo completo come Dio « esem- plifchi» i fondamentali princlpi ontologico e della relativiti. Cosi, sinora il rapporto Diomondo & stato coerentemente ‘individuato e descritto in una dire. ione:, mostrando Veffettualita di Dio sul mondo; ma «per Ja relativita di tutte le cose », se Dio & un'en- tita reale, ci deve essere anche una « reazione del mondo su Dio». E ancora, se Dio ® un'entit2 reale, deve avere, come tutte le entita, una « natura bipo. are »: oltte al polo concettuale della « natura. pri- mordiale », un polo « fisico » (ricetivo )®. Questa «natura derivata » 0 «conseguente » di Dio, che proviene « dalloggettivazione del mondo » in ‘ui, non pud essere intesa come un mero complement tecnico, introdotto per amore di una coerenza siste- matica chiusa in se stessa: deve avere una funzione interpretative ben precisa, perché secondo White- hread Ia coerenza ¢ V'adeguatezza si specchiano Puna nel'altsa © si sorteggono a vicenda costituendo la « necessaria universalitd » del sistema", Cost, se da un lato la tendenza alla coerenza pud indicare la forma della soluzione, Vesperienza da. interpretare guida il’ conereto contenuto dellpotesi, e questa a sua volta precisa e ticorregge il senso dello schema e della sua coerenza, ciod dello « stare insieme » dei suoielementi, Di’ conseguenza, Passunzione « coe- rente » della bipolatita di Dio si riempie di un signi. feato aderunto quando Ia si pone « sonfronte con i risultati dei modi pitt ampi e generali di giudicare Yesperienza del processo dell'universo, Allora, sive. dra come la natura primordiale di Dio risponda alla esperienza dell'e ordine della natura», e si vedri © Cf. ivi, p, 652, © Tid, © Chr iv, p. 44, 12 pure come nel mondo, oltre ad un ordine, ad una tradizione ordinata, ci sia anche un senso, una ten- sione, uno sforzo ‘di costruzione di valoti telativa- ‘mente nuovi, un articchimento di esistenze e di rea- lizzazioni novatrici che sembrano meritare di non an- de perdute, ora I determinarone della — della « natura conseguente » di Dio acquista feato li tentativo ah solazione del « problema rel gioso » nella sua « formulazione pitt generale ». La formulazione pit. generale del problema religioso 2 il problema se il processo del mondo temporale trapassi nella formazione di alte realt, legate insieme in un of dine in cui Ia novith non significhi una perdita ®, Questa formulazione & Ia conclusione che scatur risce da un rilievo di fondo, sul senso ¢ sul « para- dosso » del processo universale come progresso valore, che Whitehead fa emergere, nel primo. de due capiteli che costituiscono a‘ interpretazione finale » della sua cosmologia, dalla messa in evidenza di due tipici «contrasti » che ritroviamo concorde- mente nella storia della formazione personale, nella educazione, come nella stotia sociale dell'umanita 0 nella storia delParte, TI contrasto principale & quello tsa la statcit delfordine costituito ¢ tramandato e il rigoglioso prorompere dell'sigenza della novita contestattice e creatrice. Ad esso si sovrappone, nella composizione del processo, il contrasto « tra Pordine come condizione di eccellenza e Vordine come nar dimento della reschezaa della vita 9, Perch in ualsiasi campo, il processo si verifchi come crescit EE valor non’ slicente Ia conservarione defor dine del’ passato, e neppare, il suo brutale rifuto con Finstaurazione di un ordine nuovo che trascutt di far tesoro di cid che 2 vivo nella tradizione: © Wi, p. 644. Wi, p. A. 123 B necessatio qualcosa di molto pitt complesto: un frdine che entri nella novitd, di modo che la pesantezea ell'ordine non degeneri nella semplice ripetizione ¢ la vita si riflesta sempre sopra uno sfondo sistematico ®, Ma anche quando si riesca a realizzare il « giu- sto mezzo», quando ill vecchio predominio si tra- sformi « in solide fondamenta, su cui i nuovi sen menti possano sorgere, traendo la propria intensita dalle delicatezze del contrasto fra il sistema e la fre- schezza », noi non riusciamo a sfuggire « al para. dosso di desiderare 1a novitl ed essere tuttavia osses- sionati dal terrore della perdita del passato, con le sue abitudini familiari e gli esseri amati >, Tuttavia, benché pesi sul mondo temporale, quasi come un maleficio, il « fatto empirico» che, Tog: gettivazione implicando Veliminazione, il. passato vie- nie alienato dal presente, allontanato’ dal godimento della piena immediatezza, offerto. solo sotto forma di pallida astrazione, «non e' alcuna ragione, che abbia una generalith metafisica ultima, per cui questa dovrebbe essere Tintera storia ». La aura del male wole che { carats delle cose sino scciprocomenteostutvi Coa fe profondth dela vita esigono un proces a sci, Maas ¢ Teli Deron, ce limo paso vero store tempo ise de era Eine fod out La secs E's un tempo la misuen de male f proceso. per tao. Ess. sgnfn Pescsiong dalfelemento dost Hone che & presente di fato, Nesun elemento [ano Fetes: ere ta fons col male proceso dl co seruzione un modo @vlimale, per mec a element intermedi che introdscono una Complesa rut or tone. La banalita cee sicosion inal deo dine esprime il fatto che le real prodste sono banal fol Toro‘carattere dis fini» immedits na “rteavia © 10), pp. 6423. 6 Tei, pp. 6434, 124 mezzi » convenienti per Vemergenza di un mondo, al tempo stesso lucente e di immediato valore intrinseco Cost, attraverso una vi ima, tracciata sulla scorta di una serie di impressioni, di sentimer generali, non privi di una loro intima forza e di una suggestiva, anche se non deduttiva, concatenazione, Whitehead giunge a riempire di un caldo pathos, dellargore di una esigenza profonda, la formula me- tafisica. Come egli stesso ticonosce, «qui non c’é nulla che abbia il carattere di una prova »; « ® sem- plicemente il confronto del sistema teorico con un certo resoconto dei fatti >. Possiamo ora cogliere il significato pitt rappre- sentativo della « natura conseguente » di Dio, che si realizza nell’aspetto della cosiddetta « oggettivazione del mondo in Dio »: ‘La natura conseguente di Dio & cosciente; ed 2 la realizzazione del mondo reale nell'unith della sua natura, attraverso Ia trasformazione della sua sapienza ©. Nella natura conseguente, Dio sperimenta « fsi- camente » il mondo, e si arricchisce dell'incremento ‘reativo di questo, trasformandolo con Ia sua sa- pienza. Dio cost, da un lato coglie ogni palpito valore, per quanto fuggevole esso sia stato, ¢ gli di Ia consolazione e il rilievo dell’eterno recependolo in sé, e al contempo aiuta amorevolmente © provviden- zialmente il processo temporale del mondo rioffrendo ad esso la storia della costituzione dei suoi valori, depurata dai limiti contingenti, e riproposta in una Bromessa di compito peteone € petennemente rinno- vantesi di armonia, ‘A Whitchead sembra cost di poter conciliare il sentimento delleterno e il sentimento della storia: 4 Iv, p. 643. © Thi, p. 652, ws i giustiicare, come epli si esprime nelle ultime i- fghe del suo libro, «la brama insistente che anela @ Console I sistnza con Fimpostanva impeitra © sn resente delle nostre azioni immediate, che peri- {Eso cata von i cemo >, Mente Tal resi delVinterpretazione del processg al rapporto chis- fe della eimpliasione dileiay fra Do ¢ il mondo completa la cosmologia whitcheadiana, ne amplia potenza rappresentativa fino ad includere, oltre che Pordine, anche il senso ¢ il destino delluniverso. ‘Lo schema del grande ciclo del cosmo, che ab- braccia la totalita di ogni pit: particolare divenire, & cosi dipinto da Whitehead: ch sone {1 gut fn cei, nl Iie sane Cl gues faerie 8 8 De spice pee ei C8 mi es Sey Soca a oy iat he ei: at wad etek machen cat RE haroke neta een 1 oes, fone Ie coniione dela pedis o defider- eG dee mc el pecan, Sinise om Soh cme Page Mes aol ait i ep, ere, Pes oP Ae eer re penal monte Bae ee Pa ser gd oe er 7 Iwi, p. 662. 126 si riversa di nuovo nel mondo. In questo senso Dio & grande compagno — il compagno che soffre con noi comprende”. Dio non si da con «immediatezza ultima di in- tuizione ». Anche per questo il discorso teologico di Whitehead, sempre suggestive, non ha il. sapore di concretezza di altze sue andlisi. Tnoltre, introdu- cendo un’idea di Dio arditamente originale, Whitchead sicolloca fuori delle tradizioni pitt consolidate del teismo, del panteismo e delPateismo; ¢ cost i suoi argomenti non trovano omogeneo riscontro nei topiei che siamo abituati a considerare « classici » © « ca- nonici ». Ne pud derivare l'impressione superficiale i un minore rigore logico e di una certa arbitra. rietd, Va perd ricordato al proposito che Whitehead ha svolto una critica serrata di molte posizioni teolo- giche tradizionali sin da Religion in the Making, ¢ che Ia sua concezione di Dio presenta rispetto’ ai tentativi passati una minore unilateralita, e uno sfor- zo di coerenza alla totalita del reale davvero note- vole”, In realt3, il Dio di Whitehead non & fra i meno plausibili, Ma Ja questione & un’altra, Ogni teo- logia, ed ® proprio Whitehead che ce lo insegna, va iudicata in seno alla cosmologia di cui 2 elemento costitutivo. II Dio di Whitehead si situa in rigorosa solidariet’ e coerenza con gli altri princlpi del si- stema, e in particolare Ja sua presenza ® necessaria tuna volta che si siano introdotti gli oggetti eterni, € con cid si sia collocata fuori del’attualita imme: diata © concreta Ja sfera dell’origine della finaliti & della possibilitt. Ora, la posizione dichiaratamente di mattice platonica delle possibilita come forme della realizzazione in un dominio assolatamente oggettivo di predeterminazione eterna ha una sua chiatezza analisi di C, Hanrsuoane, Whitebead’s Idea of God, in The Philoropby of Whitebead ct. cr esplicativa ma incontra senza dubbio gravi diffcolt8, come avremo occasione di accennare. 3. Il metodo e la funzione della ragione speculativa. Allinizio del primo capitolo di Process and Rea- lity, che costituisce un’esposizione straordinariamente chiara del metodo e delle finalith della « filosofia spe- culativa », Whitehead fornisce la seguente definizio- ne sintetica: La Slosofa. specuativa & lo sforzo di comporze un siswema enetent, lopco, necesario di idee general, me- Giante le quali ogni clemento della nostra espetienza sq essere interpretato P™ Gon questa nosione di ioterpretzione »_intendo dire che ogni cosa della quale sono consco, come posits, percepts, voluta, o pensata, avra il arattere di wna ap: licazione particolare di uno schema generale. Lo schema Elwotco bras este danque ones, open et quanto riguarda Ta Sua interpretexione, applicabile © aJe- fuato. « Applcabile» signiiea qui che qualche opgetto Gellespericnza & interpretable cost, «adeguato » vuol dite che non ci sono elementi che non ammettano Una tale interpretazione ™ Abbiamo visto il « funzionamento » di questa con- cezione nella costruzione cosmologica whiteheadiana, ¢ abbiamo visto in particolare Ia centralita che assu- mono, nella loro stretta connessione, i principi della coerenza sistematica e della scoperta per generalizza- ione fantastica al servizio della completezza ed ade- ‘guatezza dello schema interpretativo. Liadeguatezea dello schema ad ogni elemento non significa adeguatezza a quegli clementi che siano stati Gonsiderati per caso. Questo significa che il contesto dellesperienca osservats, come esemplifiato nello schema 2 TL processo e la real cit, p. 4B 128 filosofico, @ tale che tutta Iesperienza con esso connessa deve mostrare lo stesso contesto, Le asserzioni di uno schema speculativo sono dun- ‘que verificabili, ma verifcabili globalmente all'inter- no del sistema, La forma del discorso filosofico defi- nito da Whitehead ha una completa analogia con la forma del discorso scientifco, pur superando le au- tolimitazioni che Je scienze particolari si impongono ¢ ctiticandone le astrazioni. Non si insister& mai ab- bastanza su questo carattere « scientifico » della filo- sofia whiteheadiana, che & frequentemente trascurato da quei critici che interpretano, con macroscopico et rore di prospettiva, Ia metafisica di Whitehead come una semplice « restaurazione » della metafisica tradi- zionale™®, Anche la scienza, come la filosofia specu- lativa, mira ed una interpretazione adeguata dell’espe- rienza, che esprime in un discorso sistematico coe- rente in cui i vati elementi e categorie si chiarificano mutuamente, ¢ Je cui leggi informative scaturiscono da ipotesi che generalizzano i suggerimenti dell’espe- ienza, La differenza fra scienza e filosofia & cos) uni- camente una differenza di grado nella generalizzazione. Il campo di una scienza patticolare & limitato ad un solo genere di fatti, nel senso che non si fa nessuna af fermazione siguardo a fat che stanao fuori da quel ge- Questa limitazione ha una duplice direzione: & tuna limitazione 0 « astrazione » nell’estensione e nel- Vintensit8. Una scienza particolare prende in conside- razione una sezione soltento della totalita dei fatti dell universo e cetti aspetti salienti nel fatto che stu- Bi, p. 44 1 Veil quale. esempig di tale erote di prospetiva: A. E. Mout, Whitehead and ‘the Method ‘of Sperlatioe Philoiophy, in The Philosophy of Whucheal de WH processo ela reall cy p. 34 9 ia, La filosofa, nel suo « viaggio verso pitt ampic ceneralizzazioni » e nella sua fedelta alla pienezza dei atti d'esperienza, criticando e unificando il pensiero scientifico, mira alla totalita ¢ alla concretezza. ee we ie es a i sel ie esi | eel xl i Semaine el pop er ae Bo aa area Ths a el tee as ea tere es fale ol dese Oy cue ee i, een, nme dee ae seal ue nso! cri, one a rae te red Whitehead & ben preparato a difendere il pto- prio metodo della « generaizarione fantatica» dag attacchi che gli possono essere mossi da parte scien- tists e di cui a suo aviso sl trova il modell in Bacone: 1 metodo di inchiodate il pensiero alfaccurate stematizesione di una” dseriminazione dettagliata, gi Gcttuata da oservarionl antecedent, non vale per a Scoperta della metaisica, Questo fallimento del metodo Gaempitismo ‘rigororo “non limita alla. metasies, Eno cant ue fe vole che cuhlamo genepaion! id larghe. Nelle science natural questo. metodo rigo- Bio tif etedo baceniano delle, un tetodo ce, Seguito covrentemente, lacerebbe la sclenza sempre al panto Al prima, Quello che Bacone dimenticd fa i gioco Gina immaginasione libera, contollats dalle esigenze ella coerenza e della logica ®, Iv, pp. 356. vi, p46, ae 130 La pretesa di « inchiodare ill pensiero » alla mera descrizione dellesperienza e alla semplice sistema- zione pet enumerazione ¢ astrazione induttiva non ud exsere che in netto contrasto con la pratica ef- fettiva delle scienze che & speculazione costruttiva, escogitazione di ipotesi, anticipazione ideale, avven- tura del raziocinio oltte il fenomeno. Il pensiero costruttivo @ Fessenza stessa della razionaliti, come ene ribadito e pitt ampiamente spiegato nella Furr tione della ragione; ¢ accade cos} alle scienze, quando si adagiano nella conservazione dei propri schemi tra- dizionali, e pongono limiti alla generalizzazione, di cadere in « una cutiosa mescolanza di tazionalismo ¢ irrazionalismo »: Il loro prevalente stile di pensiero 2 stato ardente- mente tazionalistico entro i suoi confini, e dogmatica. ‘mente irrazionale, al di 1A di questi conini, In’ pratica tale attitudine tende a diventare una negtzione dogma: tica del fatto che vi siano, nel mondo, fattori non com. pletamente esprimibili nei termini delle loro. nozioni rimarie, senza ulteriore generalizzazione. Tale nega- Zione & Peuto-negazione del pensiero ®. Ma il metodo del descrizionismo induttivo baco- iano non ® da condannare solo pet la sua sterilith (proprio quella sterilita che rimprovera al modo della scoperta per generalizzazione fantastica e ipotetico. costruttival) © per il suo contrasto con una prassi Vittoriosa nelle ‘scienze, ma soprattutto per [2 sua impossibiliti di applicazione, per Ia nozione inade- guata del rapporto espressione teoricaesperienza che ne sta alla base. Sfugge ai sostenitori di una scientif- cith meramente ed immediatisticamente impegnata nel rilievo dei fatti, nella descrizione dell’esperienza, che non si da descrizione che non sia anche e necessaria. mente interpretazione: © Ti, pp. 4738. BL Ogni volta che teatiano di exprimere il materiale dela experiensa imme, scopriamo che Ia_compren Stone Gees conduce a dB ea a contre crane, al suo passto, al suo futuro, ¢ ap universal Del termini del guall 1a sua deinitesa ® mostrata, Ma {ues univer, propio peril loro eatattere di univer. Sia, sxppresentano La potensilia altel fat con tp Yarabill Ai dednitezan.” Cos) Ta comprensione delim Inediao, broto foto sichlede Ia sun interpretaione me Uafisie, come elemento d'un fondo dotto di qualche Telaione tistematia con. esto. Quando il pensiero_ at iva sulla scena ttova_ le. interpretaxioni ‘come dato 4 fatto, La flosoGa non inno alle interpretazion. Ia an tera ung "ahoma sina la ser Gi una crite pib adegusts, luna pibadepuata go Stifeione delle intepretssiol che’ samo. cbbligat a Iinplegae. La nostra csperenas abitale & un miscugio ai falimento.e di sucesso nellimpresa dellinterprets Sone, Se desideriamo una testimonlaton di experense non Incerpetate dobblamo chiedere ad una ples dt ecrivre In propria autobiografia. Ognt memoria scentifea nell sua tasrzione det «fail» & ruta impastata inter: pretsione' Tocchiamo qui un punto nodale del pensiero di Whitehead, che pottemmo definire Ia sua « flosofia del giudizio » e del linguaggio. La posizione di Whi tchead, pur presentando diffcoltd e soprattutto la sciando spazio a questioni che rimangono senza ri- sposta certa, & piuttosto chiara e tutto sommato ab- bastanza semplice: & una tesi intermedia fra coloro che identificano Tesperienza intuita con V'esperienza espressa e che danno al linguaggio una funzione preor- dinativa e rigidamente normativa del giudizio d'espe- rienza®, e quanti svincolano Pespetienza vissuta dallo strumento espressivo linguistico e al contempo con- 1 vi, p. 6 8 Veal quale esempio di questa posisione, © di una ct fica a Whitehead ‘in nome della « Philosophia perenais » ‘W. M, Unnan, Woitebead's Philosophy of Language and Tet 132 siderano questo cost duttile ¢ impregiudicato da poter essere piegato ad una descrizione neutra puramente registrativa delle «cose stesse». Pet Whitehead ® pac. fico lo iat fra il giudizio ¢ Ia teoria da un lato, ¢ lar chezza esorbitante dell'esperienza dall'altro; ‘noi sen. amo pid di quanto riusciamo ad esprimere; Vespres- sione & sempre unilaterale e debole di intensita; ese id comporta Timpossibilita di una descrizione per. fettamente adeguata che rispecchi la totalita dell’espe- rlenza, muove anche ad uno sforzo di rappresenta ione che avri vari gradi di precisione e di generalita. Ui Tinguaggio & uno « strumento » modifcabile d’i terpetaione: non si pu parlare dllexpeienzasen- za interpretatla, ma le interpretazioni sono. « timo. dail »e peréerionbil non sono imposte da forme immutabili di giudizio. A questa concezione & stret- tamente collegato il modo di intendete l'uso del lin. sguaggio in filosofia: So al ede ge opt atime Le SEE RSg iSobe Eh ie, ot sine alt Hope alo sg mots in Stat Sze te, ee ene! oe 2 tee ene, is Ge pele on cea etl perenne oi le. emo Sorpceam aeenong gee fl ee fspreiso, con il Tingusgyio. Ma il lnguaggio della lett. Sheer tara, Me ne dee Sorat ne gun bi peut ete tite agp | cna SR, Se Slt men SHEE Gece Gee cee at Relation to His Metapbysics, in The Philosophy ‘of Whi Relation. spy Philosophy of Whi © Tl processo e la realta cit, p. 57. 13 ee eae wine mete apes aie ater a So pin og eel os oe tee Keeney Sen, omen Lemp al ie ia en, emi esl et ee Le doting del gino dt White sembr sentare un fondo di persutsiva evident, ¢tattavia Dare tascurae una distingione fondamentale. $e si 19 riconoscere che ogni descrizione reca in sé ne- Ecstatiamente uatinformazione interpretativa, sembra anche innegabile che nelle nostre attivita si possano distinguere due atteggiamenti parzialmente contrastan- ti, nei quali 2 prevalente, rispettivamente, la deseri zione o l'interpretazic Questa distinzione @ mani- festamente necessatia anche all'interno della conce- Zione whiteheadiana della flosofia speculativa e della ‘osmologia da lui relizzata; perché altrimenti il pro- cedimento di generalzzazione fantastica, e quindi di Gna Inverpretazione costrttice di pote non stinguerebbe dalla ricognizione della esperienza da cui trae le mosse; cosi & chiaro che la teoria dei «sentimen- ss generaiat alla woul delle eit el rite un treggamento interpretativo che ha la sua origne in sy stas di ‘leseizione ricca ¢ fedele dellespe- Henze vissuta uinana, ma che si distaea con « adit volo da aeroplano » da essa. In Process and Reality c’ invero una continua dialettica fra descrizione € interpretazione, e i due modi si rafforzano vicende- Wolmente af inegrano nella costrusone coerente del sistema; ma il mancato riconoscimento della pre- senza di due modi di procedere rende difficile indi- vi, p. 98. 4 viduare € giustificare i passaggi dalla descrizione al- Tinterpretazione e dall’interpretazione alla descrizione, Nella breve ma densissima operetta sulla Funzione della ragione Whitehead sviluppa efficacemente so- prattutto il tema del carattere pragmatico © propul- sivo della filosofia speculative. Ferma restando la sovranita teoretica disinteressata della cosmologia qui Ie « sistema di interpretazione pit generale », ¢ quindi critica delle unilateralita scientifiche come ‘« di ogni speculazione inferiore a se stessa per generalita » ©, si insiste sullimpatto di questa stessa.funzione tico-teoretica sul processo della evoluzione della vile. Ritorna qui il motivo del!influenza della cosmo- logia sullo sviluppo delle scienze particolari e sulle idee informatrici della vita culturale che era stato uno dei temi centrali della Scienza e il mondo mo- derno. Ma ora la ragione speculatsice ha un‘origine additittura biologica, & individuata come uno dei fattori dell’ assalto ‘attivo della specie umana sul Tambiente ». Se luomo mosso dal triplice impulso di «1) vivere; 2) vivere bene; 3) vivere meglio », «la funzione prima della ragione & la direzione del- Vattacco sull’ambiente », la promozione « dell'arte della vita », per vivere «bene » ¢ « meglio». I rie sultati parziali del « vivere bene » si raggiungono ¢ si consolidano quando Ia ragione si autolimita nel- Vescogitazione ¢ nel perfezionamento di un metodo istretto adegusto a interessi precisi e dominanti; ma i grandi_salti qualitativi delle innovazioni larga- mente significative che promuovono il. « vivere me- glio» hanno Ia loro molla nell'ardita azione svecchia- trice della ragione speculativa, apparentemente con- tenta della mera «eccellenza della comprensione ». 8 The Function of Reason, Princeton 1929; tzad. it. di F, Cafaro: La" funzione delle ragione, Pence 1968 (I ed 1958), p. 92, 8 Cle iv, p. 11. Bs ren Soy sees eee Ser ce nia wie cases ual aoe Srey untone con a pane he Reson seal Ps Sue goin, eu co & tne san come login che opens ia prvart gone dl modo ee Le idee generali della cosmotogia possono dunque e anzi debbono definirsi e riempirsi in modo da in- Cider concretamente eu sttrt prop, dele seemze >atticolari, per presentarli sotto aspetti pil) ampi i Hecht, € promuovere cost un rimescolamento di idee ¢ di prospettive nelle scienze. La cosmologia pet Whitehead non & solo una generalissima « ontolo- gia», un discorso sulla forma astratta del’essere in quanto tale, ma deve fornire schemi categoriali che possano valere da prineipi direttivi per le scienze. Cost una cosinologia guadagna il terreno della sua utilitd ¢ della sua verificabilica penkeclne ia deus ce 2 cre ee rte Ei ern pete te peer te pe on chs sae ere secacng a ula i ae a ee cl aaa pea wa tea ese quel eal a "Tui, pp. 9041 136 regresso dalla pratica allo stesso pensiero, Questa szione reciproca di pensiero e di pratica 2 Pautorit’ suprems, Questa & la prova per mezzo della quale il ciatlatane. simo della speculazione viene eliminsto', AV. IDE B cIVILTA (1930-1947) 1. Spunti di filosofia della storia in « Avventure di Avventure di idee ® certamente un libro singo- lare, che 8 arduo non diciamo riassumere, ma adeh. rittara caratterizzare brevemente e univocamente. Cid che colpisce subito al primo sguardo, se lo parago. niamo a Process and Reality, & la diversa ¢ quasi opposta struttura formale: in Iuogo di un disegno oteanico, potentemente unitario e sistematico, ab, biamo una trattazione divisa in quattro Parti (Socio logica, Cosmologica, Filosofica, Civilta), le eui con- nessioni si afidano’ai contenuti — e all'interpreta. ione del lettore —, ma non sono giustifcate da ‘un explicito discorso metateorico; mentze all'intemno di ‘ogni singola « parte » i temi sono affrontati con uno stile eminentemente « rapsodico » ¢ « impressionist, co, per analisi successive e improvvisi illuminant ritorni o aperture di nuove prospettive. Questa strut- tura contribuisce al fascino dellopera, tanto vatia ¢ suggestiva, tanto ricea di problemi, di noticie e di esempi, da costituire un cccellente repertorio per discussioni filosofiche; ma presenta notevoll diffcolta per chi voglia penetrare a fondo significati ¢ ine tenzioni, Il titolo di questo libro, Avventure di idee, contiene 5 Ii, p85, aT dle sgnifead enteambiapplicsbilialfargomento, Uno de! guia & Vastone prodotta da cert idee ne poo ‘muvee i lento progesio dell'umani vero la cv Quest © ayvencire ile Tdee nll sonia elu aro signtsto & Tavventuta corse dalton net Gare uno ethers speciltivo. delle dee acesarie pet renders conto dellsoventra dll stoi : Tifbro in eet! uno studio sul conceto di ciita cd_un tentativo. pet intendere in che modo possono sorgere gli eel civlizat Un punto su ci. vien pons unfenlast patcolare ¢ Vimportanas dell Avventura ome promot preservatrice a civil In realtd la dimensione stotica, che in questa di chiarazione sembterebbe prevalente, & dominante nella Parte Prima o Sociologica, presente nella Parte Se- conda 0 Cosmologica, ¢ quasi del tutto assente nelle ultime due, La eategotia di lettura forse pit: compren- siva di Avventure di idee consiste nel consideratla come una applicazione dell’ontologia e cosmologia ge- nerale dispiegata in Process and Reality. Questa ap- plicazione si svolge in due direzioni peincipali. Da un lato, si tratta di mostrare la fecondit della ra- gione speculativa quando essa, come si diceva in The Function of Reason, « accetta le limitazioni di un argomento particolare », ¢ cosi contribuisce alla conoscenza ¢ alla modificazione di campi vitali della sonra esperensa ed esitena: ¢ qu il campo tia scelto come i pid importante e sigaificativo ® quello, della seats storia sodale della els, Datrg Ino, Ja ragione speculativa, nel suo senso primo e fonda: rentale di conratce di un sistema cosmologicn si piega, possiamo dite, su se stessa, per illustrare la fut pid generale Inedenga aula real quale prodat- ttice di una riorganizzazione dei primi prineipi delle scienze ¢ dell'srmonizzszione della scientificitd con la religiosit in una « nuova riforma », come suona il titolo delPultimo capitolo della Cosmologica, ossia in 1 Aventure dt idee cit, p. 7. 18 una visione del mondo pid completa ed adeguata. La Parte Terza o Filosofica, mentre si Presenta come una aoe della metafisica whiteheadiana, ean ‘cosh lo sfondo teorico presupposto in tutta Vopera, costh tuisce anche in certo senso una verifica di questa me- tafisica, il cui disegno emerge qui come la necessaria soluzione unitaria a cui converge Ja discussione muo- ‘endo, in modo appaentemente dlscontinuo, da te distinti del rapporto oggetti-soggetti, della’ tempor, lita, del raggrupparsi delle « oceasions rea celia relazione fra apparenza e realta, ecc. Il lavoro di « applicazione » svolto in Adventures of Ideas non ha pretese di completeza, non ania, pes intenderci, ad una « Enciclopedia delle scienze fio. sofiche »; ha invece la funzione di una serie di ri- cerche € di indicazioni parziali ma « esemplari », Da avesto punto di vista, iI titolo @ perfettamente ae, fuato: si trata dele « avventure vy nella «stona del Tumanita» ¢ nell’analisi interpretazione di Whi- tehead, di «certe idee », di alcune idee particolar- mente significative; € cosi si spiega e si giustifica la forma rapsodica e impressionistica dell’esposizione, Nella Parte Prima o Sociologica Whitehead cerca indubbiamente di individuare ed esaminare le « idee necessarie per rendersi conto dell’avventura della sto- tia». Ma non @ probabile che egli consideri le idee trattate, oltre che necessarie, anche fornite di una completa sufficienza esplicativa. Comunque sia, do- vrebbe essere manifesto, benché alcuni abbiano so- stenuto il contrario’, che Whitehead non espone tos ‘organica « filosofia della storia », ma solo alcuni spun- ti di essa, o meglio, una certa visione selettiva di cid che reputa importante nella storia ¢ atto ad inten- derne una linea di tendenza che il ‘nostro impegno 2 Vedi Lows, Understanding Whitebead cit, p. 272, € fopeattutto A. HL’ Jonsson, Whiebead's Pbilosopby of Clot. Beaton, New York 1962 (1 ed The University of Western atari 139 etico & impegnato a sviluppare perseguendo una ci viltd pitt sicca di valore e armoniosa, Se per « filo sofia della storia » si intende, come nell'uso, una teo- che presenti almeno uno dei seguenti tre requi- siti: a) ‘un'argomentata fondazione di un metodo storiografico; 5) un'interpretazione globale sul « sen. 50» unitatio della storia o un’articolata confutazione della reperibilita di un tale senso; c) la spiegazione dei « fatti storici » nel loro coneatenarsi e divenire, con una distinzione dei fattori © una ticomposizione della loro struttura che miri a porsi come disegno esaurientemente adeguato — allora per la trattazione whiteheadiana non si pod patlare di vera e propria «filosofia della storia », Per cid che tiguarda il requisito a), Whitehead ron va oltre poche osservazioni, tutto sommato plut- tosto prcliminari, Troviamo, in’ apertura di libro, la alla concezione della « storia pura » 0 assoluta- mente oggettiva: ione degli storici, d’una storia libera da ogni, pregiudizio estetico, d’una storia libeta da ogni di- pendenza da princlpi metafsici e da generalizzarioni co. smologiche, & una finzione dellimmaginazione [..]. Lo storico nella sua descrizione del passato dipende dal suo proptio giudizio riguardo a cid che costituisce Pimpor. tanza della vita umana?. A cid si potrd aggiungere il rlievo, abbastanza ovvio, sulla esistenza di una pluralita di punti di vista nellinterpretazione della storia, a seconda del privi- legiamento dell'uno 0 dell'altzo fattore: Peconomico, il tecnologico, il religioso 0 morale, ecc.*. Né si pud dire che risponda al requisito ¢) la sot- tolineatura di un contrast dominante il corso della storia fra agenti bruti e inconsapevoli e ideali co- 3 Avventure di idee cit, p. 14, “Vedi ivi, p. 63. 40 scientemente formulati informatoti e innovatori di civlea Ia storia delle idee 2 dominata da una dicotomia che & illustrata dal confronto fra il Vapore ¢ la Demo- razia dei tempi a noi vicini, con i Barbatl ed i Cri stiani della civiltd classica. II’ Vapore e i Batbari, cia: scuno. nella sua eti, furono Ie forze operative ‘inco. scienti che fecero deviare le rispettive civilta dai modi © dallordine tradizionali [...]. Dialtra parte, la demo- crazia nei tempi moderai ed il cristianesimo nell Tmpero Romano, sono esemplificazioni di fedi articalate emer. ii da aspirazioni e sfocianti in aspirazioni. La loro forea fu quella di ideali coscientemente formulati in lotta con le religioni ancestrali che avevano preservato © modulato le esistenti istituzioni socili®. Tale principio, infatti, & troppo unilatersle ¢ insufficientemente ‘elaborato per consentire di fon. darviuna legolita esplicativa di una qualsiasi fase del processo storic, ‘indagine di Whitehead & certo pit interessata a ripresentifcare © a far rivivere un «senso », una linea di tendenza ¢ di valore nella storia, I! « senso > che emerge con maggiore chiarezza, ¢ che fa da flo conduttore, lo possiamo esprimere’ schematicamente come Ja genesi e Da aventura» dellides della Ii bertd: dalle prime formulazioni nel pensiero. greco ¢ segnatamente in Platone, al Cristianesimo, con Vemengere delle connotazioni della eguaglianza di dignita, ¢ di spiritualitd dell'uomo, sino allestrinse- carsi dell’ ideale umanitatio » neilsbolizione della schiavith ¢ nella realizzazione delle liberti. politiche ¢ civili; e di qui al contrasto fra libert) individuali: stica e sentimento di fratellanza umana nella societa competitiva della rivoluzione industriale, e-allanta gonismo contemporaneo fra le esigenze della liberti © quelle dellorgenizzazione sociale. La prospettiva 5 Iv, pp. 167 ut solutiva di queste ultime contraddizioni & insita nel nostro impegno di esplicitazione e di realizzazione dello stesso ideale di libertA intesa nella sua Pienezza di Tiberta d’azione: nella costruzione di una societa in cui i rapporti sociali, politici, civili e culturali si fondino sulla libera persuasione e in cui la liberta di egnuno ¢ di tutti si rafforei mutuamente in. una Spoperizione non basata sulla costrizione e la forza, ‘ma sullarmonia L’avventura della liberta offre per Whitehead la pit importante linea di tendenza a chara sto rico, e al contempo vale da esempio della funzione ropulsiva tipica delle grandi idee nella storia, Nel- Fideatismo storico whiteheadiano i grandi ideali sono Je vere forze trainanti del divenite delle civilta: Negli ideali etici noi troviamo lesempio supremo di idee formulate in modo cosciente, agenti come una forza propulsiva determinante i passaggi da uno stato sociale | ad un altro’ U1 principio che per Whitehead « domina la sto- ria delle idee » ha una sua consonanza con la cosmo- logia di Process and Reality, come si vede dalla sua Seguente cnunciazione: isa una idea vagae ondegiantenellosfondo cola da. pooh ele ‘sue pon gamely one aes spree in una adeguatafotina universal con fora sutsiva, Tale espresione persuasive dipende calhaee enule presence dun gento; ad exempioy pense dis Cireostanea castale che compaia‘un wom cose Paton Na gues iden gee o esa ees 0 che gaa subito sotto a Supericle dela coven si fntepors in pins, prin pes Canard et Petdee la magneensa dls sun general tos pualgens fella fozadl_ so adattamento panicle ale se stanoe concrete di'una eth parole. © una snolante © Tui, p30, v2 forza nascosta, immanente al'umanita, manifestantesi sempre ia modo patticolare come stimolo all'azione in ragione del suo appello alla coscienza inquieta delle, La forza di questo appello giace nel fatto che il pr sione della grandezza della pit ampia verith seaturente dalla genuina natura delYordine delle cose, verith che Tomanith ha fatto crescere fino al punto di poterla per. cepire senza purtuttavia esser forse capace di darle na solida © felice espressione Whitehead nell'« epilogo alla parte prima » dice di aver «considerato il sorgere delle idee dalle at. tivita, Veffetto delle idee nel modificare le atti vith da eui esse emergono »*. In realta questo pro- gramma, inteso nel suo senso pid generale, non & stato svolto, ché avrebbe tichiesto una dottrina del Yc ideotogia’», ossia la visione dellunith delle atti vith umane radicata nel tessuto dei rapporti sociali € quindi una teotia della connessione e inteedipen denza fra base materiale ¢ sovrastruttuta culturale: insomma una compiuta «filosofia della storia». Whitehead di testimonianza di una notevole sensi- bilita per la storia’, © di una ricea cultura storiea, tuttavia Ta sua conoscenza delle moderne discussion; teoriche & assolutamente inadeguata: tutto lo stori cismo posthegeliano ® praticamente ignorato, come del resto i metodi ¢ le ricerche della sociologia. La trascuratezza di questi punti di rifetimento teorici si evince anche dal caratteristico elenco delle fonti che leggiamo nella Prefazione: 1 i,m, 209. Se Ee at memos sa ot Ae se belle apie di meni nt pina pare Size © favs Gi Ste pence sean ee Pate Fe ole Zu Testers Seite pte ie ery ol onde mal (ato gh eles ‘sli AppredoLeworsion n”"3. enact ees ttle Rerto di“As N. Whitehead), 13 Le cn mn we Sy ei os coos Bee cats semen Storia del Concilio di Trento di Paolo Sarpi, La rentals Benché il tema prevalente sia costtuito dill ventura della iene ae fon manca qualche tentativo di inserire questa ana. Tsi, condor con ricchezsa di esempi ¢ di secne ioni acute © suggestive, ma sostansialmente denn tata dalleclettismo ¢ dalfempitia inn guadee nas comprensivo, mitante ad evidenaare | terse’ oo full entro cui apie e si concreta Pidede. af Ie ert. Cosl, verso Ia fine di questa « parte prinas di Avventure di idee, Whitehead conpie if ne? to sforzo di sistematicitd distinguendo = quaresr't tori che governano decisamente il destino let gropel fori che governano decisamente il destino del gruppi ring, ese insrabie lege pe clin aii qualche fine trascendente la vita civic ba mane tel ee 05 Hoe leaned gat Coin ce snc se tan 8 Ie fete costnone dell nance neers Stand, Tepes compre 2c gm el tebe le co act Bat ciale. Ma risulta fatale estendere codesto into ols 144 rogressive sono quelle che con pid decisione si sono Efvlnte al quarto fatore che © quello della persuasion, fry ah ‘ming ce Beso she fa rincpalmente promosso nela vita deal uomint qoestal- {imo fattore. Base sono gli aft familia) sort dal rap- por sessuai, e dalfallevamento dct fig In. curios [Eteleteate che conduce al godimenro deo scamblo. di idee enon appens sorgono soceti in’ scala pi grande — la pratct del commerci, Ma al dit di queste fartiola attvid un pit grande vinoslo dt tinpat Eno, Boswil’ dn sentneno dneect quel potere in Wh del quale le natura acoglie de fai Beatle: produce Indivat capact el uae chodeate diseriminabine di tai fn, ‘Questo, sentimento Gi sive: renea costclece Ta base del rispetto per Tuome in quanto Smo. Eso asicura cos! quelle iber i pensiero e di tione che sono necesarie perché Tavweatta della vita fo quest terra cogusti un ritmo ascensonae 2. Liideale delta civilta © dell’armonia suprema, 1a parte conclusive ai Avventure di idee, dee cata alla « Civilt », contiene Ia pitt specifica espo- siione whitcheediana della sua concezione della mo- ralit in quanto proiettata nella realta sociale, Viene cost a completare la tematica dei saggi sull’educa- zione, allargando esplicitamente 1a dimensione etica dalVambito della paideia individuale, della forma: vione di un’ «arte della vita» personale, alluni verso comunitario dell'umaniti. Mentre, nel disegno di Avventure di idee, si ricollega all’esito principale dellindagine storica della prima parte: era emerso come il problema attuale della liberta, dopo Pavven- tuta creatrice attraverso i secoli, fosse la sua rea lizzazione piena nella societA in’ armonia con Vesi- genza dellorganizzazione € del coordinamento; ora si tratta di indicare un modello di civiltd che abbia nella pid profonda e pervasiva armonia il suo cuore 3 Tyi, pp. 1156, 5 € la garanzia di conservazi cchit rralaelee conservazione © arricchimento dei Qi pod haemo um vate fe sa puis 1 le an Conviene partie da unz intuiz ii : attire da una intuizione pid compren- sega de i oe 0 cone sill nla Gloria: st vedra allora che ela civil re hse fiacesegte apirzione alle pid alte uesto telos supremo ‘ha un signifceto emi foment formale, pad vives anai tnieareor ee Jorma universalmente informatrice del valores <7 Xe ost essere inteso come la sintesi organics Gi “f cune qualita salienti e coerenti che ilheeun : Procamente il loro significato; ae Come defnisione della civiki in generale credo di 2 vi, p. 347, Cotsvi © Wi, p44, fools 46 poter avanzare questa: una societd civilizata deve dare spressione alle cinque qualitd della Veritd, della Bel- Tezza, dell'Avventura, dell’Arte, della Pace Per Pultima di queste qualita, la Pace, non mi rife- risco qui alle relazioni politiche, Intend> una qualita della mente, ferma nella sua fiducia che & nella natura delle cose che nessuna azione bella possa andare perduta ™. E qui manifesto come Whitehead faccia uso di aleani concetti fondamentali desunti dal suo schema cosmologico. Del resto egli afferma esplicitamente che « la dottrina ® fondata su tre princlpi metafisici ». Il primo & «che la vera essenza dell’attualiti, reale — cio® di cid che & completamente reale — & il proceso » ®. Tl secondo. principio « consiste nella teoria che ogni nuova occasione di attualita & per sua propria patura finita Non esiste alcuna toralitd che sia Yarmonia di tutte Je petfesioni. Qualunque cosa. si realizl in. ogni occe slone di esperienza esta exclude necessaiamente Tilini: tato tumulto delle possbili contraie. Ci sono sempre alte cose » che avrebbero potuto essere © non sono. Questa nites non detiva dal male o dallimpertezione. Detiva dal fatto che esistono possibilth di atmonia che 0, conglungendod, producono il male, o. sono incapecl ai ‘ale conglunaione (.uJ- La. storia ‘pud essere intesa soltanto considerandola come il teatro di divers! gruppt ai idealist. che. spingono innazal ispettivamente 1 loro ‘dealt incompatblit con una realizesione che tutti lL accolga. Non possismo. formate alcun.giudizio‘storico i gitsto 0 sbaglisto considerando ognl gruppo sepass. tamente, Il male glace nel tentativo alconghunzione Il terzo principio, detto di « individualita », & fondamentale per 1a comprensione dell’armonia nel 4 Ti, p. 348. '8 Tvl, p. 349. Corsivo del testo. 331, ar suo significato pit generale. La finitezea dell fvaniice nel suo ester divenita €*ment € carica di prospettive teleologiche”” eres Sra eee, le relazioni dei suot membri con i : Liarmoni. i ricon meta al sig ah it, fodemento gell'animo © del comportamento, “di sa si identichi con la « pace ye “og attributo della civiltd che altti per completarli dall'es «lega insieme >. jai come ey 4 con quel quinto on si_giutteppone ay etno, ma li pares ef ree coo ome ee ne afte cco oer du, to Taliano cui sembra manate quaisns de 4s Ugh essenialt della civil. Le nosioni di «teneeaza» € Gi «amore » sono ttoppo vstete pet quanto portant esse ponano essere Abbiamo bisogno di ua conesto di Galil pi generale, da cla « tenereza » emerge come Sha speclictione.‘Slamo alla vierea della notone di unAnonia ‘delle Armonie, che Teght inieme le alte guattoqualits, cost da eicladere dalla nostra nozione di civité\quellingsieto cgoismo con i quale, di fato, ie alre-qualits sono state spenso persegute, « Imperso- nati» Suna aocone taipo iertee «Tenetea» troppo swt. Preselgo il temaine « Pace » per questa ‘Armonia delle Armonie che placa ia tubolenta distat- completa ln eivtd [1]. La Pace di cui qui a parla ‘non ha nla 4 che fare cof concetto negtivo di {nestsia. E un seaimento poskvo che corona It vita» eit « movimento » dallas Tl messaggio etico-sociale di Whitehead pud certo appatire troppo astratto e generico, ¢ troppo Tontano dalle concrete questioni politiche, ‘economiche © so- ciali con cui hanno continuamente a che fare le no- site scelte motali e di «civiltd»®. Questo rilievo & ci sembra, perfettamente giustificato, sottolinea ali effetti pit evidenti dell'inadeguata poverti. di schemi concettuali_ con cui Whitehead affronta in Avventure di idee il campo della storia e della socio logia, L'applicazione delle categorie del sistema co- smologico di Process and Reality & intrapresa senza mediazione ctitica. La cosmologia costruita da White: head, per la sua dimensione ontologico-generale ¢ per Ia sua genesi nella storia della formazione e del lavoro filosofico precedente di Whitchead, se da un lato presenta una indubbia e ovvia potenza interpre tativa e analitica, sia nei riguardi dell’esperienza per- cettiva, sia nei tiguardi delle scienze fisiche, oltre che indicazioni suggestive ¢ feconde per Ja biologia, 2 Wei, pp, 3612. » Giz. N Nesounas, A Biologi's View of Whitebead’s Phieag a Te Psy of Whchead ty ep 268 Wieii Resnnans, op. et, che contiene anche un S05 9 i Ti one ad una « filosofia dell’arte ». si mantiene, d'altro lato, su un piano troppo vasto | nite’ quasi V'introduzione ad & jniversalé per consentire un‘indagine articolata della SGiciicita distintiva della vita umana associats, Cost Whitehead, limitando ill suo bagaglio concettuale or Stcmaticamente ed esplicitamente fondato ai scli chemi cosmolopci, & costretto ad oscillae, in cox ihe sdue patti di Aoventure di idee, fra la dimensione discorso pit. generale e formale, che talascis ne, Cessariamente il riempimento della concretezza, ¢ il Fcorso allosservazione empirica privo di piustifice ione teories, Tuttvia, il tono astratto dell'ultima parte del Whitehead mira, pit che alla proposta di un penis programma d'intervento nella realtd sociale dello SE contemporanes, allepressione di aleun! ore pl generalissimi » che possano valere come Aeicy zione otientativa dellideale stesso di civita, e che Guscendano le angustic, le meschinita e i dogmatisnt dei « codici morali», irtimediabilmente leyet ant ostanze transitorie di tempo e logo %, 3. Llarte come sintesi di verita e bellera, Lanalisi della funzione della « qualita » arte nel Hi ,promorione della civil. sequista nel copivlo XVIII di Avventure di idee il carattere di us bene ffattsto, che procede, secondo lo stile. tipico del libro, per successive impressioni e seorcd, e's (ont nito di una sua coerente compiutezza, tanto da fon, sexe arilelo fea la Linea di penser whiteheadiana © rela del “marxismo dlaletien, spalincandene He Sea nel modo a intendere Teoltztne ei ory Soe miata well Wp. 371. Assi wile, per chi vogia acoeast a gamleto del pensieo eo i When SreRat ‘ole apallco © detaglaca ai P. A. Seuss Spit ieee Moral Philosophy, in The Philosophy’ of Witcher or 150 itoli precedenti Whitehead ha di- mo tepanbene [rae quill dels vr © ‘lla b lezza. Da tale esame « appare che la Bellezza Sige necons pit ana’ e fondamentale del Verith». La bellerea ® infaet « lintena_conforma jane eciproca dei vari_elementi clesperienza, Lied ia sroduzione della massima efficienza »; mt as Ha damien © peren to ves fa ari _livelli di valore, ¢ promessa di ‘eavione ‘i pia alte armonie. « La ‘cleo de [Universo & orientata verso la’ produzione a Bel Tezza », « La verith invece B un ee igi Fatparencs cola Resp? reel conforma dal prime ala acon » Manche «una rela zione di veritd non & necessariamente meee sta tuttavia il modo semplice e diretto PArmonia» Ce an fora on vi le ses tt es San ete faa oe ted remem Me ome ea oe ice Hoa emcee Yaltro canto, « la Bellezza, per quanto concere 11 suo esmpifce! pele soa Appsrenza, non imp a necessriamente il consequimento dela Verh», Questa Bellezza di grado minore Sener “a sentimento ge tenet. het ee fesperienza & goduto per se i eke ercke "Apparenza sia bella sufciente che li i che la compongono ¢ intrsrnt in See ost secondo vo modelo, coche | prensione della totalita delle parti ie armenia del mutuo sostegng 97 Prose 14 piena Ma il grado supremo della‘bellezza & quello della Vangustia dell'esperienza ‘cotrente ¢ gelle verita pit banali © ripetitive del disconce ine formativo e del linguaggio usuale: imo di Beleza &gucis reasione of ve yee renza chiama a sé nuove risorse indo oa ee fondich della Reatdy ® uns Ver ua Ver verbal. Gi cement ia Stanno al di sotto degli insipid presuppent ddl oc La Veith dala Belles syptin aa pea tiesto che Ie" parole hanno nel dna su stesso carattere di unto inenonde deere» yd Hee lotata di una spinta novattice ed anticonfor. @ quale spesso Je attira le ire dei motalisti, 132 che sia insomma inttisa di « avventurosita », E pro- prio in questa sua qualita rsiede uno dei pit impor. tanti servigi che essa areca alla societd: E wn but ala fog del desde fsa ce 1 eanglamento, Ia cul pistifeszone rislede nel suo te Gere tern. 09 ideale “lontano, debba ‘essere promesso dalfArte che & Vadattmento. deltApparensa inmedata alvimmediata Belleeza®. La funzione propulsiva dell'arte ha cost la forma del « paradosso »: «Varte trascura la sicurezza del futuro per il vantaggio del presente », «si preoc- cupa della fanzione immediata, qui ed ota»; ma cost facendo trasforma il nostro 'modo tradizionale di vedere il mondo, ¢ fissa il valore in una sintesi di immediatezza ed eterit, giacché «il suo compito & di rendere positivo, subito, il Giorno del Giu- dizio »®. Il merito dell’Ante nel servizio che rende alla civil Tisede nella sua aiicaltd e nella sua finitezea, Essa Tivela alla eoscienza un frammento finito dello sforzo ‘umano realieznte, dentro { suo limit, la propria petfer one. Coal ia fatica bruta fata con To seopo servile di prolungare la vita per dellaltra fata 0 per il semplice fodimento corporea ® trasformata nella realizazione co. Sciente d'un ne autonomo ‘e-atemporele anche se Sala ol eo. I! veo ane © un facta lla natura che porta su di sf il segno di uno sforzo restive Balto, cal che emeige solito © iadivilens dalla vaga infin del suo sfondo, Latte rafforza cont iV senso del'umanid, Essa produce una esaltaione del nto. che ha. del soprannaturae, Un tramonto & 3, ma esto timpiclolisce Tumanita ed. appertiene 4 fosso generale delle natura, Un ulfone df amon hon sproneranno git uomint verso la civita, © necessaria 3 Wi, p. 341, » Tei, pp. 341-2, 153 Arte per evocare nella coscienza le perfetioni finite che giacciono pronte perché T'uomo le ‘realizi™. Questo carattere « educativo » delVarte nasce dal fatto che essa accomuna in sé, nella sua « artficia lita» € nella « finitezza» di un prodotto che & polo di riferimento determinato, la tensione conoscitiva della fedelta alla realta con il « desiderio della ricres- zione » della liberta. Da un lato, infatti, Varte scava alle radici dell'esperienza, illuminandone gli aspetti pitt « oscuti, massicci ed’ importanti », pitt nascosti nella quotidianiti dai « prodotti della coscienza chiara istinta »; © dunque si fa messaggera dell’« Invi- sibile », liberando «le profondit’ del sentimento al di Ia della frontiera dove precisione e coscienza ven- gono meno». Mentre, daltronde, svincola 'espe- rienza vissuta dalla sua necessiti, dalla sua brutalita, © apparente insignificanza, ¢ la’ restituisce_trasfigu rata ed atticchita di un’esemplare normativiti. Da cid Ia sua intrinseca qualiti di sublimazione catartica © « on vanno conf! eon {umert vei e propa o «meres th secliche», che sono onset eteriy ty. partecpandy dt ‘est, i &csempigeanos in clas lopeamente Get» 156 per noi, quando lo pensiamo nel quadro della com- pilessa ricerca whiteheadiana. L'intento espresso. & quello di offtire una originale introduzione alla flo- sofia, che ne illustri il’ radicarsi neli'esperienza € nella vita quotidiana di tutti, e Pimportanza decisiva che pud rivestire per Vesistenza di ognuno. Il primo capitolo nelapproceo alla filosofia dovrebbe consistere in un Hero esame dice norionulsme, ‘esi come esse si presentano naturalmente nella vita quo- tidiana, Mi rifersco a que tratti generali che troviamo inerenti alla letieratura, allorganizzazione sociale, al no- stro, sforzo di comprendere le occortenze fsiche. ‘Non esistono definizioni di talinozioni. Esse non sono suscettibili di snalisi nei termini di fattori di por- tata pil wsta penetante. Ciscuna dt. guste nozoni rime deve essere spiegata come necessaria i vasi signi ti di gruppi di norioni di eguale profondita. Nella di- scussione di uno di tali gruppi ciascuno dei suoi membri avrebbe potuto, con_pictole rettfiche di linguaggio, es sere scelto come Ia figura centzale (..). ‘In questo complesso di lezioni ii mio scopo & quello i esaminare aleune di quelle caratecrizzarioni gencrali dea posta esperenza che sono preupponte nelle at vitd ditette ¢ finalizate del genere mano. Non i sae’ i tentativo di comporte una filosofia sistematica [..} Opni tipo di pensiero sistematico deve partize da pre. supposti [..J. In ogni pensiero sistematico && un po” di pedantetia. Si mettono da parte nozioni, experienze suggestioni con la bella scusa che, naturalmente, non stiamo considerando tal genere di’ cose. Il sistema & importante: 2 necessario per maneggitre, utlizaare critcare i pensieri che si affllano nella nostra esperienza, Ma prima di cominciare il lavoro di sistematizzazione, ¢2 da assolvere un compito precedente, assolutamente inecessatio se vogliamo evitare {a ristrettezza di otizconti connaturata ad ogni sistema finito. Oggi, persino la lo- gfe sea i tov alle pres con Ja Seopa contenta jn una prova formele (il teorema di Gadel], che ogni insieme fnito di premesse deve indicare nezioni che sono escluse dal suo ambito espresso e diretto. La filo- sofia non pud escludere nulla, Cos) essa non dovrebbe mai 47 tire dalla sstematizasione. 11 suo stadio primo € Exadativo sat piuttosto quello della leogaisone 0 « ac celta» dele adsion! Si trate, ovviamente, di un proceso senza fine mito lo che pub once & pore Facey on ak Fattenzione sulla varies delle alle idee che sorgono nel coro dela spicgazione i quelle scelte come central Ih flit stcmata © spoons dl tii per spe sci. Mentre il proceso oso ticopaieione 0 ‘ rtocota delle noziontfondamental, merita attensione da"parte di tutte le persone colte che sappiano cite dai confini stent della Toro spcilizarione ™ Con questo tipo di approccio, Whitehead pud mettere immediatamente in luce il limite dello scien- tismo ¢ del positivismo dominante, che & prima che rifiuto dell’avventura generalizzatrice, delVaudacia det- Ja costruzione teorico-cosmologica interpretativa, pi- gro culto dellastrazione corrente © consolidata negli Usi linguistici, che lascia inindagato il rapporto. 1ogos- esperienza il carattere strumentale, semplificativo, costitutivamente inesatto, incompleto e variabile di ‘ogni espressione. E proprio con riferimento al di- verso atteggiamento rispetto al linguaggio Whitchead traccia la fondamentale disctiminante tra la « filosofia speculativa » (di cui & assertore) ¢ la « flosofia ci tica »: La Fallacia del Dizionario Perfetto divide i filosof in due scuole, ¢ cio’, la « Scuola Critica » che ripudia Ia filosofia speculativa e Ia « Scuola Speculativa » che com- prende invece questo modo di filosolare. La scuola critica i confina nelanalisi verbale entro i limiti dati del di- ionario. La scuola speculativa fa appello. all’intuizione diretta, e cerca di indicare i suot signifcati mediante un appello ulteriore a situazioni che, promuovono tali inti Hloni specifiche, Essa cos facendo allarga il dizionario. 4 Modes of Thought, Putnam's Sons, New York 1958 (I ed, The Macmillan Co., ivi 1938), pp. 13. 158 La divergenza ta le due scuole 8 la contesa fra sicurezza Liatteggiamento « critico » & in realtd un atteg- sgiamento dogmatico che tradisce il senso pitt fonda- mentale, dissacratore novatore e comprensivo insie ime, che ha sorretto Findagineflosofia fin dai tempi i Socrate. Lxeglameno Soa cnt jn un ena Ito i allargere lx comprensone delPambito dt applica Hone di ogi nozione che ent nel nostro pensieto cot. fente, Limpress Socoica prende in consierazione ogni paola ed ogni frase, nelespresione verbal del pensiro, E'st domanda: che’ cosa signin? Lattegglamento flo: Sofico at rifiua di ven soddsfaio dal preupposto converte’ che og pero, saponsrle cons Eleposta questo iatesropativo. Non sppena cl st asesta toda ella fede ip sleane tee © proposizon! fon dhmentals, dimette Taito del Slsoto, ‘Naturalmente il iscorso deve pur prendere le mose da qualche aswunzionc, Ma i flosofo nel mente argor ‘enti a parte dlle sue premesse, ha gi peso Te dk Same datguete © neha pi Feat ope pra tspressone per fare temtica dindagine fot, Nessun Sloofo si contenta del fatto che le se test inconting fl conforo delfopinione dalle persone tgioneval 0, det Sto collegh, © addistara della sua sess. precedente ersutsone. Il Glosofo & sempre alfasalto del limi fete finitudine Si teatterd dunque non gia di precisare il senso delle parole con un accurato tiferimento al « diziona- tio» alle «regole », di imrigidire il rendiconto dellesperienza in quello stampo linguistico prestabi- lito, ma di scoprite il senso delle cose e di modificare reinventare il linguaggio al servizio di quelle no- 3 Ii, p. 236. & Tei, p. 234, 159 ioni che dalla nostra prima e pitt immediata espe. rienza delle cose possono emergere: La flosofa & il tentativo di rendere manifesta eve dene omen rg al att dle see, Opa tipo dl intelligenza poss. aul. presupposto Gi questa eridenze. ‘Una losofa correttamente vetbalizzata mo- Bilita questa esperienza base che sutte le premesse presuppoogono: fends. maneggevole il contenuto. della fnente umana; aggiunge signibato a devtaplt frammenta Fi rivela diagionsiont e congiunsioni, coerenze ¢ incoe. feaze. La losin ® la erties delle astazion che gover: rang é modi speilistie del pensieo. Ne consegue che la Blood, in, qualungue senso pro prio del termine, non pud essere provata. Peche le prove Si bese sull'astazione. La Slosota 0 & autoevideme, © ron & flosofa. Liinrapresa di ogni disor, Glosofco dbovrebbe esere deta a produre Fastoevidenzs, Netra. mente & ‘impossible ‘regplangere fino. in fondo questo scope, Ma, ed nonastante, Llerenen in flosoa © Sem pre segno’ di quellimperexione che attenaglia opai tem: fativo umazo. Il fne dlls flosota sta puremence Sem. Plicemente nea rivelaione’ Le tre parti che costituiscono i volume sono de- dicate, rispettivamente: I) all« impulso creativo, e alle modalita della nostra « intelligenza » « sele- ione » delle cose nell’esperienza; IL) all' attivith » che pervade il mondo quale noi lo sperimentiamo, al rapporto fra il transitorio e il_ permanente 0 «formale » nel « processo »; TIT) allo schizzo dei principi di una adeguata filosofia della natura. Quest'ultima parte & forse Ia meno « nuova »; € pud essere Jetta come un riassunto, pregevole per la sua chiarezza di alta divulgazione, delle critiche ‘wl tcheadiane al concetto « classico » di natura, al posi tivismo, e in particolare allottusa e acritica applicazione di categorie fisicalistiche © deterministiche al campo Wi, p. 67. 160 della biologia (che in Whitehead acquista pitt che mai il senso di « scienza della vita», con tutta Pac centuazione delle nozioni di autonomia e di finalita che cid comporta). Notevole comunque (anche se tuttora assolatamente contraddetto dalla scienza e dal- In ideologia dominante) questo rilievo critico nei ri- guardi delle interpretazioni cortenti dell'evoluzione e dell'ereditarieta: T genetisi concepiscono i. géni come i fattori deter ninanti delVeredtl, L’analogia del vecehio concetto di materia i induce talvolta ad ignorare Vingluenza del par- ticolare organismo animale entro il quale quelli si tro vvano_ funzionare. TEssi_presuppoagono. che ‘un. granulo i materia rimanga, sotto ogai_riguardo, identi, co- munque muti il suo ambiente. Ors, per quel che ci & dco apprendere dalla fisica recente, pud avvenire ¢ pud anche ‘non avvenire che tali crcostanze producano ‘del mutamenti net géni; mutamenti che potranao essere im- portantl per certiaspetti benché possano non esserlo per ceiti alti, Cost dalla sola dottrina dei géni non’ st ppud trarre alcun argomento a priori circa Teredith dei caratteri, In effetti 1 fisologl hanno Tecentemente sco- petio che i génl vengono, per certi aspett, modificati dal foro” ambiente ®, Quella specie di « ttilogia » — come la chiama lo stesso Whitehead — che costituisce la prima parte dedicata allanalisi del processo di « intelligenza » del- Vesperienza da parte dell'uomo & composta di tre ‘capitoli che esaminano, rispettivamente, I'« impor. tanza », I'« espressione » © la « comprensione » (unt derstanding). Vi si illustca nel modo pit. persuasive la globaliti dell’esperienza, che comprende, oltre ai dati sensoriali « chiati e distinti », le pitt sorde, pe- santi, oscure, ma inequivocabili sensazioni del nostro Ivi, © in precedenza in Nature 1994; trad. it. i GM. Ceespit Natura e vite, pp, 69:70. 161 impatto con Vambiente, © soprattutto il fattore im. Portanza 0 interesse come connaturato ad ogni tipo Adi esperienza e di ricezione ordinata di essat La novione di un fatto poro i ronfo delfinteletto sstattvo, Essa ton t mat carat el pooseio sie a ess bambino di aesun ama T bookie ‘imal si preoccopano det lve soy Noha tal coir Tablet ‘Seer Vale de eh Sono immer nl ov intr Hipetiond as goLetine Porat nellexeroalis, Qu nen Sons ee tro che lndiio delPastaione dd paleo ornate dallas totale, Un fato ingle od elas oo ae ‘mentale necesatio pet penne Baio aa en oe Peter Incapace df abbhacine Ieee Queso curate inonpente &mitlono_prché un faxo del gonere'non aie: Ia conmesseeaa ee seoa di rte fe cove di utd Ul Cot oat onnesonalih implica Vomistine va face ile-nel ato considerate. Newan fare £0 Se weea Eh Ne conse che in ogni consderarione dun singolo fato && a presupposition sopprene dale uk gO ambicntale fichesta per Teshiense dl ace ee ambiente, on corn, Tn ane ache a Drospertiva al fata, Ma a prospetten 8 eee penal di slevanzs, cit a dize 2 una gradasone di ieee I senimenio® agente che ride Tanieess ee seettva per i fito, A pate Te paeeee ge tent, Vintinta de’ parole greet eeingeiS a eft nea costvuond di casein ane Eo a 8 che &8 de die, uaa voles omens ite, A ‘sent in modo diferente guetta ea esac eonpeing nwa pi, “Eta rasunble» sigur ccsere masse ee Gea coordinazione ‘dt sentimentos. Coat ig pees Resto del tentimento; ¢ il sentinenta 2h tS tes de eek mane 8 fee, dal In questa, modo Vntelicto ito opera col mito dei fa fin Non st pub muovere nectar, eumie Set gusta procera, putnhe'@eodiaten boon eed che stismo facendo: cf ricordiamo clot del presuppose 1 i di un ambiente circostante che, nella sua totalita, siamo in- capaci div definire Fra la compatta concretezza del fatto oggettivo € la sua comprensione da parte dell'uomo un pro: cesso di progressiva astrazione-selezione, che ha la sua origine nel carattere irrimediabilmente prospettico dell'esperienza, e restringe ulteriormente il centro fo. cale nel passaggio dal sentimento all’espressione. Ogni conoscenza non pud cost che essere ristretta e dotata di quella falsa precisione che viene dalla trascuratezza della complessita. Tuttavia, la nostra comprensione delloggettiviti, proprio in quanto « penetrazione par- viale », & suscettibile di continui ampliamenti, nella duplice diresione dell’approfondimento del messaggio recepito nelle diverse espetienze prospettiche, ¢ nella ricomposizione teotica dell’unita del fatto attraverso Ja connessione coerente delle pitt svariate prospet- tive, La seconda parte di Modes of Thought ha il suo centro nella discussione dalla funvione & dellersenra delle forme che carattetizzano il proceso. Qui tro- vviamo l'attacco forse pitt duro ed esplicito, nellintera produzione whitcheadiana, alla tesi ontologica con- Tenuta nella dottrina platoniana delle idee. La ipo: stasi di un « regno di forme senza tempo », con tutto 1 suo corteo. distribu retort — « satosufcien- za», «xealtd. suprema ¢ completa », « petfezione », « certezza » —, & giudicata da Whitehead nient’altro che una «mera fantasia Le forme esistono per essenza unicemente in un rap- porto di riferimento che le collega ad altro da sé. E tuna mera fantasia quella di attribuize Ioro wna « realed assoluta » priva di implicazioni al di la di se_stessa. I] egno delle forme & “il regno della potenzialitl, la nozione propria di « potenzialitd » comporta un signi nto esterno: si riferisce alla vita e al movimento; si Modes of Thought cit, pp. 124, 163 ferisce slnclusione ¢ allesclusione; si riferisce alla spe- fanaa, il timore e Pintenzione. Per esprimere quest asser- ione in forma pitt generale, diremo che la potenzialita si iferisce all'appetizione. Si riferisce allo svolgimento dell’attualita, che realizea la forma ed & tuttavia pit della forma.’ Si rifetisce al passato, al presente e al fi taro ®, Le forme vivono ¢ sono unicamente nel processo, E questa tesi ® spinta da Whitehead fino ad inve: stire Ie forme che si sogliono dire pit) genetali « astratte », ciot le relazioni matematiche. II numero come entiti statica non esiste: ci sono numeri che giocano il Toro ruolo in processi, sia pure conce in astrazione dalla concretezza del processo del mon- do. Viene cost ribadita la tesi cara a Whitehead fin dai tempi di Universal Algebra che Veguaglianca in aritmetica non & necessariamente identita: Secondo una dottina modemna assai diffusa, Yenun- diato «due volte tte 2 sci» & una tautologia, Questo Sin die die volte rm dc la medesima cose ch sein; di. modo. che. nelfenuneato non sf consegue hessuna nuova verti, La mia tesi © invece the Tenens lato. in questione considera un processo il suo 1h Salat. Nites Testo tal reso a pote de Materiale pronto. per process! ulterior, Mn" risperto allstrazione « due volte te © sel» la locuzione ¢ due volte te» indiea una forma di proceso nella sua fldenan «sei india una earatterizazione del fatto completo ®, Il concepire questa equaglianza come tautologia significa intendere denotativamente il rapporto fra Vespressione simbolica ¢ il numero, e credere alla realtd statica di un 6 che venga denotato sia da «23> sia da «6», Percid Whitehead pud stabilire # Iwi, p. 95. # Vedi ivi, pp. 127-8. Wi, p. 125 164 tun‘equazione, apparentemente paradossale, fra la tesi della tautologia ¢ il platonismo matematico*. Questo accentuato immanentismo nella concezione delle forme, se ben si accorda con la dottrina della Jegge di natura come immanente, quale era stata esposta in Avventure di idee, © pud dar ragione del mutate, da epoca ad epoca, delle forme o almeno delle loro reciproche combinazioni, sembra perd mettere in discussione la teoria whiteheadiana degli « oggetti etemi », € il significato stesso della loro « eternita » € del loro rapporto con le entitd reali, Whitehead in- siste anche qui sul carattere duale dellesistenza degli oggetti etetni: nellappetizione potenziale © nel fatto realizzato. Ora, cortisponde certo all’esperienza sedi mentata in ognuno, che le possibilita si offrano alla scelta 0 « appetizione » nostra come una sfera che & provocsta a manifestarsi dal « fatto realizzato », dal gid dato, ma che si estende oltre Pambito della fat- tualitt, Ma non pare molto plausibile, ed anzi sem- bra contrario al senso della nostra esperienza, che co- desta sfera della possibiliti preceda e determini la factualitd. La ctedenza in una rete di oggetti eterni determinanti Io stile del processo & poi ancora pit difficile dopo che si sia sottolineata, come fa Whi- tchead, la transitorietd storica delle leggi di natura ¢ la loro immanenza alle relazioni interme fra le cose. Ancora una volta, ® con Pappello a Dio, quale prin- io ordinatore © persuasore d’armonia, che Whi- tehead puntella la propria difficile difesa’ degli « og setti eterni » © Vedi ii, p. 126 Vedi ivi, Lecture V, pp. 117-82. CRONOLOGIA DELLA VITA E DELLE OPERE 1861, 15 febbraio Alfred North Whitehead nasce a Ramsgate, ‘ulestremd.sudesedellloghiters, in un ‘snpolo del Kent chianaio. Tapportato ad ut certo complesso di testi (p. 663). a vari interventi ha un silievo tutto partcola per Ia mole ¢ il carattere eapicitamente introduttivo, il saggio del Lowe The Development of Whitebead's Philosophy (che, leggetmente modificato ¢ amplicis, ue ra Ja seconda parte di Understanding W tebead). Gli esiti principali di quella attenta ¢ teflcate analisi dell’« evoluzione » dellattivitd whi- tebeadiana farono: a) la precisa distnzione della sua Produzione in tre « petiodi », dedicati, rispettivamen- im te, ai fondamenti della logica e della matematica, filosofia della scienza e pit: specificamente della fisica, € alla filosofia sistematica, alla metafisica e al, ruolo elle idee metafische nella storia della civil; b) Y'ax- gomentata esplictazione di una uniti di sviluppo © Gi direcione nel progressivo llargarsi della tematica della prospertiva, pure nel limpido rilievo dei mu- tamenti, correzioni ¢ atticchimenti delle posizioni che lega insieme le varie fasi. Sia la tripartizione che Ja continuita di sviluppo sono in generale stati ac- colti dalla critica posteriore, anche se il senso ¢ i temi dominanti di questa continuita sono stati intesi in vari modi. In effetti, la divisione in tre periodi dellattivita di Whitehead, benché sia talora sembrata tun po’ rigida atbitraria, ha un’evidenza indiscuti- bile'a livello di tematica affrontata nella successione delle opere, Naturalmente si possono introdurre, al- interno della clasifcazione generale, distinzioni pit patticolateggiate ed enumerare pit fas, € collegare in vario modo i diversi momenti dello sviluppo, Cost, Jo stesso Lowe distingue nel secondo periodo due fasi: In prima di « epistemologia_prespeculativa » (1914-1917) ¢ la seconda propriamente di « filosofia della scienza naturale »; chi scrive, pet i motivi detti nel corso della nostra esposizione, ha giudicato op- portuno introdurre una fase di « prolegomeni » alla Cosmologia; mentre, infine, il momento che compren- de Avventure di idee e gli scriti pit tardi pud essere natutalmente distinto da quello di Process and Rea- lity per la tematica ora dominante del valore, come vuole Actis Perinetti, o pit: generalmente per il pre- valente interesse per la funzione delle idee nell’evo- luzione della civilta. Si dovrebbe avere ben chiaro, pend, proprio alla luce dellanalisi del Lowe, che que- Ste distinzioni ulteriori, e quantaltre possa essere utile proporre per vari scopi di chiarezaa didascalica © di interpretazione, si pongono ad un livello.infe- ore tispetto alla tripartizione fondamentale, situan- dosi allinterno di essa. L’ultima produzione di Whi- 1 tehead, ad es, non iti | ad es, non pud costituire un vero © proprio guarto period, perché non comporta nessute hae In slant ce rere eng Peceent, entuazioni e sviluppi particolan dito che I Problematca del valore Pei compe, ad sistema cosmologico. Dal periodo Idsicomeeea: tc al period della lest Sate se one tun ovvig salto tematico © metodico (con Tinwoare Hione dell anlisi-descrittiva dll expecioen aoe ‘entre il periodo sistematico-metalisico comporta per EGE vera un salto ancora pit netor per i meres (calla desctizione allinterpretasone.sistematicn Gee esperenza), per Tllagarsi dell. problematcn osmologi, soprattatto per Ia presa dl posizions Selo ‘ealsta (con ‘une tasformesone’ radicals cedeat craters antoporentieg)” EH 0 Dre ___ Ei tcostruzione del Lowe delievolusione sito whiteheadian Intoduce dun pipe inden, sabile grading di comprensione e di fede, seine cet fo ica me epee ico, & necessatiamente confusivo, come frorciacrs isuhava il saggio i Jean Wahl, in Vere ne ae gre (1932), proprio per la mancatadisinaione fro HL Matchen mpi Whithead Blosto dei , il cutioso impasto. che ne deriva £24 4 aplattimento della filoson al whee es zilew dominante del fenomenisino. e dellidedisrs Soggettivista. Tn sostanza il Lowe ha dimostate te anit di interpretation sstematiche dele avon ra» del pensiero di Whitchead che costringane ty uun'unica claborazione concetti che appartersoso ‘a porenti in real ben distin, Ma, malgrade ee Zione fondamentale di letra, i Ceselin nella prion parte del suo libro La philosopbie organiyus de'Wea, # Questa tei stata i noverny, Cosmologa © aisiloga ie Whey Sights BE power ialogia in Whitebead, Torino 1954, 174 tebead (1950) ripeteva Voperazione sincretistica del Wahl, come giustamente gli rimprovera Parmentier e tanti dopo di lui sono caduti in analoghi grosso- Tani appiattimenti 0 indebite semplificazioni, ‘Alla luce della prospettiva di lettura indicata dal Lowe, anche i « topici » particolari del filosofare di Whitehead andzebbero visti_non isolatemente ma nel oto contesto di sviluppo. E quanto non fa il Quine nel saggio (apparso anch’ésso nel volume curato dallo Schilpp) Whitehead and the Rise of Modern Logic Questo scritto @ un contributo di prim’ordine all'ana- isi dei meriti e dei limiti teenici, per la problema- tica dei « fondamenti », det Principia (contributo da sccostare per importanza agli articoli dedicati allo stesso tema da Gédel e Reichenbach nel volume su Rosell nella medesima serie della « Library of Living Philosophers ») e, pitt schematicamente, di Universal Algebra; ma ® del tutto carente sul problema delle Iotivazioni filosofiche del lavoro logico-matematico di Whitehead, sul lxo protendert nella pit tarda attivita speculativa. Contiene, fra Paltro, un sorpren- dente errore di fatto, laddove, nel exiticare la distin- zione di Universal Algebra wa eguaglianza ¢ identit’, afferma che questa tesi non sarebbe pitt stata ripress da Whitehead nelle opere successive’. Come invece risulta chiaro leggendo gli sctitti posteriori, ¢ come mostra il Mays in un saggio esauriente ‘la’ tesi del- Veguaglianza come equivalenza e non come identita 2 una costante del filosofare whitcheadiano, da Uni- versal Algebra al cap. ITI del Principle of Relativity fino a Modes of Thought, ed ha una funzione decisiva per la concezione delle proposizioni matematiche come ‘forme possibili di processo », Come tisalta soprat- 2A, Panwentiee, La Philosophie de Whitehead et le Probleme de. Die, Patis 1968, p._ 14 SW. V. 0. Guise, Whitehead and the Rise of Modern Losic, in The Philosophy of A. N. Whitehead cit, p. 130. TW. Mavs, Whitehead. and’ the Idea of Equivalence, ‘eRey, Intern, de Phil.» XV, 1961, 2. 3657. a5 tutto da Modes of Thought, il rifuto della tesi della tautologia 2 il riftuto della’ prospettiva « platonica ¥ postrusselliana (e postfreghiana) di chi esplicitamente © inconsciamente vede nell’espressione matematica una denotazione di oggetti gid dati, e getta luce sulla teo- ria degli_« oggetti eterni », che si configurano allora come infinita irteale dei possibili non ordinati, il cui relazionarsi si realizza solamente in un processo, sia Pure un processo astratto © ipotizzato come pus es sere quello delle operazioni matematiche. Il Palter, nellimportante contributo The Place of Mathematics in W.'s Philosophy, apparso in quel medesimo 1961, divide i compiti ‘della matematica nel pensiero di Whitehead in tre momenti (che corrispondono ai tte petiodi di produzione definiti dal Lowe): 1) « ma- tematica come logica »; 2) « matematica come cono- scenza naturale»; 3) ‘« matematica come cosmolo. gia» — che avrebbero come « subject matter » tis spettivamente le « pure astrazioni od oggeiti eterni », i « oggetti fisici o societa compuscolari » e le « en. Uta ontologiche ultime od occasion’ » ®, Questa clas. sificazione ha una sua utilita orientativa, anche per ché associata ad una specificazione dei corrispondenti rispettivi tipi di verit metodi di validazione: per cui abbiamo Ia verita necessaria della logica, quella empirica dei fenomeni fisici deseritti matematicamen- fe, © quella metafisica degli schemi appresentat delle relazioni fra le entita attuali; e Ia validazione mediante « deduzione » per Ia matematica pura, con la «percezione sensoriale » per le tesi fisiche, ea mezzo della « generalizzazione descrittiva » per le tesimetafisiche*. Tuttavia, & eccessivamente rigida, ad esempio nella separazione fra « conoscenza nati, tale » € « cosmologia », ove si ponga mente al fatto che a partite da Science and the Modern World per 3 RAM, Pauren, The Place of Mathematics in Whitebead’s Poiloropby, «The journal of Phil», LVILE, n. 19, 1961, Pp © ibia, 176 Whitehead non si pud dare percezione ¢ desctizione senza « interpretazione » e dunque senza ipotesi « me- tafisica » pit o meno implicita. E chiaro inoltre, dalla fondazione della matematica del ’34, che le tesi ma tematiche non denotano gli oggetti cterni, ad es. le «numerosita » speciali, ma partecipano di essi, in quanto concettualmente presi e ordinati, B insomma inerente @ tutto lo sviluppo del pensicro di Whi- tehead sulla matematica e sulla sua funzione la con- nessione fra matematica e processualita, come illustra Paci nel suo studio del 1953 Logica’ e filosofa in Whitebead. Nel 1961 (centenario della nascita di Whitehead © occasione quindi di numerose raccolte ai saggi) & pute apparso il saggio di Ballard su Kant and Whitehead, and the Philosophy of Mathematics, in cui si mette in luce come Whitehead abbia una posizione intermedia fra Ia concezione Kantiana e quella convenzionalistiea della matematica: « Egli ti getta sia la posizione convenzionalistica che ritiene che la matematica di per sé sia egualmente applica: bile o inapplicable, sia la convinzione kantiana che tiene che solamente la matematica applicabile sia genuina, Per ragioni che devono essere scoperte non nella ragione, ma nellesperienza, certa matematica & applicabile in questa epoca cosmica. La matemiatica in se stessa, avendo uno status eterno [in realta fon- dandosi sulla sfera delle possibilita eterne) & indi pendente da, sebbene rilevante a, Vllustrazione della natura » ® Nel volume curato dallo Schilpp sono dedicati due studi complessivi alla filosofia della scienza whitehe diana (quale esptessa dai « 1920 books »). Tl contr buto di C. 1, Lewis, The Categories of Natural Know: ledge, ha intenti prevalentemente espositivi, che espleta 1B, Pach, Lotice ¢ Flowohe tn Whiebeed, 1953, ce stampato in lecion!« Sieur wl. 1 Mas 1063 or Side pant Wii de ig ‘gh of Matbematat in Sedcs x Whtheals Phoebe, Boning Bot 9 38 7 con grande chiarezza, e pone I'accento soprattutto sul- Traspetto epistemolosico e crtco, della Rlosofa ella scienza whiteheadiana; mentre il lavoro di Northrop, Whitebead's Philosophy of Science, ® pitt centrato sulPaspetto « costruttivo », ¢ segnatamente sulla « f- sica » di Whitehead, cio’ la sua interpretazione della Reatvth dl eats conduce una valtazione, preva- nte ctitica, rapportandola ai suoi presuppost CHET citar be at tere insoddisfacente e artficioso della teoria whitehea- diana della RelativitA sarebbe da ricercare in un ec cesso di empirismo, cio nella pretesa di fondare la conoscenza fisica unicamente su quanto « intuito immediatamente sentito nell'esperienza sensibile » — posizione che avrebbe a sua volta le sue motivazioni nell'influenza di Bergson ¢ del suo intuizionismo e in una tte alla « biforeaziong, dlls natura» spinta troppo oltre, ¢ tale da cancellare la distinzione fra s" nella costituzione del filosofare whitehes, diano. I Lowe, come si detto nella nostta espo. siione, @ di parete opposto. Comunque, mentie la funzione parzialmente ispiratrice di Bergson 2 fuor di dabbio, ¢ mentre si pud giustamente raggeuppare insieme Whitehead Bergson come filosofi della "ROM. Patten, Whitebead’s Philosopby of Science Chicago, © Cambridge” 1960, p. 213, 2004? of : 12 B. Exanie, Emstcin, His’ Life’ end Times, New York 1947, 189, 1h $C. Noxmimor, Whiteea’s Pbiloophy of Science cit, p. 169, ae 179 «creazione >" e, pitt forzatamente, dell'« intuizio- ne», nom si pod certo affermare che Ia (limitate) comunanza di temi e di motivi si converta in una so- niglianza di stile filosofico ¢ di prinetpi: basti pen- sare al’antitest fra l'antintellettualismo bergsoniano ¢ lo strenuo razionalismo di Whitehead, Alla que- stione dedicava il Devaux uno studio molto attento, Le bergsonisme de Whitebead, da cui ci pare risuli ben dimostrato come i motivi di convergenza ¢ di affinitd siano di gran lunga superati dalle divergenze. Il Devaux concludeva aforisticamente: « Se si vuol venirei a parlare ancora del bergsonismo di Wt tchead, sia ben inteso che cid avr Io stesso significato di quando si parla del cartesianesimo di Leibniz » Per cid che riguarda il capitolo « influenze » & perfettamente evidente il debito di Whitehead nei riguardi della filosofia classica greca — non solo di Platone, ma anche di Aristotele. Sulle analogie fra Ja metafisica di Atistotele e il tessuto ontologico di Process and Reality ha insistito soprattutto Leclerc ”. Secondo lui, costituisce «un grave fraintendimento della dottrina di Whitehead considerarlo come ‘ pla- tonico’ nel senso che egli avrebbe sostenuto una teoria delle forme [...] come costituenti un regno di centiti indipendentemente esistenti ¢ trascendenti il regno degli ‘esistenti temporali’. In questo rispetto la posizione di Whitehead & stata sin dallinizio pit prossima a quella di Aristotele: mentre, come Ari- stotele, egli certamente sottolinea Timportanza della forma, egli insiste anche, altrettanto fortemente, € ancora come Aristotele, sulla tesi che Ia forma non 4 Gf, it notevole libro di N. P, Srauueacer, Studies in the Philosophy of Creation, with Especial Reference 10 Bergson and. Whitebead, Princeton 1934. 18 Cle. K, W. Wun, Intuition, Cambridge 1938, 1 Pat Devaux, Le’ bergroniame de Whitehead, « Revue Internationale de Philosophie », XV, 1961, n. 5657, p. 236 Che. L, Lncuanc, Whitehead’ Metaphysics: Aw Intro ductory Exposition, London 1958. 180 costituisce un regno indipendente di esistenti, ma esiste solo come ingtediente nell’attualita » ®. La let- tura del Leclere, malgrado i suoi merit, ha in sé il pericolo, come ebbe ad accennare il Lowe®, dell'uni- lateralitd, € in particolare di presentare a filosofia dellorganismo unicamente come un « tentativo mo- derno di risolvere il problema metafisico classico della natura dell'essere », anziché radicarne le motivazioni JR amlampia comprensione erica della seeneae del 'esperienza. Un posto centrale occupa, fra i pensa- tori moderni che’ pity hanno influensato Whitehead, William James, non solo ¢ non tanto per il suo pl ralismo, quanto per Ia sua concezione dell'espetienza come vissuto strutturato © dominato da un relazio- nismo immanente, cio’ per ill suo empitismo an- tihumiano € antiatomistico®, Vale la pena di ticor- dare, perché ® una delle pitt rilevanti origin’ storico- culturali della singolare convergenza fra Husserl ¢ Whitehead (convergenza rilevata assai genericamente dal Wahl © pit puntualmente dallo Spiegelberg e da Paci ¢ dalla scuola fenomenologica italiana), che an- che il fondatore della fenomenologica fu largamente influenzato da James, e in analoga ditezione « anti- psicologistica » ‘ed antiatomistica ". Possiamo conclu dere questi brevi cenni sul problema <¢ influenze » icordando il diligente ¢ utile « catalogo » del John- "1 Lame, Frm aad Actin, sl vole calle sive The Heeoe Satta el inne Scememortin’of se Conceal Sie oiesertneh O Congna te Ba Da Undenentg Wikis ce. 25, 8 Gi eR en i ented $y.) 2 Decne i ident she aude Ba VEEN Fests Bat Tole 9 Sram Janey i deren ae Bo ach By ee Se Bi eed ary a eof Tem 2B Understanding Whitebeed ct. Tee ttt seomcinent dE. Huss. selon erate EOS a Mere ete in, Mans BEE aes a Res Sie Seconda eeeaye RP : 181 son dei filosofi che hanno pid a che fare tchead, cio coi quali egli si mostra esplicitamente in rapporto polemico o di parziale consenso. Ha un particolare interesse il confronto tra Whitehead ¢ il cosiddetto « realista » Nunn per la definizione del si- sgnificato dell’« empirismo » whitcheadiano. Johnson giustamente rileva come Whitehead, a dilferenza di Nunn, «nel suo pitt tardo flosofare non & Paccordo che una cosa non ® nulla pitt che un insieme di dati sensoriali » ®; riferisce di una sintomatica battuta di Whitehead durante una Iezione sul positivismo: «, malgrado i no- tevoli meriti accennati, ha (come tutti i metodi, rebbe Whitehead) i suoi limiti e i suoi pericoli. Si tratta precisamente del rischio di respingere o lasciar cadere fout-court quanto nella filosofia whiteheadiana obiestivamente contrasti con Ia prospettiva husserl na. E ci pare che vada chiatamente avvertito che gli ««scarti » fra le posizioni metodiche ¢ ontologiche di Hosser] ¢ del Whitehead pitt maturo sono tutt’altro 7p, A; Rovarny, La dilttica del proces. Sapo su Whitehead, Milano 1969, p. 13. us an 197 che irrilevanti. Il Laszlo ha addisittura contrapposto, come due estremi, il coscienzialismo hussetliano ¢ Yontologismo whiteheadiano nel suo libro Beyond Scepticism and Realism (1966) — testo che si deve, del resto, ritenere uno dei pitt sorprendenti (e con. fusivi) risultati di matrice filosofica dichiaratamente wittgensteiniana: perché dopo avere messo in anti- tesi 1 due « prototipi », il coscienzialistco 0 « scet- tico », € Fontologico o '« realista », si conclude tran. guillamente che dicono le stesse cose. Ora, ha tagione Rovatti di rilevare Velegante rozzerza © Veccessiva rigiditd di questa divaricazione estrema™. Ma resta vero: 1) che Whitehead ® realista (fornendo in Sym olism Ia seconda, con la Refutation of Idealism di Moore, delle grandi dimostrazioni dirette del reali smo del nostro secolo), mentre Husser! rifuuta tena cemente ¢ in via pregiudiziale ogni tesi ontologica (dato che, come & noto, Ia sua ricerea fenomenologica concerne ‘unicamente, in via pregiudiziale, Ia. sfera del senso, da cui Husser! non vede possbilita e con: venienza di uscite); IT) che il metodo di Husser! & descrittivo, mentre il metodo whiteheadiano, dalla svolta del °25 in poi, poggia sia sulla descrizione, sia sulla costruzione di ipotesi, sulla generalizzazione fan tastica, sullinvenzione di’ schemi_concettuali inter. pretativi; e che anzi Whitehead riftuta come impossi- bile e infeconda, in scienza come in filosofia, Ia mera adesione ai « faiti bruti desperiensa » predicata da Chi sctive ritiene che queste due posizioni di Whitehead, malgrado 1a loro apparente banaliti, co- stituiscano il motivo sostanziale del suo isolamento nel pensiero contemporaneo (beninteso « occidenta- Je») e, insieme, il fondamento della sua grandezza: & a tutti presente, nella. pratica quotidiana, come nella pratica di ogni scienza, che, per orfentarsi € prevedere gli accadimenti ¢ decidere il da farsi, © % Tei, pp. 271-89, 198 necessatio compiere un’attenta ricognizione dei dati, sssumene on puto van sine, © commu cere ipotesi interpretative sulla realt non percepita (ci costanziale o futura); merito precipuo di Whitchead & di essersene accorto, a differenza della filosofia empi- rista e analitica della cultura dominante, e di avere offerto un modo di pensare i rapporti fra questi tre momenti (della descrizione, della prospettiva, dellin- ‘eraretacione costa) che pub costae un punto Gi riferimento assai fruttuoso, proprio per la sua ar- dita eppur ragionevole esaltazione dei diritti del pen- siero teorico € inventivo. 1. 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