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Intestino tenue

Nell’intestino tenue si completa la digestione chimica e avviene l’assorbimento delle sostanze nutritive.
L’intestino tenue è l’organo più lungo dell’apparato digerente infatti è 6 metri e va dal piloro alla valvola
ileocecale che lo separa dall’intestino crasso.
L’intestino crasso si divide in duodeno,digiuno e ileo.
Fanno parte dell’intestino tenue: il pancreas che produce il succo pancreatico e il fegato che produce la
bile.
Intestino crasso
L’intestino crasso invece è un organo che si collega all’intestino tenue attraverso una giunzione a forma di T.
Uno dei bracci della T è un sacco a fondo chiuso chiamato cieco.
Una delle funzioni principali dell’intestino crasso è l’assorbimento dell’acqua.
Man mano che l’acqua viene riassorbita, i resti di cibo non digeriti attraverso movimento peristaltici
diventano solidi e danno origine alle feci che vengono imagazzinate nel retto fino al momento
dell’eliminazione.
Le patologie
Il fegato può essere infettato da virus in grado di provocare epatiti A,B,C,D e queste ultime due possono
diventare croniche e portare alla distruzione del fegato.
Il pancreas invece può avere un infiammazione chiamata pancreatite cronica dovuta spesso ad abuso di
alcol.
Per quanto riguarda l’intestino invece vi è la diarrea e la stipsi, dovuti nel primo caso per la troppa presenza
di acqua nel colon mentre nel secondo caso per troppa poco.
L’intestino è anche sede di una delle forme più comuni di cancro ovvero il tumore del colon-retto.
Mentre l’appendice può essere sede di infiammazioni chiamate appendiciti.

L’apparato respiratorio
Nei vertebrati gli scambi gassosi avvengono in tre fasi:
- respirazione
- transporto dei gas
- scambio di gas con le cellule dell’organismo

L’aria può essere inalata attraverso il naso o la bocca, da qui passa alla faringe da dove passa anche il cibo (e
infatti impossibile inspirare durante la deglutizione). Giunge poi nella laringe dove, per mezzo delle corde
vocali vengono prodotti i suoni. Arriva poi nella trachea mantenuta aperta da una serie di anelli
cartilaginei. La trachea si divide poi in due bronchi .
I bronchi si diramano poi in tanti bronchioli al termine dei quali ci sono poi minuscole sacche chiamate
alveoli. Da questi poi l’O2 entra in circolo nei vasi sanguigni circostanti per arrivare ai polmoni.
La respirazione
L’atto della respirazione consiste nell’alternarsi di inspirazione e espirazione dell’aria.
Durante l’inspirazione, il diaframma si contrae permettendo alla cassa toracica di espandersi e di
aumentare di volume mentre i muscoli intercostali si contraggono.
Durante l’espirazione i muscoli intercostali e il diaframma si rilassano mentre il volume della cassa
toracica e cavità toracica diminuisce e questo fa aumentare la pressione dell’aria all’interno dei polmoni. Il
volume massimo di aria che possiamo inspirare ed espirare durante una respirazione è chiamato capacità
vitale. Nei polmoni anche dopo un atto di espirazione forzata rimane un volume residuo di aria.
Malattie
L’esposizione a sostanze inquinanti può causare irritazioni e infiammazioni dei polmoni fino a portare alla
BPCO , una patologia che combina enfisema e bronchite cronica.
Nell’enfisema, le pareti degli alveoli subiscono un danno permanente e i polmoni perdono l’elasticità
necessaria a espellere l’aria durante l’espirazione, i sintomi sono respiro affannoso,tosse.
La bronchite cronica è un’infiammazione della mucosa bronchiale che ostruisce le vie respiratorie e
provoca una sovrapproduzione di muco. La causa principale di questa malattia è il fumo che irrita le cellule
che rivestono le vie respiratorie e distrugge le ciglia presenti sulla loro superficie, il muco invece si
accumula e le l’organismo tenta di ripulire le vie aeree mediante la tosse. Le sostanze tossiche inoltre
uccidono i macrofagi che proteggono le vie respiratorie. Il fumo è anche causa di cancro, tumore al
polmone, ictus e infarto.