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Ipotensione arteriosa

Riduzione dei livelli pressori


al di sotto dei valori “medi”
considerati “normali”
nei soggetti “apparentemente sani”
Danno?

L’ipotensione, se non compresa nel quadro di


malattie specifiche, non comporta una minore
spettanza di vita.
Quando è un problema?
Cambiamenti relativamente cospicui e/o repentini della
PA danno di regola sintomi, dal semplice malessere fino
a quadri clinici di complessità e importanza crescenti.

Ipotensione arteriosa, più o meno marcata, fa parte


del quadro clinico di numerose condizioni patologiche
acute, subacute o croniche.
Ipotensione
eziopatogenesi

PA = F x R
PA = F x R
Flusso = volume x attività cardiaca

Diminuzione del volume di precarico


 volemia &  ritorno al cuore destro
(emorragie, “perdita” di acqua, compartimentazione
extravascolare dei liquidi, vasodilatazione periferica, …)

Diminuzione dell’attività cardiaca


riduzione dell’inotropismo (…, …, …)
importanti variazioni della frequenza
bradicardia (< 40/min)
tachicardia (> 180/min)
soprattutto se aritmica
Diminuzione del precarico

Emorragie
Diminuzione del precarico

Bilancio negativo di acqua e/o sodio

Ridotta introduzione
Diminuzione del precarico

Bilancio negativo di acqua e/o sodio

Aumentata perdita

 renale (diuresi osmotica [esempio?], diuretici, tubulopatie,


carenza di ADH, carenza di aldosterone, …)

 gastroenterica (vomito, diarrea)


 cutanea (ustioni, sudorazione)
Diminuzione del precarico

Compartimentazione
extravascolare di liquidi

Edema interstiziale
Versamenti cavitari (ascite, …)
Diminuzione del precarico
Diminuzione delle resistenze periferiche

 alterato bilancio
 aterosclerosi arco aortico (pressocettori!!)
 malattie del sistema nervoso autonomo
 farmaci
 vasoparalisi (shock distributivo)
 esposizione al caldo
Diminuzione dell’attività cardiaca
Riduzione dell’inotropismo

(v. scompenso cardiaco)

Importanti variazioni della frequenza


bradicardia (< 40/min)
tachicardia (> 180/min)

soprattutto se tachi- o bradi-ARITMIA


Quadri clinici
Riduzione del flusso cerebrale

• lipotimia
• sincope
• shock
Lipotimia

Riduzione modesta e transitoria del flusso


cerebrale
Debolezza, obnubilamento visivo,
ottundimento sensoriale, sovente pallore
NON perdita di coscienza
Ripresa spontanea
Sincope

Riduzione brusca ma transitoria del flusso cerebrale


Perdita di coscienza
Ripresa spontanea
Sincope cardiogena
Pericolo !!!

Segno di profonda alterazione della funzione


cardiaca, a cui consegue una brusca riduzione di
gittata: infarto, aritmie importanti, stenosi della
valvola aortica …
Sincope cardiovascolare
neurogena - 1
Ipotensione ortostatica

Diminuzione della PA sistolica di almeno 20 mmHg al


passaggio dal clinostatismo all’ortostatismo.
Inadeguatezza dei meccanismi di adattamento che
permettono di mantenere la pressione (quasi) costante
nonostante le variazioni posturali.
Cause legate al s. nervoso: neuropatia autonomica
Cause legate al s. vascolare: atero- arteriosclerosi
Sincope neurogena - 1
Ipotensione ortostatica

Diminuzione della PA sistolica di almeno 20 mmHg al


passaggio dal clinostatismo all’ortostatismo.
Inadeguatezza dei meccanismi di adattamento che
permettono di mantenere la pressione (quasi) costante
nonostante le variazioni posturali.
Cause legate al s. nervoso: neuropatia autonomica
Cause legate al s. vascolare: atero- arteriosclerosi
Sincope neurogena - 2
Sincope vaso-vagale: eccesso di azione
vagale, conseguente a stimoli vari (emozioni,
vomito, dolore, …)
Riduzione delle resistenze periferiche
… bradicardia !

Pallore cutaneo
e sudorazione
Sincope cardiovascolare
neurogena - 2
Sincope vaso-vagale: eccesso di azione vagale,
conseguente a stimoli vari (emozioni, vomito, dolore, …)

...ha sufrido episodios semejantes en el pasado. Todo parece indicar que el


jugador es propenso a padecer síncopes vasovagales
Sincope cardiovascolare
neurogena - 3
Sindrome del seno carotideo
Sincope neurogena - 3
Sindrome del seno carotideo
anomala sensibilità dei pressocettori del
glomo carotideo a stimoli meccanici anche
banali

più frequente negli anziani


Sincope cerebrovascolare
*ISCHEMIA CEREBRALE TRANSITORIA
(TIA, transient ischemic attack)

*ICTUS ISCHEMICO CEREBRALE


Sincopi
non cardio/vascolari
NEUROPSICHICHE: *epilessia
*ansia
*isteria
*panico

METABOLICHE: *iperventilazione
*ipossia
*ipoglicemia
SHOCK

SHOCK

SHOCK
SHOCK
Stato in cui una profonda e diffusa riduzione della
perfusione dei tessuti conduce a lesioni cellulari
inizialmente reversibili ed infine irreversibili.
Shock ipovolemico

Effetto emodinamico: riduzione del precarico


Esempio: emorragia

Gittata cardiaca : ridotta


Pressione polmonare : ridotta
Resistenze periferiche : aumentate
Shock cardiogeno

Effetto emodinamico: aumento del precarico


Esempio: infarto miocardico

Gittata cardiaca : ridotta


Pressione polmonare : aumentata
Resistenze periferiche : aumentate
Shock da ostruzione
extracardiaca
Effetto emodinamico : vario
Esempio: embolia polmonare,
tamponamento pericardico

Gittata cardiaca : ridotta


Pressione polmonare : ridotta
Resistenze periferiche : aumentate
Shock distributivo
Effetto emodinamico: riduzione del pre-carico

Esempio: shock settico

Gittata cardiaca : aumentata


Pressione polmonare : normale o ridotta
Resistenze periferiche : ridotte !!!